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Bandi e avvisi

Mercati su aree pubbliche: un bando da 4 mln di euro per riqualificazione, promozione e innovazione tecnologica

Quattro milioni di euro per la riqualificazione dei mercati. La Regione Lazio interviene con un bando per dare sostegno e un volto nuovo alle attività commerciali su aree pubbliche, migliorandone la funzionalità e l’aspetto, promuovendo il risparmio energetico e la riduzione dell’impatto ambientale, e contribuendo a trasformarli anche in luoghi di ritrovo e di incontro a disposizione delle comunità locali e di quartiere.

“Questo – ha spiegato il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti – è un bando al quale teniamo in modo particolare. Le attività economiche nei mercati sono infatti portate avanti molto spesso da nuclei famigliari che lavorano incessantemente dalla mattina presto, a volte anche nei giorni festivi. Questi 4 milioni di euro, dunque, saranno utili a riqualificare e riorganizzare le strutture dove lavorano, migliorandone inoltre anche servizi e offerta a diretto beneficio di tutti i cittadini”.

“Investire sui mercati – ha detto l’assessore allo Sviluppo Economico, Commercio e Artigianato, Ricerca, Start-up e Innovazione, Paolo Orneli – significa investire su un presidio fondamentale della vita delle nostre comunità. È importante farlo adesso per progettare la ripartenza dopo il Covid e rigenerare l’economia e la qualità della vita dei nostri quartieri.” “Questo avviso – ha aggiunto – è una parte di una strategia più ampia che stiamo mettendo in campo per la ripartenza di commercio, artigianato e ristorazione. Stiamo infatti lavorando con le associazioni di categoria a un pacchetto di misure che, oltre a questo avviso prevede la partenza, entro maggio, di interventi su reti d’impresa, filiera km0 e a favore della digitalizzazione.”

Le risorse dell’avviso, che verrà pubblicato martedì prossimo e aprirà il giorno dopo, mercoledì 7 aprile, potranno essere utilizzate per l’adeguamento e la riqualificazione dei banchi e/o dei box alla normativa igienico-sanitaria e in materia di sicurezza (compresi macchine, attrezzature, impianti e, in genere, tutti gli elementi funzionali per l’attività di commercio), per la creazione e organizzazione di aree comuni da mettere a disposizione degli utenti, per interventi di adeguamento al progresso dell’innovazione tecnologica, per piccoli interventi di messa a norma delle strutture e di riqualificazione dei mercati e per piccole azioni di promozione delle strutture dei mercati nel territorio.

A presentare i progetti dovranno essere i Comuni o i Municipi di Roma sulle cui aree pubbliche si trovano le strutture mercatali, su proposta o di concerto con le Associazioni di Gestione dei Servizi mercatali (Ags, che riuniscono gli operatori dei mercati), laddove presenti, o delle Associazioni rappresentative; il ruolo delle Associazioni è fondamentale per garantire il migliore utilizzo possibile delle risorse per riqualificare e rivitalizzare aree importanti per il settore commerciale regionale e le aree urbane nelle quali si trovano i mercati, portando miglioramenti alla vita e all’attività quotidiana di operatori dei mercati e utentiIl contributo massimo concedibile per ogni singolo intervento è di 200.000 euro e potrà arrivare fino al 100% dell’investimento ammissibile.

Comuni e Municipi sotto i 50.000 abitanti potranno presentare fino a un massimo di due richieste di contributo; quelli con una popolazione superiore a 50.000 abitanti, invece ne potranno presentare quattro, indicando sempre l’ordine di priorità delle domande. I progetti successivi a quello prioritario, però, saranno finanziati solo in caso di economie disponibili nel bando.

Le domande potranno essere presentate dagli enti locali a partire dalle 12.00 del giorno successivo alla pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio, quindi dalle ore 12.00 di mercoledì 7 aprile, fino alle 24.00 del 14 ottobre 2021.

Scarica il bando in allegato.

Cultura, Regione: approvato piano operativo 2021 spettacolo dal vivo

È stato approvato il nuovo Piano Operativo 2021 per lo Spettacolo dal Vivo del Lazio che vedrà uno stanziamento di oltre 1,9 milioni di euro, il 23% in più rispetto al 2020, a cui si aggiunge oltre 1 milione per progetti di valorizzazione, officine, residenze, bande e cori e manifestazioni folkloristiche. Il Programma 2021, inoltre, prevede la predisposizione di nuove misure per venire incontro alle difficoltà dei tanti operatori del settore derivanti dalle misure per il contenimento della pandemia. Sono allo studio, infatti, ulteriori forme di sostegno e, come già avvenuto nel 2020, verrà valutata la possibilità di concedere deroghe al regolamento regionale e agli avvisi in corso.

