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Il punto tecnico

Regione Lazio: approvato il regolamento per le aziende agrituristiche

"Il tema della semplificazione amministrativa è parte integrante del processo di ripresa economica della nostra regione, specie in un momento così delicato come quello attuale per il persistere dell'emergenza sanitaria. Semplificazione vuol dire passaggi amministrativi celeri, ma anche risposte certe, efficaci ed efficienti da parte delle Istituzioni. Oggi, a un mese dal passaggio in Commissione consiliare, che ringrazio per il celere e importante lavoro svolto, abbiamo approvato in Giunta il regolamento per le attività agrituristiche, composto da 19 articoli e 3 allegati. Un testo che nasce dal lungo e proficuo lavoro di confronto e di concerto del Tavolo della diversificazione composto dalle associazioni di categoria - insediato presso il nostro Assessorato e coordinato dalla nostra Direzione - e della Commissione Agricoltura e Ambiente in Consiglio regionale, a cui va il mio personale ringraziamento. Un documento che vuole sostenere, nel suo essere lineare, snello e facilmente fruibile, le nostre aziende agrituristiche, con l’auspicio di poter tornare presto a fruire in modo esperienziale del nostro territorio, ricco di risorse locali, di cultura e di tradizioni. Tra le principali novità, previste: l'adeguamento alla legge regionale 1/2020 relativa alle Misure per lo sviluppo economico, l'attrattività degli investimenti e la semplificazione, la classificazione delle aziende agrituristiche e la concessione in uso del marchio nazionale "Agriturismo Italia".

Lo dichiara in una nota l'Assessora all’Agricoltura, foreste, promozione della filiera e della cultura del cibo, pari opportunità della Regione Lazio, Enrica Onorati.

Roma Capitale, le audizioni alla Camera sulle proposte di legge che modificano i poteri della città

Nella giornata di ieri, in Commissione Affari costituzionali della Camera dei deputati si sono svolte le audizioni del Prof. Alessandro Sterpa, docente di istituzioni di diritto pubblico presso l’Università degli Studi della Tuscia, e del Prof. Salvatore Monni, docente di economia dello sviluppo presso l’Università degli Studi “Roma Tre”. Oggetto degli interventi sono state le proposte di legge recanti modifica all'articolo 114 della Costituzione, in materia di ordinamento e poteri della città di Roma, capitale della Repubblica, e delle ulteriori proposte di legge sempre in materia di ordinamento e poteri della stessa città.

Guarda gli interventi sulla WebTv della Camera dei deputati.

Regione Lazio, Onorati-Mattia: aperte le domande per il patrocinio legale gratuito per le vittime di violenza

La Regione Lazio ha siglato un Protocollo di intesa con l'Ordine degli avvocati di Roma per offrire sull'intero territorio regionale il patrocinio legale gratuito alle donne vittime di violenza.

Per poter usufruire del sostegno legale le donne vittime di violenza dovranno:

1) essere residenti e/o domiciliate nel Lazio e aver subito nel territorio laziale un reato con connotazioni di violenza di natura fisica, sessuale, psicologica, economica, o di stalking

2) avere scelto un avvocato o una avvocata patrocinante iscritto/a nell’Elenco di avvocati patrocinanti, specializzati in materia civile o penale, con un’esperienza e formazione continua e specifica nel settore della violenza di genere

3) non essere in possesso dei requisiti per fruire del patrocinio a spese dello Stato

4) avere un reddito personale non superiore a due volte quanto previsto dalla normativa nazionale in materia di patrocinio a spese dello Stato.

Per informazioni e presentazione delle istanze è disponibile una mail dedicata: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .

L'iniziativa è il punto di arrivo di un lungo lavoro fatto, su impulso anche della Consigliera Regionale Eleonora Mattia, Presidente della IX Commissione Consiliare - e disciplina i rapporti tra la Regione Lazio e l’Ordine degli Avvocati di Roma con l’istituzione di un fondo dedicato pari a 50.000 euro.

