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Il punto tecnico

Coronavirus, il Viminale pubblica il nuovo modello per le autodichiarazioni

E' on line il nuovo modello che i cittadini devono utilizzare per le autodichiarazioni. E' presente una nuova voce con la quale l'interessato deve autodichiarare di non trovarsi nelle condizioni previste dall'articolo 1, comma 1, lettera c, del decreto dell'8 marzo 2020 che prescrive il "divieto assoluto di mobilità dalla propria abitazione o dimora per i soggetti sottoposti alla misura della quarantena ovvero risultati positivi al virus". Ne dà notizia il Viminale.

Coronavirus, il testo del DPCM 11 marzo

E' stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale nella tarda serata di ieri il DPCM 11 marzo.

Vista la legge 23 agosto 1988, n. 400;

Visto il decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante «Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19» e, in particolare, l’articolo 3;

Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 23 febbraio 2020, recante “Disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 45 del 23 febbraio 2020;

Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 25 febbraio 2020, recante “Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 47 del 25 febbraio 2020;

Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 1° marzo 2020, recante “Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 52 del 1° marzo 2020;

Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 4 marzo 2020, recante “Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull’intero territorio nazionale”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 55 del 4 marzo 2020;

Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 8 marzo 2020, recante “Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 59 dell’8 marzo 2020;

Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 9 marzo 2020, recante “Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull'intero territorio nazionale pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.62 del 9 marzo 2020”;

Considerato che l’Organizzazione mondiale della sanità il 30 gennaio 2020 ha dichiarato l’epidemia da COVID-19 un’emergenza di sanità pubblica di rilevanza internazionale;

Vista la delibera del Consiglio dei ministri del 31 gennaio 2020, con la quale è stato dichiarato, per sei mesi, lo stato di emergenza sul territorio nazionale relativo al rischio sanitario connesso all'insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili;

Considerati l'evolversi della situazione epidemiologica, il carattere particolarmente diffusivo dell'epidemia e l'incremento dei casi sul territorio nazionale;

Ritenuto necessario adottare, sull’intero territorio nazionale, ulteriori misure in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19;

Considerato, inoltre, che le dimensioni sovranazionali del fenomeno epidemico e l’interessamento di più ambiti sul territorio nazionale rendono necessarie misure volte a garantire uniformità nell’attuazione dei programmi di profilassi elaborati in sede internazionale ed europea;

Su proposta del Ministro della salute, sentiti i Ministri dell'interno, della difesa, dell'economia e delle finanze, nonché i Ministri delle infrastrutture e dei trasporti, dello sviluppo economico, delle politiche agricole alimentari e forestali, dei beni e delle attività culturali e del turismo, del lavoro e delle politiche sociali, per la pubblica amministrazione, e per gli affari regionali e le autonomie, nonché sentito il Presidente della Conferenza dei presidenti delle regioni;

DECRETA:

ART. 1

(Misure urgenti di contenimento del contagio sull’intero territorio nazionale)

Allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus COVID-19 sono adottate, sull’intero territorio nazionale, le seguenti misure:

Sono sospese le attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità individuate nell’allegato 1, sia nell’ambito degli esercizi commerciali di vicinato, sia nell’ambito della media e grande distribuzione, anche ricompresi nei centri commerciali, purché sia consentito l’accesso alle sole predette attività. Sono chiusi, indipendentemente dalla tipologia di attività svolta, i mercati, salvo le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari. Restano aperte le edicole, i tabaccai, le farmacie, le parafarmacie. Deve essere in ogni caso garantita la distanza di sicurezza interpersonale di un metro.

Sono sospese le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), ad esclusione delle mense e del catering continuativo su base contrattuale, che garantiscono la distanza di sicurezza interpersonale di un metro. Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto. Restano, altresì, aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande posti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situati lungo la rete stradale, autostradale e all’interno delle stazioni ferroviarie, aeroportuali, lacustri e negli ospedali garantendo la distanza di sicurezza interpersonale di un metro.

Sono sospese le attività inerenti i servizi alla persona (fra cui parrucchieri, barbieri, estetisti) diverse da quelle individuate nell’allegato 2.

Restano garantiti, nel rispetto delle norme igienico-sanitarie, i servizi bancari, finanziari, assicurativi nonché l’attività del settore agricolo, zootecnico di trasformazione agro-alimentare comprese le filiere che ne forniscono beni e servizi.

