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Lavoro, la circolare del Ministero per semplificazioni procedurali

La Circolare n. 3 del 2022 del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali semplifica le modalità di presentazione dell’istanza all’INPS per l’accesso all’ammortizzatore sociale riconosciuto dal FIS, rendendo quindi possibili tempi di deposito delle domande più celeri, con una conseguente ricaduta positiva sui tempi di ricezione del trattamento di integrazione salariale da parte dei lavoratori in un contesto emergenziale ancora in corso.

L’attuale congiuntura economica e l’ingresso nel campo di applicazione del FIS di nuovi soggetti datoriali, almeno in una fase transitoria, coincidente appunto con il periodo dal 1° gennaio 2022 al 31 marzo 2022, rende possibile prevedere che i nuovi oneri e adempimenti posti dalla Legge di Bilancio 2022 siano per tale periodo oggetto di procedura semplificata.

Anche nell’ottica di un graduale adeguamento alle nuove previsioni normative, in particolare, l’istanza potrà per tale periodo essere presentata all’INPS anche in assenza della attestazione dell’avvenuto espletamento, in via preventiva, della comunicazione di cui all’articolo 14 del Decreto legislativo n. 148 del 2015, in materia di informazione e consultazione sindacale, fermo restando che la informativa deve essere espletata e comunicata all’INPS e che l’INPS potrà richiedere in sede di istruttoria l’integrazione dell’istanza su questo aspetto. In caso di richiesta di pagamento diretto, la richiesta sarà valutata sulla base di documentazione semplificata che faccia riferimento al fatto notorio della crisi pandemica e alle conseguenze che la medesima ha avuto sul singolo datore di lavoro dal punto di vista finanziario. Allo stesso modo, nella valutazione dei requisiti per l’accesso all’assegno di integrazione salariale con riferimento alle diverse causali, la situazione di difficoltà – si pensi, ad esempio, nel caso della causale ordinaria, alla mancanza di lavoro o di commesse e crisi di mercato – potrà desumersi alla luce della congiuntura economica e delle conseguenze economiche direttamente connesse all’emergenza epidemiologica.

Fonte: Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

Enti locali, dal Pnrr 320 milioni per progettare opere pubbliche

Concluso il 1° febbraio 2022 e in corso di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, il decreto del direttore centrale per la Finanza Locale, approva il modello di istanza con la quale gli enti locali comunicano la richiesta di contributi per la spesa di progettazione definitiva ed esecutiva, relativa ad opere pubbliche nell’ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR).

Gli interventi riguardano la messa in sicurezza del territorio a rischio idrogeologico, la messa in sicurezza ed efficientamento energetico delle scuole, degli edifici pubblici e del patrimonio dell’ente, nonché investimenti di messa in sicurezza di strade, ponti e viadotti. La richiesta da parte degli enti locali per l’assegnazione del contributo dell’anno 2022, nel limite dello stanziamento previsto di 320 milioni di euro, deve essere comunicata al ministero dell’Interno – Dipartimento per gli affari interni e territoriali, direzione centrale per la Finanza Locale, esclusivamente con modalità telematica, tramite la nuova Piattaforma di Gestione delle Linee di Finanziamento (GLF), integrata nel sistema di Monitoraggio delle Opere Pubbliche (MOP) a partire dal 2 febbraio 2022 ed entro le ore 23:59 del 15 marzo 2022, a pena di decadenza.

Fonte: Ministero dell’interno

Ecosistemi forestali Lazio: 2 mln di euro per nuovo bando del Psr dedicato alla Pianificazione forestale

È stato pubblicato sul BURL un nuovo bando del Programma di Sviluppo Rurale, dedicato alla misura 8.5.1 b, che destina due milioni di euro alla pianificazione forestale nel Lazio.

“Parliamo di investimenti finalizzati all’adempimento di impegni a scopi ambientali – dichiara l’Assessora Enrica Onorati - all’offerta di servizi ecosistemici, alla valorizzazione in termini di pubblica utilità delle aree forestali, al rafforzamento della capacità degli ecosistemi di mitigare i cambiamenti climatici, alla corretta gestione degli ecosistemi forestali mediante la redazione dei piani di gestione e di assestamento forestale, intervenendo sia su boschi, aree protette, parchi e Siti Natura 2000, sia sul patrimonio storico-culturale e architettonico regionale. In una epoca in cui il cambiamento climatico è sempre più evidente con pericolose conseguenze sull’ecosistema e sulla biodiversità, nell'ambito anche delle importanti politiche che la Regione persegue con il progetto Ossigeno, questo bando assume una importanza strategica a 360° nella politica di sviluppo rurale che intendiamo perseguire e sostenere, attraverso una efficace e efficiente pianificazione: tutela dell’ambiente, razionalizzazione delle risorse, mitigazione dei cambiamenti climatici, innovazione in tema ambientale e green economy”.

