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Elezioni, seggi in sedi alternative alle scuole in 117 Comuni

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Sono 117 i Comuni che hanno manifestato, entro il termine previsto, il proprio interesse ad ottenere i contributi previsti dal Fondo di 2 milioni di euro (art. 23-bis del decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41, convertito nella legge 21 maggio 2021, n. 69) per realizzare sedi alternative agli edifici scolastici da destinare a seggi elettorali, al fine di evitare la sospensione delle attività didattiche, in occasione della tornata elettorale dell’anno in corso. In totale sono 510 i seggi elettorali interessati, con il coinvolgimento di circa 300.000 elettori e di oltre 30.000 studenti.

Nella maggior parte dei casi sono state individuate come sedi alternative, palestre comunali, strutture polivalenti e uffici municipali dismessi. I contributi saranno effettivamente erogati, come stabilito dalla normativa vigente, a seguito dell’attestazione dell’avvenuto trasferimento dei seggi da parte dei Comuni interessati, ai quali le competenti Prefetture-UTG hanno già comunicato gli importi dei contributi loro assegnati.

Fonte: Ministero dell’interno

Viminale, pubblicato il protocollo sanitario e di sicurezza per lo svolgimento delle consultazioni elettorali

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Il Ministero dell'Interno ha diffuso la circolare n. 69/2021 con cui si forniscono ulteriori indicazioni sulle misure di prevenzione dal rischio di contagio da Sars 2 che dovranno essere adottate dalle sezioni elettorali ospedaliere istituite presso strutture sanitarie con reparti Covid-19, dai seggi speciali per la raccolta del voto di pazienti in trattamento domiciliare o in quarantena o isolamento fiduciario per Covid-19 e dalle strutture residenziali sociosanitarie e socioassistenziali (RSA).

 

Leggi la circolare del Ministero dell'Interno.

Garante privacy: sanzionati Roma Capitale e Atac per non aver tutelato i dati degli automobilisti

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Il Garante per la protezione dei dati personali ha sanzionato per una somma complessiva di oltre 1 milione di euro Roma Capitale, la società di servizi Atac Spa e un subfornitore, per non aver tutelato i dati degli automobilisti che parcheggiano nel territorio del Comune. La decisione è stata assunta all’esito di un’istruttoria avviata in seguito alla segnalazione di un utente che si lamentava dei nuovi parcometri installati nel territorio comunale nel 2018. La società Atac Spa, incaricata dal Comune anche per la gestione dei parcheggi, aveva infatti avviato un aggiornamento tecnologico dei parcometri per offrire nuovi servizi (ad esempio il pagamento di sanzione/tributi o l’acquisto/rinnovo dei titoli del trasporto pubblico) e per introdurre nuove modalità di pagamento, inserendo anche il numero di targa del veicolo. Parte della strumentazione era stata fornita da un’altra società, la Flowbird Italia srl (ex Parkeon srl).

Tutte le informazioni relative alla sosta venivano poi gestite attraverso un sistema centralizzato al quale poteva accedere, tramite un’apposita app, anche il personale incaricato di controllare il pagamento dei parcheggi. Nel corso dell’ispezione, condotta in collaborazione con il Nucleo speciale Privacy della Guardia di finanza, sono emerse varie irregolarità. In primo luogo il Comune di Roma, in quanto titolare del trattamento, non aveva fornito alcuna informazione sul trattamento dei dati degli automobilisti, non aveva nominato la società Atac Spa responsabile del trattamento, né fornito a quest’ultima le necessarie istruzioni su come trattare i dati raccolti. Neppure la società subfornitrice era stata incaricata formalmente o istruita su come procedere in merito al trattamento dei dati. È poi emerso che le società non avevano predisposto il registro dei trattamenti dei dati e che il progetto era stato ideato senza rispettare i principi di protezione dei dati fin dalla progettazione, e per impostazione predefinita, come richiesto dal Regolamento europeo Gdpr. Non erano stati neppure definiti i tempi di conservazione dei dati raccolti né erano state adottate idonee misure di sicurezza.

