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Il punto tecnico

Scuola, Regione: conclusi incontri per ripresa attività didattiche

"Con il tavolo di ieri si è chiuso il ciclo di incontri dedicato alla scuola in cui come assessorato al Lavoro e Scuola della Regione Lazio, congiuntamente a quello alla Mobilità e all'Ufficio Scolastico Regionale del Lazio, abbiamo incontrato tutti gli attori istituzionali legati al mondo della scuola e alla ripresa delle attività scolastiche, confermata per il 14 settembre.

In particolare sono state effettuati incontri in modalità webinar con i Comuni e le Province del Lazio, la Città Metropolitana di Roma, i Municipi, i dirigenti scolastici, le organizzazioni sindacali, l’Anci e l’Upi, per un totale di oltre un migliaio di soggetti chiamati a partecipare. Un lungo lavoro iniziato a fine giugno in cui ci siamo confrontati su temi decisivi per una riapertura in piena sicurezza ed efficienza, a tutela sia degli studenti che di tutto il personale scolastico. Tra gli obiettivi, quello di affrontare, coordinare e armonizzare i diversi servizi che ruotano attorno all’avvio delle attività scolastiche, come il trasporto pubblico e quello per gli alunni con disabilità; servizi resi estremamente problematici dalla necessità di prevedere le misure di distanziamento sociale.

Il confronto è inoltre proseguito con il mondo della formazione professionale e degli Istituti di istruzione e formazione per accogliere anche le loro esigenze e dare la stessa attenzione a tutto l'universo legato all'istruzione".

Così in una nota Claudio Di Berardino, assessore al Lavoro, Scuola e Formazione della Regione Lazio.

Coronavirus, Regione Lazio e sindacati siglano protocollo per la salvaguardia occupazionale del personale strutture accreditate

E’ stato siglato nei giorni scorsi, presso la sede della Giunta regionale del Lazio, un protocollo d’intesa che prevede la salvaguardia occupazionale dei lavoratori delle strutture accreditate. Nel caso in cui il personale venga licenziato a causa della sospensione o perdita dei requisiti per l’accreditamento, le aziende dovranno ricollocare i lavoratori in altre strutture dello stesso gruppo. Ove non sia possibile, le nuove aziende che saranno accreditate o sono già accreditate al sistema sanitario regionale potranno attingere dal bacino del personale sanitario licenziato e assumerlo con contratto a tempo indeterminato.

A siglare l’intesa sono stati gli assessori regionali alla Sanità, Alessio D’Amato e al Lavoro e Formazione, Claudio Di Berardino con i rappresentanti sindacali della funzione pubblica di CGIL, CISL e UIL.

“Il protocollo è da subito operativo – spiegano congiuntamente gli assessori D’Amato e Di Berardino - e impegna ogni azienda sanitaria che sarà accreditata in futuro a attingere in via prioritaria al Bacino di Ricollocazione che sarà costituito sotto la supervisione degli assessorati al Lavoro e alla Sanità. Crediamo che la perdita dell’accreditamento -che per alcune strutture è subentrata a seguito di una inadeguata gestione del Covid 19- non debba e non possa ricadere sui singoli lavoratori. La costituzione di un bacino protetto può permettere, al contrario, la tutela occupazionale e la salvaguardia delle professionalità e del livello retributivo acquisito”.

“Quello sottoscritto oggi è un protocollo fortemente voluto da Cgil Cisl e Uil come strumento innovativo per dare tutela a lavoratrici e lavoratori, come quelli della sanità privata accreditata e delle Rsa, che rischiano non solo di non vedersi riconosciuto il sacrificio messo in atto durante la pandemia, ma addirittura di vedersi sottratto il futuro personale e familiare – dichiarano Giancarlo Cenciarelli, Roberto Chierchia e Sandro Bernardini, segretari generali di Fp Cgil Roma Lazio, Cisl Fp Lazio e Uil Fpl Roma e Lazio – Apprezziamo che la Regione sia venuta incontro alle nostre istanze e a quelle dei tanti operatori delle strutture private che operano per conto del Ssr, che stanno attraversando una fase di grande difficoltà occupazionale e salariale. Lavoratori per i quali pretendiamo certezze e valorizzazione delle professionalità al servizio dei cittadini. Il protocollo, nato a seguito delle crisi connesse alla pandemia, non si limita a gestire l'emergenza ma sancisce un principio che vale sempre, per la tutela del lavoro e delle professionalità. Già da lunedì saremo a lavoro per dare concretezza alle misure del protocollo, a partire dal Bacino di ricollocazione”.

