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Coronavirus, la nuova ordinanza della Regione Lazio sui rifiuti urbani per contrastare il contagio

L'Amministrazione regionale ha emanato un'ordinanza sulla gestione dei rifiuti urbani in virtù dell'emergenza sanitaria da Covid-19. Il nuovo provvedimento prevede il blocco della raccolta differenziata per le utenze con persone in isolamento per rischio contagio e l'obbligo di protezione per tutti gli operatori del settore, oltre alle modalità di gestione dei rifiuti da parte dei Comuni e di lavorazione negli impianti di trattamento.

Gli enti locali potranno organizzare un circuito di raccolta separata dei rifiuti a rischio contaminazione, ma non ci saranno disagi perché sono già stati individuati gli impianti che tratteranno questi scarti in forma separata, seguendo un flusso di gestione autonomo e in piena sicurezza per la tutela di lavoratori e cittadini.

"Questa ordinanza si è resa necessaria per fare chiarezza sulla gestione dei rifiuti urbani durante il periodo di emergenza sanitaria con l'obiettivo di contrastare la diffusione del virus e assicurare la salute pubblica", dichiarano Daniele Leodori, vicepresidente della Regione Lazio, e Massimiliano Valeriani, assessore regionale al Ciclo dei Rifiuti.

Coronavirus, l'ordinanza che regola l'attività di volontariato nel Terzo settore

In che modo i volontari che operano nel Terzo Settore potranno continuare ad esercitare la propria attività e, al contempo, rispettare le disposizioni vigenti in materia di prevenzioni dei contagi da Covid-19, come stabiliti dal governo? Quali accortezze dovranno seguire e quali diritti vengono loro riconosciuti nella propria attività di volontariato?

Lo chiarisce la Regione Lazio con l'ordinanza emessa nella giornata di oggi che dispone le indicazioni sulle attività e mobilità dei volontari del Terzo Settore.

Allegati:
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Coronavirus: a Roma stop controlli a campione, blocchi per tutti

Verificare tutti i veicoli con specifici posti di blocco e non più solo con i normali controlli a campione effettuati fino ad oggi. E' la nuova disposizione per le pattuglie della Polizia Locale del Campidoglio che sara' operativa "a partire da questo fine settimana" e "fino a nuova diversa disposizione" contenuta in delle circolari dirette ai singoli gruppi territoriali. "I veicoli devono essere tutti accodati e sottoposti al controllo, la eventuale fila di vetture deve interrompersi solo in presenza di evidente situazione di pericolosità per la sicurezza della circolazione", si legge nel testo di una dei queste circolari. Al servizio vengono assegnate, per le giornate di sabato e domenica, pattuglie per turno con orario 7-13 e 14-20. L'obiettivo del provvedimento, specifica uno dei documenti, e' "di far capire a tutti che la Polizia Locale e nazionale sta eseguendo in concreto controlli mirati, senza ovviamente ingenerare paura ingiustificata o altro ma timore e rispetto per i controlli certamente si'".

Fonte AGI.

Coronavirus, la circolare del ministero che chiarisce le indicazioni sulla diagnosi di laboratorio

Con la circolare diramata dal Ministero della Salute, vengono fornite direttive sul 'rintraccio dei contatti in ambito di sorveglianza sanitaria e aggiornamento delle indicazioni relative alla diagnosi di laboratorio di casi di infezione da SARS-CoV-2'.

Il documento fornisce anche una serie di aggiornamenti delle indicazioni relative alla diagnosi di laboratorio e l'elenco dettagliato dei laboratori, regione per regione, che possono effettuare la diagnosi molecolare su campioni clinici respiratori secondo protocolli specifici di Real Time PCR per SARS-CoV-2 indicati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Coronavirus, spostamenti e controlli: i chiarimenti del Ministero dell'Interno

Nella circolare emessa nella giornata del 12 marzo, il Ministero dell'Interno chiarisce le disposizioni emanate dal DPCM dell'11 marzo 2020 arrivando, nello specifico, a chiarire tutti i punti del provvedimento. Dalla sospensione delle attività commerciali, alla chiusura dei mercati (escluse le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari), alla chiusura dei servizi di ristorazione, il Viminale fornisce anche ulteriori chiarimenti di precisazione sulle regole legate agli spostamenti all'interno di uno stesso comune e su tutto il territorio nazionale.

In allegato la circolare del Ministero dell'Interno.

