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Appalti pubblici, come cambiano con il Milleproroghe 2021

Con l'approvazione del Decreto Milleproroghe 2021 sono state introdotte una serie di novità per gli appalti pubblici. Una delle novità in materia riguarda la proroga al 31 dicembre 2021 relativa all’importo dell’anticipazione prevista dall’articolo 35, comma 18, del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50: può essere incrementato fino al 30 per cento, nei limiti e compatibilmente con le risorse annuali stanziate per ogni singolo intervento a disposizione della stazione appaltante (art. 207, comma 1, D.L. n. 34/2020).

Per gli anni 2019, 2020 e 2021 i soggetti attuatori di opere per le quali deve essere realizzata la progettazione possono avviare le relative procedure di affidamento anche in caso di disponibilità di finanziamenti limitati alle sole attività di progettazione.

Le opere la cui progettazione è stata realizzata ai sensi del periodo precedente sono considerate prioritariamente ai fini dell’assegnazione dei finanziamenti per la loro realizzazione.

Manutenzione ordinaria e straordinaria

Per gli anni 2019, 2020 e 2021, i contratti di lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria possono essere affidati sulla base del progetto definitivo costituito almeno da una relazione generale dall’elenco dei prezzi unitari delle lavorazioni previste dal computo metrico-estimativo dal piano di sicurezza e di coordinamento con l’individuazione analitica dei costi della sicurezza da non assoggettare a ribasso.

L’esecuzione dei predetti lavori può prescindere dall’avvenuta redazione e approvazione del progetto esecutivo.

Novità per i subappalti

Con il comma 18 dell’articolo 1 del decreto legge 18 aprile 2019, n. 32 convertito dalla legge 14 giugno 2019, n. 55 per l’anno 2020 era sospesa l’obbligatorietà di indicazione della terna di subappaltatori in sede di gara per gli affidamenti di appalti e concessioni pubbliche ed era anche aumentata l’originaria percentuale del 30% delle opere subappaltabili portandola al 40%.

Ora le deroghe al subappalto sono estese, anche, all’anno 2021.

Acquisto beni e servizi informatici Cloud SAAS (Software as a Service).

Infine, una novità importante arriva anche per le PA, per la rilevanza che l’articolo 75 del “Cura Italia”, regolante gli “Acquisti per lo sviluppo di sistemi informativi per la diffusione del lavoro agile e di servizi in rete per l’accesso di cittadini e imprese” ha assunto per le amministrazioni aggiudicatrici.

In pratica, le amministrazioni aggiudicatrici in deroga ad ogni disposizione di legge sino al 31 dicembre 2021 sono autorizzate ad acquistare beni e servizi informatici, preferibilmente basati sul modello cloud SaaS (software as a service).

Partenariato pubblico privato: lo schema di contratto di concessione delle opere pubbliche

L’Autorità Nazionale Anticorruzione e il Ministero dell’Economia delle Finanze hanno emanato una Guida alle pubbliche amministrazioni. L'utilità di tale documento è legata alla realizzazione di opere pubbliche mediante il partenariato pubblico privato, a chiusura dei lavori del Gruppo di lavoro inter-istituzionale istituito presso il Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato – Ispettorato Generale per la Contabilità e la Finanza Pubblica. Con la Guida, che consta di uno schema di “Contratto di concessione per la progettazione, costruzione e gestione di opere pubbliche a diretto utilizzo della Pubblica Amministrazione, da realizzare in partenariato pubblico privato” e di una relazione illustrativa, si intende fornire alle stazioni appaltanti uno strumento che sia capace di promuovere l’efficienza e la qualità dell’attività amministrativa, con l’obiettivo di incentivare e sostenere gli investimenti in infrastrutture, tutelando al contempo la finanza pubblica. La Guida è stata approvata dall’Autorità con delibera dell’n. 1116 del 22 dicembre 2020 e dal Ministero dell’Economia e delle Finanze con determina del Ragioniere Generale dello Stato n. 1 del 5 gennaio 2021.

Allegati:
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Comuni, 17 mln per progetti di sicurezza urbana

Aumentano le risorse disponibili per la sicurezza urbana dei Comuni. Il Ministro dell’interno, Luciana Lamorgese, ha approvato la graduatoria definitiva che assegna, fino a concorrenza della disponibilità finanziaria previste, 17 milioni di euro a 254 enti locali per la realizzazione di sistemi di videosorveglianza. La graduatoria è disponibile sul sito istituzionale www.poliziadistato.it. Tra i Comuni più importanti ammessi al finanziamento figurano Torino, Parma, Lecce, Novara, Padova, Massa, Modena.

