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Enti locali

Sociale, approvati dalla Regione i livelli essenziali delle prestazioni sociali

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La Regione Lazio ha approvato i Leps, i livelli essenziali delle prestazioni sociali, e le “Linee guida per la redazione, concertazione, attuazione, monitoraggio e valutazione dei piani sociali di zona” per i distretti sociosanitari, per Roma capitale e gli ambiti territoriali ricompresi nel suo territorio. È stata inoltre finalizzata la prima tranche di risorse regionali relative alla spesa sociale, previste dalla legge di Bilancio per l’annualità 2020, per un ammontare di 53.440.070 euro. Ad annunciarlo è l’assessore alle Politiche sociali, Welfare ed Enti locali, Alessandra Troncarelli.

“Siamo di fronte a un altro tassello fondamentale per costruire un’offerta omogenea dei servizi su tutto il territorio regionale. Un percorso – spiega l’assessore Troncarelli – che nasce con la legge 11/2016 e si rafforza con il Piano sociale “Prendersi cura, un bene comune”, nato proprio per assicurare un facile accesso alle prestazioni sociali e sociosanitarie di qualità, così da favorire l’inclusione e pari opportunità per tutti. Per la prima volta, oggi la Regione Lazio definisce i Leps, presupposto per un nuovo e più efficace utilizzo dei fondi statali, regionali e comunali rispondente ai fabbisogni dei cittadini. Un risultato che abbiamo raggiunto anche grazie al continuo confronto con terzo settore e parti sociali”.

Proprio la misurazione del fabbisogno, alla base delle linee guida e dei livelli essenziali, presuppone l’individuazione di una quantità di servizi che tutti i distretti sono tenuti ad assicurare.

“È lo snodo fondamentale attraverso il quale – conclude l’assessore Troncarelli - passano l’efficacia e l’efficienza delle prestazioni erogate territorialmente, confermando l’ambito e il distretto come la dimensione ottimale per la programmazione e la costruzione dei Piani di zona. Infine, il nomenclatore dei servizi, degli interventi e delle strutture socio-assistenziali ha anche l’intento di fornire ai Comuni e ai distretti socio-sanitari uno strumento con cui riclassificare la spesa, secondo il principio dei bilanci pubblici armonizzati, grazie all’utilizzo di un linguaggio condiviso. La finalizzazione delle risorse, inoltre, ci garantisce interventi ancora più tempestivi, rispondendo ai Leps delineati. Azioni che, nel loro insieme, forniscono un quadro preciso per monitorare gli interventi e rispondere al fabbisogno reale dei cittadini, obiettivo prioritario della Regione Lazio”.

Rifiuti, approvato dal consiglio della Regione Lazio il piano 2019/2025

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Riduzione della produzione dei rifiuti, sostegno alla raccolta differenziata, equilibrio impiantistico e sviluppo dell’economia circolare. Sono questi i principali obiettivi del nuovo Piano Rifiuti del Lazio 2019/2025 approvato oggi dal Consiglio regionale. Il Lazio si dota di un fondamentale strumento di pianificazione, con l’obiettivo di mettere in sicurezza l’intero ciclo dei rifiuti nella nostra regione, garantendo maggiore efficacia e produttività, nel nome della legalità e della sostenibilità ambientale. Grazie a questo nuovo piano, infine, tutti i Comuni hanno i mezzi necessari per realizzare, in tempi determinati, le opere utili alla chiusura del ciclo dei rifiuti. Approvato oggi il nuovo Piano Rifiuti 2019/2025 da parte del Consiglio regionale del Lazio.

