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Coronavirus, ALI Lazio lancia appello contro fake news: "serenità e non odio"

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Infodemia o bulimia informativa. È definita così la proliferazione eccessiva di informazioni, il più delle volte caratterizzate da carenza di fonti e, quindi, di dubbia attendibilità. A questo va ad aggiungersi, poi, il problema delle fake news, ovvero notizie false spesso ideate con l'intento di screditare qualcuno o qualcosa. In clima da piena emergenza sanitaria, la circolazione di fake news rischia di causare gravi conseguenze sia dal punto di vista psicologico, sia sociale.

È dei giorni scorsi la segnalazione della circolazione di una serie di messaggi e video fake su Whatsapp, realizzati con lo scopo di innescare sentimenti di rabbia e malcontento in chi li riceve. I mittenti dei messaggi scritti o in formato audio/video sono falsi medici, falsi infermieri, falsi padri di famiglia che criticano i provvedimenti, le disposizioni e, più in generale, la gestione del governo nel fronteggiare la diffusione del contagio. Queste azioni, a nostro avviso molto gravi, andrebbero segnalate. È anche questa una forma di sciacallaggio che sfrutta la situazione di disagio dettata dal momento difficile che ognuno di noi sta affrontando e offende coloro che stanno impiegando le proprie risorse per combattere contro il "nemico invisibile". In primis ci sono i professionisti della sanità, che ogni giorno rischiano di essere contagiati per salvare vite umane. Non sono secondari, poi, i volontari, le forze dell'ordine e tutti coloro che, ogni giorno, si rimboccano le maniche per limitare, il più possibile, la diffusione del virus.

Contribuiamo, allora, tutti insieme, a fermare la diffusione dell'odio. Quello di cui abbiamo bisogno per affrontare insieme questa battaglia è un sentimento positivo di serenità e non di odio.

Coronavirus, ALI Lazio si unisce al cordoglio per la scomparsa di Eugenio De Crescenzo

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ALI Lazio si unisce al cordoglio per la scomparsa di Eugenio De Crescenzo, vicepresidente di AGCI (Associazione Generale Cooperative Italiane) persona dal grande valore umano oltre che professionale, stroncato dal Covid-19. "La morte di Eugenio lascia un grande vuoto" ha commentato il presidente di ALI Lazio, Bruno Manzi, appresa la notizia. "Non dimenticheremo mai il suo impegno stimabile nel mondo del Terzo settore, nonché nel quotidiano per la città di Roma e il volontariato nel Lazio" ha detto Manzi, ricordando anche la collaborazione che negli anni scorsi si era consolidata con l'associazione delle Autonomie Locali Italiane e Leganet per la realizzazione di progetti rivolti al sociale. "Era una persona buona e gentile" - ricorda Alessandro Broccatelli, presidente di Leganet, società di servizi di Ali - "mancherà una figura di livello nel Terzo settore del Lazio"

Coronavirus, Comuni: martedì 31 marzo bandiere a mezz'asta

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Bandiere a mezz'asta e un minuto di silenzio osservato dal sindaco davanti al municipio in tutti i Comuni italiani, martedì 31 marzo alle 12, in segno di lutto e di solidarietà. "Per ricordare le vittime del coronavirus, per onorare il sacrificio e l'impegno degli operatori sanitari, per abbracciarci idealmente tutti, per essere di sostegno l'uno all'altro, come sappiamo fare noi sindaci". E' l'appello del presidente dell'Anci e sindaco di Bari, Antonio Decaro, rivolto a tutti i sindaci italiani con una lettera. L'obiettivo è unirsi all'iniziativa lanciata dal presidente della Provincia di Bergamo, Gianfranco Gafforelli. "Come succede sempre nelle grandi emergenze - continua Decaro - noi sindaci, destinatari e custodi delle preoccupazioni dei cittadini e delle loro comprensibili angosce, siamo sottoposti alla forte pressione di avere la responsabilità di una comunità intera. Lo sconforto, che pure avvertiamo, non deve prevalere. Reagiamo con forza per trasmettere fiducia e speranza. Osserviamo il minuto di silenzio in segno di lutto per tutte le vittime e in segno di solidarietà per le comunità che stanno pagando il prezzo più alto".

