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Legge 124/2015, più semplice avviare un'attività

Se da un lato i tempi di attesa per avviare un'attività economica sono stati ridotti (con il silenzio assenso) o eliminati del tutto (con la Scia), dall'altro gli enti pubblici competenti hanno la possibilità di reprimere, senza limiti di tempo, eventuali errori o abusi.

Entrerà in vigore il 28 agosto la legge 124/2015, con l'articolo 6 della Riforma della PA, che introduce alcune modifiche alla legge 241/1990. Diventerà così meno rischioso, per chi deve utilizzare la Scia, l'inizio dell'attività perché limita i poteri di controllo dell'ente che la riceve. La riforma, che sostituisce i commi 3 e 4 dell'articolo 19, elimina innanzitutto alcune ambiguità della procedura. Si conferma che l'ente destinatario della Scia deve verificare l'esistenza dei requisiti previsti entro 60 giorni dalla sua ricezione e si precisa che entro tale termine (considerato perentorio) l'ente ha due obblighi alternativi, qualora verifichi la carenza anche di un solo requisito.

Il primo consiste nel bloccare la prosecuzione dell'attività e provvedere alla rimozione degli eventuali effetti dannosi, qualora sia impossibile mettersi in regola; il secondo obbligo per l'ente riguarda la decisione di sospensione dell'attività e invitando a prendere le misure correttive entro un termine non inferiore ai trenta giorni e in caso di mancato adempimento l'attività rimane vietata.

In base alle precedenti normative (art. 21-nonies della legge 241/1990), l'ente poteva intervenire per bloccare l'attività in ogni tempo, avvalendosi del potere di annullamento d'ufficio degli atti illegittimi. Con l'articolo 6 si stabilisce che l'attività iniziata con la Scia potrà essere vietata con l'autotutela, entro 60 giorni, se vi sono ragioni di interesse pubblico che prevalgono sugli interessi del segnalante o dei controinteressati o se il divieto è adottato entro «un termine ragionevole» e non superiore ai 18 mesi dalla Scia. Pertanto, adesso dopo i 18 mesi non è più possibile contestare la Scia. Limite che non vale se il segnalante ha rilasciato dichiarazioni false, accertate con sentenza passata in giudicato.

Consiglio dei Ministri del 17 luglio: sotto esame alcune leggi regionali

Il Consiglio dei Ministri del 17 luglio ha varato una serie di provvedimenti e ha proceduto all'esame di alcune leggi delle Regioni e delle Province autonome. Tra gli altri atti, sono stati varati provvedimenti sul recepimento delle Direttive comunitarie, sull'attuazione della riforma fiscale, sull'internazionalizzazione delle imprese, sulla trasmissione telematica delle operazioni IVA.

Le leggi regionali per le quali si è deliberata l'impugnativa sono le seguenti:

1) Legge Regione Abruzzo n. 10 del 21/05/2015, “Norme per l’alienazione e la valorizzazione del patrimonio di edilizia residenziale pubblica”, in quanto alcune disposizioni riguardanti il reimpiego dei proventi derivanti dall’alienazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica invadono la potestà legislativa esclusiva statale in materia di “livelli essenziali delle prestazioni”, violando gli articoli 47 e 117, secondo comma, lettera m), della Costituzione, nonché i principi fondamentali in materia di “coordinamento della finanza pubblica” e di “governo del territorio” contenuti nella legislazione statale, in violazione dell’art. 117, terzo comma, della Costituzione.

2) Legge Provincia Trento n. 9 del 03/06/2015, “Disposizioni per l'assestamento del bilancio annuale 2015 e pluriennale 2015-2017 della Provincia autonoma di Trento (legge finanziaria provinciale di assestamento 2015)”, in quanto alcune disposizioni in materia di tasse automobilistiche violano l'articolo 117, secondo comma, lettera e), Cost., in materia di sistema tributario (di competenza esclusiva dello Stato), e l’articolo 117, terzo comma, Cost., in materia di coordinamento della finanza pubblica e del sistema tributario, nonché l’articolo 119, secondo comma, Cost., che subordina la possibilità per gli enti locali di stabilire ed applicare tributi ed entrate proprie secondo i principi statali di coordinamento della finanza pubblica e del sistema tributario.

3) Legge Regione Abruzzo n. 13 del 08/06/2015, “Modifiche ed integrazioni alla L.R. 10 marzo 2008, n. 2 (Provvedimenti urgenti a tutela del territorio regionale)”, in quanto alcune disposizioni in materia di realizzazione di gasdotti contrastano con la disciplina di principio dettata dallo Stato in materia di “produzione, trasporto e distribuzione nazionale dell'energia", in violazione dell’articolo 117, terzo comma, della Costituzione.

Per quanto concerne le leggi per le quali si è deliberata la non impugnativa:

1) Legge Provincia Trento n. 10 del 03/06/2015 “Assestamento del bilancio di previsione per l'esercizio finanziario 2015 e del bilancio pluriennale 2015-2017 della Provincia autonoma di Trento”.

2) Legge Regione Abruzzo n. 11 del 28/05/2015 “Integrazione alla L.R. 21 luglio 1999, n. 44 (Norme per il riordino degli Enti di edilizia residenziale pubblica) e modifiche alle LL.RR. 20 ottobre 1996, n. 96 (Norme per l’assegnazione e la gestione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica e per la determinazione dei relativi canoni di locazione), 21 maggio 2015, n. 10 (Norme per l’alienazione e la valorizzazione del patrimonio di edilizia residenziale pubblica) e 10 gennaio 2012, n. 1 (Legge Finanziaria Regionale 2012)”.

