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Regione Lazio, 300 mila euro per promozione e sviluppo agricoltura

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La Regione Lazio ha approvato con una delibera di Giunta lo stanziamento di 300mila euro a favore delle “Iniziative di promozione e sviluppo delle attività multifunzionali” in agricoltura.

“Vogliamo promuovere, coerentemente alle nostre linee programmatiche di sviluppo e di consolidamento del sistema agricolo regionale, la valorizzazione e la fruizione del territorio, inteso come patrimonio inestimabile di risorse locali, della cultura e delle tradizioni rurali. A tal fine, dopo aver creato un gruppo di lavoro composto dai tecnici della Direzione Agricoltura e di Arsial e aver insediato il tavolo della multifunzionalità in Assessorato, stanziamo oggi 300 mila euro per sostenere tutte le iniziative di informazione, promozione e sviluppo di attività come per esempio agriturismo, agricoltura sociale e turismo rurale”, lo annuncia l’Assessore all’Agricoltura, Promozione della Filiera e della Cultura del Cibo, Ambiente e Risorse Naturali della Regione Lazio, Enrica Onorati.

Tra le iniziative previste dalla delibera approvata dalla Giunta Zingaretti ci sono: l’organizzazione di eventi e di iniziative di aggiornamento e formazione per le aziende agrituristiche e multifunzionali; il supporto tecnico per il conseguimento della classificazione e l’adozione del marchio “Agriturismo Italia”; la partecipazione a fiere; corsi per operatori di fattorie didattiche e di aziende agricole agrituristiche e multifunzionali; la produzione di guide e prodotti editoriali.

La Direzione Regionale Agricoltura, Promozione della filiera e della Cultura del cibo, Caccia e Pesca provvederà all’attuazione degli adempimenti amministrativi, mentre la gestione, la realizzazione degli interventi e delle iniziative di promozione e sostegno per lo sviluppo delle attività saranno affidate all’Agenzia regionale per lo sviluppo e l’innovazione dell’agricoltura del Lazio (ARSIAL).

Regione Lazio, 300 mila euro per promozione e sviluppo agricoltura

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La Regione Lazio ha approvato con una delibera di Giunta lo stanziamento di 300mila euro a favore delle “Iniziative di promozione e sviluppo delle attività multifunzionali” in agricoltura.

“Vogliamo promuovere, coerentemente alle nostre linee programmatiche di sviluppo e di consolidamento del sistema agricolo regionale, la valorizzazione e la fruizione del territorio, inteso come patrimonio inestimabile di risorse locali, della cultura e delle tradizioni rurali. A tal fine, dopo aver creato un gruppo di lavoro composto dai tecnici della Direzione Agricoltura e di Arsial e aver insediato il tavolo della multifunzionalità in Assessorato, stanziamo oggi 300 mila euro per sostenere tutte le iniziative di informazione, promozione e sviluppo di attività come per esempio agriturismo, agricoltura sociale e turismo rurale”, lo annuncia l’Assessore all’Agricoltura, Promozione della Filiera e della Cultura del Cibo, Ambiente e Risorse Naturali della Regione Lazio, Enrica Onorati.

Tra le iniziative previste dalla delibera approvata dalla Giunta Zingaretti ci sono: l’organizzazione di eventi e di iniziative di aggiornamento e formazione per le aziende agrituristiche e multifunzionali; il supporto tecnico per il conseguimento della classificazione e l’adozione del marchio “Agriturismo Italia”; la partecipazione a fiere; corsi per operatori di fattorie didattiche e di aziende agricole agrituristiche e multifunzionali; la produzione di guide e prodotti editoriali.

La Direzione Regionale Agricoltura, Promozione della filiera e della Cultura del cibo, Caccia e Pesca provvederà all’attuazione degli adempimenti amministrativi, mentre la gestione, la realizzazione degli interventi e delle iniziative di promozione e sostegno per lo sviluppo delle attività saranno affidate all’Agenzia regionale per lo sviluppo e l’innovazione dell’agricoltura del Lazio (ARSIAL).

Regione Lazio: siglato protocollo d'intesa con il Comune di Santa Marinella per la valorizzazione dei beni di Santa Severa

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E' stato sottoscritto oggi il protocollo d'intesa tra l'Assessore al Bilancio, Patrimonio e Demanio, Alessandra Sartore e il Sindaco del Comune di Santa Marinella, Pietro Tidei per l'avvio di iniziative comuni di valorizzazione, razionalizzazione e gestione del patrimonio immobiliare regionale.