Anche l'Unione Nazionale delle Province D'Italia (UPI) ha fatto sapere di aver accolto l'invito del presidente della provincia di Bergamo: "Sarà un momento di profonda unione, che esprimerà il lutto di tutto il territorio e la vicinanza del Paese intero alle famiglie e ai cari delle vittime del COVID 19" ha concluso il presidente Michele De Pascale nella sua lettera inviata ai presidenti di provincia, ai consiglieri provinciali, ai segretari e ai direttori delle UPI.

Coronavirus, accordo Regione Lazio-ATER Roma con CRI per consegna a domicilio di farmaci e alimenti a soggetti fragili

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Questo è il tempo della responsabilità, ma anche della solidarietà. L’assessorato alle Politiche Abitative della Regione Lazio e l’Ater di Roma hanno sottoscritto un accordo con la Croce Rossa Italiana per attivare, da oggi, un servizio di consegna dei farmaci e della spesa alimentare a domicilio per le persone in maggiore difficoltà che abitano nelle case popolari Ater.

Il servizio è rivolto agli anziani (over 65 anni), in particolare quelli soli e non autosufficienti, ai soggetti con sintomatologia da infezione respiratoria e febbre (temperatura superiore a 37,5°) o sottoposti alla misura della quarantena o risultati positivi al virus, alle persone immunodepresse, ai disabili, agli affetti da patologie gravi, da disabilità invalidanti, ai nuclei composti da due sole persone di cui uno disabile grave a cui è fermamente raccomandato di non uscire di casa. Vista l’urgenza, Ater provvederà ad inviare, alla propria utenza “fragile”, comunicazione ad hoc (mediante telefonate, sms o mail) per l’attivazione del servizio “consegna a domicilio” e la modalità di espletamento dello stesso. Da oggi, tutti gli utenti che appartengono alle categorie di cui sopra potranno contattare il call center dedicato di Ater al numero 06 899 199. L’operatore del call center acquisirà le richieste degli utenti, riferite all’acquisto di prodotti alimentari e farmaci, per poi trasmetterle alla Croce Rossa italiana, comitato di Roma, che a sua volta si avvarrà dei centri operativi nei vari quadranti della Capitale per il reperimento e la consegna delle merci ordinate. I volontari della C.R.I., riconoscibili in uniforme, ritireranno i prodotti presso gli esercizi di riferimento mentre per i medicinali potranno essere finanche ritirare la ricetta presso lo studio medico o acquisiranno il numero NRE e il codice fiscale del destinatario del farmaco per poi recarsi in farmacia. I medicinali e i prodotti alimentari verranno poi consegnati in busta chiusa all’utente. Prima di procedere all’acquisto, l’operatore C.R.I. incaricato ritirerà presso l’abitazione il denaro necessario alla spesa. Il servizio di consegna è completamente gratuito. Attraverso la consegna a domicilio è inoltre possibile richiedere lo scontrino fiscale “parlante” da utilizzare per le detrazioni fiscali, fornendo ai volontari della Croce rossa la tessera sanitaria o il codice fiscale.

“Dopo i lavori di sanificazione negli spazi comuni degli edifici dell’Ater di Roma, dall’inizio della prossima settimana questi interventi verranno avviati anche in tutti i complessi di edilizia residenziale pubblica delle altre Ater del Lazio. Ora con questo nuovo accordo con la Croce Rossa Italiana vogliamo fornire un ulteriore contributo per contrastare il contagio da Covid-19, aiutando le persone anziane, con disabilità o con gravi fragilità a restare a casa grazie alla consegna a domicilio dei farmaci e della spesa alimentare. È una fase difficile, ma con l’impegno e la responsabilità di tutti riusciremo a superarla”, dichiara Massimiliano Valeriani, assessore alle Politiche abitative della Regione Lazio.

“Insieme agli interventi massivi di sanificazione ad oggi effettuati in 3900 scale di edifici Ater in 66 quartieri - spiega il direttore generale Andrea Napoletano - ATER Roma, su impulso della Regione Lazio e grazie alla preziosa disponibilità della Croce Rossa Italiana, ha voluto attivare un servizio per alleviare le difficoltà che le necessarie restrizioni per fermare il contagio comportano nella vita quotidiana dei più fragili. Nelle nostre case abitano circa 120 mila persone, di cui gran parte anziani e siamo in grado di individuare chi può avere più bisogno di aiuto. Quale Azienda della pubblica amministrazione siamo chiamati a fare la nostra parte mettendo a disposizione risorse e competenze”.