“L’approvazione di questo nuovo Piano Operativo per lo Spettacolo dal Vivo è fondamentale per dare una risposta concreta alla crisi di tanti operatori del settore e per preparare insieme la ripresa quando ci saremo lasciati alle spalle l’emergenza sanitaria. Nel corso del 2020, abbiamo sostenuto tutte le realtà dello spettacolo con contributi per il pagamento dei canoni di locazione, per la realizzazione di attività di promozione culturale e sociale, anche in remoto, e con contributi una tantum a fondo perduto per mitigare gli effetti negativi dovuti alla chiusura delle sale teatrali e dei luoghi della cultura. Ma abbiamo anche promosso investimenti innovativi per rafforzare la competitività del settore, favorendo l’adozione di tecnologie digitali e per l’efficientamento energetico: strumenti fondamentali per promuovere il teatro, la musica, la danza perché le porte delle sale si aprano presto a un pubblico ancora più vasto e variegato. Per il 2021, abbiamo intenzione di fare ancora di più perché vogliamo tornare a vivere la Bellezza e per farlo c’è bisogno del lavoro e della passione di ognuno di noi” ha dichiarato il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.

Oltre 1,9 milioni del Piano Operativo sono destinati alle produzioni di spettacolo dal vivo, ai centri di produzione di teatro e danza, ai festival e alle rassegne teatrali, musicali, di danza ma anche circensi e di teatro di strada; ai circuiti regionali, orchestre ed ensemble musicali, ai progetti per favorire l’accesso dei giovani allo spettacolo dal vivo in collaborazione con le istituzioni scolastiche; all’educazione e formazione musicale, teatrale e coreutica; al teatro di figura e alle iniziative di spettacolo dal vivo destinate ai bambini e all’infanzia. A queste risorse si aggiungeranno anche nel 2021, 600 mila euro per la Valorizzazione del Patrimonio Culturale attraverso lo Spettacolo dal Vivo destinati alle associazioni che operano nel settore per la realizzazione di progetti in specifici luoghi della cultura del Lazio. Inoltre, 200 mila euro saranno destinati alle Officine culturali e di teatro sociale: progetti biennali che riguardino l’attivazione e gestione di centri di promozione di spettacolo dal vivo e di “teatro sociale”; ancora, 91 mila euro verranno investiti per le Residenze artistiche a cui si aggiungono 120 mila euro di risorse del Ministero della Cultura, 100 mila euro per le bande musicali, i cori, la coreutica e il teatro amatoriale e altri 100 mila per i festival del folklore nel Lazio.

Circa 6 milioni di euro saranno destinati, inoltre, a importanti Fondazioni e Associazioni del territorio partecipate dalla Regione Lazio: le Fondazioni dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia e del Teatro dell'Opera di Roma Capitale, l’Associazione Teatro di Roma, le Fondazioni Musica per Roma e RomaEuropa Arte e Cultura e ATCL Circuito Multidisciplinare del Lazio. Si tratta di enti di rilevanza sia statale che regionale colpiti, come tutto il resto del settore, dalle restrizioni imposte per l’emergenza epidemiologica che hanno condizionato il regolare svolgimento delle attività di spettacolo dal vivo.

Come già anticipato, il Programma 2021 tiene conto anche quest’anno di quanto accaduto a seguito dell’emergenza Covid-19 che ha travolto l’intero settore culturale. Nel 2020, la Regione, con un investimento complessivo di 4,3 milioni di euro ha messo in atto quattro importanti linee di intervento: sostegno al pagamento dei canoni di locazione sostenuti dai teatri e dalle associazioni culturali e di promozione sociale del Lazio; contributi straordinari per attività di promozione culturale e animazione territoriale realizzate sempre da associazioni culturali e di promozione sociale nel territorio; misure di sostegno a favore dei gestori dei teatri volti a lenire gli effetti delle chiusure imposte per il contenimento del contagio. Con i primi tre avvisi sono stati finanziati 83 esercizi teatrali, 135 associazioni culturali per il sostegno ai canoni di locazione e 183 per il sostegno alle attività; per la quarta linea sono stati invece finanziati 53 teatri. Sono stati promossi, inoltre, importanti investimenti sull’innovazione per rafforzare la competitività del settore, favorendo l’adozione di tecnologie digitali fondamentali in questa fase di distanziamento sociale. In questo filone rientrano gli avvisi “Teatri verdi e digitali”, con 1 milione di euro destinato ai teatri per lo sviluppo tecnologico e l’efficientamento energetico delle sale (finanziati 21 teatri), e quello sulla “Digitalizzazione dello spettacolo e delle altre attività culturali dal vivo” che ha destinato ulteriori 3 milioni per migliorare la produzione e la fruizione delle attività incentivando l’utilizzo di tecnologie innovative (ammessi a finanziamento già 48 progetti). Nell’ambito del Regolamento per l’annualità 2021, visto il protrarsi dell’emergenza sanitaria, la Regione intende mettere in atto nuove misure per favorire tutti gli operatori che abbiano beneficiato di contributo regionale quali ad esempio la possibilità di realizzare i propri progetti in forma digitale e a distanza, incrementare il massimale del sostegno regionale dall’80% al 90% delle spese ammissibili, aumentare la misura massima dell’anticipazione del contributo dal 60% al 70% o riconoscere le spese sostenute per la programmazione delle attività previste ma non realizzate a causa delle chiusure imposte dall’emergenza epidemiologica.

