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Anac, lo schema di linee guida per gli affidamenti in house

L'ANAC ha pubblicato lo schema di Linee guida sugli affidamenti in house recanti «Indicazioni in materia di affidamenti in house di contratti aventi ad oggetto lavori, servizi o forniture disponibili sul mercato in regime di concorrenza ai sensi dell’articolo 192, comma 2, del decreto legislativo 18 aprile 2016 n. 50 e s.m.i.».

Leggi la richiesta parere al Consiglio di Stato del 14 settembre 2021.

Schema di Linee guida affidamenti in house.

Relazione A.I.R. Schema di Linee guida affidamenti in house.

Contributi pervenuti.

Via libera al CIS Sisma: stanziati 160 mln per 49 opere

È stato sottoscritto il Contratto Istituzionale di Sviluppo riservato ai territori colpiti dallo sciame sismico del 2016-2017.

Il ministro Mara Carfagna ha presieduto nella giornata di ier ad Accumoli il Tavolo istituzionale che ha dato ufficialmente il via libera al CIS 'Sisma', rispettando così l'impegno assunto il 28 aprile scorso, quando si tenne il primo incontro con i rappresentanti istituzionali locali. "Sono orgogliosa per la velocità con cui è stato affrontato e portato a termine l'impegno - ha dichiarato il ministro Carfagna nel corso del suo intervento - e sono orgogliosa per l'ottima collaborazione di tutti: il commissario Legnini, i presidenti di Regione, i sindaci e ogni ente coinvolto nell'elaborazione delle proposte".

Il Contratto comprende un primo elenco di 49 progetti, la cui realizzazione potrà partire immediatamente grazie al finanziamento di 160 milioni di euro previsto dalla legge di Bilancio 2021. Di questi, 100 milioni provengono dal Fondo per lo Sviluppo e la Coesione e gli ulteriori 60 milioni dalle risorse a disposizione del Commissario straordinario per la ricostruzione. In coerenza con l'obiettivo di accompagnare la ricostruzione delle aree del Cratere sismico con progetti di sviluppo, sono state individuate cinque aree di intervento, di seguito elencate insieme ad alcuni esempi di opere selezionate.

Ambiente e risorse naturali: digitalizzazione della rete idrica in provincia di Ascoli Piceno. Cultura e turismo: valorizzazione dell'area archeologica di Teramo, Sistema integrato per lo sviluppo dell'entroterra maceratese, "Marche outdoor", progetto "Terre Mutate", Campus Borgo Lanciano, molteplici percorsi ciclabili e pedonabili, ecc. Trasporti e mobilità: piano d'azione e mobilità sostenibile per Castelluccio di Norcia, ricostruzione del collegamento funiviario nel comprensorio dei Monti Gemelli, svincolo A24 di Montorio al Vomano, ecc. Riqualificazione urbana: infrastrutture per il Piano per gli Insediamenti Produttivi ad Accumoli, interventi per la valorizzazione di diversi centri storici, ecc.

Infrastrutture sociali: Biodistretto di Terra Viva ad Amatrice, nuovo polo agroalimentare per le eccellenze della Valle dell'Aso, case di riposo, centri termali, impianti sportivi, ecc. >> Leggi l'elenco completo dei primi 49 progetti finanziati e i relativi importi Si tratta solo di un inizio. Tra le proposte presentate dalle Regioni interessate (Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria) ne sono state infatti individuate dagli enti che partecipano al CIS, sotto il coordinamento dell'Agenzia per la Coesione territoriale e di Invitalia (in quanto soggetto attuatore), altre 84 che meritano attenzione.

Il governo è ora al lavoro per individuare i fondi necessari a realizzare anche questi progetti, che sono già stati inseriti nel Contratto. Dopo la sottoscrizione, si passa ora alla fase operativa, che - grazie alle norme contenute nel decreto-legge "Governance e Semplificazioni" e valide per tutti i CIS - potrà contare sulle stesse procedure spedite già previste per le opere inserite nel PNRR. "Sono fiduciosa che questi interventi verranno realizzati nel più breve tempo possibile - ha affermato Carfagna - così che i cittadini possano finalmente trovare un po' di fiducia e di ottimismo. Adesso la priorità è procedere spediti con la ricostruzione e affiancare a questa il rilancio economico e il recupero sociale di questi territori martoriati. Lo Stato c'è e scommette sulla voglia di restare, di ritornare e di ricostruire questi luoghi".

