Monday, Sep 24th

Last update11:36:35 AM GMT

Sei qui: Area Legislativa Delibere

Il punto tecnico

'Sport bonus', pubblicato elenco imprese per ristrutturazione impianti sportivi

Sono stati pubblicati sul sito della Presidenza del Consiglio dei ministri l'elenco dei soggetti che hanno ottenuto il credito di imposta con le erogazioni in denaro finalizzate a interventi di restauro o ristrutturazione degli impianti sportivi sportivi pubblici, come prevede la legge 205/2017. Come stabilito dalla normativa, il credito di imposta è utilizzabile: esclusivamente in compensazione presentando il modello F24 attraverso i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle entrate, pena il rifiuto dell’operazione di versamento; in tre quote annuali di pari importo in ciascuno degli esercizi finanziari 2018, 2019 e 2020; non appena sarà reso disponibile sul sito dell’Agenzia delle entrate il “Codice tributo” di nuova istituzione (www.agenziaentrate.gov.it, “tutte le notizie”).

Allegati:
Scarica questo file (imprese_1_finestra.pdf)imprese_1_finestra.pdf[ ]61 Kb

Casa Donne, Regione: da Giunta ok a riconoscimento struttura sito interesse pubblico

Il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti e Lorenza Bonaccorsi, assessora al Turismo e Pari Opportunità della Regione Lazio hanno presentato questa mattina una delibera di Giunta in sostegno della Casa Internazionale delle Donne dopo i recenti sviluppi del contenzioso aperto dal Comune di Roma e conclusosi con la revoca unilaterale della convenzione in essere da parte dell’amministrazione capitolina.

La Regione Lazio, adottando questo atto, dichiara la Casa Internazionale delle Donne sito di rilevante interesse pubblico per il suo significato di testimonianza attiva e di concreto servizio sociale e culturale offerto a tutte le donne di Roma e del Lazio. La Casa Internazionale delle Donne, infatti, è da anni un presidio unico nel suo genere grazie anche alla presenza delle tante associazioni del movimento delle donne. Svolge con continuità un’opera meritoria di contrasto al razzismo e alle discriminazioni, e di sostegno alle donne in difficoltà. La Regione Lazio si impegna, inoltre, con questo atto di Giunta a misurare l’impatto sociale delle prestazioni rivolte a circa 30.000 donne ogni anno e rese a titolo del tutto gratuito dalla Casa Internazionale delle Donne, al fine di quantificarne il valore economico. Le istituzioni che mettono parte del proprio patrimonio immobiliare a disposizione di realtà come la Casa Internazionale delle donne, grazie a questa delibera, se vorranno, potranno ricorrere ad una metodologia rigorosa di computazione nei canoni di utilizzo degli immobili del valore dei servizi erogati.

Lo comunica in una nota la Regione Lazio.

Sanità, ASL Latina e accordo con organizzazioni sindacali: "percorso per stabilizzazione precari"

La Direzione della Asl di Latina ha raggiunto nella giornata di ieri un accordo con le OO.SS. CGIL-CISL e UIL della funzione pubblica, un accordo per dare una cornice certa al percorso di stabilizzazione dei precari dipendenti dell’Azienda.

Continuano anche nella giornata di oggi gli incontri con tutte le organizzazioni sindacali dei dirigenti medici e delle altre professioni per avere il massimo di condivisione per il percorso di stabilizzazione definito utilizzando gli strumenti giuridici previsti dal Decreto legislativo 75/2017 (Legge Madia). Questo percorso è oggi l’unico possibile dopo la sentenza del TAR che ha stabilito, elemento peraltro già chiaro nella norma generale sul pubblico impiego, che anche per ciò che riguarda l’applicazione del DPCM 6 marzo 2015 le procedure di selezione, nel momento originario di accesso nel ruolo della ASL, dovevano essere di evidenza pubblica secondo quanto previsto dalla legge nazionale.

Con il programma stabilito dalla ASL e condiviso dalle OO.SS:

- entro il mese di luglio ci sarà la ricognizione completa degli aventi titolo alla stabilizzazione sia ai sensi del comma 1 e sia ai sensi del comma 2 dell’art. 20 della legge Madia;

- entro agosto la predisposizione degli elenchi e la verifica con le OO.SS. firmatarie con invio alla Regione Lazio per la predisposizione dei bandi riservati per coloro che si trovano nella condizione prevista nel comma 2;

- entro settembre sottoscrizione dei contratti a tempo indeterminato per coloro che hanno i requisiti del comma 1 e avvio delle procedure concorsuali riservate a coloro che hanno i requisiti del comma 2;

- entro novembre pubblicazione graduatorie;

- entro dicembre sottoscrizione dei contratti a tempo indeterminato dei vincitori nella misura massima consentita dal budget assunzionale 2018 e a seguire tutti gli altri.