 

Regione Lazio: avviso da 200 mila euro per interventi di interpretariato Lis

Pubblicato sul sito della Regione Lazio l’avviso da 200mila euro “Interventi regionali per la realizzazione di azioni rivolte all'inclusione sociale delle persone con disabilità uditiva” per il finanziamento di progetti di interpretariato nella Lingua dei segni Italiana (LIS).

Possono presentare domanda:

- Roma Capitale, per servizi centralizzati, o per servizi territoriali, indicando i municipi nei quali il progetto verrà realizzato;

- i singoli Municipi di Roma Capitale, per progetti da realizzarsi sul proprio territorio, nel caso che non siano destinatari degli interventi di un progetto presentato da Roma Capitale;

- i distretti sociosanitari, per il tramite del comune capofila;

- i singoli comuni, nel caso di non partecipazione del distretto sociosanitario di appartenenza;

- le pubbliche amministrazioni di cui all’art. 1 comma 2 del decreto Legislativo 30 marzo 2001, n. 165 operanti nel territorio della Regione Lazio.

I beneficiari possono presentare un progetto singolarmente, come capofila o partner di un partenariato tra pubbliche amministrazioni, e dovrà essere svolto in collaborazione con un organismo qualificato in grado di garantire il servizio di interpretariato, ossia: associazioni di rappresentanza che tutelino gli interessi delle persone sorde; enti e soggetti del terzo settore che svolgono funzioni di ricerca, formazione, progettazione ed erogazione di servizi nell’ambito della sordità; associazioni delle figure professionali qualificate in materia di disabilità uditive di cui all’articolo 2 della legge n.4/2013. Ogni progetto potrà essere finanziato per un massimo di 20mila euro.

“Con questo intervento vogliamo ribadire la necessità di difendere i diritti e la qualità della vita di chi ha una disabilità uditiva - spiega l’Assessore regionale alle Politiche Sociali, Welfare, Beni Comuni e ASP, Alessandra Troncarelli - potenziando un adeguato accesso alle informazioni e ai servizi della pubblica amministrazione, attraverso l’abbattimento di qualsiasi barriera alla comprensione. Le risorse stanziate costituiscono un importante tassello nel quadro delle misure messe in campo dalla Regione Lazio e, a tal proposito, ringrazio il consigliere regionale Eugenio Patanè, già firmatario della legge regionale n.6/2015 per la promozione del riconoscimento della lingua dei segni italiana, per il lavoro condiviso al fine di raggiungere questo obiettivo".

Sulla base delle domande ricevute entro i termini stabiliti, sarà prodotta una graduatoria, pubblicata sul Burl e sul sito di Laziocrea S.p.A. Un’apposita commissione valuterà le proposte e attribuirà un punteggio, secondo i criteri di valutazione specificati nel bando.

Il presente avviso pubblico e la relativa modulistica sono reperibili oltre che sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio, anche sul sito internet di LAZIOcrea S.p.A. https://www.laziocrea.it/laziocrea/gare/avviso-per-la-realizzazione-di-azioni-rivolte-allinclusione-sociale-delle-persone-con-disabilita-uditiva/

Le domande dovranno essere presentate a mezzo posta elettronica certificata Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. e dovranno pervenire, pena l’esclusione, entro e non oltre le ore 16:00 del 4 maggio 2021.

Gli enti interessati potranno formulare, fino a 8 giorni prima della scadenza del termine per l’invio delle proposte, quesiti esclusivamente tramite pec da inviarsi all’indirizzo: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Alle richieste di chiarimento di interesse generale verrà data risposta, mediante pubblicazione di apposite F.A.Q. sul sito nella sezione relativa all’avviso in questione

https://www.laziocrea.it/laziocrea/gare/avviso-per-la-realizzazione-di-azioni-rivolte-allinclusione-sociale-delle-persone-con-disabilita-uditiva/, entro 7 giorni antecedenti alla scadenza del termine di presentazione delle proposte progettuali.

 

 

Agricoltura: quasi 38 milioni di euro per i primi bandi nuova programmazione europea per agricoltori del Lazio

“Quasi 38 milioni di risorse economiche provenienti dai fondi europei a favore del settore agricolo: una boccata di ossigeno per chi in questi ultimi mesi, nonostante non abbia mai smesso di lavorare, ha comunque risentito della crisi ingenerata dalla pandemia. Quattro bandi della nuova programmazione europea che saranno pubblicati lunedì 8 marzo per investire in diversi comparti: dalla produzione biologica a quella integrata utile a ridurre anche l'impatto delle coltivazioni sull'ambiente”.

