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Regione Lazio: la nuova ordinanza per la ripresa delle discipline sportive di contatto

E’ appena stata firmata l’Ordinanza del Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti con cui si dà via libera da oggi alla ripresa delle discipline sportive di contatto, dopo lo stop forzato dovuto all’emergenza Coronavirus.

“Alla luce del trend dei contagi nel Lazio, siamo nelle condizioni di procedere alla riapertura, da oggi stesso, anche per questa tipologia di sport. Ne siamo felici, perché lentamente e con la prudenza necessaria, stiamo garantendo agli appassionati, ai professionisti e agli operatori di riaccendere i motori delle loro attività. L’obiettivo è stato frutto di un serrato e fruttuoso confronto con tutti gli attori coinvolti, condividendo le problematiche e le richieste avanzate. Oggi quindi facciamo un passo in avanti con consapevolezza, per ripartire tutti sempre con l’obiettivo di tutelare la salute delle nostre comunità.”, commenta il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.

In allegato l’Ordinanza del Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, e le relative linee guida.

Allegati:
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Edilizia, le novità introdotte dal dl semplificazioni

La bozza del Decreto semplificazioni riporta all'articolo 20 una serie di misure di semplificazione in materia di edilizia. In primis, è previsto che per gli interventi di ristrutturazione con demolizione e ricostruzione disciplinati da un piano urbanistico che preveda un programma di rigenerazione urbana, la ricostruzione sia comunque consentita con la sola osservanza delle distanze legittimamente preesistenti.

E' prevista l'ammissibilità di modifiche dei prospetti come opere di manutenzione straordinaria se indispensabili a garantire l’agibilità o l’accessibilità delle unità immobiliari (mentre sarebbero da qualificare come una ristrutturazione edilizia nei restanti casi); un chiarimento dei requisiti e delle specificità degli interventi di ristrutturazione ricostruttiva. Il provvedimento prevede la conferenza di servizi semplificata per acquisire gli atti di assenso di altre amministrazioni richiesti per la realizzazione dell’intervento, allo scopo di standardizzare e accelerare i termini di svolgimento delle procedure edilizie; la classificazione della realizzazione di strutture leggere destinate ad essere rimosse alla fine del loro utilizzo stagionale quale attività edilizia libera.

Prevede, inoltre, la possibilità di una proroga della validità dei titoli edilizi, prevedendo che prima che siano decorsi i termini per l’inizio o per la fine dei lavori (rispettivamente di un anno e di tre anni dal rilascio del titolo), il privato possa prorogarli con una mera comunicazione allo sportello unico comunale, nonché previsione di una proroga ulteriore, discrezionale, ove ricorrano giustificate ragioni; un chiarimento in merito al campo di applicazione del Contributo Straordinario introdotto dal decreto-legge 12 settembre 2014, n. 133; un aumento della riduzione dal 20 al 35% del contributo di costruzione per gli interventi di rigenerazione urbana; il rilascio d’ufficio dell’attestazione dell’avvenuta formazione del silenzio assenso da parte dello sportello unico edilizia (SUE).

Fase 2, Regione Lazio: approvato piano da 20 mln per infanzia, adolescenza e famiglie

“Ieri la Giunta del Lazio ha approvato il ‘Piano per l’infanzia, l’adolescenza e la famiglia’, che prevede un investimento di 20 milioni di euro che raggiungerà 43mila famiglie della nostra regione. Si tratta di un provvedimento importante, che punta a costruire un vero e proprio patto territoriale per bambini, adolescenti e famiglie, perché i loro diritti e i loro bisogni restano prioritari nell’agenda della Regione Lazio. Diamo un aiuto concreto alle famiglie che si trovano nella difficoltà di doversi organizzare per un rientro al lavoro in modalità diverse dalle precedenti abitudini, con nuovi problemi di conciliazione per chi ha conservato il posto e la difficoltà a reinserirsi per chi in questi mesi lo ha perso. Questi fondi rappresentano sia un sostegno economico immediato per chi si trova in condizioni di difficoltà economica, sia una leva per far ripartire servizi essenziali del nostro welfare. Questo risultato è stato possibile anche grazie al lavoro del consiglio regionale con la mozione proposta dal Partito democratico che ha dato impulso al provvedimento”. Così il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.

