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Il punto tecnico

Enti locali, dal Pnrr 320 milioni per progettare opere pubbliche

Concluso il 1° febbraio 2022 e in corso di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, il decreto del direttore centrale per la Finanza Locale, approva il modello di istanza con la quale gli enti locali comunicano la richiesta di contributi per la spesa di progettazione definitiva ed esecutiva, relativa ad opere pubbliche nell’ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR).

Gli interventi riguardano la messa in sicurezza del territorio a rischio idrogeologico, la messa in sicurezza ed efficientamento energetico delle scuole, degli edifici pubblici e del patrimonio dell’ente, nonché investimenti di messa in sicurezza di strade, ponti e viadotti. La richiesta da parte degli enti locali per l’assegnazione del contributo dell’anno 2022, nel limite dello stanziamento previsto di 320 milioni di euro, deve essere comunicata al ministero dell’Interno – Dipartimento per gli affari interni e territoriali, direzione centrale per la Finanza Locale, esclusivamente con modalità telematica, tramite la nuova Piattaforma di Gestione delle Linee di Finanziamento (GLF), integrata nel sistema di Monitoraggio delle Opere Pubbliche (MOP) a partire dal 2 febbraio 2022 ed entro le ore 23:59 del 15 marzo 2022, a pena di decadenza.

Fonte: Ministero dell’interno

Regione Lazio e parti sociali firmato protocollo d'intesa su lavoro e sviluppo nel turismo

La Regione Lazio e le Parti Sociali hanno sottoscritto oggi nella sede della Giunta regionale il Protocollo di Intesa in tema di “lavoro e sviluppo nel turismo”, con la realizzazione di un Piano di Interventi per la promozione e valorizzazione della qualità del lavoro nel settore turistico del territorio laziale.

All’evento erano presenti: l’assessore al Lavoro e nuovi diritti, Formazione, Scuola, Personale e Politiche per la ricostruzione, Claudio Di Berardino, l’assessore allo Sviluppo Economico, Commercio e Artigianato, Università, Ricerca, Start – Up e Innovazione, Paolo Orneli e l’Assessora al Turismo, Enti Locali, Sicurezza Urbana, Polizia Locale e Semplificazione Amministrativa, Valentina Corrado.

Hanno partecipato inoltre: FILCAMS CGIL, FISASCAT CISL, UILTUCS, CGIL ROMA E LAZIO, CISL LAZIO, UIL ROMA E LAZIO, UNINDUSTRIA, FEDERALBERGHI, CONFCOMMERCIO, CONFESERCENTI e CNA.

Il Piano di intervento si pone l’obiettivo di costruire strumenti in favore dei lavoratori e delle aziende del settore del turismo attraverso l’introduzione di misure di sostegno volte a favorire un lavoro stabile, regolare, di qualità e una crescita sostenibile.

"Il Protocollo d`intesa `Lavoro e sviluppo nel turismo` è stato un importante lavoro di squadra. Il metodo di collaborazione utilizzato potrebbe essere una pratica ampliata anche ad altre Regioni non solo al Lazio. Ora però serve una partecipazione attiva di tutti per far si che si attui il protocollo. Il filo conduttore è la qualità del lavoro non solo dei lavoratori, ma anche delle imprese. Se non cogliamo questo obbiettivo credo sarà un problema. Inoltre c`è il tema della formazione che ha un ruolo importante. Proprio entro fine mese uscirà un bando sulla formazione dei lavoratori, perché riqualificare i ruoli serve per trovare nuove opportunità occupazionali. Abbiamo siglato un verbale con le organizzazioni sindacali per sostenere i lavoratori con cassa integrazione a zero ore nel 2021, continua quindi l`aiuto da parte della Regione Lazio, ma dobbiamo continuare a collaborare con il governo per migliorare la situazione, dobbiamo continuare a interloquire direttamente con i ministri e allo stesso tempo lavorare sui tavoli delle regioni al fine di ampliare provvedimenti di aiuto per i lavoratori e per le imprese”. Ha spiegato Claudio Di Berardino, assessore al Lavoro e Nuovi diritti, Formazione, Scuola, Politiche per la ricostruzione, Personale.

