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Dissesto idrogeologico nel Lazio, le misure per il contrasto

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Dalla Regione Lazio 12 milioni di euro per interventi di difesa del suolo e sicurezza del territorio. Sono state presentate questa mattina a Subiaco le misure per il contrasto al dissesto idrogeologico recentemente approvate dalla giunta regionale.

L'assessore ai Lavori Pubblici, Tutela del Territorio e Mobilità, Mauro Alessandri, e il direttore regionale ai Lavori Pubblici, Stazione Unica Appalti, Risorse Idriche e Difesa del Suolo, Wanda D'Ercole, ne hanno illustrato i contenuti nel corso di un partecipato incontro che si è tenuto presso il Monastero di Santa Scolastica.

Delle risorse impegnate 5 milioni di euro saranno destinati alle amministrazioni locali per lavori urgenti di messa in sicurezza dei versanti interessati da fenomeni franosi; i restanti 7 milioni e 221 mila euro saranno invece messi a disposizione tramite un bando rivolto ai Comuni per interventi di mitigazione del rischio idrogeologico e in particolare di esondazioni, alluvioni, dissesti di carattere torrentizio, frane e sprofondamenti. Le amministrazioni avranno trenta giorni di tempo dalla data di pubblicazione del bando sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio per far pervenire le proprie richieste di finanziamento. Saranno ritenuti ammissibili gli interventi volti a ridurre il rischio diretto per le persone o risolutivi per situazioni di interruzione della viabilità stradale, la cui progettazione sia almeno di livello definitivo e con importo del finanziamento richiesto non superiore ai 500mila euro.

"E’ indispensabile programmare e attuare nuove azioni dirette alla difesa del suolo. Quelle presentate oggi rappresentano misure concrete che la Regione Lazio mette a disposizione dei Comuni: i 12 milioni di euro per interventi di contrasto al dissesto idrogeologico sono un primo, importante passo verso questa direzione, a cui seguiranno ulteriori provvedimenti destinati a garantire la sicurezza del territorio regionale", ha spiegato l'assessore Mauro Alessandri.

Regione, 2,8 mln di euro per tutela e recupero centri storici del Lazio

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Pubblicata la determina regionale per la concessione dei contributi ai Comuni del Lazio, ad esclusione di Roma Capitale, per la realizzazione di opere e lavori pubblici finalizzati alla tutela e al recupero dei centri storici.

In particolare, viene stanziato un fondo di oltre 2,8 milioni di euro, che sarà destinato per il 64% ai Comuni sotto i 5.000 abitanti, mentre il restante 36% ai Comuni con popolazione pari o superiore ai 5.000 abitanti. Verranno poi stilate due distinte graduatorie e sarà attribuito un punteggio premiante a quei Comuni che presentano progetti con rilevante attenzione al tema della sostenibilità ambientale. I Comuni sopra i 5.000 abitanti saranno chiamati a compartecipare alle spese dell’intervento in misura del 20% e fino a un massimo di 500mila euro, mentre gli altri Comuni dovranno farsi carico di una quota del 5% del costo dei lavori per finanziamenti superiori ai 200mila e fino a un massimo di 300mila euro. Per contributi inferiori ai 200mila euro non sarà richiesta alcuna spesa di compartecipazione.

“Prosegue l’impegno dell’Amministrazione Zingaretti per sostenere i Comuni del Lazio negli interventi di riqualificazione del patrimonio edilizio. Con questo investimento vengono assegnate risorse importanti per la salvaguardia e il recupero dei centri storici, che rappresentano anche un prezioso volano turistico e culturale per molte realtà” dichiara Massimiliano Valeriani, assessore regionale all’Urbanistica e alle Politiche abitative.

La Regione Lazio verso ulteriori e specifiche forme di autonomia, il ruolo degli Enti locali. Convocata l'assemblea plenaria il 7 febbraio

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Giovedì 7 febbraio, il Consiglio delle Autonomie locali del Lazio riunirà i suoi componenti, i presidenti di provincia e i sindaci dei comuni del Lazio, su proposta della Giunta regionale per esprimere il proprio parere.

