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Consiglio Regione Lazio: approvato piano per il Parco del Gran Sasso

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Dopo il passaggio e l’approvazione in VIII Commissione consiliare, oggi è stato approvato dal Consiglio regionale del Lazio il Piano del Parco Nazionale Gran Sasso e Monti della Laga, che ha una superficie di circa 143.530 ettari (il terzo in Italia per estensione) e coinvolge quarantaquattro Comuni, due dei quali nel Lazio (Accumoli e Amatrice).

“Un primo importantissimo traguardo – dichiara l’Assessore Agricoltura, Promozione della Filiera e della Cultura del Cibo, Ambiente e Risorse Naturali della Regione Lazio, Enrica Onorati - perché è la prima volta che la Regione Lazio porta in approvazione al Consiglio regionale un Piano di un parco nazionale. Un Piano che insiste su territori particolarmente a cuore della amministrazione Zingaretti, territori feriti dal terremoto degli scorsi anni, come il comune di Accumoli e Amatrice, contribuendo a dare certezze alla pianificazione dei territori, in modo funzionale alla ricostruzione. Il Parco, infatti, ha tenuto in debita considerazione le indicazioni pervenute dai comuni per la ricostruzione dei centri post sisma”.

I principali obiettivi del Piano sono: garantire la massima salvaguardia alle aree a maggiore naturalità, promuovendo, al contempo, interventi di rinaturalizzazione, “tesi ad assecondare e promuovere fenomeni di successione secondaria caratterizzati dalla affermazione spontanea di specie autoctone tipiche del piano vegetazionale”; valorizzare le peculiarità presenti nel Parco Nazionale, nello specifico, quelle naturalistiche, storico-architettoniche e archeologiche; favorire la relazione e la continuità biologica con i contesti territoriali limitrofi; organizzare e promuovere forme di fruizione turistica e ricreativa con azioni coordinate a livello territoriale, in maniera coerente con la valorizzazione dell’identità e riconoscibilità dell’area naturale protetta.

Regione: ok a tratta urbana Piazzale Flaminio-Montebello della ferrovia Roma-Civita Castellana-Viterbo

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La Giunta regionale del Lazio, su proposta dell’assessore ai Lavori Pubblici e Tutela Territorio, Mobilità, Mauro Alessandri, ha approvato una delibera riguardante il “contratto di appalto integrato per la progettazione e la realizzazione dei lavori di ammodernamento e potenziamento ai fini dell’efficientamento e del risanamento della tratta urbana ‘Piazzale Flaminio-Montebello’ della ferrovia Roma-Civita Castellana-Viterbo”. Il documento prevede anche l’individuazione di Astral S.p.A. quale soggetto attuatore dell’intervento che subentra così ad Atac S.p.A.

“Con questa delibera – spiega l’assessore Mauro Alessandri – sblocchiamo i cantieri e l’Amministrazione regionale subentra nel contratto di appalto. Abbiamo valutato la controversia in corso e il contestuale stallo dei lavori, e in accordo con Atac abbiamo così deliberato di procedere con un nuovo affidamento. La decisione è stata presa considerando un aspetto fondamentale: il tempo per l’espletamento di una nuova procedura di gara avrebbe portato a una ulteriore interruzione dei lavori, compromettendo la possibilità per i cittadini di usufruire dell’infrastruttura ferroviaria e determinando l’aumento del costo dell’opera stimato intorno al 40% rispetto al contratto in essere. Quindi l’affidamento ad Astral riduce i tempi di realizzazione dell’opera con risparmi per le casse regionali”.

“La sostituzione del soggetto attuatore – continua ancora l’assessore regionale Alessandri – da Atac S.p.A. ad Astral S.p.A. sulla tratta ‘P.le Flaminio-Montebello’ assicura un presidio diretto della Regione Lazio in sede di esecuzione della restante parte dei lavori da eseguire. La Regione potrà così disporre di un unico interlocutore per la gestione di tutte le opere civili in corso e programmate sulla infrastruttura ferroviaria Roma-Civita Castellana-Viterbo, e per la funzione di alta sorveglianza sugli interventi tecnologici”.

Difesa del suolo, pubblicati gli elenchi dei Comuni ammessi

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Sono stati pubblicati questa mattina sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio gli elenchi dei comuni ammessi ai finanziamenti per interventi in materia di difesa del suolo, per un totale di oltre 12 milioni di euro e 42 comuni finanziati.

Per quanto riguarda il bando pubblico relativo a interventi di mitigazione del rischio idrogeologico, pubblicato lo scorso gennaio, saranno in tutto 15 le amministrazioni comunali (Configni, Greccio, Pontinia, Ponza, Bracciano, Castro Dei Volsci, Tivoli, Fiano Romano, Petrella Salto, Farnese, Poli, Ladispoli, Civitella D’Agliano, San Vito Romano e Fonte Nuova) tra cui verranno suddivisi circa 7,2 milioni di euro per opere destinate a esondazioni, alluvioni, dissesti di carattere torrentizio, frane e sprofondamenti.