“Il periodo che stiamo vivendo richiede uno sforzo straordinario. Il perdurare della pandemia ha determinato la necessità di ridefinire un modello più aderente alle recenti e mutate necessità del sistema turistico laziale. A tal fine abbiamo fortemente voluto sottoscrivere questo Protocollo che consente di strutturare un piano di interventi congiunto che contribuirà ad accelerare il processo di uscita dalla crisi, creare valore aggiunto in termini occupazionali e di sviluppo, a innalzare la qualità e la competitività della nostra offerta turistica. Supporteremo la formazione e la qualificazione dei nostri lavoratori garantendo un sostegno economico per il tempo dedicato all’aggiornamento professionale, affinché siano intercettati i nuovi trend della domanda. Contrasteremo il dumping contrattuale, garantiremo sostegno alle nostre imprese e protezione ai nostri lavoratori: lo sviluppo dell’offerta turistica passa attraverso le misure di sostegno che garantiscano un lavoro stabile, regolare, di qualità e una crescita sostenibile. Solo restando a fianco agli attori della nostra filiera e proseguendo il lavoro di rilancio già avviato, si può imprimere un significativo slancio all’intero comparto turistico che è volano per lo sviluppo economico e sociale del territorio”. Ha dichiarato Valentina Corrado, Assessore al Turismo, Enti locali, Polizia Locale, Sicurezza Urbana e Semplificazione Amministrativa.

"Il metodo di collaborazione con le parti sociali utilizzato per creare il protocollo d'intesa su lavoro e turismo è la chiave per uscire dalla crisi. Questo protocollo è importante perché mette al centro la qualità del lavoro del settore. Non ci fermiamo, dopo il protocollo stiamo avviando la programmazione che vale dal 2021 al 2027 quasi 7 miliardi di euro e dentro questa programmazione il turismo ha un ruolo centrale. Ora stiamo varando nuove misure per far ripartire e rendere più competitivo il settore turistico. Ci sarà una misura per aiutare le imprese a ripatrimonializzare, ci sarà una misura presentata da Zingaretti nei prossimi giorni per sostenere il settore del wedding, misure che vareremo nelle prossime settimane che riguarderanno la digitalizzazione per l'innovazione del sistema produttivo e per l'internazionalizzazione. Inoltre ci sarà un fondo di 40 milioni per la ristrutturazione degli alberghi, misura strutturale che stiamo mettendo per favorire l'ammodernamento del settore e il reinserimento nella competitività". Ha sottolineato l'assessore allo Sviluppo Economico, Commercio e Artigianato, Università, Ricerca, Start-up e Innovazione, Paolo Orneli.

Le misure di intervento previste nel Protocollo:

Il ruolo dei Centri per l’Impiego (CPI) per facilitare l’incontro tra domanda e offerta anche con l’individuazione di forme di integrazione tra i Servizi del Lavoro Pubblici e gli Sportelli gestiti dall’ Ente Bilaterale di riferimento.

La formazione e riqualificazione delle lavoratrici e dei lavoratori inseriti in percorsi di politica attiva del lavoro sperimentando la misura inserita nel Patto Politiche Attive del Lavoro “Reddito del cittadino in formazione”. Uno strumento con il quale garantire a chi è impegnato in un percorso formativo di avere un sostegno economico per il tempo dedicato alla riqualificazione e all’aggiornamento professionale, misure queste da attuare anche per il tramite dell’Ente Bilaterale di riferimento.

Il contrasto al dumping contrattuale attraverso la promozione dei contratti leader al settore del turismo sottoscritti dalle Organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative in tutti i segmenti di attività riconducibili al settore turistico ricettivo, anche attraverso la previsione di premialità specifiche e condizioni di accesso alle misure di sostegno finanziate dalla Regione Lazio.

