Friday, Feb 22nd

Last update12:25:20 PM GMT

Sei qui: Area Legislativa

Area Legislativa

Usura, pubblicata graduatoria progetti dei Comuni

“E’ stata pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio dello scorso 11 ottobre la graduatoria dei Comuni che hanno partecipato al bando per sostenere gli sportelli per la prevenzione dell’usura.

I progetti approvati sono 34 e coinvolgono 41 comuni più 4 Municipi di Roma per un importo complessivo di 1 milione e 50.000 euro.

Obiettivo dei progetti è quello di promuovere l'azione degli Enti locali per il reinserimento delle vittime di usura nel circuito dell'economia legale, per il sostegno di chi, per difficoltà di accesso al credito, è una vittima potenziale di questo reato, e più in generale per l'attività di prevenzione.

Con questi progetti investiamo nella costruzione di una rete che coinvolga i sindaci e le associazioni antiusura per rompere la trama delle solitudini che avvolge drammaticamente i cittadini e le piccole imprese colpite dall’usura.

Stiamo preparando infine un nuovo avviso pubblico di 2,6 milioni di euro che sarà pubblicato entro novembre per aiutare e sostenere le vittime di usura.

In questi anni l’impegno della Giunta Zingaretti contro l’usura ha consentito di raggiungere 1180 piccole imprese e 2500 vittime di usura e di sovraindebitamento. Un risultato poderoso frutto di un’azione di condivisione e sinergia con associazioni, fondazioni e confidi che fanno parte del Tavolo Regionale contro il sovraindebitamento e l’usura e iscritti a loro volta all’albo delle Prefetture.

Ribadiamo ancora una volta che dall’usura si esce solo con una denuncia alle Forze di Polizia e alla Magistratura,e non bisogna aver paura di denunciare, perché la legge è dalla parte delle vittime e lo Stato offre tutela e sostegno a chi decide di compiere questo passo”.

Lo comunica in una nota Gianpiero Cioffredi, Presidente Osservatorio per la Sicurezza e la Legalità.

P.A., Mef: migliorano tempi pagamento, città poco più di un mese

Le Regioni hanno fatto registrare nel complesso un tempo medio di pagamento di circa 35 giorni ed un tempo di ritardo di -4 giorni, con alcuni casi dove i pagamenti sono stati effettuati con largo anticipo rispetto alla scadenza delle fatture (Lazio, Friuli Venezia Giulia, Veneto, Toscana, Liguria).

Per le Province i tempi medi di pagamento e di ritardo si attestano rispettivamente a 39 giorni e 4 giorni; poco meno della metà di esse mostra tempi medi di ritardo negativi, mentre le Città metropolitane mostrano tempi di pagamento pari a 34 giorni, a cui corrispondono tempi medi di ritardo pari a -2 giorni. Sono i dati medi dei pagamenti della P.a monitorati dal Mef nel primo semestre del 2018.

Sempre parlando di città metropolitane il Mef spiega che anche per questo settore, si riscontrano enti che riportano ritardi di pagamento con valori negativi (si tratta di otto Città metropolitane su quattordici).

Il complesso dei Comuni sopra i 60.000 abitanti ha fatto registrare, per le fatture ricevute nel secondo trimestre del 2018, un tempo medio di pagamento di circa 40 giorni ed un tempo di ritardo pari a 5 giorni. La metà dei Comuni analizzati riporta percentuali di pagamenti comunicati che si posizionano su valori superiori al 90% degli importi dovuti e tempi medi di ritardo che si attestano su valori negativi (con pagamenti effettuati in anticipo rispetto alla scadenza delle fatture).

Protezione dati, il testo aggiornato con il D.lgs 101/2018

Con il decreto legislativo n.101/2018 di adeguamento al GDPR UE 679/2016 sono state abrogate le disposizioni in materia di privacy del D.lgs n.196/03, oramai non compatibili con il GDPR, ma ne sono state introdotte nuove.

È stato pubblicato sul sito del Garante il nuovo testo aggiornato in linea con il nuovo D.Lgs. 101/2018. Una versione del Codice in linea con la normativa comunitaria e più ridotta.

Edifici scolastici, a Comuni e Province 7 miliardi per certificati antincendio e DVR

"Quasi 7 miliardi andranno, attraverso le Regioni, a Comuni e Province per certificare immediatamente gli edifici, come stabilito con un accordo in Conferenza Unificata". Ad annunciarlo oggi il ministro dell'Istruzione Marco Bussetti, il quale ha anche precisato: “Metà degli istituti scolastici non hanno documenti di valutazione dei rischi, altri mancano dei certificati antincendio”.

