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Lazio, approvato il piano territoriale regionale

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È stato approvato, dalla direzione regionale Salute e Integrazione Sociosanitaria e dalla direzione regionale per l’Inclusione Sociale, il “Piano territoriale regionale – Giugno 2021”. A darne notizia sono gli assessori regionali alle Politiche Sociali, Welfare, Beni Comuni e Asp Alessandra Troncarelli e alla Sanità e Integrazione Sociosanitaria Alessio D’Amato.

Il presente atto, tenendo conto che il quadro epidemiologico è fortemente mutato, sia in applicazione delle misure di prevenzione complessivamente adottate, sia in virtù della rilevante campagna di vaccinazione, fornisce indicazioni per la ripresa delle attività territoriali sanitarie, socio-sanitarie e socio-assistenziali nei diversi setting assistenziali della regione Lazio. Principale obiettivo del piano è quello di assicurare che l’erogazione dei Livelli essenziali di assistenza e delle attività socio-assistenziali avvenga con modalità organizzative tali da consentire la ripresa dei servizi, contemperando l’esigenza di garantire la gestione del rischio e l’applicazione delle misure necessarie alla tutela della popolazione, ed in particolare delle persone fragili.

Viene altresì demandato alle Aziende sanitarie locali e Comuni l’attività di vigilanza e monitoraggio, con puntuale applicazione delle indicazioni contenute nel documento. La Regione Lazio si riserva inoltre la possibilità di rimodulare le misure, anche in senso più restrittivo, sulla scorta dell’evoluzione del quadro epidemiologico. “La ripresa delle attività territoriali sanitarie, socio-sanitarie e socio-assistenziali è una vera e propria boccata di ossigeno per i cittadini, in particolare per le persone particolarmente fragili – commenta l’assessore alle Politiche Sociali, Welfare, Beni Comuni e Asp Alessandra Troncarelli -. La riorganizzazione dei servizi permette da un lato di rispondere con maggiore aderenza alle richieste e i bisogni della persona interessata, e dall’altro di ripristinare, con regime ordinario, l’attività del personale sanitario, sociosanitario e socio assistenziale. Fondamentale inoltre la garanzia, in piena sicurezza, di ricongiungimenti con famigliari o persone care”.

“A distanza di oltre un anno dall’inizio della pandemia, possiamo guardare al futuro con una maggiore serenità – afferma l’assessore alla Sanità e Integrazione Socio-Sanitaria Alessio D’Amato -. Grazie anche al forte impatto della campagna vaccinale, è infatti possibile dare un nuovo concreto segno di ripartenza e assicurare il nostro sostegno ai cittadini del Lazio. Il Piano territoriale regionale fornisce specifiche indicazioni in grado di garantire la tutela dei cittadini e la continuità di cura e assistenza”.

Nello specifico le disposizioni riguardano servizi di assistenza ambulatoriale; assistenza domiciliare; assistenza residenziale e semiresidenziale; modalità organizzative per l’ingresso nelle strutture e per lo svolgimento delle visite; l’uscita o il rientro in famiglia di persone ospitate presso strutture residenziali sanitarie, sociosanitarie e socio assistenziali; nuovi ingressi nelle strutture residenziali; attività dei centri sociali, ricreativi e centri anziani. Per le attività dei centri sociali, ricreativi e dei centri anziani, il “Piano territoriale regionale – Giugno2021” stabilisce che potranno riprendere a partire dal primo luglio. Viene tuttavia raccomandato lo svolgimento dei servizi, ove possibile, all’aria aperta, riservando comunque le attività a piccoli gruppi di persone, in modo da assicurare il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale. Viene specificato che la somministrazione di cibi e bevande, compreso il consumo al banco, può svolgersi dal primo giugno, anche al chiuso e senza il limite orario; richiesta la regolare pulizia e disinfezione degli ambienti, facendo particolare attenzione agli spazi comuni; permesse le attività motorie, come anche quelle di gioco al chiuso e i corsi di formazione in presenza, dal primo luglio.

Sono consentite le attività ludiche che prevedono l'utilizzo di materiali di cui non sia possibile garantire una puntuale e accurata disinfezione purché siano rigorosamente rispettate le seguenti indicazioni: utilizzo di mascherina; igienizzazione frequente delle mani e della superficie di gioco; rispetto della distanza di sicurezza di almeno un metro sia tra giocatori dello stesso tavolo sia tra tavoli adiacenti.