Lo dichiara in una nota l'Assessora all’Agricoltura, foreste, promozione della filiera e della cultura del cibo, pari opportunità della Regione Lazio, Enrica Onorati.

Regione Lazio e parti sociali firmato protocollo d'intesa su lavoro e sviluppo nel turismo

La Regione Lazio e le Parti Sociali hanno sottoscritto oggi nella sede della Giunta regionale il Protocollo di Intesa in tema di “lavoro e sviluppo nel turismo”, con la realizzazione di un Piano di Interventi per la promozione e valorizzazione della qualità del lavoro nel settore turistico del territorio laziale.

All’evento erano presenti: l’assessore al Lavoro e nuovi diritti, Formazione, Scuola, Personale e Politiche per la ricostruzione, Claudio Di Berardino, l’assessore allo Sviluppo Economico, Commercio e Artigianato, Università, Ricerca, Start – Up e Innovazione, Paolo Orneli e l’Assessora al Turismo, Enti Locali, Sicurezza Urbana, Polizia Locale e Semplificazione Amministrativa, Valentina Corrado.

Hanno partecipato inoltre: FILCAMS CGIL, FISASCAT CISL, UILTUCS, CGIL ROMA E LAZIO, CISL LAZIO, UIL ROMA E LAZIO, UNINDUSTRIA, FEDERALBERGHI, CONFCOMMERCIO, CONFESERCENTI e CNA.

Il Piano di intervento si pone l’obiettivo di costruire strumenti in favore dei lavoratori e delle aziende del settore del turismo attraverso l’introduzione di misure di sostegno volte a favorire un lavoro stabile, regolare, di qualità e una crescita sostenibile.

"Il Protocollo d`intesa `Lavoro e sviluppo nel turismo` è stato un importante lavoro di squadra. Il metodo di collaborazione utilizzato potrebbe essere una pratica ampliata anche ad altre Regioni non solo al Lazio. Ora però serve una partecipazione attiva di tutti per far si che si attui il protocollo. Il filo conduttore è la qualità del lavoro non solo dei lavoratori, ma anche delle imprese. Se non cogliamo questo obbiettivo credo sarà un problema. Inoltre c`è il tema della formazione che ha un ruolo importante. Proprio entro fine mese uscirà un bando sulla formazione dei lavoratori, perché riqualificare i ruoli serve per trovare nuove opportunità occupazionali. Abbiamo siglato un verbale con le organizzazioni sindacali per sostenere i lavoratori con cassa integrazione a zero ore nel 2021, continua quindi l`aiuto da parte della Regione Lazio, ma dobbiamo continuare a collaborare con il governo per migliorare la situazione, dobbiamo continuare a interloquire direttamente con i ministri e allo stesso tempo lavorare sui tavoli delle regioni al fine di ampliare provvedimenti di aiuto per i lavoratori e per le imprese”. Ha spiegato Claudio Di Berardino, assessore al Lavoro e Nuovi diritti, Formazione, Scuola, Politiche per la ricostruzione, Personale.

“Il periodo che stiamo vivendo richiede uno sforzo straordinario. Il perdurare della pandemia ha determinato la necessità di ridefinire un modello più aderente alle recenti e mutate necessità del sistema turistico laziale. A tal fine abbiamo fortemente voluto sottoscrivere questo Protocollo che consente di strutturare un piano di interventi congiunto che contribuirà ad accelerare il processo di uscita dalla crisi, creare valore aggiunto in termini occupazionali e di sviluppo, a innalzare la qualità e la competitività della nostra offerta turistica. Supporteremo la formazione e la qualificazione dei nostri lavoratori garantendo un sostegno economico per il tempo dedicato all’aggiornamento professionale, affinché siano intercettati i nuovi trend della domanda. Contrasteremo il dumping contrattuale, garantiremo sostegno alle nostre imprese e protezione ai nostri lavoratori: lo sviluppo dell’offerta turistica passa attraverso le misure di sostegno che garantiscano un lavoro stabile, regolare, di qualità e una crescita sostenibile. Solo restando a fianco agli attori della nostra filiera e proseguendo il lavoro di rilancio già avviato, si può imprimere un significativo slancio all’intero comparto turistico che è volano per lo sviluppo economico e sociale del territorio”. Ha dichiarato Valentina Corrado, Assessore al Turismo, Enti locali, Polizia Locale, Sicurezza Urbana e Semplificazione Amministrativa.

