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Tar Lecce, il sindaco non può imporre la recinzione del fondo

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L'ordinanza sindacale che impone al proprietario del fondo di recintare i suoi terreni è illegittima. Lo ha stabilito con la sentenza n. 986/2019 il Tar Lecce.

La sentenza riguarda il caso di un sindaco in provincia di Lecce che aveva ordinato ai proprietari di alcuni lotti di adottare misure antincendio e realizzare la recinzione dei fondi presenti nel territorio comunale. Ma i proprietari decidono di impugnare l'ordinanza nella parte in cui era stato prescritto di recintare i terreni, provvedendo invece a portare a termine altri lavori come la scerbatura e l'aratura. La norma alla quale si appellavano i proprietari è l'art. 841 c.c. che configura la chiusura del fondo come una facoltà del proprietario e non un obbligo.

La tesi dei ricorrenti è stata accolta dal Tar di Lecce, specificando che la chiusura del fondo non rientra nelle prescrizioni che il sindaco rivolge ai proprietari con le ordinanze ex art. ex articoli 192 Dlgs 152/2006, 50 e 54 Tuel.

Il Tar ha precisato, inoltre, che il potere di imporre la recinzione del fondo può esserci solo in situazioni particolari e in casi eccezionali, per i quali è richiesta una valutazione specifica dell'Amministrazione. Ma nella vicenda in oggetto il Collegio non ha riscontrato che il sindaco avesse il potere di prescrivere la recinzione ai proprietari.

Le ordinanze impugnate dai proprietari dei terreni sono state, quindi, annullate nella parte in cui veniva imposta la recinzione dei terreni.

Allegati:
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Mise, pronto il decreto che assegna 500 milioni ai Comuni

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In una nota pubblicata sul sito internet del MISE, il dicastero fa sapere che è in via di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale il provvedimento adottato ieri che rende operativa la norma del Decreto Crescita, la norma "Fraccaro", in favore dei Comuni per consentire la realizzazione di progetti di efficientamento energetico e di sviluppo territoriale sostenibile.

I finanziamenti da assegnare ai Comuni ammontano a 500 milioni di euro, variando in funzione del numero degli abitanti, e sono destinati a interventi di illuminazione pubblica, risparmio energetico degli edifici pubblici, di installazione degli impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili, per la mobilità sostenibile, la messa in sicurezza di edifici pubblici e l'abbattimento delle barriere architettoniche.

I Comuni beneficiari potranno monitorare la realizzazione finanziaria, fisica e procedurale delle opere pubbliche realizzate attraverso il sistema di monitoraggio di cui all’articolo 1, comma 703, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, classificando le opere sotto la voce «Contributo comuni per efficientamento energetico e sviluppo territoriale sostenibile – DL crescita».

Le modalità di controllo saranno disciplinate con successivo provvedimento ministeriale.

Tutti gli interventi ammissibili sono riportati nelle tabelle dell'Allegato 1 al provvedimento, mentre nell'Allegato 2 è indicato lo schema di attestazione dei lavori che i responsabili dei Comuni dovranno utilizzare.

EU Blockchain Partnership, allo studio una piattaforma europea con tecnologia blockchain

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Una piattaforma europea basata sulla tecnologia blockchain per lo sviluppo di servizi pubblici digitali.

È questa la mission per cui ieri a Bruxelles la European Blockchain Partnership ha tenuto una riunione di iniziativa della Commissione Europea e, più nello specifico, con l'obiettivo della realizzazione di una piattaforma europea che utilizza la tecnologia blockchain.

La blockchain ha sempre più un ruolo importante a livello di Government e di rinnovamento della Pubblica Amministrazione. La European Blockchain Partnership è nata dall'iniziativa di 23 Paesi europei per favorire la collaborazione tra stati membri per lo scambio di esperienze sul piano tecnico e della regolamentazione. All'incontro che si è tenuto nella giornata di ieri, l'Italia (che ha aderito alla Blockchain Partnership Initiative il 27 settembre 2018) ha acquisito la presidenza EU Blockchain Partnership della durata di un anno, da luglio 2019 a luglio 2020, insieme a Svezia e Repubblica Ceca.

 

Mit, pubblicate le Linee guida sulla regolamentazione delle Ztl

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ll Ministero dei trasporti, per tramite della Direzione generale della Sicurezza Stradale, ha emanato le Linee guida sulla regolamentazione della circolazione stradale e segnaletica nelle Zone a traffico limitato, rivolte ai comuni che intendono istituire o modificare una Ztl esistente.

