Wednesday, Jun 23rd

Last update08:04:02 AM GMT

Sei qui: News

News

Comuni lacuali, dalla Regione 1 milione per partenza in sicurezza

E-mail Stampa PDF

La Giunta ha stabilito di destinare e ripartire tra i Comuni lacuali della Regione 1 milione di euro per consentire agli stessi di offrire alla cittadinanza la fruizione in sicurezza degli arenili e delle coste balneabili dei laghi, nel rispetto della normativa vigente e tenendo conto dell’emergenza da Covid19.

“Con la Dgr di oggi diamo continuità ad un'azione avviata nel 2020 per sostenere la fruizione in sicurezza dei litorali balneabili dei laghi regionali. Un insieme di misure pensate proprio per il contrasto alla pandemia, agli affetti che ha sulle economie locali e che si rendono necessarie ancora oggi, in attesa che la campagna vaccinale porti ad un livello tale di immunità da poter tornare alla vita e ai ritmi che conoscevamo” dichiara Mauro Alessandri, Assessore ai Lavori Pubblici e Tutela del Territorio, Mobilità della Regione Lazio.

“E’ un sostegno per i Comuni lacuali per accogliere in sicurezza i molti turisti che scelgono i nostri bellissimi laghi. Stiamo puntando sul turismo di prossimità che anche quest’anno prevediamo in forte aumento. E’ importante che i territori siano pronti ad accogliere i visitatori, rendendo gli arenili fruibili e accessibili nel pieno rispetto delle norme anti Covid. La delibera, si aggiunge alle misure a sostegno dei Comuni del litorale per un’estate sicura nella nostra Regione”, dichiara l’Assessore al Turismo, Enti locali, Sicurezza urbana, Polizia locale e Semplificazione amministrativa, Valentina Corrado.

I criteri di ripartizione delle risorse sono quelli adottati con la Deliberazione di Giunta 15 maggio 2020, n.271 per il sostegno del turismo balneare sui laghi per la passata stagione balneare 2020 ed è basato, sostanzialmente, sul rapporto tra il numero di abitanti e l'arenile disponibile alla libera fruizione, ed in particolare: 30% in ragione della popolazione residente come rilevata dall’ultimo censimento ISTAT disponibile; 70% in ragione dell’estensione lineare complessiva degli arenili, di ciascun comune destinati alla balneazione nell’anno precedente.

La proposta di Delibera è corredata dalle “Linee Guida balneazione lacuale Covid Free 2021”, parte integrante e sostanziale del provvedimento. Le Linee Guida forniscono gli elementi necessari a definire l’ammissibilità degli interventi, le modalità e i tempi di erogazione dei contributi e le regole di rendicontazione degli interventi stessi.

Luciano Romanzi, l'addio di ALI Lazio

E-mail Stampa PDF

L’associazione delle autonomie locali del Lazio, ALI Lazio, appresa la scomparsa del sindaco di Licenza, Luciano Romanzi, esprime cordoglio ai suoi famigliari, alla comunità di Licenza e della comunità montana dell’Aniene e ai suoi collaboratori.

“Ho appreso con sgomento la notizia della prematura scomparsa di Luciano Romanzi, pochi minuti prima, come da quando ci conosciamo, gli avevo inviato gli auguri per il suo sessantaduesimo compleanno”, commenta il presidente di ALI Lazio, Bruno Manzi.

“Con Lui ho condiviso l’esperienza di Sindaco, quella di Assessore provinciale, nella Giunta a guida di Enrico Gasbarra, e la lunga militanza nelle associazioni di rappresentanza degli Enti locali anche quale componente della Presidenza di ALI Lazio.

Ho sempre apprezzato la sua determinata pacatezza nell’affrontare le questioni, la sua capacità di ascolto delle posizioni, anche quelle più distanti dalle sue e la costante volontà di ricercare sempre soluzioni di equilibrio che comprendessero anche le posizioni dei suoi interlocutori.

Mi mancherà e mancherà a tutto il mondo delle autonomie locali del Lazio”, conclude Manzi.

Regione Lazio, interventi contro crisi di liquidità imprese lavori pubblici

E-mail Stampa PDF

Per assicurare maggiore liquidità agli operatori economici nel primo periodo di emergenza sanitaria e socio-economica, la Regione Lazio aveva previsto una serie di azioni volte ad evitare che la crisi di liquidità delle imprese che realizzano opere pubbliche potesse pregiudicare la prosecuzione ovvero la ripresa dei cantieri e la piena realizzazione del piano degli investimenti infrastrutturali sul territorio regionale.