"Il metodo di collaborazione con le parti sociali utilizzato per creare il protocollo d'intesa su lavoro e turismo è la chiave per uscire dalla crisi. Questo protocollo è importante perché mette al centro la qualità del lavoro del settore. Non ci fermiamo, dopo il protocollo stiamo avviando la programmazione che vale dal 2021 al 2027 quasi 7 miliardi di euro e dentro questa programmazione il turismo ha un ruolo centrale. Ora stiamo varando nuove misure per far ripartire e rendere più competitivo il settore turistico. Ci sarà una misura per aiutare le imprese a ripatrimonializzare, ci sarà una misura presentata da Zingaretti nei prossimi giorni per sostenere il settore del wedding, misure che vareremo nelle prossime settimane che riguarderanno la digitalizzazione per l'innovazione del sistema produttivo e per l'internazionalizzazione. Inoltre ci sarà un fondo di 40 milioni per la ristrutturazione degli alberghi, misura strutturale che stiamo mettendo per favorire l'ammodernamento del settore e il reinserimento nella competitività". Ha sottolineato l'assessore allo Sviluppo Economico, Commercio e Artigianato, Università, Ricerca, Start-up e Innovazione, Paolo Orneli.

Le misure di intervento previste nel Protocollo:

Il ruolo dei Centri per l’Impiego (CPI) per facilitare l’incontro tra domanda e offerta anche con l’individuazione di forme di integrazione tra i Servizi del Lavoro Pubblici e gli Sportelli gestiti dall’ Ente Bilaterale di riferimento.

La formazione e riqualificazione delle lavoratrici e dei lavoratori inseriti in percorsi di politica attiva del lavoro sperimentando la misura inserita nel Patto Politiche Attive del Lavoro “Reddito del cittadino in formazione”. Uno strumento con il quale garantire a chi è impegnato in un percorso formativo di avere un sostegno economico per il tempo dedicato alla riqualificazione e all’aggiornamento professionale, misure queste da attuare anche per il tramite dell’Ente Bilaterale di riferimento.

Il contrasto al dumping contrattuale attraverso la promozione dei contratti leader al settore del turismo sottoscritti dalle Organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative in tutti i segmenti di attività riconducibili al settore turistico ricettivo, anche attraverso la previsione di premialità specifiche e condizioni di accesso alle misure di sostegno finanziate dalla Regione Lazio.

Il mantenimento dei livelli occupazionali attraverso la messa in atto di tutte le azioni utili al lo scopo anche attraverso clausole di salvaguardia previo accordo tra le parti o incentivi alle aziende che non procedono a licenziamenti nel settore e che scelgono di mantenere la gestione diretta di tutti i propri servizi e nel caso abbiano deciso di affidare a terzi uno o più servizi ovvero nel caso di cambio di appalto, garantiscano: la tutela occupazionale; l'applicazione da parte dell'appaltatore della contrattazione collettiva del settore turismo sottoscritta dalle OO.SS. comparativamente più rappresentative; l’effettivo controllo e l’eventuale tempestivo intervento finalizzato alla soluzione, sulla regolarità nell’erogazione delle retribuzioni e degli oneri previdenziali ed assistenziali da parte dell’appaltatore. Una campagna di informazione e promozione delle iniziative a sostegno del settore e delle lavoratrici e dei lavoratori coinvolti.

Programma Mangiaplastica, al via da oggi lo sportello per i Comuni

A partire da oggi, 31 gennaio, riapre lo sportello del Programma Sperimentale Mangiaplastica a cui i Comuni potranno presentare domanda di contributo per l’acquisto di eco-compattatori, macchinari per la raccolta differenziata di bottiglie per bevande in Pet, in grado di riconoscere in modo selettivo questo tipo di bottiglie e di ridurne il volume favorendone il riciclo in un’ottica di economia circolare.

Il programma Mangiaplastica finanzia ai Comuni l’acquisto di un eco-compattatore ogni 100 mila abitanti.

In particolare, ogni comune può ricevere un contributo di 15.000 euro per eco-compattatori di capacità media e 30.000 euro per eco-compattatori di capacità alta.

La dotazione stanziata per il 2022 è di 5 milioni di euro. La misura prevede ulteriori risorse anche per le annualità 2023 e 2024.

