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Il punto tecnico

PA, Agid pubblica la linea di indirizzo per gestione dati informatici

È stato pubblicato il documento che fornisce alle Pubbliche Amministrazioni indicazioni sulle tecnologie e sulle loro modalità di utilizzo per la realizzazione di API (Application Programming Interface).

Si tratta della Linea d’indirizzo sull’interoperabilità tecnica che individua le tecnologie e gli standard delle quali le PA deve tenere in considerazione nella realizzazione dei propri sistemi informatici, per permettere il coordinamento informatico dei dati sia tra le Amministrazioni, sia tra i gestori di servizi pubblici, i soggetti privati e l’Unione Europea.

La realizzazione delle API nel rispetto della Linea di indirizzo è condizione necessaria per l’interoperabilità applicativa dei sistemi informatici delle PA per l’attuazione del principio “once only”. La Linea d’indirizzo sull’interoperabilità tecnica comprende quattro allegati relativi a:

-pattern di interazione;

-pattern di sicurezza;

-profili di interoperabilità;

-raccomandazioni di implementazione.

I documenti pubblicati sono stati realizzati da un gruppo di lavoro costituito da AgID e dal Dipartimento per la Trasformazione Digitale del Ministro per l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione.

Terzo Settore, la Conferenza Stato-Regioni ha trovato l'intesa sul decreto ministeriale

Nel corso dell'ultima seduta del 10 settembre, la Conferenza Stato-Regioni ha trovato l'accordo sul decreto ministeriale relativo al Registro unico nazionale del Terzo Settore. Il decreto disegna le modalità di iscrizione degli enti e le modalità della tenuta del Registro stesso.

Il Registro sarà unico a livello nazionale, ma vi saranno varie sezioni a seconda della natura giuridica dei diversi enti: sostituirà i tanti registri nazionali e locali che oggi vedono iscritte oltre 300 mila diverse organizzazioni del non profit. L’iscrizione non sarà obbligatoria, ma sarà la porta di ingresso necessaria per usufruire anche di una serie di vantaggi fiscali.

Legislazione Ue, 32 consultazioni aperte per amministratori e cittadini

Tutti i cittadini, gli amministratori, le imprese, le associazioni possono esprimere e condividere le proprie opinioni sulle nuove politiche e la legislazione vigente dell'Unione Europea. L’interazione tra le istituzioni europee e i cittadini è un presupposto essenziale per una cultura della democrazia e le decisioni delle istituzioni europee devono essere prese nel modo più trasparente possibile.

Sono 32, ad oggi, le consultazioni aperte alle quali è possibile partecipare. Dai trasporti, all'agricoltura e sviluppo rurale, la sanità, la cooperazione internazionale e sviluppo, fiscalità, i servizi ai consumatori.

Le news sulle consultazioni pubbliche in corso e in via di pubblicazione sul sito "La vostra voce in Europa" possono essere ricevute direttamente tramite notifica sulla propria email registrandosi sulla piattaforma.

Tra le consultazioni in scadenza: le tariffe di roaming, politiche della pesca dell'Ue, emissioni di gas a effetto serra risultanti dall'uso del suolo, viaggi aerei, mercati dei capitali, commissioni bancarie per i pagamenti transfrontalieri nell'Ue.

Decreto videosorveglianza, slitta al 15 ottobre il termine per la richiesta dei finanziamenti

E’ posticipato al 15 ottobre 2020 il termine per la presentazione da parte dei Comuni alle Prefetture delle richieste di ammissione ai finanziamenti per sostenere gli oneri relativi all’installazione dei sistemi di videosorveglianza ai sensi del decreto interministeriale del 27 maggio 2020 ( pubblicato in G.U n. 161 del 27 giugno 2020). La proroga del termine – originariamente previsto per lo scorso 30 giugno – è disposta da un apposito emendamento all’art. 17 del decreto legge 16 luglio 2020 n. 76 recante misure urgenti per la semplificazione e l’innovazione digitale.

Le risorse complessivamente a disposizione per l’anno 2020 sono pari a 17 milioni di euro.

Il decreto del 27 maggio scorso fissa, all’articolo 2, i requisiti necessari per la richiesta di accesso al finanziamento, a partire dalla previa approvazione del progetto in sede di Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.

