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Amministratori sotto tiro: minacce in aumento del 153 per cento in 5 anni

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Sono aumentate del 153 per cento in cinque anni le intimidazioni ad amministratori locali in tutte le regioni italiane. I dati sono diffusi dall'Associazione 'Avviso pubblico', che ha presentato oggi la 7° edizione del Rapporto annuale.

Sono 537 gli atti intimidatori censiti dall'associazione nel corso del 2017: ogni 16 ore un amministratore pubblico è stato minacciato con diverse modalità. Non solo le intimidazioni più comuni come l'incendio di auto e di abitazioni, ma nel rapporto si parla anche di un incremento di minacce via social:"l'uso dei social network passa dal 3 al 9 per cento".

La distribuzione per aree geografiche delle intimidazioni vede il 45 per cento dei casi nel sud Italia, il 24 per cento nelle isole, il 13 per cento nel nord ovest, 10 al centro e 8 al nord est. E l'identikit dell'amministratore sotto tiro è il sindaco di un Comune medio-piccolo del sud Italia. Le donne amministratrici a subire tali atti sono circa il 13 per cento del totale. Il 16 per cento dei casi riguardano intimidazioni avvenute in Comuni già sciolti per mafia.

Fonte: www.avvisopubblico.it

Comuni e rimborso spese politiche 4 marzo, la circolare

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La questione delle risorse erogate ai Comuni per le votazioni politiche dello scorso 4 marzo e non utilizzate è stata chiarita. La procedura di recupero da parte del Ministero dell'Interno riguarda tutti quei Comuni che non abbiano provveduto all'invio della rendicontazione, stabilito a pena di decadenza, entro quattro mesi dalla data delle consultazioni politiche, e cioè entro il 4 luglio 2018.

Le somme assegnate a ciascun Comune si riferiscono esclusivamente alle risorse finanziarie di competenza dello Stato come stabilito dall’art. 17 della legge 136 del 1976 e successive modificazioni e rappresentano i 2/3 dell’importo determinato con riferimento al Fondo stanziato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze.

La rendicontazione che deve essere presentata dai Comuni deve essere corredato da un prospetto riepilogativo con l'indicazione della spesa.

Il testo completo della Circolare in allegato.

Fusioni di Comuni, più incentivi

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Via libera allo schema di decreto che adegua al rialzo la premialità in favore dei comuni istituiti mediante fusione. Lo ha stabilito la Conferenza Stato-città e autonomie locali che si è svolta ieri. La decisione si colloca in attuazione del comma 868 della legge di Bilancio 2018.

Il contributo straordinario decennale garantito dallo Stato aumenterà, da quest'anno, dal 50 al 60% dei trasferimenti erariali erogati nel 2010 ai Comuni fusi. Inoltre, per ciascuna fusione viene fissato un massimale complessivo di due milioni di euro.

L'importanza di tale decisione è legata anche al fatto che la fusione non è imposta, ma scelta liberamente dalle amministrazioni interessate.

Da segnalare, infine, la circolare 12/2018 del ministero dell’Interno, che fornisce alcuni importanti chiarimenti sulle modalità di recupero delle somme versate ai comuni per l’organizzazione delle consultazioni elettorali e non utilizzate.

Amministrative 2018, i Comuni del Lazio al voto

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Il 10 giugno andranno al voto 47 Comuni del Lazio per eleggere sindaco e consiglio comunale.

I Comuni della provincia di Frosinone:

Amaseno (4.314)

Anagni (21.441)

Aquino (5.309)

Arpino (7.386)

Atina (4.461)

Boville Ernica (8.811)

Ferentino (20.966)

Filettino (551)

Fiuggi (9.645)

Pico (3.004)

Pignataro Interamna (2.558)

Serrone (3.069)

Torrice (4.608)

Villa Latina (1.286)

Villa Santa Lucia (2.639)

Nella provincia di Latina andranno al voto:

Aprilia (66.979)

Bassiano (1.580)

Campodimele (638)

Cisterna di Latina (35.551)

Formia (36.331)

Lenola (4.155)

Sonnino (7.279)

I Comuni della provincia di Rieti:

Belmonte in Sabina (649)

Borgorose (4.615)

Rocca Sinibalda (853)

Varco Sabino (210)

Nella provincia di Roma:

Affile (1.552)

Anzio (49.731)

Cerreto Laziale (1.192)

Cervara di Roma (472)

Fiumicino (67.626)

