Friday, Feb 22nd

Last update12:25:20 PM GMT

Sei qui: Area Legislativa Normative

Normative

Enea e Cnr esenti da Imu e Tasi

La risoluzione 7 del 13 luglio 2015 del Ministero dell'Economia ha fornito chiarimenti in merito all'applicazione dell'esenzione Imu e Tasi per gli enti di ricerca e, in particolare, per il Cnr e l'Enea. A tali enti, in passato, la Cassazione aveva negato l'esenzione Ici (sentenza 7037/2014).

Per quel che riguarda, invece, l'esenzione Imu per lo svolgimento di attività di ricerca scientifica è stato introdotto l'art. 2, comma 3 del Dl 102/2013 a decorrere

dal 1° gennaio 2014. L'esenzione era subordinata dalla norma alla presentazione «a pena di decadenza» della dichiarazione, che avrebbe dovuto essere presentata entro lo scorso 30 giugno.

La risoluzione va ad integrare il Dm 200/2012, specificando quando si intendono soddisfatti i requisiti generali e di settore previsti per accedere all'esenzione dell'Imu e della Tasi relativa ai fabbricati posseduti e utilizzati per l'attività di ricerca scientifica. Relativamente ai requisiti soggettivi, le esenzioni di cui alla lettera i) dell'articolo 7 della disciplina Ici sono applicabili ai soggetti di cui all'articolo 73 del Tuir, tra i quali rientrano gli enti pubblici. Sia il Cnr sia l'Enea sono enti pubblici con finalità non commerciali, pertanto soddisfano il requisito soggettivo.

Relativamente ai requisiti generali di cui all'articolo 3 del Dm 200/2012, questi sono da ritenersi indubbiamente soddisfatti perché le attività di ricerca scientifica sono svolte con modalità non commerciali e sono prive di scopo di lucro.

Appalti pubblici, l’offerta deve specificare i costi per la sicurezza

Obbligo di specificare i costi della sicurezza aziendali negli appalti per lavori pubblici.

Nuove assunzioni per i Comuni solo dal personale in esubero delle Province

Viene di fatto interpretato come un nuovo blocco delle assunzioni per i Comuni la legge 190/2014 che, al comma 424, impone alle amministrazioni locali l’obbligo di assunzione in via prioritaria dei dipendenti in esubero nelle Province.

Mef: risoluzione sull'applicazione degli automatismi fiscali Irpef

Pubblicata dal Ministero dell'Economia e Finanze la "Risoluzione 5/DF del 15 giugno 2015 concernente l'addizionale regionale all'imposta sul reddito delle persone fisiche. Applicazione degli automatismi fiscali. Art. 6, comma 7, del D.lgs. 6 maggio 2011, n.68". Di seguito il testo integrale della risoluzione:

http://www.finanze.it/export/download/novita2015/Risoluzione_n._5-_Addirpef_automatismi_fiscali.pdf

 

25 giugno 2015

Imu e Tasi: tripla scadenza il 30 giugno

30 giugno con triplice scadenza per Imu e Tasi. Sarà infatti possibile beneficiare del ravvedimento breve per i tributi locali 2015 (con una sanzione dello 0,2% per ogni giorno di ritardo nel pagamento); procedere alla dichiarazione Tasi e Imu 2015; sanare con ravvedimento operoso l’omesso o insufficiente versamento dell’Imu o della Tasi 2014.

Istanza al Comune per correggere il codice dei tributi errato

Entra in gioco la Legge 147/2013 nel caso di imprecisioni da parte del contribuente nella compilazione dei codici tributo o nella individuazione del Comune competente.

Ennesima proroga per Equitalia, si arriva al 31 dicembre

Arriva l’ennesima proroga per Equitalia. Il Dl Enti Locali di imminente discussione posticipa infatti di altri sei mesi la fine del servizio di accertamento e riscossione della Spa, portandola al 31 dicembre 2015.

Chiarimenti del MEF su dichiarazione Tasi

Il Dipartimento Finanze, avvicinandosi la scadenza per le dichiarazioni Tasi fissata al 30 giugno, con la circolare 2/DF/2015, ribadisce quanto già affermato nella risoluzione n. 3/DF, che quindi non è necessaria l’approvazione di un apposito modello di dichiarazione TASI, essendo a tale scopo valido quello previsto per la dichiarazione dell’imposta municipale propria (IMU), approvato con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze 30 ottobre 2012.

Patto di stabilità più lento per gli enti locali

Allentati i vincoli del patto di stabilità interno a favore di comuni, province e città metropolitane per consentire più margini negli investimenti su cura del territorio ed erogazione di servizi.

Pag 5 di 34