La Regione Lazio ha fatto sapere, infatti, l'intenzione di procedere a una trattativa con il Governo al fine di pervenire 'all'intesa propedeutica all'approvazione della Legge di conferimento di “ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia” in ambito di:

• sostenibilità della finanza pubblica territoriale e rilancio degli investimenti - Coordinamento della finanza pubblica e del sistema tributario;

• qualificazione dei percorsi di accesso al mercato del lavoro, tutela e sicurezza del lavoro e sostegno previdenziale dei lavoratori svantaggiati:

- qualificazione dei percorsi di istruzione e formazione per l’accesso al mercato del lavoro;

- tutela e sicurezza del lavoro;

- previdenza complementare e integrativa;

• cinema e audiovisivo;

• ambiente;

• rapporti internazionali e con l'Unione europea delle Regioni.

'I temi in questione sono riemersi in seguito alla ripresa del tema del regionalismo differenziato, a cavallo tra la precedente legislatura e l'attuale, e il conseguente rilancio dei temi dell'autonomia e della sussidiarietà, in cui rientra di conseguenza la valorizzazione dell'intero sistema delle autonomie'. Si legge nel testo di convocazione degli amministratori alla riunione, in cui si spiega anche che il percorso previsto dal terzo comma dell’articolo 116 della Costituzione si fonda su un modello di regionalismo temperato dalle garanzie di uniformità e unitarietà rinvenibili nel dettato costituzionale, che introducendo elementi di differenziazione è teso a perseguire una migliore virtuosità nell’organizzazione dell’intervento pubblico all’interno del territorio regionale.

Il riconoscimento di nuovi e rilevanti compiti alle Regioni ordinarie, in una prospettiva di differenziazione degli assetti delle competenze innanzitutto legislative, dovrà costituire lo strumento per consentire ai diversi territori di configurare in chiave propria i poteri da esercitare per il governo delle specificità delle rispettive comunità, in un rafforzato rapporto di responsabilità diretta tra cittadini e governanti che proprio nella “autonomia” trova la sua più tipica espressione.




Programmazione edilizia scolastica, il Miur finanzia 93 interventi

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Con i 50 milioni di euro stanziati dal Miur verranno finanziati 93 interventi. E' stato reso noto nell'elenco pubblicato online il 10 gennaio. Costruzione di nuove palestre e messa in sicurezza di quelle esistenti rientrano nelle 77 idee progettuali che riguardano il restyling (anche antisismico) delle strutture esistenti, le altre 16 iniziative prevedono invece la realizzazione di nuovi edifici.

Le regioni in cui verranno realizzate 16 nuove palestre sono: Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia Romagna, Lombardia, Marche, Piemonte, Toscana e Umbria. I finanziamenti più ingenti andranno alla Lombardia (oltre 6,6 milioni di euro), alla Campania (5 milioni), alla Sicilia (4,6 milioni), al Lazio (4,1 milioni) e al Veneto (3,8 milioni di euro). Sardegna ed Emilia Romagna, rispettivamente con 16 e 12 piani di lavoro, sono le regioni nelle quali verranno realizzati più interventi; seguite da Basilicata, Campania e Lazio, tutte con 7 interventi ciascuna.

Usi civici, Regione Lazio: Governo intervenga per risolvere problema nazionale

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Un passo in avanti per risolvere la questione degli usi civici di Civitavecchia.

Entro fine gennaio l’Università Agraria consegnerà alla Regione una nuova verifica demaniale che coincide, riguardo la perimetrazione, con l’analisi del territorio prodotta dal Comune di Civitavecchia. La nuova perimetrazione svincola vaste aree del territorio di Civitavecchia interessate dagli usi civici. Restano modeste difformità tra le due versioni, che sono oggetto di ricorso dinanzi al Commissario per gli usi civici.

È questo il risultato dell’incontro che si è svolto oggi presso il Gabinetto della Presidenza della Regione Lazio alla presenza dei periti dell’Università agraria e del Comune di Civitavecchia. A promuovere l’incontro è stata la stessa Regione Lazio con l’obiettivo di confrontare le diverse perizie e lavorare per affrontare il tema degli usi civici.

Il confronto tecnico è stato utile e potrà consentire all’Università Agraria e alla Regione Lazio di avviare i necessari procedimenti di competenza volti a ridefinire, nel rispetto delle decisioni giurisdizionali, le criticità sul territorio.

Entro la fine di gennaio, infatti, la Regione si impegna a organizzare un altro incontro a Civitavecchia per fare il punto sulla questione relativa agli usi civici che grava sul territorio di Civitavecchia insieme agli attori coinvolti, Comune e Università Agraria.

