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Voto a domicilio: entro il 6 maggio la domanda

Entro il 6 maggio gli elettori affetti da gravi infermità che non possono allontanarsi dalla propria abitazione hanno la possibilità di fare domanda per poter votare a domicilio. È quanto si apprende da una nota del Ministero degli Interni pubblicata sul sito internet dello stesso dicastero. Si specifica, inoltre, che la domanda, da presentare al Comune di residenza, deve essere corredata da un certificato medico della ASL e da una copia della tessera elettorale.

Inoltre, gli elettori che hanno bisogno dell’assistenza di un altro elettore per esprimere il proprio voto, possono richiedere al proprio comune di provvedere all’annotazione permanente del diritto al voto assistito mediante l'apposizione di un timbro sulla tessera elettorale.

Tutti i dettagli sono consultabili al capitolo 20 - "Votazione degli elettori presso il loro domicilio" delle "Istruzioni per le operazioni degli uffici elettorali", disponibili on line su questo sito.

Anac, rinvio per l'Albo dei Commissari di gara

Un comunicato stampa dell'ANAC del 10 aprile comunica il differimento di 90 giorni dell'operatività dell'Albo dei Commissari di gara. La data di riferimento per il differimento è il 15 aprile.

Come si specifica nel Comunicato di Raffaele Cantone, l'ulteriore rinvio è è dovuto anche al decreto legge c.d. “sblocca cantieri” nel quale sarebbe presente la norma suggerita dall’Autorità stessa per consentire l’avvio dell’Albo dei Commissari. Al 15 aprile avrebbero dovuto trovare attuazione gli artt. 77 e 78 del Codice appalti, che prevedono la nomina dei commissari mediante l’Albo Nazionale delle commissioni aggiudicatrici nelle procedure di affidamento dei contratti pubblici.

La figura di un Commissario esterno da nominare è obbligatoria per gli appalti sopra la soglia comunitaria e, su questo e altri aspetti, il Decreto Sblocca Cantieri dovrebbe apportare modifiche prevedendo anche delle eccezioni.


Edifici scolastici, agli Enti locali 173 milioni per la messa in sicurezza

Sulla Gazzetta Ufficiale del 4 aprile è stato pubblicato il decreto n. 2 del 3 gennaio 2019 del Miur, relativo ai "Finanziamenti di interventi di messa in sicurezza di edifici scolastici a valere sulle economie dei mutui Bei 2015”. Il provvedimento stabilisce che la somma complessiva di 177.476.225,00 euro venga assegnata in misura pari a 172.708.620,16 di euro agli Enti locali inseriti negli appositi elenchi da A ad U, per specifiche operazioni di messa in sicurezza delle scuole.

La proposta di aggiudicazione degli interventi di messa in sicurezza degli edifici scolastici da parte degli Enti locali dovrà essere presentata entro sei mesi dalla data di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Il termine ultimo per la conclusione e la rendicontazione dei lavori è al 15 ottobre 2020.

Anas, pubblicato il bando per progettazione ponti, viadotti, gallerie per 32 milioni di euro

Il 29 marzo è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il bando Anas per l'affidamento dei servizi di progettazione esecutiva relativa ai lavori di manutenzione programmata di ponti, viadotti e gallerie per un valore di 32 milioni di euro.

Lo stanziamento di tali finanziamenti è legato alla necessità di garantire la sicurezza strutturale di ponti e viadotti, avendo il sistema dei trasporti un ruolo primario per lo sviluppo economico e sociale del Paese. Le procedure d'appalto hanno durata triennale e sono attivate mediante un Accordo Quadro per poter avviare i servizi di progettazione in tempi brevi.

Le imprese interessate dovranno far pervenire le offerte digitali, con la documentazione richiesta, sul Portale Acquisti di ANAS https://acquisti.stradeanas.it, pena esclusione, entro le ore 12.00 del 7 maggio 2019.

Tutte le informazioni sui bandi di gara sono disponibili sul sito www.stradeanas.it

Enti locali, assunzioni personale e Quota 100

Nel piano di pensionamento del personale per il 2019 è possibile inserire le sostituzioni del personale che, nel corso dell'anno 2019, cessa dal servizio per pensionamento ordinario o per adesione a quota 100.  Questa e tante altre le novità in tema di personale degli Enti locali, come da provvedimenti normativi, quali la conversione D.L. n. 4/2019; conversione D.L. n. 135/2018; DDL delega miglioramento PA.

È quanto emerge in seguito a importanti emendamenti approvati dal Governo per le assunzioni del personale. Il provvedimento è legato al pensionamento con "Quota 100", secondo gli art. 14-bis e 14-ter del decreto Legge.

Tra le novità, la possibilità per i Comuni di effettuare sostituzioni del personale che cessa dal servizio nel corso dell'anno stesso in cui si verificano le cessazioni e non nell'anno successivo, come previsto dalla normativa vigente. Altra novità è la possibilità di recuperare le facoltà di assunzione che non sono state utilizzate nei cinque anni precedenti.




Pubbliche amministrazioni, entro il 30 aprile pubblicazione obblighi di trasparenza

Le amministrazioni pubbliche devono pubblicare entro il 30 aprile sul proprio sito l'attestazione del Nucleo di Valutazione e Organismo Indipendente di Valutazione, in linea con il rispetto dei vincoli di trasparenza ovvero con la pubblicazione nella sezione amministrazione trasparente.

Le informazioni sono quelle richieste e indicate nel D.Lgs. n. 33/2013 e smi.

