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Enti locali

Valle di Comino, Buschini: "Ho visitato i luoghi colpiti da nubifragio, già operativi per interventi"

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"Stamattina ho visitato i Comuni di Atina, Sant'Elia, Villa Latina e Picinisco, con amministratori e tecnici, per verificare la gravità dei danni dopo il nubifragio che ha duramente colpito questo territorio.

Sono vicino a queste comunità, la situazione è davvero seria. Oltre alla solidarietà, come Regione vogliamo dare un contributo immediato: già oggi ci riuniremo attraverso piattaforme dedicate, coinvolgendo i tecnici, gli amministratori dei territori colpiti e il capo di gabinetto Albino Ruberti per iniziare una stima dei danni e programmare interventi mirati in base alle necessità. I cittadini chiedono giustamente risposte rapide. Nessuno sarà lasciato.

Ambiente, firmato accordo tra Arsial e Comune di Sacrofano per trasferimento acquedotto Camuccini

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“E’ stato firmato oggi un accordo, su cui si lavorava da molti anni tra Arsial, Comune di Sacrofano e Segreteria Tecnica dell’Ato2 E Acea Ato2 S.p.A. per il trasferimento definitivo dell’acquedotto denominato Camuccini, di proprietà dell’Arsial al Comune di Sacrofano, per il successivo affidamento della gestione idrica ad ACEA ATO2”.

Così in una nota Mario Ciarla, presidente di Arsial.

“Continuo il lavoro iniziato dal mio predecessore Antonio Rosati – spiega - che ha dato un forte impulso all’operazione di trasferimento definitivo delle reti idriche Arsial ai comuni del Lazio. Il risanamento degli acquedotti e il trasferimento ai comuni e alla gestione di Acea Ato2 è una garanzia – conclude Mario Ciarla - sull’uso dell’acqua per i cittadini di questi territori, che produrrà un miglioramento del servizio”.

 

Agroalimentare, la Regione presenta il bando Bonus Lazio Km0

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Il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, e gli Assessori all’Agricoltura, Promozione della Filiera e della Cultura del Cibo, Ambiente e Risorse Naturali, Enrica Onorati, e allo Sviluppo Economico, Commercio e Artigianato, Ricerca, Start-Up e Innovazione, Paolo Orneli, hanno presentato questa mattina, presso l’Auditorium del WeGil, il bando BONUS LAZIO KM0 che destina 10 milioni di euro al settore Ho.Re.Ca (ovvero della ristorazione) per l’acquisto di prodotti agroalimentari del Lazio.

Sarà concesso, infatti, un contributo a fondo perduto ai soggetti della ristorazione, sotto forma di voucher, pari al 30% della spesa effettuata per l’acquisto di prodotti DO (Denominazione di Origine), IG (Indicazione Geografica) e PAT (Prodotti Agroalimentari Tradizionali) del territorio laziale con l’obiettivo di promuovere misure di aiuto che consentano la ripresa delle attività sul territorio.

L’importo del contributo, che sarà ricevuto a fronte di una fattura già quietanzata per l’acquisto dei prodotti indicati dal bando, varia da un minimo di 500 euro - a fronte di una spesa ammissibile di almeno 1.667 euro - e un massimo di 5.000 euro - per una spesa ammissibile pari ad almeno 16.667 euro.

Potranno partecipare al bando, per cui saranno garantite procedure semplificate e tempestive, gli operatori della ristorazione che esercitano attività primaria o secondaria nel Lazio iscritta ai seguenti codici ATECO: ristorazione con somministrazione (cod. 56.10.11); attività di ristorazione connesse alle aziende agricole (cod. 56.10.12); ristorazione su treni e navi (cod. 56.10.50); catering per eventi, banqueting (cod. 56.21.00).