La possibilità per i Comuni di realizzare tali sistemi avvalendosi di finanziamenti statali rientra tra gli obiettivi di prevenzione e contrasto dei fenomeni di criminalità diffusa e predatoria nell’ambito dei “patti per l’attuazione della sicurezza urbana” sottoscritti dal prefetto e il Sindaco (d.l. n. 14/207, conv. con legge n. 48/2017). Le richieste presentate sono state 2.265. La graduatoria dell’apposita procedura concorsuale indetta per la assegnazione dei fondi disponibili nell’anno 2020 è stata redatta sulla base della valutazione della pluralità di criteri definiti con il decreto della titolare del Viminale, di concerto con il ministro dell’Economia e delle Finanze dello scorso 27 maggio. Tra i criteri l’indice di delittuosità comunale e provinciale, la situazione della sicurezza nell’area o aree interessate dal singolo progetto, il livello di progettazione della proposta di realizzazione del sistema.

È stata prevista la necessaria preventiva sottoscrizione di un patto con la prefettura, la non coincidenza del sistema di videosorveglianza proposto con altri precedentemente realizzati con finanziamenti pubblici concessi o erogati negli ultimi 5 anni, la preventiva approvazione del progetto da parte del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, l’impegno del Comune richiedente d’iscrivere in bilancio le somme necessarie per la manutenzione degli impianti di videosorveglianza che s’intende realizzare.

Un punteggio maggiore è stato riservato ai piccoli Comuni e – a parità di posizione in graduatoria – titoli di preferenza per quegli enti con una dichiarazione di dissesto negli ultimi 10 anni e, sempre negli ultimi 10 anni, lo scioglimento del Consiglio comunale per infiltrazioni da parte della criminalità organizzata. Per le annualità 2021 e 2022 sono previste per la videosorveglianza risorse statali pari rispettivamente a 27 e 36 milioni di euro (articolo 35 quinquies del decreto legge n.113/2018 convertito in legge con la n.132/2018).

Fonte: Ministero dell’interno

Sociale, Regione Lazio e Con i bambini: pubblicati gli esiti del bando 'Non uno di meno'

Sono sei i progetti selezionati con il bando “Non uno di meno”, promosso dalla Regione Lazio e dall’impresa sociale Con i Bambini per contrastare i rischi di dispersione scolastica nella fascia di età 6-13 anni e supportare le famiglie attraverso presìdi educativi nei quartieri con maggiore grado di vulnerabilità sociale del Lazio, in particolare nella fase immediatamente successiva all’emergenza sanitaria. I progetti sono sostenuti con fondi dell’avviso che metteva a disposizione complessivamente 1 milione di euro suddiviso, in modo paritetico, tra Regione Lazio e l’impresa sociale Con i Bambini.

Le sei iniziative si sviluppano su tutto il territorio regionale, 3 ricadono rispettivamente nelle province di Viterbo, Rieti e Frosinone, 1 nella provincia di Roma (Castelli Romani) e 2 nel comune di Roma (quartiere di San Basilio e Lunghezza), complessivamente coinvolgono 1.850 minori tra i 6 e i 13 anni, 1.100 nuclei familiari e 100 docenti circa. Per la realizzazione di progetti saranno coinvolti complessivamente 42 partner.

“Lo stanziamento da parte della Regione Lazio di 500mila euro in co-programmazione con l’impresa sociale ‘Con i Bambini’, ha come prima finalità quella di essere un sostegno concreto per i minori e le famiglie più fragili che vivono in condizione di povertà educativa”, commenta l’Assessore alle Politiche Sociali, Welfare ed Enti locali, Alessandra Troncarelli.

“L’avviso pubblico ‘Non uno di meno’ – prosegue l’assessore - nasce con l’obiettivo di contrastare i rischi di dispersione scolastica con progetti pratici da realizzare nei quartieri del Lazio caratterizzati da un alto grado di vulnerabilità sociale, ma vuole anche essere di supporto ai ragazzi nell’affrontare le possibili conseguenze che la pandemia ha riversato sull’organizzazione didattica e sull’apprendimento. Investire sui giovani equivale a investire sul nostro futuro e la Regione Lazio intende dare una risposta e un aiuto a coloro che vivono importanti mesi di formazione in un contesto storico complesso e particolare come quello di un’emergenza sanitaria. Non bisogna infatti sottovalutare – conclude Troncarelli - che la povertà educativa incide ancor più in questa fase, andando così a minare possibili competenze future e aspirazioni”.