L’obiettivo è agevolare le procedure di autorizzazione all’installazione degli impianti di controllo automatico e realizzare sistemi segnaletici omogenei, coerenti e più facilmente riconoscibili dall’utenza stradale.

Le amministrazioni comunali potranno, quindi, disporre di tale documento cui attenersi.

Le zone a traffico limitato sono state ideate con l'obiettivo di tutelare il patrimonio storico-artistico delle città e proteggere i centri storici dall'inquinamento ambientale e acustico.

Enti locali, il Fondo Mit per la progettazione

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Dal 1° luglio al 30 agosto, le città metropolitane, le Province e i comuni potranno presentare domande di cofinanziamento statale per la redazione di progetti finalizzati alla messa in sicurezza degli edifici pubblici di proprietà dell'ente e con destinazione di uso pubblico e con priorità per gli edifici e le strutture scolastiche.

Le istanze di ammissione al cofinanziamento dovranno essere inoltrate attraverso la piattaforma predisposta dalla Cassa Depositi e prestiti, con accesso dal sito internet del MIT.

Il cofinanziamento potrà coprire una quota massima dell'80 per cento per ciascun progetto, poiché la dotazione complessiva del Fondo ammonta a 90 milioni di euro in tre anni. Nello specifico, la ripartizione stabilisce 5 milioni per le città metropolitane, 12,5 per le Province e 12,5 milioni per i Comuni.



Contributi fusioni di Comuni, come richiederli

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Le modalità di attribuzione dei contributi ai Comuni che fanno parte delle fusioni realizzate dal 2012 e negli anni successivi vengono indicate dal decreto del Ministero dell'Interno 25 giugno 2019, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 152 del 1 luglio. Verrà concesso un contributo straordinario ai Comuni interessati per un periodo massimo di dieci anni, commisurato a una quota pari al 60% dei trasferimenti erariali attribuiti a tali enti nel 2010.

Requisito essenziale per poter ricevere il contributo è l'invio da parte delle Regioni di una copia della legge regionale istitutiva della fusione, entro il mese successivo alla pubblicazione nel Bollettino Ufficiale regionale. Ne seguirà la rideterminazione del contributo straordinario già attribuito a decorrere dal 1° gennaio dell'anno successivo al provvedimento regionale.

Anac, online la piattaforma di acquisizione dei piani triennali

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È online nella sezione Servizi del sito internet dell'Autorità nazionale anticorruzione la Piattaforma di acquisizione dei Piani triennali e delle relazioni annuali online, che i responsabili per la prevenzione della corruzione e della trasparenza - Rpct - possono utilizzare dal 1° luglio.

Ma fase prioritaria - specifica l'Autorità nella news pubblicata sul sito - per l'utilizzazione della Piattaforma è la registrazione dei Responsabili nel sistema di autenticazione dell'Anac.

Gli Rpct delle pubbliche amministrazioni, degli enti pubblici economici e non economici, degli ordini professionali e delle società in controllo pubblico, dovranno accreditarsi sulla pagina profilazione utenti della sezione Servizi. La procedura consente, in un secondo momento, ai Responsabili di poter usufruire di alcuni servizi ad accesso riservato, tra cui l'accesso alla piattaforma per le rilevazioni delle informazioni relative ai Piani, per la redazione della relazione annuale e l'accesso al forum dei responsabili anticorruzione e trasparenza, che sarà reso disponibile successivamente.


Mozione FCA, Sara Battisti: "pieno sostegno alla richiesta di costituzione tavolo ministeriale"

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Il consiglio regionale ha approvato questa mattina una mozione sottoscritta dai consiglieri regionali Sara Battisti, Mauro Buschini e Pasquale Ciacciarelli in cui si esprime il sostegno alla richiesta della consulta dei sindaci del Lazio Meridionale per la costituzione di un tavolo ministeriale sullo Stabilimento FCA Auto di Piedimonte San Germano.

