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Il punto tecnico

Gambling, le novità per il riordino del settore

Una nuova versione della proposta del Governo sul riordino del settore gambling è stata presentata in Conferenza unificata. L'intesa, che verrà nuovamente discussa in una nuova Conferenza unificata, introduce diverse novità: l'obbligo di utilizzo della tessera sanitaria per l'attivazione delle 'macchinette'; la distanza tassativa di 150 metri delle sale giochi da chiese, luoghi di culto e scuole; la sospensione del funzionamento per 6 ore al giorno. Decisione, quest'ultima, che spetta ai sindaci, ma l'obiettivo è ottenere regole omogenee sull'intero territorio nazionale.

Inoltre, per gli addetti alle sale sarà prevista una formazione specifica «anche con approccio di contrasto al gioco d'azzardo patologico», avranno «l' obbligo di segnalare i soggetti patologici ai servizi sociali del comune» e di «impedire l'ingresso alle persone soggette alla dipendenza dell'azzardo patologico e inserite in programma di recupero».

A partire già da quest'anno, dovrebbe entrare in vigore il taglio delle 'slot', a partire da quelle presenti nei luoghi 'generalisti secondari' e in bar e tabacchi, al fine di ridurne il 30% su tutto il territorio nazionale.

Ai sindaci viene garantita la possibilità di intervento in situazioni di emergenza e «di pericolosità sociale del diffondersi di illegalità e disagio connessi al gioco, anche in deroga alle disposizioni previste dall'intesa». Situazioni, queste, in cui lo Stato «dovrà sostenere l'ente locale, con tempestività e con adeguate risorse».

Codice appalti, correttivo: no silenzio-assenso su varianti

Tra i correttivi del codice appalti richiesti da Raffaele Cantone rientra l'aggiustamento alla norma che imponeva all'Autorità una risposta entro trenta giorni alla richiesta di parere sulle varianti, che in caso contrario faceva scattare una sorta di silenzio-assenso.

Tempi che non potevano essere rispettati, in quanto un'analisi approfondita delle varianti sottoposte richiede tempi decisamente più lunghi «perché la valutazione delle varianti prevede un esame molto complesso che presuppone peraltro una conoscenza approfondita del progetto». L'abolizione di tale termine, pertanto, risolve l'inconveniente di far passare per positivi quei pareri in seguito al silenzio-assenso, eliminando ogni vincolo sui tempi di risposta.

Sprar, dal Viminale proroga termini al 5 maggio

Il termine ultimo per la presentazione dei progetti di accoglienza Sprar, per beneficiare dei contributi statali con decorrenza dal 1° luglio, è stato posticipato al prossimo 5 maggio.

La circolare del dipartimento libertà civili e immigrazione del ministero dell'interno ha posticipato l'originaria dead line del 31 marzo per l'accesso alla seconda finestra di contributi. Per l'attribuzione dei finanziamenti con decorrenza 1° luglio 2017, verranno valutate anche le istanze che perverranno dopo il 31 marzo ed entro il 5 maggio prossimo.

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Anac, le linee per gli enti privati in controllo pubblico

Agli enti di diritto privato in controllo pubblico si applicano le disposizioni sulla trasparenza anche alle attività svolte, mentre le società private e gli enti privati che non sono in controllo pubblico sono tenuti agli obblighi di trasparenza solo per le attività di pubblico interesse.

È quanto chiarisce l'Anac nelle linee guida per la prevenzione della corruzione e della trasparenza da parte delle società e degli enti di diritto privato partecipati o controllati dalle pubbliche amministrazioni. Nel Pna (Piano nazionale anticorruzione) è specificato che le pa sono tenute all'elaborazione di piani triennali di prevenzione.

Anac: le regole tra appalti e sanzioni

L'Anac può emanare sanzioni relativamente alla mancata comunicazione di informazione da parte delle stazioni appaltanti, operatori economici e società di attestazione.

L'Autorità ha posto in consultazione il regolamento sull'esercizio del potere sanzionatorio, con l'attuazione dell'articolo 213, comma 13 del codice dei contratti. Le sanzioni sono suddivise in due macro macro-sezioni: la prima riguarda gli inadempimenti a obblighi normativamente previsti a rifiuti o omissioni rispetto a specifiche richieste dell'Autorità. Tra queste rientrano le sanzioni nei confronti degli operatori economici che abbiano fornito informazioni non veritiere. Ad esempio, il rischio di sanzioni riguarda anche le imprese che producono informazioni non veritiere sulla qualificazione Soa.