“Il bando Non uno di meno’ - dichiara Marco Rossi-Doria, Vicepresidente di Con i Bambini – rappresenta una ‘prima volta’ molto significativa ed esemplare, di collaborazione operativa pubblico-privato sociale tra la Regione Lazio e l’impresa sociale Con i Bambini che attua i programmi del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Un aspetto che mi piace sottolineare anche perché è in continuità con lo spirito e la missione del Fondo, che a sua volta mette insieme Stato, Fondazioni di origine bancaria e Terzo settore per contrastare efficacemente il fenomeno della povertà educativa in Italia. Puntiamo in modo strategico sulle ‘comunità educanti’, ovvero attivando una pluralità di soggetti, dalla scuola agli enti locali, alle associazioni, alle famiglie e agli stessi ragazzi, per arginare insieme un fenomeno che con l’avanzare della crisi economica, delle disparita sociali ed educative prodotte e ampliate dall’emergenza Covid, rappresenta una minaccia concreta non solo per ragazzi e famiglie in seria difficoltà, ma più in generale per il futuro del Paese. Occorre aprire ‘cantieri educativi’, avere presìdi più forti, offrire sostegno e opportunità a bambini, ragazzi e famiglie, supportare le scuole. In tal senso – conclude Rossi-Doria – questo bando offre una valida risposta al territorio, con sei interventi che si aggiungono a quelli già avviati direttamente con il Fondo”.

I PROGETTI SELEZIONATI DAL BANDO ‘NON UNO DI MENO’

La misura è realizzata grazie alla co-programmazione tra Regione Lazio e Con i Bambini, società senza scopo di lucro interamente partecipata dalla Fondazione Con il Sud e attuatore del ‘Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile’.

PROVINCIA DI RIETI - Il progetto “C.L.E.B. – Centro Ludico Educativo Borbona” (Euro 178,887.22) intende migliorare la qualità della vita dei minori e delle famiglie residenti nei Comuni di Borbona, Cittareale e Amatrice, territori appartenenti al cratere del sisma del 2016. Il progetto nello specifico si focalizza sul contrasto alla dispersione scolastica, sul supporto alle famiglie e sulla riduzione del divario digitale accentuatosi a causa dell’emergenza sanitaria. È prevista, anche un’attività formativa (iniziale e in itinere) rivolta agli operatori progettuali, ai docenti e ai genitori per la condivisione degli obiettivi e della metodologia prevista. I beneficiari diretti dell’intervento sono circa 50 minori di età compresa tra 6 e 13 anni e le loro famiglie.

ROMA - Il progetto “Officine dei sogni” (Euro 144,716.00) a Roma, mira a ridurre e prevenire la dispersione scolastica nella fascia di età 6-13 anni e supportare le famiglie sul territorio di Lunghezza. A tal proposito il progetto individua la dispersione scolastica, l’emergenza sanitaria e il distanziamento sociale come principali fattori critici su cui intervenire. I destinatari diretti dell’intervento sono 200 ragazzi e 50 famiglie che vivono una condizione di svantaggio economico, educativo e sociale.

ROMA - Il progetto “Scuola di tutti scuola per tutti” (Euro 117,301.60) insiste nel quartiere di San Basilio a Roma, e intende contrastare e prevenire la dispersione scolastica mediante attività rivolte agli adolescenti e alle famiglie, caratterizzate da un elevato protagonismo ed empowerment. Le azioni proposte prevedono uno sportello di ascolto, laboratori espressivi e artistici, scambi tra scuole, un cineforum promosso direttamente dai ragazzi e rivolto alla cittadinanza, l'attivazione di una web radio, percorsi di outdoor education nel quartiere. I destinatari dell’intervento sono 300 minori tra i 6 e i 13 anni, 50 famiglie e 60 docenti.

PROVINCIA DI ROMA - Il progetto “Di nuovo in contatto” (Euro 194,417.60) che insiste nel territorio dei Castelli Romani, intende dare continuità al lavoro di rete svolto in questi anni da Comuni, scuole e enti del terzo settore al fine di costruire un sistema educativo che rimetta la scuola al centro della comunità educante e che possa contrastare la dispersione scolastica e la povertà educativa. Obiettivo del progetto è il rafforzamento della comunità educante attraverso l'attivazione e il potenziamento di 3 presidi educativi diffusi sul territorio. Destinatari diretti sono circa 450 minori nella fascia di età da 6 a 13 anni a rischio di dispersione scolastica e le relative famiglie.