Si tratta di immobili, appartenuti al Pio Istituto Santo Spirito, di particolare rilevanza storico-artistica (terreni, fabbricati e immobili) tra i quali il patrimonio che include il Castello di Santa Severa, la Torre Saracena e l'annesso Borgo medievale, l'ex Colonia marina adiacente al Castello e l'intero comprensorio sorto a partire dall'alto medioevo sui resti della città etrusca e romana di Pyrgi. E' proprio in quest'area che si intendono attuare i primi interventi di valorizzazione, implementando i servizi intorno al Castello.

Il percorso che si avvia con il Protocollo consente di intraprendere progetti di rilevante interesse pubblico attraverso opportune forme di cooperazione istituzionale e collaborazione tecnico-amministrativa.

"Oggi - ha commentato l'Assessore Sartore - avviamo un percorso importante, frutto della collaborazione con il Comune di Santa Marinella. Le attività pianificate consentiranno lo sviluppo di progetti che andranno ad incidere positivamente sulla crescita economica e sociale del territorio migliorando l’offerta turistica e culturale, creando nuove opportunità di occupazione attraverso la valorizzazione del patrimonio pubblico".

“Una Giornata Storica” – commenta il Sindaco Pietro Tidei – “Dopo decenni, grazie alla collaborazione con la Regione Lazio, Santa Marinella acquisisce al proprio patrimonio beni e terreni di grande valore. Ringrazio per questo l’assessore Sartore che ha siglato oggi, insieme al sottoscritto, il protocollo d’intesa per la piena disponibilità dei beni in attesa della cessione definitiva. Si apre oggi una finestra molto importante per questo comune, con un patrimonio sicuramente arricchito e nuove opportunità di crescita, sviluppo e valorizzazione”.

Regione Lazio, l'avviso pubblico che concede ai Comuni contributi per iniziative volte a ridurre l'uso della plastica

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Il Consiglio della Regione Lazio ha approvato il “Programma per la concessione di contributi economici a sostegno di iniziative tese a valorizzare sul piano culturale, sportivo, sociale ed economico la collettività regionale, nonché di sensibilizzazione ai temi della sostenibilità ambientale con particolare riferimento alle iniziative Plastic Free, da realizzarsi nel periodo compreso tra il 15 dicembre 2019 e il 15 gennaio 2020”.

L'avviso pubblico prevede lo stanziamento di fondi in favore dei Comuni per iniziative finalizzate alla riduzione dell'uso della plastica.

Ogni ente può percepire fino ad un massimo di 5.000 mila euro, le domande vanno presentate, tramite PEC, entro il 21 novembre 2019.

L'avviso in allegato contiene il modello per la presentazione della domanda.

Regioni virtuose e Comuni, le regole sulle assunzioni dal 2020

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I Comuni e tutte le regioni a statuto ordinario hanno l'obbligo di applicare le nuove regole sulle capacità assunzionali a tempo indeterminato dal prossimo 1° gennaio.

Le nuove regole consentirebbero un aumento del personale in servizio a tempo indeterminato agli enti virtuosi nel rapporto tra spesa del personale ed entrate correnti. In più, a partire da questa data, queste amministrazioni dovranno aumentare il fondo per il salario accessorio dei dipendenti in caso di incremento del numero dei dirigenti o dei dipendenti in servizio.

Nello specifico, le indicazioni sono quelle contenute nel Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 3 settembre 2019, pubblicato sulla "Gazzetta Ufficiale" n. 285 del 4 novembre.

Allegati:
Scarica questo file (Decreto_pcm_3sett_2019.pdf)Decreto_pcm_3sett_2019.pdf[ ]135 Kb

Domenica 10 novembre torna la festa dei Piccoli Comuni del Lazio

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Dopo il grande successo registrato lo scorso marzo, domenica 10 novembre, Piazza San Silvestro a Roma ospiterà la seconda edizione della festa dei Piccoli Comuni del Lazio. Alla giornata di promozione, a cura di Legambiente Lazio in collaborazione con Regione Lazio, saranno presenti tutte le istituzioni regionali, i sindaci e i rappresentanti di associazioni. I piccoli comuni avranno la possibilità sia di far conoscere l’artigianato locale e le produzioni di qualità ma anche di promuovere le bellezze naturali, storico-artistiche e culturali dei propri territori. Non mancheranno inoltre eventi musicali e spettacoli d’animazione, a cura delle bande e dei gruppi folkloristici locali.