In dettaglio, il protocollo “per la salvaguardia occupazionale del personale operante nelle strutture accreditate” si applica ai lavoratori sottoposti a procedura di licenziamento di strutture accreditate con il SSR e a lavoratori operanti in servizi esternalizzati per conto delle strutture che hanno avuto procedimenti di revoca o sospensione dell’accreditamento o che volontariamente hanno dismesso le attività accreditate con il SSR. I lavoratori inseriti nelle graduatorie del bacino dovranno accettare le proposte lavorative entro un raggio di 30 chilometri dalla struttura di provenienza, pena la cancellazione dalle liste di ricollocazione.

Regione, Municipio I e ASP Asilo Savoia approvano delibera per il recupero dello storico campo Testaccio

La Giunta regionale del Lazio ha approvato oggi una delibera nella quale, insieme a Municipio I di Roma Capitale e ASP Asilo Savoia, realtà impegnata nel sociale, viene stretto un accordo istituzionale per il recupero e la restituzione alla fruizione pubblica dello storico “Campo Testaccio” ubicato nel Rione Testaccio tra via Monte de’ Cocci e Via Nicola Zabaglia, accanto alla Piramide Cestia e al Cimitero Acattolico a Roma.

La collaborazione avviene ai sensi dell’art. 15 l.241/90 e richiama i principi della Legge Regionale sull’amministrazione dei beni comuni. L’accordo prevede l’intervento da parte della Regione Lazio per finanziare i lavori di riqualificazione del nuovo campo di calcio. In particolare, la realizzazione e la gestione del campo saranno svolti da parte dell’ASP (Azienda Pubblica per i Servizi alla persona) Asilo Savoia, mediante un mutuo ottenuto dal Credito Sportivo e sostenuto economicamente dalla Regione Lazio per un importo complessivo di circa 1 milione di euro.

“Si tratta di una bellissima pagina – commenta il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti - per il Rione e per tutti i romani e grazie a questa preziosa collaborazione istituzionale consentirà al Municipio I di restituire alla città una struttura storica e di grande pregio. Siamo molto orgogliosi per questo importante ritorno e la vocazione del nuovo campo sarà soprattutto di carattere sociale e di apertura alle realtà associative del territorio”.

L’attività e l’animazione del campo saranno gestite dall’ASP, che coordinerà un utilizzo della struttura aperto e condiviso con le realtà e società sportive e comunitarie del territorio, ma sarà aperto anche alle istituzioni scolastiche del quartiere per lo svolgimento di appositi tornei giovanili calcistici e altre iniziative di valenza sportiva ed educativa. Infine, l’Asilo Savoia concorrerà direttamente alla rigenerazione in chiave sociale di “Campo Testaccio” attraverso il suo programma “Talento & Tenacia” come già avvenuto a Ostia con la Palestra della Legalità, sulla base di appositi accordi non onerosi con il Municipio I, garantendo così con fondi propri l’accesso gratuito e a rette agevolate a quote significative dell’utenza del Rione Testaccio e del Municipio stesso, dando così concreta attuazione al principio dello sport per tutti a prescindere dalle condizioni economiche e sociali.

"Oggi abbiamo approvato la delibera che consentirà di riqualificare il Campo Testaccio - aggiunge l'Assessore al Bilancio e Patrimonio, Alessandra Sartore - La rinascita dello storico impianto calcistico del Rione Testaccio è stata resa possibile grazie a un protocollo sottoscritto dalla Regione con il Municipio Roma I e l'Azienda Pubblica dei Servizi alla Persona (ASP) Asilo Savoia. Un altro esempio di recupero sociale di un bene che verrà restituito alla fruizione pubblica".

Comuni del Lazio, l'elenco dei contributi a compensazione di minori entrate

I Comuni del Lazio riceveranno i contributi a compensazione delle minori entrate previste dal Dl n. 34/2020, come approvato il 23. I dettagli, comune per comune, sono indicati nei dettagli nella tabella in allegato.

Il riparto riguarda il ristoro delle minori entrate derivanti dalle esenzioni dall’IMU per il settore turistico (art.177); ristoro delle minori entrate dovute all’esonero dal pagamento della tassa per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche, con riferimento alle occupazioni dei pubblici esercizi (art.181); ristoro parziale delle minori entrate derivanti dalla mancata riscossione dell’imposta di soggiorno.

