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Il punto tecnico

Piccoli Comuni e contabilità economica

Rinvio della contabilità economica per i piccoli Comuni e le unioni fino a 5 mila abitanti. Nel passaggio dalla contabilità finanziaria a quella economica vi è un complesso procedimento di avvio, che passa da una nuova analisi dei residui e soprattutto dall'apertura dello stato patrimoniale. Motivo per cui i Piccoli Comuni avevano avanzato richiesta di una proroga sulle scadenze.

Secondo un’interpretazione dell’articolo 232, comma 2 del Tuel introdotto dalla riforma contabile del 2011, secondo cui i piccoli Comuni «possono non tenere la contabilità economico-patrimoniale fino all’esercizio 2017» si è arrivati ad una sorta di apertura, tra l'altro molto attesa, dalle ragionerie degli oltre 5 mila municipi fino a 5 mila abitanti. Diversamente, per le amministrazioni più grandi la scadenza rimane ferma al 30 aprile.

CRCU, Manzella: azione fondamentale per la qualità dell'azione amministrativa

“Buon lavoro al Consiglio Regionale dei Consumatori e degli Utenti, l'organismo che riunisce le associazioni dei consumatori chiamato a proporre nuove iniziative per promuovere il consumismo nella nostra Regione. È una funzione importante per costruire una cittadinanza sempre più consapevole e attenta ai propri diritti e, allo stesso tempo, un’occasione anche per l’amministrazione, che deve sempre più utilizzare il parere degli utenti per migliorare la qualità dei propri servizi. Ci sono grandi spazi per prendere spunto dalle migliori esperienze in questo settore e portarle da noi nel Lazio e per 'usare' i fondi europei al fine di sviluppare collaborazioni e nuove azioni. Lavoreremo insieme anche su questo fronte”.

Così Gian Paolo Manzella, assessore regionale allo Sviluppo Economico, in occasione della riunione odierna del Crcu, il Consiglio Regionale dei Consumatori e degli Utenti.

Normativa antincendio scuole e asili nido, le novità in Gazzetta Ufficiale

Sono state rese note le indicazioni programmatiche per l'adeguamento della normativa antincendio degli edifici e dei locali adibiti a scuole di qualsiasi tipo, ordine e grado. Il decreto a firma dei Ministri dell'Interno e dell'Istruzione è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 74 del 29 marzo.

I termini di adeguamento alla normativa antincendio sono scaduti, infatti, lo scorso 31 dicembre 2017 e più volte prorogati. Le attività di adeguamento del decreto potranno essere effettuate, in alternativa, con l’osservanza delle norme tecniche di cui al decreto del Ministro dell’interno 3 agosto 2015 così come integrato dal decreto del Ministro dell’interno 7 agosto 2017.

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Primi contributi LSU per i piccoli Comuni

Il ministero del Lavoro ha reso noto l'elenco dei piccoli Comuni ammessi al finanziamento dei contributi LSU per la stabilizzazione dei lavoratori socialmente utili. Come previsto dalle lettere f) e f bis) del comma 1156 dell’articolo 1 della legge finanziaria 2007 (legge n. 296/2006), i Comuni destinatari possono presentare esclusivamente online la domanda di erogazione del contributo per il 2018.

Nello specifico i contributi LSU si riferiscono ai Lavori Socialmente Utili, ovvero le attività che hanno per oggetto la realizzazione di opere e la fornitura di servizi svolte mediante l'utilizzo dei soggetti percettori di sostegni al reddito, quindi in stato di svantaggio nel mercato del lavoro.

I lavori socialmente utili si riconducono a tre categorie principali: la categoria degli “autofinanziati” sostenuta con risorse proprie degli enti presso cui si svolgono le attività (es. Comuni, Regioni, etc.); la categoria dei lavoratori, percettori di sostegni al reddito, utilizzati da pubbliche amministrazioni in attività socialmente utili per la durata delle prestazioni godute; la c.d. platea storica finanziata con le risorse statali del Fondo Sociale Occupazione e Formazione (già Fondo per l’Occupazione).

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Comuni, a breve online elenco ammessi al contributo per sicurezza edifici

Entro il 31 marzo il Ministero dell'Interno pubblicherà le graduatorie degli enti che sono ammessi al contributo per investimenti in opere pubbliche di messa in sicurezza degli edifici e del territorio. I contributi sono previsti dalla legge 27 dicembre 2017, n. 205 (legge di bilancio 2018), di cui non potranno usufruire i Comuni già beneficiari del "Bando periferie".

