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Comuni, più fondi per minori stranieri non accompagnati

Con il nuovo decreto del Ministero dell'Interno, siglato dal ministro lo scorso 25 luglio, si dà il via libera all'apertura di 20 nuovi centri di accoglienza per minori stranieri non accompagnati. Contestualmente, sarà previsto anche l'ampliamento della capacità di altri 13 progetti per 728 nuovi posti per i minori.

Lo stresso decreto autorizza, inoltre, l'aumento o la diminuzione della capacità dei posti per altri progetti di accoglienza per adulti già attivi, con relativa rimodulazione dell'entità del finanziamento. Non vengono ammessi al finanziamento i progetti presentati da nuovi enti locali interessati a entrare nella rete Siproimi per l'accoglienza degli adulti. Sono stati ammessi, inoltre, alcuni progetti con riserva, mentre sono stati rideterminati i contributi da corrispondere ad alcuni enti.


Prevenzione incendi, in GU il decreto che modifica la regola per campeggi e villaggi turistici

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 162 del 12 luglio 2019 il decreto 2 luglio 2019 del Ministero dell'Interno che apporta "Modifiche al decreto 28 febbraio 2014 in materia di regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, la costruzione e l’esercizio delle strutture turistico-ricettive in aria aperta (campeggi, villaggi turistici, ecc.) con capacità ricettiva superiore a 400 persone”.

Dal 13 luglio 2019, giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, il decreto è entrato in vigore. Con questo provvedimento è approvato l’allegato 1 che modifica la regola tecnica.

L’allegato 1 sostituisce integralmente l’allegato al decreto del Ministro dell’interno del 28 febbraio 2014.

MODIFICHE AL DECRETO DEL MINISTRO DELL’INTERNO DEL 28 FEBBRAIO 2014. Ai fini dell’applicazione delle disposizioni previste all’articolo 6, comma 2, lettera a) del decreto del Ministro dell’interno del 28 febbraio 2014, il termine «B.4.4» è sostituito da «B.4.2».

Approvato il Ddl concretezza, novità nella Pa

Questa mattina il Senato ha approvato il Ddl Concretezza che introduce una serie di novità nella Pubblica amministrazione.

Con l'approvazione del provvedimento viene istituito, presso il Dipartimento della funzione pubblica, il 'Nucleo della Concretezza' per l'efficienza amministrativa. All'articolo 2 del provvedimento sono indicate le misure volte a contrastare l'assenteismo grazie all'introduzione del sistema di verifica biometrica e la videosorveglianza degli accessi per i dipendenti delle amministrazioni pubbliche, al fine di controllare l'osservanza degli orari di lavoro.

Per quanto riguarda l'articolo 3 del Ddl, introduce misure per favorire il ricambio generazionale nella Pa e accelerare le assunzioni mirate. Con l'articolo 4, invece, viene estesa la possibilità di mobilità tra le pubbliche amministrazioni anche a personale non dirigenziale. Nell'articolo 5 sono esplicitate le indicazioni utili in caso di problemi derivanti dalla risoluzione di alcune convenzioni di fornitura dei buoni pasto ai dipendenti pubblici.

Enti locali, assunzioni personale e Quota 100

Nel piano di pensionamento del personale per il 2019 è possibile inserire le sostituzioni del personale che, nel corso dell'anno 2019, cessa dal servizio per pensionamento ordinario o per adesione a quota 100.  Questa e tante altre le novità in tema di personale degli Enti locali, come da provvedimenti normativi, quali la conversione D.L. n. 4/2019; conversione D.L. n. 135/2018; DDL delega miglioramento PA.

È quanto emerge in seguito a importanti emendamenti approvati dal Governo per le assunzioni del personale. Il provvedimento è legato al pensionamento con "Quota 100", secondo gli art. 14-bis e 14-ter del decreto Legge.

Tra le novità, la possibilità per i Comuni di effettuare sostituzioni del personale che cessa dal servizio nel corso dell'anno stesso in cui si verificano le cessazioni e non nell'anno successivo, come previsto dalla normativa vigente. Altra novità è la possibilità di recuperare le facoltà di assunzione che non sono state utilizzate nei cinque anni precedenti.




Consiglio dei ministri, tra i 10 disegni legge delega approvati anche semplificazione e contratti pubblici

Sono stati approvati dal Consiglio dei Ministri (n. 48 del 28 febbraio 2019), su proposta del presidente del Consiglio Giuseppe Conte, dieci disegni di legge delega al Governo per le semplificazioni, le codificazioni di settore, i riassetti normativi.

Una parte di questi testi approvati sono collegati alla legge di bilancio 2019 e superano il disegno di legge in materia di semplificazione approvato in via preliminare dal Consiglio dei ministri lo scorso 12 dicembre.

I 10 disegni di legge delega riguardano materie come la semplificazione, la codificazione, i contratti pubblici, il codice civile, l'agricoltura, turismo, disabilità , lavoro, istruzione, università, ordinamento militare, beni culturali e del paesaggio e attendono, ora, l'approvazione del Parlamento.