Tutti i dettagli saranno pubblicati su: https//www.regione.lazio.it/aiuticovidHORECA

Ambiente, pubblicato il nuovo bando Gens 2020-21

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"Abbiamo pubblicato il nuovo bando di offerta educativa del Catalogo Gens per l'anno 2020-2021, che raccoglie un ricco ventaglio di proposte in tema di educazione ambientale e sostenibilità. Parliamo di attività che le Aree Naturali Protette realizzano nei propri territori, con impegno e passione, dal 2001 e che spaziano dall’ambiente naturale, al patrimonio culturale, alla sostenibilità, all’interculturalità e al cambiamento climatico. Tutte le proposte saranno realizzate dal personale esperto delle nostre aree naturali, utilizzando anche la didattica a distanza, laddove necessario, salvaguardando la funzione importantissima di faro svolta dalle nostre scuole, anche in tempi così incerti. Abbiamo previsto due diverse offerte educative: una rivolta agli istituti scolastici, di ogni ordine e grado, e una rivolta agli altri soggetti giuridici”.

Lo scrive in una nota l’assessore regionale all’Agricoltura, Promozione della Filiera e della Cultura del Cibo, Ambiente e Risorse Naturali, Enrica Onorati.

“Inoltre, come valore aggiunto a questa nuova edizione, abbiamo voluto consolidare la sinergia con il programma di educazione alimentare Sapere i Sapori - adottando un criterio di priorità di accesso per le scuole ammesse lo scorso anno al Bando ARSIAL - e dedicato un'attenzione particolare al Progetto regionale Ossigeno, che prevede la piantumazione su tutto il territorio del Lazio di alberi e arbusti autoctoni certificati, per contrastare il cambiamento climatico - rivolgendo alcuni specifici progetti del Catalogo a tutti i soggetti che hanno piantumato o fatto richiesta di piantumazione di alberi”, conclude Onorati.

Per agevolare la consultazione delle proposte progettuali sono state pubblicate, insieme al bando, anche le schede sintetiche dei progetti ordinate per aree tematiche, le stesse in cui è suddiviso il Catalogo: Paesaggio naturale e storico-culturale - Ecosistema Biodiversità e Servizi ecosistemici - Natura Stili di vita e Salute - Sostenibilità - Comunità e Sistemi sociali - Cambiamento climatico. Le domande dovranno essere inviate - entro le ore 20 del 29 ottobre - alla PEC della Direzione regionale Capitale Naturale, Parchi e Aree Protette: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. . Il Bando con i suoi allegati, e la modulistica necessaria, sono disponili al link: http://www.regione.lazio.it/prl_ambiente/?vw=documentazioneDettaglio&id=55285.

Unione Europea, all'Italia 937 mln per il clima

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Dall’Unione europea previsti altri fondi per l’Italia. In particolare, il nostro Paese dovrebbe ricevere 937 milioni dal Just Transition Fund (Fondo per la transizione equa) per il periodo 2021-2027. Lo affermano fonti autorevoli al margine dei negoziati a Bruxelles sul Next Generation Eu (Recovery Fund) e il prossimo quadro finanziario pluriennale dell’Ue (Qfp). Le risorse stanziate si suddividono in 535 milioni dal Recovery Fund e 401 milioni sotto lo strumento Invest EU, secondo braccio del Just Transition Fund. In base ai calcoli fatti dai tecnici, aumenterebbe così di 36,4 milioni (passando da 364,3 a 401 mln) la quota proposta inizialmente dalla Commissione nel Fondo a gennaio.

Pensato per garantire una transizione ecologica equa a tutti gli Stati membri, il Fondo servirà ai Governi nazionali per cofinanziare i progetti ‘green’ necessari a raggiungere la neutralità climatica. A beneficiarne sono soprattutto i Paesi dell’Europa orientale, che necessitano di maggiori investimenti per attuare il processo di decarbonizzazione industriale. In Italia questi fondi dovrebbero essere utilizzati per la riconversione d’impianti industriali come l’ex Ilva di Taranto. Più risorse in assoluto andranno alla Polonia, con 3,5 miliardi (20% del totale), seguono la Germania con 2,2 mld (12,9%), la Romania con 1,9 mld (11,1%), la Repubblica Ceca con 1,5 mld (8,5%), e la Bulgaria con 1,2 mld (6,7%). Sesta l’Italia (con una quota del 5,4%), appaiata alla Francia (937 milioni, 5,4%).