Fonte: Ministero per il Sud e la Coesione Territoriale

Agricoltura, il Cdr: dare supporto agli enti locali per l'impiego dei fondi Ue in agricoltura

“Riteniamo che debba essere previsto un supporto tecnico sufficiente affinché gli enti locali e regionali, che hanno meno poteri in termini di programmazione e spesa dei fondi Ue, possano avere una maggiore capacità di attuare e monitorare il Next Generation Eu”. Così lo spagnolo Juanma Moreno Bonilla (Ppe), presidente dell’Andalusia e relatore del Comitato delle Regioni sulla nuova strategia Ue per le aree rurali, che ha partecipato al consiglio informale dei ministri dell’agricoltura e della pesca in corso in Slovenia. Moreno Bonilla ha chiesto di stabilire un quadro per l’azione sulle aree rurali nel contesto del semestre europeo ed esortato la Commissione europea e gli Stati membri a garantire un maggiore coinvolgimento delle regioni per stimolare la ripresa economica.

“Stati membri e governi regionali devono essere incoraggiati ad attuare l’approccio di verifica rurale per le loro strategie e i loro investimenti nell’attuale periodo di programmazione 2021-2027 per la Politica agricola comune, per i fondi di coesione e per i piani di ripresa e resilienza”, ha aggiunto il presidente dell’Andalusia.

Fonte: Comitato delle Regioni

Anac, online i moduli semplificati per i piani triennali di prevenzione della corruzione

Sul sito dell'Anac è stata pubblicata la piattaforma di acquisizione dei dati per i Piani triennali di Prevenzione della Corruzione 2021-23.

I Responsabili per la Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza (RPCT) possono accedere al link Piattaforma di acquisizione dei Piani Triennali di Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza per inserire tutti i dati.

I dati vengono acquisiti tramite la compilazione dei moduli predisposti dall’Autorità. Per questo, non è richiesto il caricamento sulla piattaforma PTPCT, l’invio o la comunicazione ad ANAC di alcun documento predisposto dalle amministrazioni/enti. Tuttavia, resta in vigore l’obbligo di pubblicazione dei Piani sul proprio sito istituzionale.

Sicurezza ponti e viadotti: una Commissione tecnica per le verifiche sulle strutture in cemento armato

Per migliorare la sicurezza di strade e autostrade attraverso un attento monitoraggio su ponti e viadotti, che in molti casi hanno più di cinquanta anni, il Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, Enrico Giovannini, ha istituito una Commissione di alto profilo tecnico che dovrà definire i criteri per le verifiche e gli interventi di manutenzione da effettuare sulle strutture dei ponti in calcestruzzo armato precompresso e ordinario.

L’istituzione della Commissione, con un decreto firmato dal Ministro Giovannini, nasce dalla considerazione che molte opere strutturali sul territorio italiano sono state realizzate parecchi anni fa, prima della normativa attualmente in vigore in materia di progettazione e esecuzione di opere, e che quindi è opportuno procedere ad un attento esame del loro stato di conservazione e dei possibili interventi di manutenzione.

“In Italia un numero significativo di ponti, viadotti e altre opere stradali è datato indietro nel tempo, è stato realizzato oltre 50 anni fa” ha spiegato il Ministro Giovannini illustrando gli obiettivi della Commissione. “Oggi è necessario procedere ad un aggiornamento dei criteri e delle modalità per eseguire i controlli e la manutenzione. Migliorare la sicurezza delle opere stradali anche in considerazione delle nuove tecniche di costruzione e di monitoraggio – ha aggiunto il Ministro - è una priorità del Mims, anche a fronte degli eventi atmosferici di grande portata che si stanno verificando sul pianeta e che sono il chiaro segnale di cambiamenti climatici in atto”.

La Commissione, presieduta dall’ingegner Massimo Sessa, presidente del Consiglio Superiore dei lavori pubblici e composta da professionalità tecniche di comprovata esperienza del settore delle costruzioni, è incarica di procedere ad un’ampia attività di valutazione tecnico-ingegneristica sulle modalità di esecuzione delle indagini che possono essere effettuate per valutare lo stato di conservazione di ponti e viadotti realizzati nel secolo scorso in cemento armato, sulle possibili modalità per interventi di manutenzione, sulle opportunità fornite dalla evoluzione dei materiali e delle tecniche di monitoraggio delle opere strutturali. La stessa Commissione dovrà elaborare i criteri per predisporre un piano straordinario volto a migliorare la resilienza delle infrastrutture viarie. Il piano servirà alla individuazione di moderne tecniche per il consolidamento delle opere d’arte esistenti o per la ricostruzione di infrastrutture viarie da realizzarsi con tecniche che tengano conto dei possibili eventi ambientali, idrogeologici, sismici e climatici. Entro tre mesi dal suo insediamento la Commissione fornirà al Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili una relazione sulle attività eseguite e le relative conclusioni.