Allegati:
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Anac, attiva la procedura acquisizione dati Piani triennali 2020-22 di Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza

Sul sito istituzionale dell'ANAC è disponibile la Piattaforma di acquisizione dei Piani Triennali di Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza in cui possono essere inseriti i dati relativi ai piani triennali 2020-22. La piattaforma potrà essere utilizzata dai Responsabili per la Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza (RPCT).

Fermo restando l'obbligo di pubblicazione dei PTPCT sul proprio sito istituzionale, l'acquisizione dei dati deve avvenire tramite la compilazione dei moduli predisposti dall’Autorità per cui non è richiesto il caricamento sulla piattaforma PTPCT, l’invio o la comunicazione ad ANAC di alcun documento predisposto dalle amministrazioni/enti.

Tra le novità introdotte vi è, quindi, l'estensione dell’acquisizione dei dati agli Enti di diritto privato ai sensi dell’art. 2 bis, comma 2, lett. c), del D. lgs. n. 33/2013; e l'adeguamento alle indicazioni contenute nel PNA 2019.

Decreto Crescita, 220 mln a progetti di crescita e sviluppo

Con la firma del decreto attuativo delle agevolazioni previste dal Decreto Crescita da parte del ministro Stefano Patuanelli, il Mise renderà disponibili 150 milioni per finanziare la ricerca e la sperimentazione di soluzioni innovative e sostenibili, promuovendo la riconversione delle attività produttive verso un modello di economia circolare in cui il valore dei prodotti, dei materiali e delle risorse, abbia una maggiore durata e la produzione di rifiuti sia ridotta al minimo.

Oltre ai 150 mln a valere sulle risorse del fondo FRI, sono disponibili anche altri 60 mln a valere sul Fondo sviluppo e coesione e sul Fondo per la crescita sostenibile, per un totale di 210 mln.

Una parte, circa la metà del fondo stanziato, è destinata ai progetti delle imprese di piccole e medie dimensioni e delle reti d’imprese nell’intero territorio nazionale e una destinata esclusivamente ai progetti da realizzare nel Mezzogiorno.

Il decreto, in corso di registrazione presso la Corte dei Conti, stabilisce i criteri, le condizioni e le procedure per la concessione e l’erogazione delle agevolazioni. Dopo la pubblicazione in Gazzetta ufficiale seguirà il provvedimento di apertura dei termini per la presentazione delle domande.

Contributi a fondo perduto: il modello dell'Agenzia delle Entrate

Il decreto legge n. 34 del 19 maggio 2020 (cosiddetto decreto “Rilancio”) ha introdotto numerose disposizioni destinate a sostenere gli operatori economici danneggiati dalla crisi sanitaria dovuta alla diffusione del “Coronavirus”. Tra queste, il contributo a fondo perduto previsto dall’articolo 25 del decreto. Il provvedimento consiste in una somma di denaro della quale può usufruire una vasta platea di beneficiari, senza alcun obbligo di restituzione. In particolare, il contributo spetta ai titolari di partita Iva, che esercitano attività d’impresa e di lavoro autonomo o che sono titolari di reddito agrario, ed è commisurato alla diminuzione di fatturato subita a causa dell’emergenza epidemiologica.

La Guida elaborata dall'Agenzia delle Entrate, scaricabile a questo link, fornisce le indicazioni utili per richiedere il contributo a fondo perduto, illustrando le condizioni per usufruirne e le modalità di predisposizione e di trasmissione dell’istanza, che sono stati definiti dal provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate del 10 giugno 2020. Il modello e le istruzioni di compilazione sono stati approvati con lo stesso provvedimento e sono consultabili e scaricabili dal sito internet dell’Agenzia delle entrate.

Fonte: Agenzia delle Entrate

Coronavirus, Regione Lazio: per bonus turismo oltre 6 mila domande di contributo

Si sono chiusi venerdì scorso, alle ore 16, i termini per la presentazione delle domande per richiedere il bonus a fondo perduto che la Regione Lazio ha stanziato a favore di Alberghi, B&B, case vacanze, guest house, campeggi, agenzie di viaggio e tour operator del territorio regionale.

“Con uno stanziamento straordinario di 20 milioni di euro a totale copertura degli aventi titolo - dichiara l’Assessora regionale al Turismo e Pari Opportunità, Giovanna Pugliese - la Regione Lazio è stata la prima regione italiana a erogare contributi a fondo perduto con l’obiettivo di dare un sostegno concreto al riavvio della stagione turistica per quelle realtà che hanno sofferto un fermo pressoché totale per oltre tre mesi e che si avviano ora ad una ripartenza che non appare né facile né rapida”.