In tema di politiche di semplificazione, il Governo dovrà adottare entro un anno dall'entrata in vigore della legge, un decreto legislativo per istituire una Commissione permanente presso la Presidenza del Consiglio. Commissione che dovrà occuparsi di assicurare l'attuazione di misure di semplificazione, seguendo alcuni principi base.

Per quel che riguarda i contratti pubblici, il ddl parla dell'adozione di un nuovo codice dei contratti pubblici. E poi "efficienza, tempestività delle procedure di programmazione, di affidamento, di gestione e di esecuzione degli appalti pubblici e dei contratti di concessione". Il fine è rendere certi i tempi di realizzazione delle opere pubbliche, ma anche "promuovere la discrezionalità e la responsabilità delle stazioni appaltanti, anche nell’ottica di assicurare maggiore flessibilità nell’utilizzo delle procedure di scelta del contraente, fornendo alle medesime stazioni appaltanti misure e strumenti di supporto attraverso il potenziamento dell’attività di vigilanza collaborativa e consultiva delle competenti autorità amministrative indipendenti nonché delle altre amministrazioni pubbliche. E non mancano provvedimenti come "rafforzare la certezza e la prevedibilità delle decisioni delle stazioni appaltanti nell’applicazione della disciplina attraverso atti interpretativi dell’Autorità nazionale anticorruzione (ANAC) di natura non regolamentare e non vincolante, volti a chiarire la portata e le ricadute organizzative degli adempimenti stabiliti dai decreti di cui al comma 1" e rafforzare la vigilanza collaborativa e l’attività consultiva su istanza delle singole stazioni appaltanti o degli operatori economici".

Porti, avviato dalla Regione l'iter per la 'zona logistica semplificata'

Questa mattina, con l'approvazione della delibera proposta dall'assessore ai Lavori Pubblici, Tutela del Territorio e Mobilità, Mauro Alessandri, di concerto con l’assessore allo Sviluppo Economico, Commercio e Artigianato, Gian Paolo Manzella, la giunta regionale ha avviato l’iter di presentazione di una proposta di ZLS, corredata dal relativo Piano di Sviluppo Strategico, a valere sulle aree portuali di Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta, da far pervenire al presidente del Consiglio dei Ministri. “L'obiettivo del provvedimento è quello di creare le migliori condizioni per attrarre nuovi investimenti e contribuire alla competitività, alla crescita economica e all'incremento dei livelli occupazionali nell'intero sistema dei porti commerciali della Regione Lazio. Le ZLS puntano infatti sulla semplificazione amministrativa in favore delle imprese come misura chiave per favorire lo sviluppo economico: tempi ridotti e certi per ottenere autorizzazioni e nulla osta, esenzioni e agevolazioni fiscali, oltre che doganali. Insomma delle vere e proprie ‘zone a burocrazia zero’”, spiega il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.

A tal fine verrà costituito un gruppo di lavoro, composto da esperti di diversificata e comprovata esperienza e formazione in ambito di programmazione territoriale, diritto amministrativo e diritto della navigazione, che sarà incaricato di definire gli atti propedeutici alla presentazione della Zona Logistica Semplificata e del Piano di Sviluppo Strategico. Tale gruppo di lavoro dovrà comprendere, tra gli altri, rappresentanti dell'Autorità di Sistema Portuale del Mare Tirreno Centro Settentrionale, delle direzioni regionali competenti e dovrà operare in collaborazione con i Comuni territorialmente interessati. La redazione del Piano di Sviluppo Strategico e la selezione delle aree da destinare alla ZLS dovranno avvenire in attuazione di specifici principi operativi: dovrà essere garantito lo sviluppo e l'integrazione, anche infrastrutturale, dei corridoi trasversali tirreno-adriatici come la Orte-Civitavecchia, in grado di mettere la Regione al centro dei flussi mediterranei; dovranno essere individuate le aree retroportuali interessate in virtù del nesso economico funzionale con il sistema portuale, con le reti trasportistiche e con i nodi infrastrutturali della Regione Lazio. Inoltre, nella stesura del Piano di Sviluppo Strategico, sarà definita una forte azione di semplificazione amministrativa per facilitare i procedimenti di insediamento e quelli connessi alle attività delle imprese localizzate nell'ambito della ZLS.

"Il sistema portuale del Lazio - spiega l'assessore Alessandri - si trova nella situazione di dover migliorare la sua capacità attrattiva. Con l'istituzione della Zona Logistica Semplificata miriamo a favorire un aumento della competitività delle imprese, l'arrivo di nuovi investimenti, l'incremento delle esportazioni, la creazione di nuovi posti di lavoro e, più in generale, un rafforzamento dell'intero tessuto produttivo della Regione Lazio". “Siamo all'inizio di un percorso importante – ha aggiunto l’assessore Manzella – I porti sono infrastrutture sempre più strategiche per i territori. Ecco che la ZLS porterà due cose fondamentali: più semplicità per chi fa impresa e una visione strategica su come connettere traffici e sviluppo del territorio. È una grande occasione per la Regione e dobbiamo coglierla insieme a chi ha cuore impresa, lavoro, sviluppo e futuro di questa parte del mondo”.

