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Regione: al via gli incontri di Wegil Food Lab Accademia del cibo

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Partono gli incontri di WEGIL FOOD LAB – Accademia del Cibo dedicati agli istituti professionali del territorio e agli studenti delle Università. Gli appuntamenti, realizzati da Arsial – Agenzia regionale per lo sviluppo e l’innovazione dell’Agricoltura del Lazio in collaborazione con Agro Camera azienda speciale della Camera di Commercio di Roma, inizieranno lunedì 16 novembre e proseguiranno fino a lunedì 7 dicembre, saranno fruibili sia attraverso dirette streaming su canali social e link dedicati e condivisi con gli istituti professionali del territorio, che attraverso registrazioni veicolate su youtube.

Nel calendario sono state inserite lezioni frontali di antropologia del gusto o su tematiche connesse alla comunicazione digitale, monografie su specifici prodotti per conoscerne tutte le caratteristiche ed apprezzarne alcune esemplificazioni di utilizzo. Programmate anche delle master class dedicate sia a tecniche di lavorazione che all’ impiego di alcuni prodotti del territorio, anche con il coinvolgimento di diversi chef stellati: Cristina Bowerman, Iside De Cesare e Sandro Serva.

Comune denominatore di tutta la proposta tecnico-formativa è naturalmente la valorizzazione delle materie prime e dei prodotti del Lazio, così come la celebrazione del saper fare che accomuna i nostri produttori, gli artigiani, i cuochi. In una parola, tutti gli operatori della filiera agroalimentare del Lazio il cui impegno quotidiano molti hanno riconosciuto ed apprezzato in questo particolare momento storico.

“Il nostro obiettivo è semplice - dichiara Mario Ciarla Presidente di ARSIAL - dare ai nostri ragazzi l’opportunità di poter fruire gratuitamente di un percorso professionale di alto livello, che vedrà la partecipazione dei grandi maestri dell’enogastronomia di Roma e del Lazio. Nonostante il COVID cominciamo subito: dal 16 novembre iniziamo un primo ciclo di lezioni, che i ragazzi potranno seguire in modo interattivo in piattaforma dopo essersi accreditati. Gli istituti alberghieri del Lazio sono stati invitati a sensibilizzare gli allievi ad iscriversi. Ma anche tutti gli appassionati interessati ad assistere alle lezioni avranno la possibilità di seguirle sui social. Questo primo percorso ci porterà, nel prossimo anno, al primo ciclo completo di formazione, che speriamo di svolgere in massima parte in presenza”.

"Il cibo ha assunto un significato profondissimo - dichiara l’ Assessore all’ Agricoltura, Promozione della Filiera e della Cultura del Cibo, Ambiente e Risorse Naturali, Enrica Onorati - di conforto e di rassicurazione, di racconto e di memoria. Il cibo infatti non è solo "cosa mangiamo". Quando parliamo di cibo, stiamo raccontando la storia dei nostri territori. Del motore che muove la vita e il mondo. Del lavoro e dell'impegno di chi è dietro alle produzioni, alla trasformazione e alla lavorazione dei prodotti. Con questo spirito sono stati pensati i corsi e le master class con Arsial. Per formare, insieme ai professionisti del settore e agli chef stellati, che saranno i nostri docenti e che ringrazio per l'impegno e la disponibilità, i nostri ambasciatori della cultura del cibo del Lazio".

Il calendario degli incontri è disponibile sul sito www.arsial.it.

 

 

ALI, nasce l'Associazione Città della patata

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Nasce l’Associazione Nazionale Città della Patata, in videoconferenza con ALI - Autonomie Locali Italiane. L’obiettivo è sostenere e sviluppare la qualità delle produzioni e dei territori nei quali il tubero più famoso al mondo è il vero protagonista della vita sociale, culturale ed economica. Un imprescindibile fattore identitario, da tutelare e promuovere.

