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Il punto tecnico

Corte dei Conti: due le finestre per i rendiconti Enti locali

I Comuni, le province e le città metropolitane con più di 20 mila abitanti dovranno presentare nei giorni compresi tra il 1° giugno e il 30 giugno tramite il Sirtel i rendiconti 2015, mentre i Comuni che hanno fino a 19.999 abitanti dovranno provvedere alle comunicazioni entro il 15 luglio.

La sezione Autonomie della Corte dei Conti ha reso pubbliche, mediante la deliberazione n. 12 del 29 aprile, per gli enti locali le modalità e i termini che questi dovranno seguire per la trasmissione dei dati del rendiconto dell'esercizio 2015.

È chiarito, inoltre, che non devono essere inviati i quadri riassuntivi della gestione finanziaria e della gestione di competenza, inoltre possono non essere inviati i quadri relativi al conto economico, al conto del patrimonio e al prospetto di conciliazione.

Seguendo il Dlgs 118/2011, gli enti dovranno inviare l'allegato a) Prospetto dimostrativo del Risultato di amministrazione e il Quadro generale riassuntivo (allegato10), seguendo le modalità che saranno indicate sul sito www.corteconti.it.

Appalti e concessioni, novità su semplificazione, qualità e trasparenza

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale (Serie Generale n.91, il 19 aprile 2016) il Decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50 per l'attuazione delle direttive 23/2014 Ue, 24/2014 Ue e 25/2014 in tema di concessioni, appalti nei settori ordinari e settori speciali.

Punti chiavi del decreto sono semplificazione, qualità e trasparenza.

In tema di semplificazione, la novità riguarda il passaggio dai 600 articoli e il regolamento generale del vecchio sistema ai 217 del nuovo codice, che non avrà più regolamento generale ed è indirizzato su linee di indirizzo generale Anac.

Una maggiore qualità relativamente al progetto esecutivo posto a base di gara, della stazione appaltante e degli operatori economici. Quindi una maggiore qualità delle gare con la prevalenza dell'offerta economicamente più vantaggiosa rispetto all'offerta al massimo ribasso.

Sulla trasparenza, è previsto il graduale passaggio a procedure interamente gestite in maniera digitale con conseguente riduzione degli oneri amministrativi. A tal fine saranno bandite gare elettroniche e le banche dati verranno razionalizzate: rimarranno in vita la banca dati ANAC per l'esercizio dei poteri di vigilanza e controllo e quella presso il MIT sui requisiti generali di qualificazione degli operatori economici.

La pianificazione triennale prevede un Piano generale dei trasporti e della logistica, un Documento Pluriennale di Programmazione.

L'ANAC assumerà un ruolo centrale nella promozione dell'efficienza, nel sostegno allo sviluppo delle migliori pratiche, facilitazione allo scambio di informazioni tra stazioni appaltanti, vigilanza nei settori degli appalti pubblici e dei contratti di concessione che comprendono anche poteri di controllo, raccomandazione, intervento cautelare, di deterrenza e sanzionatorio. L'Autorità si occuperà anche di adottare tutti gli atti di indirizzo quali linee guida, bandi-tipo, contratti-tipo e altri strumenti di regolazione flessibile.

Nuovo Codice appalti, bandi revocabili in caso di massimo ribasso

L'articolo 216 del nuovo Codice degli appalti contiene una complessa normativa diretta a regolamentare il passaggio tra il vecchio e il nuovo regolamento, lasciando, tuttavia, validi alcune parti del vecchio regolamento in attesa dell'emanazione delle linee guida dell'Anac e di una serie di provvedimenti attuativi. Ragion per cui non sempre vi è chiarezza negli enti appaltanti, che devono provvedere ad un'attività di ricostruzione sistematica anche piuttosto complessa, e negli operatori.

Ad oggi, solo le procedure i cui bandi sono stati pubblicati prima dell'entrata in vigore del nuovo Codice possono continuare a svolgersi con le vecchie regole, mentre tutte quelle legate a bandi pubblicati dopo tale data devono rispettare le nuove regole.