Il mantenimento dei livelli occupazionali attraverso la messa in atto di tutte le azioni utili al lo scopo anche attraverso clausole di salvaguardia previo accordo tra le parti o incentivi alle aziende che non procedono a licenziamenti nel settore e che scelgono di mantenere la gestione diretta di tutti i propri servizi e nel caso abbiano deciso di affidare a terzi uno o più servizi ovvero nel caso di cambio di appalto, garantiscano: la tutela occupazionale; l'applicazione da parte dell'appaltatore della contrattazione collettiva del settore turismo sottoscritta dalle OO.SS. comparativamente più rappresentative; l’effettivo controllo e l’eventuale tempestivo intervento finalizzato alla soluzione, sulla regolarità nell’erogazione delle retribuzioni e degli oneri previdenziali ed assistenziali da parte dell’appaltatore. Una campagna di informazione e promozione delle iniziative a sostegno del settore e delle lavoratrici e dei lavoratori coinvolti.

Programma Mangiaplastica, al via da oggi lo sportello per i Comuni

A partire da oggi, 31 gennaio, riapre lo sportello del Programma Sperimentale Mangiaplastica a cui i Comuni potranno presentare domanda di contributo per l’acquisto di eco-compattatori, macchinari per la raccolta differenziata di bottiglie per bevande in Pet, in grado di riconoscere in modo selettivo questo tipo di bottiglie e di ridurne il volume favorendone il riciclo in un’ottica di economia circolare.

Il programma Mangiaplastica finanzia ai Comuni l’acquisto di un eco-compattatore ogni 100 mila abitanti.

In particolare, ogni comune può ricevere un contributo di 15.000 euro per eco-compattatori di capacità media e 30.000 euro per eco-compattatori di capacità alta.

La dotazione stanziata per il 2022 è di 5 milioni di euro. La misura prevede ulteriori risorse anche per le annualità 2023 e 2024.

I Comuni possono presentare le richieste di contributo dal 31 gennaio 2022 al 31 marzo 2022 esclusivamente attraverso la piattaforma informatica Invitalia PA Digitale, reperibile al seguente link: https://padigitale.invitalia.it/

Le richieste sono valutate, secondo i criteri individuati dal decreto attuativo del Programma, in base all’ordine cronologico di presentazione.

Il beneficio sarà corrisposto ai comuni ritenuti ammissibili fino a esaurimento dei fondi disponibili per l’anno 2022

Leggi il Programma Mangiaplastica del Mise.

Fonte: Ministero della Transizione Ecologica

Infrastrutture e mobilità sostenibili, gli investimenti previsti dalla legge di Bilancio 2022-2024

I 36,1 miliardi di euro di investimenti di competenza del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili (Mims) previsti dalla Legge di Bilancio 30 dicembre 2021, n. 234 hanno l’obiettivo di potenziare e modernizzare le infrastrutture e i sistemi di mobilità nazionali nell’ottica dello sviluppo sostenibile, in coerenza con i principi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, e con gli obiettivi del Green Deal europeo.

Tali investimenti rientrano in una strategia di ampio respiro adottata dal Ministero fin dall’avvio del Governo Draghi, descritta nell’Allegato Infrastrutture al Documento di Economia e Finanza (DEF) e recentemente ribadita con la Direttiva del Ministro “Indirizzi generali per l'attività amministrativa e la gestione per l’anno 2022” emanata il 10 gennaio 2022. La Legge di Bilancio consente di estendere lo sforzo di rilancio del Paese avviato con il PNRR alla seconda metà del decennio, portando a circa 100 miliardi di euro l’impegno per investimenti di competenza Mims nei prossimi dieci anni a valere sui fondi del Next Generation EU e del Piano Nazionale Complementare (PNC), sui fondi ordinari a disposizione del Ministero e su ulteriori risorse derivanti dal Fondo Sviluppo e Coesione 2021-27 destinate a infrastrutture e sistemi di mobilità.