Agricoltura, insediato il Tavolo regionale del biologico

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Si è insediato stamattina il Tavolo del biologico, presso l’Assessorato Agricoltura, Foreste, Promozione della filiera e della cultura del cibo, Pari opportunità, istituito lo scorso febbraio, dopo un confronto con il territorio e con apposita determina, e coordinato dalla Direzione regionale per affrontare volta per volta le tematiche di interesse con le associazioni di categoria, le associazioni degli organismi di controllo e dei produttori.

Tra i punti all’ordine del giorno il tema relativo alla contaminazione da fosfiti, oggetto di un apposito insediato presso il Mipaaf e i diversi scenari possibili inerenti l’agricoltura biologica nella nuova programmazione comunitaria. “Il Lazio ha un ruolo da protagonista nel settore del biologico siamo al terzo posto in Italia per incidenza della superficie biologica sul totale con un 23,2%, al quinto posto per estensione delle superfici bio e al settimo posto per numero di operatori, parliamo infatti di più di 5.000 aziende pari al 6,35% del totale nazionale (dati ARSIAL).

Come Regione crediamo moltissimo nel sistema del biologico, non a caso lo scorso novembre – ancora in piena pandemia – abbiamo adottato in Giunta una delibera per finanziare tutte le domande presentate per la misura 11 del PSR Lazio stanziando un importo complessivo di 22.676.996,06 euro per le annualità 2020, 2021, 2022. Convintamente abbiamo voluto immettere liquidità sul territorio regionale investendo sulla agricoltura biologica, procedendo quindi al pagamento di tutte le domande ritenute ammissibili e finanziabili senza graduatoria, vista la grandissima richiesta oltre ogni aspettativa. E proprio ieri, si è chiuso il nuovo bando annualità 2021, sempre legato alla misura 11, che ha stanziato oltre 3 milioni di euro per le pratiche e i metodi di produzione biologica, che – lo ricordo – sono strategici anche nel contribuire a stimolare processi sostenibili dal punto di vista ambientale, tra gli obiettivi anche della Farm to falk, salvaguardando e tutelando il nostro territorio”. Così in una nota l'Assessore Agricoltura, Foreste, Promozione della filiera e della cultura del cibo, Pari opportunità della Regione Lazio, Enrica Onorati, commentando l'insediamento del Tavolo del biologico in Assessorato.

Consiglio di Stato: illegittima ordinanza del sindaco su stop al commercio prodotti in plastica

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Il Consiglio di Stato con la sentenza 4174/2021 ha dichiarato illegittima l'ordinanza emessa da un sindaco, con la quale si vieta la commercializzazione di prodotti in plastica monouso non biodegradabili o compostabili. La ragione di tale principio è legata alla direttiva 2019/904/Ue, che è in corso di recepimento e prevede la riduzione graduale per alcuni prodotti.

Stando alle motivazioni del Comune di Teramo, si evidenziavano, tra l’altro, che l’ordinanza risponde a un problema attuale «in proiezione dell’entrata in vigore della nuova direttiva europea» intervenendo «a valle del problema» cioè l’uso dei prodotti. Mentre la direttiva si occupa degli «interventi a monte» cioè sul ciclo produttivo.

Il Consiglio di Stato ha ricordato che il provvedimento contingibile e urgente emanato dal sindaco «presuppone una situazione straordinaria, tendenzialmente temporanea, non fronteggiabile con mezzi ordinari» e che non può «avere carattere creativo». La ricorrenza di tali presupposti non è stata ravvisata perché nell’ordinanza non c'è menzione di alcuna situazione fuori controllo o straordinaria, limitandosi a voler produrre un mutamento delle abitudini di consumo dei cittadini «utile in prospettiva futura». Questo compito, però, si legge nella sentenza, è già assolto dalla normativa: l’articolo 226-quater del Dlgs 152/2006 , che prevede un regime volontario e sperimentale, in vigore fino al 2023 e dalla direttiva 2019/904/Ue che deve essere attuata entro il 3 luglio 2021 e che non dispone un repentino divieto di commercializzazione dei prodotti, ma un loro graduale abbandono.

Sociale, Regione: oltre 53mln di euro destinati al fondo per la lotta alla povertà

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Approvata dalla Giunta regionale la DGR con la quale verranno stanziate risorse complessive pari a 53.746,200,00 milioni di euro, destinate alla Regione Lazio nell’ambito della ripartizione del Fondo per la lotta alla povertà e all’esclusione sociale. La delibera è stata elaborata su proposta dell'assessore alle Politiche sociali, Welfare, Beni Comuni e ASP Alessandra Troncarelli di concerto con l'assessore al Lavoro e Formazione Claudio Di Berardino.