Il protocollo prevede anche l’istituzione di un elenco di avvocate e avvocati patrocinanti, specializzati in materia civile o penale, con un’esperienza e formazione continua e specifica nel settore della violenza di genere.

“Il patrocinio gratuito - dichiara l'Assessora alle Pari opportunità Enrica Onorati - è uno strumento di democrazia che consente a tutte le donne vittime di violenza, specialmente se in difficoltà economica, di avvalersi di un aiuto concreto nell’individuazione di un’avvocata o un avvocato che possa accompagnarle lungo il percorso legale che le attende. È un sostegno per evitare che coloro che non ne hanno la possibilità debbano rinunciare al proprio legittimo desiderio di giustizia di fronte allo Stato. Ringrazio in particolar modo la Presidente di Commissione, nonché avvocata, Eleonora Mattia per aver sostenuto e stimolato con lo stesso impegno di sempre il progetto"

“La firma del protocollo con l’ordine degli avvocati di Roma - dichiara la Presidente Commissione pari opportunità Eleonora Mattia - rappresenta un traguardo importantissimo che interviene quando ormai l’irreparabile è accaduto, ma che manda un messaggio chiaro a tutte noi: se denunciate non sarete lasciate sole. Questo grazie alle case rifugio, ai centri anti violenza e anche a professionisti supportati dalla Regione per affiancarvi nella battaglia legale che troppo spesso aggrava una situazione psicologicamente e fisicamente già molto difficile. La violenza è sempre atroce, senza giustificazioni, priva di amore, lontana da ogni senso di umanità, ma spero che questi interventi possano rendere giustizia a tutte quelle donne che sono state lasciate sole e la cui vita è stata strappata o rovinata e a tutte quelle che lottano quotidianamente per ricostruire una nuova vita”.

Tutti i dettagli su regione.lazio.it canale opportunità.

 

Decolla la raccolta di oli minerali esausti in 45 piccoli comuni del Lazio

Attivare la raccolta di oli e grassi animali e vegetali esausti nei Comuni a bassa densità abitativa del Lazio: è questa la sfida che la Regione e il consorzio RenOils si sono posti 10 mesi fa, firmando un protocollo di intesa. Il risultato è stato un successo: hanno dato la propria adesione ben 46 Comuni con meno di 5.000 abitanti (18 in provincia di Roma, 14 in provincia di Rieti, 7 in provincia di Viterbo, 5 in provincia di Frosinone e 2 in provincia di Latina) che hanno ricevuto complessivamente 79 contenitori destinati a raccogliere l’olio di scarto prodotto nelle cucine dei cittadini.

Ad oggi i 9 Comuni in cui la raccolta è andata a regime nel 2020 hanno recuperato in media circa 300 litri di olio esausto ciascuno, con punte fino a 800 litri come nel caso di Castrocielo. “La scelta di coinvolgere i piccoli Comuni, in partnership con la Regione Lazio, si è rivelata vincente; – spiega Ennio Fano, Presidente di RenOils – la risposta della cittadinanza, che abita meravigliosi borghi e piccole cittadine, a iniziative di raccolta differenziata, infatti, è sempre molto positiva e l’esperienza che abbiamo avviato nel 2020 per gli oli esausti lo dimostra. Ci auguriamo che i Comuni in cui la raccolta è stata da poco avviata possano fare gli stessi numeri incredibili dei 9 Comuni andati a regime lo scorso anno. Per avere un quadro completo della raccolta dobbiamo attendere giugno / luglio in quanto gli svuotamenti dei contenitori hanno cadenza periodica”.