Visto il perdurare dell’emergenza dovuta al Covid-19 e delle ripercussioni socio-economiche, considerate anche le proroghe dello stato di emergenza da parte del Governo, con la DGR approvata oggi, si ripropongono le medesime azioni, con validità fino al termine dello stato di emergenza Covid-19.

“La delibera di giunta odierna, in continuità con le politiche avviate nel pieno della prima ondata, punta a garantire la liquidità alle imprese in modo tale da assicurare l’avanzamento dei lavori e dei cantieri previsti nella Regione Lazio. Sappiamo bene che la realizzazione di nuove infrastrutture è il volano principale per il rilancio della regione, infrastrutture pensate proprio per avere un territorio più connesso, più competitivo, che sappia raccogliere le sfide del dopo pandemia.”

Così in una nota congiunta Mauro Alessandri, Assessore ai Lavori Pubblici e Tutela del Territorio, Mobilità, della Regione Lazio e il Vice Presidente della Regione Lazio, Daniele Leodori.

Nel concreto, nella deliberazione si prevede la possibilità per le strutture regionali, previa richiesta dell’impresa esecutrice: di emettere certificati di pagamento anticipatamente rispetto alle condizioni stabilite nei capitolati speciali d’appalto, anche in misura inferiore all’importo della rata di acconto ivi previsto, e solo per i lavori effettivamente eseguiti, e comunque per un importo non inferiore alla soglia di 10.000,00 euro; di erogare, anticipatamente, le quote dei contributi concessi ai soggetti beneficiari di finanziamenti per la realizzazione di lavori pubblici, anche in misura diversa rispetto alle percentuali ivi stabilite, purché necessarie al pagamento dei lavori effettivamente già realizzati, onde consentire anche ai diversi soggetti attuatori, di provvedere con continuità ai pagamenti alle imprese dagli stessi contrattualizzate; di effettuare la compensazione degli importi erogati anticipatamente in occasione del pagamento del primo stato di avanzamento dei lavori utile, ovvero della prima erogazione utile.

 

 

Urbanistica, approvato il nuovo piano territoriale paesistico regionale del Lazio

E-mail Stampa PDF

Approvato il nuovo Piano territoriale paesistico regionale, secondo lo schema di accordo con il Ministero dei Beni Archeologici, Culturali e Turismo, con cui viene disciplinato l’uso dell’intero territorio del Lazio, salvaguardando i vincoli del paesaggio e fornendo certezze agli enti locali, agli operatori del settore e ai cittadini.

Rispetto al Piano adottato del 2007, viene ribadito che il nuovo Ptpr interviene solo sul territorio vincolato, come beni del patrimonio naturale, culturale e paesaggistico tutelati per legge, e si conferma che sostituisce completamente i precedenti Piani Territoriali Paesistici, dotando il Lazio di un unico strumento di gestione del territorio. Viene anche sancito che la sua rappresentazione è sulla base cartografica del 2014 ed è frutto della co-pianificazione con il Mibact avviata dal 2013.

Il Ptpr, inoltre, riconosce la multifunzionalità nelle aree agricole, mentre per tutte le altre identità paesaggistiche vengono garantite chiarezza normativa e semplificazione amministrativa. In particolare, il nuovo Piano esclude la necessità dell’autorizzazione paesaggistica negli interventi volti al recupero e alla riqualificazione di aree compromesse o degradate, nelle opere di bonifica e ripristino ambientale, nei lavori di completamento e adeguamento dei servizi di urbanizzazione primaria e secondaria.

Il nuovo Piano, quindi, rafforza i vincoli sui beni naturali e favorisce la trasparenza e la semplificazione per soddisfare la tutela dell’ambiente con lo sviluppo sostenibile del territorio.

Ora i Comuni del Lazio avranno due anni di tempo per adeguarsi.

“Ringrazio il Consiglio regionale per il positivo risultato conseguito: sono stati superati i precedenti contrasti ed é stato possibile contemperare le diverse esigenze per consentire al Lazio di avere finalmente un efficace strumento di salvaguardia e pianificazione del territorio”, aggiunge Massimiliano Valeriani, assessore regionale all’Urbanistica e alle Politiche abitative.