Inoltre, viene previsto un aumento strutturale del Fondo nazionale per il trasporto pubblico locale, che dagli attuali 4,95 miliardi di euro arriverà gradualmente fino a 5,35 miliardi di euro a partire dal 2026. Gli investimenti previsti dalla Legge di Bilancio sono principalmente orientati: allo sviluppo della mobilità sostenibile e alla decarbonizzazione del sistema dei trasporti, in linea con gli obiettivi e le misure del pacchetto europeo “Fit for 55” (2 miliardi di euro); al potenziamento delle infrastrutture ferroviarie, del trasporto rapido di massa e della mobilità locale (20,6 miliardi di euro); alla manutenzione e realizzazione di infrastrutture stradali, ponti e viadotti (10,8 miliardi di euro); al rafforzamento delle infrastrutture idriche e al completamento di opere pubbliche (0,7 miliardi di euro); alla realizzazione di opere necessarie per grandi eventi internazionali ospitati nel nostro Paese, in particolare le Olimpiadi Milano-Cortina 2026 e il Giubileo 2025 (1,7 miliardi di euro); al rafforzamento della flotta navale impegnata in attività di salvataggio e alla digitalizzazione del Mims per migliorare i servizi ai cittadini, alle imprese e alle pubbliche amministrazioni (0,3 miliardi di euro). Con riferimento alla dimensione temporale, le risorse allocate nella Legge di Bilancio si affiancheranno a quelle del PNRR fino al 2026, per garantire la continuità degli investimenti fino all’anno 2036, facendo leva su nuove risorse nazionali. In particolare, sono previsti 12,3 miliardi di euro dal 2022 al 2026, 11,1 miliardi di euro dal 2027 al 2030, 12,6 miliardi di euro dal 2031 al 2036.

Opere pubbliche, l'atto di indirizzo per la tutela del lavoro e la sicurezza nei cantieri

Il Ministro Enrico Giovannini ha firmato nei giorni scorsi l’Atto di Indirizzo in materia di applicazione della disciplina del subappalto richiama le stazioni appaltanti afferenti al Mims impegnate a realizzare opere infrastrutturali, comprese quelle previste dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr), a porre particolare attenzione nella formulazione dei bandi di gara e al controllo del rispetto delle norme, specialmente quelle relative al subappalto, e dei protocolli in materia di sicurezza del lavoro.

In particolare, la nuova disciplina del subappalto, che allinea l’ordinamento nazionale alle indicazioni derivanti dalle istituzioni comunitarie, interviene con disposizioni per perseguire obiettivi di tutela e sicurezza del lavoro. Tali norme, partendo dal presupposto che il ricorso al subappalto determina la presenza di una filiera di imprese per la realizzazione di un’opera, assicurano che i medesimi livelli di tutela che la stazione appaltante richiede all’affidatario, siano garantite anche alle aziende subappaltatrici.

“I tempi per l’attuazione del Pnrr sono molto stringenti e serve un grande sforzo da parte di tutte le componenti della società, soprattutto di chi opera nei cantieri”, afferma il Ministro Giovannini. “La rapidità di esecuzione non deve in alcun modo pregiudicare la tutela dei diritti dei lavoratori e la loro sicurezza. Con questo atto, il primo del 2022, desidero sottolineare che tra le priorità del Governo c’è proprio l’impegno alla protezione di chi realizza, controlla e protegge le infrastrutture che contribuiscono a costruire un’Italia migliore, più forte e più resiliente”.

Secondo l’Atto di Indirizzo, le stazioni appaltanti afferenti al Mims devono specificare nei documenti di gara che il rispetto della normativa in materia di tutela del lavoro e della sicurezza nei cantieri è una condizione essenziale per l’esecuzione del contratto e verificare, in fase di esecuzione dell’appalto, l’applicazione delle norme correlate del Codice dei contratti pubblici. Le stazioni appaltanti, prima di autorizzare il ricorso al subappalto per l’esecuzione dei lavori, devono anche verificare il rispetto della normativa in materia di parità di trattamento economico e normativo e l’applicazione dei relativi Contratti Collettivi. Alla fine del primo semestre del 2022, le stazioni appaltanti dovranno trasmettere al Ministro una relazione sulle azioni intraprese per ottemperare all’Atto di Indirizzo.