Il Presidente della Regione con ordinanza di cui all’articolo 3, comma 2, del decreto legge 23 febbraio 2020 n. 6, può disporre la programmazione del servizio erogato dalle Aziende del Trasporto pubblico locale, anche non di linea, finalizzata alla riduzione e alla soppressione dei servizi in relazione agli interventi sanitari necessari per contenere l’emergenza coronavirus sulla base delle effettive esigenze e al solo fine di assicurare i servizi minimi essenziali. Il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro della salute, può disporre, al fine di contenere l’emergenza sanitaria da coronavirus, la programmazione con riduzione e soppressione dei servizi automobilistici interregionali e di trasporto ferroviario, aereo e marittimo, sulla base delle effettive esigenze e al solo fine di assicurare i servizi minimi essenziali.

Fermo restando quanto disposto dall’articolo 1, comma 1, lettera e), del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri dell’8 marzo 2020 e fatte salve le attività strettamente funzionali alla gestione dell’emergenza, le pubbliche amministrazioni, assicurano lo svolgimento in via ordinaria delle prestazioni lavorative in forma agile del proprio personale dipendente, anche in deroga agli accordi individuali e agli obblighi informativi di cui agli articoli da 18 a 23 della legge 22 maggio 2017, n. 81 e individuano le attività indifferibili da rendere in presenza.

In ordine alle attività produttive e alle attività professionali si raccomanda che:

sia attuato il massimo utilizzo da parte delle imprese di modalità di lavoro agile per le attività che possono essere svolte al proprio domicilio o in modalità a distanza;

siano incentivate le ferie e i congedi retribuiti per i dipendenti nonché gli altri strumenti previsti dalla contrattazione collettiva;

siano sospese le attività dei reparti aziendali non indispensabili alla produzione;

assumano protocolli di sicurezza anti-contagio e, laddove non fosse possibile rispettare la distanza interpersonale di un metro come principale misura di contenimento, con adozione di strumenti di protezione individuale;

siano incentivate le operazioni di sanificazione dei luoghi di lavoro, anche utilizzando a tal fine forme di ammortizzatori sociali;

per le sole attività produttive si raccomanda altresì che siano limitati al massimo gli spostamenti all’interno dei siti e contingentato l’accesso agli spazi comuni;

in relazione a quanto disposto nell’ambito dei numeri 7 e 8 si favoriscono, limitatamente alle attività produttive, intese tra organizzazioni datoriali e sindacali.

10) Per tutte le attività non sospese si invita al massimo utilizzo delle modalità di lavoro agile.

ART. 2

(Disposizioni finali)

1. Le disposizioni del presente decreto producono effetto dalla data del 12 marzo 2020 e sono efficaci fino al 25 marzo 2020.

2. Dalla data di efficacia delle disposizioni del presente decreto cessano di produrre effetti, ove incompatibili con le disposizioni del presente decreto, le misure di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 8 marzo 2020 e del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 9 marzo 2020.

3. Le disposizioni del presente decreto si applicano alle Regioni a statuto speciale e alle Province autonome di Trento e di Bolzano compatibilmente con i rispettivi statuti e le relative norme di attuazione.

Roma,

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

IL MINISTRO DELLA SALUTE

Allegato 1

COMMERCIO AL DETTAGLIO

Ipermercati

Supermercati

Discount di alimentari

Minimercati ed altri esercizi non specializzati di alimentari vari

Commercio al dettaglio di prodotti surgelati

Commercio al dettaglio in esercizi non specializzati di computer, periferiche, attrezzature per le telecomunicazioni, elettronica di consumo audio e video, elettrodomestici

Commercio al dettaglio di prodotti alimentari, bevande e tabacco in esercizi specializzati (codici ateco: 47.2)

Commercio al dettaglio di carburante per autotrazione in esercizi specializzati

Commercio al dettaglio apparecchiature informatiche e per le telecomunicazioni (ICT) in esercizi specializzati (codice ateco: 47.4)

Commercio al dettaglio di ferramenta, vernici, vetro piano e materiale elettrico e termoidraulico