È stato ad esempio accertato che, all’epoca delle verifiche, alcuni flussi di dati da e verso il sistema implementato da Atac Spa viaggiavano in canali non sicuri. Il personale addetto, inoltre, avrebbe potuto controllare in maniera massiva e ripetuta nel tempo qualunque targa, magari per conoscere le abitudini di una persona e i luoghi di sosta, senza lasciare alcuna traccia nel sistema informativo.

Alla luce delle violazioni riscontrate e dell’illecito trattamento dei dati, il Garante per la privacy ha comminato una sanzione di 800.000 a Roma Capitale, di 400.000 ad Atac Spa e di 30.000 a Flowbird Italia srl. Nel calcolare la sanzione per l’illecito trattamento dei dati, l’Autorità ha tenuto conto della grande quantità di dati personali trattati (da giugno 2018 a novembre 2019 il sistema di Atac Spa aveva già registrato i dati di 8.600.000 soste e ancora oggi interessa potenzialmente tutti i soggetti che usufruiscono del servizio di sosta a pagamento sul territorio comunale) e delle sanzioni già ricevute per la violazione della privacy, ma anche della positiva collaborazione offerta da Roma Capitale e dalle società per risolvere alcune violazioni riscontrate durante l’ispezione. Nonostante le modifiche apportate in corso d’opera al sistema di gestione dei parcheggi, il Garante ha comunque rilevato il permanere di criticità relative alle misure di sicurezza e ha quindi prescritto anche l’adozione di misure correttive e di idonee misure di sicurezza a protezione delle informazioni raccolte.

Fonte: Garante Privacy

Elezione del sindaco e del consiglio comunale, la pubblicazione del Viminale con le istruzioni degli uffici elettorali

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In previsione delle prossime elezioni amministrative, il Dipartimento Affari interni e territoriali del Ministero dell'interno ha pubblicato le istruzioni per le operazioni degli uffici elettorali di sezione.

Leggi la Pubblicazione n. 2.

Cloud Italia, presentati dal ministro Colao gli indirizzi strategici per la pubblica amministrazione

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E' stato pubblicato sul sito del Ministero per l'Innovazione tecnologica e la transizione digitale la 'Strategia Cloud Italia'. Si tratta del documento che approfondisce aspetti strategici per il percorso di migrazione verso il cloud di dati e servizi digitali delle amministrazioni. Il testo illustra in modo chiaro i criteri di classificazione e la composizione della infrastruttura ad alta affidabilità (Polo Strategico Nazionale) che ospiterà i servizi strategici e critici.

"E' una casa moderna per i dati degli italiani. Si tratta di un risultato bilanciato, orientato a garantire al tempo stesso sicurezza e nuove tecnologie". Lo ha detto il ministro per l'Innovazione e la transizione digitale Vittorio Colao presentando la strategia Cloud Italia. Entro il 2021 sarà pubblicato il bando di gara per la realizzazione del polo strategico nazionale che realizzerà il cloud sul quale verranno migrati i dati della pubblica amministrazione.

È quanto prevede la Strategia Cloud Italia presentata dal ministro per l'innovazione tecnologica Vittorio Colao e dal sottosegretario con delega ai servizi Franco Gabrielli. L'aggiudicazione della gara e la realizzazione del Psn è prevista entro il 2022 mentre il completamento della migrazione è previsto entro il 2025. La pubblicazione del bando di gara per la realizzazione del polo strategico nazionale avverrà entro la fine del 2021. "A giorni ci aspettiamo che arrivino proposte per il Polo strategico nazionale", ha aggiunto Colao.

Dati migrati entro il 2025.

Per la migrazione, le amministrazioni dovranno classificare dati e servizi sulla base delle indicazioni dell'Agenzia per la cybersicurezza nazionale, con il supporto del dipartimento per la trasformazione digitale, definire i piani di migrazione che saranno validati dal Dipartimento. Alla presentazione del documento di indirizzo strategico per l'implementazione e il controllo del Cloud della PA, oltre al ministro Colao, erano presenti Franco Gabrielli, sottosegretario di Stato delegato alla Sicurezza, Roberto Baldoni direttore generale dell'Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale e Paolo de Rosa, chief technology officer del Dipartimento per la Trasformazione digitale. Partenariato per la gara La procedura scelta per la gara è quella del partenariato pubblico privato che, ha spiegato Colao, più si presta alla coprogettualità.