Gallicano nel Lazio (5.749)

Magliano Romano (1.470)

Morlupo (8.122)

Pomezia (56.372)

Roccagiovine (280)

Sacrofano (6.668)

San Cesareo (13.806)

Santa Marinella (17.403)

Segni (9.101)

Valmontone (14.975)

Velletri (52.295)

Nella provincia di Viterbo:

Sutri (6.552)

Valentano (2.895)

Vallerano (2.613)

Vignanello (4.826)

VITERBO (63.209)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Regione Lazio, via libera ai lavori per geotubo e ripascimento litorale

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L’Assessore ai Lavori pubblici della Regione Lazio, Mauro Alessandri, ha preso parte ad un sopralluogo presentando i lavori per contrastare l’azione di erosione del litorale di Fregene, nel comune di Fiumicino, insieme al Sindaco Esterino Montino e all’associazione dei balneari. Dopo aver concluso la conferenza dei servizi gli uffici regionali hanno dato il via libera all’installazione del geotubo e al relativo ripascimento per completare il posizionamento della struttura sul fondale. L’importo dei lavori per il posizionamento del geotubo è di circa 350mila euro già impegnati dal bilancio regionale. Insieme alla soluzione ingegneristica all’avanguardia, proposta dagli stessi gestori degli stabilimenti balneari, saranno posizionati circa 25mila metri cubi di sabbia per il ripascimento del tratto costiero.

L’obiettivo di tali interventi è la ricostruzione della linea di battigia nel tratto litoraneo di Fregene Sud, maggiormente colpito dal fenomeno di erosione costiera, compreso tra la foce del Canale delle Acque Alte a Sud e lo stabilimento balneare “La Vela” a Nord, per un’estensione lineare di circa 800 metri. Proprio a copertura degli 800 metri di costa si è scelto di utilizzare una struttura reversibile, ovvero un geotubo riempito in sabbia, già utilizzato in via sperimentale in altre località della penisola per interventi di protezione costiera. Il geo-tubo è costituito da un involucro sommerso, costituito da moduli di 20 metri in polipropilene riempiti di sabbia, del diametro di circa 3 metri, posizionato parallelamente alla linea di costa ed alloggiato, ai fini di una maggiore stabilità, in una sezione scavata nel fondale, rispetto al quale presenterà un sopralzo di circa 50 cm.

“Dopo aver intrapreso un percorso di ascolto e di individuazione della migliore soluzione possibile - afferma Mauro Alessandri, assessore regionale ai Lavori pubblici – insieme a tutti i soggetti coinvolti e agli operatori turistico-balneari di Fregene, siamo in grado di offrire una risposta al problema dell’erosione costiera che si è aggravato sul litorale del comune di Fiumicino e in altri tratti della costa laziale. Grazie al lavoro degli uffici regionali è stato valutato un progetto sino ad oggi mai realizzato nel Lazio e che, per questo motivo, ha inevitabilmente richiesto una serie di studi approfonditi e una verifica puntuale a tutela dell’impatto ambientale. Un obiettivo che siamo orgogliosi di poter realizzare nel Lazio e che contiamo di raggiungere prima dell’inizio dell’estate”.

“Ringrazio l’assessore Alessandri per il sopralluogo di questa mattina – ha aggiunto il Sindaco di Fiumicino, Esterino Montino - nel quale abbiamo verificato una situazione difficilissima. Ci ha assicurato un intervento urgente confermando lo stanziamento di 350mila euro per il geotubo, ma anche di altre risorse per il ripascimento di questo tratto di costa di Fregene, prima della stagione balneare ed entro i primi giorni di giugno. Serve, poi, un intervento più strutturale in difesa del nostro patrimonio ambientale e turistico per un progetto a lungo termine contro l’erosione perché la linea costiera si modifica continuamente, intaccando diverse spiagge del territorio”.

Agricoltura, Regione Lazio: nuovo importante intervento del MIPAAF contro lo spreco alimentare

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l Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ha finanziato, con un nuovo bando da 700.000 euro, la lotta allo spreco alimentare, incentivando progetti innovativi per limitare gli sprechi e impiegare le eccedenze alimentari.

Al bando, che scade il 10 maggio, possono partecipare enti pubblici, università, organismi di diritto pubblico e soggetti a prevalente partecipazione pubblica; associazioni, fondazioni, consorzi, società, in forma cooperativa e imprese individuali; una aggregazione, nelle forme consentite dalla vigente normativa, di due o più dei soggetti indicati; una rete di imprese, come definita dalla normativa vigente e soggetti iscritti all'Albo nazionale e agli Albi delle Regioni e delle Province autonome dell'Ufficio Nazionale per il Servizio Civile.