Si ricorda, inoltre, che i Comuni devono presentare le richieste di ammissione al finanziamento alla Prefettura territorialmente competente utilizzando, a pena di irricevibilità, il modello allegato A) al decreto.

Si segnala infine che possono essere presentati progetti già proposti per le annualità precedenti e non finanziati ovviamente riportati nella apposita modulistica prevista dal citato decreto del 27 maggio per l’annualità 2020.

Le novità nel dl agosto sui contributi per la messa in sicurezza delle opere pubbliche

Il Decreto Agosto, all'art. 46, interviene sulle disposizioni relative alla concessione di contributi per realizzare opere pubbliche per la messa in sicurezza degli edifici.

L'obiettivo è operare una rimodulazione delle risorse, rivedere l'utilizzo di risorse aggiuntive, prorogare di tre mesi il termine di affidamento dei lavori da parte dei comuni beneficiari dei contributi del 2019 e del 2020.

Con la modifica introdotta al comma 139 e l’aggiunta del nuovo comma 139-bis all’articolo 1 della legge 30 dicembre 2018, n. 145, rafforza, nel periodo 2020-2024, le misure già previste per interventi di progettazione definitiva ed esecutiva degli enti locali, anticipando le risorse disponibili per il periodo 2031-2034, pari a 2.650 milioni di euro, per 900 milioni di euro all’anno 2021 e per 1.750 milioni di euro per l’anno 2022, prevedendo anche lo scorrimento della graduatoria dell’anno 2021.

Inoltre, viene modificato l'iter per la richiesta di contributo da parte dei Comuni, con particolare riguardo alla documentazione da allegare, comprensiva anche del quadro economico dell’opera e del cronoprogramma dei lavori.

Relativamente ai tempi di esecuzione, in base al comma 143, l’ente beneficiario del contributo è tenuto ad affidare i lavori per la realizzazione delle opere pubbliche entro i seguenti termini:

a) per le opere con costo fino a 100.000 euro l’affidamento dei lavori deve avvenire entro sei mesi;

b) per le opere il cui costo è compreso tra 100.001 euro e 750.000 euro l’affidamento dei lavori deve avvenire entro dieci mesi;

c) per le opere il cui costo è compreso tra 750.001 euro e 2.500.000 euro l’affidamento dei lavori deve avvenire entro quindici mesi;

d) per le opere il cui costo è compreso tra 2.500.001 euro e 5.000.000 di euro l’affidamento dei lavori deve avvenire entro venti mesi.

La lettera d) modifica il comma 147 della legge di bilancio 2019 e prevede l’effettuazione di controlli a campione (da parte del Ministero dell’interno, in collaborazione con il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti) sulle opere pubbliche oggetto del contributo di cui al comma 139, al fine di estendere l’applicabilità della disposizione anche alle opere finanziate con i contributi aggiuntivi disciplinati dal nuovo comma 139-bis.


Mobilità, torna Lazio in Tour: spostamenti gratis per i giovani

Dal 1° agosto è partita LAZIO in TOUR, l’iniziativa della Regione Lazio che consente ai ragazzi tra i 16 i 18 anni iscritti alla LAZIO YOUth CARD di viaggiare gratuitamente per 30 giorni su tutti gli autobus Cotral e i treni regionali del Lazio di Trenitalia e viaggiare tra Roma, Frosinone, Latina, Rieti, Viterbo e tutti gli altri 373 piccoli e medi Comuni del territorio, 720 ore di tour per andare ovunque.

Tutti i giovani possessori di LAZIO YOUth CARD grazie all’App “Laziointour”, sviluppata da Laziocrea, potranno organizzare un viaggio su tutti i servizi ferroviari regionali gestiti da Trenitalia (escluso collegamenti Leonardo Express) e sui bus Cotral (escluse le linee Atac, la metro di Roma e la ferrovia Roma-Lido) spostandosi in tutte le province del Lazio, dalle località balneari a quelle di montagna, dai siti archeologici ai piccoli borghi. LAZIO in TOUR si inserisce nel più ampio portfolio di oltre 2000 agevolazioni e opportunità uniche di LAZIO YOUth CARD, l’App dedicata ai giovani che vivono nel Lazio.