Un invito ad assumere analoghe iniziative verrà inviato dal Ministro ai Presidenti di Regione, all’Anci, ai Presidenti delle Autorità di Sistema Portuale, ai Commissari straordinari nominati nel 2021, nonché al gruppo Ferrovie dello Stato, visto che RFI e ANAS costituiscono importanti soggetti attuatori del Pnrr.

Anac, semplificazioni per adempimenti per Ordini professionali

L’Anac ha approvato una delibera, la N. 777 del 24 novembre 2021, che prevede l’eliminazione di obblighi di pubblicazione e aggiornamento di vari documenti previsti dal Dlgs 33/2013. Particolarmente beneficiati dal provvedimento gli Ordini e i collegi professionali territoriali. Le semplificazioni sono state elaborate tenendo conto di alcuni principi: compatibilità, ovvero definizione degli obblighi in considerazione dei tratti distintivi che caratterizzano la struttura e le attività svolte dagli Ordini e dai Collegi professionali; riduzione sia degli oneri connessi ai tempi di aggiornamento che degli obblighi di pubblicazione per gli ordini e i collegi territoriali; semplificazione delle modalità di pubblicazione dei dati; conservazione degli obblighi del d.lgs. 33/2013 assistiti da vincoli specificatamente previsti dal legislatore (sanzioni specifiche o condizioni legali di efficacia). Tra le misure immediatamente operative vi è l’eliminazione di alcuni obblighi di pubblicazione ritenuti non compatibili con gli ordini e i collegi professionali, come gli atti di programmazione delle opere pubbliche.

L’intento di Anac è di favorire la semplificazione e la sburocratizzazione, prevista anche per alcuni termini di aggiornamento, come la sostituzione della pubblicazione trimestrale con quella annuale. Sono state introdotte semplificazioni pure per alcuni obblighi di pubblicazione previsti per gli ordini e i collegi territoriali, prevedendo la pubblicazione soltanto a livello nazionale. Questo vale per casi come la contrattazione collettiva nazionale, in cui basterà un semplice link al sito dell’ordine nazionale. Tra le novità immediatamente applicabili c’è la riformulazione dei contenuti di alcuni dati da pubblicare, in modalità semplificate. Tra questi i dati relativi al bilancio e ai procedimenti amministrativi.

Fonte: Anac

Agricoltura, la Regione presenta i risultati del programma di sviluppo rurale

“Un miliardo e 105 milioni di euro. Sono questi i numeri aggregati del nostro PSR regionale 2014-2020, dopo l’estensione al biennio 2021-2022 approvata dall’UE. Un Programma di Sviluppo Rurale che, a oggi, ha visto impegnate oltre l’87% delle risorse a disposizione, liquidando oltre 535 milioni di euro sulla base di 277 bandi pubblici – compresi quelli promossi dai Gruppi di Azione Locale (cd. GAL) – e il soddisfacimento di 78.413 domande di sostegno sull’intero territorio regionale”. Lo ha dichiarato l’Assessora Agricoltura, Foreste, Promozione della Filiera e della Cultura del Cibo, Pari Opportunità della Regione Lazio, Enrica Onorati durante la presentazione dell’evento “PSR Lazio. I risultati di un lavoro fertile” svoltasi nella Sala Tevere del palazzo della Giunta regionale, che ha aggiunto - È indubbio che vi siano delle misure che hanno lavorato da motore propulsore dei fondi strutturali per l’agricoltura del Lazio. Penso, in particolare, alla misura 4 dedicata agli investimenti e alla misura 6 dedicata alle startup agricole: la prima ha previsto pagamenti per oltre 95milioni di euro, mentre la seconda ha interessato 1748 nuovi giovani agricoltrici e agricoltori della nostra regione con un contributo di 70 mila euro ciascuno.