Ad annunciare la notizia il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.

Saranno pubblicati, infatti, oggi lunedì 8 marzo, i primi 4 bandi della nuova Programmazione di Sviluppo Rurale del Lazio, 2021-2027, che prevedono uno stanziamento complessivo di 37.900.000 euro per le misure relative ai pagamenti per impegni agro-climatico-ambientali (misura 10), alla produzione biologica (misura 11), alle zone montane (misura 13) e al benessere animale (misura 14). Nello specifico, le risorse sono così suddivise: 10.400.000 euro per la misura 10, 3.000.000 euro per la misura 11, 13.500.000 euro per la misura 13 e, infine, 11.000.000 per la 14.

“I bandi - dichiara l'Assessore Agricoltura, Promozione della Filiera e della Cultura del Cibo, Ambiente e Risorse Naturali, Enrica Onorati - sono un ponte tra la vecchia e la nuova programmazione, fortemente voluto per sostenere e supportare il settore agricolo in un momento delicatissimo come quello attuale. Nonostante la pandemia, i settori agricolo e agroalimentare hanno garantito senza soluzione di continuità l’approvvigionamento di prodotti e generi alimentari, non solo nel Lazio ma in tutta Italia. Partiamo con questi primi bandi, quasi 38 milioni di euro, per proseguire il lavoro fatto nella precedente programmazione, rafforzandolo: penso al benessere animale - che equivale a garantire una elevazione qualitativa del prodotto finale - alla produzione biologica - sempre più importante per assicurare reperimento di cibo tracciabile, buono e sano - alle zone montane - dove vogliamo promuovere la permanenza dell’attività agricola rispondendo alla esigenza della messa in sicurezza del contesto, e, infine, ai pagamenti agroambientali, che puntano a incoraggiare gli agricoltori a offrire un servizio ambientale a vantaggio dell’intera società, sottolineando lo stretto connubio dell’agricoltura con l’ambiente, le risorse naturali, il suolo, l’acqua e la biodiversità”

Tutti i dettagli saranno pubblicati su lazioeuropa.it e sul sito regione.lazio.it canale agricoltura.

 

Agricoltura, dalla Regione Lazio 15 milioni di euro per 214 giovani agricoltori del Lazio

La Regione Lazio ha deliberato lo stanziamento di 15 milioni di euro, provenienti dal Fondo di Coesione Sociale, per permettere un ulteriore scorrimento della graduatoria dei giovani agricoltori, misura 6.1 del Programma di Sviluppo Rurale del Lazio.

"Un grande passo - dichiara il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti - permesso grazie all'accordo sancito lo scorso luglio con l'allora ministro Provenzano sulla riprogrammazione dei fondi strutturali 2014-2020, che testimonia la capacità del Lazio di spendere i fondi europei in modo concreto ed efficace, anche in un momento di crisi come quello che stiamo vivendo a livello nazionale e mondiale. Vogliamo che i nostri giovani possano guardare al futuro con speranza e ringrazio personalmente le giovani agricoltrici e i giovani agricoltori che hanno deciso di investire con coraggio e passione nel nostro territorio. Sin dal nostro primo mandato abbiamo scommesso con loro e oggi questa scommessa acquista un valore ancora più significativo. Grazie al Programma di Sviluppo Rurale del Lazio 2014-2020 abbiamo oggi 626 nuovi giovani agricoltori, che si aggiungono ai 1122 del primo bando nel 2016, per un totale complessivo di 1748 start up".

"Era un impegno - dichiara l'Assessore regionale all’Agricoltura, Enrica Onorati - che avevamo preso a ottobre, con il precedente scorrimento, e che oggi acquista un significato ancora più importante, alla luce dell'ultimo anno. Abbiamo voluto sostenere le ragazze e i ragazzi che non si sono arresi, simbolo di tenacia e di perseveranza, di un settore che non ha mai smesso di lavorare e seminare speranza, anche in pieno lockdown, testimoniando un valore strategico per l'economia non solo regionale ma nazionale. Giovani che non hanno abbandonato la nostra terra ma anzi hanno voluto investirci e che partiranno con un contributo a fondo perduto di 70.000 euro. A loro e a tutte le persone che lavorano nel settore agricolo e agroalimentare voglio dire grazie. Il nostro lavoro è per voi e per rendere la nostra regione un terreno fertile per cui lavorare insieme".

 

Regione Lazio: parte il corso di formazione gratuito per la gestione delle aziende sequestrate

Sul sito dell’Istituto Regionale di Studi Giuridici del Lazio “A.C. Jemolo” è stato pubblicato il bando per 35 posti al corso di formazione gratuito “Preposto alla gestione di aziende sequestrate e confiscate”. Entro un anno verranno effettuati altri 7 corsi per complessivi 280 partecipanti.