Tra i principali obiettivi, il Piano indica da una parte le azioni di contrasto alla produzione dei rifiuti e allo sviluppo della raccolta differenziata, mentre dall’altra parte prevede l’indicazione degli impianti necessari per il trattamento e lo smaltimento delle varie tipologie di rifiuti, da quelli urbani a quelli industriali, dai rifiuti speciali ai fanghi dei depuratori, all’interno delle localizzazioni fornite dalle province. Sono pertanto due i pilastri della nuova pianificazione regionale: l’autosufficienza del Lazio e un’equa ripartizione territoriale del peso impiantistico - per chiudere il ciclo dei rifiuti all’interno dei propri confini - e l’economia circolare con investimenti e interventi concreti per favorire la raccolta differenziata, il riciclo e il riuso delle materie, sostenendo la realizzazione di una filiera industriale ecosostenibile. Le linee guida del Piano regionale erano state approvate dalla Giunta il 31 gennaio dello scorso anno per poi dare avvio alla procedura di Valutazione ambientale strategica e a tutti i vari passaggi amministrativi nei tempi e nelle modalità previste dalla legge. Al termine di questa fase, si è giunti alla definitiva approvazione dello strumento di pianificazione da parte della Giunta regionale lo scorso 5 dicembre, con il conseguente invio del provvedimento alla competente Commissione consiliare. L’emergenza legata al Covid-19 ha inevitabilmente provocato dei ritardi nella valutazione e nel confronto politico sui contenuti del Piano, ma oggi si è arrivati all’approvazione finale da parte del Consiglio regionale, dotando il Lazio di uno strumento di programmazione in grado di delineare una corretta gestione del sistema dei rifiuti.

Economia circolare

La Regione ha già avviato politiche e investimenti - previsti nel Piano - per favorire la riduzione della produzione di rifiuti e lo sviluppo dell'economia circolare. Dagli accordi con la Grande Distribuzione Organizzata per la riduzione degli imballaggi al contrasto del consumo della plastica monouso nelle sedi istituzionali e delle aziende partecipate. Dall'introduzione della tariffa puntuale, secondo il principio "che meno si inquina e meno si paga", ai contributi per la creazione di isole ecologiche e centri di compostaggio nei Comuni del Lazio, che negli ultimi anni hanno già ricevuto oltre 87 milioni di euro dalla Regione. Dal progetto sperimentale per il recupero della plastica in mare, che ha già permesso di raccogliere e riciclare circa 70 tonnellate di plastica, alla promozione dei centri per il riuso. Dai corsi di formazione per Green Manager, con l’obiettivo di promuovere la corretta gestione del ciclo dei rifiuti in istituzioni, ospedali, scuole e grandi aziende pubbliche e private, alle campagne di sensibilizzazione ed educazione ambientale nelle scuole del Lazio. Fino alla realizzazione di un innovativo compound industriale a Colleferro, dove verranno trattati i rifiuti indifferenziati con processi di lavorazione a freddo, permettendo il recupero di materie prime, senza alcun impatto ambientale, che potranno essere rimesse sul mercato.

Equilibrio impiantistico

Il Piano Rifiuti persegue il riequilibrio territoriale degli impianti e all'autosufficienza del Lazio nella chiusura del ciclo dei rifiuti. La Regione ha confermato la suddivisione degli Ambiti territoriali ottimali prevista nel precedente Piano regionale 2012, individuando 5 Ato per la gestione dei rifiuti urbani, coincidenti con i territori delle 5 province, che dovranno essere autonome nel trattamento e nello smaltimento, secondo i principi di autosufficienza e prossimità. Sulla scorta della delibera sulla Qualità dell’Aria, inoltre, la Giunta regionale ha deciso la dismissione dell’impianto di termovalorizzatore di Colleferro, assegnando a LazioAmbiente la progettazione di un innovativo presidio industriale, in cui sarà possibile eseguire processi di lavorazione a freddo per estrarre risorse dai rifiuti in uscita dai Tmb. È fondamentale, infatti, attuare uno degli obiettivi previsti dal Piano, vale a dire la promozione di investimenti nelle nuove tecnologie per la trasformazione e l’innovazione dell’impiantistica esistente, sia in relazione al nuovo compound di Colleferro che all’ammodernamento dei Tmb. Un programma che la Regione vuole perseguire attraverso una strategia integrata e un rilevante stanziamento di risorse, che potranno consentire al Lazio di essere all’avanguardia nel sistema di gestione dei rifiuti.

