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Coronavirus, nel Lazio le librerie riapriranno il 20 aprile

Con l'ordinanza emessa lo scorso 13 aprile, il presidente della Regione Lazio introduce modifiche e integrazioni alle precedenti ordinanze del 17 e del 18 marzo. Nello specifico, il provvedimento proroga al 3 marzo l'efficacia delle ordinanze e stabilisce che l’apertura degli esercizi commerciali di qualsiasi dimensione per la vendita di generi alimentari esentati dalla sospensione disposta con DPCM del 10 aprile 2020, compresi gli esercizi interni ai centri commerciali, è vietata nelle giornate di sabato 25 aprile 2020 e venerdì 1 maggio 2020, ad eccezione dei centri agroalimentari all’ingrosso, delle farmacie, parafarmacie, edicole, tabaccai e aree di servizio. Nella stessa ordinanza è disposto, inoltre, che la riapertura delle attività di vendita di libri al dettaglio è differita al 20 aprile. Come viene specificato nell'articolo 3 dell'ordinanza, la riapertura differita di queste attività è legata allo scopo di consentire agli esercenti di potersi organizzare in modo tale da garantire il distanziamento minimo tra le persone per l'accesso e il deflusso nei locali commerciali.

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Coronavirus, entra oggi in vigore il decreto-legge Liquidità

Pubblicato dalla Gazzetta Ufficiale n. 94 dell’8 aprile il Decreto-Legge 8 aprile 2020, n. 23: Misure urgenti in materia di accesso al credito e di adempimenti fiscali per le imprese, di poteri speciali nei settori strategici, nonchè interventi in materia di salute e lavoro, di proroga di termini amministrativi e processuali.

Il decreto entra in vigore da oggi, 9 aprile.

Composto da 44 articoli, il provvedimento, che stanzia complessivamente 400 miliardi per sostenere l’economia colpita dal Coronavirus, contiene importanti misure relative a nuove garanzie statali al credito alle imprese, al rinvio di alcune scadenze fiscali, all’estensione delle norme di golden power e alla proroga dei termini processuali.

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Covid-19, Regione Lazio: pubblicato avviso per Terzo Settore

Pubblicato sul portale della Regione Lazio l’avviso pubblico dedicato al Terzo settore. Sono previste misure straordinarie di sostegno alla gestione delle azioni per l'assistenza alla cittadinanza, durante il periodo emergenziale a seguito della epidemia. La somma disponibile è di 2 milioni di euro, a sostegno delle spese di acquisto e distribuzione di beni. L’importo massimo finanziabile è pari a 200mila euro.

“Con questa ulteriore misura – spiega l’assessore alle Politiche Sociali, Welfare ed Enti locali, Alessandra Troncarelli - la Regione Lazio sostiene, attraverso la concessione di contributi, le attività promosse dagli enti del Terzo settore quali l’acquisto e consegna a domicilio di pasti, beni di prima necessità, farmaci, alimentari, prodotti per igiene e profilassi per persone e famiglie con fragilità; la fornitura alle fasce più deboli della popolazione di dispositivi di protezione individuale dal Covid19 anche per gli ospiti di case di riposo, ‘dopo di noi’, e altre strutture di accoglienza; la distribuzione di beni di consumo per la manutenzione ordinaria della casa per le fasce di popolazione più debole (a titolo esemplificativo. Verrà finanziato anche l’acquisto di pasti per le mense sociali, per i dormitori e per le strutture di accoglienza”.

“L’avviso pubblico – aggiunge l’assessore Trocanrelli – rientra nei provvedimenti del pacchetto “Regione vicina”, promossi per aiutare concretamente persone e famiglie con fragilità sociale nel soddisfacimento dei bisogni primari. In questo momento di eccezionale difficoltà, non possiamo lasciare nessuno da solo: questo l’impegno che ci sta guidando e che continueremo a mettere in pratica con azioni concrete e immediate”.

Biologico, la Regione pubblica il bando PSR Lazio

L'Assessorato all'Agricoltura della Regione Lazio ha pubblicato il 'Programma di Sviluppo Rurale (2014-2020)' che contiene tutti i dettagli relativi alle pratiche di produzione biologica.

