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Province, oggi le elezioni dei 47 presidenti

Saranno eletti oggi i 47 presidenti delle Province, nell'ambito delle elezioni di secondo grado, come stabilito dalla legge n. 56/14 di riforma delle Province. Elettori ed eletti sono i Sindaci e i Consiglieri comunali, che dovranno votare per conto delle comunità e dei cittadini amministrati.

Sono più di 700 i consiglieri candidati in 73 liste per i 328 incarichi di consigliere provinciale nei 27 consigli al voto.

Sono eleggibili a presidente della Provincia i sindaci della provincia il cui mandato scada non prima di 12 mesi dallo svolgimento delle elezioni. Il Presidente dura in carica 4 anni. Eleggono il presidente e il consiglio provinciale, i sindaci e i consiglieri dei comuni della Provincia. Ciascun elettore vota per un solo candidato. E’ eletto Presidente il candidato che consegue il maggior numero dei voti (ponderati). In caso di parità è eletto il più giovane.

Il consiglio provinciale è composto dal Presidente della Provincia; 16 componenti nelle province con popolazione superiore a 700.000 abitanti;12 componenti nelle province con popolazione da 300.000 a 700.000 abitanti;10 componenti nelle province con popolazione fino a 300.000 abitanti.

Modulistica e manuale elettorale: https://www.provinceditalia.it/elezioni-31-ottobre-2018-la-modulistica/

Porti, avviato dalla Regione l'iter per la 'zona logistica semplificata'

Questa mattina, con l'approvazione della delibera proposta dall'assessore ai Lavori Pubblici, Tutela del Territorio e Mobilità, Mauro Alessandri, di concerto con l’assessore allo Sviluppo Economico, Commercio e Artigianato, Gian Paolo Manzella, la giunta regionale ha avviato l’iter di presentazione di una proposta di ZLS, corredata dal relativo Piano di Sviluppo Strategico, a valere sulle aree portuali di Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta, da far pervenire al presidente del Consiglio dei Ministri. “L'obiettivo del provvedimento è quello di creare le migliori condizioni per attrarre nuovi investimenti e contribuire alla competitività, alla crescita economica e all'incremento dei livelli occupazionali nell'intero sistema dei porti commerciali della Regione Lazio. Le ZLS puntano infatti sulla semplificazione amministrativa in favore delle imprese come misura chiave per favorire lo sviluppo economico: tempi ridotti e certi per ottenere autorizzazioni e nulla osta, esenzioni e agevolazioni fiscali, oltre che doganali. Insomma delle vere e proprie ‘zone a burocrazia zero’”, spiega il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.

A tal fine verrà costituito un gruppo di lavoro, composto da esperti di diversificata e comprovata esperienza e formazione in ambito di programmazione territoriale, diritto amministrativo e diritto della navigazione, che sarà incaricato di definire gli atti propedeutici alla presentazione della Zona Logistica Semplificata e del Piano di Sviluppo Strategico. Tale gruppo di lavoro dovrà comprendere, tra gli altri, rappresentanti dell'Autorità di Sistema Portuale del Mare Tirreno Centro Settentrionale, delle direzioni regionali competenti e dovrà operare in collaborazione con i Comuni territorialmente interessati. La redazione del Piano di Sviluppo Strategico e la selezione delle aree da destinare alla ZLS dovranno avvenire in attuazione di specifici principi operativi: dovrà essere garantito lo sviluppo e l'integrazione, anche infrastrutturale, dei corridoi trasversali tirreno-adriatici come la Orte-Civitavecchia, in grado di mettere la Regione al centro dei flussi mediterranei; dovranno essere individuate le aree retroportuali interessate in virtù del nesso economico funzionale con il sistema portuale, con le reti trasportistiche e con i nodi infrastrutturali della Regione Lazio. Inoltre, nella stesura del Piano di Sviluppo Strategico, sarà definita una forte azione di semplificazione amministrativa per facilitare i procedimenti di insediamento e quelli connessi alle attività delle imprese localizzate nell'ambito della ZLS.

"Il sistema portuale del Lazio - spiega l'assessore Alessandri - si trova nella situazione di dover migliorare la sua capacità attrattiva. Con l'istituzione della Zona Logistica Semplificata miriamo a favorire un aumento della competitività delle imprese, l'arrivo di nuovi investimenti, l'incremento delle esportazioni, la creazione di nuovi posti di lavoro e, più in generale, un rafforzamento dell'intero tessuto produttivo della Regione Lazio". “Siamo all'inizio di un percorso importante – ha aggiunto l’assessore Manzella – I porti sono infrastrutture sempre più strategiche per i territori. Ecco che la ZLS porterà due cose fondamentali: più semplicità per chi fa impresa e una visione strategica su come connettere traffici e sviluppo del territorio. È una grande occasione per la Regione e dobbiamo coglierla insieme a chi ha cuore impresa, lavoro, sviluppo e futuro di questa parte del mondo”.