Il contributo della Regione Lazio, articolato su 3 diverse misure, prevedeva l’erogazione di un bonus una tantum da 4.000 a 8.000 euro per le strutture alberghiere, 3.000 euro per Campeggi, Ostelli, Residenze e Villaggi turistici, 1.000 euro per affittacamere e Country House, e 600 euro per le strutture extralberghiere come B&B, Case per Ferie, CAV, Rifugi montani e Ostelli per la gioventù; 1.500 euro il contributo per le agenzie di viaggio e i tour operator del Lazio.

“Le domande presentate per le 3 diverse misure hanno superato quota 6.280 - Continua l’Assessora regionale - Un risultato importante. La modalità di richiesta, estremamente semplificata e basata integralmente su autocertificazione attraverso un modulo online, ha consentito una rapida acquisizione delle domande. Gli uffici dell’Agenzia Regionale per il Turismo, in stretto raccordo con la Direzione bilancio, stanno già provvedendo alla preparazione dei mandati di pagamento e nelle prossime settimane contiamo di liquidare i primi titolari”.

Nel periodo dell’uscita del bando moltissime strutture extralberghiere hanno regolarizzato la loro posizione richiedendo il CISE - il Codice identificativo obbligatorio, introdotto nell’agosto 2015 dal Consiglio Regionale e normato con regolamento nel 2017 - pur consapevoli che questo non avrebbe permesso loro di richiedere il contributo, poiché l’avviso specificava che dovevano possedere già il codice alla data del 6 aprile scorso.

“Visto che l’intento della Regione Lazio è quello di sostenere il settore turistico dei nostri territori nell’ambito di un sistema ‘trasparente’ e rispettoso delle norme e dei regolamenti” - conclude l’Assessora Pugliese - ho dato indicazione al Direttore dell’Agenzia Regionale del Turismo di predisporre i provvedimenti necessari per erogare un contributo una tantum a tutte le strutture che hanno legittimato la loro attività richiedendo l’iscrizione al CISE nel periodo compreso fra il 15 maggio ed il 5 giugno 2020 e di predisporre l’erogazione di un contributo per una particolare categoria ricettiva, quella degli “Alberghi Diffusi” che non risultava compresa né fra le strutture alberghiere né fra le extralberghiere. Il Turismo tornerà presto ad essere il volano dell’economia della nostra Regione”.

Piani di zona: firmato il protocollo d'intesa tra Regione Lazio e Roma Capitale per completamento opere di urbanizzazione

Completare le opere di urbanizzazione nei Piani di Zona. Questo l'obiettivo del Protocollo di Intesa sottoscritto questa mattina tra Regione Lazio e Roma Capitale nella sala Aniene della giunta regionale.

Il Protocollo individua gli indirizzi e le attività finalizzate alla realizzazione delle opere di urbanizzazione primaria e secondaria non attuate o non previste per il completamento dei Piani di Zona del II PEEP già avviati, con un impegno congiunto e di collaborazione tra Regione Lazio e Roma Capitale nell’individuare e finanziare secondo criteri e oneri in capo alle due Amministrazioni gli interventi prioritari. Le Amministrazioni, per il perseguimento dell'interesse pubblico sotteso all'Edilizia Residenziale Pubblica, procederanno all'individuazione dei servizi più richiesti dagli abitanti impegnandosi ad affrontare congiuntamente le criticità e gli eventuali impedimenti alla realizzazione non rimovibili con strumenti ordinari e con il concorso dei soggetti attuativi.

"La collaborazione istituzionale e amministrativa è fondamentale per realizzare le opere e i servizi necessari al completamento di molti piani di zona. Una serie di interventi attesi da tanti anni, che finalmente verranno attuati dalla Regione, attraverso la sua società Astral, per migliorare la qualità della vita di migliaia di persone in diversi quadranti della città di Roma" dichiara Massimiliano Valeriani, assessore all'Urbanistica e alle Politiche abitative della Regione Lazio.

"Questo protocollo è un importante passo in avanti per restituire dignità al diritto fondamentale dell'abitare, un impegno che stiamo perseguendo dall’inizio del nostro mandato. Il Protocollo si inserisce in una strategia complessiva che prevede il recupero di risorse economiche e la selezione di opere strategiche mai completate attraverso l'unica strada possibile per la risoluzione di uno dei temi più complessi del territorio ovvero lo scambio di informazioni e la collaborazione tra istituzioni per il bene dei cittadini", sottolinea l'assessore all'Urbanistica di Roma Capitale Luca Montuori.

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