Fonte: Unione europea

Viminale, inviata ai prefetti una nuova circolare per azione anti-Covid

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È stata inviata a tutti i prefetti la circolare del Ministero dell'interno con cui si raccomanda l’adozione di tutte le misure di propria competenza per limitare il rischio del contagio da Covid-19.

Nella circolare si ribadisce l’impegno delle Forze di polizia nell’assicurare il rispetto delle disposizioni anti-Covid attraverso i servizi di prevenzione generale che caratterizzano le attività di controllo del territorio, come anche la possibilità di controlli mirati in relazione ai luoghi urbani e alle fasce orarie di maggiore affollamento. Attività tutte queste che saranno definite dai prefetti nelle competenti sedi di coordinamento – anche con riguardo ai contingenti da impiegare, in considerazione delle esigenze di sicurezza dei vari contesti territoriali – con il concorso delle polizie locali e delle altre amministrazioni interessate.

Regione, Aula approva rendiconto 2019

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L’Aula del Consiglio regionale ha approvato il Rendiconto generale dell'esercizio finanziario 2019 della Regione Lazio su cui è stato emesso il 31 luglio il giudizio di parifica da parte della Corte dei conti – sezione regionale di controllo per il Lazio.

Durante l’esercizio finanziario 2019 è proseguito il percorso virtuoso compiuto dell’Amministrazione regionale a partire dal 2013, consentendo una costante riduzione del disavanzo e il sostanziale risanamento dei conti, sia per quanto riguarda il risultato di amministrazione, sia il disavanzo effettivo, consolidato. Quest’ultimo saldo aveva raggiunto il livello più alto nell’esercizio 2012, quando la Corte dei conti lo aveva certificato in 12,3 miliardi e, successivamente, rivisto in euro 13,4 miliardi.

Secondo il quadro che emerge dal nuovo Rendiconto, migliora ancora il disavanzo consolidato, che include anche il debito pregresso dello stock di perenzione, che passa da 1,23 miliardi del 2018 a 1,05 miliardi nel 2019 con una riduzione di circa il 90% rispetto ai 9 miliardi.

“Tale disavanzo consolidato aveva raggiunto il livello più alto nell’esercizio 2012, quando la Corte dei conti lo aveva certificato in euro 12,3 miliardi e, successivamente, rivisto in euro 13,4 miliardi. La riduzione del disavanzo proveniente dal passato è stata realizzata con determinazione ma anche con gradualità, per consentire alla Regione di svolgere nel modo migliore le proprie attività di sostegno e di sviluppo sul territorio. Tutti gli sforzi organizzativi compiuti in questi anni per il miglioramento della gestione del bilancio hanno trovato il loro naturale sbocco nella nuova di Legge di contabilità regionale, che il Consiglio Regionale ha approvato prima della pausa estiva. La nuova legge di contabilità, attraverso la quale si è provveduto a riformare la materia contabile regionale dopo quasi vent’anni, segna indubbiamente una svolta, in particolare se si tengono in considerazione gli importanti cambiamenti avvenuti nell'ambito del quadro normativo nazionale in questo lasso di tempo, segnatamente con l’introduzione delle nuove regole dettate dal decreto legislativo n. 118/2011 e dai relativi principi applicativi, nell'alveo del più ampio processo di “armonizzazione dei bilanci” e di riforma della contabilità pubblica, - ha spiegato l’Assessore alla Programmazione Economica, Bilancio e Patrimonio, Alessandra Sartore durante la sua Relazione in Aula.

Secondo il quadro che emerge dal Rendiconto 2019, migliora anche il risultato di amministrazione, che per la prima volta era stato positivo nel 2018, passando da +730 milioni nel 2018 a + 898 milioni nel 2019. Il dato di partenza, nel 2013, era di -4,9 miliardi.