Prosegue anche l’impegno della Regione Lazio per la valorizzazione del patrimonio culturale, urbano e sociale dei Piccoli Comuni del territorio laziale. Sono 108 i progetti, su 211 presentati, che verranno realizzati entro il 2020 per un investimento di oltre 4 milioni di euro: un impegno che risponde alla richiesta diffusa di miglioramento della qualità della vita nei tessuti urbani dei piccoli centri del Lazio.

"Penso sia giusto avere una linea di finanziamento dedicata ai piccoli comuni. Si tratta da una azione politica fortemente voluta e sostenuta dal presidente Nicola Zingaretti – ha dichiarato il capo di Gabinetto della Regione Lazio, Albino Ruberti -. È un'occasione per valorizzare e far conoscere le tante realtà del territorio. Realtà piccole, ma importanti per la nostra regione. E non ci fermeremo qui. Questa iniziativa ha avuto una grande risposta e non possiamo non tenerne conto. Nella preparazione del nuovo Bilancio per il triennio 2020/2022 – conclude Ruberti -, la Regione rimarrà vicina a queste realtà, e ai progetti di decoro, ambiente e valorizzazione dei centri storici dei piccoli Comuni. A questa esperienza daremo continuità con nuove opportunità, e l'obiettivo di dare priorità a chi non ha avuto risposte in questa prima tornata”.

“La II festa dei piccoli comuni del Lazio vuole essere un momento di condivisione delle tante azioni che stiamo mettendo in campo per i luoghi che custodiscono il tesoro della Regione Lazio e rappresentano il 70% del territorio. Luoghi che stanno diventando sempre meno marginali grazie anche a tutte le azioni concrete che stiamo realizzando, come i servizi postali, il protocollo per la raccolta degli oli e ora le risorse stanziate per premiare la progettualità di 108 Comuni su 211 partecipanti, con l’intento di non lasciare indietro gli altri e uscire con un nuovo bando all’inizio del prossimo anno”, ha dichiarato Cristiana Avenali, Responsabile Poccoli Comuni e Contratti di Fiume della Regione Lazio.

Tanti gli interventi previsti, in particolare in tema di decoro e vivibilità dei centri storici. Molte le proposte per la sistemazione e ripavimentazione di piazze storiche, strade e scalinate che interesseranno i comuni di Castelnuovo Parano, Onano, Percile, Rocca d’Arce, Bassano in Teverina, Carbognano, Gradoli, Monteleone Sabino, Alvito, Roccantica, San Giovanni Incarico e Vasanello; incentrati sulla salvaguardia di emergenze storico-artistiche saranno gli interventi nei comuni di Norma, Pico, Arsoli, Casperia, Colfelice, Latera, Montenero Sabino, Pisoniano, Poggio Catino, Villa San Giovanni in Tuscia, Concerviano, Vivaro Romano, Maenza, Posta e Civitella San Paolo. Sono previsti progetti, inoltre, per la cura e riqualificazione di giardini, aree verdi e fontane che interesseranno i comuni di Tarano, Moricone, Riofreddo, Valentano, Coreno Ausonio, Farnese, Oriolo, Collevecchio, Posta Fibreno e Bassano in Teverina; nei comuni di Acuto, Rocca Sinibalda, Nemi, Orvinio e Torricella in Sabina verranno messe in atto iniziative per la realizzazione e valorizzazione di percorsi o itinerari legati alla memoria storica locale e alle tradizioni religiose. Infine, sono previsti interventi per il recupero di spazi e luoghi destinati all’aggregazione e alla socialità nei comuni di Patrica, Bassano Romano, Bassiano, Configni, Pignataro Interamma, Tarano, Varco Sabino, Montorio e Ischia di Castro.

I primi interventi presenti in graduatoria prevedono, accanto ad attività di promozione del territorio, azioni di riqualificazione volte a preservare le antiche murature in pietra e rendere più agevole il passeggio attraverso il recupero degli antichi percorsi come a Castelnuovo Parano (FR); a Rocca Sinibalda (RI) invece, dalle testimonianze raccolte in antichi scritti, nasce il progetto di realizzare una serie di terrazzamenti del belvedere per la creazione dell’Hortus de Sinibaldi: vere e proprie “isole botaniche” a uso didattico in cui coltivare essenze arcaiche ormai dimenticate.

Inoltre particolare attenzione è stata riservata a quei progetti mirati al completamento di beni del demanio da restituire alla pubblica fruizione, come il Palazzo Moretti di Patrica (FR), ma anche alle proposte di carattere paesaggistico per luoghi di incontro e convivialità, spesso legati al culto o alle tradizioni locali, come il Parco della Rimembranza di Acuto (FR).

