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Bandi e avvisi

Mise, pubblicato il bando per la selezione di nuove Case delle tecnologie emergenti

È stata avviata dal Ministero dello Sviluppo economico la procedura di selezione di ulteriori progetti di ricerca e sperimentazione relativi al Programma di supporto alle tecnologie emergenti.

L'obiettivo è la realizzazione di nuove Case delle Tecnologie, con uno stanziamento di 25 milioni di euro. Le amministrazioni comunali potranno presentare i progetti entro il 1 giugno 2020 per creare una rete di Case delle Tecnologie e sostenere il trasferimento tecnologico verso le PMI con l’utilizzo del Blockchain, dell’IoT e dell’Intelligenza Artificiale e la creazione di start-up.

A partire dal 2019, il MISE ha avviato un Programma di supporto alle tecnologie emergenti con l’obiettivo di realizzare progetti di sperimentazione, ricerca applicata e trasferimento tecnologico, basati sull’utilizzo delle tecnologie emergenti collegate allo sviluppo delle reti di nuova generazione 5G. Un programma che ha visto il finanziamento di 40 milioni di euro per le Case delle tecnologie emergenti e di 5 milioni di euro per i progetti di ricerca basati sull’utilizzo delle tecnologie emergenti collegate allo sviluppo delle reti di nuova generazione.

Regione: a marzo nuovo bando da 2,5 mln euro per i piccoli comuni

Prosegue l’impegno della Regione Lazio per la salvaguardia e valorizzazione del patrimonio culturale, urbano, sociale e ambientale dei Piccoli Comuni del territorio attraverso strumenti e azioni legate ai temi strategici dello sviluppo locale basato sulla cultura.

Grazie allo scorrimento della graduatoria del bando 2019 è stato possibile un ulteriore finanziamento di 2,7 milioni di euro per altri 58 progetti. In tutto, dunque, è stato possibile finanziare 107 progetti in tutte le province del Lazio (18 a Frosinone, 8 a Latina, 31 a Rieti, 27 a Roma e 23 a Viterbo) per un totale di 4,7 milioni di euro: un impegno che risponde alla richiesta diffusa di miglioramento della qualità della vita nei tessuti urbani dei piccoli centri del Lazio.

Entro il mese di marzo è prevista la pubblicazione del nuovo bando Un Paese ci vuole 2020 da 2,5 milioni di euro a cui tutti i Piccoli Comuni saranno invitati a partecipare con una propria proposta progettuale. L’obiettivo è che al recupero fisico di beni, manufatti, siti, spazi di valore storico, culturale e ambientale si coniughino effetti durevoli, dinamiche economiche e azioni di partecipazione sociale, con un occhio di riguardo per le esigenze dei più giovani.

Ogni comune potrà ricevere fino a 40.000 euro per interventi di rigenerazione e riqualificazione urbana (come, ad esempio, la sistemazione di spazi pubblici significativi per la storia e le tradizioni della comunità locale, il recupero di edifici, aree e beni culturali) e per la realizzazione e riqualificazione di percorsi pedonali all’interno del tessuto urbano o che colleghino siti culturali e ambientali di particolare pregio.

Saranno oggetto di valutazione: il valore storico simbolico del luogo o bene sul quale si propone l’intervento; il valore sociale ed economico dell’attività proposta; la qualità del progetto; l’eventuale partnership del comune con associazioni e organizzazioni di cittadinanza attiva; le proposte presentate da Piccoli Comuni non finanziati con il precedente avviso pubblico.

Inoltre, dopo il grande successo registrato nelle due edizioni di marzo e novembre 2019, domenica 19 aprile 2020 torna a Villa Borghese la Festa dei Piccoli Comuni. Una giornata di promozione a cura di Legambiente Lazio in collaborazione con Regione Lazio in cui i Piccoli Comuni avranno la possibilità di far conoscere le loro eccellenze promuovendo l’artigianato locale e le tante produzioni di qualità ma anche raccontare le bellezze naturali, storico-artistiche e culturali dei propri territori.

