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Salva la tua lingua locale 2017: il bando della V edizione

L’Unione Nazionale Pro Loco d’Italia e Legautonomie Lazio, in collaborazione con il Centro di documentazione per la poesia dialettale “Vincenzo Scarpellino”, il Centro Internazionale Eugenio Montale e l’EIP – “Scuola Strumento di Pace” indicono la quinta edizione del Premio Salva la tua lingua locale.

Il Premio è aperto a tutti gli autori e si articola nelle seguenti sezioni tutte a tema libero in una delle lingue locali d’Italia:

SEZIONE A – Poesia Edita – Libro di poesia edito a partire dal 1 gennaio 2015

SEZIONE B – Prosa Edita (storie, favole, racconti, dizionari, rappresentazioni teatrali) – Libro di prosa edito a partire dal 1 gennaio 2015

SEZIONE C – Poesia Inedita

SEZIONE D – Prosa Inedita

SEZIONE MUSICA

NOTE AGGIUNTIVE:

La SCHEDA DI ADESIONE per tutte le sezioni è disponibile cliccando qui di seguito (Scheda Adesione – SALVA LA TUA LINGUA LOCALE 2017) o richiedendola via email all’indirizzo Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .

Per le sezioni A e B, ogni autore deve inviare n. 5 copie di un solo libro. Il plico postale dovrà essere inviato a: “UNPLI - PREMIO SALVA LA TUA LINGUA LOCALE – Piazza Flavio Biondo, 13 - 00153 ROMA”, entro il 15 settembre 2017.

Per la sezione C ogni autore può inviare fino a tre poesie inedite, con relativa traduzione in italiano, massimo 90 versi in totale. Ogni poesia dovrà essere inviata entro il 15 settembre 2017 all’indirizzo di posta Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.  assieme alla specifica scheda di partecipazione allegata al Bando.

E’ obbligatoria la registrazione dei lavori inviati in file audio oppure audio-video.

Per la sezione D, si accettano storie, favole, racconti inediti di massimo 3600 battute (spazi bianchi inclusi), corredate di traduzione. Dovranno essere inviati entro il 15 settembre 2017 all’indirizzo di posta  Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.  assieme alla specifica scheda di partecipazione allegata al Bando.

E’ obbligatoria la registrazione dei lavori inviati in file audio oppure audio-video.

Gli elaborati di cui alle sezioni C e D dovranno essere inediti in volume e non premiati in altri concorsi letterari.

Ogni autore partecipando al Premio attesta che le opere sono inedite e non già premiate e sarà responsabile del contenuto dei materiali inviati. Gli elaborati non verranno restituiti.

La partecipazione è gratuita. Per l’iscrizione non si ammettono pseudonimi, nomi di fantasia o diversi dalla reale identità dell’autore pena l’invalidazione dell’iscrizione.

PREMI. Ai primi classificati delle 5 sezioni (A, B, C, D e MUSICA) presenti alla cerimonia di premiazione sarà consegnata una targa e sarà offerto un soggiorno gratuito per 2 giorni per 2 persone a Roma in occasione della premiazione. Sono previsti inoltre riconoscimenti e menzioni d’onore per le opere che la Giuria, a suo insidacabile giudizio, riterrà particolarmente meritevoli. Una targa sarà consegnata anche ai secondi e terzi classificati di ogni sezione e che saranno presenti alla cerimonia di premiazione.

PREMIAZIONE. I premi dovranno essere ritirati personalmente nel corso della Premiazione che avverrà a Roma in data che sarà comunicata in tempo utile a tutti i partecipanti. I risultati saranno resi noti per email a tutti i partecipanti, attraverso i social network, la stampa e sui siti internet www.unpli.info, www.legautonomielazio.it, www.poetidelparco.it, www.eipitalia.it.