 

Usura, pubblicata graduatoria progetti dei Comuni

“E’ stata pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio dello scorso 11 ottobre la graduatoria dei Comuni che hanno partecipato al bando per sostenere gli sportelli per la prevenzione dell’usura.

I progetti approvati sono 34 e coinvolgono 41 comuni più 4 Municipi di Roma per un importo complessivo di 1 milione e 50.000 euro.

Obiettivo dei progetti è quello di promuovere l'azione degli Enti locali per il reinserimento delle vittime di usura nel circuito dell'economia legale, per il sostegno di chi, per difficoltà di accesso al credito, è una vittima potenziale di questo reato, e più in generale per l'attività di prevenzione.

Con questi progetti investiamo nella costruzione di una rete che coinvolga i sindaci e le associazioni antiusura per rompere la trama delle solitudini che avvolge drammaticamente i cittadini e le piccole imprese colpite dall’usura.

Stiamo preparando infine un nuovo avviso pubblico di 2,6 milioni di euro che sarà pubblicato entro novembre per aiutare e sostenere le vittime di usura.

In questi anni l’impegno della Giunta Zingaretti contro l’usura ha consentito di raggiungere 1180 piccole imprese e 2500 vittime di usura e di sovraindebitamento. Un risultato poderoso frutto di un’azione di condivisione e sinergia con associazioni, fondazioni e confidi che fanno parte del Tavolo Regionale contro il sovraindebitamento e l’usura e iscritti a loro volta all’albo delle Prefetture.

Ribadiamo ancora una volta che dall’usura si esce solo con una denuncia alle Forze di Polizia e alla Magistratura,e non bisogna aver paura di denunciare, perché la legge è dalla parte delle vittime e lo Stato offre tutela e sostegno a chi decide di compiere questo passo”.

Lo comunica in una nota Gianpiero Cioffredi, Presidente Osservatorio per la Sicurezza e la Legalità.

P.A., Mef: migliorano tempi pagamento, città poco più di un mese

Le Regioni hanno fatto registrare nel complesso un tempo medio di pagamento di circa 35 giorni ed un tempo di ritardo di -4 giorni, con alcuni casi dove i pagamenti sono stati effettuati con largo anticipo rispetto alla scadenza delle fatture (Lazio, Friuli Venezia Giulia, Veneto, Toscana, Liguria).

Per le Province i tempi medi di pagamento e di ritardo si attestano rispettivamente a 39 giorni e 4 giorni; poco meno della metà di esse mostra tempi medi di ritardo negativi, mentre le Città metropolitane mostrano tempi di pagamento pari a 34 giorni, a cui corrispondono tempi medi di ritardo pari a -2 giorni. Sono i dati medi dei pagamenti della P.a monitorati dal Mef nel primo semestre del 2018.

Sempre parlando di città metropolitane il Mef spiega che anche per questo settore, si riscontrano enti che riportano ritardi di pagamento con valori negativi (si tratta di otto Città metropolitane su quattordici).

Il complesso dei Comuni sopra i 60.000 abitanti ha fatto registrare, per le fatture ricevute nel secondo trimestre del 2018, un tempo medio di pagamento di circa 40 giorni ed un tempo di ritardo pari a 5 giorni. La metà dei Comuni analizzati riporta percentuali di pagamenti comunicati che si posizionano su valori superiori al 90% degli importi dovuti e tempi medi di ritardo che si attestano su valori negativi (con pagamenti effettuati in anticipo rispetto alla scadenza delle fatture).

Protezione dati, il testo aggiornato con il D.lgs 101/2018

Con il decreto legislativo n.101/2018 di adeguamento al GDPR UE 679/2016 sono state abrogate le disposizioni in materia di privacy del D.lgs n.196/03, oramai non compatibili con il GDPR, ma ne sono state introdotte nuove.

È stato pubblicato sul sito del Garante il nuovo testo aggiornato in linea con il nuovo D.Lgs. 101/2018. Una versione del Codice in linea con la normativa comunitaria e più ridotta.

Edifici scolastici, a Comuni e Province 7 miliardi per certificati antincendio e DVR

"Quasi 7 miliardi andranno, attraverso le Regioni, a Comuni e Province per certificare immediatamente gli edifici, come stabilito con un accordo in Conferenza Unificata". Ad annunciarlo oggi il ministro dell'Istruzione Marco Bussetti, il quale ha anche precisato: “Metà degli istituti scolastici non hanno documenti di valutazione dei rischi, altri mancano dei certificati antincendio”.