I Comuni possono presentare le richieste di contributo dal 31 gennaio 2022 al 31 marzo 2022 esclusivamente attraverso la piattaforma informatica Invitalia PA Digitale, reperibile al seguente link: https://padigitale.invitalia.it/

Le richieste sono valutate, secondo i criteri individuati dal decreto attuativo del Programma, in base all’ordine cronologico di presentazione.

Il beneficio sarà corrisposto ai comuni ritenuti ammissibili fino a esaurimento dei fondi disponibili per l’anno 2022

Leggi il Programma Mangiaplastica del Mise.

Fonte: Ministero della Transizione Ecologica

Deindustrializzazione, il Dpcm che assegna risorse a Lazio e Marche

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri che ripartisce i contributi per la realizzazione di interventi di sostegno alle attività economiche, finalizzati a contrastare fenomeni di deindustrializzazione.

L’obiettivo è di rivitalizzare l’attività manifatturiera in quelle aree, così da favorire anche l’occupazione.

Il DPCM è proposto dal ministro per il Sud e la Coesione territoriale e attua la normativa prevista dalla legge di Bilancio 2021, che istituiva il Fondo di sostegno ai comuni marginali e prevedeva al suo interno risorse specifiche da destinare ai consorzi industriali delle aree a suo tempo ricomprese tra quelle nelle quali agiva la Cassa del Mezzogiorno, ma non collocate nelle regioni meridionali.

Le risorse previste sono pari a 136 milioni di euro, così suddivise: 48 milioni di euro per l’anno 2021, 43 milioni per il 2022 e 45 milioni per il 2023. A finanziare la misura è il Fondo per lo Sviluppo e la Coesione per la programmazione 2021-2027.

Il DPCM indica sei consorzi industriali, che beneficeranno in egual misura di tali risorse:

Consorzio per lo sviluppo industriale del Lazio Meridionale;

Consorzio per lo sviluppo industriale del Sud Pontino;

Consorzio per lo sviluppo industriale Roma-Latina;

Consorzio per lo sviluppo industriale Piceno Consind;

Consorzio per lo sviluppo industriale di Frosinone;

Consorzio per lo sviluppo industriale della Provincia di Rieti.

A beneficiare delle agevolazioni saranno imprese manifatturiere già insediate o che intendono insediarsi nei territori di competenza dei consorzi industriali, che realizzeranno investimenti volti a potenziare o riqualificare insediamenti produttivi già esistenti o che introdurranno nuove attività produttive. In particolare, gli incentivi andranno a finanziare: iniziative per agevolare la ristrutturazione o la realizzazione dell’immobile nel quale l’attività manifatturiera è svolta, l’ammodernamento e l’ampliamento per innovazione di prodotto e di processo di attività industriali, incluse le innovazioni tecnologiche e quelle volte alla digitalizzazione dei processi, gli investimenti immateriali, la conversione di attività produttive a significativo impatto ambientale verso modelli di maggiore sostenibilità ambientale ed economica, l’avvio di nuove unità produttive.

Le modalità per la presentazione delle domande di accesso al contributo saranno definite con un decreto del direttore dell’Agenzia per la Coesione territoriale. La stessa Agenzia si occuperà dell’istruttoria, al termine della quale individuerà i beneficiari e le relative somme.

Fonte: Ministero per il Sud

Anac: stabilito il termine per la presentazione del Piano triennale di prevenzione della corruzione e trasparenza 2022-24

L’Anac ha fissato il termine ultimo per la presentazione del Piano triennale di prevenzione della corruzione e della trasparenza 2022-2024 da parte delle pubbliche amministrazioni, inserito all’interno del Piao, al 30 aprile 2022.

La scadenza vale per tutti gli enti che sono soggetti ad adottare misure di prevenzione, anche quelli non obbligati all’adozione del Piao. Questo al fine di consentire ai responsabili della Prevenzione di svolgere le attività necessarie per predisporlo, tenendo conto anche del perdurare dello stato di emergenza sanitaria. Per adempiere alla predisposizione dei piani, ci si potrà avvalere delle indicazioni del vigente Piano Anticorruzione 2019-2021. Al fine di agevolare la stesura, in un’ottica di semplificazione e efficacia, Anac ha predisposto un apposito Vademecum di esemplificazione e orientamento valido sia per la predisposizione dei Piano Anticorruzione, sia della sezione del Piao dedicata alle misure di prevenzione della corruzione.