“Questi primi risultati di partecipazione e raccolta, ottenuti con l’attuazione del protocollo d’intesa firmato con Renoils, mi rendono molto soddisfatta- dichiara Cristiana Avenali, Responsabile Piccoli Comuni della Regione Lazio- è il primo caso del genere in Italia ma soprattutto, il primo protocollo che parte proprio dai piccoli Comuni. Ancora una volta un bel lavoro di squadra ha pagato, nonostante le difficoltà riscontrate a causa della drammatica pandemia che stiamo vivendo e i nostri piccoli Comuni hanno confermato di essere oltre che comuni “ricicloni”, dei veri e propri laboratori di sostenibilità capaci di dare concretamente un contributo allo sviluppo della raccolta differenziata, alla riduzione della produzione di rifiuti e all’attivazione dell’economia circolare. Un’azione semplice ma non scontata, importante anche per diminuire l’inquinamento.

Questa esperienza con Renoils grazie anche agli ottimi risultati fin qui ottenuti- aggiunge Cristiana Avenali- proseguirà e vedrà l’estensione della raccolta a tutti gli altri piccoli comuni che vorranno aderire, e coinvolgendo cittadini e studenti in azioni di sensibilizzazione, e con il riconoscimento di un contributo economico o di piccoli interventi sull’arredo urbano, ai piccoli Comuni che stanno raccogliendo. Il tutto sarà definito in base al quantitativo raccolto, quindi più raccoglieranno e maggiore sarà il contributo che riceveranno. Infine oltre a Renoils, un ringraziamento sincero a tutti i piccoli Comuni che hanno già aderito, offrendo la possibilità a chi ancora non lo ha fatto, di partecipare.”

L’olio esausto è inquinante ma diventa una risorsa se riciclato correttamente

L’olio utilizzato in cucina, se non recuperato correttamente, è inquinante e per questo è importante non buttarlo nel mare, così come nel lavandino, nello scarico del bagno o tal quale sui terreni. Un litro di olio è responsabile dell’inquinamento di circa 1.000 mq di acqua, forma una sottile pellicola impermeabile che impedisce l’ossigenazione e compromette l’esistenza della flora e della fauna marine. L’olio esausto è responsabile dell’inquinamento di terreni coltivabili e delle reti fognarie con ingenti costi di depurazione a carico delle Amministrazioni e quindi dei cittadini.

È importante sottolineare che, se gestito correttamente, questo rifiuto è una risorsa preziosa: l’olio alimentare esausto è infatti riciclabile al 100% per la produzione di biodiesel, l’utilizzo in impianti di cogenerazione e la produzione di biolubrificanti.

“Speriamo di poter replicare a breve la formula sperimentata nel Lazio in altre regioni per poter servire, in modo completamente gratuito, centinaia di Amministrazioni locali in tutta la penisola. La vera sfida per noi è proprio sensibilizzare le famiglie. È la raccolta domestica, infatti, a incidere di più in termini di quantità di rifiuto e nello stesso tempo la più difficile da intercettare”. – conclude Fano, Presidente di RenOils.

Ristori Lazio: nuovi aiuti per 34 mln di euro, non lasciare indietro nessuno

“Proseguono le azioni a sostegno delle categorie di lavoratori più colpite dall’emergenza pandemica. Dopo gli oltre 500 milioni di euro stanziati nel 2020 per le attività economiche in difficoltà a causa della pandemia, mettiamo in campo altri 34 milioni di euro per aiutare tutti coloro che in questi mesi sono stati maggiormente colpiti dalle chiusure imposte per il contenimento del contagio. Con un nuovo bando multimisura da 30 milioni di euro andremo a ristorare con un sostegno al reddito di 600 euro colf e badanti, operatori del settore turistico, lavoratori della cultura e dello spettacolo, collaboratori sportivi e partite Iva. Per cultura e sport, inoltre, con 4 milioni di euro effettueremo lo scorrimento delle graduatorie degli avvisi pubblici pubblicati lo scorso dicembre per la concessione di contributi a fondo perduto destinati ad associazioni culturali e associazioni di promozione sociale che operano nell'ambito culturale e di animazione territoriale, ad associazioni e società sportive dilettantistiche e ai teatri del Lazio. I sostegni economici saranno veloci e immediati, con l’obiettivo di non lasciare indietro nessuno”.