Nello specifico vengono destinati alla Regione Lazio 53.446.200,00 milioni di euro per il potenziamento dei livelli essenziali delle prestazioni sociali collegate all’attuazione del Reddito di Cittadinanza. Vengono inoltre ripartiti ai vari ambiti territoriali 300.000,00 euro per interventi in favore di persone in condizione di povertà estrema e senza dimora. L’importo complessivo del Fondo è attribuito alla Regione Lazio con il decreto del 28 dicembre 2020 del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali di concerto con il Ministero dell’Economia e del Finanze. Nell’ambito di attuazione del Reddito di Cittadinanza, le risorse serviranno a finanziare i PUC, i Progetti Utili alla Collettività, percorsi di inclusione sociale curati dai comuni. Grazie a essi i beneficiari del RDC possono partecipare a progetti in campo culturale, ambientale o sociale.

Le disponibilità del fondo povertà possono inoltre essere utilizzate per il finanziamento delle spese utili a raggiungere i livelli essenziali delle prestazioni, normativamente previsti. Tra questi, si ricordano il rafforzamento del Servizio Sociale Professionale e Segretariato Sociale, ossia l’assunzione degli assistenti sociali e l’attività formativa riservata agli stessi; il Pronto Intervento Sociale, che prevede il sostegno a persone e nuclei familiari in situazioni di emergenza sociale, le spese per servizi di accoglienza e ospitalità temporanea anche di minori, nonché l’erogazione diretta di pasti o buoni. Possono essere anche attivati tirocini finalizzati all’inclusione sociale, all’autonomia delle persone e alla riabilitazione.

"È un altro passo in avanti compiuto nella costruzione di una Regione davvero solidale. In una fase storica caratterizzata dalla paura per il virus e segnata dall'incertezza economica, abbiamo il dovere con azioni concrete come questa di non lasciare solo nessuno, di stare al fianco dei più fragili, di fare sentire loro la presenza delle Istituzioni. Nel Lazio stiamo portando avanti accanto a una importante campagna di vaccinazione un fondamentale piano di sostegno economico ai lavoratori, alle imprese e a tutti coloro che a causa della pandemia hanno visto precipitare la loro condizione lavorativa e economica. Siamo al fianco dei cittadini e continuiamo giorno dopo giorno a lottare per uscire presto e bene da questo incubo e iniziare una nuova normalità fatta di crescita e sviluppo”. Lo dichiara il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.

“Il Fondo è una basilare risorsa che permette, in particolare, l’attivazione e il rafforzamento del segretariato sociale, del servizio sociale professionale per la presa in carico, inclusa la componente della valutazione multidimensionale, dei tirocini finalizzati all'inclusione sociale, degli interventi finalizzati all'autonomia delle persone e alla riabilitazione – commenta l’assessore alle Politiche Sociali, Welfare, Beni Comuni e Asp, Alessandra Troncarelli -. Possibile anche il finanziamento dei costi per l'adeguamento dei sistemi informativi dei comuni, in forma singola o associata, nonché gli oneri per l’attivazione dei Progetti di Utilità Collettiva (Puc). Si riconferma così l’impegno della Regione nel contrasto alle gravi marginalità e a supporto delle persone senza dimora, con l'obiettivo di sostenere tutte le persone e le famiglie in condizioni di disagio, favorendone, al contempo, il reinserimento nella comunità e nel mondo del lavoro".

"Ricordo inoltre che il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha approvato la manifestazione di interesse presentata dalla Regione Lazio all’Avviso "Rebuilding" - conclude l'assessore -. La Regione potrà, quindi, beneficiare di una disponibilità di risorse pari ad euro 99.893,04 per il rafforzamento della capacità istituzionale e amministrativa degli Ambiti territoriali. In particolare, si provvederà ad istituire un servizio di supporto tecnico-amministrativo a favore di detti Ambiti Territoriali, finalizzato a facilitare l’attuazione ed accrescere l’efficacia degli interventi in materia di inclusione sociale su tutto il territorio regionale".