Pertanto, i bandi pubblicati dal 19 aprile in poi, che contengano previsioni in contrasto con le norme introdotte dal decreto legislativo 50/2010 devono essere revocati e vanno pubblicati solo dopo averli resi aderenti alle nuove norme. Non è più ammessa dal decreto legislativo 50/2016 la tipologia di appalto integrato di progettazione ed esecuzione da affidare sulla base di un progetto preliminare o definitivo. Pertanto, se un bando pubblicato dopo il 18 aprile prevede l'affidamento di un appalto integrato, l'ente appaltante lo deve revocare.

Relativamente ai criteri di aggiudicazione, poi, il criterio del prezzo più basso (oggi definito il minor prezzo) è utilizzabile solo per i lavori fino a un milione di euro e per le forniture e i servizi sottosoglia o con caratteristiche standardizzate.

Per quel che riguarda il subappalto, poi, le nuove norme prevedono che il ricorso al subappalto debba essere espressamente consentito nel bando di gara

Rimborsi tributi comunali entro settembre, le istruzioni

Sono state rese note con la circolare 1/DF le istruzioni relative ai rimborsi dei tributi comunali, sulla base del decreto interministeriale approvato il 24 febbraio 2016. Nello specifico, il decreto disciplina prioritariamente i rimborsi relativi all'Imu, alla maggiorazione Tares e alle imposte immobiliari delle province di Bolzano e Trento. Viene stabilita, pertanto, la data entro la quale i contribuenti riceveranno i rimborsi dell'Imu 2012 e degli anni seguenti.

I Comuni dovranno procedere al caricamento dei provvedimenti di rimborso già perfezionati su un'applicazione che sarà resa disponibile sul portale del federalismo entro il 28 aprile.

Entro i successivi 60 giorni avverrà il caricamento, quindi entro il 27 giugno 2016, e lo Stato dovrà provvedere al rimborso degli importi dovuti entro i 90 giorni successivi. Pertanto, i contribuenti riceveranno i rimborsi entro il 25 settembre 2016 mediante accredito sul conto o su codice Iban fornito dagli stessi.

La circolare precisa che la disposizione ha portata generale ed è valida per tutti i contributi locali, purché sia specificato che la normativa si riferisce ai versamenti erronei effettuati direttamente dal contribuente e non all'errata digitazione del codice catastale nell'F24 da parte dell'operatore bancario o postale.

Qualora il contribuente abbia effettuato un versamento complessivo corretto, ma abbia versato allo Stato una quota di competenza comunale occorre presentare una semplice comunicazione.

Pa e liquidazioni online

La liquidazione delle pensioni da cartacea diventa telematica. È quanto stabilito con la circolare 110/2015, con la quale la gestione dipendenti pubblici dell'Inps aveva dato avvio alla sperimentazione per la liquidazione delle pensioni con la nuova procedura Sin2, andando oltre il vecchio modello PA04, ovvero la certificazione dello stato di servizio con relative retribuzioni.

Tuttavia, con la recente circolare 54/2016 l'Inps, a seguito della sperimentazione estende a tutte le sedi la liquidazione delle pensioni mediante il canale informatico, escluso i dipendenti statali. Inoltre è stato stabilito che non dovrà più essere trasmesso il modello PA04, che dal 1° maggio cesserà di esistere.

Legge si Stabilità e reverse charge per le consorziate Pa

La Legge di Stabilità 2016 ha introdotto la lettera a-quater) al comma 6 dell'art. 17 del Dpr 633/1972, al fine di mitigare per i fornitori degli enti pubblici gli effetti finanziari dello split payment. Per quel che riguarda la modalità di fatturazione per i servizi resi da imprese consorziate alla pubblica amministrazione, è previsto che il consorzio emetta fattura nei confronti del committente e i consorziati emettano fatture nei confronti del consorzio.