Il corso si propone di formare Preposti qualificati alla gestione, idonei a supportare l’Autorità Giudiziaria nella complessa attività di amministrazione di aziende sequestrate e confiscate. Il corso offre un percorso formativo che ha come obiettivo quello di colmare la lacuna di professionalità (‘Preposto’) rispetto al procedimento disegnato dal Codice Antimafia per la gestione di aziende sequestrate e confiscate. Il Preposto è un professionista nominato dal Giudice Delegato su proposta dell’amministratore giudiziario, chiamato ad operare concretamente nella complessa gestione del bene aziendale sequestrato o confiscato a supporto dell’Autorità Giudiziaria e al fianco dell’amministratore giudiziario, interfacciandosi quotidianamente con tutti gli altri portatori di interesse aziendale. Al Preposto alla gestione vengono richieste competenze professionali sempre più qualificate, sia amministrative che manageriali, tipiche di un direttore di un sito aziendale. Il corso consta di 70 ore formative teorico-pratiche. Le lezioni verranno svolte da magistrati, amministratori giudiziari, commercialisti, avvocati e rappresentanti dell’Agenzia Nazionale dei Beni Sequestrati e Confiscati.

Le domande potranno essere presentate entro il 29 marzo a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. e il corso, aperto a laureati e diplomati, comincerà il 9 aprile.

”Siamo di fronte a numeri impressionanti di sequestri di aziende che danno la dimensione dell’inquinamento mafioso della nostra economia. Solo nella provincia di Roma parliamo di circa 500 aziende gestite dall’Amministrazione Giudiziaria. Siamo la prima Regione che offre la possibilità di una formazione che valorizza e professionalizza la figura fondamentale del Preposto”. - dichiara Gianpiero Cioffredi, Presidente dell’Osservatorio per la Sicurezza e la Legalità della Regione Lazio.

“I beni e le aziende confiscate alla criminalità organizzata – prosegue Cioffredi - costituiscono un importante patrimonio che deve essere restituito alla collettività. La restituzione significa tutelare i posti di lavoro e consentire a territorio e cittadinanza di ritornare in possesso di quello che gli era stato sottratto, significa anche dare un concreto esempio che la legalità è possibile e costituisce un elemento di sviluppo dell’economia. Non da ultimo vuol dire anche perseguire il principio del libero agire del mercato mentre l’impresa controllata dalla criminalità organizzata agisce alterando le regole del mercato”.

“Un obiettivo complesso - sottolinea Rodolfo Lena, Presidente della Commissione Antimafia del Consiglio Regionale del Lazio aggiunge - che richiede l’apporto coordinato di più soggetti, istituzionali e del mondo associativo, ognuno dei quali mette in gioco la propria competenza istituzionale. Il coordinamento di questi soggetti richiede anche un’idea, una progettualità e una strumentazione che si basino sulla conoscenza delle dinamiche imprenditoriali e aziendali e rilette, però, alla luce delle difficoltà per la ricollocazione sul mercato dell’azienda sequestrata. Alla base del nostro progetto, vi è la consapevolezza che la prevenzione strategica del crimine mafioso deve fondarsi sul rafforzamento di strumenti e metodi a tutela dell’economia legale, del diritto al libero esercizio dell’impresa, dell’occupazione. In tale ambito, oltre agli idonei strumenti legislativi è necessaria un’efficace azione di destinazione e amministrazione delle aziende e dei beni confiscati. Alla chiusura dei corsi daremo vita ad un albo regionale dei Preposti che metteremo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria”.

 

Fondi UE: contributi a fondo perduto a Comuni e imprese del Lazio per europrogettazione

Contributi regionali a fondo perduto a imprese e Comuni del Lazio per assumere europrogettisti o pagare consulenze in europrogettazione con una copertura pari all’80% dei costi sostenuti fino a un tetto massimo di 35mila euro. Questo il nuovo strumento per accedere più facilmente ai fondi europei finanziato dalla Regione Lazio nell’ultima legge di Stabilità, grazie a un emendamento della consigliera regionale M5S del Lazio, Roberta Lombardi, e affrontato oggi sui canali social della Regione e della consigliera 5stelle nel webinar “Fondi Ue 2021 – 2027 e Next Generation Eu - Nuovi strumenti e risorse per accedere ai prossimi finanziamenti. La Regione Lazio sostiene l’europrogettazione.

All’evento di ieri pomeriggio hanno partecipato Il vicepresidente della Regione Lazio, Daniele Leodori, l’assessore regionale a Lavoro e Nuovi Diritti, Politiche per la Ricostruzione Claudio Di Berardino e l’Assessore allo Sviluppo Economico, Commercio e Artigianato, Ricerca, Start-Up e Innovazione, Paolo Orneli e la Consigliera Roberta Lombardi.