“Croce Rossa di Roma con i suoi Volontari - commenta la presidente della C.R.I., Debora Diodati - è mobilitata da settimane a sostegno degli anziani e delle persone più fragili con quello che abbiamo chiamato "il tempo della gentilezza". Questo accordo ci vedrà ancora più partecipi di un'azione che nell'emergenza cerca di non lasciare indietro le persone più esposte e quelle più fragili. C'è un'emergenza sociale importante da affrontare nell'emergenza sanitaria che stiamo vivendo e ne siamo pienamente consapevoli. Così come c'è l'emergenza della solitudine e di forme di marginalità che le nostre comunità sempre più vivono. Questa iniziativa va nella direzione di aiutare e chi come Croce Rossa è un'Italia che Aiuta non può che dare il suo contributo”.

“La Croce Rossa con i suoi operatori - prosegue Adriano De Nardis, presidente della C.R.I. della Regione Lazio - ha lanciato da settimane un appello ai cittadini invitandoli a restare a casa al fine di evitare inutili rischi per la propria salute. Il tempo della gentilezza, questo il nostro motto che guida le progettualità dedicate all’emergenza covid, cui anche questo Protocollo fa riferimento. La nostra mission ci impone di mettere a disposizione ogni nostra risorsa per limitare qualsiasi inutile esposizione, specie per i cittadini più vulnerabili. Sono molto soddisfatto dell’iniziativa sviluppata da CRI Roma in sinergia con Regione Lazio e Ater di Roma, che dimostrano in questo modo una sensibilità importante verso i propri inquilini e verso la salvaguardia della popolazione tutta”.

Coronavirus, Unità di Crisi Lazio: "lettera a prefetti e comuni per controlli case di riposo"

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“Lettera ai Prefetti e ai Comuni per i controlli a tappeto su case di riposo, secondo le indicazioni dell'Istituto Superiore di Sanità per la prevenzione e il controllo dell'infezione da Sars-Cov-2 in strutture residenziali sociosanitarie”.

Lo comunica l’Unità di Crisi COVID-19 della Regione Lazio.

 

Coronavirus, bandi regionali: moratoria per i rimborsi dei bandi credito, sospensione per 60 giorni di adempimenti e termini

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Stop fino a 12 mesi ai rimborsi dei prestiti ottenuti dalle imprese grazie a bandi della Regione e sospensione per due mesi (60 giorni) dei termini fissati per i beneficiari dei bandi gestiti dalla Regione per espletare tutti gli adempimenti che sono loro richiesti. Inoltre proroga, sempre di 60 giorni, dei termini per la presentazione delle domande per partecipare a quattro bandi. Sono i contenuti di una delibera approvata, dalla Giunta Regionale del Lazio su proposta dell’assessore allo Sviluppo Economico, Commercio e Artigianato, Ricerca, Start-up e Innovazione, Paolo Orneli, di concerto con il vicepresidente della Regione Lazio, Daniele Leodori.

Questi i dettagli del provvedimento:

• Sono numerosi i bandi che la Regione, nell'ambito della programmazione comunitaria 2014-2020, ma anche nel precedente periodo di programmazione, ha attivato per concedere crediti a favore di imprese e liberi professionisti come, a titolo di esempio, il Fondo Rotativo per il Piccolo Credito, Fondo Futuro, i prestiti partecipativi, a sostegno del circolante e lo Smart Energy Fund. Per tutti è ora prevista una “moratoria regionale straordinaria 2020” per gli strumenti di agevolazione creditizia attivati dalla Regione Lazio. Potranno accedervi tutti i beneficiari delle varie misure agevolative regionali, che non abbiano posizioni debitorie deteriorate, che non siano in procedura fallimentare e a carico dei quali non risultino protesti o non siano gravati da ipoteche legali o giudiziali decreti ingiuntivi, pignoramenti immobiliari ecc.

I finanziamenti per i quali si può procedere alla Moratoria Regionale 2020 devono essere attualmente in corso e le rate possono essere già scadute (non pagate o pagate solo parzialmente) da non più di 90 giorni alla data di presentazione della domanda da parte dell’impresa.

La sospensione delle rate può essere concessa per un periodo massimo di 12 mesi. In alternativa, può essere concesso un allungamento del periodo di ammortamento del finanziamento, per un periodo massimo del 100% della durata residua e, comunque, fino a un massimo di 5 anni.

Si stima che le imprese che potranno usufruire della moratoria siano circa 3.600.