Biologico: approvato nuovo biodistretto Maremma Etrusca e Monti della Tolfa

E-mail Stampa PDF

È stato approvato in Giunta il nuovo biodistretto “Maremma Etrusca e Molti della Tolfa, in sigla MET”, che vede coinvolti i Comuni di Allumiere, Monte Romano, Tarquinia e Tolfa.

"A due mesi dall'approvazione del regolamento dei biodistretti - dichiara l'Assessora all’Agricoltura, foreste, promozione della filiera e della cultura del cibo, pari opportunità della Regione Lazio, Enrica Onorati - abbiamo approvato oggi in Giunta la delibera di riconoscimento del primo biodistretto riconosciuto con le nuove regole. Dopo il percorso condiviso che ha visto coinvolte le strutture amministrative, la Commissione consiliare, che ringrazio ancora per il lavoro celere e proficuo sul testo regolamentare, e la stessa Giunta, l'approvazione del biodistretto "Maremma Etrusca e Molti della Tolfa, in sigla MET", testimonia infatti il buon andamento di un percorso cominciato nel 2019 con l'approvazione della legge 11 per la disciplina e la promozione dei biodistretti. Come Regione crediamo fortemente nei biodistretti che hanno la finalità di diffondere la cultura del biologico e stabilire un modello di sviluppo sostenibile e compatibile con le esigenze dei territori e delle comunità insediate. Realtà, lo ricordiamo, che sono costituite mediante accordo tra enti locali, soggetti pubblici e privati, che sono rappresentativi dell’identità storica e produttiva del territorio su cui operano, che si integrano nel sistema produttivo locale e che si ispirano ai quattro principi dell’agricoltura biologica formulati dalla Federazione internazionale dei movimenti dell’agricoltura biologica (IFOAM): benessere, ecologia, equità e precauzione", conclude l’assessore Enrica Onorati.

ALI Lazio e Arsial: nasce la Rete dei Comuni del Formaggio

E-mail Stampa PDF

Parte dalla Regione Lazio una nuova sfida per lo sviluppo e la valorizzazione territoriale: la costruzione di un sodalizio tra Comuni diversi, per posizione e grandezza, per promuovere la tradizione e la qualità delle produzioni casearie e sostenere un nuovo paradigma di sviluppo locale, che affonda le sua fondamenta nell’enogastronomia e nel “fare rete”.

Su questa scommessa 17 Comuni Laziali, guidati da ALI Lega delle Autonomie, hanno deciso di abbracciare il progetto promosso da ARSIAL e di investire nella forza della rete, sia come strumento di promozione e tutela di un prodotto d’eccellenza della filiera agroalimentare, sia come scambio e condivisione di buone pratiche e di politiche di sviluppo da condividere e attuare in maniera congiunta.

Con 6 formaggi DOP e 47 prodotti caseari PAT, la Regione Lazio è ai primi posti a livello nazionale per diffusione e presenza capillare sui territori di una vocazione lattiero casearia, fatta di formaggi arcinoti (come il Pecorino Romano, la Ricotta Romana, la Mozzarella di Bufala Campana, il Pecorino di Picinisco) e meno noti (ad esempio lo Squarquaglione dei Monti Lepini, il Cacio Magno). Più di un formaggio di qualità è prodotto in almeno 110 Comuni sui 378 della Regione, molti dei quali, con popolazione inferiore ai 5000 abitanti, collocati in aree interne e/o marginali e/o lontane dai flussi turistici di rilievo.

“Questi primi dati hanno imposto la necessità di individuare nuovi modelli di partecipazione comuni al processo di rigenerazione territoriale, occasioni preziose di sviluppo economico e occupazionale da supportare; crediamo fortemente in questa iniziativa e siamo convinti che possa un nuovo modello di collaborazione virtuosa e concreta tra le istituzioni ed il tessuto economico e sociale”. Con queste parole Bruno Manzi, Presidente di ALI Lazio, ha salutato gli amministratori che, in videoconferenza, hanno costituito la Rete dei Comuni del Formaggio. Il network di Comuni a vocazione lattiero casearia, sostenuto dall’Agenzia per lo sviluppo e l’innovazione dell’Agricoltura del Lazio -Arsial, anche se appena nato è già maturo per espandersi su tutto il territorio nazionale e accogliere i luoghi d’eccellenza del formaggio di qualità italiano.