La partecipazione al concorso implica la piena accettazione di questo regolamento e, per i vincitori ed i finalisti, la divulgazione del proprio nome, cognome e premio vinto su qualsiasi pubblicazione. L’organizzazione si riserva infatti la facoltà di pubblicare i lavori pervenuti per tutte le sezioni inserite in questo Bando. Gli autori, partecipanti alle sezioni C, D e MUSICA, per il fatto stesso di partecipare al premio, cedono il diritto di pubblicazione delle proprie opere, senza aver nulla a pretendere come diritto d’autore, all’interno della volume che sarà realizzato a cura del Premio e della propria registrazione audio sul canale YouTube “Memoria Immateriale” allo scopo di contribuire alla costituzione di un archivio nazionale dei dialetti e delle lingue locali sul web.

La proclamazione dei vincitori è prevista nel mese di dicembre 2017 a Roma.

Le opere saranno valutate a giudizio insindacabile e inappellabile della Giuria. Qualsiasi comunicazione o variazione ufficiale delle disposizioni del presente bando e l’eventuale variazione della data indicata per la premiazione saranno comunicate a tutti gli iscritti tramite i siti www.unpli.info, www.legautonomielazio.it, www.poetidelparco.it, www.eipitalia.it e la newsletter appositamente creata.

MUSICA – Il concorrente dovrà far pervenire il materiale audio relativo a: canti d’amore, di sdegno, di lontananza, di vendetta; serenate; ninna-nanne; scioglilingua; giochi fanciulleschi; canti politici, di lavoro e d’emigrazione; indovinelli; canti natalizi, pasquali; leggende di santi e diavoli; maldicenze paesane; indovinelli. I partecipanti dovranno inviare il materiale registrato su file oppure su CD, avvalendosi della sola voce o accompagnato da un qualsiasi strumento musicale. Assieme al file audio o CD dovranno inviare il testo in dialetto con traduzione in italiano, oltre ad una scheda con note storiche o informative sul testo inviato. La selezione sarà curata dal responsabile Toni Cosenza (Presidente), Andrea Carpi e Elisa Tonelli.

Il materiale dovrà essere inviato entro il 15 settembre 2017 all’indirizzo di posta Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.  assieme alla specifica scheda di partecipazione allegata al Bando (Scheda Adesione – SALVA LA TUA LINGUA LOCALE 2017) oppure, in caso di invio su supporto CD/DVD, inviato all’indirizzo: “UNPLI - PREMIO SALVA LA TUA LINGUA LOCALE – Piazza Flavio Biondo, 13 - 00153 ROMA”.

SEZIONE SCUOLA

L’UNPLI e Legautonomie,  in collaborazione con l’ONG Ecole Instrument de Paix Italia promuove la Sezione per le scuole del Concorso “Salva la tua lingua locale”.  Il concorso si propone di stimolare la creatività espressiva dei giovani e l’ inclusione sociale  nell’ età della formazione a tutti i livelli scolastici; possono partecipare gli studenti della scuola primaria e secondaria di I° e II° grado.

Il Concorso è aperto a nuove esperienze di dialogo con i lavori dei giovani reclusi, scuole in strutture ospedaliere, minori non accompagnati, giovani in aree a forte dispersione scolastica, per esprimere sentimenti, esperienze, vicende nel loro dialetto e lingua locale, in prosa o in poesia, presentati dalle scuole o da Associazioni sociali e culturali che operano a livello istituzionale. I primi tre classificati nelle Sezioni C-Poesia e D-Prosa saranno premiati con una targa e la pubblicazione dei lavori nel volume finale.

L’ E.I.P Italia, Ente riconosciuto dal MIUR per la formazione, ai sensi della D.M 170/2016 rilascerà agli studenti delle ultime due classi della Scuola Secondaria Superiore un attestato di credito formativo ai sensi del D.M n.49 del 24/2/2000 MIUR (valevole per l’ ammissione all’esame di maturità).