Regione: al via il bando per valorizzazione tenuta Castel di Guido

“La Giunta regionale del Lazio ha approvato la delibera che avvia la procedura di evidenza pubblica per la selezione delle aziende agricole con cui attuare la valorizzazione economica e produttiva della Tenuta regionale di Castel di Guido. Si porta quindi a compimento il lungo percorso di ricognizione tecnica e amministrativa - portato avanti anche in collaborazione con l’Agenzia del Demanio, Roma Capitale, Mibact, Ministero delle Politiche agricole, Arsial - di concertazione e consultazione pubblica con gli operatori economici del settore e, infine, oggetto di studio da parte dell’Università della Tuscia. Il documento d'indirizzo elaborato dall’Università è alla base del processo di valorizzazione ambientale e produttiva della più importante Tenuta agricola di proprietà regionale del litorale romano che, con l’approvazione della delibera di Giunta, può passare così alla fase attuativa. Gli operatori economici saranno selezionati in base alla qualità e alla quantità degli investimenti e delle iniziative di valorizzazione e tutela ambientale da proporsi in seno al bando di prossima indizione da parte della Direzione regionale Bilancio, Governo societario, Demanio e Patrimonio. Per assicurare l’ordinato passaggio dei beni e delle attività in capo all’Azienda agricola Castel di Guido, la Giunta regionale ha stabilito che gli operatori economici selezionati subentreranno nella gestione e nella valorizzazione della Tenuta regionale, di concerto con gli uffici di Roma Capitale che attualmente gestiscono l’Azienda.”

Lo comunica in una nota la Regione Lazio.

Dimore storiche del Lazio, al via il bando per i volontari

Il 17 novembre 2019 torna l’apertura delle strutture facenti parte della Rete delle Dimore Storiche del Lazio, l'evento che consente a tutti, cittadini e turisti, di visitare siti storici nelle 5 province laziali.

Dopo il grande successo della precedente apertura delle dimore storiche del Lazio, la Regione Lazio ha ideato una nuova iniziativa per fornire a tutti l'opportunità di visitare l'inestimabile patrimonio regionale di dimore, ville, parchi e siti storici.

LAZIOcrea, al fine di offrire un’efficace sostegno per l’apertura delle Dimore Storiche del Lazio prevista per il 17 novembre 2019 ricerca, su base volontaria, fino ad un massimo di 10 risorse che possano prestare servizio sul territorio, durante la giornata prevista e che saranno impegnate nelle attività di gestione del pubblico presso le strutture aperte dalle ore 9.30 alle 18.00.

Nello specifico sarà necessario coprire le Dimore nell’elenco allegato alla presente, e dovrà essere assegnata, per un totale di massimo dieci dipendenti, una risorsa per ogni struttura.

Al personale interessato verrà riconosciuta una indennità giornaliera pari a € 9,00.

Potranno accedere a tale manifestazione i dipendenti inquadrati dalla I Fascia - Livello VI a seguire.

Le candidature vanno presentate all’indirizzo Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. entro l’11 novembre p.v. dando indicazione della specifica dimora prescelta.

E’ possibile esprimere fino a tre preferenze, al fine di permettere una migliore gestione delle candidature.

Laddove la numerosità dei candidati risultasse superiore alle quantità richieste, l’individuazione dei candidati sarà definita prioritariamente sulla base delle esperienze maturate in servizi a contatto con il pubblico e, eventualmente, tramite sorteggio.

Si fa presente che a fronte di esigenze organizzative interne sarà insindacabile facoltà dell’azienda non procedere anche a fronte di candidature risultate idonee.

WiFi4EU, il bando per i Comuni per l'accesso a Internet gratuito in piazze, parchi pubblici, biblioteche

Al via il "buono WiFi4Eu", il bando della Commissione Europea rivolto ai Comuni per installare gli hotspot gratuiti in luoghi pubblici. Per accedere al contributo di 15 mila euro si può presentare domanda tra le ore 13 del giorno 19 settembre e le ore 17 del giorno 20.

Per gli enti, anche associati, è previsto il contributo per coprire le spese per le attrezzature e per l'installazione dei punti di accesso senza fili, mentre ai Comuni spetta il pagamento della manutenzione e della connettività per almeno tre anni.

La candidatura prevede una prima fase di registrazione e una seconda con la candidatura formale.

Relativamente alle caratteristiche tecniche richieste, è necessaria una velocità di almeno 30Mbps e la zona individuata dal Comune non dovrà essere beneficiaria di altri progetti simili.


