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Fondi UE: contributi a fondo perduto a Comuni e imprese del Lazio per europrogettazione

Contributi regionali a fondo perduto a imprese e Comuni del Lazio per assumere europrogettisti o pagare consulenze in europrogettazione con una copertura pari all’80% dei costi sostenuti fino a un tetto massimo di 35mila euro. Questo il nuovo strumento per accedere più facilmente ai fondi europei finanziato dalla Regione Lazio nell’ultima legge di Stabilità, grazie a un emendamento della consigliera regionale M5S del Lazio, Roberta Lombardi, e affrontato oggi sui canali social della Regione e della consigliera 5stelle nel webinar “Fondi Ue 2021 – 2027 e Next Generation Eu - Nuovi strumenti e risorse per accedere ai prossimi finanziamenti. La Regione Lazio sostiene l’europrogettazione.

All’evento di ieri pomeriggio hanno partecipato Il vicepresidente della Regione Lazio, Daniele Leodori, l’assessore regionale a Lavoro e Nuovi Diritti, Politiche per la Ricostruzione Claudio Di Berardino e l’Assessore allo Sviluppo Economico, Commercio e Artigianato, Ricerca, Start-Up e Innovazione, Paolo Orneli e la Consigliera Roberta Lombardi.

“Nel momento di difficoltà che le imprese stanno vivendo, il Lazio mette in campo uno strumento in più per il supporto allo sviluppo e al lavoro di qualità. L'accesso alle risorse europee rappresenta, oggi più che mai, un'occasione strategica, un beneficio che va oltre il singolo progetto ma che può diventare un elemento di traino virtuoso per l'occupazione e la crescita. L'istituzione del "Fondo per sostenere l’europrogettazione” è frutto della collaborazione di più parti, segno di responsabilità condivisa tra Consiglio e Giunta e tra diverse parti politiche”, ha dichiarato l’Assessore regionale al Lavoro e Nuovi Diritti, Politiche per la Ricostruzione, Claudio Di Berardino.

“Siamo di fronte ad una sfida epocale, che possiamo trasformare in una importante risorsa. La Regione Lazio, che in questi anni ha fatto dei fondi europei una grande occasione di investimento, ha deciso di mettere in campo il massimo sforzo non solo per aiutare l'economia a ripartire, ma anche per permettere alle imprese di modernizzarsi ed affrontare il futuro con maggiori strumenti. L'Europa è il nostro grande alleato, permettere a tutti di cogliere le opportunità che ci offre è il compito che ci spetta”, ha aggiunto il Vice Presidente della Regione Lazio, Daniele Leodori.

“I fondi europei sono una leva di grandissima importanza per lo sviluppo dei nostri territori e per la trasformazione del nostro approccio allo sviluppo. Ma perché siano veramente utili ed efficaci è importante che possano accedervi il maggior numero possibile di imprese ed enti locali, fino ai più piccoli. È necessario dunque ‘democratizzare’ il più possibile l’accesso alle opportunità europee, che questo strumento contribuisce a rafforzare”, ha aggiunto l’Assessore allo Sviluppo Economico, Commercio e Artigianato, Ricerca, Start-Up e Innovazione, Paolo Orneli.

“L’Italia è tristemente famosa per la sua cronica incapacità di spesa dei fondi Ue. Secondo un report della Corte dei Conti europea, infatti, il nostro Paese è al penultimo posto per capacità di assorbimento dei fondi europei 2014-2020, con il 38% delle risorse erogate dall’Unione Europea. In vista dei fondi Ue del nuovo settenato 2021-2027 e del Recovery Fund, dobbiamo invertire la rotta e la Regione Lazio può contribuire in tal senso anche con nuovi strumenti, come il sostegno all’europrogettazione inserito nel bilancio regionale. Una misura che, sono sicura, la Giunta regionale renderà al più presto operativa emettendo tutti i provvedimenti attuativi necessari”, ha concluso la presidente del Gruppo consigliare M5S del Lazio, Roberta Lombardi.

 

Agricoltura, Onorati: due milioni di euro per i servizi di consulenza alle aziende agricole

È stato pubblicato il bando della sottomisura 2.1 del Programma di Sviluppo Rurale del Lazio che destina 2 milioni di euro al “Sostegno allo scopo di aiutare gli aventi diritto ad avvalersi di servizi di consulenza”.