Nello specifico, il Piano riconosce alle famiglie un voucher, secondo priorità di accesso basate su condizioni lavorative, di reddito e di carichi familiari. Il provvedimento decorre dal mese di giugno fino a settembre 2020 compreso e si articola su due azioni. La prima stanzia 17 milioni di euro per una platea di 37.000 famiglie e prevede voucher di valore fisso in relazione all’età dei figli per la partecipazione a centri estivi, attività ludico-ricreative e attività educative organizzate in contesti formali e informali. La seconda prevede un investimento di 3 milioni di euro riservato agli Enti del Terzo Settore per un target di 6.000 famiglie. Il fine è sostenere forme di progettualità educative sperimentali territoriali per bambini e adolescenti, rivolti a valorizzare le migliori esperienze di “outdoor education”, già presenti nel Lazio.

“Con il Piano – spiega l’assessore alle Politiche sociali, Welfare ed Enti locali Alessandra Troncarelli - la Regione Lazio continua a restare al fianco della famiglie sostenendo i più giovani nel riappropriarsi di spazi e occasioni di socialità, recuperando la dimensione educativa e aggregativa interrotta con il ‘lockdown’ dovuto dall’emergenza Covid. Per riuscirci, si è scelta l’attivazione di un sistema diffuso di offerta di servizi e di riscoperta delle attività all’aria aperta. Per una ripartenza ancora più inclusiva bisogna iniziare dai più piccoli. E la Regione Lazio è in prima linea affinché bambini e ragazzi siano messi al centro degli interventi necessari per una Fase 2 di crescita e rinascita delle nostre comunità”.

I voucher sono assegnati a domanda per l’iscrizione ai centri estivi (e attività simili) fino ad esaurimento risorse e il loro importo varia in base all’età: per la fascia 0-3 anni, il contributo è di 800 euro (solo in questo caso, valido anche per il servizio di baby-sitting e cumulabile, eventualmente, con l’analogo bonus governativo); per la fascia 4-5, è di 500 euro; per la fascia 6-11 è di 400 euro; per i ragazzi dai 12 ai 14 anni è di 300 euro. Per gli adolescenti tra i 15 e i 19 anni il sussidio ammonta a 200 euro per attività di socializzazione e ricreazione, promozione della cultura o iniziative all’aria aperta, sportive, e simili. Per bambini e adolescenti con disabilità la Regione riconosce alle famiglie il costo aggiuntivo del servizio per l’operatore di supporto: sono previsti, infatti, 700 euro in più rispetto al voucher spettante per la specifica fascia di età.

Ambiente: in arrivo nei parchi naturali del Lazio nuove attrezzature sportive e di accoglienza all'aperto

"Mai come ora, in un momento storico tanto delicato quanto importante, le aree naturali protette del Lazio hanno dimostrato di essere un punto nevralgico per la diffusione della cultura e della pratica motoria e sportiva, favorendo così il benessere individuale e sociale.

Sono stati numerosissimi i cittadini che, una volta cessato il lockdown, hanno scoperto e riscoperto il piacere di vivere i Parchi del Lazio, veri e propri polmoni verdi, patrimonio inestimabile della nostra regione.

La delibera di oggi rappresenta un passo importantissimo non solo per il sostegno concreto a un virtuoso comportamento dei cittadini, nato in un momento drammatico ma che può e deve diventare una sana abitudine quotidiana, ma anche per lo strategico lavoro di squadra tra le tre Direzioni, "Capitale Naturale, Parchi e Aree Protette", "Politiche Abitative e Pianificazione Territoriale, Paesistica e Urbanistica" e "Cultura, Politiche giovanili e Lazio Creativo", per un’azione sinergica e di sistema a beneficio della collettività.

Da oggi, grazie allo stanziamento dei fondi, pari a 1.485.000 euro, saranno realizzate, nelle nostre aree naturali protette, nuove attrezzature sportive e di accoglienza all'aperto.