REGOLAMENTO

Ogni scuola può inviare fino a tre poesie di massimo 90 versi (con traduzione italiana) o lavoro in prosa (racconto, storia, favola, con relativa traduzione in italiano) di non più di due cartelle, selezionati  a cura della scuola stessa  tra i lavori degli studenti partecipanti. Lo scopo di questa iniziativa culturale, in attuazione della Convenzione UNESCO per la tutela del  patrimonio immateriale è di mantenere vivo l’ uso delle lingue locali che costituiscono la storia e l’ identità  di un popolo. Pertanto il coinvolgimento del territorio nel progetto costituirà un valore aggiunto ai lavori delle scuole, in collaborazione con la Pro loco locale.

I lavori dovranno essere inviati entro il 31 ottobre 2017 su supporto CD/DVD, con annessa copia cartacea dei testi, con facoltativa registrazione file audio, all’indirizzo Segreteria del Premio “Salva la tua lingua locale” Via Edoardo Maragliano, 26 – 00151 ROMA, compilando la scheda di partecipazione allegata al Bando, con lettera di trasmissione del Dirigente scolastico della scuola firmata e timbrata (Scheda Adesione – SCUOLA – SALVA LA TUA LINGUA LOCALE). Il lavoro  va inviato in lingua locale con la traduzione italiana seguendo le indicazioni inserite nel Bando.

Una Giuria di specialisti, coordinata dall’EIP Italia, valuterà gli elaborati e decreterà i vincitori e le eventuali Menzioni d’onore.

GIURIA SEZIONE SCUOLA: Elio Pecora Presidente, Anna Paola Tantucci Presidente E.I.P, Catia Fierli coordinatore, Teresa Lombardo, Loredana Mainiero, Luigi Matteo, Adele Terzano, Vincenzo Luciani, Nino Arrigo.

Per ulteriori informazioni: E.I.P Italia e mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. - Tel 06/58332203 - Fax 06/5800561 - www.eipitalia.it

Per ogni ulteriore informazione sul Premio "Salva la tua lingua locale" contattatare Gabriele Desiderio (Segretario del Premio) all'indirizzo Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Allegati:
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Correttivo appalti: novità per le stazioni appaltanti

In tema di subappalto, una delle novità introdotte dal correttivo riguarda i poteri delle stazioni appaltanti. L'articolo 105, nella precedente versione, prevedeva che per la possibilità di subappalto per gli affidatari fosse subordinata a una previsione esplicita nel bando di gara. La novità riguarda il superamento di questo passaggio: le regole saranno fisse per ogni gara consentendo, quindi, alle imprese una migliore programmazione.

Secondo quanto disposto dal correttivo, chi vincerà l'appalto non potrà subaffidare più del 30% del valore complessivo del contratto ad altre imprese.

Scatta, poi, l'obbligo di indicare, insieme all'offerta, tre subappaltatori disponibili e qualificati a eseguire le opere in caso di lavori sopra la soglia comunitaria di 5,2 milioni di euro e per quelli a rischio infiltrazione.

Codice appalti, correttivo: no silenzio-assenso su varianti

Tra i correttivi del codice appalti richiesti da Raffaele Cantone rientra l'aggiustamento alla norma che imponeva all'Autorità una risposta entro trenta giorni alla richiesta di parere sulle varianti, che in caso contrario faceva scattare una sorta di silenzio-assenso.

Tempi che non potevano essere rispettati, in quanto un'analisi approfondita delle varianti sottoposte richiede tempi decisamente più lunghi «perché la valutazione delle varianti prevede un esame molto complesso che presuppone peraltro una conoscenza approfondita del progetto». L'abolizione di tale termine, pertanto, risolve l'inconveniente di far passare per positivi quei pareri in seguito al silenzio-assenso, eliminando ogni vincolo sui tempi di risposta.

Enti locali Lazio: entro il 30 aprile le istanze per acquisizione o cessione spazi finanziari

Si comunica che a partire dal 15 marzo 2017 e fino al 30 aprile 2017, è possibile presentare istanza per l’acquisizione o la cessione degli spazi finanziari per l’annualità 2017, ai sensi e per gli effetti di cui all’articolo 10 della legge 24 dicembre 2012, n. 243 e ss.mm.ii., e dell’articolo 2 del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 21 febbraio 2017.