"La disponibilità di nuove risorse è di fondamentale importanza in questo periodo storico - afferma l'assessore al Lavoro e Formazione, Claudio Di Berardino -. La pandemia da Covid-19 sta generando nuove difficoltà e nuovi squilibri sociali. Non dobbiamo lasciare nessuno indietro e offrire a chi vive condizioni di particolare disagio, nuove e più forti misure di sostegno, a cominciare da progetti di pubblica utilità per coinvolgere le persone in modo attivo alla vita sociale e avvicinarle a dinamiche lavorative. In questo la sinergia tra politiche del lavoro e politiche sociali è strategica e si deve tradurre anche in una rinnovata collaborazione tra centri per l'impiego e servizi sociali".

'Donne della Repubblica': parte da Latina il primo ciclo di appuntamenti sulle protagoniste che hanno cambiato l'Italia

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Parte oggi da Latina il ciclo di appuntamenti su “Le Donne della Repubblica – Cinque protagoniste che hanno cambiato l’Italia”, organizzato dall’Assessorato Agricoltura, Foreste, Promozione della filiera e della cultura del cibo, Pari opportunità della Regione Lazio, in collaborazione con la Fondazione Nilde Iotti e Lazio Innova.

Sarà Nilde Iotti la protagonista del primo appuntamento ospitato dal Comune di Latina. Verrà raccontata la vita della prima donna nella storia dell’Italia repubblicana a ricoprire una delle tre massime cariche dello Stato, la presidenza della Camera dei deputati, per quasi 13 anni e per ben tre legislature, dal 20 giugno 1979 al 22 aprile 1992.

"Interviene il sindaco di Latina, Damiano Coletta, l’Assessora alle politiche di welfare e pari opportunità del Comune, Patrizia Ciccarelli, e poi in una tavola rotonda moderata dalla giornalista Angela Iantosca cui siederanno le onorevoli Sesa Amici e Livia Turco, presidente della Fondazione Nilde Iotti, e Maria Gabriella Tobaga, coordinatrice del Forum Giovani di Latina. Avremo anche modo di ascoltare il discorso fatto da Nilde Iotti alla Camera dei deputati il 25 novembre 1969, interpretato dall’attrice Elisabetta Femiano”, spiega in una nota l'Assessora all'agricoltura, foreste, promozione della filiera e della cultura del cibo, pari opportunità della Regione Lazio, Enrica Onorati.

Al termine dell’appuntamento verrà scoperta una targa per dedicare a Nilde Iotti una sala presso la Biblioteca Aldo Manuzio di Latina.

È possibile accreditarsi sino a esaurimento posti inviando una mail a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

L’accesso sarà possibile solo dietro conferma a mezzo mail.

I successivi appuntamenti, in programma sino a dicembre, saranno dedicati a Tina Anselmi, Angela Maria Guidi Cingolani, Angelina Merlin e Elettra Pollastrin.

Regione, approvato piano interventi 2021 per Ventotene isola della memoria

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La Giunta ha approvato la delibera, proposta dall’Assessore al Turismo ed Enti locali, Valentina Corrado, di attuazione del Programma degli interventi previsti nel 2021 per Ventotene come luogo della memoria e di riferimento ideale per la salvaguardia dei valori comuni ispiratori del processo di integrazione europea.

“Il Lazio è anche la Regione di Ventotene, l’Isola in cui 80 anni fa i padri fondatori del progetto di “un’Europa libera e unita” scrissero dal confino politico in cui si trovavano nel carcere di Santo Stefano il Manifesto che diede vita al progetto europeista. E’ grazie al progetto visionario di Altiero Spinelli, Ernesto Rossi ed Eugenio Colorni se l’Europa ha vissuto ottant'anni di pace, di progresso scientifico, di benessere, di inclusione, di tolleranza, di civiltà. Lo scorso agosto in Consiglio regionale abbiamo approvato una legge proposta dal Consigliere Alessandro Capriccioli, che riconosce l'isola di Ventotene come luogo della memoria e riferimento per gli ideali che hanno segnato il processo di integrazione europea. Con la delibera approvata oggi, supportiamo l’80esimo anniversario del Manifesto di Ventotene con un pacchetto di iniziative da mettere in campo in collaborazione con le autonomie locali e altri enti pubblici, con gli istituti del sistema educativo di istruzione e formazione, le università, e gli enti del Terzo settore. Sono in totale 150mila euro che consentono di promuovere diverse iniziative per mantenere viva la memoria storica di Ventotene: contributi, previo avviso pubblico, per la realizzazione di studi, ricerche, filmati, pubblicazioni, giornate di studio, mostre, visite guidate, percorsi didattici e manifestazioni volti a salvaguardare e a promuovere, con particolare riguardo alle giovani generazioni, gli ideali ispiratori e la trasmissione dei valori comuni che stanno alla base dell’integrazione e dell’identità europea. Prevediamo anche la premiazione di tesi di laurea e dottorati di ricerca sulla storia dell’idea di Europa unita e del pensiero contemporaneo europeo, sul processo d’integrazione e sulle istituzioni europee. In più, nel Collegato appena approvato in Giunta prevediamo il rifinanziamento di 300mila euro per il 2021 degli interventi complementari alle attività del Commissario straordinario per il recupero dell’ex carcere borbonico dell’isola di Santo Stefano, relativi ai servizi pubblici essenziali del Comune di Ventotene. Ci sono quindi risorse, idee e tutto il nostro impegno per far rivivere l’Isola e farla scoprire a giovani studiosi dell’Europa, ma anche ai turisti e viaggiatori che ne resteranno affascinati”. Lo dichiara in una nota l’Assessore al Turismo, Enti locali, Sicurezza urbana, Polizia locale e Semplificazione amministrativa, Valentina Corrado.