Tengo a ringraziare la nostra Direzione Ambiente, i Presidenti e i Direttori dei parchi e tutto il personale per il preziosissimo lavoro svolto sinora, in particolare con l'iniziativa #iparchiacasatua, che ha permesso ai cittadini di godere in un modo diverso ma senza soluzione di continuità, anche durante la pandemia, delle nostre bellezze naturali".

Le aree naturali protette interessate, come da allegato in delibera, saranno quelli di: Parco regionale dell'Appia antica; Monumento Lago di Giulianello; Parco Naturale dei Monti Aurunci; Riserva Naturale delle Antiche Città di Fregellae e Fabrateria Nova e del Lago di San Giovanni Incarico; Riserva Naturale del Lago di Canterano; Parco regionale Marturanum; Parco naturale di Bracciano-Martignano; Parco regionale dei Castelli Romani; Monumento Naturale Aquinum; Monumento Naturale Lungofibreno Tremoletto; Parco dei Monti Lucretili; Riserva Naturale Nazzano Tevere-Farfa; Monumento Naturale Il bosco del Castello di San Martino; Parco regionale Riviera di Ulisse; Riserva Naturale della Valle dell'Aniene; Monumento Naturale Fosso della Cecchignola; Monumento Naturale Parco della Cellulosa; Parco regionale dei Monti Simbruini; Parco regionale di Veio; Monumento Naturale Valle delle Cannuccette; Riserva naturale regionale Selva del Lampone; Monumento naturale La selva di Genazzano; riserva naturale dei Laghi Lungo e Ripasottile; Riserva naturale Monte Navegna e Monte Cervia.

Lo dichiara in una nota l'Assessore Agricoltura, promozione della filiera e della cultura del cibo, ambiente e risorse naturali della Regione Lazio, Enrica Onorati.

Fase 2: "ripartire sicuri", le nuove misure nell'ordinanza della Regione Lazio

Con l'ordinanza della Regione Lazio firmata il 2 giugno dal presidente Nicola Zingaretti, vengono introdotte ulteriori misure per la prevenzione e gestione dell'emergenza epidemiologica da Covid-19.

Tra le misure più importanti:

Non sono consentiti spostamenti in ingresso e sul territorio della Regione nei seguenti casi:

a) soggetti con sintomatologia da infezione respiratoria e febbre (maggiore di 37,5° C) che, ai sensi dell’art. 1, comma 1, lett. c) del decreto del Presidente del Consiglio 26 aprile 2020, devono rimanere presso il proprio domicilio e limitare al massimo i contatti sociali, contattando il proprio medico curante;

b) soggetti già sottoposti a sorveglianza sanitaria attraverso isolamento fiduciario;

I vettori e gli armatori del trasporto interregionale di linea aereo, marittimo e ferroviario, per gli ingressi dedicati ai treni AV e IC, provvedono alla misurazione della temperatura dei singoli passeggeri all’imbarco e vietano lo stesso in caso di stato febbrile maggiore di 37,5°C; i vettori e gli armatori del trasporto interregionale aereo e marittimo del porto di Civitavecchia provvedono alla misurazione della temperatura dei singoli passeggeri anche allo sbarco;

Il passeggero residente in regioni diverse dal Lazio che, allo sbarco, presenta temperatura maggiore di 37,5°C, contatta il numero unico regionale dedicato 800.118.800 che, all’occorrenza, attiva il SISP di competenza territoriale per la presa in carico, l’eventuale apertura della procedura di isolamento e per l’effettuazione del test molecolare, anche attraverso l’accesso presso le sedi regionali “drive in”; fino all’esito del test diagnostico molecolare la persona è tenuta a restare in isolamento presso il proprio domicilio, osservando le note misure di distanziamento sociale, di igiene e di protezione;

Il passeggero residente nel Lazio che non ha effettuato l’imbarco, ovvero il passeggero residente che allo sbarco presenta temperatura maggiore di 37,5° C, deve contattare il proprio MMG/PLS scelta per segnalare la sintomatologia e per la conseguente presa in carico secondo le modalità stabilite dalle linee guida regionali;