Per questo, i Sindaci dei 19 Comuni Fondatori hanno deciso di “mettersi in rete” e di lavorare insieme alla ricetta per valorizzare la pataticoltura di qualità, il paesaggio, i prodotti tipici, le tradizioni autoctone, la cultura e l’imprenditoria locale.

“Nel pieno dell’emergenza sanitaria lavorare per i nostri territori significa anche guardare al futuro e farci trovare pronti quando sarà finita. È tempo di progettare, insieme”. Con questa riflessione ha aperto l’assemblea Palmerino Fagnilli, Sindaco di Pizzoferrato (CH), uno dei comuni simbolo della patata di montagna del Medio Sangro che ha fortemente promosso l’iniziativa, supportato dall’associazione delle Autonomie Locali italiane, sempre in prima linea nell’affiancare la costruzione di percorsi di rete e nel credere nella loro efficacia.

“La fondazione dell'Associazione Nazionale Città della Patata rappresenta il primo passo importante per la tutela del prodotto tipico locale, dei territori e dell'identità degli stessi. L'obiettivo è far crescere questa realtà e tutte le realtà che, attraverso le proprie tipicità, valorizzano le comunità”, ha commentato Bruno Manzi, presidente del Consiglio Nazionale di ALI.

Il network di Comuni di identità abbraccia virtualmente tutta Italia, da nord a Sud. Attraversa la Sila, le montagne abruzzesi, lucane, piemontesi, sarde. Caratterizza il paesaggio della Piana del Fucino e del Delta del Po’, delle valli al cospetto del Terminillo, delle colline dell’ascolano.

Desirée, Asterix, Kennebec: sono solo alcune delle varietà delle protagoniste indiscusse delle manifestazioni, della gastronomia e dell’economia di una rete che attraversa tutto il Paese, senza distinzione di altitudine o di popolazione.

La Rete dei Comuni Italiani, caratterizzati dalla presenza nel territorio comunale di terreni coltivati a patata o sede storica di consolidate e collaudate manifestazioni a sostegno della produzione e del consumo delle patate, ha eletto il Consiglio Direttivo, che rimarrà in carica per tre anni, in un’assemblea costituente propositiva e partecipata: la Presidenza è stata affidata al Sindaco di Pizzoferrato (Palmerino Fagnilli), la Vicepresidenza ai Sindaci del comune meno popoloso, Ingria con soli 44 abitanti (Igor De Santis), e a quello più popoloso, Avezzano con oltre 40.000 abitanti (Giovanni Di Pangrazio). Gli altri membri del Consiglio sono i Sindaci del Comune di Leonessa (Gianluca Gizzi), Muro Lucano (Giovanni Setaro), Palmiano (Giuseppe Amici) e Parenti (Donatella Deposito).

I Comuni fondatori dell’Associazione Nazionale Città delle Patate sono 19, provenienti da 10 territori regionali differenti: l’Abruzzo è rappresentato da diverse zone ad alta vocazione pataticola, la rinomata piana del Fucino, con i Comuni di Avezzano (AQ) e Gioia dei Marsi (AQ), l’area vestina della patata rossa di Villa Celiera (PE) e il Medio Sangro, con la patata montana prodotta nei Comuni di Civitaluparella (CH), Gamberale (CH), Montenerodomo (CH) e Pizzoferrato (CH); la Basilicata da Muro Lucano (PZ), con la sua patata d’alta montagna dal marchio De.Co (Denominazione Comunale di Origine); la Calabria dai Comuni produttori della Patata della Sila IGP, Parenti (CS) e Spezzano della Sila (CS); la Campania da San Michele di Serino (AV) e l’Emilia Romagna da Codigoro (FE), due dei Comuni che festeggiano la “regina della tavola” in Sagre gustose e partecipate. I due soci laziali, entrambi del reatino, sono Leonessa (RI) e Borbona (RI), il primo dà il nome alla varietà di patate diffusa nell’altipiano che si dice assolutamente da provare “rescallata” con cipolla e pancetta; la Lombardia è rappresentata dal Comune di Esino Lario (LC), con la sua patata bianca, le Marche dai Comuni di Palmiano (AP) e Pieve Torina (MC), il Piemonte dal piccolissimo Comune di Ingria (TO), con i suoi 44 abitanti protetti dalle vette del Gran Paradiso e la Sardegna da Gavoi (NU), dove si producono ottimi tuberi per il ripieno dei culurgiones.