“Si tratta del penultimo bando della nostra programmazione di sviluppo rurale 2014‐2020 che prevede un investimento di due milioni di euro, dedicato all'erogazione di servizi di consulenza, che hanno un ruolo determinante in agricoltura. La consulenza, infatti, se da un lato contribuisce al raggiungimento dell'obiettivo di potenziare redditività e competitività del settore agricolo, dall'altro permette agli agricoltori, compresi i giovani appena insediatisi, di avvalersi di servizi per migliorare la gestione della propria azienda, dal punto di vista economico e ambientale; in termini di sicurezza sul lavoro; di gestione sostenibile; di sviluppo di nuovi prodotti e processi; di biodiversità e benessere animale; di innovazione tecnologica e informatica; di gestione del rischio e misure preventive contro i disastri naturali. Parliamo di risorse pensate in un tempo precedente alla pandemia ma che oggi, a un anno dall’inizio dell'emergenza Covid, diventano ancora più incisive, come ulteriore strumento per la ripresa, oltre ai ristori messi a disposizione dei cittadini e delle imprese dalla Regione Lazio e dal Governo. Sono risorse che specie in un momento storico in cui bisogna accompagnare la ripresa, diviene ancora più importante visto l'apporto all'innalzamento al miglioramento della nostra Regione", spiega l'Assessore all’Agricoltura, promozione della filiera e della cultura del cibo, ambiente e risorse Naturali della Regione Lazio, Enrica Onorati.

I beneficiari diretti del bando sono gli organismi pubblici o privati, tra cui anche i liberi professionisti iscritti agli ordini e ai collegi professionali per i rispettivi ambiti di consulenza. I destinatari dei servizi sono le aziende agricole attive nella produzione primaria.

Il bando scade il 12 aprile 2021, alle ore 23.59, e le domande vanno presentate esclusivamente attraverso le funzionalità on-line della procedura informatizzata operante sul portale SIAN dell’Organismo Pagatore Nazionale – AGEA (al seguente indirizzo: www.sian.it – link “Accesso all’area riservata”).

Sul portale www.lazioeuropa.it, canale “PSR FEASR” – sezione “Sistema Informativo” è disponibile il “Manuale utente S.I.N. per la compilazione”.

Tutti i dettagli sono su lazioeuropa.it

Lavoro agile, il ministro della Funzione pubblica nomina i membri Osservatorio e Commissione tecnica

Come previsto dall’articolo 263 della legge di conversione del Decreto Rilancio, il ministro della Funzione pubblica, Fabiana Dadone, ha nominato i componenti dell’Osservatorio nazionale del lavoro agile nelle pubbliche amministrazioni e i membri della Commissione tecnica a supporto dell’Osservatorio stesso (vedi decreto).

Il loro mandato ha durata triennale rinnovabile una volta. Le competenze e le modalità di funzionamento dell’Osservatorio sono stabilite dal decreto del Ministro per la Pubblica amministrazione del 4 novembre 2020. La partecipazione all’Osservatorio nazionale del lavoro agile non comporta la corresponsione di emolumenti, compensi, indennità o rimborsi di spese comunque denominati.

Fonte: Ministro per la Pubblica Amministrazione

Infrastrutture, Zingaretti: dopo nomina commissari grandi opere partire subito con i cantieri

“La nomina da parte del Governo dei Commissari per le Grandi Opere è una sicuramente una bella notizia per il Paese e anche per Lazio. Sono infatti 8 le opere individuate che hanno ricevuto il via libera nella nostra regione, quasi tutte attese da anni. Stiamo parlando di una grandissima occasione per lo sviluppo di infrastrutture di carattere strategico per il nostro territorio e per la creazione di nuovi servizi che andranno a semplificare la vita di chi viaggia e si sposta quotidianamente. Un investimento imponente, di oltre 10 miliardi di euro, che si tradurrà anche nell’apertura di nuovi cantieri e in una sicura opportunità di lavoro e occupazione”.

Così in una nota il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti commenta la notizia della nomina dei Commissari per le Grandi Opere da parte del Governo.

“E’ chiaro a tutti che – continua Zingaretti – l’impellenza è quella di far partire subito i cantieri, la nomina dei Commissari garantisce quella velocità necessaria, anzi direi indispensabile, alla realizzazione di queste opere nel Lazio come nel resto del Paese. Dobbiamo rimettere in moto i motori della nostra economia, rallentati e in alcuni casi boccati anche dalla pandemia degli ultimi mesi. Ripartire è la nostra parola d’ordine, senza indugio ma con speranza e fiducia nel futuro”.

Sono in tutto 8 le opere del Lazio (tra infrastrutture stradali e ferroviarie e ristrutturazione di immobili):

1) Strada Umbro Laziale. Sistema stradale di collegamento del porto di Civitavecchia con il nolo intermodale di Orte, tratta Monte Romano Est-Civitavecchia

2) Cisterna Valmontone con relative opere connesse

3) Strada statale 4 Salaria

4) Linea ferroviaria Roma-Pescara

5) Chiusura anello ferroviario di Roma

6) Metropolitana di Roma Linea C

7) Messa in sicurezza del sistema acquedottistico del Peschiera

8) Riorganizzazione dei presidi interventi di ristrutturazione di alcuni commissariati romani, compresi un immobile comunale a Genzano e l’immobile ‘Tommaso Campanella’ per la realizzazione del Polo Cibernetico.