Differenziata al 70% nel 2025

Il Piano rifiuti mira a raggiungere il 70% di raccolta differenziata nel Lazio entro il 2025. Attualmente la differenziata a livello regionale è al 47,3%, con un aumento di oltre 25 punti percentuali negli ultimi sette anni, mentre per la prima volta dal 2003 è diminuita la produzione di rifiuti nel Lazio, scendendo sotto i 3 milioni di tonnellate all’anno (riduzione di 53.000 tonnellate). Nel prossimo triennio verranno investite ulteriori risorse, pari ad oltre 50 milioni di euro, per sostenere i Comuni nell'applicazione della Tarip, nella creazione di isole ecologiche e di centri di compostaggio. Saranno promosse agevolazioni per imprese e Comuni che riducono la produzione di rifiuti, verrà favorita la realizzazione di centri per il riuso, oltre ad una serie di misure e di iniziative per tutte le tipologie di rifiuti.

Legalità e controllo

Dopo i diversi casi illeciti che si sono registrati nella gestione del ciclo dei rifiuti si è deciso di inserire tra gli obiettivi specifici del Piano anche il rafforzamento delle attività di controllo e di vigilanza in materia di tutela ambientale e misure per la legalità e la sicurezza. Uno strumento che sarà un aiuto importante nella gestione delle attività amministrativa, sia per i procedimenti autorizzatori da concedere e in rinnovo, che per la realizzazione di nuove strutture di trasformazione o trattamento sul territorio regionale. Un ulteriore piano di rafforzamento deve riguardare la tematica delle verifiche sugli impianti autorizzati, attraverso controlli in rete con altre autorità competenti, che possano ampliare la gamma degli accertamenti in ragione delle competenze di ciascun ente (Arpa Lazio, Asl, Carabinieri Forestali ecc.).

Ambiente, Regione Lazio: aggiornato il piano di risanamento di qualità dell'aria

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La Giunta Regionale del Lazio, su proposta dell’Assessore Enrica Onorati, ha adottato l’aggiornamento del Piano di Risanamento della qualità dell’aria (A-PRQA), che sarà presentato pubblicamente nel mese di settembre 2020. L’aggiornamento del Piano, realizzato con il supporto dell’ARPA Lazio, rende aderente la situazione reale del territorio allo stato della qualità dell'aria, al fine di adottare la pianificazione e le misure necessarie per garantirne la qualità. Il piano adottato è anche frutto del processo di partecipazione attivato dalla Regione Lazio, a partire dal 2018, nell’ambito delle fasi di consultazione previste dalla Valutazione Ambientale Strategica (VAS); una consultazione che ha coinvolto oltre 80 soggetti competenti in materia ambientale, i cui contributi sono stati valutati e, in parte, recepiti. Con la pubblicazione a settembre dell’aggiornamento si aprirà una nuova fase di consultazione pubblica, che permetterà di acquisire ulteriori osservazioni e suggerimenti a tutela degli interessi legittimi e della trasparenza nel processo decisionale. L’aggiornamento ha individuato un nuovo scenario emissivo che ha come obiettivo principale il raggiungimento entro l’anno 2025 dei valori limite indicati dal D.Lgs.155/2010 sull’intero territorio regionale. L’obiettivo potrà essere raggiunto attraverso una serie di misure articolate in 42 azioni: 16 per il settore dei trasporti, 13 per il settore della combustione civile, 4 per il settore dell’industria, 6 per il settore dell’agricoltura e zootecnia e 3 per il settore delle emissioni diffuse. Le azioni includono quelle definite dall’accordo di programma sottoscritto nel 2018 tra il Ministero dell'ambiente e la Regione Lazio per l'adozione coordinata e congiunta di misure volte al miglioramento della qualità dell'aria sul territorio regionale. Le modalità di attuazione delle misure sono definite nelle norme tecniche di attuazione che contengono i provvedimenti per il mantenimento e il risanamento della qualità dell’aria, con un’attenzione specifica rivolta all’Agglomerato di Roma e ai Comuni della zona della Valle del Sacco, le due zone più critiche della regione. In relazione ad alcune modifiche piuttosto significative previste dall’Aggiornamento del piano, anche l’ARPA Lazio ha sviluppato un nuovo portale per l’aggregazione dei dati raccolti dalle stazioni di monitoraggio e per la loro comunicazione al pubblico: https://qa.arpalazio.net/.