Scuola, Regione: conclusi incontri per ripresa attività didattiche

"Con il tavolo di ieri si è chiuso il ciclo di incontri dedicato alla scuola in cui come assessorato al Lavoro e Scuola della Regione Lazio, congiuntamente a quello alla Mobilità e all'Ufficio Scolastico Regionale del Lazio, abbiamo incontrato tutti gli attori istituzionali legati al mondo della scuola e alla ripresa delle attività scolastiche, confermata per il 14 settembre.

In particolare sono state effettuati incontri in modalità webinar con i Comuni e le Province del Lazio, la Città Metropolitana di Roma, i Municipi, i dirigenti scolastici, le organizzazioni sindacali, l’Anci e l’Upi, per un totale di oltre un migliaio di soggetti chiamati a partecipare. Un lungo lavoro iniziato a fine giugno in cui ci siamo confrontati su temi decisivi per una riapertura in piena sicurezza ed efficienza, a tutela sia degli studenti che di tutto il personale scolastico. Tra gli obiettivi, quello di affrontare, coordinare e armonizzare i diversi servizi che ruotano attorno all’avvio delle attività scolastiche, come il trasporto pubblico e quello per gli alunni con disabilità; servizi resi estremamente problematici dalla necessità di prevedere le misure di distanziamento sociale.

Il confronto è inoltre proseguito con il mondo della formazione professionale e degli Istituti di istruzione e formazione per accogliere anche le loro esigenze e dare la stessa attenzione a tutto l'universo legato all'istruzione".

Così in una nota Claudio Di Berardino, assessore al Lavoro, Scuola e Formazione della Regione Lazio.

Coronavirus, Regione Lazio e sindacati siglano protocollo per la salvaguardia occupazionale del personale strutture accreditate

E’ stato siglato nei giorni scorsi, presso la sede della Giunta regionale del Lazio, un protocollo d’intesa che prevede la salvaguardia occupazionale dei lavoratori delle strutture accreditate. Nel caso in cui il personale venga licenziato a causa della sospensione o perdita dei requisiti per l’accreditamento, le aziende dovranno ricollocare i lavoratori in altre strutture dello stesso gruppo. Ove non sia possibile, le nuove aziende che saranno accreditate o sono già accreditate al sistema sanitario regionale potranno attingere dal bacino del personale sanitario licenziato e assumerlo con contratto a tempo indeterminato.

A siglare l’intesa sono stati gli assessori regionali alla Sanità, Alessio D’Amato e al Lavoro e Formazione, Claudio Di Berardino con i rappresentanti sindacali della funzione pubblica di CGIL, CISL e UIL.

“Il protocollo è da subito operativo – spiegano congiuntamente gli assessori D’Amato e Di Berardino - e impegna ogni azienda sanitaria che sarà accreditata in futuro a attingere in via prioritaria al Bacino di Ricollocazione che sarà costituito sotto la supervisione degli assessorati al Lavoro e alla Sanità. Crediamo che la perdita dell’accreditamento -che per alcune strutture è subentrata a seguito di una inadeguata gestione del Covid 19- non debba e non possa ricadere sui singoli lavoratori. La costituzione di un bacino protetto può permettere, al contrario, la tutela occupazionale e la salvaguardia delle professionalità e del livello retributivo acquisito”.

“Quello sottoscritto oggi è un protocollo fortemente voluto da Cgil Cisl e Uil come strumento innovativo per dare tutela a lavoratrici e lavoratori, come quelli della sanità privata accreditata e delle Rsa, che rischiano non solo di non vedersi riconosciuto il sacrificio messo in atto durante la pandemia, ma addirittura di vedersi sottratto il futuro personale e familiare – dichiarano Giancarlo Cenciarelli, Roberto Chierchia e Sandro Bernardini, segretari generali di Fp Cgil Roma Lazio, Cisl Fp Lazio e Uil Fpl Roma e Lazio – Apprezziamo che la Regione sia venuta incontro alle nostre istanze e a quelle dei tanti operatori delle strutture private che operano per conto del Ssr, che stanno attraversando una fase di grande difficoltà occupazionale e salariale. Lavoratori per i quali pretendiamo certezze e valorizzazione delle professionalità al servizio dei cittadini. Il protocollo, nato a seguito delle crisi connesse alla pandemia, non si limita a gestire l'emergenza ma sancisce un principio che vale sempre, per la tutela del lavoro e delle professionalità. Già da lunedì saremo a lavoro per dare concretezza alle misure del protocollo, a partire dal Bacino di ricollocazione”.