PROVINCIA DI VITERBO E FROSINONE - Il progetto “Il gioco è una cosa seria” (Euro 163,542.29) intende contrastare la dispersione scolastica dei minori sul territorio provinciale di Viterbo e di Frosinone. Al fine di raggiungere tale obiettivo il progetto propone un intervento indirizzato alla costruzione di un modello educativo condiviso e rigenerativo basato sul gioco. È prevista anche l’attivazione di sportelli rivolti ai neogenitori del territorio. La proposta progettuale è rivolta a circa 350 minori compresi tra i 6 e i 13 anni, e alle rispettive famiglie e insegnanti.

PROVINCIA DI FROSINONE - Progetto “Cantieri educativi” (150,737.60). La proposta progettuale intende ridurre e prevenire la dispersione scolastica nella fascia di età 6-13 anni su alcuni territori della provincia di Frosinone. Si prevede la realizzazione di presidi educativi sia fissi, sia mobili per agganciare un maggior numero di minori e famiglie su tutto il territorio provinciale. Nei presìdi educativi saranno realizzate attività sportive e attività laboratoriali sia per minori normodotati, sia per minori con disabilità, al fine di favorirne la partecipazione e l’integrazione. È previsto il coinvolgimento delle famiglie sia mediante attività di supporto-assistenziale, sia mediante attività di scambio formativo tra genitori. I destinatari diretti sono circa 500 ragazzi idi età compresa tra i 6 e i 13 anni di cui 100 con disabilità, 200 a rischio dispersione e abbandono scolastico e 50 con provvedimenti giudiziari. Sono inoltre coinvolte 200 famiglie che vivono una condizione di svantaggio economico, educativo e sociale sul territorio provinciale di Frosinone, e 150 docenti.

E’ possibile consultare la graduatoria al seguente indirizzo: http://www.regione.lazio.it/rl_politichesociali/?vw=documentazioneDettaglio&id=54667.

Lo comunicano in una nota la Regione Lazio e l’impresa sociale Con i Bambini.

Roma Latina, Alessandri: "autostrada si farà, indispensabile per il territorio e per i cittadini'

“Chiarezza definitiva sulla Roma-Latina. L’autostrada si farà, così come ha confermato ulteriormente la Ministra Paola De Micheli. Si avvia, con risorse certe, un iter di atti per concretizzare un'opera strategica per lo sviluppo del territorio senza tralasciare intermodalità e cura del ferro, attraverso il raddoppio della Nettuno-Aprilia-Campoleone e il rafforzamento dei principali nodi di scambio. Allo stesso modo sarà realizzata la Bretella Cisterna-Valmontone attraverso finanziamento pubblico e commissariamento come indicato dalla norma del decreto Semplificazioni per infrastrutture caratterizzate da un elevato grado di complessità progettuale. Le due opere saranno scorporate e questo consentirà di eliminare il pedaggio dalla Cisterna-Valmontone”.

Così in una nota l’assessore alla Mobilità e Lavori pubblici della Regione Lazio, Mauro Alessandri.

Protezione civile, la giunta della Regione Lazio approva il programma triennale di previsione e prevenzione

La Giunta regionale del Lazio ha approvato il Programma Regionale Triennale (2021/2023) di previsione e prevenzione in materia di protezione civile. L’adozione del Programma avviene dopo l’approvazione da parte del Consiglio regionale del Lazio della Legge n. 8 del 2020 e del Codice della Protezione Civile del 2 gennaio 2018 da parte del Dipartimento Nazionale di Protezione Civile. Il nuovo Programma rappresenta uno strumento finanziario operativo di medio periodo che deve indicare nello sviluppo temporale di tre anni le scelte e gli intenti di cui il Sistema Integrato deve dotarsi su temi quali la gestione del volontariato, la gestione delle emergenze, la formazione e, infine, l’implemento della colonna mobile regionale. Novità assoluta del Programma l’istituzione dei Centri Polifunzionali di Prossimità.

“Si tratta – spiega Carmelo Tulumello, direttore dell’Agenzia regionale di Protezione civile – di centri che funzioneranno da veri e propri punti di raccolta e di partenza in caso di evento calamitoso e dovranno garantire un primo arrivo coordinato di mezzi e uomini in attesa dell’arrivo di un contingente di volontariato superiore. Ogni provincia sarà dotata di un suo Centro di Prossimità. In fase ordinaria funzioneranno da centri di aggregazione e saranno gestiti da un coordinamento di volontari di protezione civile”.

“Nel programma, il primo approvato in assoluto, viene stabilita, l’Unità di Crisi per l’emergenza nella quale saranno prese decisioni operative in fase di emergenza con tutte le direzioni regionali. Infine, è previsto il piano finanziario per i prossimi tre anni – conclude Tulumello – e l’implemento delle risorse umane dell’agenzia”.