Il Piano prevede inoltre il controllo dello stato di avanzamento delle diverse misure ed il monitoraggio dei risultati, così da verificare il raggiungimento degli obiettivi e l’efficacia delle azioni intraprese per raggiungerli. In questo modo sarà possibile individuare tempestivamente gli interventi correttivi eventualmente necessari. Il piano sarà ora sottoposto a Valutazione Ambientale Strategica per poi essere inviato all’approvazione del Consiglio Regionale.

Lo dichiara in una nota in una nota l'Assessorato Agricoltura, Promozione della filiera e della cultura del cibo, ambiente e risorse naturali della Regione Lazio.

Lazio sostenibile: i focus group dalla mobilità sostenibile all'economia circolare

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Dopo “Smart City”, “Risorse idriche e adattamento ai cambiamenti climatici” e “Povertà” tenutisi nelle scorse settimane, prosegue il ciclo di consultazioni organizzato dalla Regione Lazio, e in diretta sulla pagina Facebook della stessa, per raccogliere proposte, opinioni e suggerimenti utili alla definizione della Strategia Regionale per lo Sviluppo Sostenibile, un progetto dell’Assessorato allo Sviluppo Economico finanziato dal Ministero dell’Ambiente.

Il percorso di costruzione della Strategia Regionale, coordinato da Cristiana Avenali, responsabile dell’Ufficio di Scopo Piccoli Comuni e Contratti di Fiume della Regione Lazio, e che si avvale del lavoro della Direzione Regionale Sviluppo Economico, della Direzione Regionale Programmazione Economica e di Lazio Innova, coinvolge stakeholder, esperti e operatori qualificati, attraverso lo svolgimento di 7 Focus Group tematici, individuati da un gruppo di lavoro in coerenza con gli obiettivi della Strategia Nazionale e dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo sostenibile.

I Focus Group proseguiranno con il seguente calendario: 4 agosto “Mobilità Sostenibile”, 6 agosto “Economia circolare”, 9 Settembre ‘Economia del mare’.

“La costruzione della Strategia Regionale per lo Sviluppo Sostenibile – ha dichiarato la coordinatrice, Cristiana Avenali - vuole essere un laboratorio di pratiche di partecipazione, ascolto e proposta, che pur essendo un lavoro complesso rappresenta un’esperienza entusiasmante che sta dando frutti preziosi legati alle integrazioni che giungono dai vari stakeholders. Usare al meglio i fondi europei per il periodo di programmazione 2021-2027 è un imperativo e un obiettivo da applicare concretamente e solo attraverso la concertazione con tutti gli attori si può portare a termine il percorso virtuoso necessario”.

 

Regione, pacchetti vacanza per disabili adulti: pubblicato l'avviso da 7 mln

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La Regione Lazio ha pubblicato un avviso da 7 milioni di euro derivanti dal Fondo Sociale Europeo del POR Lazio 2014/2020 per Pacchetti vacanza per persone con disabilità. Al bando possono partecipare Enti del Terzo Settore come Imprese sociali, Cooperative sociali, Fondazioni, Associazioni riconosciute e non, Organizzazioni di volontariato, Onlus, che organizzeranno i soggiorni. Le domande possono essere presentate a partire dal 30 luglio 2020 alle ore 13 e devono pervenire entro e non oltre le ore 24 del 30 novembre 2020, esclusivamente attraverso la procedura telematica accessibile dal sito www.efamilysg.it.