Consorzio bonifica Conca Sora: la Regione incontrerà amministratori locali

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La Regione Lazio ha dato massima disponibilità ad incontrare gli amministratori locali al fine di mettere in campo una serie di azioni in accordo con i Comuni del territorio, in netta discontinuità con il commissariamento precedente, e soprattutto al fine di alleggerire le imposte importanti pagate dai cittadini, migliorando allo stesso tempo i servizi a loro offerti. Il confronto è stato avviato anche grazie alla disponibilità dei Consiglieri regionali Mauro Buschini, Sara Battisti e Loreto Marcelli, e del commissario del Consorzio di Bonifica Stefania Ruffo.

L’attuale commissariamento del Consorzio Conca di Sora ha trovato una situazione debitoria complessa di milioni di euro, per la quale comunque sono in corso attività ed interventi di risoluzione. La Regione Lazio, per esempio, è intervenuta con circa 500mila euro per la risoluzione del debito elettrico, oltre una serie di finanziamenti promossi nel corso degli ultimi anni. Tra questi 200mila euro per lavori di messa in sicurezza dello sbarramento mobile sul fiume Liri in località Val Francesca.

Lo comunica in una nota la Regione Lazio.

Legambiente: cave autorizzate in almeno il 21,1% dei Comuni

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I Comuni che hanno almeno una cava autorizzata sono 1.667, il 21,1% del totale.

Di questi, sono 1.192 quelli con 1 o 2 cave autorizzate sul proprio territorio, mentre 54 Comuni hanno più di 10 cave. È uno dei dati che emerge dal rapporto Cave 2021 di Legambiente, dal quale emerge anche che vengono estratti annualmente 29,2 i milioni di metri cubi di sabbia e ghiaia per le costruzioni, 26,8 milioni di metri cubi di calcare e oltre 6,2 milioni di metri cubi di pietre ornamentali. Con canoni irrisori e in base a un quadro normativo inadeguato, una pianificazione incompleta e una gestione delle attività estrattive senza controlli pubblici trasparenti. Il tema è dunque di piena attualità, visto il rilancio dei cantieri previsto con il Recovery plan, in particolare di alta velocità ferroviaria, ma anche in edilizia con il superbonus di cui si sta discutendo la proroga.

Le analisi e le vicende descritte nel Rapporto dimostrano, inoltre, quante siano le vertenze nei territori, da Carrara a Guidonia, da Caserta a Treviso, come vi siano tante attività nuove o vecchie che mettono a rischio il paesaggio italiano. Il quadro aggiornato evidenzia un calo delle cave autorizzate (attive e autorizzate ma in assenza di attività estrattiva in corso) che va di pari passo con la crisi del settore edilizio: sono 4.168 contro le 4.752 del Rapporto 2017 e le 5.725 di quello 2008 (- 37%). Le 14.141 cave dismesse, rilevate incrociando i dati forniti dalle Regioni e dalle Province Autonome con quelli di Istat, invece aumentano rispetto alle 13.414 del 2017. Spiccano i dati della Lombardia, con oltre 3.000 siti chiusi, ma anche della Puglia (2.522) e della Toscana (2.400). Mentre Sicilia, Veneto, Puglia, Lombardia, Piemonte e Sardegna sono le Regioni che presentano un maggior numero di cave autorizzate, almeno 300 in ognuna al momento dell´elaborazione dei dati.