Edilizia, approvata la tariffa regionale 2020

E' stata approvata la tariffa dei prezzi dell'anno corrente per le opere pubbliche edili e impiantistiche del Lazio. Nello specifico, la delibera approvata dalla giunta della Regione Lazio riguarda le opere edili, le opere stradali e infrastrutture a rete, sistemazione aree a verde e impianti sportivi, impianti elettrici e impianti tecnologici, opere idrauliche e opere marittime, opere di conservazione e restauro, piccola manutenzione.

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Rifiuti Covid, per il Garante spetta ai Comuni tutelare la privacy dei contagiati

Spetta ai Comuni individuare adeguate soluzioni organizzative per evitare l’esposizione a terzi dei rifiuti Covid raccolti al domicilio di persone contagiate o in isolamento. Lo ha chiarito il Garante per la protezione dei dati personali nella Faq sulle problematiche connesse all’emergenza Coronavirus riguardo alla raccolta dei rifiuti urbani, disponibile da oggi sul sito dell’Autorità www.garanteprivacy.it.

La Faq che contiene indicazioni di carattere generale sarà inviata all’Anci affinché sia diffusa a tutti i Comuni d’Italia.

Per quanto non rientri nella stretta competenza dell’Autorità l’indicazione delle esatte modalità differenziate di raccolta dei rifiuti prodotti da persone positive o in isolamento, il Garante invita, in ogni caso, i Comuni ad effettuare scelte organizzative tenendo nella dovuta considerazione l’esigenza di rispettare la riservatezza degli interessati, in un’ottica di proporzionalità e minimizzazione del potenziale impatto sugli stessi.

Tenuto conto delle dimensioni territoriali, delle risorse disponibili, del numero dei contagi, nonché delle modalità ordinarie di raccolta dei rifiuti (cassonetti stradali o condominiali, porta a porta o sistema misto), le scelte organizzative dei Comuni dovranno adeguatamente bilanciare le esigenze sanitarie con il diritto alla riservatezza.

Il Garante suggerisce, tra le possibili modalità per una raccolta dei rifiuti Covid rispettosa della riservatezza, l’adozione di un preavviso telefonico prima del passaggio degli addetti alla raccolta; la previsione di brevi finestre temporali per il ritiro o ritiro in orari notturni; l’individuazione, ove possibile, di punti di raccolta isolati.

Fonte: Garante Privacy

Trasporti, approvato il project review della Roma-Latina e della Cisterna Valmontone

Approvati oggi dalla Giunta della Regione Lazio l’analisi di fattibilità e il project review del corridoio intermodale Roma-Latina e del collegamento Cisterna-Valmontone.

“Al documento approvato oggi in Giunta è necessario premettere che come assessorato ho più volte incontrato le parti interessate, dai Sindaci del territorio ai Comitati ribadendo da una parte la necessità delle due opere e l’attenzione posta su di esse dalla Regione, dall’altra l’opportunità di una revisione del progetto. Il provvedimento è frutto del lavoro del Tavolo Tecnico costituito da Regione Lazio, Ministero, ANAS e Autostrade del Lazio e persegue tre obbiettivi: minor consumo di suolo, razionalizzazione degli investimenti suddividendo ogni fase dell’opera in lotti funzionali, riduzione dei costi di realizzazione per contenere le tariffe di pedaggio”.

Così in una nota Mauro Alessandri, Assessore ai Lavori Pubblici e Tutela del Territorio , Mobilità della Regione Lazio.

“Le due opere, come ribadito anche dalla Ministra De Micheli pochi giorni fa, rimangono prioritarie per il Governo e per la Regione Lazio. Per l’autostrada Roma-Latina è stato individuato un percorso normativo e amministrativo che non richiede commissariamento e nei giorni scorsi si è costituito il consiglio di amministrazione della nuova società autostradale, con soci Anas e Regione Lazio, che provvederà alla realizzazione dell’opera. La bretella Cisterna-Valmontone sarà invece commissariata secondo quanto previsto dal decreto Semplificazioni per le infrastrutture complesse sotto il profilo progettuale e con particolari difficoltà sotto i profili dell’esecutività o criticità delle procedure tecnico-amministrative. – conclude l’assessore regionale - Concordiamo inoltre con la decisione del MIT di scorporare le due opere, decisione che eviterebbe l’applicazione di un pedaggio sulla Cisterna-Valmontone che, a questo punto, si qualificherebbe non più come arteria autostradale ma come superstrada.”

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