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Comuni costieri, al via le domande per i contributi regionali

Sono stati pubblicati sul Bollettino Ufficiale i criteri e le modalità di concessione di contributi regionali ai comuni costieri e lacunari per l'acquisto di apposite carrozzine e sedie mare per lo spostamento in spiaggia e in acqua di persone con disabilità.

Nel 2019 lo stanziamento previsto è di 200.000 e, per ciascun comune interessato, è di 1.500 euro. La domanda di contributo, sottoscritta dal legale rappresentante del comune, dovrà indicare l'estensione della superficie demaniale con finalità turistica dedicata alla balneazione, nonché il relativo numero di ausili ritenuto congruo per garantire la vivibilità alle spiagge e dovrà essere inviata entro 9 giorni da oggi.

La stessa domanda dovrà essere inviata nei termini alla Direzione regionale per l'inclusione sociale, esclusivamente a mezzo pec all'indirizzo Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .

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Al via il bando Girls 4 STEM della Commissione EU, aperto anche agli Enti locali

La Commissione Europea ha lanciato 'Girls 4 STEM': il bando ideato con l'obiettivo di colmare il divario di genere attraverso l'educazione digitale e imprenditoriale attraverso lo sviluppo di competenze digitali pertinenti per la trasformazione digitale.

È previsto uno stanziamento di 350 mila euro per superare il divario di genere che in Europa riguarda il settore, a partire dall'istruzione e per proseguire fino alle carriere lavorative inerenti le discipline scientifiche, ingegneristiche, tecnologiche e matematiche.

Al bando possono partecipare anche gli enti locali presentando le proprie proposte entro il 27 agosto 2019, per richiedere copertura per il 70% delle spese ammissibili.


Biblioteche comunali del sud, al via il bando per valorizzarle

Un bando per valorizzare il ruolo delle biblioteche comunali quale luogo di incontro e di coesione sociale, incentivando l'utilizzo degli accessi agli spazi e la diffusione di una concezione delle biblioteche quali luogo di ritrovo e di confronto delle comunità.

Il finanziamento ammissibile può raggiungere un massimo di cento mila euro per ciascun progetto  presentato, che sia della durata di 24 mesi. In totale, per il bando è previsto un finanziamento di un milione di euro, di cui un massimo di 500 mila euro sono messi a disposizione dal Centro per il libro e fino a un massimo di 500 mila euro sono messi a disposizione di Fondazione CON IL SUD.

Informazioni e/o chiarimenti sul procedimento possono essere richiesti, fino a 5 giorni dalla scadenza del presente bando, il 23 settembre 2019, al seguente indirizzo email: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .

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Enti locali, dal 1° luglio le domande per il fondo destinato alla sicurezza di edifici pubblici

Dal 1 luglio al 30 agosto 2019, Città metropolitane, Province e comuni potranno chiedere il contributo statale per la progettazione di messa in sicurezza di edifici e strutture di cui sono proprietari e destinati ad uso pubblico. La priorità è data alle strutture scolastiche.

Con una nota dello scorso 19 giugno, il ministero delle Infrastrutture e dei trasporti ha confermato i 30 milioni di euro (90 nel triennio, 390 fino al 2030) che le Città metropolitane, le Province e i Comuni potranno spendere.

Il Fondo progettazione del Mit è stato istituito dal comma 1079, articolo 1, della legge 205/2017 (Manovra di bilancio per il 2018), ma sulle cui risorse l'intesa in Conferenza Unificata è stata raggiunta soltanto il 20 dicembre 2018.

In dettaglio, le risorse a valere sul fondo progetti del Mit complessivamente sono ripartite per 4.975.000 euro alle Città metropolitane, per 12.437.500 euro alle Province e 12.437.500 euro ai Comuni.

Le Città metropolitane e Province possono chiedere di essere ammesse al cofinanziamento di uno o più progetti fino al tetto di risorse assegnate ciascun anno a ogni ente, che è di 100mila euro per le prime e 70mila per le seconde, cui si aggiunge una quota variabile in misura proporzionale alla popolazione residente.

I Comuni possono presentare domanda di cofinanziamento al massimo per tre progetti e per un importo che rientri nei 60mila euro per ciascuno di essi. Per le amministrazioni comunali la ripartizione delle risorse avverrà in base a una graduatoria triennale 2018/2020.

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