Al fine di quantificare le sanzioni pecuniarie e interdittive il Consiglio dell'Autorità procede con la valutazione di tutti gli elementi (oggettivi e soggettivi) di gravità della violazione, nel rispetto dell'articolo 213, comma 13, del Dlgs 50/2016.

Enti locali, pubblicato il decreto di assegnazione degli spazi finanziari

La Ragioneria Generale dello Stato ha pubblicato il decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze di assegnazione agli enti locali degli spazi finanziari richiesti nell'ambito del patto nazionale verticale (articolo 1, commi da 485 a 494 della legge 11 dicembre 2016, n. 232), per complessivi 700 milioni di euro, di cui almeno 300 milioni di euro destinati a interventi di edilizia scolastica.

Il decreto, non ancora pubblicato in Gazzetta Ufficiale, indica per ciascun ente locale l'importo assegnato per l'anno 2017. Gli spazi finanziari sono stati attribuiti agli enti locali in base alle richieste che effettuate al Ministero dell'Economia e delle Finanze entro il 20 febbraio.

Ddl anti povertà in dirittura d'arrivo

Il ddl contro la povertà, passato ieri al Senato senza alcuna modifica al testo licenziato dalla Camera dei deputati, verrà sottoposto al voto finale nella giornata di domani. L'articolo contenuto nel ddl 2494 delega il governo ad adottare, entro il termine di sei mesi, uno o più decreti legislativi per introdurre il reddito di inclusione, dare maggiore ordine alle prestazioni di natura assistenziale, rafforzare il coordinamento degli interventi di servizi sociali, garantendo, quindi, i livelli essenziali delle prestazioni in tutto il territorio.

Il reddito di inclusione, secondo i criteri direttivi della delega, dovrebbe essere una misura unica al livello nazionale e subordinata alla prova dei mezzi (in base all'Isee) e all'adesione a un progetto personalizzato di inclusione. Si prevede un graduale incremento del beneficio e dell'estensione dei beneficiari, con la priorità, tuttavia, delle famiglie che hanno a carico figli minorenni o con gravi disabilità, donne in stato di gravidanza, disoccupati di età superiore a 55 anni.

Consulta: no al ballottaggio, restano premio e capolista bloccato

La Corte Costituzionale si è pronunciata sulla nuova legge elettorale. L'impianto maggioritario resta, ma i capilista candidati in più collegi non potranno più scegliere la sede di elezione.

In allegato il Comunicato stampa della Corte.

Allegati:
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Edilizia scolastica, interventi per patto di solidarietà nazionale

Agli enti locali potranno essere assegnati 700 milioni di euro l'anno di spazi finanziari per il triennio 2017-2019, di cui 300 milioni di euro specificamente destinati ad interventi di edilizia scolastica da utilizzare mediante l'utilizzo degli avanzi di amministrazione degli esercizi precedenti e il ricorso al debito.

La richiesta di spazi finanziari per interventi di edilizia scolastica dovrà essere presentato entro il 20 febbraio 2017. Sul sito http://italiasicura.governo.it/ sarà pubblicata la procedura da seguire per richiedere tali spazi.

La Struttura di missione per il coordinamento degli interventi di edilizia scolastica presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri comunicherà entro il 5 marzo 2017, alla Ragioneria generale dello Stato, gli spazi da attribuire a ciascun ente locale. Tali spazi verranno attribuiti valutando il seguente ordine prioritario:

1. interventi di edilizia scolastica già avviati, a valere su risorse acquisite mediante contrazione di mutuo, e per i quali sono stati attribuiti spazi finanziari nell’anno 2016 ai sensi del D.P.C.M. 27 aprile 2016 (cd sbloccascuole);

2. interventi di nuova costruzione di edifici scolastici per i quali l’ente disponga del progetto esecutivo validato; sono compresi in tale priorità anche gli interventi di demolizione e ricostruzione, di ampliamento ≥ 20% della SLP esistente, di acquisto di edifici esistenti, destinati ad attività scolastica;

3. ulteriori tipologie di interventi per i quali l’ente disponga del progetto esecutivo validato.

Gli enti locali non possono richiedere spazi finanziari per interventi di edilizia scolastica (di cui ai commi 485 e da 487 a 489), qualora le operazioni di investimento, realizzate con il ricorso all'indebitamento e all'utilizzo dei risultati di amministrazione degli esercizi precedenti, possano essere effettuate nel rispetto del proprio saldo di cui al comma 1 dell'articolo 9 della legge 24 dicembre 2012, n. 243.

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