Commercio al dettaglio di articoli igienico-sanitari

Commercio al dettaglio di articoli per l'illuminazione

Commercio al dettaglio di giornali, riviste e periodici

Farmacie

Commercio al dettaglio in altri esercizi specializzati di medicinali non soggetti a prescrizione medica

Commercio al dettaglio di articoli medicali e ortopedici in esercizi specializzati

Commercio al dettaglio di articoli di profumeria, prodotti per toletta e per l'igiene personale

Commercio al dettaglio di piccoli animali domestici

Commercio al dettaglio di materiale per ottica e fotografia

Commercio al dettaglio di combustibile per uso domestico e per riscaldamento

Commercio al dettaglio di saponi, detersivi, prodotti per la lucidatura e affini

Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato via internet

Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato per televisione

Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto per corrispondenza, radio, telefono

Commercio effettuato per mezzo di distributori automatici

Allegato 2

Servizi per la persona

Lavanderia e pulitura di articoli tessili e pelliccia

Attività delle lavanderie industriali

Altre lavanderie, tintorie

Servizi di pompe funebri e attività connesse

 

Allegati:
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Coronavirus, la circolare del Viminale

Il Ministero dell'Interno ha diramato la circolare che interviene a seguito delle disposizioni di cui all'articolo 35 del decreto legge n. 9/2020 che ha disposto la non possibilità di adozione di ordinanze sindacali contingibili e urgenti dirette a fronteggiare l’emergenza e inefficacia di quelle già adottate se in contrasto con le misure statali, stante la vigenza del DPCM 1 marzo 2020 che disciplina in modo unitario il quadro degli interventi su tutto il territorio nazionale.

La Circolare invita tutti i Prefetti a concordare attraverso apposite riunioni di coordinamento le misure di carattere contingibile e urgente che non devono essere in contrasto con le misure statali in atto.

Allegati:
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Milleproroghe, la nota di lettura delle norme di interesse delle Province

L'Unione delle Province d'Italia pubblica la nota di lettura delle norme di interesse delle Province contenute nel decreto legge n. 162/2019 "Milleproroghe" convertito con modificazioni dalla legge 28 febbraio 2020 n.8.

Il documento è stato redatto dall'Ufficio studi UPI e riporta anche gli estratti dei relativi Dossier parlamentari.

Enti locali, spese segretari piccoli Comuni sono a carico del bilancio statale

Sono stati approvati nel Milleproroghe due emendamenti sui piccoli comuni. Negli enti locali che hanno una popolazione inferiore ai 5 mila abitanti, le  spese sostenute per la gestione dei segretari comunali sono a carico del bilancio dello Stato. A questi sarà garantita anche un'assistenza tecnica per l'accesso ai fondi Ue.

È stato introdotto anche un emendamento per la sanità che prevede l'impiego degli specializzandi dal terzo anno, che segue comunque un accordo tra ministeri della Salute, Università e Regioni.

Potrebbe essere inserita, invece, la mini moratoria per le spese pagate in contanti che secondo la manovra non darebbero diritto alle detrazioni fiscali del 19% nelle dichiarazioni dei redditi 2021.

Regione: protocollo d'intesa con l'Ordine degli architetti di Roma e ATER

Promuovere e diffondere l’uso dei concorsi di progettazione per sostenere i processi di rigenerazione urbana. È questo l’obiettivo del Protocollo d’Intesa tra Regione Lazio, Ordine degli Architetti di Roma e Ater regionali. L’accordo è stato firmato questa mattina dall’assessore regionale all’Urbanistica e alle Politiche Abitative, Massimiliano Valeriani, dal presidente dell’Ordine degli Architetti di Roma e provincia, Flavio Mangione, e dai direttori generali delle Ater del Lazio presso la sede dell’Ordine degli Architetti in piazza Manfredo Fanti 47.

Il protocollo rappresenta un ulteriore riconoscimento istituzionale alla procedura concorsuale, quale strumento indispensabile per il governo delle trasformazioni del territorio: dalla rigenerazione urbana alla riqualificazione degli edifici degradati, dal contenimento del consumo di suolo al rilevamento e monitoraggio delle “aree della rigenerazione”.