“Nel momento di difficoltà che le imprese stanno vivendo, il Lazio mette in campo uno strumento in più per il supporto allo sviluppo e al lavoro di qualità. L'accesso alle risorse europee rappresenta, oggi più che mai, un'occasione strategica, un beneficio che va oltre il singolo progetto ma che può diventare un elemento di traino virtuoso per l'occupazione e la crescita. L'istituzione del "Fondo per sostenere l’europrogettazione” è frutto della collaborazione di più parti, segno di responsabilità condivisa tra Consiglio e Giunta e tra diverse parti politiche”, ha dichiarato l’Assessore regionale al Lavoro e Nuovi Diritti, Politiche per la Ricostruzione, Claudio Di Berardino.

“Siamo di fronte ad una sfida epocale, che possiamo trasformare in una importante risorsa. La Regione Lazio, che in questi anni ha fatto dei fondi europei una grande occasione di investimento, ha deciso di mettere in campo il massimo sforzo non solo per aiutare l'economia a ripartire, ma anche per permettere alle imprese di modernizzarsi ed affrontare il futuro con maggiori strumenti. L'Europa è il nostro grande alleato, permettere a tutti di cogliere le opportunità che ci offre è il compito che ci spetta”, ha aggiunto il Vice Presidente della Regione Lazio, Daniele Leodori.

“I fondi europei sono una leva di grandissima importanza per lo sviluppo dei nostri territori e per la trasformazione del nostro approccio allo sviluppo. Ma perché siano veramente utili ed efficaci è importante che possano accedervi il maggior numero possibile di imprese ed enti locali, fino ai più piccoli. È necessario dunque ‘democratizzare’ il più possibile l’accesso alle opportunità europee, che questo strumento contribuisce a rafforzare”, ha aggiunto l’Assessore allo Sviluppo Economico, Commercio e Artigianato, Ricerca, Start-Up e Innovazione, Paolo Orneli.

“L’Italia è tristemente famosa per la sua cronica incapacità di spesa dei fondi Ue. Secondo un report della Corte dei Conti europea, infatti, il nostro Paese è al penultimo posto per capacità di assorbimento dei fondi europei 2014-2020, con il 38% delle risorse erogate dall’Unione Europea. In vista dei fondi Ue del nuovo settenato 2021-2027 e del Recovery Fund, dobbiamo invertire la rotta e la Regione Lazio può contribuire in tal senso anche con nuovi strumenti, come il sostegno all’europrogettazione inserito nel bilancio regionale. Una misura che, sono sicura, la Giunta regionale renderà al più presto operativa emettendo tutti i provvedimenti attuativi necessari”, ha concluso la presidente del Gruppo consigliare M5S del Lazio, Roberta Lombardi.

 

Sociale, Regione Lazio e Con i bambini: pubblicati gli esiti del bando 'Non uno di meno'

Sono sei i progetti selezionati con il bando “Non uno di meno”, promosso dalla Regione Lazio e dall’impresa sociale Con i Bambini per contrastare i rischi di dispersione scolastica nella fascia di età 6-13 anni e supportare le famiglie attraverso presìdi educativi nei quartieri con maggiore grado di vulnerabilità sociale del Lazio, in particolare nella fase immediatamente successiva all’emergenza sanitaria. I progetti sono sostenuti con fondi dell’avviso che metteva a disposizione complessivamente 1 milione di euro suddiviso, in modo paritetico, tra Regione Lazio e l’impresa sociale Con i Bambini.

Le sei iniziative si sviluppano su tutto il territorio regionale, 3 ricadono rispettivamente nelle province di Viterbo, Rieti e Frosinone, 1 nella provincia di Roma (Castelli Romani) e 2 nel comune di Roma (quartiere di San Basilio e Lunghezza), complessivamente coinvolgono 1.850 minori tra i 6 e i 13 anni, 1.100 nuclei familiari e 100 docenti circa. Per la realizzazione di progetti saranno coinvolti complessivamente 42 partner.

“Lo stanziamento da parte della Regione Lazio di 500mila euro in co-programmazione con l’impresa sociale ‘Con i Bambini’, ha come prima finalità quella di essere un sostegno concreto per i minori e le famiglie più fragili che vivono in condizione di povertà educativa”, commenta l’Assessore alle Politiche Sociali, Welfare ed Enti locali, Alessandra Troncarelli.

“L’avviso pubblico ‘Non uno di meno’ – prosegue l’assessore - nasce con l’obiettivo di contrastare i rischi di dispersione scolastica con progetti pratici da realizzare nei quartieri del Lazio caratterizzati da un alto grado di vulnerabilità sociale, ma vuole anche essere di supporto ai ragazzi nell’affrontare le possibili conseguenze che la pandemia ha riversato sull’organizzazione didattica e sull’apprendimento. Investire sui giovani equivale a investire sul nostro futuro e la Regione Lazio intende dare una risposta e un aiuto a coloro che vivono importanti mesi di formazione in un contesto storico complesso e particolare come quello di un’emergenza sanitaria. Non bisogna infatti sottovalutare – conclude Troncarelli - che la povertà educativa incide ancor più in questa fase, andando così a minare possibili competenze future e aspirazioni”.