L’avvio del percorso di stabilizzazione della Madia consentirà alla ASL di prorogare il contratto di tutti i precari interessati anche oltre la scadenza del 31 dicembre 2018, quindi grazie a questo accordo tutti i lavoratori della ASL che aderiranno a questo percorso manterranno il proprio posto e contratto fino alla trasformazione a tempo indeterminato che avverrà in tempi certi.

La necessità di impegnare una parte importante del nostro precariato in un ulteriore passaggio selettivo, ancorché di carattere riservato, risponde a un preciso obbligo che discende da una lettura attenta della normativa e di quanto stabilito dalla giustizia amministrativa in materia e che permetterà finalmente di avvicinarsi al traguardo tanto atteso. Da parte della Asl dunque c'è il massimo impegno, ma anche senso di responsabilità nel consentire che la strada intrapresa per la soluzione del precariato nella nostra Azienda, produca effetti certi e definitivi. Un processo di stabilizzazione senza utilizzare scorciatoie non sostenibili e capace di evitare gli errori del passato. Un percorso obbligato, ma di cui essere orgogliosi da parte di tutti.

Lo comunica in una nota la ASL di Latina.

 

Sviluppo economico, la Regione approva indirizzi di LazioCreativo

In linea con le più moderne amministrazioni oggi abbiamo tracciato le linee di indirizzo per le politiche per la creatività dei prossimi anni. Risorse per nuove imprese e strumenti per portare i creativi a parlare con i settori tradizionali, innanzitutto.

Ci sono poi premi per valorizzare i giovani; più collaborazione con le scuole di creatività presenti sul territorio e strumenti per un'amministrazione sempre più aperta alla dimensione creativa: dal design ai videogames. E, infine, continuano i libri LazioCreativo e ricominciano le Giornate della Creatività. E' un passaggio 'dovuto'.

Primo perché il Lazio è una grande regione italiana della creatività e la politica deve quindi accompagnare questa realtà fatta di 15 miliardi di valore aggiunto, 41mila imprese e più di 200 persone occupate. Poi, perché la Regione Lazio gioca già oggi un ruolo importante in settori leader dell'industria quali il cinema e l'audiovisivo. Terzo perché stiamo dando seguito a un lavoro di lunga lena, partito con RomaProvinciaCreativa nel 2008 e continuato sino ad oggi. Un bel segno di continuità della Giunta Zingaretti, che sta dando risultati importanti".

Così Gian Paolo Manzella, Assessore allo sviluppo economico della Regione Lazio.

Centri per l'Impiego, Di Berardino: personale delle Province passato alle dipendenze della Regione Lazio

È avvenuto oggi il completamento del trasferimento del personale dei Centri per l'impiego dalle province alla Regione Lazio. Il passaggio, obbligatorio ai sensi del comma 798 della legge di bilancio 2018, ha coinvolto 561 dipendenti; di questi, 555 hanno mantenuto la medesima sede lavorativa con le stesse mansioni e 6 sono stati assegnati all'Area "Servizi per il lavoro" presso la sede della Regione Lazio.

Il trasferimento è avvenuto in piena continuità sia per gli addetti dei centri per l'impiego sia per il servizio all'utenza: fin da oggi infatti i Cpi hanno continuato a svolgere le attività di sempre, senza alcuna interruzione.

Dal primo luglio le sedi sono state raggruppate in tre macro aree: Lazio sud (di cui fanno parte i Cpi di Anagni, Cassino, Frosinone, Sora, Cisterna di Latina, Fondi, Formia, Latina, Sezze, Anzio, Colleferro, Palestrina e Pomezia); Lazio Nord (che comprende le sedi di Poggio Mirteto, Rieti, Civita Castellana, Tarquinia, Viterbo, Bracciano, Cerveteri, Civitavecchia, Monterotondo e Morlupo) e Lazio centro (di cui fanno parte i centri di Guidonia, Subiaco, Tivoli, Roma Cinecittà, Roma Tiburtino, Roma Torre Angela, Roma Primavalle, Ostia, Albano, Frascati, Marino e Velletri).

