Wednesday, Apr 24th

Last update08:25:50 AM GMT

Sei qui: Area Legislativa Delibere

Il punto tecnico

Padoan, con le riforme Italia diversa

Il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan fa il punto sulla politica economica del governo, tenendo a precisare che il taglio delle tasse è in atto con la riduzione del carico fiscale sui redditi più bassi e con il taglio dell'Irap. Dunque: «nessun rallentamento, con le riforme avremo un Italia diversa» ha dichiarato Padoan alla Stampa estera. 

Il ministro ha fatto sapere che la riduzione della pressione fiscale sarà accompagnata dal capitolo pensioni, mentre, relativamente al futuro dell'Eurozona, l'Unione europea è chiamata a fare un passo avanti per assicurare crescita oltre alla stabilità.

Nella giornata di ieri il ministro è stato udito alla Camera sulla riforma della legge di bilancio: legge che dal prossimo anno prenderà il posto dell'attuale legge di Stabilità. Secondo il parere del ministro, con la nuova legge sarà possibile superare la logica incrementale del "tendenziale" e affrontare la programmazione tenendo conto della possibilità di considerare la spesa pubblica nel suo insieme.

Spid: entro dicembre il sistema pubblico di identità digitale unica

Entro dicembre 2015 verranno rilasciate le prime identità digitali, che permetteranno a cittadini e imprese di accedere ai servizi in rete offerti dalla pubblica amministrazione e dai privati.

Per l'avvio dello Spid (Sistema pubblico per la gestione dell'identità digitale), l'Agenzia per l'Italia digitale (Agid) ha emanato quattro regolamenti tecnici.

Tra le prime pubbliche amministrazioni che permetteranno l'accesso ai propri servizi tramite Spid, rientrano l'agenzia delle Entrate, Inail, Inps, Regione Piemonte, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Liguria, Toscana e Marche. Con lo Spid si potrà accedere a qualunque servizio online con le medesime credenziali di autenticazione universalmente accettato. L'attuale sistema, invece, prevede per ogni servizio la richiesta di credenziali specifiche per singolo ente. Una volta autenticatosi presso uno dei gestori di identità digitali, il cittadino potrà utilizzare tale autenticazione con qualunque erogatore di servizi online, pubblico e privato, sia italiano che della Ue.

Il sistema Spid è basato su tre livelli di sicurezza: il primo permette l'autenticazione del titolare mediante Id e password scelti dallo stesso utente; il secondo permette l'autenticazione con password e generazione di una Otp, one time password inviata al titolare e, infine, il terzo livello permette l'autenticazione tramite utilizzo di una password e una smart card.

Confcommercio: possibile risparmiare 23 miliardi sulla spesa pubblica locale

Si potrebbero risparmiare 23 miliardi l'anno sulla spesa pubblica locale, senza ridurre i servizi ai cittadini, ma migliorando quelli delle regioni che offrono i livelli peggiori.

È il risultato di uno studio di Confcommercio, presentato dal direttore Mariano Bella, secondo il quale la spesa pubblica locale di 176,4 miliardi potrebbe essere ridotta a 102, garantendo, per di più, gli stessi servizi a prezzi migliori.

«Le imposte - ha dichiarato Bella - sono tutte nemiche della crescita. Quindi - ha aggiunto - bisogna ridurre la spesa fiscale e per ridurre la spesa fiscale bisogna ridurre la spesa pubblica». Nello studio condotto da Confcommercio regione per regione, la Puglia presenta la minore spesa pro capite in assoluto, seguita dalla Lombardia, che nelle regioni a statuto speciale risultano essere più dispendiose delle altre: fino al 36% in più rispetto alle regioni a statuto ordinario. Tuttavia, un altro tema rilevante riguarda la dimensione delle regioni: nelle tre più piccole a statuto ordinario, Umbria, Molise e Basilicata, la spesa pro capite (pari a 3.137 euro) supera del 5,8% la media. a ricerca è stata presa come punto di riferimento per il calcolo degli sprechi perché presenta livelli di servizio superiori a tutte le altre regioni. Nella scala definita da Confcommercio la Lombardia viene uguagliata a 1 per gli standard dei servizi offerti e in fondo alla classifica c'è la Sicilia, con 0,30.

Sanità: stretta sulle prestazioni ambulatoriali

Si discutono al Senato gli emendamenti al decreto legge enti locali. Arrivano nuove sanzioni per le Regioni che non attuano la riforma delle Province e la traduzione normativa dell'accordo sui tagli da 2,35 miliardi alla sanità. Al momento non compaiono i correttivi sul blocco delle assunzioni e sulle sanzioni per chi ha sforato il Patto di stabilità. L'esame in commissione si dovrebbe completare a breve.

In previsione del Giubileo, per i pellegrini che giungeranno a Roma da Paesi con i quali l'Italia non ha alcun tipo di accordo in materia sanitaria, si prevede un «contributo volontario» da 50 euro per ricevere gratis l'assistenza in caso di urgenza: coloro che non verseranno i 50 euro dovranno pagare le tariffe previste dalle Regioni. Difficile resta l'intesa tra Governo e regioni sui tagli alla sanità, che comprende anche una stretta sulle prestazioni ambulatoriali. In sostanza, d'intesa con le Regioni dovrà essere adottato un decreto ministeriale entro trenta giorni dalla conversione in legge. tale decreto dovrà fissare i limiti alle prescrizioni di prestazioni specialistiche, per porre «a totale carico dell'assistito» quelle considerate «inappropriate».