 

Edifici scolastici, a Comuni e Province 7 miliardi per certificati antincendio e DVR

"Quasi 7 miliardi andranno, attraverso le Regioni, a Comuni e Province per certificare immediatamente gli edifici, come stabilito con un accordo in Conferenza Unificata". Ad annunciarlo oggi il ministro dell'Istruzione Marco Bussetti, il quale ha anche precisato: “Metà degli istituti scolastici non hanno documenti di valutazione dei rischi, altri mancano dei certificati antincendio”.

I termini dell'adeguamento alle norme antincendio di scuole, rifugi alpini, asili nido è fissata al 31 dicembre 2018, così che dal 1° gennaio 2019 tutte le scuole dovranno essere dotate del Certificato Prevenzione Incendi (che dal 2011 è diventato Segnalazione Certificata Inizio Attività – SCIA antincendio) e dovranno rispettare le disposizioni delle “Norme di prevenzione incendi per l’edilizia scolastica” (DM 26 agosto 1992) o, in alternativa, delle “Norme tecniche di prevenzione incendi per le attività scolastiche” (DM 7 agosto 2017).

Legge Semplificazione, Consiglio regionale accoglie emendamento registro Peba

«Ringraziamo il Consiglio per aver accolto, in sede di discussione della Proposta di Legge 55/2018 'Disposizioni per la Semplificazione e lo Sviluppo regionale, l'emendamento relativo alla costituzione del primo Registro regionale dei Piani di Eliminazione delle barriere architettoniche (Peba).

Il registro, che sarà tenuto presso l'Assessorato ai Lavori Pubblici, raccoglierà i Peba approvati dai Comuni e permetterà di attivare il monitoraggio dei cronoprogrammi degli interventi ivi contenuti».

Così in una nota la consigliera dem Marta Leonori e il consigliere di +Europa Alessandro Capriccioli. «I Peba, introdotti con l'articolo 32, comma 21 della legge n. 41 del 1986, e integrati con la legge 104 del 1992, che ne ha esteso l'ambito agli spazi urbani, - prosegue la nota - sono lo strumento individuato dalla nostra normativa per monitorare e superare le barriere architettoniche negli edifici e spazi pubblici. I Comuni sono ancora indietro nell'approvazione e nell'attivazione dei Peba e nell'eliminazione di quelle barriere architettoniche che non permettono a tanti cittadini la piena inclusione e fruibilità degli spazi urbani. È un bene che la Regione Lazio raccolga i Peba locali e promuova nell'immediato futuro per i Comuni virtuosi e sensibili al tema, anche grazie un efficace azione di supporto. L'approvazione dell'emendamento cade nello stesso giorno in cui il nuotatore Salvatore Cimmino effettua la quattordicesima tappa del giro del mondo a nuoto nella nostra regione: 53 km tra Ponza e Ventotene per sensibilizzare i primi cittadini ad adottare nei loro comuni i Peba»

Rifiuti, la Regione vara la tariffazione puntuale

La Giunta regionale ha approvato la delibera per l’applicazione della tariffazione puntuale dei rifiuti nei Comuni del Lazio entro il 2020: un provvedimento che punta ad incentivare la riduzione della produzione di rifiuti urbani e la crescita della raccolta differenziata attraverso un maggiore riciclo delle varie tipologie di scarti. Le linee guida per l’applicazione della tariffa puntuale, suddivisa in utenze domestiche e non domestiche, sono basate sul criterio della minimizzazione della produzione dei rifiuti e sul principio dell’equità. La Tarip, infatti, non sarà calcolata sulla base della superficie dell’abitazione e del numero dei componenti familiari, ma sarà definita, oltre ad una quota fissa, secondo la quantità dei rifiuti prodotti.

Nella deliberazione, inoltre, sono individuate le azioni che gli Enti locali dovranno adottare per introdurre la tariffazione puntuale entro il 2020 e per la corretta verifica della produzione di rifiuti. In particolare, i regolamenti comunali potranno essere aggiornati e prevedere una serie di misure volte a consentire una precisa “quantificazione” dei rifiuti prodotti dalle singole utenze con sistemi di identificazione, come l’utilizzo di contenitori dedicati (sacchi o bidoni) con codice a barra rimovibile; oppure dotati di trasponder o tessera magnetica che consentono la registrazione dei dati identificativi; o ancora contenitori con codice a barre serigrafato, che quantifichino i rifiuti conferiti mediante lettura laser.

“La Regione promuove un nuovo modello di gestione dei rifiuti con l’obiettivo di giungere a un piano tariffario basato su sconti e agevolazioni per gli utenti che produrranno meno scarti: vengono previsti anche sostegni economici per i Comuni, con specifici bandi per investimenti destinati all'acquisto di sistemi, strumenti e tecnologie utili a tracciare il ciclo dei rifiuti” dichiara il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.

“Verranno premiati i cittadini maggiormente virtuosi in grado di differenziare correttamente i rifiuti e di ridurre al minimo gli scarti non riciclabili, con ricadute positive sull’efficienza del servizio e sulla diminuzione dei costi da corrispondere al proprio Comune” aggiunge Massimiliano Valeriani, assessore regionale al Ciclo dei Rifiuti.

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