Ad annunciare la notizia il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.

Per quanto riguarda il provvedimento per le associazioni culturali e di promozione sociale e per le associazioni e società sportive dilettantistiche, 4 milioni di fondi del Por Fesr 2014-2020 saranno utilizzati per far scorrere le graduatorie degli avvisi a loro destinati e pubblicati nel 2020. La somma sarà così suddivisa: 2,8 milioni di euro alle Associazioni culturali e alle Associazioni di Promozione Sociale operanti nell'ambito culturale e di animazione territoriale e circa 1,2 milioni alle Associazioni e alle Società Sportive Dilettantistiche; 119mila euro andranno ai gestori di spazi teatrali.

Con un nuovo bando multimisura da 30 milioni di euro, poi, il Lazio, in coordinamento con i ristori previsti dal governo nazionale, mette in campo nuove azioni di sostegno a favore dei lavoratori dei settori più colpiti dalla crisi economica.

L’Avviso – “Un ponte verso il ritorno alla vita professionale e formativa: misure emergenziali di sostegno economico per i soggetti più fragili ed esposti agli effetti della pandemia” – disponibile al link http://www.regione.lazio.it/rl_formazione/?vw=documentazioneDettaglio&id=57257 è stato curato dagli Assessorati al Lavoro e nuovi diritti, Scuola e Formazione, Politiche per la ricostruzione, Personale e allo Sviluppo Economico, Commercio e Artigianato, Università, Ricerca, Start – Up e Innovazione ed è finanziato con risorse europee del Fse e del Fesr.

Cinque le misure contenute nel bando: quattro sono di sostegno al reddito per i lavoratori che hanno cessato o ridotto l’attività e una è di contributo alla liquidità di lavoratori autonomi e ditte individuali titolari di partiva Iva la cui attività appartiene a uno dei codici Ateco riportati nella lista in allegato.

Il bando aprirà dopo Pasqua e le domande si potranno iniziare a inviare a partire dal 6 aprile (la data di apertura è differenziata a seconda delle misure), esclusivamente in modalità telematica.

Questo il dettaglio delle 5 misure:

• Misura 1 – sostegno al reddito per colf/badanti. Risorse messe a disposizione: 3 milioni di euro.

Sostegno al reddito di 600 euro destinato a colf e badanti con iscrizione di rapporto/i di lavoro attivo/i nella Gestione dei Lavoratori domestici dell’INPS a partire dal 23 febbraio 2020 per impegno complessivo superiore a 10 ore settimanali e che siano stati sospesi e abbiano ridotto l’attività a causa della pandemia.

La domanda, tramite il link https://www.regione.lazio.it/avvisomultimisurasecondaedizione/ può essere inviata a partire dalle ore 9:00 del 6 aprile;

• Misura 2 – sostegno al reddito per lavoratori della cultura e dello spettacolo. Risorse messe a disposizione: 7 milioni di euro.

Sostegno al reddito di 600 euro per lavoratori della cultura e dello spettacolo che operano in attività creative, artistiche e di intrattenimento, attività di biblioteche, archivi, musei e altre attività culturali, attività editoriali, fotografiche, di produzione cinematografica, video, registrazioni musicali e sonore di programmazione e trasmissione, interpreti della prosa e dell’audiovisivo che a causa dell’emergenza Covid, hanno dovuto cessare/sospendere la propria attività nel corso dell’annualità 2020 o ridurla rispetto all’anno precedente.

La domanda tramite il link https://www.regione.lazio.it/avvisomultimisurasecondaedizione/ va inviata a partire da dalle ore 9:00 del 7 aprile;

• Misura 3 – sostegno al reddito per collaboratori sportivi. Risorse messe a disposizione: 3 milioni di euro.

