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Il punto tecnico

Inps, novità su visite fiscali anche per le pubbliche amministrazioni

A partire dal 1° settembre sarà operativo il Piano unico per le visite fiscali, come reso noto dall'Inps (messaggio 3265/2017). Le visite fiscali di controllo verranno effettuate su richiesta sia da parte delle pubbliche amministrazioni (in qualità di datori di lavoro) sia d'ufficio. Ma relativamente agli aspetti che riguardano le fasce di reperibilità e la definizione delle modalità per lo svolgimento degli accertamenti medico-legali, sarà necessario attendere che venga emanato un apposito decreto ministeriale.

Nel messaggio l'Inps definisce le categorie di lavoratori pubblici ai quali è possibile effettuare le visite. Il controllo riguarderà tutte le amministrazioni dello Stato, tra cui le scuole, le amministrazioni a ordinamento autonomo, le Regioni, le Province, i Comuni e le camere di commercio. A questi si aggiungono il personale della carriera prefettizia, diplomatica, della magistratura, i docenti e ricercatori universitari, il personale dell'Agcom, delle autorità indipendenti, di Consob e Banca d'Italia.

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ANAC, pubblicato il nuovo regolamento sulla vigilanza collaborativa

Sulla Gazzetta Ufficiale del 1° agosto (n. 178) è stato pubblicato il nuovo regolamento dell'Autorità nazionale Anticorruzione in materia di "vigilanza collaborativa". Nello specifico, il regolamento va a disciplinare l'attività di vigilanza preventiva dell'Anac prevista dall'articolo 213 del Codice Appalti in modo da utilizzarla non solo per grandi eventi e post calamità naturali, ma contestualmente per tutte quelle opere che superano i 100 milioni di euro e per i servizi e fornitura al di sopra della soglia dei 15 milioni.

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Comuni, il recepimento del nuovo modello per il permesso di costruire

Nuove regole per la richiesta del permesso di costruzione in seguito all'accordo siglato tra il Governo, le Regioni e gli enti locali nella Conferenza unificata del 6 luglio. Pertanto, si è proceduto alla revisione della modulistica unificata e standardizzata che ingegneri e geometri devono utilizzare nelle pratiche per ottenere i titoli abilitativi alla realizzazione di interventi edilizi.

I moduli unificati per la Scia, la Cila e la segnalazione certificata di agibilità, approvato dalla Conferenza unificata, possono essere utilizzati da tutti i comuni d'Italia. Per quel che riguarda, invece, il nuovo modello di permesso di costruire, le Regioni potranno apportare le modifiche che ritengono necessarie per rendere adeguato il modulo revisionato alla propria normativa edilizia entro il 30 giugno.

I Comuni dovranno mettere a disposizione il modulo sui propri siti entro il 20 ottobre o rinviare ai siti in cui è già pubblicato. La mancata pubblicazione costituisce illecito disciplinare per i dirigenti e può comportare la sospensione dal lavoro e dallo stipendio per un periodo che va dai tre giorni ai sei mesi.

Il modulo per richiedere il permesso di costruire diventa operativo in automatico in tutta Italia a partire dal 21 ottobre.



Pa e smart working, a decidere i vertici dell'amministrazione

La direttiva del governo che mira a "produrre un grande esempio di cambiamento" nella Pa, come espresso dalla Ministra Marianna Madia, sarà tema di confronto con le Regioni e gli enti locali in Conferenza Unificata. Il contenuto di tale direttiva riguarda l'applicazione del cosiddetto "lavoro agile".

Tutti gli aspetti operativi legati alla direttiva vengono specificati nelle linee guida che accompagnano la direttiva. Dopo il confronto con gli enti territoriali, verranno chiariti alcuni dettagli operativi su tre punti fondamentali: a partire dalla responsabilità dei vertici dell'amministrazione di individuare quali settori possono applicare lo smart working, tracciare il livello di adesioni sostenibile per gli uffici e le mancate penalizzazioni per chi aderisce allo smart working, né in termini economici né in tema di prospettive di carriera.

Piccoli Comuni, i contributi 2017 per la stabilizzazione

Ai piccoli Comuni che hanno ricevuto contributi per la stabilizzazione dei lavoratori socialmente utili nel 2017 se ne aggiungono nella lista altri 91. In totale, gli enti locali con meno di 5 mila abitanti che, ad oggi, hanno beneficiato delle risorse sono 200.