Fonte: Legambiente

La Regione Lazio alla Bit Digital Edition 2021 per la promozione dei territori

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La Regione Lazio è presente alla Bit Digital Edition 2021, dal 9 al 12 maggio su Piattaforma BIT (fieradimilano.it) all’interno di Expo Plaza con uno stand virtuale dedicato alla promozione dei territori. Video, foto testi e pubblicazioni che guidano operatori trade e viaggiatori alla scoperta delle cinque Province attraverso Prodotti e Storie sulle eccellenze e le peculiarità per presentare le bellezze artistiche, culturali, ambientali, la varietà dei prodotti enogastronomici, le feste e le tradizioni popolari oltre a tutte le novità per la imminente stagione estiva. In più, il Lazio è presente con 88 Operatori turistici in rappresentanza di tutti i territori della Regione: Tuscia, Sabina, Roma e Castelli Romani, Litorale Pontino e Isole dell’Arcipelago delle Isole Ponziane e Ciociaria.

“La Regione Lazio anche quest’anno è presente alla Borsa internazionale del Turismo che si svolge interamente on line.- commenta l’Assessore al Turismo ed Enti locali, Valentina Corrado. - Nei quattro giorni di Fiera, la prima che si svolge in Italia con questa modalità, le imprese turistiche del Lazio avranno un ruolo fondamentale non solo per la commercializzeranno dell’offerta del Lazio, ma anche di promozione della Regione nel suo complesso e in particolare dei diversi territori. Ciascuno degli operatori, infatti, sta organizzando la propria agenda appuntamenti per il “b2b” con professionisti del settore, sia italiani che stranieri e preparando i materiali per promuovere l’offerta turistica del territorio nel quale opera abitualmente e prevalentemente. La pandemia ha piegato il settore turistico e stiamo investendo energie e risorse per farlo ripartire, lavorando senza sosta ad una nuova programmazione che ampli l’offerta su mercati nazionali e internazionali. Abbiamo una ricchezza enorme data la varietà del nostro territorio, da promuovere e far conoscere su nuovi mercati, diversificando, destagionalizzando e avvicinando la domanda all’offerta. Il Lazio si può visitare in ogni momento dell’anno ed è una meta sicura”.

Anche nella versione digitale della BIT, emergono i tanti possibili itinerari per poter scoprire la Regione Lazio, a partire dal turismo balneare, uno dei segmenti di maggior richiamo per i turisti nazionali e stranieri sia per la bellezza dei borghi marinari, sia per la qualità delle acque del Lazio, che nel 2021 ha conquistato ben 9 bandiere blu, 2 in provincia di Roma (località marinara di Anzio e lacuale di Trevignano) e ben 7 in provincia di Latina (Lido di Latina, Sabaudia, San Felice Circeo, Terracina, Sperlonga, Gaeta e all’Isola di Ventotene). Tappa obbligata, il Castello di Santa Severa, baciato dal mare, e la vicina area archeologica di Pyrgi, sito Unesco. Il Borgo a pochi chilometri a nord di Roma è tra i più suggestivi del Lazio, un patrimonio di enorme valore storico e culturale, con Ostello da favola perfetto per vacanze di giovani e famiglie. E poi, andando verso il basso Lazio, nuovi itinerari guidano il viaggiatore alla scoperta della Ciociaria, attraverso i suoi più bei borghi Bandiera Arancione, il marchio di qualità che il Touring club Italia riserva alle piccole località dell’entroterra che si distinguono per l’eccellenza dell’offerta e l’accoglienza di qualità, in particolare Arpino, città di Cicerone, (famosa per le mura ciclopiche e l’arco a sesto acuto nella Civitavecchia), Collepardo per le grotte carsiche, il pozzo d’Antullo, un unicum nel Lazio e le erbe dei Monti Ernici e San Donato Val di Comino, punta estrema del versante laziale del Parco nazionale di Abbruzzo, Lazio e Molise. Passando nei territori a nord di Roma, nel reatino, faremo apprezzare le potenzialità turistiche estive del Monte Terminillo e del comprensorio delle Valli reatine che in estate prendono vita e accolgono i turisti con una infinità di eventi culturali e sportivi, a partire da Rieti città dello sport per eccellenza, ma della quale presenteremo anche il volto nascosto: la suggestiva Rieti sotterranea. Infine, nella Tuscia laziale, in provincia di Viterbo, ci immergeremo virtualmente a Civita di Bagnoregio (candidata a sito Unesco), alla scoperta della Necropoli Etrusca di Monterozzi a Tarquinia e del misterioso Sacro Bosco di Bomarzo.

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