Per quanto riguarda il personale di Capitale Lavoro, grazie a un accordo tra Regione Lazio e Città metropolitana di Roma Capitale, viene garantita la continuità del servizio. Nel frattempo, la Giunta regionale è impegnata nella predisposizione di tutti gli atti necessari che riguardano il personale di Capitale Lavoro già impegnato nelle attività di supporto ai centri per l'impiego dell'area romana, funzioni dei cpi che dal 1 luglio sono di competenza della Regione Lazio.

Lo comunica Claudio Di Berardino, assessore al Lavoro e Nuovi diritti della Regione Lazio

Regione, Rosati (ARSIAL): "firma storica con Roma Capitale e ACEA Ato2 S.p.a. per risanamento per cinquemila cittadini"

È stato firmato questa mattina presso gli uffici del Dipartimento Sviluppo Infrastrutture e Manutenzione Urbana di Roma Capitale, l’accordo tra ARSIAL (Agenzia regionale per lo Sviluppo e l’Innovazione dell’Agricoltura del Lazio), Roma Capitale e ACEA ATO2 S.p.A. per il trasferimento degli acquedotti di proprietà ARSIAL a Roma Capitale e, della gestione, ad ACEA ATO2.

“Una firma storica, attesa da vent’anni, che sancisce il risanamento degli acquedotti oggetto dell’ordinanza del Sindaco di Roma Capitale riguardo la presenza dell’arsenico nell’acqua. Come ci eravamo impegnati quattro anni fa come Regione Lazio, si conclude oggi un’opera imponente che finalmente garantirà a circa cinquemila cittadini romani di tornare ad essere considerati di serie A come tutti gli altri”, ha dichiarato Antonio Rosati, amministratore unico dell’ARSIAL.

Sei gli acquedotti immediatamente interessati dal trasferimento siti in zona Casaccia, Monte Oliviero, località Brandosa, Camuccini, Santa Maria di Galeria e Pian Saccoccia. A seguire altri due, siti in Santa Brigida e Malborghetto, non appena raggiungeranno i requisiti di idoneità rilasciati dalla Asl di competenza e i presupposti previsti dall’accordo sottoscritto.

 

Anac, presentata in Senato l'attività svolta nel 2017

È stata presentata questa mattina in Senato la relazione sull'attività svolta nel 2017 dall'Anac. L'Autorità ha evidenziato l'importanza di aver avviato un percorso collaborativo che ha portato alla riattivazione del Tavolo tecnico anche per il 2018.

“La vigilanza su segnalazione è stata senz’altro, quella che ha maggiormente impegnato l’Autorità, avendo riguardato, nel corso del 2017, 241 procedimenti, di cui ne risultano definiti 197 nel periodo di riferimento, mentre per 44 è ancora in corso l’attività istruttoria. Anche per l’anno 2017, i procedimenti hanno riguardato in gran parte i Comuni, mentre il resto delle segnalazioni ha avuto a oggetto, per lo più, enti locali, aziende sanitarie locali e/o aziende ospedaliere, società partecipate” specifica l'Anac.


Allegati:
Scarica questo file (ANAC.Relazione.2018.pdf)ANAC.Relazione.2018.pdf[ ]3220 Kb

Regione: Giunta approva Testo Unico, ora passa a Consiglio

Un unico testo al posto di quattro e una normativa chiara e al passo con i tempi, con meno adempimenti e procedure semplificate. È il nuovo progetto di legge regionale sulla “Disciplina del commercio e della somministrazione di alimenti e bevande”, ossia quello che è meglio conosciuto come il nuovo Testo Unico del Commercio, approvato oggi dalla Giunta Regionale, su proposta dell’assessore allo Sviluppo Economico, Gian Paolo Manzella. Il provvedimento passa ora al Consiglio Regionale che lo dovrà discutere e approvare.

Il nuovo Testo Unico raccoglie e razionalizza organicamente tutte le disposizioni del settore, riunificando e abrogando diverse leggi regionali tra cui quelle su: commercio in sede fissa e su aree pubbliche (l.r.33/1999), reti di imprese tra attività economiche su strada (l.r.4/2006 art.113), commercio all’ingrosso (l.r.74/1984) e attività di somministrazione di alimenti e bevande (l.r.21/2006).