Il Polo Strategico Nazionale sarà articolato in almeno 4 data center distribuiti in due regioni. La sua gestione operativa, si legge nel piano "sarà affidata a un fornitore qualificato sulla base di opportuni requisiti tecnico-organizzativi" che "dovrà garantire il controllo sui dati in conformità con la normativa in materia, nonché rafforzare la possibilità della Pa di negoziare adeguate condizioni contrattuali con i fornitori di servizi Cloud". Il Psn dovrà permettere alla Pa "di garantire sin dalla progettazione il rispetto dei requisiti in materia di sicurezza" e "di abilitare la migrazione" dei dati di tutte le amministrazioni dalle più grandi ai singoli piccoli comuni. La sicurezza degli archivi sarà tarata in base alla delicatezza dei dati da gestire con servizi divisi in diversi livelli, dal cloud pubblico per dati non qualificati, che potrà avere sede anche all'estero, fino a quello privato qualificato in grado di garantire la sicurezza dei dati strategici con sede in Italia e criptografia nazionale. 

Leggi la Strategia.

MIMS: la relazione della Commissione di studio sul trasporto pubblico locale

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Il Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, Enrico Giovannini, ha trasmesso al Presidente della Commissione lavori pubblici del Senato, Mauro Coltorti, e alla Presidente della Commissione trasporti, poste e telecomunicazioni della Camera, Raffaella Paita, la relazione finale della Commissione di studio sul trasporto pubblico locale istituita a gennaio 2021 e presieduta dal professor Bernardo Mattarella.

Obiettivo della relazione è quello di avviare un dibattito e una riflessione per aggiornare il quadro normativo sul trasporto pubblico locale, con particolare riferimento al miglioramento della qualità del servizio grazie all’evoluzione tecnologica e agli assetti istituzionali e economico finanziari del settore.

Leggi la relazione della Commissione.

Il cartello stradale che indica un ufficio pubblico non è pubblicità

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Sui cartelli stradali a forma di frecce che indicano la direzione per un'impresa di pubblica utilità non si applica l'imposta di pubblicità. E' quanto stabilito dalla Cto di Reggio Emilia con la sentenza n. 158/1/2021.

Nello specifico, la vicenda ha preso il via dall'impugnazione di un avviso di accertamento per recuperare a tassazione l'omesso versamento dell'imposta di pubblicità. L'oggetto di tale pubblicità era un segnale stradale a forma di freccia installato sul territorio comunale e che indicava la direzione per raggiungere un'impresa. La ricorrente ha impugnato il provvedimento, poiché, a suo dire, la freccia è esente dall'imposta ai sensi dell’articolo 17, comma 1, lettera b), Dlgs 507/93.

La norma esclude dall’applicazione dell’imposta gli “avvisi al pubblico” riguardanti la localizzazione e l’utilizzazione dei servizi di pubblica utilità, con superficie inferiore al mezzo metro quadrato. Il cartello, quindi, va catalogato come un «segnale di indicazione», in base all’articolo 39 del Codice della strada e del relativo regolamento di attuazione.

I giudici emiliani hanno accolto il ricorso della contribuente. Il collegio ha innanzitutto rilevato che, secondo un costante orientamento di legittimità (Cassazione 17795/2018), un servizio di pubblica utilità è finalizzato all’ineludibile esigenza di assicurare la gestione di un’attività necessaria alla comunità. A tale categoria appartiene anche il servizio postale universale a cui è obbligata la contribuente, in quanto assicura a tutti i cittadini l’accesso e la fruizione del servizio postale, ritenuto essenziale dal legislatore, indipendentemente dal fattore reddito e dalla collocazione geografica.


Viminale, le ultime misure anti Covid per le elezioni

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In vista delle prossime elezioni amministrative, sono state diramate dal capo dipartimento per gli Affari interni e territoriali, Claudio Sgaraglia, le indicazioni sulle misure di prevenzione dal rischio di infezione da SARS-CoV-2 fornite dal ministero della Salute – direzione generale della Prevenzione Sanitaria, con circolare del 2 settembre scorso.