Nelle scorse settimane il Lazio è stata la Regione capofila di un documento, votato all’unanimità dalla Conferenza delle Regioni, che analizza le problematiche connesse all’attuazione della legge 20 novembre 2017, n. 168 in materia di domini collettivi, con il quale è stato chiesto al Governo di aprire un Tavolo di confronto con le amministrazioni centrali. Inoltre, è stato chiesto di mettere mano alle nuove norme nazionali in materia di usi civici per tutelare gli interessi delle popolazioni coinvolte, come quella di Civitavecchia.

Lo comunica in una nota la Regione Lazio.

Poteri sostitutivi, la Regione: "i Comuni rispondano entro il 3 dicembre"

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"Nel mese di novembre, attraverso una nota a mia firma, ho ricordato ai sindaci dei comuni che ancora non avevano aderito all'Autorità d'ambito per la gestione del servizio idrico integrato, l'avvenuta scadenza dei termini e il protarsi dell'attesa fino al 3 dicembre. Tempo utile per le ultime valutazioni e per procedere all'eventuale esercizio dei poteri sostitutivi. La necessità di definire questa tematica è stata confermata, lo scorso 13 novembre, dal Ministero dell'Ambiente, con una nota a firma del direttore generale dottoressa Gaia Checcucci, nella quale si imponeva alla Regione Lazio di relazionare, entro il 15 dicembre, sullo stato dell'arte del riordino del sistema idrico integrato e sulle ragioni dell'eventuale mancato esercizio dei poteri sostitutivi. È giusto ricordare che, già nel 2015, le prime azioni in tal senso da parte della Regione furono impugnate dai comuni davanti al Tar del Lazio. La sentenza, confermata anche dal Consiglio di Stato, ha ribadito la correttezza degli atti predisposti dalla Regione Lazio. Nel maggio del 2018 sempre la Regione Lazio ha avviato l'iter di definizione della legge di riordino, prevedendo pieno coinvolgimento degli enti locali attraverso l'attivazione di un tavolo istituzionale, con la possibilità da parte dei comuni di presentare osservazioni. Con una delibera del 20 novembre è stata inoltre prorogata la scadenza dei lavori del tavolo istituzionale, al fine di favorire la massima democraticità del processo. Oggi però questo atto è necessario e non più rimandabile. Invito dunque i sindaci a rispondere comunque entro la data del 3 dicembre, con l'adesione o con i circostanziati motivi per cui non intendono aderire, in modo tale da poter acquisire la loro posizione e, nei giorni immediatamente successivi, procedere con le giuste valutazioni. È nostro obiettivo che queste valutazioni si chiudano entro il 15 dicembre in modo da poter relazionare compiutamente al ministero".

Lo dichiara in una nota Mauro Alessandri, assessore ai Lavori Pubblici, Tutela del Territorio e Mobilità della Regione Lazio

Regione, da Giunta 2 mln di euro per introduzione Tarip

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La Giunta regionale ha approvato questa mattina il Bando per l’introduzione della Tariffazione puntuale dei rifiuti (TARIP) nei Comuni del Lazio entro il 2020: il provvedimento prevede uno stanziamento di due milioni di euro e punta a incentivare la riduzione della produzione di rifiuti urbani e la crescita della raccolta differenziata attraverso un maggiore riciclo delle varie tipologie di scarti.

La Tarip si fonda sul criterio della minimizzazione dei rifiuti e sul principio dell’equità: non sarà più calcolata sulla base della superficie dell’abitazione e del numero dei componenti familiari, ma sarà definita, oltre ad una quota fissa, secondo la quantità dei rifiuti prodotti. Dopo l’approvazione delle linee guida della Tarip nella commissione regionale competente e il nuovo passaggio in Giunta, nei prossimi giorni si procederà con la pubblicazione del bando.

“Vogliamo promuovere un nuovo modello di gestione dei rifiuti con l’obiettivo di giungere a un piano tariffario basato su sconti e agevolazioni per gli utenti che produrranno meno rifiuti: il primo bando regionale con un investimento di circa 2 milioni di euro destinato ai Comuni del Lazio favorirà l'acquisto di sistemi, strumenti e tecnologie utili a tracciare il ciclo dei rifiuti” dichiara Massimiliano Valeriani, assessore regionale al Ciclo dei Rifiuti.