• Sono poi sospesi tutti i termini previsti per gli adempimenti a carico dei vincitori dei bandi finanziati con il POR FESR LAZIO 2014-2020, come ad esempio quelli per la realizzazione di progetti di investimento in ricerca industriale, in sviluppo sperimentale, in azioni di innovazione degli impianti, in azioni di internazionalizzazione, per l’attrazione di investimenti mediante sostegno finanziario, per il sostegno al riposizionamento competitivo, alla capacità di adattamento al mercato, all’attrattività per potenziali investitori. I termini sospesi sono, per esempio, quelli per: la costituzione delle ATI/ATS, la sottoscrizione degli Atti di Impegno, la realizzazione dei progetti, la richiesta di anticipo e la presentazione della fidejussione e le richieste di Saldo.

• Infine la delibera proroga di 60 giorni le scadenze per partecipare a quattro bandi:

1. Avviso Pubblico “APEA – Aree Produttive Ecologicamente Attrezzate” (bando non ancora aperto);

2. Il bando “DTC, Invito al Centro di Eccellenza a presentare progetti per la seconda fase” (bando aperto, scadenza attuale che viene prorogata di 60 giorni, 17 aprile 2020);

3. Avviso Pubblico “Voucher Internazionalizzazione – seconda finestra” (bando non ancora aperto);

4. Bando “Progetti di Internazionalizzazione 2020” (bando non ancora aperto).

Coronavirus, firmato protocollo tra Regione Lazio, Ministeri Salute e Università, CNR e Spallanzani: otto milioni di euro per il vaccino

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E’ stato firmato oggi il protocollo d’intesa tra il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, il ministro della Salute, Roberto Speranza, il ministro dell’Università e della Ricerca scientifica, Gaetano Manfredi, il Consiglio Nazionale delle Ricerche e l’IRCCS “Spallanzani”, per l’individuazione di un vaccino contro il COVID-19.

Per la realizzazione di questo obiettivo sono stanziati 8 milioni di euro, 5 milioni a carico della Regione Lazio, trasferiti allo Spallanzani, e 3 milioni a carico del Ministero dell’Università e della Ricerca scientifica.

Con il protocollo d’intesa vengono messe in campo tutte le azioni necessarie per contribuire alla soluzione dell’emergenza epidemiologica, attraverso l’iniziativa di ricerca tecnico-scientifica, che punta alla individuazione nel più breve tempo possibile di un vaccino contro il COVID-19, che sarà finalizzato all’uso clinico e nello studio clinico di Fase I.

Impegno comune, delle Istituzioni e degli enti di ricerca coinvolti, è mettere a disposizione competenze, professionalità, strutture, risorse umane e finanziarie, collaborando, cooperando e mettendo in atto ogni azione possibile per il raggiungimento dell’obiettivo concreto.

Tutti i firmatari del protocollo assicurano l'impegno delle proprie organizzazioni. Il Cnr e lo Spallanzani sono autorizzati, in stretta collaborazione e cooperazione e per le rispettive competenze, ad avviare ogni azione e attività scientifica, tecnica e gestionale per trovare il vaccino contro il Covid-19. La conduzione della ricerca sarà monitorata da un comitato internazionale che sarà individuato congiuntamente da Cnr e Spallanzani di concerto con i due Ministeri. Il Ministero dell’Università e della Ricerca e il Ministero della Salute si impegnano a sostenere l’intervento con iniziative di supporto e facilitazione, anche con l’eventuale coinvolgimento degli altri enti di ricerca vigilati e delle università.

La Regione Lazio si impegna a mettere a disposizione la propria organizzazione e le strutture territoriali, nello specifico quelle sanitarie, anche garantendo il rilascio delle necessarie autorizzazioni, per l’esecuzione del presente protocollo.

Il Protocollo d’intesa ha la durata di due anni al fine di consentire il completamento delle attività di ricerca e il raggiungimento degli obiettivi scientifici.

“La firma di questo protocollo è di fondamentale importanza. Con le nostre eccellenze scientifiche e con gli 8 milioni di euro che mettiamo a disposizione della ricerca, vogliamo rendere disponibile e accessibile alla popolazione italiana e mondiale un vaccino contro il COVID-19 che sarà in grado di salvare vite adesso e in futuro. L'obiettivo comune è mettere a sistema le competenze di ognuno con la finalità urgente e prioritaria di affrontare e risolvere la grave crisi epidemiologica. Oggi stiamo assistendo a un momento difficilissimo per la nostra Nazione e tutti insieme stiamo facendo il massimo, con un impegno incredibile, per uscire vittoriosi da questa guerra. Ognuno di noi è chiamato a dare il proprio contributo, dal singolo cittadino alle Istituzioni, passando per quello straordinario esercito di specialisti della medicina, di volontari, e di lavoratori che non mollano e che sono il nostro vanto a livello mondiale. A tutti – conclude il governatore del Lazio - non va solo il più sentito e accorato ringraziamento, ma anche il sostegno che serve per progredire e fare fuori una volta per tutte questo maledetto virus. Uniti si vince”, a dichiararlo il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.