Per visualizzare il decreto di nomina della Commissione tecnica per le verifiche clicca qui

 

FONTE: MIMS

Dl Semplificazioni, l'ok della Camera

La Camera dei Deputati ha approvato il disegno di legge di conversione in legge del Dl 31 maggio 2021, n. 77, recante governance del Piano nazionale di ripresa e resilienza e prime misure di rafforzamento delle strutture amministrative e di accelerazione e snellimento delle procedure. Il provvedimento passa ora all’esame del Senato. “Grazie a questo provvedimento – la prima milestone del Pnrr, raggiunta rispettando pienamente il cronoprogramma negoziato con la Commissione europea – l’Italia potrà ottenere a breve l’anticipo di 25 miliardi sui circa 200 miliardi di fondi Ue che spettano al nostro Paese”, ha commentato il ministro per la Pubblica amministrazione, Renato Brunetta.

“Siamo intervenuti eliminando i principali colli di bottiglia che potrebbero frenare la transizione digitale ed ecologica: dimezziamo i tempi delle valutazioni ambientali, riduciamo di più della metà le attese per le autorizzazioni per la banda ultra larga per portare la fibra a tutte le famiglie, sblocchiamo il superbonus 110%, acceleriamo gli appalti e la realizzazione di importanti opere strategiche. Tra le novità introdotte, c’è anche una norma che consente, in caso di ricorsi al Tar, di proseguire senza interruzioni i lavori delle opere legate al Pnrr: è la garanzia che l’Italia procederà in velocità, senza pregiudicare le legittime tutele per le imprese. Per garantire a tutti i cittadini meno burocrazia e certezza dei diritti – ha proseguito Brunetta – rafforziamo, infine, il silenzio assenso e i poteri sostitutivi. La Pubblica amministrazione diventa motore di sviluppo, catalizzatore della ripresa. Ringrazio il Parlamento per i contributi costruttivi, che sono certo arricchiranno anche l’esame del decreto reclutamento attualmente incardinato al Senato: le norme per rafforzare e riqualificare il capitale umano pubblico sono l’altra faccia della medaglia. La semplificazione e la digitalizzazione sono destinate a rimanere sulla carta senza personale dotato delle competenze giuste per affrontare le sfide del futuro. Abbiamo disegnato una nuova Pa, all’altezza di una nuova Italia in una nuova Europa”.

Fonte: Ministero per la Pa

Covid, dal green pass al colore delle Regioni: le nuove misure del Governo

Il Consiglio dei ministri, su proposta del presidente Mario Draghi e del ministro della salute Roberto Speranza, ha deliberato di prorogare fino al 31 dicembre lo stato di emergenza nazionale e ha deciso le modalita' di utilizzo del green pass e nuovi criteri per la 'colorazione' delle Regioni. - GREEN PASS Sara' possibile svolgere alcune attivita' solo se si e' in possesso di certificazioni verdi Covid-19 (green pass), comprovanti l'inoculamento almeno della prima dose vaccinale Sars-CoV-2 (validita' 9 mesi) o la guarigione dall'infezione da Sars-CoV-2 (validita' 6 mesi); effettuazione di un test molecolare o antigenico rapido con risultato negativo al virus Sars-CoV-2 (con validita' 48 ore). Questa documentazione sara' richiesta poter svolgere o accedere alle seguenti attivita' o ambiti a partire dall'6 agosto prossimo: servizi per la ristorazione svolti da qualsiasi esercizio per consumo al tavolo al chiuso; spettacoli aperti al pubblico, eventi e competizioni sportivi; musei, altri istituti e luoghi della cultura e mostre; piscine, centri natatori, palestre, sport di squadra, centri benessere, anche all'interno di strutture ricettive, limitatamente alle attivita' al chiuso; sagre e fiere, convegni e congressi; centri termali, parchi tematici e di divertimento; centri culturali, centri sociali e ricreativi, limitatamente alle attivita' al chiuso e con esclusione dei centri educativi per l'infanzia, i centri estivi e le relative attivita' di ristorazione; attivita' di sale gioco, sale scommesse, sale bingo e casino'; concorsi pubblici. - ZONE A COLORI L'incidenza dei contagi resta in vigore ma non sara' piu' il criterio guida per la scelta delle colorazioni (bianca, gialla, arancione, rossa) delle Regioni. Dal primo agosto i due parametri principali saranno: il tasso di occupazione dei posti letto in area medica per pazienti affetti da Covid-19 e il tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva per pazienti affetti da Covid-19. Le Regioni restano in zona bianca se l'incidenza settimanale dei contagi e' inferiore a 50 casi ogni 100.000 abitanti per tre settimane consecutive. Qualora si verifichi un'incidenza superiore a 50 casi per 100.000 abitanti, la Regione resta in zona bianca se si verifica una delle due condizioni successive: il tasso di occupazione dei posti letto in area medica per pazienti affetti da Covid-19 e' uguale o inferiore al 15 per cento; oppure il tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva per pazienti affetti da Covid-19 e' uguale o inferiore al 10 per cento.