“La promozione dello strumento del concorso di progettazione riguarderà subito le Ater regionali per favorire il recupero del loro patrimonio edilizio, impegnando i professionisti - attraverso una procedura competitiva - nella ristrutturazione e riqualificazione urbanistico-architettonica dei comparti di edilizia residenziale pubblica” – parole di Massimiliano Valeriani, assessore all’Urbanistica e alle Politiche Abitative.

Bonus facciate: cosa prevede la Legge di bilancio 2020

Nella Legge di bilancio 2020 è stato inserito il "Bonus facciate" (art. 1, commi 219-224), il provvedimento che stabilisce una detrazione del 90% dall'imposta lorda per le spese relative agli interventi di ristrutturazione o restauro delle facciate degli edifici.

Da parte di Federarchitetti sono arrivate una serie di indicazioni utili ad agevolare le acquisizioni del beneficio fiscale.

Relativamente all’ottenimento del beneficio fiscale, il comma 219 dell’ Articolo 1 della legge n. 160 del 27 dicembre 2019 (legge di bilancio), fa riferimento a spese documentate e sostenute nell’anno 2020. In caso in cui l’appalto venga affidato a un’impresa che pratica modalità di pagamento fino a 10 anni, il pagamento dell’impresa sarebbe effettuato comunque nel 2020 dal condominio o dal proprietario mediante la banca, a cui da parte del condominio verrebbe rimborsato l’importo finanziario anche negli anni successivi all’esecuzione dei lavori. In questo modo, sarebbe possibile beneficiare della detrazione a prescindere dal fatto che essa venga restituita alla banca in 12/24 o 120 rate e garantirebbe il diritto al riconoscimento del bonus. Viene anche precisato che le banche o le società finanziarie che praticano questo tipo di finanziamento, stabiliscono che sia il Direttore dei Lavori a rilasciare al privato o al condominio committente i documenti, quali la contabilità finale, la relazione al conto finale, certificato per il pagamento del conto finale e certificato di regolare esecuzione.

LSU, Di Berardino: "con legge votata all'unanimità in consiglio soluzione per 320 lavoratori"

“Il testo di legge votato oggi dalla Pisana su emendamenti della Giunta del Lazio detta nuove e definitive regole per la gestione del bacino dei Lavoratori Socialmente Utili.

Con un investimento di 16,8 milioni nel biennio 2020-2021 prevediamo un sostegno alla stabilizzazione di questi lavoratori nelle amministrazioni locali e incentivi ai singoli per la fuoriuscita volontaria dal bacino protetto. L’obiettivo è quello di svuotare completamente entro il 2022 il bacino regionale, in continuità e implementando le azioni virtuosamente intraprese dal 2013 a oggi, che hanno portato alla riduzione del numero dei lavoratori socialmente utili da 1334 (2013) a 320 (2019).

In particolare, si prevede un contributo massimo di 60mila euro – erogati in tre annualità in favore delle amministrazioni pubbliche, degli enti pubblici e delle società a partecipazione pubblica. Per l’incentivo alla fuoriuscita, invece, è prevista una somma a ciascun lavoratore, una tantum fino 55mila euro, individuando degli scaglioni in base all’età. Con la legge di oggi testimoniamo ancora una volta il senso di responsabilità dimostrato negli anni dalle Giunte Zingaretti nei confronti di queste persone. Ci siamo fatti carico di assicurare loro un futuro certo, garantendo negli anni la contribuzione mensile e incentivi.

La legge prevede inoltre l’istituzione di un fondo unico dedicato ai lavoratori socialmente utili e un monitoraggio costante sia del numero dei lavoratori coinvolti sia degli interventi.

Il testo votato all'unanimità è stato il frutto di un lavoro di collaborazione fra la Giunta e l'intero Consiglio regionale”.

Così in una nota Claudio Di Berardino, assessore della Regione Lazio al Lavoro e nuovi diritti.

Unioni di Comuni e comunità montane, pubblicati i contributi 2019 per i servizi associati

La direzione generale della Finanza locale del Viminale ha pubblicato le quote di contributi da assegnare alle Unioni di Comuni e alle Comunità montane per i servizi associati per il 2019. L'attribuzione delle risorse segue i criteri legati alla popolazione, al numero di Comuni associati, ai servizi esercitati in forma associata. Il contributo da assegnare è quantificato secondo il Dm 1° ottobre 2004, che modifica e integra il Dm 1° settembre 2000, n. 318.

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