I termini dell'adeguamento alle norme antincendio di scuole, rifugi alpini, asili nido è fissata al 31 dicembre 2018, così che dal 1° gennaio 2019 tutte le scuole dovranno essere dotate del Certificato Prevenzione Incendi (che dal 2011 è diventato Segnalazione Certificata Inizio Attività – SCIA antincendio) e dovranno rispettare le disposizioni delle “Norme di prevenzione incendi per l’edilizia scolastica” (DM 26 agosto 1992) o, in alternativa, delle “Norme tecniche di prevenzione incendi per le attività scolastiche” (DM 7 agosto 2017).

Legge Semplificazione, Consiglio regionale accoglie emendamento registro Peba

«Ringraziamo il Consiglio per aver accolto, in sede di discussione della Proposta di Legge 55/2018 'Disposizioni per la Semplificazione e lo Sviluppo regionale, l'emendamento relativo alla costituzione del primo Registro regionale dei Piani di Eliminazione delle barriere architettoniche (Peba).

Il registro, che sarà tenuto presso l'Assessorato ai Lavori Pubblici, raccoglierà i Peba approvati dai Comuni e permetterà di attivare il monitoraggio dei cronoprogrammi degli interventi ivi contenuti».

Così in una nota la consigliera dem Marta Leonori e il consigliere di +Europa Alessandro Capriccioli. «I Peba, introdotti con l'articolo 32, comma 21 della legge n. 41 del 1986, e integrati con la legge 104 del 1992, che ne ha esteso l'ambito agli spazi urbani, - prosegue la nota - sono lo strumento individuato dalla nostra normativa per monitorare e superare le barriere architettoniche negli edifici e spazi pubblici. I Comuni sono ancora indietro nell'approvazione e nell'attivazione dei Peba e nell'eliminazione di quelle barriere architettoniche che non permettono a tanti cittadini la piena inclusione e fruibilità degli spazi urbani. È un bene che la Regione Lazio raccolga i Peba locali e promuova nell'immediato futuro per i Comuni virtuosi e sensibili al tema, anche grazie un efficace azione di supporto. L'approvazione dell'emendamento cade nello stesso giorno in cui il nuotatore Salvatore Cimmino effettua la quattordicesima tappa del giro del mondo a nuoto nella nostra regione: 53 km tra Ponza e Ventotene per sensibilizzare i primi cittadini ad adottare nei loro comuni i Peba»

'Sport bonus', pubblicato elenco imprese per ristrutturazione impianti sportivi

Sono stati pubblicati sul sito della Presidenza del Consiglio dei ministri l'elenco dei soggetti che hanno ottenuto il credito di imposta con le erogazioni in denaro finalizzate a interventi di restauro o ristrutturazione degli impianti sportivi sportivi pubblici, come prevede la legge 205/2017. Come stabilito dalla normativa, il credito di imposta è utilizzabile: esclusivamente in compensazione presentando il modello F24 attraverso i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle entrate, pena il rifiuto dell’operazione di versamento; in tre quote annuali di pari importo in ciascuno degli esercizi finanziari 2018, 2019 e 2020; non appena sarà reso disponibile sul sito dell’Agenzia delle entrate il “Codice tributo” di nuova istituzione (www.agenziaentrate.gov.it, “tutte le notizie”).

Allegati:
Scarica questo file (imprese_1_finestra.pdf)imprese_1_finestra.pdf[ ]61 Kb

Al via il bando 'Comunità solidali': oltre 1,9 milioni di euro per progetti di inclusione sociale

Implementazione delle reti territoriali del Terzo settore, emersione dei fabbisogni dei singoli territori nonché delle cosiddette best practice, ovvero le esperienze che hanno ottenuto risultati eccellenti, anche in termini di innovazione sociale.

Sono questi gli obiettivi dell’avviso pubblico “Comunità solidali”, approvato dalla Regione Lazio che stanzia complessivamente 1,9 milioni di euro di fondi regionali a favore delle organizzazioni di volontariato e delle associazioni di promozione sociale del Lazio.

Le risorse, che saranno suddivise in ambiti territoriali coincidenti con le Asl, offrono contributi da un minimo di 20mila euro a un massimo di 50mila.

Il termine di presentazione delle proposte progettuali è stato fissato alle ore 12 di lunedì 1° ottobre 2018.

Le attività progettuali dovranno essere avviate entro e non oltre il 31 dicembre 2018. La durata minima delle proposte progettuali non dovrà essere inferiore a 10 mesi e le azioni di progetto dovranno inderogabilmente terminare entro il 31 ottobre 2019.

Fonte: Lazio Innova: http://www.lazioinnova.it/bandi-post/contributi-allo-spettacolo-dal-vivo-lannualita-2019/

Casa Donne, Regione: da Giunta ok a riconoscimento struttura sito interesse pubblico

Il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti e Lorenza Bonaccorsi, assessora al Turismo e Pari Opportunità della Regione Lazio hanno presentato questa mattina una delibera di Giunta in sostegno della Casa Internazionale delle Donne dopo i recenti sviluppi del contenzioso aperto dal Comune di Roma e conclusosi con la revoca unilaterale della convenzione in essere da parte dell’amministrazione capitolina.