Realtà diverse, unite da un inconfondibile tratto distintivo, che diventano più “forti” insieme, attraverso lo scambio di idee, la condivisione di buone pratiche e la progettazione congiunta di strategie di promozione territoriale.

 

Elezioni amministrative 2020, pubblicato il decreto che le rinvia

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È entrato in vigore il decreto-legge 7 novembre 2020, n.148 (“Disposizioni urgenti per il differimento di consultazioni elettorali per l’anno 2020”; GU, Serie generale, n.278, del 7 novembre 2020), approvato il 6 novembre scorso dal Consiglio dei ministri su proposta del presidente del Consiglio Giuseppe Conte e del ministro dell’Interno Luciana Lamorgese.

Tenuto conto della pandemia Covid-19 in corso e della conseguente necessità di assicurare che le ulteriori consultazioni elettorali previste nel 2020 si svolgano in condizioni di sicurezza per i cittadini, il decreto rinvia al 2021, entro il 31 marzo, le elezioni già indette per il 22 e 23 novembre prossimi nei comuni sciolti per infiltrazioni mafiose, disponendo l’integrale rinnovo del procedimento di presentazione di tutte le liste e candidature a Sindaco e consigliere comunale. Fino al rinnovo di questi organi viene prorogata la gestione delle commissioni straordinarie.

Il provvedimento riguarda anche le consultazioni elettorali per l’elezione dei presidenti delle province e dei consigli provinciali, che si devono svolgere entro il 31 marzo 2021. Limitatamente al 2020, stabilisce inoltre il decreto, in caso di rinnovo del consiglio del Comune capoluogo, il termine per procedere a nuove elezioni del consiglio metropolitano è fissato in 180 giorni dalla proclamazione del Sindaco del Comune capoluogo. Fino al rinnovo dei consigli metropolitani e dei consigli provinciali è prorogato il mandato di quelli in carica.

Fonte: Ministero dell’interno

Per la CNN Campodimele è la città della longevità

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In un articolo pubblicato oggi sulla testata CNN, la cittadina con meno di 600 abitanti in provincia di Latina è stata definita la città della longevità. Secondo il sito di notizie dell'emittente televisiva statunitense, negli anni '90 Campodimele era nota per la longevità dei suoi abitanti, tanto che diversi scienziati, ma anche turisti incuriositi, hanno cercato di studiare il fenomeno. Ad oggi, però, gli anziani che vi abitavano "sembrano essere scomparsi" scrive la giornalista nell'articolo.

"In passato andavo ogni mattina a piedi fino alla piazza del paese per trascorrere del tempo con i miei amici, parenti e persone che conoscevo, chiacchierando al bar o seduto sulle panchine ad ammirare la valle", racconta alla CNN, Benito Spirito, 81 anni, residente a Campodimele, che ha aggiunto: "era brulicante di vita, c'erano così tante persone e turisti. Adesso non ci vado quasi più, è quasi vuoto. È triste."

Dopo anni di studi da parte di scienziati, medici, professori universitari, turisti e curiosi - scrive ancora la CNN - si è giunti alla conclusione che gli anziani del villaggio beneficiavano di un mix tra aria fresca e ricca di ossigeno che soffiava dal mare fino in montagna, la natura incontaminata, una dieta ricca di legumi e uno stile di vita semplice.

Il risultato è al livello genetico ha comportato livelli bassi di colesterolo, di trigliceridi e benefici sulla pressione sanguigna.

Nel 2000 gli ultraottantenni rappresentavano l'80% della popolazione totale del villaggio, ora sono solo 67 secondo i dati locali, ma circa 50 vivono qui tutto l'anno. Sono rimasti solo due centenari, che ora si sono trasferiti con i loro figli in città più grandi.