“Un nuovo importante intervento contro lo spreco alimentare, i cui numeri sono sensibilmente diminuiti da quando è entrata in vigore la legge nel 2016, che ha puntato a favorire l’uso consapevole delle risorse e il recupero di prodotti ancora utilizzabili da parte delle associazioni di volontariato, sburocratizzando le procedure per la raccolta e la donazione”.

Lo dichiara in una nota l’Assessore Agricoltura, Ambiente e Risorse Naturali della Regione Lazio, Enrica Onorati.

Auditorium, Zingaretti: preoccupato per nuovi contratti, difendiamo dignità del lavoro

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“Alla luce delle notizie di stampa che riguardano le lavoratrici e i lavoratori dei servizi per la guardiania, la sicurezza non armata e l'accoglienza che operano all'interno dell'Auditorium Parco della Musica, ho manifestato ai vertici della Fondazione Musica per Roma la mia preoccupazione e ho chiesto di produrre tutti gli atti necessari affinché si vada incontro alle apprensioni che si sono generate dopo l’assegnazione del nuovo bando di gara. Se le notizie lette in questi giorni sulla vicenda fossero confermate, infatti, non potrei condividere la strada intrapresa, con un contratto d’appalto che non sembrerebbe tutelare nella loro pienezza i diritti dei lavoratori. In un passaggio delicato, che riguarda la vita di tante lavoratrici e lavoratori di una struttura centrale per l’esistenza culturale di Roma, non bisogna rimuovere l’elemento fondamentale delle garanzie dell’equità e dignità del lavoro, nella cui difesa la Regione Lazio è da sempre impegnata”.

Lo dichiara in una nota il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.

Ambiente, il fascino dei territori laziali su 'Ulisse il piacere di viaggiare'

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“La Riserva Naturale regionale di Monterano sarà protagonista della prima puntata della trasmissione di Alberto Angela, Ulisse il piacere della scoperta, in onda domani in prima serata su Rai Uno. Ancora una volta viene valorizzato il fascino dei territori laziali, in questo caso, di un’area protetta, dalla notevole varietà morfologica e ambientale, che comprende i resti dell'affascinante "città morta" di Monterano, abbandonata a inizio Ottocento, su uno sperone tufaceo tra i monti della Tolfa e il lago di Bracciano. L'ambiente naturale che circonda i ruderi dell’antica Monterano - con la Chiesa e il Convento di San Bonaventura, la prospiciente fontana ottagonale e il Palazzo Baronale, costruiti su progetto di Lorenzo Bernini – sono un patrimonio inestimabile di grande bellezza, tra pascoli, boschi e corsi d'acqua. Nella puntata che andrà in onda verrà rappresentato un duello seicentesco, davanti la facciata della Chiesa Convento di San Bonaventura.L’antica Monterano è stata da sempre vocata a set cinematografico, per un centinaio di film dagli anni cinquanta fino a oggi, coerenti con quanto consentito all’interno dell’area protetta, gestita dal Comune di Canale Monterano”.

Lo comunica in una nota l’Assessorato Agricoltura, Ambiente e Risorse Naturali della Regione Lazio.

Corte costituzionale, meno poteri a Regioni

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In materia di autonomie regionali, la Corte costituzionale interviene con una sentenza (n. 68/2018) da cui ne deriva un lavoro  più rigido su lavori interni e cambi di destinazione.

La sentenza riguarda la legge umbra 1/2015, ma, tuttavia, non è da escludere che si possa estendere anche ad altre regioni. La legge regionale consentiva manutenzioni, restauri, ristrutturazioni. Ma la normativa statale di principio limita al 25% la possibilità di mutare la destinazione d'uso e prevede una convenzione sui prezzi di vendita. Con altra norma regionale si consentivano le opere interne alle unità immobiliari come attività libera, senza titolo.

Stando al parere della Corte costituzionale, questo contrasta con il Dpr 380/2001 perché nella normativa statale la Scia è sostituita dalla Cila.

Ancora più rigido è l'intervento sulle norme che consentivano alla giunta regionale di sottrarre tipologie di interventi all'applicazione della normativa antisismica e all'autorizzazione della stessa.

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