In dettaglio, il protocollo “per la salvaguardia occupazionale del personale operante nelle strutture accreditate” si applica ai lavoratori sottoposti a procedura di licenziamento di strutture accreditate con il SSR e a lavoratori operanti in servizi esternalizzati per conto delle strutture che hanno avuto procedimenti di revoca o sospensione dell’accreditamento o che volontariamente hanno dismesso le attività accreditate con il SSR. I lavoratori inseriti nelle graduatorie del bacino dovranno accettare le proposte lavorative entro un raggio di 30 chilometri dalla struttura di provenienza, pena la cancellazione dalle liste di ricollocazione.

Regione, Municipio I e ASP Asilo Savoia approvano delibera per il recupero dello storico campo Testaccio

La Giunta regionale del Lazio ha approvato oggi una delibera nella quale, insieme a Municipio I di Roma Capitale e ASP Asilo Savoia, realtà impegnata nel sociale, viene stretto un accordo istituzionale per il recupero e la restituzione alla fruizione pubblica dello storico “Campo Testaccio” ubicato nel Rione Testaccio tra via Monte de’ Cocci e Via Nicola Zabaglia, accanto alla Piramide Cestia e al Cimitero Acattolico a Roma.

La collaborazione avviene ai sensi dell’art. 15 l.241/90 e richiama i principi della Legge Regionale sull’amministrazione dei beni comuni. L’accordo prevede l’intervento da parte della Regione Lazio per finanziare i lavori di riqualificazione del nuovo campo di calcio. In particolare, la realizzazione e la gestione del campo saranno svolti da parte dell’ASP (Azienda Pubblica per i Servizi alla persona) Asilo Savoia, mediante un mutuo ottenuto dal Credito Sportivo e sostenuto economicamente dalla Regione Lazio per un importo complessivo di circa 1 milione di euro.

“Si tratta di una bellissima pagina – commenta il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti - per il Rione e per tutti i romani e grazie a questa preziosa collaborazione istituzionale consentirà al Municipio I di restituire alla città una struttura storica e di grande pregio. Siamo molto orgogliosi per questo importante ritorno e la vocazione del nuovo campo sarà soprattutto di carattere sociale e di apertura alle realtà associative del territorio”.

L’attività e l’animazione del campo saranno gestite dall’ASP, che coordinerà un utilizzo della struttura aperto e condiviso con le realtà e società sportive e comunitarie del territorio, ma sarà aperto anche alle istituzioni scolastiche del quartiere per lo svolgimento di appositi tornei giovanili calcistici e altre iniziative di valenza sportiva ed educativa. Infine, l’Asilo Savoia concorrerà direttamente alla rigenerazione in chiave sociale di “Campo Testaccio” attraverso il suo programma “Talento & Tenacia” come già avvenuto a Ostia con la Palestra della Legalità, sulla base di appositi accordi non onerosi con il Municipio I, garantendo così con fondi propri l’accesso gratuito e a rette agevolate a quote significative dell’utenza del Rione Testaccio e del Municipio stesso, dando così concreta attuazione al principio dello sport per tutti a prescindere dalle condizioni economiche e sociali.

"Oggi abbiamo approvato la delibera che consentirà di riqualificare il Campo Testaccio - aggiunge l'Assessore al Bilancio e Patrimonio, Alessandra Sartore - La rinascita dello storico impianto calcistico del Rione Testaccio è stata resa possibile grazie a un protocollo sottoscritto dalla Regione con il Municipio Roma I e l'Azienda Pubblica dei Servizi alla Persona (ASP) Asilo Savoia. Un altro esempio di recupero sociale di un bene che verrà restituito alla fruizione pubblica".

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