La Regione Lazio, adottando questo atto, dichiara la Casa Internazionale delle Donne sito di rilevante interesse pubblico per il suo significato di testimonianza attiva e di concreto servizio sociale e culturale offerto a tutte le donne di Roma e del Lazio. La Casa Internazionale delle Donne, infatti, è da anni un presidio unico nel suo genere grazie anche alla presenza delle tante associazioni del movimento delle donne. Svolge con continuità un’opera meritoria di contrasto al razzismo e alle discriminazioni, e di sostegno alle donne in difficoltà. La Regione Lazio si impegna, inoltre, con questo atto di Giunta a misurare l’impatto sociale delle prestazioni rivolte a circa 30.000 donne ogni anno e rese a titolo del tutto gratuito dalla Casa Internazionale delle Donne, al fine di quantificarne il valore economico. Le istituzioni che mettono parte del proprio patrimonio immobiliare a disposizione di realtà come la Casa Internazionale delle donne, grazie a questa delibera, se vorranno, potranno ricorrere ad una metodologia rigorosa di computazione nei canoni di utilizzo degli immobili del valore dei servizi erogati.

Lo comunica in una nota la Regione Lazio.

Regione Lazio, bando a sostegno nascita delle Aree produttive ecologicamente attrezzate (Apea)

Sostenere le aree produttive nelle attività necessarie ad essere qualificate formalmente dalla Regione Lazio come Apea, ossia Aree Produttive Ecologicamente Attrezzate. È questo l’obiettivo dell’avviso pubblico “Sostegno alla Qualificazione Apea”, per il quale la Regione Lazio ha stanziato 400.000 euro e che è stato presentato il 26 luglio a Roma dall’assessore regionale allo Sviluppo Economico, Gian Paolo Manzella, durante l’incontro “Verso un Lazio Circolare” tenutosi presso la sede di RomaNatura.

Alla base della nascita del concetto delle Aree Produttive Ecologicamente Attrezzate c’è la necessità di conciliare il necessario sviluppo economico con il rispetto e la tutela dell’ambiente. Le Apea sono, quindi, delle aree produttive industriali, artigianali, commerciali, direzionali, turistiche, agricole o miste in cui si concentrano aziende e manodopera, e che hanno una gestione unitaria e integrata di infrastrutture, e servizi in modo da garantire la sostenibilità dello sviluppo e aumentare la competitività delle imprese insediate.

Il riconoscimento della qualifica di Apea da parte della Regione è necessario per poter ottenere le sovvenzioni previste da alcune azioni del Por-Fesr Lazio 2014-2020. Queste sovvenzioni, che saranno meglio disciplinate in uno o più successivi avvisi, saranno mirate a sostenere gli investimenti dei soggetti che fanno parte delle Apea finalizzati a rendere più sostenibili e competitive le proprie attività.

In concreto, il bando mette a disposizione risorse per la realizzazione dello “Studio di Fattibilità” nel quale vengano definiti gli obiettivi di miglioramento della sostenibilità ambientale delle Apea (con la redazione del “Bilancio delle risorse in entrata e in uscita” che ne ottimizzi l’uso, come nel caso dell’acqua calda, ad esempio, che può essere scarto per un’azienda, ma asset per una sua vicina; una sua gestione integrata limita le spese e riduce i consumi), il programma di investimenti per realizzarli e le altre azioni necessarie per far partire operativamente un’Apea, come l’individuazione di una governance e di un sistema di gestione.

Destinatari del bando sono i soggetti che si incaricano della costituzione dell’Apea, pubblici o privati, tra i quali il Comune o i Comuni e i Consorzi industriali pubblici nel cui ambito territoriale di competenza sono localizzate le Apea.

Le spese ammissibili sono i costi sostenuti per studi e consulenze specialistiche prestate da soggetti qualificati e indipendenti per la realizzazione dello “Studio di Fattibilità” e, limitatamente al 20% del totale, per il disegno del regolamento dell’Apea.

La sovvenzione consiste in un contributo a fondo perduto concesso fino al 100% delle spese ammissibili, entro i seguenti massimali:

per ciascuna Apea con almeno 2 e fino a 6 soggetti costituenti: 20.000 euro;

per ciascuna Apea con almeno 7 soggetti costituenti: 30.000 euro.

Il bando è aperto e la domanda deve essere presentata alla Regione Lazio tramite Pec all’indirizzo Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. entro le ore 12:00 del 21 settembre 2018, secondo le modalità descritte in dettaglio nell'avviso pubblico (http://www.regione.lazio.it/rl_attivitaproduttive/?vw=documentazioneDettaglio&id=45788).

Lo comunica in una nota la Regione Lazio.

Foto: Regione Lazio

Pag 2 di 72