“In queste settimane sono in contatto costante con Università ed Enti di ricerca. L’impegno del mio ministero è infatti indirizzato principalmente a stimolare e valorizzare tutte le ricerche utili per contrastare il Covid-19” commenta il ministro per l’Università e la Ricerca scientifica, Gaetano Manfredi. “Ora arriva questo protocollo, in cui credo fortemente” aggiunge il ministro “sia perché indispensabile per contribuire a superare l’emergenza che sta tormentando il nostro Paese sia per affermare una volta di più il prestigio internazionale della nostra ricerca, rendendola protagonista nella corsa globale al vaccino. Non è un caso se anche durante questa emergenza così drammatica stia emergendo la centralità della ricerca per risolvere i problemi dei cittadini. In Italia abbiamo scienziati formidabili, capaci e competenti, il cui lavoro è fondamentale per sconfiggere il coronavirus e costruire un nuovo futuro per il paese”.

Coronavirus, smart working e sicurezza informatica: la guida di Ali Lazio

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In questo periodo in cui la maggior parte delle persone sta operando dalla propria abitazione in modalità di lavoro agile o smart working, sotto il profilo della sicurezza cibernetica ci troviamo ad essere uno dei paesi maggiormente a rischio, anche a causa della forte esposizione mediatica mondiale dovuta all’andamento del contagio da COVID-19 e alle misure di contenimento messe in atto.

Molti Threat Actor internazionali si stanno muovendo alacremente per sfruttare le debolezze infrastrutturali del paese delle organizzazioni e l’inevitabile ampliamento della superficie di attacco cibernetico, generato dal fatto di operare fuori dal perimetro della loro Azienda.

Di conseguenza nelle ultime settimane tutti i centri specializzati in Sicurezza Cibernetica hanno rilevato un incremento considerevole di attività criminali, veicolate via e-mail, PEC e canali social.

Al fine di prevenire possibili azioni malevole, e supportare le Amministrazioni locali e le loro lavoratrici e i loro lavoratori nel contrasto di eventuali attacchi informatici mediante la messa in atto di comportamenti responsabili, ALI Lazio ha predisposto il documento di infografica che raccoglie raccomandazioni volte ad aiutarvi ad utilizzare al meglio, e in sicurezza, i dispositivi personali ed i prodotti per il lavoro agile dalla vostra abitazione.

Ricordando di evitare di uscire di casa se non per giustificati motivi, si raccomanda di leggere la guida, seguire ed adottare le raccomandazioni contenute, e di dare la massima distribuzione della presente informativa.

Allegati:
Scarica questo file (Linee_guida_cybersecurity.pdf)Linee_guida_cybersecurity.pdf[ ]849 Kb

Coronavirus, il decreto 'Cura Italia' e il sostegno dei bilanci degli enti locali

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Il decreto 'Cura Italia' introduce soluzioni a sostegno dei bilanci degli enti locali, anche se sicuramente in misura parziale.

Nello specifico, l'articolo 109  stabilisce, in deroga agli ordinamenti, (articolo 187, comma 2 del Tuel), la possibilità per Comuni, Province, unioni di Comuni di utilizzare, limitatamente all’esercizio 2020, la quota libera dell’avanzo di amministrazione per il finanziamento di spese correnti connesse con l’emergenza in corso. La deroga, che non si applica nel caso di debiti fuori bilancio da coprire o nelle more dell’adozione di provvedimenti di salvaguardia degli equilibri finanziari, richiede però l’approvazione da parte del consiglio del rendiconto della gestione 2019, la cui scadenza è slittata al 31 maggio, secondo quanto disciplinato dall’articolo 107 del citato decreto.

Da questa misura sono esclusi, inoltre, gli enti che sono in disavanzo di amministrazione, compreso quello da riaccertamento straordinario. In definitiva, solo gli enti che registrano un avanzo libero di amministrazione potranno utilizzarlo per spese correnti legate all’emergenza, ma una volta che avranno approvato il rendiconto 2019.


 

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