Tali prescrizioni, in particolare, riguardano la raccolta del voto di pazienti in trattamento domiciliare o in quarantena o in isolamento fiduciario, quella presso le strutture residenziali sociosanitarie e socioassistenziali (RSA) e la formazione del personale dedicato alla raccolta del voto domiciliare in questione. Sono stati, pertanto, invitati i prefetti ad effettuare una continua sensibilizzazione verso tutte le componenti coinvolte nelle prossime consultazioni elettorali che si presentano di particolare complessità e delicatezza in considerazione della emergenza epidemiologica in corso.

Fonte: Ministero dell'Interno (interno.gov)

Turismo, Regione: supporto a enti locali e smart city

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“Oggi il Lazio fa un grande passo avanti verso il futuro. Grazie all’approvazione nel Collegato al Bilancio di quattro articoli da me fortemente voluti la nostra Regione avvia un importante percorso di innovazione, di supporto agli enti locali e di rilancio del turismo nei nostri territori. I comuni devono essere il fulcro dell’innovazione green e tecnologica. Da questa consapevolezza nasce l’istituzione di un fondo per lo sviluppo delle cosiddette smart cities, le aree urbane in cui, grazie all’utilizzo delle tecnologie digitali e dell’innovazione tecnologica, si migliorano i servizi, la mobilità, la sicurezza, la sanità e la gestione di acqua e rifiuti.

Aiutiamo i nostri enti locali in questa trasformazione anche attraverso il coinvolgimento delle nostre imprese, PMI e start up, e delle università mettendole in rete insieme ai comuni per lo sviluppo di progetti pilota e sperimentali. In questi mesi ho incontrato i nostri Sindaci e ascoltato le difficoltà che quotidianamente affrontano per la manutenzione di servizi essenziali per la collettività. La risposta concreta volta a garantire il diritto alla mobilità di tutti i cittadini, ad assicurare standard più alti di sicurezza, sanità ed igiene pubblica territoriale arriva con l’istituzione di un Fondo per la manutenzione degli ascensori e dei servizi igienici pubblici rivolto ai comuni fino a 20 mila abitanti che difficilmente riescono a garantire con risorse ordinarie di bilancio. Significa offrire servizi essenziali migliori ai cittadini residenti, agli anziani e ai disabili, e anche ai turisti che visitano i centri storici dei nostri comuni. Il supporto agli amministratori arriva anche attraverso il contributo che garantiamo per il 50% della spesa totale sostenuta dagli enti locali interessati dal mantenimento degli uffici del giudice di pace al fine di garantire un più agevole accesso al sistema giustizia e quindi assicurare una risposta più immediata e prossima al tessuto socio-culturale ed economico dei territori. Anche per quanto riguarda il settore turistico, asset economico fondamentale per la nostra Regione, nel Collegato facciamo un salto in avanti nel rilancio avviato in questi mesi, tenendo conto delle richieste che sono arrivate dalle imprese e dagli operatori turistici. Investiamo in una strategia che si articola su più fronti e che rafforza la collaborazione con Convention Bureau Roma e Lazio.

Serve un supporto incisivo all’offerta congressuale, fieristica e ad alto impatto economico sul territorio, molto diffusa nel Lazio e in sofferenza per lo stop delle attività a causa della pandemia. Vogliamo innalzare gli standard di qualità delle destinazioni, facilitare l’incontro con la nuova domanda anche attraverso il dialogo fra gli attori pubblici e privati e promuovere sul mercato della Business Travel e Meeting Industry la destinazione e l’offerta di spazi e servizi presenti sul territorio regionale. Mettiamo in campo risorse e rafforziamo la strategia e la programmazione per la gestione degli investimenti pubblici degli enti locali per migliorare sempre di più la qualità della vita nella nostra Regione e per renderla più attrattiva dal punto di vista turistico”.

Lo dichiara in una nota l'Assessore al Turismo, Enti locali, Sicurezza urbana, Polizia locale e Semplificazione amministrativa, Valentina Corrado.

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