Sostegno al reddito di 600 euro per collaboratori sportivi che a partire dal 23 febbraio 2020 erano lavoratori impiegati con rapporti di collaborazione o altre forme contrattuali presso le federazioni sportive nazionali, le discipline sportive associate, gli enti di promozione sportiva, le società e associazioni sportive dilettantistiche che, a causa dell’emergenza Covid, hanno dovuto cessare o sospendere la propria attività nel corso dell’annualità 2020 o ridurla rispetto all’anno precedente.

La domanda tramite il link https://www.regione.lazio.it/avvisomultimisurasecondaedizione/ va inviata a partire dalle ore 9.00 del 8 aprile;

• Misura 4 – sostegno al reddito per lavoratori del settore turistico. Risorse messe a disposizione: 7 milioni di euro.

Sostegno al reddito di 600 euro per lavoratori del settore turistico che operano in attività di alloggio, servizi e ristorazione, agenzie di viaggio, tour operator, attività di noleggio, altre attività di servizio alla persona come benessere, bellezza, termalità, agenzie matrimoniali, operatori del settore fieristico, congressuale e aereoportuale nonché operatori dei servizi di animazione e tempo libero che a causa dell’emergenza Covid hanno dovuto cessare/ sospendere la propria attività nel corso dell’annualità 2020 o ridurla rispetto all’anno precedente. La domanda tramite il link https://www.regione.lazio.it/avvisomultimisurasecondaedizione/ va inviata a partire dalle ore 9.00 dell’8 aprile;

• Misura 5 – contributo per partite Iva. Risorse messe a disposizione: 10 milioni di euro (fondi Por Fesr).

Questa misura prevede l’erogazione, a sportello, di un contributo a fondo perduto di 600 euro, pensato per rispondere ai fabbisogni di liquidità di lavoratori autonomi e ditte individuali titolari di partiva Iva (partita Iva già attiva al 23 febbraio 2020 e che lo sia ancora al momento della presentazione della domanda), operanti nel Lazio, iscritti alla Gestione Separata dell’Inps o ad altro ente o cassa previdenziale e con un reddito non superiore a 26.000 euro nell’annualità 2020.

I lavoratori autonomi e le ditte individuali in questione devono svolgere un’attività economica classificata in uno tra i 113 codici Ateco elencati in allegato. Si tratta di codici legati principalmente al turismo (ricettività, ristorazione, agenzie di viaggi, ecc.), ai servizi alla persona (come ad esempio parrucchieri o estetisti), cultura, spettacolo, benessere, divertimento, sport, eventi e cerimonie, ma anche attività editoriali, pubblicità e attività di noleggio.

La domanda, che potrà essere firmata digitalmente o in modalità olografa, dovrà essere presentata attraverso lo sportello telematico disponibile al indirizzo Internet https://ristorilaziopiva.regione.lazio.it/, che sarà attivo a partire dalle ore 10.00 di giovedì 8 aprile alle ore 18.00 di venerdì 7 maggio.

Regione Lazio, al via Piano di efficientamento energetico e sismico del patrimonio di edilizia pubblica Ater Roma

Il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, e l'assessore regionale alle Politiche abitative, Massimiliano Valeriani, presentano il Piano quadriennale di interventi, che Ater Roma realizzerà per l’efficientamento energetico e la riduzione del rischio sismico del proprio patrimonio di edilizia residenziale pubblica (ERP), utilizzando le agevolazioni fiscali al 110% previste dal Superbonus finanziato dallo Stato con il cosiddetto Decreto Rilancio (Legge 17/7/2020 n. 77).

Analoghi interventi saranno poi estesi anche a tutte le Ater del Lazio.

Partecipano all’evento il Direttore dell’Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini, il Direttore Infrastrutture e P.A. di Cassa Depositi e Prestiti, Tommaso Sabato, e il Direttore generale di Ater Roma, Andrea Napoletano.