Pubblicata anche la graduatoria provvisoria dei 28 comuni finanziati per mettere in sicurezza versanti interessati da fenomeni franosi (Ascrea, San Biagio Saracinisco, Paganico Sabino, Civitella D’Agliano, Anticoli Corrado, Picinisco, Antrodoco, Capena, Latera, Onano, Contigliano, Ventotene, Arpino, Poggio San Lorenzo, Torri in Sabina, Sambuci, Cellere, Vallemaio, Vallerano, Camerata Nuova, Filettino, Roccantica, Collalto Sabino, Soriano nel Cimino, Gerano, Ferentino, Castel Gandolfo, Cervara di Roma), in seguito all’avviso dello scorso aprile, per un totale di 5 milioni. L’elenco, redatto secondo le autocertificazioni dei comuni stessi, sarà ora verificato dalla Regione Lazio mediante sopralluoghi per l’assegnazione definitiva delle risorse.

Le determinazioni con gli elenchi dei comuni ammessi a finanziamento discendono dal programma regionale di interventi per la difesa del suolo e la sicurezza del territorio approvato nel dicembre 2018 dalla giunta Zingaretti.

“La lotta al dissesto idrogeologico sta procedendo secondo i programmi e nei tempi previsti”, riferisce l’assessore regionale ai Lavori Pubblici, Tutela del territorio, Mobilità Mauro Alessandri. “Una Regione che funziona programma, finanzia e attua, garantendo ai territori tempi certi. Ora sta ai comuni attuare gli interventi: noi siamo già al lavoro per intensificare gli sforzi in vista del prossimo anno di bilancio.”

PTPR, Regione: strumento per regole chiare nella gestione del territorio

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"Con l’approvazione del Piano Territoriale Paesistico Regionale (PTPR) da parte del Consiglio si chiude un iter iniziato venti anni fa. Il PTPR è uno strumento fondamentale per garantire regole chiare nella gestione del nostro territorio con il quale coniughiamo i due elementi fondamentali citati nell’articolo 9 della nostra Costituzione: paesaggio e patrimonio. E allo stesso tempo portiamo a compimento uno dei punti programmatici più importanti che avevamo prefissato all’inizio di questa legislatura.

La nostra è la quinta regione italiana ad approvare in Consiglio il Piano paesaggistico a dimostrazione dell’impegno di tutti quanti per raggiungere gli importanti obiettivi prefissati in questi cinque anni di governo.

Nel Lazio si volta pagina compiendo un salto di qualità in un settore strategico per lo sviluppo del nostro territorio consentendo di soddisfare le richieste di amministratori locali, operatori economici, associazioni ambientaliste e cittadini”.

Lo dichiara in una nota il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.

Digitale, Regione Lazio: al via i primi bandi di 'Digital Impresa Lazio'

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“Basta leggere i dati sul ritardo italiano per capire che la trasformazione digitale è ‘la’ sfida di oggi per le piccole e medie imprese. Per questo abbiamo promosso Digital Impresa Lazio, un programma che prevede strumenti di finanziamento, formazione, assistenza proprio per assicurare la migliore transizione. Con il primo bando Digitalizzazione – con una dotazione di 5 milioni di euro – imprese e professionisti possono avere fino a 25mila euro di finanziamento per introdurre soluzioni digitali per migliorare sistemi di vendita e gestione amministrativa, introdurre pagamento e prenotazione on line, rafforzare logistica e sicurezza informatica. A questa misura di carattere finanziario abbiamo affiancato l’assistenza alle imprese. Con il bando ‘Digital Innovation Hub’ sarà infatti individuato un soggetto specializzato nell’accompagnare le imprese nella trasformazione tecnologica. Sono solo primi passi di quest’azione. Già a fine anno ci sarà un secondo bando per progetti di dimensione superiore, sulla scia dell’esperienza di Industria 4.0. Nel complesso sono diciotto milioni di euro di fondi europei che vogliamo aiutino le piccole e medie imprese ad affrontare questa sfida: centrale per loro e per il nostro territorio. Sono molto convinto che questa linea di azione va nella giusta direzione e conto su una risposta attenta delle imprese del territorio”. Così l’assessore allo Sviluppo Economico della Regione Lazio Gian Paolo Manzella, dopo la pubblicazione dei primi bandi previsti all’interno del piano “Digital impresa Lazio” per aiutare le PMi del territorio a dotarsi di strumenti tecnologici adatti a migliorare la propria competitività e il proprio posizionamento sul mercato.

Secondo i dati del Digital Economy and Society Index (DESI) relativi all’Unione Europea, infatti, l’Italia occupa il ventitreesimo posto tra gli Stati membri dell’UE in fatto di integrazione delle tecnologie digitali da parte delle imprese. Per quanto riguarda invece il Lazio studi e ricerche dicono che oltre l’85% delle imprese sono ancora ‘tradizionali’, ossia non utilizzano tecnologie 4.0, mentre appena il 63,9% delle imprese con più di dieci dipendenti possiede un sito web contro il 72% della media nazionale. Una situazione in cui è ancora forte il divario fra le grandi e le piccole e medie imprese: secondo il Mise, infatti, circa la metà delle aziende oltre i 250 lavoratori e più di un terzo di quelle tra 50 e 250 dipendenti hanno già adottato almeno una tecnologia 4.0, percentuale che scende invece al 24,4% per le Pmi che hanno fino a 50 dipendenti.