I Soci Fondatori della Rete sono 18 -compreso ALI Lazio- rappresentativi della ricchezza territoriale e produttiva della regione: nella provincia di Frosinone, il comune di Castrocielo e di San Vittore del Lazio, con i loro ben otto formaggi P.A.T.; nella provincia di Latina, il piccolo comune di Roccagorga, nel cui territorio ricadono due D.O.P. e si produce il raro Squarquaglione dei monti Lepini P.A.T, e il comune di Cori, patria della Ricotta di pecora e capra dei Monti Lepini P.A.T; della provincia di Rieti fanno parte, invece, il comune di Amatrice, nel quale si produce, tra gli altri, il Pecorino che porta il suo nome, e il comune di Poggio Mirteto, simbolo del pregiato Cacio Magno P.A.T. che sembra debba il suo nome da Carlo Magno che ne rimase incantato all’assaggio; della provincia di Viterbo, il Comune di Canino che, già Città dell’Olio, non ha esitato a evidenziare “il ruolo catalizzatore che i prodotti di qualità possono avere per i territori marginali”. Nella provincia di Roma, infine, si trovano i comuni di Ardea, di Cerveteri e di Bracciano, accumunati, oltre che dall’essere più popolosi, anche da essere i tre dei simboli della transumanza e della produzione casearia della campagna romana; il comune di Rocca Priora, famoso, tra gli altri, per il gustoso formaggio “Scottone”; quelli di Sacrofano, di Torrita Tiberina, di Magliano Romano, di Trevignano Romano e di Vicovaro nei quali è possibile assaggiare, ad esempio, il pregiato Pressato a Mano P.A.T., il Caciocavallo di bufala semplice e affumicata P.A.T. o il Caciofiore P.A.T.

La Rete dei Comuni del Formaggio che, come ha sottolineato Nadia Bucci, Sindaca di San Vittore del Lazio, “non è solo uno strumento utile ai produttori e agli allevatori ma anche per gli amministratori che, trovandosi a volte in difficoltà nell’individuare la strada giusta per valorizzare i prodotti enogastronomici, possono in questo modo condividere le buone pratiche e le politiche da intraprendere”, ha eletto il consiglio direttivo, che rimarrà in carica per tre anni; la presidenza è stata affidata alla Sindaca di Sacrofano (Roma), dove sarà ospitata anche la sede del network, Patrizia Nicolini. Gli altri componenti, a rappresentare le altre province regionali, sono: il Sindaco di Castrocielo (Frosinone), Filippo Materiale; la Sindaca del Comune di Canino (Viterbo), Lina Novelli; il Sindaco di Poggio Mirteto (Rieti), Giancarlo Micarelli; l’Assessore del Comune di Cori (Latina), Simonetta Imperia.

La neo Presidente, Patrizia Nicolini, nel ringraziare Arsial e ALI per aver promosso la costituzione del network di identità, ha concluso sottolineando “l’immensa opportunità colta dai comuni laziali che, grazie alla “nuova alleanza” potranno concretamente “darsi da fare” per valorizzare i propri territori, indirizzarne le politiche e promuoverne una cultura gastronomica che sia da traino per lo sviluppo locale a tutto tondo”.

“L’adozione di politiche agroalimentari impegnate nella valorizzazione dei prodotti tipici rappresenta uno degli elementi strategici di valorizzazione del mondo rurale e costituisce una strategia efficace per il conseguimento di molteplici obiettivi, sia di carattere economico e sia socio-culturali. Una strategia, questa, che può trarre ancora più forza dalla sinergia tra le istituzioni, le attività economiche e le realtà sociali dei territori coinvolti. Per questo motivo Arsial ha promosso e supportato la nascita della Rete dei Comuni del Formaggio, un network virtuoso che potrà contribuire alla promozione del settore caseario regionale, favorendo il miglioramento qualitativo dei nostri prodotti e il confronto con le altre produzioni, settori in cui la nostra Agenzia è impegnata in prima linea” aggiunge Mario Ciarla, Presidente di Arsial - Agenzia regionale per lo sviluppo e l’innovazione dell’agricoltura del Lazio.

