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Il punto tecnico

Comuni, in GU il certificato di contributo per progettazione opere pubbliche

È stato approvato dal Viminale il certificato per l'assegnazione del contributo per l'anno 2019 ai Comuni. La copertura riguarda spese di progettazione definitiva ed esecutiva, relative a interventi di opere pubbliche. Per la richiesta del contributo, di cui la comunicazione è pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 104 del 6 maggio 2019, i Comuni che sono compresi nelle zone a rischio sismico 1 e 2, ai sensi dell’ordinanza n. 3519 del 28 aprile 2006, alla data di presentazione della richiesta di cui al comma 2 del medesimo art. 41-bis del Dl n. 50 del 2017, presentando apposita domanda al Ministero dell’Interno, Direzione centrale della finanza locale, con le modalità e i termini di cui al successivo art. 3 del suddetto decreto.

La certificazione dovrà essere compilata esclusivamente online, avvalendosi dell’apposito documento informatizzato che sarà messo a disposizione degli Enti sul sito web istituzionale della Direzione centrale della finanza locale, nell’“Area Certificati”. La scadenza dei termini di trasmissione telematica è prevista entro e non oltre le ore 24.00 del 15 giugno 2019.

Voto a domicilio: entro il 6 maggio la domanda

Entro il 6 maggio gli elettori affetti da gravi infermità che non possono allontanarsi dalla propria abitazione hanno la possibilità di fare domanda per poter votare a domicilio. È quanto si apprende da una nota del Ministero degli Interni pubblicata sul sito internet dello stesso dicastero. Si specifica, inoltre, che la domanda, da presentare al Comune di residenza, deve essere corredata da un certificato medico della ASL e da una copia della tessera elettorale.

Inoltre, gli elettori che hanno bisogno dell’assistenza di un altro elettore per esprimere il proprio voto, possono richiedere al proprio comune di provvedere all’annotazione permanente del diritto al voto assistito mediante l'apposizione di un timbro sulla tessera elettorale.

Tutti i dettagli sono consultabili al capitolo 20 - "Votazione degli elettori presso il loro domicilio" delle "Istruzioni per le operazioni degli uffici elettorali", disponibili on line su questo sito.

Anac, rinvio per l'Albo dei Commissari di gara

Un comunicato stampa dell'ANAC del 10 aprile comunica il differimento di 90 giorni dell'operatività dell'Albo dei Commissari di gara. La data di riferimento per il differimento è il 15 aprile.

Come si specifica nel Comunicato di Raffaele Cantone, l'ulteriore rinvio è è dovuto anche al decreto legge c.d. “sblocca cantieri” nel quale sarebbe presente la norma suggerita dall’Autorità stessa per consentire l’avvio dell’Albo dei Commissari. Al 15 aprile avrebbero dovuto trovare attuazione gli artt. 77 e 78 del Codice appalti, che prevedono la nomina dei commissari mediante l’Albo Nazionale delle commissioni aggiudicatrici nelle procedure di affidamento dei contratti pubblici.

La figura di un Commissario esterno da nominare è obbligatoria per gli appalti sopra la soglia comunitaria e, su questo e altri aspetti, il Decreto Sblocca Cantieri dovrebbe apportare modifiche prevedendo anche delle eccezioni.


Pubbliche amministrazioni, entro il 30 aprile pubblicazione obblighi di trasparenza

Le amministrazioni pubbliche devono pubblicare entro il 30 aprile sul proprio sito l'attestazione del Nucleo di Valutazione e Organismo Indipendente di Valutazione, in linea con il rispetto dei vincoli di trasparenza ovvero con la pubblicazione nella sezione amministrazione trasparente.

Le informazioni sono quelle richieste e indicate nel D.Lgs. n. 33/2013 e smi.

Con la deliberazione n. 141 del 27 febbraio 2019 “Attestazioni OIV, o strutture con funzioni analoghe, sull’assolvimento degli obblighi di pubblicazione al 31 marzo 2019 e attività di vigilanza dell’Autorità”, l’Autorità Nazionale Anticorruzione individua i dati che devono essere monitorati e detta i relativi criteri.

A dover applicare le nuove disposizioni dovranno essere gli enti pubblici non economici, le pubbliche amministrazioni, società ed enti di diritto privato in controllo pubblico; le società a partecipazione pubblica non di controllo e le associazioni, fondazioni e enti di diritto privato.

Al D.Lgs. n.165/2001, articolo 1, comma 2, sono indicate le pubbliche amministrazioni ivi compresi gli ordini professionali.

Sicurezza edifici pubblici, pubblicato il decreto di assegnazione contributi

Il Ministero dell'Interno ha pubblicato sul proprio sito il testo del decreto del Capo del Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato del Ministero dell'economia e delle finanze, del 6 marzo 2019, relativo alla «Assegnazione del contributo pari complessivamente a € 298.926.250,90 a favore dei comuni, per l’anno 2019, per la realizzazione di interventi riferiti a opere pubbliche di messa in sicurezza degli edifici e del territorio», adottato ai sensi dell’art. 1, comma 853-860, della legge di bilancio 2018.

Sono indicati gli Enti che beneficiano del contributo per gli interventi di opere pubbliche per la messa in sicurezza degli edifici e del territorio, di cui all’art.1 comma 853 e seguenti della legge 27.12.2017, n. 205.