3) Legge Regione Valle D’Aosta n. 13 del 25/05/2015 “Disposizioni per l’adempimento degli obblighi della Regione autonoma Valle d’Aosta derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione europea. Attuazione della direttiva 2006/123/CE, relativa ai servizi nel mercato interno (direttiva servizi), della direttiva 2009/128/CE, che istituisce un quadro per l’azione comunitaria ai fini dell’utilizzo sostenibile dei pesticidi, della direttiva 2010/31/UE, sulla prestazione energetica nell’edilizia e della direttiva 2011/92/UE, concernente la valutazione dell’impatto ambientale di determinati progetti pubblici e privati (Legge europea regionale 2015)”.

4) Legge Regione Friuli Venezia Giulia n. 14 del 05/06/2015 “Disposizioni di attuazione del Programma Operativo Regionale Obiettivo “Investimenti in favore della crescita e dell’occupazione” 2014-2020 cofinanziato dal Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale”.

5) Legge Regione Emilia Romagna n. 6 del 18/06/2015 “Modifiche alla legge regionale 27 luglio 2007, n.15 (sistema regionale integrato di interventi e servizi per il diritto allo studio universitario e l’alta formazione) e alla legge regionale 24 marzo 2004, n. 6 (riforma del sistema amministrativo regionale e locale. Unione europea e relazioni internazionali. Innovazione e semplificazione. Rapporti con l'università”.

6) Legge Regione Emilia Romagna n. 7 del 18/06/2015 “Modifiche alla legge regionale 9 maggio 2011, n. 3 (misure per l'attuazione coordinata delle politiche regionali a favore della prevenzione del crimine organizzato e mafioso, nonché per la promozione della cultura della legalità e della cittadinanza responsabile)”.

Scadenza termine impugnativa ai sensi dell’art. 127 Cost.: 17/08/2015

7) Legge Regione Piemonte n. 11 del 15/06/2015 “Uso terapeutico della canapa. Disposizioni in materia di utilizzo di farmaci cannabinoidi perfinalità terapeutiche e promozione della ricerca e di azioni sperimentali prodromiche alla produzione da parte di soggetti autorizzati”.

Enea e Cnr esenti da Imu e Tasi

La risoluzione 7 del 13 luglio 2015 del Ministero dell'Economia ha fornito chiarimenti in merito all'applicazione dell'esenzione Imu e Tasi per gli enti di ricerca e, in particolare, per il Cnr e l'Enea. A tali enti, in passato, la Cassazione aveva negato l'esenzione Ici (sentenza 7037/2014).

Per quel che riguarda, invece, l'esenzione Imu per lo svolgimento di attività di ricerca scientifica è stato introdotto l'art. 2, comma 3 del Dl 102/2013 a decorrere

dal 1° gennaio 2014. L'esenzione era subordinata dalla norma alla presentazione «a pena di decadenza» della dichiarazione, che avrebbe dovuto essere presentata entro lo scorso 30 giugno.

La risoluzione va ad integrare il Dm 200/2012, specificando quando si intendono soddisfatti i requisiti generali e di settore previsti per accedere all'esenzione dell'Imu e della Tasi relativa ai fabbricati posseduti e utilizzati per l'attività di ricerca scientifica. Relativamente ai requisiti soggettivi, le esenzioni di cui alla lettera i) dell'articolo 7 della disciplina Ici sono applicabili ai soggetti di cui all'articolo 73 del Tuir, tra i quali rientrano gli enti pubblici. Sia il Cnr sia l'Enea sono enti pubblici con finalità non commerciali, pertanto soddisfano il requisito soggettivo.

Relativamente ai requisiti generali di cui all'articolo 3 del Dm 200/2012, questi sono da ritenersi indubbiamente soddisfatti perché le attività di ricerca scientifica sono svolte con modalità non commerciali e sono prive di scopo di lucro.

Appalti pubblici, l’offerta deve specificare i costi per la sicurezza

Obbligo di specificare i costi della sicurezza aziendali negli appalti per lavori pubblici.

Nuove assunzioni per i Comuni solo dal personale in esubero delle Province

Viene di fatto interpretato come un nuovo blocco delle assunzioni per i Comuni la legge 190/2014 che, al comma 424, impone alle amministrazioni locali l’obbligo di assunzione in via prioritaria dei dipendenti in esubero nelle Province.

Mef: risoluzione sull'applicazione degli automatismi fiscali Irpef

Pubblicata dal Ministero dell'Economia e Finanze la "Risoluzione 5/DF del 15 giugno 2015 concernente l'addizionale regionale all'imposta sul reddito delle persone fisiche. Applicazione degli automatismi fiscali. Art. 6, comma 7, del D.lgs. 6 maggio 2011, n.68". Di seguito il testo integrale della risoluzione:

http://www.finanze.it/export/download/novita2015/Risoluzione_n._5-_Addirpef_automatismi_fiscali.pdf

 

25 giugno 2015

Imu e Tasi: tripla scadenza il 30 giugno

30 giugno con triplice scadenza per Imu e Tasi. Sarà infatti possibile beneficiare del ravvedimento breve per i tributi locali 2015 (con una sanzione dello 0,2% per ogni giorno di ritardo nel pagamento); procedere alla dichiarazione Tasi e Imu 2015; sanare con ravvedimento operoso l’omesso o insufficiente versamento dell’Imu o della Tasi 2014.

Istanza al Comune per correggere il codice dei tributi errato

Entra in gioco la Legge 147/2013 nel caso di imprecisioni da parte del contribuente nella compilazione dei codici tributo o nella individuazione del Comune competente.

Ennesima proroga per Equitalia, si arriva al 31 dicembre

Arriva l’ennesima proroga per Equitalia. Il Dl Enti Locali di imminente discussione posticipa infatti di altri sei mesi la fine del servizio di accertamento e riscossione della Spa, portandola al 31 dicembre 2015.

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