Si conferma il trend della riduzione dei tempi di pagamento delle fatture che sono state pagate in media prima della scadenza delle stesse, -25,06 secondo l’indicatore di tempestività, che posiziona la Regione Lazio al vertice nazionale, se raffrontata con le altre realtà regionali.

Prosegue per l’amministrazione anche l’attività di ristrutturazione del debito pregresso, che consente un risparmio, a regime, di oltre 210 milioni all’anno, attraverso la rinegoziazione dei mutui a tassi più vantaggiosi. Con le operazioni di estinzione anticipata perfezionate nel 2019, la riduzione del portafoglio dei derivati ha raggiunto il 97% e nel 2020, il 99,6%.

Riferendosi alla situazione del debito complessivo, l’Assessore Sartore si è soffermata per spiegare che: “Abbiamo il debito di finanziamento, ossia il debito a lungo termine, Mutui o Prestiti ed emissioni obbligazionarie, per i quali si prevede il rimborso a scadenze predefinite di durata pluriennale. Abbiamo poi il debito inserito nello stock di perenzione, che si riferisce a partite risalenti nel tempo, antecedenti al 2011, che diventerà esigibile soltanto al momento della reiscrizione in bilancio. Abbiamo, infine, gli altri debiti, i cosiddetti residui passivi, che sono debiti a breve termine, di norma nei confronti di imprese, debiti commerciali, o Enti locali e altre istituzioni, debiti non commerciali, che debbono essere liquidati nel rispetto dei tempi di pagamento fissati dalle normative europee e nazionali”.

E per quanto riguarda il debito regionale complessivo: “Il debito regionale complessivo risultante dallo Stato Patrimoniale della Regione del 2019 è pari ad euro 27,8 miliardi e si è ridotto di circa 8 miliardi di euro (-22,4%) rispetto al medesimo perimetro riferito all’esercizio 2012, che presentava un debito di euro 35,8 miliardi. Il debito complessivo in questi anni – ha sottolineato l’Assessore - non solo si è ridotto sensibilmente ma ha anche subito un miglioramento in termini di composizione e qualità, passando da debiti commerciali scaduti, con impatto negativo sul tessuto imprenditoriale del territorio, a debiti finanziari a lungo termine sostenibili dalle casse regionali”.

Il risultato economico del consuntivo 2018 del Servizio Sanitario è migliorato, passando da -45,665 milioni del 2017 a +6,384 mln nel 2018, conseguendo quindi per la prima volta, un saldo positivo di bilancio. La ritrovata stabilità nei conti della sanità, che ha consentito al Lazio di uscire dal Commissariamento il 22 luglio, è espressa da due dati, l’equilibrio dei saldi contabili che confermano il trend positivo attestandosi a +56 mln nel 2019 e la crescita del principale indicatore dell’offerta sanitaria, i LEA, che si sono attestati nel 2019 a 190 punti.

Per quanto riguarda la gestione dell’emergenza Covid-19 e i Fondi Ue, nel Rendiconto si fa riferimento da una parte all’adozione di risposte a sostegno del sistema produttivo e ai lavoratori, dall’altra, alla ricerca di strumenti finanziari che potessero garantire, in un orizzonte di breve termine, investimenti anticiclici capaci di contribuire a una ripresa più rapida e sostenuta possibile. Va questa direzione, l’Accordo sottoscritto il 2 luglio 2020 con la Presidenza del Consiglio dei ministri per la “Riprogrammazione dei Programmi Operativi dei Fondi strutturali 2014-2020 ai sensi del decreto legge n. 34 del 2020”.

L’effetto congiunto delle modifiche regolamentari adottate dalla Commissione europea e delle norme contenute nel Dl Rilancio consentono alla Regione Lazio di destinare alle finalità dell’Accordo 646,2 milioni di euro, di cui: 290,5 milioni di euro per quanto riguarda l’FSE e 355,7 milioni di euro per quanto riguarda il Fesr.