Nel frattempo il centro storico, un tempo fiorente di vita, è oggi abitato da poche famiglie con sei anziani, ed è stato anche sottoposto a una completa ristrutturazione.

Roma, Nicolini vicepresidente ALI Lazio e sindaco di Sacrofano: "bene immobile confiscato e destinato a centro disturbi comportamento"

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«È motivo di grande soddisfazione che un immobile confiscato e assegnato al Comune di Sacrofano venga recuperato e utilizzato per realizzare un centro della Asl per i disturbi del comportamento». Lo ha dichiarato Patrizia Nicolini, vicepresidente di Ali Lazio e sindaco di Sacrofano. «Un risultato importante - ha aggiunto - per il quale ci siamo molto impegnati in sinergia con le altre istituzioni, che ha un doppio significato sotto il profilo etico e sul piano socio sanitario. Una scelta che pone il cittadino al centro dell'attenzione che merita, destinandogli un immobile che viene recuperato e messo a supporto di tante famiglie con fragilità. Un modo per non dover vedere deperire la villa, ma assistere invece alla sua rinascita a beneficio della collettività»

Covid, Zingaretti presenta la nuova ordinanza per il Lazio regione gialla

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«Il governo ha varato nuove azioni e il Lazio al momento è tra le regioni in fascia gialla, ma lo è solo perché hanno funzionato le misure di contenimento di questi mesi», ha spiegato il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, intervenendo in una conferenza stampa questa mattina. «L'essere in fascia gialla non è un semaforo verde, di abbassamento dell'allerta. La nostra Regione è a rischio come tutte le altre. Il contagio cresce ancora, lo stress sul sistema sanitario è ancora altissimo. Ci attendono giorni di battaglia», e ha aggiunto: «Il nemico non sono le regole, il nemico è il virus». Zingaretti ha illustrato l’ordinanza firmata oggi per la rimodulazione dei posti letto della Regione: «finora ci sono 2913 posti letto in 40 strutture ospedaliere con 8 hub e uno pediatrico, di cui circa 2400 ordinari e il resto di terapia intensiva. Abbiamo già iniziato da una settimana e puntiamo a coinvolgere 54 strutture per un totale nel Lazio di 5310 posti letto Covid, circa 4409 ordinari e 901 di terapia intensiva». Sul tema del trasporto pubblico locale, il presidente della Regione ha annunciato che entro dicembre arriveranno 500 bus privati per rafforzare il servizio regionale extraurbano di Cotral grazie al bando da 8 milioni di euro: si tratta di 1,5 milioni di posti aggiuntivi (fino a giugno 2021), 25 mila corse aggiuntive (fino a giugno 2021). Rispetto ai trasporti di Roma Capitale, è in arrivo un Bando Astral da 20 milioni in accordo con Roma Servizi Mobilità e Atac, con utilizzo di bus privati: si parla di 8 milioni di posti aggiuntivi (fino a giugno 2021) 200 mila corse aggiuntive (fino a giugno 2021), con il potenziamento delle corse su direttrici strategiche da Anagnina, Ponte Mammolo, Saxa Rubra e Laurentina. Per taxi e Ncc ristori a fondo perduto ed erogazione voucher all'utenza per incentivare l'utilizzo di mezzi di trasporto pubblico non di linea. Infine, una campagna con Trenitalia per utilizzo delle ferrovie regionali nell'area metropolitana di Roma.