Nello specifico, il bando ne illustra gli obiettivi, i requisiti di ammissibilità, la documentazione, le agevolazioni previste, la programmazione finanziaria e i criteri di priorità per la selezione delle domande.

Scarica il modulo PSR Lazio in allegato.

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Coronavirus, nuovi contributi da 46 mln di euro per gli affitti

Il Ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Paola De Micheli, ha firmato nella giornata di ieri il Decreto con il quale vengono assegnate alle Regioni, risorse economiche pari a 46 milioni di euro da trasferire ai Comuni e a quegli inquilini che non potendo far fonte al pagamento dei canoni di locazione, hanno subito sfratti esecutivi per morosità incolpevole.

Si tratta di una misura eccezionale per tamponare le ricadute negative, economiche e sociali, dell’emergenza sanitaria e assicurare un sostegno necessario ai cittadini per l’accesso alla casa in locazione. I contributi potranno essere erogati sia direttamente, con versamenti individuali, sia con il tramite delle Agenzie per l’affitto.

Un provvedimento necessario per limitare l’aumento di morosità dovute al fermo lavorativo e un contributo prezioso per i cittadini, che siano inquilini o proprietari di case che hanno dovuto rinunciare a un importante fonte di guadagno.​

Fonte MIT

Coronavirus, no a ferie pregresse per evitare smart working in Pa

"L’utilizzo delle ferie pregresse, comprese quelle del 2019 non ancora fruite, non può rappresentare una scappatoia per evitare la modalità del lavoro agile, ma al tempo stesso è legittimo che le amministrazioni ricorrano a questo istituto, magari a rotazione o intervallato con lo smart working, anche in ragione dei picchi di attività. Valgono in tal senso le disposizioni contenute nei diversi contratti collettivi nazionali di comparto che, nella generalità, pongono un limite alla discrezionalità del datore di lavoro, obbligandolo a consentire la fruizione delle ferie – non godute dal lavoratore nell'anno di maturazione per “indifferibili esigenze di servizio” – entro il primo semestre dell’anno successivo. È questo uno dei passaggi chiave della Circolare 2/2020 appena pubblicata sul sito della Funzione pubblica".

Lo comunica con una nota sul sito istituzionale il Ministero per la Pubblica Amministrazione.

"Il documento fornisce molteplici indicazioni organizzative e orientamenti applicativi alle amministrazioni in relazione alle disposizioni dell’articolo 87 del decreto legge 18/2020 (il “Cura Italia”). La Funzione pubblica ribadisce che il lavoro agile costituisce la modalità ordinaria di svolgimento della prestazione fino alla cessazione dello stato di emergenza. E conferma che le amministrazioni sono chiamate a uno sforzo organizzativo e gestionale per garantire il pieno utilizzo dello smart working, accessibile in modo temporaneamente semplificato, così da ridurre al minimo gli spostamenti e la presenza dei dipendenti negli uffici, correlandola ai servizi indifferibili non erogabili da remoto.

Il “favor” verso l’attivazione più estesa possibile del lavoro agile non esclude naturalmente il ricorso, per motivate esigenze organizzative, agli altri istituti richiamati dalla norma, tra i quali ferie pregresse, congedo, banca ore, rotazione nel rispetto della contrattazione collettiva. Mentre l’esenzione del lavoratore dal pubblico servizio è una extrema ratio da motivare puntualmente. La circolare precisa però che qualora una Pa non individui le attività indifferibili da svolgere in presenza, ciò non significa che il dipendente sia automaticamente autorizzato a non presentarsi al lavoro.

Sul rapporto tra smart working ed erogazione dei buoni pasto, la Funzione pubblica specifica che il personale posto in lavoro agile non ha un automatico diritto al buono pasto e che ciascuna Pa assume le determinazioni di competenza, confrontandosi con le organizzazioni sindacali. Per quanto riguarda invece istituti quali gli straordinari, il lavoro notturno, festivo o nel feriale non lavorativo, che determinino maggiorazioni retributive oppure brevi permessi o altri istituti che comportino la riduzione dell’orario giornaliero di lavoro, la circolare precisa che essi appaiono difficilmente compatibili con la strutturazione del lavoro agile quale ordinaria modalità della prestazione. Si ritiene, di conseguenza, conforme alla normativa che una Pa non riconosca a chi si trova in modalità agile, ad esempio, prestazioni di lavoro straordinario.