Tutti gli Enti locali del Lazio interessati (Comuni, Province e Città metropolitana di Roma Capitale) dovranno far pervenire, esclusivamente all’indirizzo di posta elettronica certificata Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. , utilizzando i modelli in allegato (scheda A per le cessioni; scheda B per le richieste di acquisizioni, quest’ultima unitamente alla scheda C, inerente al modello di autocertificazione nella quale si dichiari di disporre di progetti esecutivi), entro e non oltre il termine perentorio del 30 aprile 2017, le proprie richieste di acquisizione o cessione di spazi finanziari per l’annualità 2017.

La Regione Lazio, entro il termine perentorio del 31 maggio 2017, tenendo conto delle domande pervenute, previo parere favorevole del Consiglio delle Autonomie Locali del Lazio, predisporrà la deliberazione di Giunta Regionale con la quale si provvederà ad attribuire gli spazi finanziari disponibili secondo il seguente ordine di priorità (cfr. art. 2, comma 6, DPCM del 21 febbraio 2017):

a) comuni esclusi dai vincoli di finanza pubblica nell’anno 2015 in quanto con popolazione fino a 1.000 abitanti;

b) comuni istituiti, nel quinquennio precedente all’anno dell’intesa, a seguito dei processi di fusione previsti dalla legislazione vigente. Sono considerati esclusivamente i comuni per i quali i processi di fusione si sono conclusi entro il 1° gennaio dell’anno dell’intesa stessa;

c) enti territoriali che dispongono di progetti esecutivi di cui all’articolo 23, comma 8, del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, validati ed approvati in conformità alla vigente normativa, completi del cronoprogramma della spesa, e presentano la maggiore incidenza del fondo di cassa rispetto alla quota vincolata agli investimenti del risultato di amministrazione, risultante dal rendiconto o dal pre-consuntivo dell’anno precedente, per operazioni di investimento da realizzare attraverso l’utilizzo dei risultati di amministrazione;

d) enti territoriali che dispongono di progetti esecutivi di cui all’articolo 23, comma 8, del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, validati ed approvati in conformità alla vigente normativa, completi del cronoprogramma della spesa, e presentano la maggiore incidenza del fondo di cassa rispetto alla quota libera del risultato di amministrazione destinata agli investimenti, risultante dal rendiconto o dal pre-consuntivo dell’anno precedente, per operazioni di investimento da realizzare attraverso l’utilizzo dei risultati di amministrazione.

Nel caso in cui gli spazi disponibili non fossero sufficienti a soddisfare le richieste di cui alla lettera a) del precedente elenco, la distribuzione tra i comuni è effettuata seguendo i criteri di cui alle lettere b), c) e d).

La Regione Lazio, entro il termine perentorio del 31 maggio 2017, comunicherà agli enti locali interessati i saldi obiettivo rideterminati ed altresì al Ministero dell’economia e delle finanze – Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato, gli elementi informativi necessari per la verifica del mantenimento del rispetto del saldo di cui all’articolo 9, comma 1, della legge 24 dicembre 2012, n. 243 e ss.mm.ii.

Gli spazi ceduti o acquisiti verranno recuperati nei due esercizi finanziari successivi, in misura pari al 50% in ragione d’anno.

Gli enti beneficiari degli spazi finanziari trasmettono le informazioni relative agli investimenti effettuati a valere sui predetti spazi al sistema di monitoraggio opere pubbliche della Banca Dati delle Amministrazioni Pubbliche (BDAP-MOP), ai sensi del decreto legislativo 29 dicembre 2011, n. 229.

Per tutto quanto non previsto dal presente avviso e/o dalla documentazione allegata, si fa riferimento al DPCM del 21 febbraio 2017.

 

Scarica la documentazione allegata per procedere alla corretta compilazione della stessa.

Sprar, dal Viminale proroga termini al 5 maggio

Il termine ultimo per la presentazione dei progetti di accoglienza Sprar, per beneficiare dei contributi statali con decorrenza dal 1° luglio, è stato posticipato al prossimo 5 maggio.