A volte, i numeri così enunciati, non riescono sempre a dare il senso pieno delle cose. E per questo, penso vadano letti sotto un altro punto di vista: quello di chi, dall’alba al tramonto lavora la terra, accudisce gli animali, contribuisce alla tutela e alla salvaguardia del territorio e della natura. Agricoltori che difficilmente riuscirebbero a valorizzare a pieno la propria azienda se non vi fossero i fondi europei, gli Stati che li ricevono, le Regioni che attuano i programmi, le organizzazioni, i tecnici e i consulenti che supportano la conduzione aziendale e guidano l’agricoltore nei percorsi di finanza agevolata.

Nel comunicare i dati c’è oggi la volontà della Regione Lazio e dell’amministrazione Zingaretti di affermare e dimostrare quanto tali risorse rappresentino linfa vitale per il sistema agricolo ed economico regionale. Senza il Programma di Sviluppo Rurale non avremmo un comparto biologico così sviluppato, tanta attenzione al benessere animale, investimenti in innovazione di processo e prodotto, la nascita di centinaia di imprese giovanili, i livelli attuali di cooperazione in filiera, la cura dell’ambiente.

Le prossime settimane saranno importanti per il fitto confronto tra Regioni e Governo nel definire i budget e i riparti per la prossima programmazione 2023-2027.

Noi - conclude - stiamo lavorando alacremente per conseguire il risultato migliore nell’interesse del sistema, avendo chiari i nostri obiettivi: sostegno ai giovani e maggiore attenzione alle politiche di genere anche in agricoltura, innovazione, equa distribuzione del reddito, crescita sostenibile, difesa del valore della produzione e promozione del pregiatissimo made in Lazio”.

'Regalati un Master' con l'Università Unitelma Sapienza, la promozione per gli associati ad ALI

L'Università degli Studi di Roma 'Unitelma Sapienza' lancia "Regalati un Master", una nuova promozione disponibile soltanto per un periodo limitato.

L'iniziativa prevede per gli Enti convenzionati con Unitelma, quindi per tutti gli Enti associati ad ALI Autonomie locali Italiane del Lazio che aderiscono a "Regalati un Mater", l'iscrizione a uno dei corsi disponibili con una tariffa particolarmente vantaggiosa.

Consulta l'elenco dei corsi dell'Offerta formativa con le relative tariffe agevolate.

Regione: da Giunta ok a nomina Commissario per l'emergenza rifiuti a Latina

La Giunta regionale ha approvato questa mattina la delibera per la nomina di Illuminato Bonsignore a Commissario straordinario per l’emergenza rifiuti nella provincia di Latina. L’incarico è stato assegnato ai sensi dell’art. 13 della legge regionale 27/1998 e avrà una durata di 4 mesi.

Illuminato Bonsignore è laureato in Ingegneria meccanica e ha conseguito un master in Gestione dei servizi ambientali presso la Scuola di specializzazione dell’Università Bocconi di Milano. Il neo Commissario ha ricoperto per otto anni il ruolo di Amministratore delegato e Direttore generale dell’Asia di Napoli, azienda di gestione dei servizi di igiene ambientale del capoluogo campano, ed è stato Amministratore delegato della società RaRi Livorno, impegnata nel trattamento di rifiuti speciali e pericolosi. Bonsignore è stato inoltre nominato dal prefetto di Roma, su proposta del presidente dell’Anac, Amministratore per la straordinaria e temporanea gestione della Cooperativa sociale Edera di Roma dal 2015 al 2019, con l’obiettivo di seguire i tre appalti assegnati dall’azienda Ama per la raccolta differenziata nel Comune di Roma.

La Regione non ha proceduto anche con il commissariamento del Comune di Roma perché il neo sindaco Roberto Gualtieri ha comunicato ufficialmente l’impegno dell’Amministrazione capitolina di dotare la città di Roma e l’Area Metropolitana di tutti gli impianti di servizio necessari per garantire un livello di autosufficienza del proprio ambito territoriale ottimale.

Fonte: Regione Lazio

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