Riguardo alla legge 104 e alle 12 giornate in più fruibili a marzo e aprile, la circolare precisa che l’incremento dei permessi segue le regole ordinarie. Quindi, se un dipendente assiste più di una persona disabile, ha diritto di sommare tanti incrementi quante sono le persone assistite. Non si ritiene, invece, possibile convertire in permessi per legge 104 le assenze già effettuate nel mese di marzo 2020. Rispetto, invece, alla possibilità di fruire a ore questi stessi permessi aggiuntivi, la Funzione pubblica, pur ritenendola astrattamente compatibile con il quadro regolativo, la giudica in controtendenza rispetto all’obiettivo prioritario di limitare gli spostamenti delle persone fisiche. Dunque, sarebbe auspicabile che le amministrazioni incentivassero, quanto più possibile, l’utilizzo a giornate dell’istituto, anche in modo continuativo.

Infine, sui congedi parentali straordinari la circolare evidenzia la portata applicativa temporalmente limitata dell’istituto e chiarisce che per i dipendenti pubblici le modalità di fruizione dei permessi aggiuntivi sono a cura del datore di lavoro. La domanda non va quindi presentata all'Inps, ma alla propria amministrazione. Si ritiene inoltre che il lavoro agile di un genitore legittimi la fruizione del congedo Covid-19 da parte dell'altro genitore, in considerazione della circostanza che lo smart working non è un diverso tipo di contratto di lavoro, ma solo un modo differente di svolgere l'attività professionale".

La circolare della Funzione pubblica contiene anche indicazioni sulla sospensione dei concorsi pubblici e sulle altre misure a beneficio dei lavoratori con particolari condizioni di salute o in stato di disabilità grave.

La circolare è in corso di registrazione presso gli organi competenti.

Fonte: funzionepubblica.gov.it

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Viminale, le nuove precisazioni su divieti e limiti di spostamenti

Non cambiano le regole sui divieti di spostamenti stabilite dal Governo. Le motivazioni per uscire dalla propria abitazione rimangono, come stabilito dai decreti del Presidente del consiglio dei ministri rimangono quelle legate al lavoro, a situazioni di assoluta urgenza o di necessità o per salute. Lo ricorda il Viminale in una nota pubblicata sul sito istituzionale.

Nella circolare a data 31 marzo, il Ministero dell'Interno chiarisce alcuni punti interpretativi come da richieste pervenute al Viminale e specifica che la possibilità di uscire con il proprio figlio minore è consentita a un solo genitore e solo nei pressi della propria abitazione e in concomitanza con spostamenti motivati da situazioni di necessità o di salute. Nella circolare viene chiarito, inoltre, che non è consentito svolgere attività ludica all'aperto e che l'attività motoria consentita non deve essere intesa come attività sportiva (jogging).

In allegato la circolare.

Coronavirus, la finalizzazione dei 19 milioni ai Comuni del Lazio per le famiglie in difficoltà

La Regione Lazio ha divulgato i dettagli della finalizzazione della somma di 19 milioni di euro a favore dei Comuni del Lazio quale sostegno economico alle famiglie in situazione di contingente indigenza economica causata dalla emergenza epidemiologica Covid-19. Gli aiuti saranno erogati sotto forma di buoni spesa, pacchi di generi alimentari e spese per medicinali.

Nel documento (in allegato) viene definita, per Comune per Comune, la ripartizione dei finanziamenti predisposti.

Coronavirus, la lettera di Bonaccini ai presidenti delle regioni

Il presidente della Conferenza delle regioni e delle province autonome, Stefano Bonaccini, scrive ai presidenti delle regioni trasmettendo lo schema di ordinanza della protezione civile predisposto in conformità a quanto previsto dall’articolo 25 del decreto legislativo 2 gennaio 2018, n. 1, per l’acquisizione dell’intesa.

Nello schema in allegato, sono illustrate nel dettaglio le risorse (400 milioni) da destinare ai comuni quale anticipazione del fondo di solidarietà comunale.

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