Il prossimo 3 febbraio 2022, l'Autorità presenterà il Vedemecum in occasione di un evento pubblico online. Il presidio di fatti corruttivi o ipotesi di disfunzioni amministrative significative rilevati nel monitoraggio svolto sull’attuazione della precedente pianificazione, continuerà ad essere garantito dalle misure già adottate. In ogni caso, ciascuna amministrazione potrà anticipare l’adozione di specifiche misure, laddove, anche sulla base del monitoraggio effettuato, dovesse ritenerlo necessario ai fini dell’efficacia dell’azione di legalità.

Infrastrutture e mobilità sostenibili, gli investimenti previsti dalla legge di Bilancio 2022-2024

I 36,1 miliardi di euro di investimenti di competenza del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili (Mims) previsti dalla Legge di Bilancio 30 dicembre 2021, n. 234 hanno l’obiettivo di potenziare e modernizzare le infrastrutture e i sistemi di mobilità nazionali nell’ottica dello sviluppo sostenibile, in coerenza con i principi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, e con gli obiettivi del Green Deal europeo.

Tali investimenti rientrano in una strategia di ampio respiro adottata dal Ministero fin dall’avvio del Governo Draghi, descritta nell’Allegato Infrastrutture al Documento di Economia e Finanza (DEF) e recentemente ribadita con la Direttiva del Ministro “Indirizzi generali per l'attività amministrativa e la gestione per l’anno 2022” emanata il 10 gennaio 2022. La Legge di Bilancio consente di estendere lo sforzo di rilancio del Paese avviato con il PNRR alla seconda metà del decennio, portando a circa 100 miliardi di euro l’impegno per investimenti di competenza Mims nei prossimi dieci anni a valere sui fondi del Next Generation EU e del Piano Nazionale Complementare (PNC), sui fondi ordinari a disposizione del Ministero e su ulteriori risorse derivanti dal Fondo Sviluppo e Coesione 2021-27 destinate a infrastrutture e sistemi di mobilità.

Inoltre, viene previsto un aumento strutturale del Fondo nazionale per il trasporto pubblico locale, che dagli attuali 4,95 miliardi di euro arriverà gradualmente fino a 5,35 miliardi di euro a partire dal 2026. Gli investimenti previsti dalla Legge di Bilancio sono principalmente orientati: allo sviluppo della mobilità sostenibile e alla decarbonizzazione del sistema dei trasporti, in linea con gli obiettivi e le misure del pacchetto europeo “Fit for 55” (2 miliardi di euro); al potenziamento delle infrastrutture ferroviarie, del trasporto rapido di massa e della mobilità locale (20,6 miliardi di euro); alla manutenzione e realizzazione di infrastrutture stradali, ponti e viadotti (10,8 miliardi di euro); al rafforzamento delle infrastrutture idriche e al completamento di opere pubbliche (0,7 miliardi di euro); alla realizzazione di opere necessarie per grandi eventi internazionali ospitati nel nostro Paese, in particolare le Olimpiadi Milano-Cortina 2026 e il Giubileo 2025 (1,7 miliardi di euro); al rafforzamento della flotta navale impegnata in attività di salvataggio e alla digitalizzazione del Mims per migliorare i servizi ai cittadini, alle imprese e alle pubbliche amministrazioni (0,3 miliardi di euro). Con riferimento alla dimensione temporale, le risorse allocate nella Legge di Bilancio si affiancheranno a quelle del PNRR fino al 2026, per garantire la continuità degli investimenti fino all’anno 2036, facendo leva su nuove risorse nazionali. In particolare, sono previsti 12,3 miliardi di euro dal 2022 al 2026, 11,1 miliardi di euro dal 2027 al 2030, 12,6 miliardi di euro dal 2031 al 2036.

Ecobonus: dal 13 gennaio al via le prenotazioni dalla piattaforma Mise

A partire da giovedì 13 gennaio 2022, alle ore 10, riapre per i concessionari la piattaforma ecobonus.mise.gov.it per prenotare gli incentivi destinati all’acquisto di ciclomotori e motocicli.

Per l’incentivo era stato introdotto dalla legge di bilancio 2021 uno stanziamento complessivo di 150 milioni di euro, pari a 20 milioni per ciascun anno dal 2021 al 2023 e 30 milioni per ciascuno degli anni dal 2024 al 2026.

Il contributo, rivolto a coloro che acquistano un veicolo elettrico o ibrido nuovo di fabbrica delle categorie L1e, L2e, L3e, L4e, L5e, L6e, L7e, verrà calcolato sulla percentuale del prezzo di acquisto: 30% per gli acquisti senza rottamazione e 40% per gli acquisti con rottamazione.

Fonte: MISE

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