Ater Roma è la seconda più grande azienda europea di edilizia residenziale pubblica con un patrimonio di 48mila alloggi e 3.600 locali commerciali per una popolazione interessata di circa 150mila residenti. Il Piano Ater 110% riguarderà circa 12mila alloggi, pari a un quarto degli immobili totali.

Da alcuni studi sugli effetti della riqualificazione energetica si stima che l’impatto degli interventi sugli edifici Ater, oltre ad un risparmio annuo di circa 2,5 milioni di euro di spese di gestione, porterà sul fronte energetico anche a una riduzione annuale di circa 15 milioni di Kw/h consumate e la conseguente diminuzione di circa 3,5 milioni di kg di CO2 emessi. Infine si calcola un incremento del 30% del valore dell’immobile.

Nella predisposizione del piano e per tutte le varie fasi successive, Ater Roma si avvarrà del supporto di consulenza procedurale, tecnica e amministrativa di Cassa Depositi e Prestiti, con la quale è stato sottoscritto un protocollo d’intesa nel novembre 2020.

La prima fase del Piano Ater 110% è costituita dall’appalto - suddiviso in 6 lotti che ricomprendono l’intero patrimonio edilizio in tutti i quadranti della città, per l’affidamento delle progettazioni dei futuri interventi. Questi riguardano, tra l’altro, la progettazione di cappotti termici, di impianti fotovoltaici, la sostituzione di infissi, l'eventuale demolizione-ricostruzione dell’edificio, l’adeguamento e il miglioramento antisismico. L’investimento previsto per la fase di progettazione è di 39,7 milioni di euro.

Oggi Invitalia S.p.A pubblica la gara d’appalto e l’avvio dei lavori è previsto entro gennaio 2022. Il valore complessivo degli interventi è stimato in oltre 300 milioni di euro.

Di seguito i 6 lotti con i vari quartieri interessati dai lavori.

1) Boccea-Collina delle Muse, Cesano, Farnesina, Flaminio, Lucchina, Pineto - Valle Aurelia, Primavalle, Primavalle Ovest, Prima Porta, Tomba di Nerone.

2) Bufalotta-Cecchina, Cinquina, Castel Giubileo, Montesacro II, Montesacro VI - Valmelaina II, Tufello I, Tufello II, Tufello III, Tufello IV, Tufello V, Tufello VI, Talenti, Valmelaina II, Vigne Nuove, Serpentara I, Serpentara II.

3) Casal Bruciato, Parco Tiburtino, Pietralata, Pietralata II, Pietralata III, Ponte Mammolo, Rebibbia, San Basilio, Settecamini, Tiburtini I, Tiburtino Nord, Tiburtino III, Casal Monastero.

4) Borgo Lancellotti, Casale Caletto, Casilino II, Cinecittà Quadraro, Esquilino, Barcaccia, La Rustica, Lunghezzina, Rocca Fiorita, San Vittorio Romano, Tor Bella Monaca, Tor de Schiavi, Tor Sapienza, Tor Vergata, Torre Gaia, Torre Maura.

5) Acilia, Garbatella I. Garbatella II, Garbatella III, Garbatella IV. Garbatella V, Grottaperfetta, Laurentino, Ostia Lido, Ostia Scavi, Palocco Bis, Settechiese I, Spinaceto, Tor Marancia, Ponte di Nona.

6) Casetta Mattei, Corviale, Massimina, San Saba, Testaccio, Trastevere, Torrevecchia, Borgo del Trullo, Quarticciolo.

Riciclaggio, Cioffredi: "Roma al primo posto in Italia per operazioni finanziarie sospette"

I numeri delle operazioni finanziarie sospette elaborati dall’Ufficio Unità Finanziaria della Banca d’Italia, ben 113.187 nell’anno 2020 in tutta Italia, destano allarme e preoccupazione.