“Per la prima volta, la Regione Lazio investe in soggiorni estivi per disabili adulti, coprendo il costo sia per gli utenti sia per gli operatori che li accompagnano. Un intervento che rientra nel quadro delle iniziative studiate per superare le ripercussioni dell’epidemia da Covid-19. Sono orgogliosa – commenta Alessandra Troncarelli, assessore alle Politiche sociali, Welfare ed Enti locali - di questo investimento che viene incontro alle sollecitazioni delle famiglie a cui abbiamo voluto rispondere per assicurare alle ragazze e ai ragazzi disabili opportunità reali di integrazione, socializzazione e dialogo”.

I soggiorni dovranno avere una durata minima di sette giorni e sei notti, comprendere tre pasti giornalieri e prevedere attività specifiche rivolte ai diversamente abili. I progetti possono essere realizzati dal momento dell’approvazione della domanda fino al 31 dicembre 2020 e devono svolgersi sul territorio italiano. È previsto un rapporto tra l’operatore e l’utente di 1 a 2 in caso di disabilità lieve e di 1 a 1 in caso di disabilità grave. Per la prima tipologia di gruppo (4 destinatari e 2 operatori) è previsto un contributo di 4.800 euro e per la seconda (4 destinatari e 4 operatori) di 8.150 euro. I destinatari finali dell’intervento sono i ragazzi disabili che parteciperanno ai pacchetti vacanza organizzati dal terzo settore e le loro famiglie.

“Oltre al valore relazionale e terapeutico delle attività promosse in favore dei disabili maggiorenni, la Regione Lazio – prosegue l’assessore Troncarelli - intende fornire loro esperienze e strumenti che possano favorirne l’inserimento anche lavorativo all’interno delle comunità. Uno strumento concreto che fa il suo esordio nel Lazio per favorire l’organizzazione dei soggiorni, così da supportare le famiglie nei carichi di cura e favorirne la conciliazione con i tempi di lavoro. Dopo l’isolamento forzato dovuto al lockdown che ha provocato conseguenze più pesanti proprio nei soggetti maggiormente fragili, la Regione Lazio – conclude l’assessore - ha voluto studiare e mettere in campo un’azione tempestiva per una ripartenza che coinvolga davvero tutti”.

 

Ambiente, da domenica al via 'Vivi i parchi del Lazio'

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Si aprirà domenica 2 agosto alla Casa del Mare di Ostia la rassegna ‘VIVI I PARCHI DEL LAZIO. SUONI “DI-VINI” TRA LE RADICI DELLA NOSTRA REGIONE’, un viaggio enologico-musicale nei parchi del Lazio organizzato dall’Assessorato all’ Agricoltura, Promozione della Filiera e della Cultura del Cibo, Ambiente e Risorse Naturali della Regione Lazio, in collaborazione con AIS Lazio - Associazione Italiana Sommelier. Le aree naturali protette del Lazio saranno infatti protagoniste di 7 serate, tra agosto e settembre, con incontri sul vino, talk, spettacoli musicali e degustazioni, godibili in sicurezza e nel rispetto del distanziamento sociale, per regalare ai cittadini laziali un momento di ritrovata serenità, dopo il lockdown.

“Serenità – commenta l’Assessore all’ Agricoltura, Promozione della Filiera e della Cultura del Cibo, Ambiente e Risorse Naturali della Regione Lazio, Enrica Onorati - che non vuol dire dimenticare ciò che è stato, ma anzi, vuol dire ripensare una nuova socialità rispettando le regole. Siamo in una fase molto delicata. Il pericolo non è scongiurato, ma la vita deve ricominciare e con essa anche la nostra socialità. Distanziarci non vuol dire stare lontani, ma vivere insieme delle bellissime esperienze, rispettando gli spazi altrui”.