Allegati:
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Coronavirus, la nuova ordinanza della Regione Lazio

La nuova ordinanza della Regione Lazio, datata 10 marzo, integra le disposizioni emanate nei giorni scorsi. Nello specifico, il provvedimento chiarisce alcuni punti contenuti nel Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri.

Tra questi, rientra l'estensione della chiusura di palestre, piscine e centri benessere anche ai centri estetici, centri tatuaggi e alle strutture termali. Per gli esercizi che svolgono attività di somministrazione di alimenti e bevande e tutti i soggetti che trasformano, producono, tengono in deposito o manipolano manipolano per poi vendere o somministrare prodotti alimentari, sono obbligati ad utilizzare mascherina e guanti.

Relativamente ai centri di riabilitazione per disabili, fino al 3 aprile 2020 è disposta la facoltà di differimento delle terapie su richiesta dell'interessato, del tutore o del legale rappresentante, senza che ciò comporti decadenza del diritto di prestazione.

Scarica l'ordinanza in allegato.

Allegati:
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Coronavirus, con il DPCM del 9 marzo l'Italia è 'Zona protetta'

Il Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, ha dichiarato "Zona protetta" l'intero territorio nazionale. La decisione è stata resa nota nella conferenza stampa che si è tenuta ier sera a Palazzo Chigi.

Le misure adottate nei giorni scorsi per la regione Lombardia e 14 province del nord Italia sono estese, quindi, a tutto il Paese. Gli spostamenti all'interno del Paese potranno avvenire solo per "comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità o motivi di salute".

Al fine di tutelare la salute di tutti, il Governo ha stabilito nel DPCM il divieto di ogni tipo assembramento, anche all'aperto, e la proroga della sospensione dell'attività didattica delle scuole e delle università fino al 3 aprile.

In allegato il DPCM siglato nella serata del 9 marzo e pubblicato in Gazzetta Ufficiale, pertanto in vigore da oggi, e il modulo di autocertificazione da compilare (ed esibire su richiesta degli operatori di polizia) nella necessità di dover effettuare spostamenti.

Coronavirus, la direttiva del Viminale ai prefetti per controllare le aree a contenimento forzato

Il Ministro dell'Interno, Luciana Lamorgese, ha adottato la direttiva ai Prefetti per l'attuazione dei controlli nelle "aree a contenimento rafforzato".

Da questo link è possibile scaricare il modulo per l'autodichiarazione degli spostamenti.

Nella diretta sono specificati i seguenti punti:

- La convocazione immediata, anche da remoto, dei Comitati provinciali per l’ordine e la sicurezza pubblica, per l’assunzione delle necessarie misure di coordinamento.

- Indicazioni specifiche per i controlli relativi alla limitazione degli spostamenti delle persone fisiche in entrata e in uscita e all’interno dei territori “a contenimento rafforzato”:

 

  • gli spostamenti potranno avvenire solo se motivati da esigenze lavorative o situazioni di necessità o per motivi di salute da attestare mediante autodichiarazione, che potrà essere resa anche seduta stante attraverso la compilazione di moduli forniti dalle forze di polizia. Un divieto assoluto, che non ammette eccezioni, è previsto per le persone sottoposte alla misura della quarantena o che sono risultate positive al virus.
  • I controlli sul rispetto delle limitazioni della mobilità avverranno lungo le linee di comunicazione e le grandi infrastrutture del sistema dei trasporti. Per quanto riguarda la rete autostradale e la viabilità principale, la polizia stradale procederà ad effettuare i controlli acquisendo le prescritte autodichiarazioni. Analoghi servizi saranno svolti lungo la viabilità ordinaria anche dall’Arma dei carabinieri e dalle polizie municipali.
  • Per quanto concerne il trasporto ferroviario, la Polizia ferroviaria curerà, con la collaborazione del personale delle ferrovie dello Stato, delle autorità sanitarie e della Protezione civile, la canalizzazione dei passeggeri in entrata e in uscita dalle stazioni al fine di consentire le verifiche speditive sullo stato di salute dei viaggiatori anche attraverso apparecchi “termoscan”. Inoltre saranno attuati controlli sui viaggiatori acquisendo le autodichiarazioni.
  • Negli aeroporti delle aree dei territori “a contenimento rafforzato”, i passeggeri in partenza saranno sottoposti al controllo, oltre che del possesso del titolo di viaggio, anche della prescritta autocertificazione. Analoghi controlli verranno effettuati nei voli in arrivo nelle predette aree. Restano esclusi i passeggeri in transito.
  • Per i voli Schengen ed extra Schengen in partenza, le autocertificazioni saranno richieste unicamente per i residenti o domiciliati nei territori soggetti a limitazioni. Nei voli Schengen ed extra Schengen in arrivo, i passeggeri dovranno motivare lo scopo del viaggio all’atto dell’ingresso.
  • Analoghi controlli verranno adottati a Venezia per i passeggeri delle navi di crociera che non potranno sbarcare per visitare la città ma potranno transitare unicamente per rientrare nei luoghi di residenza o nei paesi di provenienza.
- La veridicità dell’autodichiarazione potrà essere verificata anche con successivi controlli.

