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Il punto tecnico

Ddl anti povertà in dirittura d'arrivo

Il ddl contro la povertà, passato ieri al Senato senza alcuna modifica al testo licenziato dalla Camera dei deputati, verrà sottoposto al voto finale nella giornata di domani. L'articolo contenuto nel ddl 2494 delega il governo ad adottare, entro il termine di sei mesi, uno o più decreti legislativi per introdurre il reddito di inclusione, dare maggiore ordine alle prestazioni di natura assistenziale, rafforzare il coordinamento degli interventi di servizi sociali, garantendo, quindi, i livelli essenziali delle prestazioni in tutto il territorio.

Il reddito di inclusione, secondo i criteri direttivi della delega, dovrebbe essere una misura unica al livello nazionale e subordinata alla prova dei mezzi (in base all'Isee) e all'adesione a un progetto personalizzato di inclusione. Si prevede un graduale incremento del beneficio e dell'estensione dei beneficiari, con la priorità, tuttavia, delle famiglie che hanno a carico figli minorenni o con gravi disabilità, donne in stato di gravidanza, disoccupati di età superiore a 55 anni.

Consulta: no al ballottaggio, restano premio e capolista bloccato

La Corte Costituzionale si è pronunciata sulla nuova legge elettorale. L'impianto maggioritario resta, ma i capilista candidati in più collegi non potranno più scegliere la sede di elezione.

In allegato il Comunicato stampa della Corte.

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Edilizia scolastica, interventi per patto di solidarietà nazionale

Agli enti locali potranno essere assegnati 700 milioni di euro l'anno di spazi finanziari per il triennio 2017-2019, di cui 300 milioni di euro specificamente destinati ad interventi di edilizia scolastica da utilizzare mediante l'utilizzo degli avanzi di amministrazione degli esercizi precedenti e il ricorso al debito.

La richiesta di spazi finanziari per interventi di edilizia scolastica dovrà essere presentato entro il 20 febbraio 2017. Sul sito http://italiasicura.governo.it/ sarà pubblicata la procedura da seguire per richiedere tali spazi.

La Struttura di missione per il coordinamento degli interventi di edilizia scolastica presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri comunicherà entro il 5 marzo 2017, alla Ragioneria generale dello Stato, gli spazi da attribuire a ciascun ente locale. Tali spazi verranno attribuiti valutando il seguente ordine prioritario:

1. interventi di edilizia scolastica già avviati, a valere su risorse acquisite mediante contrazione di mutuo, e per i quali sono stati attribuiti spazi finanziari nell’anno 2016 ai sensi del D.P.C.M. 27 aprile 2016 (cd sbloccascuole);

2. interventi di nuova costruzione di edifici scolastici per i quali l’ente disponga del progetto esecutivo validato; sono compresi in tale priorità anche gli interventi di demolizione e ricostruzione, di ampliamento ≥ 20% della SLP esistente, di acquisto di edifici esistenti, destinati ad attività scolastica;

3. ulteriori tipologie di interventi per i quali l’ente disponga del progetto esecutivo validato.

Gli enti locali non possono richiedere spazi finanziari per interventi di edilizia scolastica (di cui ai commi 485 e da 487 a 489), qualora le operazioni di investimento, realizzate con il ricorso all'indebitamento e all'utilizzo dei risultati di amministrazione degli esercizi precedenti, possano essere effettuate nel rispetto del proprio saldo di cui al comma 1 dell'articolo 9 della legge 24 dicembre 2012, n. 243.

Comuni, le scadenze di inizio anno

Sono diverse le scadenze di inizio anno a cui i Comuni dovranno adeguarsi. In primis, occorre adeguare i codici gestionali Siope alle nuove codifiche integrate con il piano dei conti finanziario. L'avvio della nuova contabilità presuppone la chiusura dei conti precedenti e dunque la regolarizzazione di tutte le movimentazioni di cassa sospese presso il tesoriere e il calcolo del fondo cassa al 1° gennaio.

Entro il 21 i Comuni devono compilare il nuovo questionario unico dei fabbisogni standard con i dati relativi alle funzioni generali, di polizia locale, di istruzione pubblica, del settore sociale, del campo della viabilità e dei trasporti, della gestione del territorio e dell'ambiente. Il questionario raccoglie i dati contabili e strutturali riferiti all'anno 2015 e riguarda tutti i Comuni, le unioni dei Comuni e le comunità montane.

Tutti i Comuni e le Province soggette a pareggio di bilancio devono inviare, esclusivamente mediante l'applicazione web, entro il 30 gennaio alla Ragioneria generale dello Stato i dati del monitoraggio dei vincoli di finanza pubblica relativi al 2016. Nel caso in cui gli enti abbiano già applicato al bilancio di previsione 2017/2019 quota parte dell'avanzo accantonato o vincolato occorre, sempre entro il 31 gennaio, approvare con delibera di Giunta il prospetto aggiornato riguardante il risultato di amministrazione presunto derivante dall'esercizio precedente, sulla base di un preconsuntivo relativo alle entrate e alle spese vincolate.

Entro il 31 gennaio va completata, inoltre, la comunicazione al dipartimento del Tesoro dei dati relativi alle concessioni di beni rilasciate per il 2015 (art. 2, c. 222, legge 191/09). Il mancato rispetto del termine per la comunicazione dei dati (da effettuare anche in caso negativo) comporta la segnalazione alla Corte dei conti per il seguito di competenza.

Anac, le linee guida illeciti professionali art. 80

Sono state pubblicate sul sito dell'Autorità Nazionale Anticorruzione le Linee guida n. 6, di attuazione del D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50, recanti «Indicazione dei mezzi di prova adeguati e delle carenze nell’esecuzione di un precedente contratto di appalto che possano considerarsi significative per la dimostrazione delle circostanze di esclusione di cui all’art. 80, comma 5, lett. c) del Codice». Approvate dal Consiglio dell’Autorità con delibera n. 1293 del 16 novembre 2016.

