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Dizionario della Sicurezza Stradale: obiettivo riduzione 50% della mortalità sulle strade

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È stato presentato nella sala Cenacolo della Camera dei Deputati il “Dizionario della sicurezza stradale”. Il libro è nato da un’idea della Fondazione Luigi Guccione, Ente Morale per le Vittime della Strada, che da anni si impegna per ridurre del 50% la mortalità sulle strade entro il 2020. Termine fissato dalla Fondazione e dalle organizzazioni internazionali in materia, che hanno indetto il periodo 2011-2020 come secondo “decennio della sicurezza stradale”.

Nel primo decennio di lotta all’insicurezza stradale (2001-2010) è stato registrato un calo del 42% di morti sulle strade italiane: dai 7.096 morti del 2001 ai 4.114 del 2010. I dati sulla rilevazione stradale sono stati forniti dalla responsabile Servizio salute, responsabilità e accoglienza dell’ISTAT, Silvia Bruzzone, che ha sottolineato come questi numeri siano direttamente collegati ad un calo sensibile dei consumi di carburanti dal 2008 al 2013. Per l’esattezza, un calo della produzione di benzina del 50,8% tra il 2002-2014. Relativamente ai dati dell’incidentalità tra il 2013 e il 2014, il calo risulta pari a -1,6%.

Il Presidente della Fondazione, Giuseppe Guccione, ha espresso la necessità di presentare una proposta di legge in cui le vittime della strada siano riconosciute quali “vittime di reato stradale”, ribadendo inoltre l’importanza della direttiva 29/2012 sulle vittime di reato. «Un aspetto rilevante su cui sarebbe necessario intervenire è la questione legata ai finanziamenti e ai controlli, che in Italia sono fermi a un milioni e mezzo, rispetto ai sette milioni della Francia, ai dieci milioni investiti in Germania». Necessario, per Guccione anche una revisione del codice della strada, relativamente ai limiti di velocità e al valore limite legale del tasso di alcolemia.

Nel corso dell’iniziativa è intervenuto l’On. Emiliano Minnucci, il quale ha sottolineato l’importanza della dimensione associativa: «In questo anno di lavoro da parlamentare ho avuto modo di scoprire un mondo interessante legato alla dimensione associativa: vera e propria rete di rappresentanza forte della società civile, tra cui va menzionata l’Associazione famigliari vittime della strada. Minnucci ha proseguito menzionando i punti di maggior rilievo, che costituiranno oggetto di lavoro della Commissione nei prossimi mesi: «Sulla base di uno studio sul tema della sicurezza stradale condotto in quest’ultimo periodo, si può dedurre che vi sono essenzialmente due piani cui tener conto: un primo legato alle risorse economiche e un secondo legato alla parte normativa, due argomenti prioritari. Il lavoro della Commissione parlamentari verterà verso la traduzione e il recepimento della direttiva 29/2012 nell’ordinamento nazionale, da portare a termine entro il prossimo novembre. Vorrei dare concretezza – ha proseguito Minnucci - all’idea di definire una grande Conferenza nazionale, promossa dal Ministero delle Infrastrutture, che faccia assurgere non solo il tema in sé, ma riesca a darne la giusta risonanza mediatica e mettendo in rete tutti i soggetti. Credo che da parte delle forze parlamentari ci sia la massima disponibilità a fare un lavoro congiunto e unitario». Minnucci ha fatto presente la necessità di concertare, d’accordo con i comuni, una «via d’uscita» nella questione dei proventi delle sanzioni amministrative, che andrebbero reinvestiti nella sicurezza e manutenzione stradale Il deputato ha concluso ricordando l’importanza di istituire una Giornata della memoria delle vittime della strada.

Il volume è strutturato come un vero e proprio dizionario, diviso in 40 schede, ordinate alfabeticamente, scritte da autori italiani e di altri Paesi europei. Inoltre, altre 40 pagine di analisi, strategie, obiettivi sul Decennio d’Azione per la Sicurezza Stradale 2011-2020. Obiettivo è la riduzione del 50% dei morti.