Tutti gli appuntamenti sono a numero chiuso e su prenotazione obbligatoria.

CALENDARIO:

2 agosto, Casa del Mare di Ostia (borghetto dei Pescatori, Parco regionale RomaNatura) Talk “Racconti di Vino”. A seguire concerto “Sonorità Cubane” con Juan Carlos Albelo Zamora e Paolo Iurich.

6 agosto, Mausoleo Lucio Munazio Planco, Parco Monte Orlando a Gaeta (Parco regionale Riviera di Ulisse): spettacolo di Ascanio Celestini “Radio Clandestina”.

19 agosto, Borgo di Antuni (il paese fantasma della Riserva Naturale Regionale dei Monti Navegna e Cervia) concerto sotto le stelle con Roberto Boarini (violoncello) ed Eleonora Giosuè (violino). Con la partecipazione di un astrofilo con cui osservare il cielo e di un esperto locale del territorio e delle sue eccellenze.

22 agosto, Monastero di Santa Scolastica a Subiaco (Parco regionale dei Monti Simbruini) degustazione guidata di Cesanese, a cura di AIS Lazio.

29 agosto, Museo storico dell’areonautica militare Vigna di Valle (Parco regionale Bracciano-Martignano) degustazione guidata a cura di AIS Lazio e concerto “Wien/Wein (Vienna/Vino) di Open Trios.

5 settembre, Calcata (Parco Regionale del Treja) talk “Racconti di Vino” e concerto “Sin fronteras”, musica etnica Latino americana.

12 settembre, Castello di Santa Severa, degustazione a cura di AIS Lazio e Gran Finale con il concerto dedicato al flamenco con Matteo D’Agostino e Luca Caponi.

Info su: http://www.parchilazio.it

Regione, Sartore: "uscita dal commissariamento grazie al grande sforzo per risanamento"

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“La Regione Lazio è fuori dal commissariamento della sanità dopo dodici anni”, ha commentato l’Assessore alla Programmazione economica, Bilancio, Patrimonio e Demanio, Alessandra Sartore.

“Sono molto soddisfatta perché siamo riusciti a mantenere gli impegni dopo un percorso lungo e faticoso di risanamento dei conti. E’ un risultato che è stato possibile raggiungere - ha commentato - grazie a un lavoro di squadra, alla tenacia dell’Assessore D’Amato e alla collaborazione con i Ministeri vigilanti. Ringrazio i rappresentanti del Mef, Angela Adduce e il suo staff, Francesco Massicci e Filippo Palumbo del Ministero della Salute, entrambi in pensione, ma che hanno avviato il processo di uscita. Ringrazio tutta la squadra regionale che in questi sette anni ha affiancato il commissario. E’ davvero una bella vittoria per la nostra amministrazione, per la Giunta e per il Consiglio, ancora di più nel momento di emergenza epidemiologica che abbiamo vissuto. Ci impegniamo da subito a mantenere i risultati - ha concluso l’Assessore - continuando a collaborare con i ministeri competenti e migliorando sempre di più i conti della sanità e la qualità dei servizi nella nostra Regione”.

Centri estivi, pubblicate le linee guida per i Comuni

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Sono state rese pubbliche le linee guida per i Comuni su come spendere i 150 milioni di euro per i centri estivi per i bambini dai 3 ai 14 anni. Lo ha reso pubblico il Dipartimento per le politiche della famiglia, «la sintetica casistica, utile all’impiego delle predette risorse, ritenuto compatibile con le finalità previste dall’articolo 105, comma 1, lettera a), del decreto-legge n.34 del 2020».