Le Linee e la relazione AIR sul sito dell'ANAC.

Anac: più trasparenza per titolari di incarichi politici

L'Autorità Nazionale Anticorruzione ha posto in consultazione pubblica lo schema di Linee guida recante indicazioni sull'applicazione dell'art. 14 del d.lgs. sugli “Obblighi di pubblicazione concernenti i titolari di incarichi politici, di amministrazione, di direzione o di governo e i titolari di incarichi dirigenziali”.

Tale norma ha visto l'introduzione di rilevanti modifiche in seguito all'entrata in vigore del dlgs 97/2013, art. 13, con una serie di novità relative anche ai soggetti interessati: gli obblighi di trasparenza riguardano, infatti, non solo i titolari di incarichi politici, di amministrazione, di direzione o di governo ma anche i titolari di incarichi dirigenziali nelle amministrazioni pubbliche.

L'Autorità ha reso disponibili le Linee Guida insieme a modelli di dichiarazione per agevolare le amministrazioni a rendere uniformi le modalità di pubblicazione dei dati previsti dalla norma.

Le osservazioni potranno essere presentate, compilando l'apposito modulo al sito internet dell'Autorità (http://www.anticorruzione.it/portal/public/classic/AttivitaAutorita/ConsultazioniOnLine/_consultazioni?id=1cc4e5c70a77804269ca3e690ddb3a58), entro le ore 24 del 12 gennaio 2017.

Leggi la bozza delle linee guida.

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Fondo di solidarietà 2016: conguaglio per la copertura dei tagli Imu/Tasi

La Direzione Centrale della Finanza locale del Viminale ha reso pubblico l'elenco delle somme e dei beneficiari per il conguaglio delle somme spettanti ai Comuni per i minori gettiti derivanti dalle agevolazioni Imu e Tasi previste per il 2016 dalla Legge di stabilità 208/2015.

Si tratta dell'utilizzo dell' accantonamento, per l'importo di circa 43,9 milioni di euro, a favore di 6.357 Comuni delle regioni a statuto ordinario e delle regioni Sardegna e Siciliana, a seguito di verifiche dei gettiti Imu e Tasi.

Il calcolo e la ripartizione di questa ulteriore quota del Fondo di solidarietà comunale 2016 era stata già prevista dal decreto del ministero dell'Interno 27 settembre 2016, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 3 ottobre 2016 n. 231 che aveva disposto una prima integrazione delle somme spettanti, in particolare per ciò che riguarda il ristoro dell'esenzione Tasi sull'abitazione principale, per un importo complessivo di oltre 30 milioni.

Scarica l'elenco dettagliato degli importi a saldo relativi ai singoli enti per il 2016 a titolo di Fondo di solidarietà comunale.

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Edilizia, adeguamento Regioni e Comuni entro 7 mesi

A partire dall'11 dicembre entrerà in vigore il Testo unico edilizia a cui le Regioni e i Comuni dovranno adeguarsi entro il 30 giugno 2017: «le norme del decreto entrano in vigore subito, l'11 dicembre, le Regioni e gli enti locali hanno l'obbligo di recepirle e adattarle alle loro normative, ma intanto sono subito vincolanti» spiegano a Palazzo Chigi.

Quando si presenta un progetto in Comune si applicano le leggi regionali, il regolamento edilizio comunale, le norme tecniche di attuazione del Prg.

Ma cosa cambierà se dovesse passare la riforma costituzionale? In quel caso il compito di fissare le norme «generali e comuni» in materia di governo del territorio verrà affidato alla competenza esclusiva statale? Molto probabilmente non nell'immediato, ma nel medio periodo il governo avrà più poteri nell'imporre come vincolanti le norme dello Scia2.

 

Fabbisogni standard, nuovo questionario per i Comuni entro il 21 gennaio

Entro il 21 gennaio 2017 i Comuni, le Unioni di Comuni e le Comunità montane dovranno inviare il nuovo questionario sui fabbisogni standard relativi al 2015.

Sul portale www.opencivitas.it è disponibile il nuovo FC20U come disposto dal Dm Economia e Finanze 11 novembre 2016 che ha fissato il termine ultimo di trasmissione al 60° giorno dalla data di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale avvenuta il 22 novembre 2016.

Il progetto fabbisogni standard è stato istituito con il Dlgs 216/2010 con l'obiettivo di rappresentare le reali necessità finanziarie di un ente locale in base alle sue caratteristiche territoriali e agli aspetti socio-demografici della pooplazione residente.

Con il nuovo questionario verranno, dunque, aggiornate e acquisite le informazioni rilevanti ai fini della determinazione dei fabbisogni standard degli enti locali delle regioni a statuto ordinario relativamente alle funzioni fondamentali definite nel Dlgs 216/2010. Il questionario contiene due moduli da restituire compilati con i dati richiesti e sottoscritti dal legale rappresentante e dal responsabile economico finanziario.

Come stabilito dalla lettera c) del comma 1 dell'articolo 5 del Dlgs 216/2010, in caso di mancato rispetto del termine d'invio, l'ente è sanzionato con il blocco, sino all'adempimento dell'obbligo di trasmissione dei questionari, dei trasferimenti a qualunque titolo erogati e la pubblicazione sul sito del ministero dell'Interno dell'ente inadempiente. La sanzione si applica secondo la procedura stabilita dall'accordo sancito dalla Conferenza stato-città e autonomie locali nella seduta del 16 dicembre 2014, come integrata a seguito dell'accordo sancito dalla Conferenza Stato-città e autonomie locali nella seduta del 27 settembre 2016.

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