Allo scopo di continuare a prevenire fenomeni di sovraffollamento presso gli uffici deputati al rilascio del certificato di esenzione per reddito E01, E02, E03, E04 e per esenzione per patologia, la scadenza del 30 giugno 2020 disposta con le ordinanze Z0005 del 9 marzo 2020 e Z0006 del 10 marzo 2020 è differita al 31 dicembre 2020, fermo l’obbligo degli assistiti di comunicare all’Azienda sanitaria di appartenenza eventuali variazioni intervenute, restando salva ogni diversa misura a cura della Direzione salute e integrazione socio-sanitaria in raccordo con l’Unità di crisi regionale.

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Attività sportiva nella fase 2: le linee guida della Presidenza del consiglio dei ministri

Dalla valutazione dei rischi nell'ambiente sportivo alle misure di prevenzione e protezione da parte dei singoli e delle associazioni sportive. Nelle linee guida pubblicate dalla Presidenza del consiglio dei ministri, Ufficio per lo sport, vengono fornite tutte le indicazioni generali e le azioni di mitigazione necessarie ad accompagnare la ripresa dello sport a seguito del lockdown per l'emergenza da Covid-19. Al vademecum devono attenersi tutti i soggetti che gestiscono siti sportivi o che ne abbiano la responsabilità.

Fase 2, il testo definitivo del Decreto 18 maggio firmato da Conte

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha firmato il decreto della Presidenza del Consiglio dei ministri (Dpcm) che specifica le riaperture a partire dal 18 maggio, nell’ambito della fase 2 della lotta al coronavirus.

Scarica il testo del decreto con i relativi allegati.

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Fase 2, il DPCM firmato da Conte sulle riaperture del 18 maggio

Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha firmato il DPCM sulle riaperture a partire da domani, 18 maggio. E' quanto si apprende da fonti di palazzo Chigi.

Scarica il DPCM in allegato.

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Covid-19, le linee di indirizzo per la riapertura delle attività economiche e produttive

“Accordo pieno con il Governo sulla fase di partenza che prende il via il 18 maggio. Il Presidente del Consiglio, nelle more del Consiglio dei Ministri impegnato nell'approvazione del decreto legge che disciplinerà il regime delle nuove aperture dal prossimo lunedì, ha espresso un primo orientamento positivo sulla proposta avanzata dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, che coniuga responsabilità, sicurezza, flessibilità e autonomia”.

Lo dichiara il Presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini: “La collaborazione istituzionale sta portando a costruire un decreto legge che risponde alle esigenze dei territori e a un accordo che si basa sull’applicazione delle linee guida omogenee formulate dalle Regioni per una riapertura sicura delle attività economiche fin qui sospese".

Il Governo stabilirà l’apertura già preannunciata di alcune attività (servizi alla persona, vendite al dettaglio) e saranno le Regioni a stabilire quali altre attività aprire a partire dal nuovo provvedimento del Governo, sulla base dei dati tecnici quotidianamente raccolti, sulla base di protocolli regionali discendenti da linee guida nazionali omogenee e condivise. "L’obiettivo è quello di dare certezza agli operatori e ai consumatori, assicurando allo stesso tempo un’applicazione il più possibile omogenea su tutto il territorio nazionale", chiarisce il presidente Bonaccini.Queste linee di indirizzo comuni riguarderanno: la ristorazione; le attività turistiche (balneazione); le strutture ricettive; i servizi alla persona (parrucchieri ed estetisti); il commercio al dettaglio; le piscine; le palestre; gli uffici aperti al pubblico; la manutenzione del verde; musei archivi e biblioteche."E’ un documento che verrà richiamato o recepito negli stessi provvedimenti che il Governo si appresta a varare, riconoscendone la coerenza con i criteri fissati dall'Istituto superiore di sanità e da Inail. Un contributo – conclude il Presidente della Conferenza delle Regioni - che testimonia il grande senso di responsabilità ed il pragmatismo con cui le Regioni hanno impostato il confronto con il Governo, consentendo ora la riapertura sicura di tante attività sospese”.

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