Con la deliberazione n. 141 del 27 febbraio 2019 “Attestazioni OIV, o strutture con funzioni analoghe, sull’assolvimento degli obblighi di pubblicazione al 31 marzo 2019 e attività di vigilanza dell’Autorità”, l’Autorità Nazionale Anticorruzione individua i dati che devono essere monitorati e detta i relativi criteri.

A dover applicare le nuove disposizioni dovranno essere gli enti pubblici non economici, le pubbliche amministrazioni, società ed enti di diritto privato in controllo pubblico; le società a partecipazione pubblica non di controllo e le associazioni, fondazioni e enti di diritto privato.

Al D.Lgs. n.165/2001, articolo 1, comma 2, sono indicate le pubbliche amministrazioni ivi compresi gli ordini professionali.

Sicurezza edifici pubblici, pubblicato il decreto di assegnazione contributi

Il Ministero dell'Interno ha pubblicato sul proprio sito il testo del decreto del Capo del Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato del Ministero dell'economia e delle finanze, del 6 marzo 2019, relativo alla «Assegnazione del contributo pari complessivamente a € 298.926.250,90 a favore dei comuni, per l’anno 2019, per la realizzazione di interventi riferiti a opere pubbliche di messa in sicurezza degli edifici e del territorio», adottato ai sensi dell’art. 1, comma 853-860, della legge di bilancio 2018.

Sono indicati gli Enti che beneficiano del contributo per gli interventi di opere pubbliche per la messa in sicurezza degli edifici e del territorio, di cui all’art.1 comma 853 e seguenti della legge 27.12.2017, n. 205.

Il decreto, compresi tutti i relativi dettagli, è disponibile al seguente link: https://dait.interno.gov.it/finanza-locale/documentazione/decreto-interdipartimentale-6-marzo-2019

Edilizia scolastica, è online l'avviso pubblico per finanziare 50 milioni agli Enti locali

È stato pubblicato sul sito del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, l'Avviso pubblico che mette a disposizione dei Comuni e delle Province 50 milioni di euro per finanziare la progettazione di interventi di messa in sicurezza e adeguamento sismico delle scuole.

Le candidature saranno valutate in base ad alcuni criteri, tra cui la sismicità della zona, la vetustà degli edifici adibiti ad uso scolastico, eventuali provvedimenti o ordinanze di chiusura degli edifici ed eventuali quote di cofinanziamento.

Le risorse sono messe a disposizione dal Miur nel Bando per la concessione di contributi agli enti locali proprietari e/o competenti sugli edifici di proprietà pubblica adibiti ad uso scolastico di ogni ordine e grado, secondo quanto stabilito nel Decreto Genova, all'articolo 42.

Entro il 18 aprile 2019 gli Enti locali potranno candidarsi per chiedere contributi utili alla progettazione e potranno richiedere l'anticipazione del 20%, all'atto del finanziamento.

L'Avviso pubblico è consultabile al link: https://bit.ly/2tTJKGa

Consiglio dei ministri, tra i 10 disegni legge delega approvati anche semplificazione e contratti pubblici

Sono stati approvati dal Consiglio dei Ministri (n. 48 del 28 febbraio 2019), su proposta del presidente del Consiglio Giuseppe Conte, dieci disegni di legge delega al Governo per le semplificazioni, le codificazioni di settore, i riassetti normativi.

Una parte di questi testi approvati sono collegati alla legge di bilancio 2019 e superano il disegno di legge in materia di semplificazione approvato in via preliminare dal Consiglio dei ministri lo scorso 12 dicembre.

I 10 disegni di legge delega riguardano materie come la semplificazione, la codificazione, i contratti pubblici, il codice civile, l'agricoltura, turismo, disabilità , lavoro, istruzione, università, ordinamento militare, beni culturali e del paesaggio e attendono, ora, l'approvazione del Parlamento.

In tema di politiche di semplificazione, il Governo dovrà adottare entro un anno dall'entrata in vigore della legge, un decreto legislativo per istituire una Commissione permanente presso la Presidenza del Consiglio. Commissione che dovrà occuparsi di assicurare l'attuazione di misure di semplificazione, seguendo alcuni principi base.

Per quel che riguarda i contratti pubblici, il ddl parla dell'adozione di un nuovo codice dei contratti pubblici. E poi "efficienza, tempestività delle procedure di programmazione, di affidamento, di gestione e di esecuzione degli appalti pubblici e dei contratti di concessione". Il fine è rendere certi i tempi di realizzazione delle opere pubbliche, ma anche "promuovere la discrezionalità e la responsabilità delle stazioni appaltanti, anche nell’ottica di assicurare maggiore flessibilità nell’utilizzo delle procedure di scelta del contraente, fornendo alle medesime stazioni appaltanti misure e strumenti di supporto attraverso il potenziamento dell’attività di vigilanza collaborativa e consultiva delle competenti autorità amministrative indipendenti nonché delle altre amministrazioni pubbliche. E non mancano provvedimenti come "rafforzare la certezza e la prevedibilità delle decisioni delle stazioni appaltanti nell’applicazione della disciplina attraverso atti interpretativi dell’Autorità nazionale anticorruzione (ANAC) di natura non regolamentare e non vincolante, volti a chiarire la portata e le ricadute organizzative degli adempimenti stabiliti dai decreti di cui al comma 1" e rafforzare la vigilanza collaborativa e l’attività consultiva su istanza delle singole stazioni appaltanti o degli operatori economici".

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