Sui due punti su cui la Corte dei Conti aveva sollevato dei rilievi in sede di parifica, il fondo contenzioso e l’esclusione del capitolo relativo all'integrazione del trattamento di fine servizio, l’Assessore Sartore ha spiegato che, “sul Tfs, la Regione resta in attesa del pronunciamento della Corte costituzionale sulle norme dell'Emilia-Romagna, analoghe a quelle del Lazio, e per quanto riguarda invece gli accantonamenti, è stato presentato un emendamento all'Assestamento di bilancio con le coperture necessarie. Sempre sul contenzioso, è stato sottolineato l'importante lavoro di ricognizione e quantificazione delle cause a rischio, svolto quest'anno dall'avvocatura. Un lavoro che ha permesso maggiore puntualità nell'individuazione delle somme necessarie rispetto al passato”.

Comuni, Uncem: serve proroga su risorse per messa in sicurezza

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Il Ministero dell'Interno non deve revocare i contributi ai Comuni per la messa in sicurezza di scuole, edifici pubblici e patrimonio comunale, efficientamento energetico e abbattimento delle barriere architettoniche, previsti dalla legge di bilancio 2020, nel caso gli Enti non riuscissero a partire il 15 settembre 2020»: lo sollecita l'Uncem in una nota stampa, segnalando che oggi ha ribadito l'istanza ai ministri dell'Interno e dell'Economia e Finanze, «di fatto chiedendo una 'proroga postuma' visto che fino a stamani sono arrivate solo 'promesse' relative al prolungamento dei termini».

Molti Enti italiani, segnala l'Uncem, «sono preoccupati perché entro stasera non riusciranno ad avviare i lavori previsti grazie a 50.000 euro per i Comuni con popolazione inferiore o uguale a 5.000 abitanti; 70.000 per i Comuni con popolazione compresa tra 5.001 e 10.000 abitanti; 90.000 euro per i Comuni con popolazione compresa tra 10.001 e 20.000 abitanti; 130.000 per i Comuni con popolazione compresa tra 20.001 e 50.000 abitanti; 170.000 euro per i Comuni con popolazione compresa tra 50.001 e 100.000 abitanti; 210.000 per i Comuni con popolazione compresa tra 100.001 e 250.000 abitanti e 250.000 euro per i Comuni con popolazione superiore a 250.000 abitanti.

In particolare l'Uncem, per evitare perdite di risorse per gli Enti che hanno difficoltà a partire nelle opere, chiede almeno un mese di bonus. Un rinvio del termine ultimo che permetterà l'avvio degli interventi. »Non bastano le promesse - sottolinea il presidente Uncem Marco Bussone - bensì servono atti. E la norma con la scadenza del 15 settembre, si modifica con una norma. In ritardo e postumo rinvio, ma comunque utile

Agricoltura, Onorati: messe in campo azioni per contrastare la moria del kiwi

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"Dopo il tavolo di coordinamento regionale del 1 settembre, alla presenza del direttore Mauro Lasagna, del dirigente del servizio fitosanitario regionale, del Crea e dell'Università della Tuscia, oggi si è tenuto in Regione Lazio l'incontro con le associazioni di categoria e tecnico-professionali sulla questione della moria dei kiwi nel Lazio Abbiamo già messo in campo alcune azioni. L’impegno assunto è quello proprio di attivarci con fondi dedicati alla ricerca, alla mappatura e ad azioni sperimentali. Ho personalmente scritto alla ministra Bellanova per chiedere l’istituzione di una cabina di regia nazionale al fine di coordinare le attività di ricerca già in essere nelle regioni coinvolte. Inoltre abbiamo chiesto al servizio fitosanitario nazionale di istituire un gruppo di lavoro dedicato al fenomeno ed entro settembre ci sarà una prima riunione di questo tavolo tecnico nazionale. Abbiamo, in ultimo, avanzato come Regione Lazio la richiesta d’inserimento di un punto all’odg della Commissione delle politiche agricole presso la Conferenza Stato Regioni".

Lo ha dichiarato a margine dell'iniziativa in Regione Lazio, l'Assessore all’Agricoltura, Promozione della filiera e della Cultura del cibo, Ambiente e Risorse naturali, Enrica Onorati.

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