“Il bando Non uno di meno’ - dichiara Marco Rossi-Doria, Vicepresidente di Con i Bambini – rappresenta una ‘prima volta’ molto significativa ed esemplare, di collaborazione operativa pubblico-privato sociale tra la Regione Lazio e l’impresa sociale Con i Bambini che attua i programmi del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Un aspetto che mi piace sottolineare anche perché è in continuità con lo spirito e la missione del Fondo, che a sua volta mette insieme Stato, Fondazioni di origine bancaria e Terzo settore per contrastare efficacemente il fenomeno della povertà educativa in Italia. Puntiamo in modo strategico sulle ‘comunità educanti’, ovvero attivando una pluralità di soggetti, dalla scuola agli enti locali, alle associazioni, alle famiglie e agli stessi ragazzi, per arginare insieme un fenomeno che con l’avanzare della crisi economica, delle disparita sociali ed educative prodotte e ampliate dall’emergenza Covid, rappresenta una minaccia concreta non solo per ragazzi e famiglie in seria difficoltà, ma più in generale per il futuro del Paese. Occorre aprire ‘cantieri educativi’, avere presìdi più forti, offrire sostegno e opportunità a bambini, ragazzi e famiglie, supportare le scuole. In tal senso – conclude Rossi-Doria – questo bando offre una valida risposta al territorio, con sei interventi che si aggiungono a quelli già avviati direttamente con il Fondo”.

I PROGETTI SELEZIONATI DAL BANDO ‘NON UNO DI MENO’

La misura è realizzata grazie alla co-programmazione tra Regione Lazio e Con i Bambini, società senza scopo di lucro interamente partecipata dalla Fondazione Con il Sud e attuatore del ‘Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile’.

PROVINCIA DI RIETI - Il progetto “C.L.E.B. – Centro Ludico Educativo Borbona” (Euro 178,887.22) intende migliorare la qualità della vita dei minori e delle famiglie residenti nei Comuni di Borbona, Cittareale e Amatrice, territori appartenenti al cratere del sisma del 2016. Il progetto nello specifico si focalizza sul contrasto alla dispersione scolastica, sul supporto alle famiglie e sulla riduzione del divario digitale accentuatosi a causa dell’emergenza sanitaria. È prevista, anche un’attività formativa (iniziale e in itinere) rivolta agli operatori progettuali, ai docenti e ai genitori per la condivisione degli obiettivi e della metodologia prevista. I beneficiari diretti dell’intervento sono circa 50 minori di età compresa tra 6 e 13 anni e le loro famiglie.

ROMA - Il progetto “Officine dei sogni” (Euro 144,716.00) a Roma, mira a ridurre e prevenire la dispersione scolastica nella fascia di età 6-13 anni e supportare le famiglie sul territorio di Lunghezza. A tal proposito il progetto individua la dispersione scolastica, l’emergenza sanitaria e il distanziamento sociale come principali fattori critici su cui intervenire. I destinatari diretti dell’intervento sono 200 ragazzi e 50 famiglie che vivono una condizione di svantaggio economico, educativo e sociale.

ROMA - Il progetto “Scuola di tutti scuola per tutti” (Euro 117,301.60) insiste nel quartiere di San Basilio a Roma, e intende contrastare e prevenire la dispersione scolastica mediante attività rivolte agli adolescenti e alle famiglie, caratterizzate da un elevato protagonismo ed empowerment. Le azioni proposte prevedono uno sportello di ascolto, laboratori espressivi e artistici, scambi tra scuole, un cineforum promosso direttamente dai ragazzi e rivolto alla cittadinanza, l'attivazione di una web radio, percorsi di outdoor education nel quartiere. I destinatari dell’intervento sono 300 minori tra i 6 e i 13 anni, 50 famiglie e 60 docenti.

PROVINCIA DI ROMA - Il progetto “Di nuovo in contatto” (Euro 194,417.60) che insiste nel territorio dei Castelli Romani, intende dare continuità al lavoro di rete svolto in questi anni da Comuni, scuole e enti del terzo settore al fine di costruire un sistema educativo che rimetta la scuola al centro della comunità educante e che possa contrastare la dispersione scolastica e la povertà educativa. Obiettivo del progetto è il rafforzamento della comunità educante attraverso l'attivazione e il potenziamento di 3 presidi educativi diffusi sul territorio. Destinatari diretti sono circa 450 minori nella fascia di età da 6 a 13 anni a rischio di dispersione scolastica e le relative famiglie.