I Comuni beneficiari del finanziamento statale potranno acquistare beni e servizi, direttamente o tramite una procedura di appalto prevista dalla normativa vigente in materia di appalti pubblici, con funzione strumentale rispetto agli interventi da realizzare per il potenziamento dei centri estivi (es. strutture mobili per ospitare le attività all’aria aperta per i bambini, servizi di sanificazione degli spazi, utilizzazione di personale aggiuntivo, acquisizione di strumenti, mezzi, servizi per la ristorazione); prevedere atti con altri enti pubblici e privati (ad esempio altri Comuni, ed enti più dettagliatamente indicati dal decreto di riparto, quali servizi educativi per l’infanzia e scuole dell’infanzia paritari, scuole paritarie di ogni ordine e grado, enti del terzo settore, imprese sociali ed enti ecclesiastici e di culto dotati di personalità giuridica), finalizzati a disciplinare la collaborazione, anche sotto il profilo economico o l’affidamento in gestione, per la realizzazione degli interventi previsti dalla legge; realizzare interventi di costruzione, ristrutturazione o riorganizzazione di strutture e spazi dedicati a ospitare i bambini per le attività estive.

Sociale, Regione Lazio: approvate nuove linee guida per i centri anziani

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Approvate dalla Giunta regionale le "Linee Guida Regionali per i centri anziani del Lazio”, che introducono importanti novità rispetto al passato. Da questo momento gli utenti del centro anziani saranno non solo fruitori del servizio, che continua a restare pubblico, ma saranno soci a tutti gli effetti, responsabili e parti attive nella programmazione delle attività e nella scelta degli interventi, in stretto collegamento con il servizio sociale del Comune e in integrazione con i servizi territoriali. Con la nuova regolamentazione viene inoltre istituito per la prima volta il coordinamento regionale dei centri anziani che favorisce la partecipazione dei centri al sistema integrato dei servizi sociali regionali, promuove iniziative comuni volte all’inclusione e monitora l’attuazione delle linee guida sul territorio. Del coordinamento, per assicurare una gestione il più possibile partecipata, fanno parte anche l’Assessore regionale alle Politiche Sociali, la direzione per l’Inclusione sociale e le rappresentanze di Anci e Forum del Terzo Settore.

Assieme alle Linee guida, sono stati approvati anche lo “Schema di convenzione per la gestione del centro anziani tra il Comune (o Municipio di Roma Capitale) e l’associazione di promozione sociale” che definisce i rapporti tra centro anziani ed ente pubblico e lo “Schema di Statuto dell’associazione di promozione sociale affidataria della gestione del centro anziani” che descrive nel dettaglio le attività dei centri.

“Con l’approvazione delle Linee guida e degli Schemi organizzativi – dichiara l’assessore alle Politiche sociali, Welfare ed Enti locali, Alessandra Troncarelli – diamo una svolta all’organizzazione dei centri per rafforzare il ruolo e la partecipazione delle persone anziane alla vita della comunità, contrastando ogni forma di isolamento ed esclusione sociale. In questo senso abbiamo voluto provvedere, dopo un confronto serrato attraverso un tavolo di lavoro istituito ad hoc, all’elaborazione di linee guida regionali che consentiranno di rendere omogenee la quantità e la qualità dei servizi offerti dai centri su tutto il territorio regionale”.

Un’ulteriore novità è nell’avere aperto la partecipazione alle attività dei Centri anziani anche alle persone fragili. Pertanto, non più solo agli over 60 autosufficienti, ma anche a tutti coloro che si trovano in condizioni difficili o che non siano del tutto autosufficienti e con un’età inferiore, purché non al di sotto dei 50 anni e purché sia rispettata la quota dell’80% di iscritti con più di sessant’anni. Questa novità è stata introdotta con il preciso scopo di favorire la massima socializzazione della popolazione anziana.

“L’impegno della Giunta Zingaretti - conclude l’assessore Troncarelli - prosegue nell’ottica dell’inclusione e della partecipazione. Con questo provvedimento mettiamo in atto quanto già previsto nel Piano Sociale Regionale che punta proprio all’implementazione e al miglioramento di tutti quei servizi ed interventi che creano nuove opportunità alle persone più vulnerabili, potenziando la loro dimensione relazionale e comunitaria”.

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