- La sanzione per chi viola le limitazioni agli spostamenti è quella indicata dal dpcm 8 marzo 2020 (articolo 650 del codice penale: inosservanza di un provvedimento di un’autorità), salvo che non si possa configurare un’ipotesi più grave.

 

A questo proposito, al fine di fornire al pubblico un’informazione non solo corretta ma quanto più esaustiva possibile, il personale operante provvederà anche a informare gli interessati sulle più gravi conseguenze sul piano penale di un comportamento, anche solo colposo, non conforme alle previsioni del dpcm che possono portare a configurare ipotesi di reato.


Regione Lazio, cosa pensano i rappresentanti degli enti locali del nuovo piano regionale dei rifiuti

La commissione Urbanistica, politiche abitative, rifiuti, del Consiglio regionale del Lazio presieduta da Marco Cacciatore (M5s), ha intrapreso, nei giorni scorsi, il ciclo di audizioni sul Piano rifiuti del Lazio, la proposta di deliberazione consiliare n. 40 del 10/12/2019 “Approvazione del Piano Regionale di gestione dei rifiuti della Regione Lazio, ai sensi dell’art. 7 comma 1 della L.R. n.27 del 1998 e s.m.d.”.

Dopo l’intervento dell’assessore regionale Massimiliano Valeriani, che ha riassunto brevemente la relazione già illustrata in commissione nella seduta del 3 febbraio scorso, sono intervenuti in audizione i rappresentanti degli enti locali e delle loro associazioni: Giuliano Pacetti, consigliere delegato all’ambiente per la Città metropolitana di Roma; Alessandra Sardellitti, consigliera provinciale di Frosinone; Antonio Nardone, funzionario della provincia di Latina; Maurizio Ramacogi, consigliere provinciale di Rieti; Valeria Allegro, delegata della sindaca di Roma Capitale ai rifiuti; Nicola Marini, presidente del Consiglio delle autonomie locali del Lazio; Silverio De Bonis, presidente di Anpci Lazio; Bruno Manzi, presidente di Ali Autonomie Lazio; Manuel Magliocchetti, consigliere di Anci Lazio. Sono intervenuti anche Marco Lupo, direttore generale di Arpa Lazio, e Flaminia Tosini, direttore regionale Politiche ambientali e ciclo dei rifiuti.

Nel corso dell'audizione è emerso un sostanziale consenso al Piano regionale dei rifiuti in discussione alla Pisana, con alcune considerazioni condivise da quasi tutti i rappresentanti dei territori: la carenza di impianti nel Lazio e la conseguente individuazione di nuovi (tutti d’accordo con l’assessore Valeriani affinché siano possibilmente pubblici); la previsione di incentivi e di risorse economiche in favore degli enti locali che si adoperino in tal senso; l’aumento della raccolta differenziata; l’autosufficienza degli ambiti territoriali in tema di chiusura del ciclo dei rifiuti; il riequilibrio tra i territori, onde evitare di fare pressione su quelli che in questi anni hanno già contribuito ampiamente alla soluzione del problema.

Con riferimento a quest’ultimo punto, Valeriani ha risposto negativamente a una domanda del vice presidente della commissione Fabrizio Ghera (FdI) che, citando il recente ordine del giorno votato in Consiglio regionale contro l’individuazione di una discarica in località Monte Carnevale a Roma da parte della sindaca, aveva chiesto se nel frattempo fosse pervenuta alla Regione una indicazione diversa. L’assessore ha anche ribadito che tale scelta spetta a Roma Capitale.

Presenti all’audizione, oltre a Cacciatore e a Ghera, i consiglieri: Enrico Panunzi, Enrico Maria Forte e Emiliano Minnucci (tutti del Pd); Paolo Ciani (Centro Solidale – DemoS); Gino De Paolis (Lista civica Zingaretti); Marietta Tidei (Gruppo Misto); Gaia Pernarella, Valentina Corrado e Silvia Blasi (tutte del M5s); Daniele Giannini e Laura Cartaginese (Lega); Giuseppe Simeone (FI)

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