È attivo da oggi il nuovo drive in del policlinico di Tor Vergata dove vengono eseguiti tamponi antigenici rapidi e tamponi molecolari, tutti i giorni esclusi i festivi, dalle 8 alle 18. L'accesso, con ingresso in via dell'Archiginnasio, è consentito solo con la autovettura e solo su prenotazione tramite il portale Salute Lazio. Il drive in è stato allestito in un ampio spazio nel piazzale Giovanni Paolo II, sotto la croce che ricorda il Giubileo del 2000. «Si tratta del 64esimo drive in che si apre nella rete regionale - spiega l'assessore alla Sanità del Lazio, Alessio D'Amato - e si sta compiendo uno sforzo importante che ha portato la nostra Regione a essere tra le prime per numero dei casi testati in rapporto alla popolazione e soprattutto i due terzi dei casi sono identificati da attività di screening. Il servizio di prenotazione funziona e ha reso più fluida l'attività. Voglio rivolgere un ringraziamento particolare all'Università e al policlinico di Tor Vergata per lo sforzo che hanno profuso. Il drive di Tor Vergata è uno dei più grandi della città di Roma».

In allegato le slide presentate nel corso della conferenza stampa e il modello di autocertificazione da compilare e presentare per gli spostamenti compresi nella fascia oraria dalle 22 alle 5.

Agricoltura, Regione Lazio: approvato il testo del regolamento sui biodistretti

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“La Giunta regionale del Lazio ha approvato nella giornata di ieri, con delibera, il regolamento recante le disposizioni per la disciplina e la promozione dei biodistretti, in attuazione della legge regionale 11/2019.I distretti hanno la finalità di diffondere la cultura del biologico e stabilire un modello di sviluppo sostenibile e compatibile con le esigenze dei territori e delle comunità insediate, tenendo conto dei quattro principi dell’agricoltura biologica formulati dalla Federazione internazionale dei movimenti dell’agricoltura biologica (IFOAM): benessere, ecologia, equità e precauzione. Il regolamento, composto da 14 articoli, disciplina tra l’altro: i criteri ed i parametri per l’individuazione dei soggetti facenti parte del biodistretto; le modalità per l’elaborazione dei programmi annuali; i criteri e le modalità per la concessione dei contributi; le modalità per l’effettuazione dei controlli sulla corretta utilizzazione dei contributi concessi. Ora il testo andrà al vaglio del Consiglio regionale per l’approvazione”.

Lo comunica in una nota l'Assessorato all’Agricoltura, Promozione della filiera e della cultura del cibo, Ambiente e Risorse naturali della Regione Lazio.

Nuovo Dpcm: i sindaci promuovano diffusione delle informazioni sulle misure di prevenzione

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Nel nuovo Dpcm, firmato dal presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte, il 4 novembre si fa riferimento ai sindaci e alle associazioni di categoria per le diffusione delle prassi igienico sanitarie. L'articolo 5 del Dpcm ("Misure di informazione e prevenzione sull'intero territorio nazionale "), lettera e) stabilisce che "i sindaci e le associazioni di categoria promuovono la diffusione delle informazioni sulle misure di prevenzione igienico sanitarie di cui all'allegato 19 anche presso gli esercizi commerciali".

Scarica l'Allegato 19.

Allegati:
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La Regione Lazio dichiara stato di calamità per i comuni del frusinate

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Il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, ha firmato il decreto per la dichiarazione dello stato di calamità per i comuni della provincia di Frosinone che il 14 e il 15 ottobre scorso sono stati colpiti da eventi metereologici avversi. In particolare, sono i comuni di San Biagio Saracinisco, Picinisco, Sant’Elia Fiume Rapido, Vallerotonda, Villa Latina, Atina, Settefrati, Terelle, Pastena e Belmonte Castello ad aver riscontrato danni importanti agli edifici pubblici, alle abitazioni private, alla viabilità ed alle attività commerciali e produttive.

Per questa ragione, il decreto dispone anche di procedere, con l’Agenzia regionale di Protezione Civile, al ristoro delle spese sostenute, per l’organizzazione e l’effettuazione degli interventi di soccorso e assistenza alla popolazione dalle Amministrazioni interessate, per un totale di 282mila euro, e chiede l’intervento ulteriore della Presidenza del Consiglio dei Ministri per il riconoscimento dello “stato di emergenza” con l’adozione di urgenti e straordinari provvedimenti per la riparazione dei danni.

A comunicarlo è la Regione Lazio.

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