La decisione è legata al fatto che l'applicazione del reverse charge si estende anche alle prestazioni di servizi rese dalle consorziate ai consorzi di appartenenza che fatturano in regime split payment nei confronti della pubblica amministrazione. L'introduzione dello split payment (previsto dall'articolo 17-ter del Dpr 633/1972), secondo il parere di esperti del settore, comporta un effetto negativo in capo al consorzio derivante principalmente dalla difficoltà finanziaria di trasferire ai consorziati importi superiori a quelli incassati dall'amministrazione. Quest'ultima paga al consorzio solo l'ammontare imponibile, ma l'introduzione di questa nuova fattispecie andrà a spostare sulle consorziate l'eventuale onere di richiedere il rimborso dell'Iva pagata sugli acquisti.

Il consorziato dovrà fatturare l'operazione senza addebitare l'imposta mentre il consorzio dovrà provvedere a integrare il documento ricevuto applicando l'Iva e a registrare il documento sia nel registro delle fatture emesse sia in quello degli affitti.

Patto di stabilità 2015, via libera al decreto sulla certificazione

Una novità importante per i revisori è stata introdotta dal decreto dell'Economia sulla certificazione del Patto di stabilità 2015, che Province, Città metropolitane e Comuni con più di mille abitanti dovranno inviare alla Ragioneria generale entro il 31 marzo mediante il sistema telematico dedicato ai vincoli di finanza pubblica degli enti locali.

La novità è stata introdotta in conferenza Stato città e rispetto agli anni scorsi riguarda i revisori, designati dalla manovra 2016 come commissari ad acta negli enti che al 30 maggio (un mese dopo la scadenza per i rendiconti) non avranno ancora inviato la certificazione.

Ci sarà una scadenza di trenta giorni per rimediare, "a pena di decadenza": la pena va, quindi, al revisore. Le scadenze da segnare nell'agenda sono, oltre al 31 marzo per la certificazione, i controlli sui preventivi 2016 e rendiconti 2015  al 30 aprile, anche al 21 marzo per l'invio alla Corte dei conti i questionari sui preventivi dell'anno scorso. 


Nuovo codice appalti, entro il 6/4 il parere delle camere

Si esprimerà entro il 6 aprile il Parlamento relativamente al nuovo codice appalti. Il testo "bollinato" dello schema di decreto legislativo è stato trasmesso alle commissioni parlamentari e andrebbe a riformare l'attuale codice dei contratti pubblici (dlgs 163/2006).

Le componenti delle commissioni parlamentari dei lavori pubblici e trasporti del Senato e la commissione ambiente, territorio e lavori pubblici della Camera dovranno esprimersi con un parere. Il Consiglio di Stato e la Conferenza unificata dovranno pronunciarsi entro 20 giorni dalla trasmissione dello schema approvato dal consiglio dei ministri.

Tuttavia, il termine ultimo imposto dall'Ue per il parere sul testo da parte del parlamento è al 18 aprile, data entro la quale dovrebbero essere recepite le tre direttive europee.

Fisco, da luglio le fatture digitali

Sarà disponibile da luglio il software che permetterà ai privati di creare, conservare e trasmettere al Fisco le fatture elettroniche, beneficiando di una forte riduzione degli adempimenti.

Per l'anno 2016, oltre alla fatturazione elettronica tra i privati, è atteso un nuovo passo avanti della dichiarazione dei redditi precompilata. I contribuenti potranno visualizzare la dichiarazione con i dati già inseriti e accettarla, modificarla e inviarla a partire dal 2 maggio.

Tra le quote che potranno essere inserite nella compilata 2016 rientrano una consistente quota di spese sanitarie, le spese universitarie, quelle funebri, quelle per i contributi alla previdenza complementare e le spese per la ristrutturazione e la riqualificazione energetica degli edifici.

Per ulteriori modifiche ci so potrà rivolgere al Caf, che poi ne renderà conto all'amministrazione.

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