Per l’autostrada Roma-Latina è stato individuato un percorso normativo e amministrativo che non richiede commissariamento e si è costituito il consiglio di amministrazione della nuova società autostradale, con soci Anas e Regione Lazio, che provvederà alla realizzazione dell’opera.

Studio Unioncamere: Lazio prima regione italiana per saldo numero imprese

“Il Lazio è la prima Regione in Italia per il 2020 quanto a crescita del numero di imprese, che hanno fatto registrare l’anno scorso un saldo positivo di 6.801 unità. Un segno, questo, della capacità di resistenza del nostro settore economico che continua a dare segni di vivacità pur nella situazione molto complicata in cui stiamo vivendo attualmente a causa della pandemia di Covid-19.”

A dirlo l’assessore regionale allo Sviluppo Economico, Commercio e Artigianato, Ricerca, Start-Up e Innovazione, Paolo Orneli, commentando i dati dello studio Movimprese, elaborati da Unioncamere e InfoCamere e pubblicati oggi, secondo i quali a livello nazionale l’anno passato sono nate 292.308 imprese a fronte di 272.992 cessazioni di attività. Nel Lazio sono state 32.277 le nuove aperture nel 2020 contro 25.476 chiusure; un differenziale positivo di 6.801 unita, corrispondente a un +1,03%, rispetto a un dato nazionale del +0,32%.

Il numero totale di attività iscritte alle Camere di Commercio laziali è arrivato a fine 2020 a 657.968.

“Il contesto generale dell’economia rimane difficile ma il dato di oggi ci spinge a lavorare con ancora maggiore determinazione nel portare avanti le politiche di sostegno e incentivazione delle attività economiche che abbiamo messo in campo nei mesi scorsi per contrastare gli effetti dell’emergenza Covid-19”, ha concluso.

Funzione pubblica: in una circolare la guida per le amministrazioni su anticipo TFR/TFS

E' stato concluso l'iter normativo della misura volta ad agevolare l'accesso all'istituto dell'anticipo TFS/TFR dei dipendenti pubblici collocati a riposo. Con ciò, il Dipartimento della funzione pubblica, con l'invio di una circolare, invita le stesse amministrazioni pubbliche a comunicare i dati necessari per la completezza delle posizioni assicurative dei propri dipendenti gestiti dall'INPS.

Nella stessa nota circolare sono riportate le indicazioni per l’attuazione dell’articolo 23 del decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, convertito con modificazioni, dalla legge 28 marzo 2019, n. 26. Anticipo di una quota di TFS/TFR.

Appalti pubblici, come cambiano con il Milleproroghe 2021

Con l'approvazione del Decreto Milleproroghe 2021 sono state introdotte una serie di novità per gli appalti pubblici. Una delle novità in materia riguarda la proroga al 31 dicembre 2021 relativa all’importo dell’anticipazione prevista dall’articolo 35, comma 18, del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50: può essere incrementato fino al 30 per cento, nei limiti e compatibilmente con le risorse annuali stanziate per ogni singolo intervento a disposizione della stazione appaltante (art. 207, comma 1, D.L. n. 34/2020).

Per gli anni 2019, 2020 e 2021 i soggetti attuatori di opere per le quali deve essere realizzata la progettazione possono avviare le relative procedure di affidamento anche in caso di disponibilità di finanziamenti limitati alle sole attività di progettazione.

Le opere la cui progettazione è stata realizzata ai sensi del periodo precedente sono considerate prioritariamente ai fini dell’assegnazione dei finanziamenti per la loro realizzazione.

Manutenzione ordinaria e straordinaria

Per gli anni 2019, 2020 e 2021, i contratti di lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria possono essere affidati sulla base del progetto definitivo costituito almeno da una relazione generale dall’elenco dei prezzi unitari delle lavorazioni previste dal computo metrico-estimativo dal piano di sicurezza e di coordinamento con l’individuazione analitica dei costi della sicurezza da non assoggettare a ribasso.

L’esecuzione dei predetti lavori può prescindere dall’avvenuta redazione e approvazione del progetto esecutivo.

Novità per i subappalti

Con il comma 18 dell’articolo 1 del decreto legge 18 aprile 2019, n. 32 convertito dalla legge 14 giugno 2019, n. 55 per l’anno 2020 era sospesa l’obbligatorietà di indicazione della terna di subappaltatori in sede di gara per gli affidamenti di appalti e concessioni pubbliche ed era anche aumentata l’originaria percentuale del 30% delle opere subappaltabili portandola al 40%.