 

 

Cultura, promuovere il territorio attraverso la street art

E-mail Stampa PDF

“Siamo molto soddisfatti di prendere parte alla presentazione del progetto ‘Cantieri San Paolo’. Quello della street art è un tema a cui la Regione dedica grande attenzione anche grazie all’impegno della Consigliera regionale Marta Leonori che ha dato un impulso importante per la pubblicazione di questo primo bando ma che ha permesso anche l’approvazione di una legge regionale dedicata che vedrà nei prossimi giorni la definizione del regolamento attuativo”, così è intervenuto il Capo di Gabinetto della Regione Lazio, Albino Ruberti, nel corso della conferenza stampa di ‘Cantieri San Paolo’, tra i vincitori della prima edizione del bando ‘Lazio Street Art’.

“La risposta da parte dei Comuni del Lazio all'avviso pubblico è stata ottima”, ha proseguito Ruberti. “Un’iniziativa che si inserisce all’interno delle azioni regionali nel settore culturale che da un lato sostengono la promozione e tutela del patrimonio ma dall'altro puntano lo sguardo sul futuro e sulla contemporaneità. Hanno vinto progetti di grande qualità che dimostrano l’importanza di investire sulla creatività attraverso la sinergia tra i diversi soggetti pubblici, la rete delle associazioni e gli artisti per la riqualificazione e la crescita culturale dei nostri comuni. ‘Cantieri San Paolo’ non è un caso isolato ma è l’inizio di una strategia complessiva che stiamo progressivamente arricchendo: ce n'era molto bisogno non solo nella Capitale ma in tutto il Lazio”.

Regione, la giunta approva l'atto di indirizzo per la riqualificazione della sede dell'Agenzia del turismo

E-mail Stampa PDF

La Giunta, su proposta dell'Assessorato al Turismo ed Enti locali e di concerto con l'Assessorato alla Programmazione economica, Bilancio e Patrimonio, ha approvato l’Atto di indirizzo per la progettazione di interventi di manutenzione straordinaria e riqualificazione energetica della sede istituzionale dell’Agenzia regionale del Turismo della Regione Lazio.

Il progetto, pensato secondo un’architettura ecosostenibile e innovativa, consentirà l'adozione degli istituti di lavoro agile, in linea con il Piano Organizzativo del Lavoro Agile per l’anno 2021 che prevede un percorso strutturato verso una nuova modalità di organizzazione del lavoro, nella prospettiva dell’innovazione e della trasformazione digitale.

“Con la riqualificazione della sede istituzionale dell’Agenzia regionale del Turismo, creiamo un hub innovativo. E’ un immobile storico quello di via Parigi, con affacci sulle Terme di Diocleziano e vicino a piazza della Repubblica, che ristrutturiamo nell’ottica di restituire al settore del turismo la centralità che merita come volano della nostra economia. Vogliamo che sia molto di più di una sede di rappresentanza, uno spazio dinamico concepito come un grande open space, in tutti i sensi, anche come accoglienza e coworkig, un luogo che possa trasmettere l’identità e la riconoscibilità del Lazio, un punto di riferimento per tutto il mondo del turismo, per le associazioni, gli operatori, gli enti e le istituzioni”, dichiara l’Assessore al Turismo ed Enti locali, Valentina Corrado.

"La nuova sede dell'Agenzia del turismo prevede di destinare degli uffici regionali di supporto alla Conferenza delle Regioni e rientra nel piano di valorizzazione del nostro patrimonio regionale, portato avanti in questi anni. Un passo importante per il territorio, ma soprattutto oggi lanciamo un segnale per un settore strategico dal punto di vista economico e culturale come è quello del turismo. All’insegna della sostenibilità, innovazione, accessibilità, la nuova sede del turismo sarà un punto di riferimento per gli operatori del settore e un prezioso strumento di ripartenza per il Lazio e per l’intero paese”, conclude il vicepresidente della Regione Lazio, Daniele Leodori.

Lazio, Manzi: "Auguri di buon lavoro a Marco Vincenzi"

E-mail Stampa PDF

"Congratulazioni e auguri di buon lavoro a Mauro Vincenzi, neo presidente del Consiglio della Regione Lazio", lo dichiara in una nota il presidente di Ali Lazio, Bruno Manzi. "Ritengo che la sua esperienza di capogruppo Pd in consiglio e la sua carriera politica siano una garanzia della sua affidabilità e autorevolezza nel nuovo importante incarico".

Pag 3 di 214