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Tari, per gli sconti occorre decreto ministeriale

Con l’introduzione dell’articolo 6 del Dl 73/2021 vengono stanziati 600 milioni ai Comuni per finanziare la riduzione della Tari per tutte quelle categorie che sono state interessate dalle chiusure forzate o dalle restrizioni antiCovid.

Gli importi spettanti ai Comuni sono stati anticipati da Ifel, per permettere di calcolare le riduzioni massime concedibili, anche se l’assegnazione ufficiale arriverà con Dm entro il 26 giugno. L’articolo 30, comma 5, del Dl 41/2021 ha svincolato il termine di approvazione di regolamenti e tariffe Tari e tariffa corrispettiva da quello di approvazione del bilancio.

Nella normativa viene chiarito ai Comuni che possono essere utilizzate le risorse assegnate nel 2020 e non impiegate per finanziare le riduzioni Tari.

Le risorse non utilizzate nel 2020 potranno essere utilizzate per finanziarie ulteriormente le riduzioni 2021 per le utenze non domestiche, oppure per finanziarie le riduzioni per le utenze domestiche, alla cui copertura potranno concorrere i fondi della nuova tornata di aiuti «alimentari» (articolo 53 del Sostegni-bis) per 500 milioni, ora estesi agli affitti e alle bollette delle famiglie in difficoltà. Inoltre, le risorse 2020 potranno essere utilizzate per finanziare il conguaglio Pef 2020/2019, per i Comuni che nel 2020 hanno confermato le tariffe 2019.