Ora le deroghe al subappalto sono estese, anche, all’anno 2021.

Acquisto beni e servizi informatici Cloud SAAS (Software as a Service).

Infine, una novità importante arriva anche per le PA, per la rilevanza che l’articolo 75 del “Cura Italia”, regolante gli “Acquisti per lo sviluppo di sistemi informativi per la diffusione del lavoro agile e di servizi in rete per l’accesso di cittadini e imprese” ha assunto per le amministrazioni aggiudicatrici.

In pratica, le amministrazioni aggiudicatrici in deroga ad ogni disposizione di legge sino al 31 dicembre 2021 sono autorizzate ad acquistare beni e servizi informatici, preferibilmente basati sul modello cloud SaaS (software as a service).

Partenariato pubblico privato: lo schema di contratto di concessione delle opere pubbliche

L’Autorità Nazionale Anticorruzione e il Ministero dell’Economia delle Finanze hanno emanato una Guida alle pubbliche amministrazioni. L'utilità di tale documento è legata alla realizzazione di opere pubbliche mediante il partenariato pubblico privato, a chiusura dei lavori del Gruppo di lavoro inter-istituzionale istituito presso il Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato – Ispettorato Generale per la Contabilità e la Finanza Pubblica. Con la Guida, che consta di uno schema di “Contratto di concessione per la progettazione, costruzione e gestione di opere pubbliche a diretto utilizzo della Pubblica Amministrazione, da realizzare in partenariato pubblico privato” e di una relazione illustrativa, si intende fornire alle stazioni appaltanti uno strumento che sia capace di promuovere l’efficienza e la qualità dell’attività amministrativa, con l’obiettivo di incentivare e sostenere gli investimenti in infrastrutture, tutelando al contempo la finanza pubblica. La Guida è stata approvata dall’Autorità con delibera dell’n. 1116 del 22 dicembre 2020 e dal Ministero dell’Economia e delle Finanze con determina del Ragioniere Generale dello Stato n. 1 del 5 gennaio 2021.

Allegati:
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Comuni, 17 mln per progetti di sicurezza urbana

Aumentano le risorse disponibili per la sicurezza urbana dei Comuni. Il Ministro dell’interno, Luciana Lamorgese, ha approvato la graduatoria definitiva che assegna, fino a concorrenza della disponibilità finanziaria previste, 17 milioni di euro a 254 enti locali per la realizzazione di sistemi di videosorveglianza. La graduatoria è disponibile sul sito istituzionale www.poliziadistato.it. Tra i Comuni più importanti ammessi al finanziamento figurano Torino, Parma, Lecce, Novara, Padova, Massa, Modena.

La possibilità per i Comuni di realizzare tali sistemi avvalendosi di finanziamenti statali rientra tra gli obiettivi di prevenzione e contrasto dei fenomeni di criminalità diffusa e predatoria nell’ambito dei “patti per l’attuazione della sicurezza urbana” sottoscritti dal prefetto e il Sindaco (d.l. n. 14/207, conv. con legge n. 48/2017). Le richieste presentate sono state 2.265. La graduatoria dell’apposita procedura concorsuale indetta per la assegnazione dei fondi disponibili nell’anno 2020 è stata redatta sulla base della valutazione della pluralità di criteri definiti con il decreto della titolare del Viminale, di concerto con il ministro dell’Economia e delle Finanze dello scorso 27 maggio. Tra i criteri l’indice di delittuosità comunale e provinciale, la situazione della sicurezza nell’area o aree interessate dal singolo progetto, il livello di progettazione della proposta di realizzazione del sistema.

È stata prevista la necessaria preventiva sottoscrizione di un patto con la prefettura, la non coincidenza del sistema di videosorveglianza proposto con altri precedentemente realizzati con finanziamenti pubblici concessi o erogati negli ultimi 5 anni, la preventiva approvazione del progetto da parte del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, l’impegno del Comune richiedente d’iscrivere in bilancio le somme necessarie per la manutenzione degli impianti di videosorveglianza che s’intende realizzare.

Un punteggio maggiore è stato riservato ai piccoli Comuni e – a parità di posizione in graduatoria – titoli di preferenza per quegli enti con una dichiarazione di dissesto negli ultimi 10 anni e, sempre negli ultimi 10 anni, lo scioglimento del Consiglio comunale per infiltrazioni da parte della criminalità organizzata. Per le annualità 2021 e 2022 sono previste per la videosorveglianza risorse statali pari rispettivamente a 27 e 36 milioni di euro (articolo 35 quinquies del decreto legge n.113/2018 convertito in legge con la n.132/2018).

Fonte: Ministero dell’interno

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