Inclusione sociale, Regione Lazio: 1,8 mln di euro a favore inclusione persone con disabilità

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Dalla Regione Lazio 1,8 milioni di euro a favore dell’inclusione sociale delle persone con disabilità. Con delibera di Giunta, la Regione ha aderito alla sperimentazione del modello di intervento in materia di ‘vita indipendente’ e inclusione sociale delle persone disabili, ratificando il protocollo d’intesa elaborato dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali. Si tratta di un bando ministeriale al quale la Regione Lazio aderisce dal 2013 coinvolgendo, a rotazione, tutti gli ambiti territoriali.

Per l’annualità 2018, al contributo ministeriale di 1 milione e 440 mila euro circa, si aggiungono 360 mila euro messi in campo dalla Regione Lazio a titolo di cofinanziamento. Il totale complessivo di 1,8 milioni di euro andrà a finanziare 18 progettualità che, seppur presentando differenze relative alle specifiche esigenze dei territori ai quali si riferiscono, hanno il comune denominatore di promuovere la piena inclusione della persona con disabilità nella società.

“Con questa delibera”- dichiara l’assessore regionale alle politiche sociali Alessandra Troncarelli - la Regione Lazio potenzia e favorisce l’autonomia e l’indipendenza individuale, compresa la libertà per la persona disabile di compiere le proprie scelte attraverso il finanziamento di progetti che spaziano dal cohousing al trasporto disabili, dal Dopo di Noi all’assistenza domiciliare leggera, perfettamente in linea con il principio di centralità della persona su cui si fonda il Piano Sociale regionale”.

Mise, pronto il decreto che assegna 500 milioni ai Comuni

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In una nota pubblicata sul sito internet del MISE, il dicastero fa sapere che è in via di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale il provvedimento adottato ieri che rende operativa la norma del Decreto Crescita, la norma "Fraccaro", in favore dei Comuni per consentire la realizzazione di progetti di efficientamento energetico e di sviluppo territoriale sostenibile.

I finanziamenti da assegnare ai Comuni ammontano a 500 milioni di euro, variando in funzione del numero degli abitanti, e sono destinati a interventi di illuminazione pubblica, risparmio energetico degli edifici pubblici, di installazione degli impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili, per la mobilità sostenibile, la messa in sicurezza di edifici pubblici e l'abbattimento delle barriere architettoniche.

I Comuni beneficiari potranno monitorare la realizzazione finanziaria, fisica e procedurale delle opere pubbliche realizzate attraverso il sistema di monitoraggio di cui all’articolo 1, comma 703, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, classificando le opere sotto la voce «Contributo comuni per efficientamento energetico e sviluppo territoriale sostenibile – DL crescita».

Le modalità di controllo saranno disciplinate con successivo provvedimento ministeriale.

Tutti gli interventi ammissibili sono riportati nelle tabelle dell'Allegato 1 al provvedimento, mentre nell'Allegato 2 è indicato lo schema di attestazione dei lavori che i responsabili dei Comuni dovranno utilizzare.

EU Blockchain Partnership, allo studio una piattaforma europea con tecnologia blockchain

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Una piattaforma europea basata sulla tecnologia blockchain per lo sviluppo di servizi pubblici digitali.

È questa la mission per cui ieri a Bruxelles la European Blockchain Partnership ha tenuto una riunione di iniziativa della Commissione Europea e, più nello specifico, con l'obiettivo della realizzazione di una piattaforma europea che utilizza la tecnologia blockchain.

La blockchain ha sempre più un ruolo importante a livello di Government e di rinnovamento della Pubblica Amministrazione. La European Blockchain Partnership è nata dall'iniziativa di 23 Paesi europei per favorire la collaborazione tra stati membri per lo scambio di esperienze sul piano tecnico e della regolamentazione. All'incontro che si è tenuto nella giornata di ieri, l'Italia (che ha aderito alla Blockchain Partnership Initiative il 27 settembre 2018) ha acquisito la presidenza EU Blockchain Partnership della durata di un anno, da luglio 2019 a luglio 2020, insieme a Svezia e Repubblica Ceca.

 

Mit, pubblicate le Linee guida sulla regolamentazione delle Ztl

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ll Ministero dei trasporti, per tramite della Direzione generale della Sicurezza Stradale, ha emanato le Linee guida sulla regolamentazione della circolazione stradale e segnaletica nelle Zone a traffico limitato, rivolte ai comuni che intendono istituire o modificare una Ztl esistente.

L’obiettivo è agevolare le procedure di autorizzazione all’installazione degli impianti di controllo automatico e realizzare sistemi segnaletici omogenei, coerenti e più facilmente riconoscibili dall’utenza stradale.

Le amministrazioni comunali potranno, quindi, disporre di tale documento cui attenersi.

Le zone a traffico limitato sono state ideate con l'obiettivo di tutelare il patrimonio storico-artistico delle città e proteggere i centri storici dall'inquinamento ambientale e acustico.

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