I termini dell'adeguamento alle norme antincendio di scuole, rifugi alpini, asili nido è fissata al 31 dicembre 2018, così che dal 1° gennaio 2019 tutte le scuole dovranno essere dotate del Certificato Prevenzione Incendi (che dal 2011 è diventato Segnalazione Certificata Inizio Attività – SCIA antincendio) e dovranno rispettare le disposizioni delle “Norme di prevenzione incendi per l’edilizia scolastica” (DM 26 agosto 1992) o, in alternativa, delle “Norme tecniche di prevenzione incendi per le attività scolastiche” (DM 7 agosto 2017).

Legge Semplificazione, Consiglio regionale accoglie emendamento registro Peba

«Ringraziamo il Consiglio per aver accolto, in sede di discussione della Proposta di Legge 55/2018 'Disposizioni per la Semplificazione e lo Sviluppo regionale, l'emendamento relativo alla costituzione del primo Registro regionale dei Piani di Eliminazione delle barriere architettoniche (Peba).

Il registro, che sarà tenuto presso l'Assessorato ai Lavori Pubblici, raccoglierà i Peba approvati dai Comuni e permetterà di attivare il monitoraggio dei cronoprogrammi degli interventi ivi contenuti».

Così in una nota la consigliera dem Marta Leonori e il consigliere di +Europa Alessandro Capriccioli. «I Peba, introdotti con l'articolo 32, comma 21 della legge n. 41 del 1986, e integrati con la legge 104 del 1992, che ne ha esteso l'ambito agli spazi urbani, - prosegue la nota - sono lo strumento individuato dalla nostra normativa per monitorare e superare le barriere architettoniche negli edifici e spazi pubblici. I Comuni sono ancora indietro nell'approvazione e nell'attivazione dei Peba e nell'eliminazione di quelle barriere architettoniche che non permettono a tanti cittadini la piena inclusione e fruibilità degli spazi urbani. È un bene che la Regione Lazio raccolga i Peba locali e promuova nell'immediato futuro per i Comuni virtuosi e sensibili al tema, anche grazie un efficace azione di supporto. L'approvazione dell'emendamento cade nello stesso giorno in cui il nuotatore Salvatore Cimmino effettua la quattordicesima tappa del giro del mondo a nuoto nella nostra regione: 53 km tra Ponza e Ventotene per sensibilizzare i primi cittadini ad adottare nei loro comuni i Peba»

'Sport bonus', pubblicato elenco imprese per ristrutturazione impianti sportivi

Sono stati pubblicati sul sito della Presidenza del Consiglio dei ministri l'elenco dei soggetti che hanno ottenuto il credito di imposta con le erogazioni in denaro finalizzate a interventi di restauro o ristrutturazione degli impianti sportivi sportivi pubblici, come prevede la legge 205/2017. Come stabilito dalla normativa, il credito di imposta è utilizzabile: esclusivamente in compensazione presentando il modello F24 attraverso i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle entrate, pena il rifiuto dell’operazione di versamento; in tre quote annuali di pari importo in ciascuno degli esercizi finanziari 2018, 2019 e 2020; non appena sarà reso disponibile sul sito dell’Agenzia delle entrate il “Codice tributo” di nuova istituzione (www.agenziaentrate.gov.it, “tutte le notizie”).

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Al via il bando 'Comunità solidali': oltre 1,9 milioni di euro per progetti di inclusione sociale

Implementazione delle reti territoriali del Terzo settore, emersione dei fabbisogni dei singoli territori nonché delle cosiddette best practice, ovvero le esperienze che hanno ottenuto risultati eccellenti, anche in termini di innovazione sociale.

Sono questi gli obiettivi dell’avviso pubblico “Comunità solidali”, approvato dalla Regione Lazio che stanzia complessivamente 1,9 milioni di euro di fondi regionali a favore delle organizzazioni di volontariato e delle associazioni di promozione sociale del Lazio.

Le risorse, che saranno suddivise in ambiti territoriali coincidenti con le Asl, offrono contributi da un minimo di 20mila euro a un massimo di 50mila.

Il termine di presentazione delle proposte progettuali è stato fissato alle ore 12 di lunedì 1° ottobre 2018.

Le attività progettuali dovranno essere avviate entro e non oltre il 31 dicembre 2018. La durata minima delle proposte progettuali non dovrà essere inferiore a 10 mesi e le azioni di progetto dovranno inderogabilmente terminare entro il 31 ottobre 2019.

Fonte: Lazio Innova: http://www.lazioinnova.it/bandi-post/contributi-allo-spettacolo-dal-vivo-lannualita-2019/

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