Un altro ambito piuttosto complesso è quello della mancata attuazione della riforma Delrio, che sta rendendo difficile la vita di Province e Città metropolitane. A prendere di mira le Regioni in ritardo con l'approvazione delle leggi di riordino dei compiti è, invece, un emendamento firmato dal sottosegretario all'Economia Pier Paolo Baretta, con il quale si stabilisce che se non provvederanno entro il 30 ottobre, dovranno finanziare tutte le funzioni non fondamentali rimaste in capo alle province, con somme che verranno quantificate con decreto degli Affari regionali.    

Le abitazioni di lusso sfuggono al limite per i familiari a carico

Arriva dall’Agenzia delle Entrate la conferma del principio generale secondo il quale l’effetto sostitutivo dell’Imu rispetto all’Irpef incide anche sulla determinazione del reddito complessivo del familiare, che non deve superare i 2.840,51 di euro per essere considerato fiscalmente a carico.

In sostanza, se l’Imu è “giuridicamente dovuta”, il reddito relativo non è tassabile e non concorre ai fini del calcolo del limite per i familiari a carico. Il calcolo del limite di 2.840,51 euro del reddito complessivo di un familiare per capire se è a carico o meno, va effettuato senza calcolare i redditi dell’abitazione principale che è menzionata nelle categorie catastali A/1, A/8, A/9. In tali categorie rientrano, ad esempio, appartamenti di lusso, castelli e ville.

Tenendo conto che per l’abitazione principale e le relative pertinenze non è dovuta l’Imu, il relativo reddito fondiario va computato ai fini del calcolo del reddito complessivo del familiare, al fine di capire se lo stesso è a carico o meno. Secondo quanto stabilito dall’Agenzia delle Entrate con circolare 9 gennaio 2008, n.1/E, paragrafo 2, ai fini delle modalità di calcolo del reddito complessivo per essere considerati a carico il limite di reddito di 2.840,51 «deve essere riferito al reddito complessivo del familiare, considerando al lordo del reddito imputabile all’abitazione principale». C’è poi il caso degli “immobili” non locati e “situati in un comune diverso da quello in cui si trova l’abitazione principale”. Tali immobili, tra cui rientrano terreni o fabbricati di qualunque tipo, sono assoggettati a Imu, pertanto in coerenza con il principio generale, sì Imu, no Irpef e no reddito per il calcolo di famiglia.

Per quel che concerne, invece, gli “immobili a uso abitativo non locati, situati nello stesso Comune nel quale si trova l’immobile adibito ad abitazione principale”, l’Agenzia non ne ha trattato il caso, ma per questi, anche se si paga l’Imu, dal 1 gennaio 2013 il 50% del relativo reddito è imponibile a Irpef e addizionali. Perciò l’imponibile Irpef (solo il 50%) contribuisce a formare il reddito dei familiari per stabilire se supera o meno i 2.840,51 euro.

IEOPA. "I preposti alla gestione tecnica dovranno rilasciare dichiarazione ex art. 38 Dlgs 163/06?"

Dall'IEOPA, Istituto per l'osservazione e la promozione degli appalti, pareri tecnici per gli amministratori locali in tema di appalti pubblici. Parere n° 49: "Alla luce dell'adunanza plenaria n. 23 del 16 ottobre 2013, i preposti alla gestione tecnica dovranno rilasciare la dichiarazione ex art. 38 Dlgs 163/06?".

Allegati:
Scarica questo file (Parere 49.pdf)Parere 49.pdf[ ]100 Kb

Nota interpretativa dell'Anci sui proventi delle infrazioni stradali 2015

Si trasmette in allegato alle Associazioni in indirizzo, per necessaria ed utile conoscenza, la nota interpretativa ANCI sui proventi infrazioni stradali 2015, elaborata a seguito delle segnalazioni provenienti dal territorio circa richieste dirette ai Comuni e alle polizie locali da parte di enti, anche territoriali, di comunicare i dati riferiti alle sanzioni rilevate con dispositivi autovelox di cui all’articolo 142 del C.d.S. ed in applicazione a quanto contenuto nell’art. 4-ter commi 15 e 16 del D.L. 16/2012 convertito in Legge n. 44/2012.

Gli Stati Generali di una città

Pubblichiamo di seguito l'intervento del Dottor Pier Paolo Unserra, di Parsec Consortium, dal titolo "Gli Stati generali di una città".

Nuova contabilità, nuova cultura?

Pubblichiamo in allegato il nuovo intervento del Dottor Giorgio Lovili sul tema dell'armonizzazione dei servizi contabili, dal titolo "Nuova contabilità, nuova cultura?".

27 aprile 2015

Allegati:
Scarica questo file (lovili.doc)lovili.doc[ ]37 Kb

Pag 10 di 17