Nel contempo, fino al 30 giugno 2017 è possibile inviare mediante lo sportello online le richieste di contributo relative all'anno corrente. I piccoli Comuni che possono inviare la richiesta di contributo sono elencati nelle lettere lettere f) e f-bis) del comma 1156 dell'articolo 1 della legge finanziaria 2007 (legge n. 296/2006). Graduatoria che è stata integrata, poi, con la pubblicazione di alcuni decreti direttoriali.

Pertanto, i Comuni interessati sono quelli individuati esclusivamente nei decreti elencati dallo stesso Ministero del Lavoro: D.D. 1° aprile 2008; D.D. 3 giugno 2008; D.D. 16 febbraio 2009; D.D. 1° ottobre 2009.

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Gambling, le novità per il riordino del settore

Una nuova versione della proposta del Governo sul riordino del settore gambling è stata presentata in Conferenza unificata. L'intesa, che verrà nuovamente discussa in una nuova Conferenza unificata, introduce diverse novità: l'obbligo di utilizzo della tessera sanitaria per l'attivazione delle 'macchinette'; la distanza tassativa di 150 metri delle sale giochi da chiese, luoghi di culto e scuole; la sospensione del funzionamento per 6 ore al giorno. Decisione, quest'ultima, che spetta ai sindaci, ma l'obiettivo è ottenere regole omogenee sull'intero territorio nazionale.

Inoltre, per gli addetti alle sale sarà prevista una formazione specifica «anche con approccio di contrasto al gioco d'azzardo patologico», avranno «l' obbligo di segnalare i soggetti patologici ai servizi sociali del comune» e di «impedire l'ingresso alle persone soggette alla dipendenza dell'azzardo patologico e inserite in programma di recupero».

A partire già da quest'anno, dovrebbe entrare in vigore il taglio delle 'slot', a partire da quelle presenti nei luoghi 'generalisti secondari' e in bar e tabacchi, al fine di ridurne il 30% su tutto il territorio nazionale.

Ai sindaci viene garantita la possibilità di intervento in situazioni di emergenza e «di pericolosità sociale del diffondersi di illegalità e disagio connessi al gioco, anche in deroga alle disposizioni previste dall'intesa». Situazioni, queste, in cui lo Stato «dovrà sostenere l'ente locale, con tempestività e con adeguate risorse».

Codice appalti, correttivo: no silenzio-assenso su varianti

Tra i correttivi del codice appalti richiesti da Raffaele Cantone rientra l'aggiustamento alla norma che imponeva all'Autorità una risposta entro trenta giorni alla richiesta di parere sulle varianti, che in caso contrario faceva scattare una sorta di silenzio-assenso.

Tempi che non potevano essere rispettati, in quanto un'analisi approfondita delle varianti sottoposte richiede tempi decisamente più lunghi «perché la valutazione delle varianti prevede un esame molto complesso che presuppone peraltro una conoscenza approfondita del progetto». L'abolizione di tale termine, pertanto, risolve l'inconveniente di far passare per positivi quei pareri in seguito al silenzio-assenso, eliminando ogni vincolo sui tempi di risposta.

Sprar, dal Viminale proroga termini al 5 maggio

Il termine ultimo per la presentazione dei progetti di accoglienza Sprar, per beneficiare dei contributi statali con decorrenza dal 1° luglio, è stato posticipato al prossimo 5 maggio.

La circolare del dipartimento libertà civili e immigrazione del ministero dell'interno ha posticipato l'originaria dead line del 31 marzo per l'accesso alla seconda finestra di contributi. Per l'attribuzione dei finanziamenti con decorrenza 1° luglio 2017, verranno valutate anche le istanze che perverranno dopo il 31 marzo ed entro il 5 maggio prossimo.

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Anac, le linee per gli enti privati in controllo pubblico

Agli enti di diritto privato in controllo pubblico si applicano le disposizioni sulla trasparenza anche alle attività svolte, mentre le società private e gli enti privati che non sono in controllo pubblico sono tenuti agli obblighi di trasparenza solo per le attività di pubblico interesse.

È quanto chiarisce l'Anac nelle linee guida per la prevenzione della corruzione e della trasparenza da parte delle società e degli enti di diritto privato partecipati o controllati dalle pubbliche amministrazioni. Nel Pna (Piano nazionale anticorruzione) è specificato che le pa sono tenute all'elaborazione di piani triennali di prevenzione.

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