PROVINCIA DI VITERBO E FROSINONE - Il progetto “Il gioco è una cosa seria” (Euro 163,542.29) intende contrastare la dispersione scolastica dei minori sul territorio provinciale di Viterbo e di Frosinone. Al fine di raggiungere tale obiettivo il progetto propone un intervento indirizzato alla costruzione di un modello educativo condiviso e rigenerativo basato sul gioco. È prevista anche l’attivazione di sportelli rivolti ai neogenitori del territorio. La proposta progettuale è rivolta a circa 350 minori compresi tra i 6 e i 13 anni, e alle rispettive famiglie e insegnanti.

PROVINCIA DI FROSINONE - Progetto “Cantieri educativi” (150,737.60). La proposta progettuale intende ridurre e prevenire la dispersione scolastica nella fascia di età 6-13 anni su alcuni territori della provincia di Frosinone. Si prevede la realizzazione di presidi educativi sia fissi, sia mobili per agganciare un maggior numero di minori e famiglie su tutto il territorio provinciale. Nei presìdi educativi saranno realizzate attività sportive e attività laboratoriali sia per minori normodotati, sia per minori con disabilità, al fine di favorirne la partecipazione e l’integrazione. È previsto il coinvolgimento delle famiglie sia mediante attività di supporto-assistenziale, sia mediante attività di scambio formativo tra genitori. I destinatari diretti sono circa 500 ragazzi idi età compresa tra i 6 e i 13 anni di cui 100 con disabilità, 200 a rischio dispersione e abbandono scolastico e 50 con provvedimenti giudiziari. Sono inoltre coinvolte 200 famiglie che vivono una condizione di svantaggio economico, educativo e sociale sul territorio provinciale di Frosinone, e 150 docenti.

E’ possibile consultare la graduatoria al seguente indirizzo: http://www.regione.lazio.it/rl_politichesociali/?vw=documentazioneDettaglio&id=54667.

Lo comunicano in una nota la Regione Lazio e l’impresa sociale Con i Bambini.

Cultura, 48 progetti ammessi a finanziamento per valorizzare i luoghi della cultura

Ancora un passo avanti nella tutela delle bellezze del Lazio: prosegue il processo di rinnovamento delle strutture culturali regionali. È stata pubblicata la graduatoria relativa alla seconda edizione dell’Avviso pubblico per la valorizzazione dei luoghi della cultura del Lazio. Sono 48 i progetti dedicati alla riqualificazione di musei, archivi storici, biblioteche, aree, parchi archeologici e complessi monumentali ammessi a finanziamento: i primi 21 (2 in provincia di Frosinone, 4 in provincia di Latina, 4 in provincia di Rieti, 7 in provincia di Roma e 4 in provincia di Viterbo) verranno finanziati subito mentre i restanti 27 (6 in provincia di Frosinone, 3 in provincia di Latina, 3 in provincia di Rieti, 10 in provincia di Roma e 5 in provincia di Viterbo) saranno inseriti nel bilancio 2021.

“Con circa 5,2 milioni di euro finanziamo i primi 21 progetti di valorizzazione dei luoghi della cultura del Lazio. Dai musei civici alle biblioteche comunali, dalle ville agli archivi storici, continuiamo a investire nella bellezza e nella salvaguardia del nostro patrimonio culturale, storico e artistico. Stiamo lavorando per dare la possibilità a tutti coloro che sono risultati idonei al finanziamento di ottenere nel 2021 i fondi richiesti e realizzare così ogni progetto”, dichiara il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.

Con il primo stanziamento, sarà possibile intervenire su 14 musei, 3 aree archeologiche e complessi monumentali, 3 biblioteche e un archivio storico. L’Avviso permetterà ai beneficiari di usufruire di un contributo fino a 300 mila euro per sostenere il recupero strutturale dei luoghi e il miglioramento del livello di fruizione e accessibilità anche digitale del patrimonio.

Tra gli interventi che verranno finanziati in questa prima finestra: il nuovo allestimento di Palazzo Farnese e del Museo del Costume Farnesiano di Gradoli (VT); gli interventi strutturali e la creazione di un percorso multimediale e di una piattaforma streaming nel Museo dell’Energia di Ripi (FR); il progetto di valorizzazione e fruizione multimediale del Complesso monumentale dell’area archeologica di Minturnae, della Via Appia e del Passo del Garigliano di Minturno (LT); il percorso multimediale nel Parco Archeologico Antica Castro a Ischia di Castro (VT); il restauro della "Fontana dei Draghi" e gli interventi per il miglioramento dell'accessibilità e implementazione delle tecnologie digitali di Villa Mondragone a Monte Porzio Catone (RM) a cura dell’Università di Roma Tor Vergata.

L’avviso, che si inserisce all’interno delle misure previste nel Piano Annuale 2020 degli interventi in materia di Servizi culturali e di Valorizzazione culturale, prevede il finanziamento al 100% per i luoghi della cultura ubicati nei comuni fino a 15.000 abitanti, all’80% per quelli presenti nei comuni al di sopra dei 15.000 abitanti e al 50% per gli spazi privati.

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