E' necessario che si verifichino alcune condizioni perche' una Regione passi alla colorazione gialla: l'incidenza settimanale dei contagi deve essere pari o superiore a 50 ogni 100.000 abitanti a condizione che il tasso di occupazione dei posti letto in area medica sia superiore al 15 per cento e il tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva per pazienti affetti da Covid-19 sia superiore al 10 per cento. Qualora si verifichi un'incidenza pari o superiore a 150 casi per 100.000 abitanti, la Regione resta in zona gialla se si verificano una delle due condizioni successive: il tasso di occupazione dei posti letto in area medica per pazienti affetti da Covid-19 e' uguale o inferiore al 30 per cento; oppure il tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva per pazienti affetti da Covid-19 e' uguale o inferiore al 20 per cento.     Da giallo ad arancione E' necessario che si verifichi un'incidenza settimanale dei contagi pari o superiore a 150 ogni 100.000 abitanti e aver contestualmente superato i limiti di occupazione dei posti letto di area medica e terapia intensiva prevista per la zona gialla. Da arancione a rosso Una Regione e' in zona rossa in presenza di un'incidenza pari o superiore a 150 casi per 100.000 abitanti e se si verificano entrambe le condizioni successive:il tasso di occupazione dei posti letto in area medica per pazienti affetti da Covid-19 e' superiore al 40 per cento; il tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva per pazienti affetti da Covid-19 e' superiore 30 per cento. - MISURE PER LO SVOLGIMENTO DEGLI SPETTACOLI CULTURALI. In zona bianca e in zona gialla, gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche, locali di intrattenimento e musica dal vivo e in altri locali o spazi anche all'aperto, sono svolti esclusivamente con posti a sedere pre-assegnati e a condizione che sia assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia per gli spettatori che non siano abitualmente conviventi, sia per il personale, e l'accesso e' consentito esclusivamente ai soggetti muniti di una delle certificazioni verdi Covid-19. In zona bianca, la capienza consentita non puo' essere superiore al 50 per cento di quella massima autorizzata all'aperto e al 25 per cento al chiuso nel caso di eventi con un numero di spettatori superiore rispettivamente a 5.000 all'aperto e 2.500 al chiuso. In zona gialla la capienza consentita non puo' essere superiore al 50 per cento di quella massima autorizzata e il numero massimo di spettatori non puo' comunque essere superiore a 2.500 per gli spettacoli all'aperto e a 1.000 per gli spettacoli in luoghi chiusi, per ogni singola sala. Le attivita' devono svolgersi nel rispetto di linee guida adottate.