Consiglio di Stato, scelta ai Comuni per le nuove sedi farmaceutiche

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Spetta al Comune l'istituzione di nuove sedi farmaceutiche. Lo ha ribadito il Consiglio di Stato con la sentenza 6998/2019. Fanno eccezione i casi di esplicita attribuzione da parte del legislatore alle Regioni e alle Province autonome della creazione di farmacie localizzate in determinati siti (stazioni ferroviarie, aeroporti, etc.), che per la loro specifica funzione hanno rilevanza ultra comunale.

Nello specifico, con l'entrata in vigore del D.L. n. 1/2012 (cd. cresci Italia), non è più configurato come atto complesso che si perfeziona con il provvedimento di un ente sovracomunale (la Regione ovvero la Provincia), bensì come un atto di esclusiva competenza del Comune (e per esso della Giunta).

Con la decisione del legislatore di affidare al Comune la scelta di individuare le zone in cui collocare le farmacie si delinea la necessità di seguire i bisogni della comunità, ossia alla finalità enunciata dall’art. 11 della l. n. 27/2012, di assicurare un’equa distribuzione delle farmacie sul territorio, tenendo conto anche dell’esigenza di garantire l’accessibilità del servizio farmaceutico anche a quei cittadini residenti in aree poco abitate.

Di qui, la decisione di legare il criterio della localizzazione delle sedi farmaceutiche ai compiti di pianificazione urbanistica attribuiti ai Comuni, anche in coerenza con il principio costituzionale di sussidiarietà verticale.

Legge di bilancio 2020 e capacità progettuale per i Comuni

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Rientra nella legge di bilancio 2020 il fondo sviluppo capacità progettuale, di interesse per i Comuni. Sono previsti contributi soggetti a rendicontazione per 85 milioni di euro nell'anno 2020, con stanziamenti crescenti negli anni successivi, per finanziare la spesa di progettazione per gli interventi di messa in sicurezza del territorio a rischio idrogeologico, di messa in sicurezza ed efficientamento energetico di scuole, edifici pubblici e patrimonio comunale e la messa in sicurezza di strade.

I Comuni che vorranno accedere al fondo, dovranno richiedere il contributo al ministero dell'Interno entro il 15 gennaio. Ciascun Comune potrà inviare u massimo di tre richieste di contributo per la stessa annualità.

Il Comune beneficiario del trasferimento deve affidare la progettazione entro tre mesi dall’assegnazione. In caso contrario, il Ministero recupererà il contributo.

Per il controllo delle attività di progettazione e dei relativi adempimenti ci si avvarrà del sistema di monitoraggio delle opere pubbliche previsto dal Dlgs 229/2011, dove il contributo sarà classificato come «Sviluppo capacità progettuale dei Comuni». L’affidamento della progettazione sarà verificato attraverso le informazioni correlate al codice identificativo di gara (Cig). Infine è previsto anche un controllo a campione da parte del ministero delle Infrastrutture, in collaborazione con il ministero dell’Interno.

Sociale, Regione: prorogato all'11 novembre il bando del ‘Progetto Te - Lazio per la terza età’

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“Prorogati all’11 novembre i termini per l’adesione al ‘Progetto Te - Lazio per la terza età’ che stanzia 1,9 milioni di euro in favore dei centri anziani”. A darne notizia è l’assessore Politiche sociali, Welfare ed Enti locali, Alessandra Troncarelli.

“Il rinvio della scadenza, inizialmente prevista per il 4 novembre, è stato deciso – spiega l’assessore – per consentire una più ampia partecipazione da parte dei Comuni su tutto il territorio, considerata l’attenzione suscitata dal bando già durante l’edizione del 2018 e confermata in queste settimane. In tutto il Lazio le tematiche dell’invecchiamento attivo sono particolarmente sentite e la Regione è in prima linea per recepire queste istanze e rispondere in maniera puntuale”.

L’avviso vuole dare maggiore impulso ai centri anziani, intesi come luoghi di partecipazione in cui svolgere attività utili per migliorare il benessere fisico e psicologico dei fruitori. Tra gli obiettivi su cui il progetto intende investire ci sono: l’incontro intergenerazionale; il contrasto all’emarginazione; la promozione dell’autosufficienza; la diffusione dell’uso di tecnologie informatiche; la conoscenza dei servizi socio-assistenziali e sanitari disponibili; la prevenzione e la tutela della salute, in collaborazione con le Asl; attività ricreative e culturali.

L’avviso è pubblicato sul Bur al sito www.regione.lazio.it.

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