Spiega il consigliere Sara Battisti: “A seguito della riunione convocata dal Sindaco di Cassino Enzo Salera e il tavolo indetto nella giornata di ieri dal Presidente del Consiglio Regionale del Lazio, Mauro Buschini, con le forze Sindacali, i Sindaci del Lazio Meridionale e l’Assessore Regionale al lavoro Claudio Di Berardino, con la mozione approvata dal Consiglio Regionale, sottoscritta nel corso dei lavori di aula da diverse forze politiche, si ribadisce l’importanza e l’attenzione per la situazione dello Stabilimento FCA di Piedimonte San Germano. Negli ultimi mesi si sono registrati segnali negativi sulle vendite in Italia ed i dati che vengono dal nostro territorio sono ancora più preoccupanti. Il Gruppo FCA ha registrato un calo delle immatricolazioni di oltre l'11% e la contrazione di vendita sta interessando anche lo stabilimento di Piedimonte San Germano (FR). Negli ultimi tre anni lo stabilimento di Piedimonte San Germano ha visto una perdita di 1400 posti di lavoro e le ore di cassa integrazione straordinaria nella nostra provincia sono aumentate a dismisura. Nonostante il management di FCA aveva annunciato soltanto pochi mesi fa oltre cinque miliardi di investimenti nel periodo 2019-2021, prevedendo interventi significativi per il sito di Cassino, gli incentivi varati dal Governo in materia di ecobonus e super ammortamento e l’istituzione della ecotassa sulle nuove auto, hanno penalizzato fortemente FCA.

Grazie al rifinanziamento della legge regionale n. 46/2002, la Regione Lazio fornisce un sostegno concreto al sistema produttivo locale delle aree interessate dalla crisi dello stabilimento FCA di Piedimonte S. Germano (FR), ma non basta.

Per questo la mozione sostiene la richiesta della consulta dei Sindaci del Lazio Meridionale per l’attivazione di un tavolo di crisi presso il Ministero dello Sviluppo economico e impegna il Presidente della Regione e la Giunta a promuovere una proposta di revisione della normativa vigente in materia di riconoscimento delle aree di crisi industriale complessa, al fine di consentire l’utilizzo delle risorse statali e verificare inoltre le ricadute sul territorio degli investimenti previsti nei bandi FESR 2014-2020, con l’obiettivo di definire un quadro di interventi per le aziende in difficoltà. Vigileremo e forniremo tutto il supporto necessario per evitare una ulteriore contrazione delle vendite che implicherebbe una ricaduta sulla situazione già difficile della nostra Provincia dal punto di vista occupazionale”.

Trasporti, incontro tra Regione Lazio e Comuni per disagi ferrovia Roma nord

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Si è svolta questa mattina, presso gli uffici della Regione Lazio, una riunione tra i rappresentanti dell’assessorato regionale alla mobilità e gli amministratori dei comuni di Sant’Oreste, Rignano Flaminio, Soriano nel Cimino, Civita Castellana, Morlupo, Castelnuovo, Riano e Sacrofano per discutere dei disagi sulla Roma – Civitacastellana – Viterbo derivanti dalle prescrizioni in tema di sicurezza introdotte, a partire dal primo luglio, dall’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie. Alla presenza dei tecnici regionali e di Atac, e del consigliere Emiliano Minnucci, in qualità di rappresentante della commissione regionale Trasporti, sono state illustrate le soluzioni già messe in campo, attraverso il trasporto sostitutivo su gomma, e i futuri interventi destinati a riportare la linea ferroviaria ad una piena funzionalità nel breve, medio e lungo termine. Durante l’incontro è stato infatti illustrato il piano di investimenti della Regione Lazio sulla linea Roma – Viterbo e presentato il protocollo d’intesa tra Regione e amministrazioni comunali per l’istituzione di un tavolo permanente tra le parti. Strumento, questo, necessario a monitorare gli interventi, a concertare le strategie per l’efficientamento e il rilancio del servizio di trasporto pubblico della ferrovia ex-concessa e a sollecitare lo sblocco dei fondi sulla sicurezza ferroviaria da parte del governo. Inoltre su istanza degli amministratori si terrà, già nel corso della prossima settimana, una nuova riunione volta all’organizzazione di una rete di trasporto pubblico intercomunale che contribuirà ad attenuare i disagi ad oggi presenti. L’impegno delle parti è quello di arrivare al mese di settembre con un piano di trasporto integrato in grado di ridurre al minimo i disagi, collaborando fattivamente per il rispetto del cronoprogramma degli interventi strutturali, necessari a rendere la ferrovia Roma Nord una linea moderna in linea con gli standard europei. La Regione Lazio, su richiesta del consigliere Enrico Panunzi, ha già programmato un ulteriore incontro sul tema con i comuni della Provincia di Viterbo.

Lo comunicano in una nota congiunta la Regione Lazio e i Comuni di Sant’Oreste, Rignano Flaminio, Soriano nel Cimino, Civita Castellana, Morlupo, Castelnuovo, Riano e Sacrofano.

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