Il decreto, compresi tutti i relativi dettagli, è disponibile al seguente link: https://dait.interno.gov.it/finanza-locale/documentazione/decreto-interdipartimentale-6-marzo-2019

Fondi SIE, sostegno al territorio regionale per 50 mln di euro

Nell'ambito della programmazione 2014-2020 dei Fondi Strutturali e di Investimento Europei (SIE), rientra l'intervento per l'attuazione di strategie locali di sviluppo partecipativo da parte di Gruppi di Azione Locale (GAL). "I GAL finanziati si avviano , coerentemente con i Piani di Sviluppo Locale (PSL), verso le attività che permetteranno l'adozione di bandi pubblici e la creazione di ulteriori opportunità di sostegno al territorio regionale per circa 50 milioni di euro, con una dotazione complessiva della Misura pari a 70 milioni di euro" si legge del resoconto pubblicato dalla Regione Lazio sulla situazione quadro dei Fondi Sie.

Al fine della 'crescita del capitale sociale nei territori', si specifica nel resoconto, si punta sul rafforzamento dei partenariati, lo sviluppo di sinergie e la crescita delle capacità progettuali.

Province, oggi le elezioni dei 47 presidenti

Saranno eletti oggi i 47 presidenti delle Province, nell'ambito delle elezioni di secondo grado, come stabilito dalla legge n. 56/14 di riforma delle Province. Elettori ed eletti sono i Sindaci e i Consiglieri comunali, che dovranno votare per conto delle comunità e dei cittadini amministrati.

Sono più di 700 i consiglieri candidati in 73 liste per i 328 incarichi di consigliere provinciale nei 27 consigli al voto.

Sono eleggibili a presidente della Provincia i sindaci della provincia il cui mandato scada non prima di 12 mesi dallo svolgimento delle elezioni. Il Presidente dura in carica 4 anni. Eleggono il presidente e il consiglio provinciale, i sindaci e i consiglieri dei comuni della Provincia. Ciascun elettore vota per un solo candidato. E’ eletto Presidente il candidato che consegue il maggior numero dei voti (ponderati). In caso di parità è eletto il più giovane.

Il consiglio provinciale è composto dal Presidente della Provincia; 16 componenti nelle province con popolazione superiore a 700.000 abitanti;12 componenti nelle province con popolazione da 300.000 a 700.000 abitanti;10 componenti nelle province con popolazione fino a 300.000 abitanti.

Modulistica e manuale elettorale: https://www.provinceditalia.it/elezioni-31-ottobre-2018-la-modulistica/

Usura, pubblicata graduatoria progetti dei Comuni

“E’ stata pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio dello scorso 11 ottobre la graduatoria dei Comuni che hanno partecipato al bando per sostenere gli sportelli per la prevenzione dell’usura.

I progetti approvati sono 34 e coinvolgono 41 comuni più 4 Municipi di Roma per un importo complessivo di 1 milione e 50.000 euro.

Obiettivo dei progetti è quello di promuovere l'azione degli Enti locali per il reinserimento delle vittime di usura nel circuito dell'economia legale, per il sostegno di chi, per difficoltà di accesso al credito, è una vittima potenziale di questo reato, e più in generale per l'attività di prevenzione.

Con questi progetti investiamo nella costruzione di una rete che coinvolga i sindaci e le associazioni antiusura per rompere la trama delle solitudini che avvolge drammaticamente i cittadini e le piccole imprese colpite dall’usura.

Stiamo preparando infine un nuovo avviso pubblico di 2,6 milioni di euro che sarà pubblicato entro novembre per aiutare e sostenere le vittime di usura.

In questi anni l’impegno della Giunta Zingaretti contro l’usura ha consentito di raggiungere 1180 piccole imprese e 2500 vittime di usura e di sovraindebitamento. Un risultato poderoso frutto di un’azione di condivisione e sinergia con associazioni, fondazioni e confidi che fanno parte del Tavolo Regionale contro il sovraindebitamento e l’usura e iscritti a loro volta all’albo delle Prefetture.

Ribadiamo ancora una volta che dall’usura si esce solo con una denuncia alle Forze di Polizia e alla Magistratura,e non bisogna aver paura di denunciare, perché la legge è dalla parte delle vittime e lo Stato offre tutela e sostegno a chi decide di compiere questo passo”.

Lo comunica in una nota Gianpiero Cioffredi, Presidente Osservatorio per la Sicurezza e la Legalità.

P.A., Mef: migliorano tempi pagamento, città poco più di un mese

Le Regioni hanno fatto registrare nel complesso un tempo medio di pagamento di circa 35 giorni ed un tempo di ritardo di -4 giorni, con alcuni casi dove i pagamenti sono stati effettuati con largo anticipo rispetto alla scadenza delle fatture (Lazio, Friuli Venezia Giulia, Veneto, Toscana, Liguria).

Per le Province i tempi medi di pagamento e di ritardo si attestano rispettivamente a 39 giorni e 4 giorni; poco meno della metà di esse mostra tempi medi di ritardo negativi, mentre le Città metropolitane mostrano tempi di pagamento pari a 34 giorni, a cui corrispondono tempi medi di ritardo pari a -2 giorni. Sono i dati medi dei pagamenti della P.a monitorati dal Mef nel primo semestre del 2018.

Sempre parlando di città metropolitane il Mef spiega che anche per questo settore, si riscontrano enti che riportano ritardi di pagamento con valori negativi (si tratta di otto Città metropolitane su quattordici).

Il complesso dei Comuni sopra i 60.000 abitanti ha fatto registrare, per le fatture ricevute nel secondo trimestre del 2018, un tempo medio di pagamento di circa 40 giorni ed un tempo di ritardo pari a 5 giorni. La metà dei Comuni analizzati riporta percentuali di pagamenti comunicati che si posizionano su valori superiori al 90% degli importi dovuti e tempi medi di ritardo che si attestano su valori negativi (con pagamenti effettuati in anticipo rispetto alla scadenza delle fatture).

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