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Il punto tecnico

Sanità: stretta sulle prestazioni ambulatoriali

Si discutono al Senato gli emendamenti al decreto legge enti locali. Arrivano nuove sanzioni per le Regioni che non attuano la riforma delle Province e la traduzione normativa dell'accordo sui tagli da 2,35 miliardi alla sanità. Al momento non compaiono i correttivi sul blocco delle assunzioni e sulle sanzioni per chi ha sforato il Patto di stabilità. L'esame in commissione si dovrebbe completare a breve.

In previsione del Giubileo, per i pellegrini che giungeranno a Roma da Paesi con i quali l'Italia non ha alcun tipo di accordo in materia sanitaria, si prevede un «contributo volontario» da 50 euro per ricevere gratis l'assistenza in caso di urgenza: coloro che non verseranno i 50 euro dovranno pagare le tariffe previste dalle Regioni. Difficile resta l'intesa tra Governo e regioni sui tagli alla sanità, che comprende anche una stretta sulle prestazioni ambulatoriali. In sostanza, d'intesa con le Regioni dovrà essere adottato un decreto ministeriale entro trenta giorni dalla conversione in legge. tale decreto dovrà fissare i limiti alle prescrizioni di prestazioni specialistiche, per porre «a totale carico dell'assistito» quelle considerate «inappropriate».

Un altro ambito piuttosto complesso è quello della mancata attuazione della riforma Delrio, che sta rendendo difficile la vita di Province e Città metropolitane. A prendere di mira le Regioni in ritardo con l'approvazione delle leggi di riordino dei compiti è, invece, un emendamento firmato dal sottosegretario all'Economia Pier Paolo Baretta, con il quale si stabilisce che se non provvederanno entro il 30 ottobre, dovranno finanziare tutte le funzioni non fondamentali rimaste in capo alle province, con somme che verranno quantificate con decreto degli Affari regionali.    

Le abitazioni di lusso sfuggono al limite per i familiari a carico

Arriva dall’Agenzia delle Entrate la conferma del principio generale secondo il quale l’effetto sostitutivo dell’Imu rispetto all’Irpef incide anche sulla determinazione del reddito complessivo del familiare, che non deve superare i 2.840,51 di euro per essere considerato fiscalmente a carico.

In sostanza, se l’Imu è “giuridicamente dovuta”, il reddito relativo non è tassabile e non concorre ai fini del calcolo del limite per i familiari a carico. Il calcolo del limite di 2.840,51 euro del reddito complessivo di un familiare per capire se è a carico o meno, va effettuato senza calcolare i redditi dell’abitazione principale che è menzionata nelle categorie catastali A/1, A/8, A/9. In tali categorie rientrano, ad esempio, appartamenti di lusso, castelli e ville.

Tenendo conto che per l’abitazione principale e le relative pertinenze non è dovuta l’Imu, il relativo reddito fondiario va computato ai fini del calcolo del reddito complessivo del familiare, al fine di capire se lo stesso è a carico o meno. Secondo quanto stabilito dall’Agenzia delle Entrate con circolare 9 gennaio 2008, n.1/E, paragrafo 2, ai fini delle modalità di calcolo del reddito complessivo per essere considerati a carico il limite di reddito di 2.840,51 «deve essere riferito al reddito complessivo del familiare, considerando al lordo del reddito imputabile all’abitazione principale». C’è poi il caso degli “immobili” non locati e “situati in un comune diverso da quello in cui si trova l’abitazione principale”. Tali immobili, tra cui rientrano terreni o fabbricati di qualunque tipo, sono assoggettati a Imu, pertanto in coerenza con il principio generale, sì Imu, no Irpef e no reddito per il calcolo di famiglia.

Per quel che concerne, invece, gli “immobili a uso abitativo non locati, situati nello stesso Comune nel quale si trova l’immobile adibito ad abitazione principale”, l’Agenzia non ne ha trattato il caso, ma per questi, anche se si paga l’Imu, dal 1 gennaio 2013 il 50% del relativo reddito è imponibile a Irpef e addizionali. Perciò l’imponibile Irpef (solo il 50%) contribuisce a formare il reddito dei familiari per stabilire se supera o meno i 2.840,51 euro.

IEOPA. "I preposti alla gestione tecnica dovranno rilasciare dichiarazione ex art. 38 Dlgs 163/06?"

Dall'IEOPA, Istituto per l'osservazione e la promozione degli appalti, pareri tecnici per gli amministratori locali in tema di appalti pubblici. Parere n° 49: "Alla luce dell'adunanza plenaria n. 23 del 16 ottobre 2013, i preposti alla gestione tecnica dovranno rilasciare la dichiarazione ex art. 38 Dlgs 163/06?".

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Nota interpretativa dell'Anci sui proventi delle infrazioni stradali 2015

Si trasmette in allegato alle Associazioni in indirizzo, per necessaria ed utile conoscenza, la nota interpretativa ANCI sui proventi infrazioni stradali 2015, elaborata a seguito delle segnalazioni provenienti dal territorio circa richieste dirette ai Comuni e alle polizie locali da parte di enti, anche territoriali, di comunicare i dati riferiti alle sanzioni rilevate con dispositivi autovelox di cui all’articolo 142 del C.d.S. ed in applicazione a quanto contenuto nell’art. 4-ter commi 15 e 16 del D.L. 16/2012 convertito in Legge n. 44/2012.

Gli Stati Generali di una città

Pubblichiamo di seguito l'intervento del Dottor Pier Paolo Unserra, di Parsec Consortium, dal titolo "Gli Stati generali di una città".

Nuova contabilità, nuova cultura?

Pubblichiamo in allegato il nuovo intervento del Dottor Giorgio Lovili sul tema dell'armonizzazione dei servizi contabili, dal titolo "Nuova contabilità, nuova cultura?".

27 aprile 2015

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La gestione del servizio idrico integrato dopo il decreto “Sblocca Italia”

Una recente sentenza del TAR Lombardia fornisce una visione da approfondire circa le dinamiche e le procedure che devono essere seguite dalla PA nel momento in cui è chiamata a scegliere la forma di gestione con la quale sarà fornito un servizio pubblico.

L’associazionismo obbligatorio è fallito. Il rinvio di un anno non va sprecato

Pubblichiamo un nuovo intervento del Dottor Francesco Chiucchiurlotto, Vice Presidente Anci Lazio, dal titolo "L’associazionismo obbligatorio è fallito. Il rinvio di un anno non va sprecato".

IEOPA. Quali vincoli nell'offerta economicamente più vantaggiosa?

Dall'IEOPA, Istituto per l'osservazione e la promozione degli appalti, pareri tecnici per gli amministratori locali in tema di appalti pubblici. Parere n° 48: "Quali vincoli nell'offerta economicamente più vantaggiosa?". Per maggiori informazioni clicca qui: www.ieopa.it/website/

16 marzo 2015

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