 

Ambiente, siglato Protocollo da Comuni di Latina e Sabaudia per difesa della costa

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Pianificare, progettare ed eseguire un programma di interventi di sistemazione e protezione delle spiagge ricomprese nel tratto costiero che si estende da “Canale Mascarello” a “Torre Paola”, anche attraverso l’impegno attivo dei concessionari aderenti attraverso accordi pluriennali riferiti alle aree costiere di rispettiva competenza.

E’ questo l’obiettivo del Protocollo d’Intesa stipulato dalla Regione Lazio e dai Comuni di Latina e Sabaudia. L’accordo, che avrà durata quinquennale, con possibilità di rinnovo, è stato sottoscritto anche dall’Ente Parco Nazionale del Circeo, dal Consorzio di Bonifica dell’Agro Pontino, dal Reparto Carabinieri Biodiversità di Fogliano e dall’Arpa Lazio. La firma del documento dà l’avvio al tavolo tecnico che avrà il compito di definire annualmente il programma operativo da realizzare attraverso la movimentazione della sabbia per attivare la capacità resiliente delle coste. Le parti, infatti, hanno concordato di progettare e compiere interventi attraverso l’utilizzo dei sedimenti che periodicamente insabbiano i corpi idrici di collegamento tra il mare e i laghi costieri e quelli accumulati in eccesso in prossimità delle foci dei canali e dei fiumi.

Saranno i Comuni di Latina e Sabaudia a individuare i siti dove posizionare i sedimenti rimossi, da utilizzare successivamente per le operazioni di ripascimento dell’arenile che saranno effettuate indicativamente nei mesi di Marzo e Aprile, prima dell’inizio della stagione estiva. La Regione Lazio provvederà a caratterizzare, classificare e dragare i sedimenti rimossi dal fondo marino attorno al Porto di Anzio che, in caso di compatibilità, saranno destinati in via prioritaria lungo il litorale dei Comuni di Latina e Sabaudia.

“E’ necessario ripensare e riconsiderare in maniera radicale il problema dell’erosione della costa, divenuto ormai non più procrastinabile. Attraverso questo Protocollo d’Intesa vogliamo attivare un monitoraggio costante del litorale interessato per definire, in tempo reale, gli interventi necessari, promuovendo un’attività diretta delle amministrazioni locali interessate e favorendo il contributo dei concessionari privati. Un modello di riferimento da estendere a tutti i territori costieri del Lazio, dove è necessario il ruolo programmatorio della Regione ma anche la condivisione della programmazione e degli interventi con gli enti locali e le associazioni balneari”, dichiara l’assessore ai Lavori Pubblici, Tutela del Territorio e Mobilità della Regione Lazio, Mauro Alessandri.

Turismo, al via a Roma 'Art Cities Exchange 2018'

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La Regione Lazio sostiene e partecipa alla 20° edizione di Art Cities Exchange, il workshop b2b dedicato all’offerta turistica delle città d’arte italiane, in programma nella Capitale da domenica 18 a mercoledì 21 novembre.

“Un appuntamento molto importante per un settore turistico strategico come quello dell’incentive, lusso, leisure e convegnistica – dichiara l’assessore al Turismo e alle Pari Opportunità della Regione Lazio, Lorenza Bonaccorsi -. Durante la manifestazione, promossa da Federalberghi di Roma, si svolgeranno tanti incontri con Tour Operator europei, americani ed asiatici per complessivi 3500 contatti d’affari, inclusi appuntamenti on line”.

“Nell’edizione di quest’anno – continua Bonaccorsi - abbiamo voluto dare una speciale attenzione ai territori più esclusivi del Lazio valorizzando l’offerta turistica anche dei piccoli centri che sono il fiore all’occhiello della nostra regione. Per questo abbiamo voluto accogliere gli operatori internazionali con un evento di apertura nella magnifica Villa d’Este di Tivoli, uno degli esempi più raffinati della cultura rinascimentale, Sito Unesco di prestigio del Lazio e grande volano di attrazione per lo sviluppo del turismo culturale e dell’economia del territorio. Art City Exchange 2018 rientra nel più complessivo programma di azioni che la Giunta Zingaretti sta mettendo in atto per promuovere la destinazione Lazio sui mercati turistici internazionali più esclusivi, investendo sul miglioramento della qualità dell’accoglienza e su strumenti di promozione integrata con la partecipazione diretta degli attori pubblici e privati dei territori”.

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