La circolare del dipartimento libertà civili e immigrazione del ministero dell'interno ha posticipato l'originaria dead line del 31 marzo per l'accesso alla seconda finestra di contributi. Per l'attribuzione dei finanziamenti con decorrenza 1° luglio 2017, verranno valutate anche le istanze che perverranno dopo il 31 marzo ed entro il 5 maggio prossimo.

Allegati:
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Mini enti e contabilità: cosa prevede la normativa

Tutti i mini enti sono tenuti alla riclassificazione del patrimonio 2015, anche quelli che hanno rinviato al 2017 l'applicazione a regime del nuovo ordinamento contabile.

Nello specifico, la situazione di quei comuni con popolazione inferiore ai 5.000 abitanti che, impiegando l'art. 227, comma 3, del Tuel, hanno deciso di posticipare di un anno rispetto agli altri enti l'applicazione della nuova contabilità.

Nel caso in cui manchino i dati di chiusura economici dell'esercizio 2016, la riapertura delle scritture al 1 gennaio 2017 può essere effettuata seguendo quanto prescritto dall'art. 11, comma 13, del dlgs 118/2011.

Gli enti interessati potranno predisporre il conto del patrimonio al 31 dicembre 2016, pur senza allegare la rendicontazione dello stesso anno.

Leggi l'articolo 11 del dlgs 118 del 2011

Anac, le linee per gli enti privati in controllo pubblico

Agli enti di diritto privato in controllo pubblico si applicano le disposizioni sulla trasparenza anche alle attività svolte, mentre le società private e gli enti privati che non sono in controllo pubblico sono tenuti agli obblighi di trasparenza solo per le attività di pubblico interesse.

È quanto chiarisce l'Anac nelle linee guida per la prevenzione della corruzione e della trasparenza da parte delle società e degli enti di diritto privato partecipati o controllati dalle pubbliche amministrazioni. Nel Pna (Piano nazionale anticorruzione) è specificato che le pa sono tenute all'elaborazione di piani triennali di prevenzione.

Anac: le regole tra appalti e sanzioni

L'Anac può emanare sanzioni relativamente alla mancata comunicazione di informazione da parte delle stazioni appaltanti, operatori economici e società di attestazione.

L'Autorità ha posto in consultazione il regolamento sull'esercizio del potere sanzionatorio, con l'attuazione dell'articolo 213, comma 13 del codice dei contratti. Le sanzioni sono suddivise in due macro macro-sezioni: la prima riguarda gli inadempimenti a obblighi normativamente previsti a rifiuti o omissioni rispetto a specifiche richieste dell'Autorità. Tra queste rientrano le sanzioni nei confronti degli operatori economici che abbiano fornito informazioni non veritiere. Ad esempio, il rischio di sanzioni riguarda anche le imprese che producono informazioni non veritiere sulla qualificazione Soa.

Al fine di quantificare le sanzioni pecuniarie e interdittive il Consiglio dell'Autorità procede con la valutazione di tutti gli elementi (oggettivi e soggettivi) di gravità della violazione, nel rispetto dell'articolo 213, comma 13, del Dlgs 50/2016.

Multe sui mozziconi di sigaretta, il 50% ai Comuni

Il 50% dei proventi sui mozziconi di sigaretta abbandonati rimane ai Comuni e verrà utilizzato per pulire il territorio. Tali disposizioni in materia di rifiuti di prodotti da fumo sono regolate dal Ministero dell'ambiente con Decreto del 15 febbraio 2017 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, in vigore da domani 21 marzo.

Viene stabilito, in questo modo, l'impiego e la destinazione dei proventi derivanti dalle sanzioni amministrative pecuniarie legate all'abbandono dei rifiuti.

I proventi saranno destinati, a livello, locale alla realizzazione di una serie di raccoglitori per la raccolta di mozziconi di sigarette, inoltre, i Comuni potranno destinare una parte dei ricavi a campagne d'informazione su scala locale.


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