- MISURE PER GLI EVENTI SPORTIVI Inoltre, per la partecipazione del pubblico sia agli eventi e alle competizioni di livello agonistico riconosciuti di preminente interesse nazionale con provvedimento del Comitato olimpico nazionale italiano e del Comitato italiano paralimpico, riguardanti gli sport individuali e di squadra, organizzati dalle rispettive federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate, enti di promozione sportiva ovvero da organismi sportivi internazionali sia agli eventi e le competizioni sportivi diversi da quelli citati si applicano le seguenti prescrizioni: in zona bianca, la capienza consentita non puo' essere superiore 50 per cento di quella massima autorizzata all'aperto e al 25 per cento al chiuso. In zona gialla la capienza consentita non puo' essere superiore al 25 per cento di quella massima autorizzata e, comunque, il numero massimo di spettatori non puo' essere superiore a 2.500 per gli impianti all'aperto e a 1.000 per gli impianti al chiuso. Le attivita' devono svolgersi nel rispetto delle linee guida adottate dalla Presidenza del Consiglio dei ministri - Dipartimento per lo sport, sentita la Federazione medico sportiva italiana, sulla base di criteri definiti dal Comitato tecnico-scientifico. - SANZIONI I titolari o i gestori dei servizi e delle attivita' autorizzati previa esibizione del green pass sono tenuti a verificare che l'accesso a questi servizi e attivita' avvenga nel rispetto delle prescrizioni.In caso di violazione puo' essere elevata una sanzione pecuniaria da 400 a 1000 euro sia a carico dell'esercente sia dell'utente. Qualora la violazione fosse ripetuta per tre volte in tre giorni diversi, l'esercizio potrebbe essere chiuso da 1 a 10 giorni. - FONDO DISCOTECHE E' istituito un fondo per i ristori alle sale da ballo. - TAMPONI A PREZZO RIDOTTO Il Commissario straordinario per l'attuazione e il coordinamento delle misure di contenimento e contrasto dell'emergenza epidemiologica Covid-19 definisce d'intesa con il Ministro della salute un protocollo d'intesa con le farmacie e con le altre strutture sanitarie al fine di assicurare fino al 30 settembre 2021 la somministrazione di test antigenici rapidi a prezzi contenuti che tengano conto dei costi di acquisto.

Garante privacy, le linee guida Agid sull'interoperabilità delle banche dati pubbliche

Garantire l’innovazione della pubblica amministrazione, con banche date interoperabili e accessibili in sicurezza anche a soggetti privati, proteggendo integrità e riservatezza dei dati dei cittadini.

Questo l’obiettivo dei due nuovi schemi di Linee guida previste dal Codice dell’Amministrazione Digitale su cui il Garante per la protezione dei dati personali ha espresso parere favorevole. Le “Linee Guida sull’interoperabilità tecnica delle Pubbliche Amministrazioni” contribuiscono a definire un modello di riferimento per consentire la comunicazione tra le banche dati e lo scambio di informazioni tra enti pubblici, e tra la P.A. e il settore privato, al fine di offrire servizi più veloci ed efficienti. Le “Linee Guida Tecnologie e standard per la sicurezza dell’interoperabilità tramite API dei sistemi informatici” si focalizzano sulle tecnologie e le loro modalità di utilizzo per garantire la sicurezza dei flussi di dati, in particolare tramite le cosiddette Api (Application programming interface) che consentono il dialogo tra i vari software utilizzati per la fornitura di servizi.

Nel parere il Garante dà atto ad Agid, che ha predisposto i due testi, di aver definito un quadro di garanzie e di misure volte ad assicurare l’integrità e la riservatezza dei dati personali – spesso anche particolarmente delicati e sensibili – oggetto di scambio tra le banche dati, rispettando le esigenze di protezione dei dati fin dalla progettazione e per impostazione predefinita, in coerenza con gli obblighi stabiliti dal Regolamento europeo sulla protezione dei dati. Il Garante rimarca comunque la necessità che ogni flusso di dati personali, tra e con le banche dati della P.A., trovi legittimo fondamento in una idonea base giuridica, che renda chiare le specifiche responsabilità dei soggetti coinvolti nello scambio di dati e definisca adeguate garanzie a tutela dei diritti e delle libertà degli interessati.

Fonte: Garante della privacy

L'attuazione del Pnrr e le competenze professionali nella Pa

Il successo legato all’attuazione del Pnrr è, in parte, legato alle competenze professionali che la nostra Pa saprà mettere in campo.

Dalle elaborazioni Aran sulle tendenze 2009-2019 della distribuzione del personale pubblico per gruppo professionale, si evince che i gruppi che risulterebbero più coinvolti nell’attuazione del Pnrr sono i dirigenti e il personale amministrativo e tecnico, complessivamente circa 1,2 milioni di persone.

Nel gruppo dei dirigenti sono comprese l’alta dirigenza statale e degli enti centrali, i dirigenti di piccoli e grandi uffici, di enti locali, scolastici, i dirigenti amministrativi di aziende sanitarie e così via. Per quel che riguarda gli “amministrativi e tecnici”, ci sono funzionari e impiegati amministrativi, profili tecnici di diverse aree professionali (lavori pubblici, Ict, cultura e sociale ecc.), personale esecutivo.

Dall’analisi dei dati relativi ai titoli di studio, emerge che la dirigenza è composta da personale laureato, mentre tra amministrativi e tecnici il personale laureato è presente in percentuale nettamente inferiore rispetto ai diplomati o aventi titolo di studio inferiore al diploma.

 

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