Nel 2020 Roma con 12669 (3632 in più dell’anno precedente) diventa la città italiana con il maggior numero di operazioni finanziarie sospette segnalate. Il Lazio con 14329 si colloca al terzo posto dopo Lombardia e Campania.

Nella nostra regione la provincia di Latina passa da 634 operazioni nel 2019 a 727 nel 2020 , Frosinone da 519 a 544, Rieti da 133 a 155 mentre Viterbo è l’unica provincia che registra una diminuzione da 244 a 234

L’ammontare complessivo delle operazioni finanziarie sospette segnalate è di 96 miliardi con una ricaduta stimata nel Lazio di circa 10 miliardi.

Un aumento ancora più preoccupante a fronte di un prolungato periodo di lockdown che ha provocato una crisi di liquidità in cui versano soprattutto le piccole e medie imprese rendendole facili prede da parte della criminalità organizzata.

Le operazioni finanziarie sospette riguardano principalmente le attività di riciclaggio connesse alla criminalità organizzata ed in parte alla corruzione e all’evasione fiscale, fenomeni di frequente intrecciati fra loro.

Questi dati ci indicano un processo in atto di un gigantesco reinvestimento di denaro delle mafie nel sistema produttivo romano e laziale anche grazie al prezioso apporto dei colletti bianchi. Il rischio di infiltrazioni criminali si annida sia nei tentativi di accaparramento delle provvidenze e commesse pubbliche, sia nell’interesse a gestire direttamente o indirettamente imprese operanti in settori economico-produttivi oggi più attrattivi o in crisi a causa della pandemia. Presentano vulnerabilità accentuate, i settori immobiliare, edile, servizi di pulizia, tessile, turistico, ristorazione e dei trasporti.

Si manifestano forme di infiltrazione sempre più pervasive basate sul controllo di imprese tramite prestanome o sull’estromissione di fatto dei titolari anche attraverso attività usurarie o estorsive

A fronte di operazioni finanziarie anomale, quanto sofisticate, lo Stato c’è. A Roma e nel Lazio le Forze di Polizia, le Prefetture e la Direzione Distrettuale Antimafia esprimono intelligenze investigative e di monitoraggio di straordinaria eccellenza ma è ancora troppo fragile la consapevolezza della pericolosità delle mafie nella nostra economia da parte delle classi dirigenti

Mafie sempre più liquide, sempre più silenti, sempre più camaleontiche, caratteristica che le rende ancora più pericolose in quanto prive di modalità di esternazione facilmente percettibili da parte della collettività.

Così in una nota Gianpiero Cioffredi - Presidente dell’Osservatorio per la Sicurezza e la Legalità della Regione Lazio

Consiglio dei ministri, ok al decreto che rinvia le elezioni tra il 15/09 e il 15/10

Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto legge che rinvia le elezioni amministrative e suppletive a una data compresa tra il 15 settembre e il 15 ottobre.

Il provvedimento riguarda le Comunali (tra cui Roma, Milano, Napoli, Bologna, Torino), le suppletive per la Camera a Siena e le Regionali, già indette in Calabria. Il decreto dispone il rinvio a causa «del permanere del quadro epidemiologico da Covid-19 diffusamente grave su tutto il territorio nazionale e dell’evolversi di significative varianti del virus che presentano carattere ulteriormente diffusivo del contagio».

Il documento prevede anche che, per l’anno 2021 e limitatamente alle elezioni Comunali, il numero minimo di sottoscrizioni richieste per la presentazione delle liste e candidature è ridotto a un terzo.

Cantieri nel Lazio, gli investimenti per la ripresa

In allegato le slide del convegno CANTIERI NEL LAZIO - INVESTIMENTI PER LA RIPRESA.

L’evento si è svolto questa mattina a Roma – Sede Regione Lazio – Sala Tirreno.

 

Allegati:
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