Le FAQ pubblicate sul sito del Ministero dell’interno in occasione della richiesta di contribuzione precisavano che i Comuni potevano presentare richiesta anche per opere non inserite in documenti di programmazione, o la cui fonte di finanziamento, nel caso di opere già previste, fosse diversa dal contributo statale, purché l’ente procedesse alla necessaria variazione entro il termine stabilito per l’approvazione del bilancio di previsione 2018-2020 (31 marzo 2018).

Viminale: istruzioni per gli uffici elettorali

Sono state pubblicate dal Viminale le indicazioni a supporto dei Comuni sulle elezioni. Negli ultimi giorni la direzione centrale dei servizi elettorali ha pubblicato due circolari sulle agevolazioni tariffarie per gli elettori che viaggiano verso il Comune di residenza per votare.

Con la pubblicazione n. 3/2018 si fornisce un vademecum corposo con le istruzioni delle operazioni per gli uffici elettorali di sezione. Un testo unico comprendente tutte le regole che i componenti dei seggi sono tenuti a rispettare per far sì che il procedimento elettorale sia corretto. Sono specificate, inoltre, le regole delle operazioni di scrutinio e il corretto invio delle schede agli uffici delle Prefetture.

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Pareggio di bilancio, intese regionali online entro il 15 febbraio

E' disponibile online la piattaforma per inserire i dati sul pareggio di bilancio.

Al link http://pareggiobilancio.mef.gov.it alla sezione "Servizi aggiuntivi" è possibile per le Regioni e le province autonome di Trento e Bolzano accedervi per le comunicazioni di avvio dell'iter e per la conclusione delle intese in ambito regionale. Comunicazione che deve essere trasmessa entro il 15 febbraio 2018, come ricordato dalla Ragioneria Generale dello Stato, facendo riferimento al Dpcm 21 febbraio 2017, n. 21, articolo 2, commi 1 e 15. Così come sono specificate le sanzioni che si applicano alle Regioni e Province autonome che non sanciscono l'intesa regionale, ovvero come previsto dalle sanzioni di cui al comma 475, lettere c) ed e), dell’articolo 1 della legge 11 dicembre 2016 n. 232.


Elezioni, come si vota il 4 marzo

Domenica 4 marzo si voterà per rinnovare 630 deputati e 315 senatori.

Il sito di informazione "Democratica" ha pubblicato tutte le informazioni relative al nuovo sistema elettorale, il Rosatellum, e alle modalità di votazione. Leggi qui la guida alle elezioni di "Democratica".

Elezioni, nelle circolari del Viminale le linee guida per i Comuni

Istruzioni sulle spese di organizzazione tecnica, sul trattamento di straordinario per il personale comunale e delle competenze dovute ai componenti dei seggi per le elezioni politiche abbinate alle regionali. Queste le indicazioni contenute nelle prime tre circolari dell'anno della Direzione centrale della finanza locale del Viminale. Nei documenti è contenuta la raccomandazione del Viminale ai Comuni di contenere le spese nei limiti indispensabili.

Con la circolare Fl n. 1/2018, la Direzione stabilisce la durata del periodo elettorale, che va dall'8 gennaio (55esimo giorno antecedente la data delle consultazioni ) al 9 marzo (5° giorno successivo alle consultazioni). Riguardo le Unioni di Comuni, nella circolare viene precisato che dovranno essere autorizzate dalle parti interessate (Unioni e comuni).

Nella circolare Fl n. 2/2018, vengono fornite istruzioni relative alle spese di organizzazione tecnica e attuazione, con i dettagli sull'importo massimo delle spese da rimborsare a ciascun Comune. Infine, la circolare Fl n. 3/2018, chiarisce che nei Comuni in cui si effettuano le sole elezioni politiche, la spesa per gli onorari fissi e il trattamento di missione è totalmente a carico dello Stato.

Nei Comuni delle Regioni Lombardia e Lazio, in cui si terranno anche le regionali, la spesa per gli onorari fissi e per il trattamento di missione è ripartito nei due terzi a carico dello Stato e di un terzo a carico della Regione.

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