Quattro le linee guida della bozza di legge sul Commercio:

1) Semplificazione: l’intento è quello di allineare la disciplina regionale con le norme europee e statali in materia di procedure amministrative in materia, ad esempio, di: Scia (Segnalazione certificata di inizio attività), silenzio assenso, conferenze dei servizi, concessioni di occupazione di suolo pubblico per l’esercizio del commercio su aree pubbliche ecc. In questo senso, il Testo Unico prevede un ampliamento del ricorso alla Scia per numerosi aspetti fondamentali della vita delle imprese del settore, come ad esempio: l’avvio, il trasferimento, l’ampliamento, la modifica del settore merceologico degli esercizi di vicinato fino a 400 mq; l’apertura, il trasferimento, l’ampliamento e il subingresso di attività di somministrazione di alimenti e bevande (escluse le aree sottoposte a tutela). Sono poi previsti tempi certi e procedure adeguate alle norme statali in materia di Conferenze dei Servizi. Il Testo prevede, inoltre, l’eliminazione del parere regionale vincolante per l’apertura, il trasferimento e l’ampliamento dei grandi mercati rionali.

La Regione inoltre trasferisce alcune importanti funzioni ai Comuni su mercati e commercio su aree pubbliche, oltre alla facoltà di individuare appositi spazi all’interno dei mercati, da destinare al consumo e alla somministrazione di prodotti alimentari.

A Roma Capitale la Regione conferisce anche ulteriori funzioni su programmazione urbanistica e commerciale, somministrazione, trasferimento e ampliamento di grandi e medie strutture di vendita.

2) Delegificazione: il nuovo Testo unico abroga, come detto, numerose leggi e norme regionali, oltre ai relativi provvedimenti attuativi e documenti di programmazione. Inoltre, alcuni aspetti di carattere attuativo della riforma sono demandati (come gli standard urbanistici, indirizzi in materia di programmazione del commercio in sede fissa, criteri e modalità attuative per i locali e le botteghe storiche) ad appositi regolamenti di attuazione;

3) Un nuovo approccio per i criteri generali di programmazione per le medie e grandi strutture di vendita, che non saranno più basati su criteri numerico-quantitativi e sul contingentamento delle aperture. I Comuni, invece, cui sarà affidata in maniera esclusiva la programmazione territoriale, secondo quanto stabilito dalle norme europee e nazionali, procederanno in base a indirizzi e criteri regionali di natura qualitativa e urbanistica e di tutela delle zone di pregio.

Inoltre, fino all’approvazione dei criteri e degli indirizzi regionali sulla programmazione territoriale e fino al conseguente adeguamento da parte dei Comuni dei propri strumenti, non sarà più consentito il cambio di destinazione d’uso di aree non commerciali, né l’ampliamento di strutture esistenti per l’avvio di medie e grandi strutture di vendita. In questo modo viene bloccato il nuovo consumo di suolo.

4) Innovazione per il rilancio di un settore centrale dell’economia del Lazio in termini occupazionali e di Pil. A questo fine, la proposta di legge sostiene lo sviluppo di un nuovo modello di associazionismo tra imprese, le reti di imprese tra attività economiche su strada che, sulla falsariga di numerose best practice europee e internazionali – e facendo seguito a un percorso già avviato dalla Regione e che ha riscontrato un risposta importante da parte delle imprese di prossimità – rafforzi e migliori le reti esistenti, promuovendone di nuove e più competitive ancora, in modo da contribuire alla rigenerazione urbana e allo sviluppo del concetto di Smart City.

Tra gli altri elementi caratterizzanti del testo vanno segnalati: la fissazione di nuovi requisiti per il riconoscimento della denominazione di locali storici e l’obbligo di creazione di presidi sanitari di primo soccorso nelle strutture e nei centri commerciali superiori ai 10.000 mq.

Piccoli Comuni, ufficiale il rinvio contabilità

Il Ministero dell'Interno con un recente comunicato dà notizia sulla possibilità per i piccoli comuni sotto i cinquemila abitanti che hanno disposto la facoltà di rinviare l'adozione della contabilità economico patrimoniale anche per l'esercizio 2017 possono rinviarla al 1° gennaio 2018.

Rimane, per gli enti, l'obbligo di provvedere all'aggiornamento dell'inventario. L'articolo 2 del decreto legislativo 23 giugno 2011 n. 118 prevede per gli enti in contabilità finanziaria l'adozione di un sistema contabile integrato che garantisca la rilevazione unitaria dei fatti gestionali nei loro profili finanziario ed economico-patrimoniale.

Pag 1 di 16