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Rischio sismico, Protezione civile: alle Regioni oltre 70 milioni di euro

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70 milioni e 500 mila euro verranno destinati alle Regioni per la messa in sicurezza dei territori. A renderlo noto, la Protezione Civile, precisando che quella appena erogata è l'ultima annualità dei fondi previsti dal piano settennale di prevenzione sismica in attuazione dell’art. 11 del decreto legge n.39 del 28 aprile 2009.

Nella nota divulgata dalla Protezione Civile, la stessa specifica: “La ripartizione dei fondi tra le Regioni segue un criterio di necessità sulla base dell’indice medio di rischio sismico dei territori, a partire dai parametri di pericolosità e rischio sismico determinati dal Dipartimento della Protezione civile e dai Centri di competenza. Una volta ricevuti i contributi, le Regioni – che gestiranno i fondi – dovranno definire il quadro dei fabbisogni e i programmi di attività per la realizzazione degli interventi di prevenzione e riduzione del rischio sismico, in accordo e su indicazione dei Comuni e delle Province interessati, che saranno quindi trasmessi al Dipartimento”.

“Le azioni di intervento – conclude la nota – prevedono studi di microzonazione, analisi della condizione limite per l’emergenza, nonchè interventi sugli edifici di miglioramento o adeguamento sismico o demolizione e ricostruzione, così da assicurare un complesso di attività di prevenzione non strutturale e strutturale per la tutela della popolazione e la salvaguardia dei beni”.

Regione, Valeriani: "Assegnati ai Comuni 50mln per centri compostaggio e isole ecologiche"

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4,6 MILIONI AL CAMPIDOGLIO, 26 MILIONI AI COMUNI DELLA PROVINCIA DI ROMA, 9 MILIONI ALLA PROVINCIA DI LATINA, 9,4 MILIONI A QUELLA DI FROSINONE, 4 MILIONI ALLA PROVINCIA DI VITERBO E 2,3 MILIONI AI COMUNI DELLA PROVINCIA DI RIETI

Assegnate le risorse del bando regionale per la realizzazione degli impianti di compostaggio e delle isole ecologiche nei vari Comuni del Lazio. Si tratta di 50 milioni di euro, di cui circa 28 milioni sono stati investiti per le attività di compostaggio e autocompostaggio destinate alla riduzione della frazione organica e circa 22 milioni di euro per la realizzazione dei centri di raccolta e delle isole ecologiche a supporto della raccolta differenziata dei rifiuti urbani.

Per quanto riguarda la distribuzione delle risorse fra le varie province del Lazio per gli impianti di compostaggio, circa 14,6 milioni di euro sono stati assegnati ai Comuni della Città metropolitana di Roma, di cui 1,6 al Campidoglio, mentre 5 milioni di euro sono stati attribuiti ai Comuni della provincia di Frosinone, 5 milioni a quelli della provincia di Latina, 2,5 milioni ai Comuni della provincia di Viterbo e 1,2 milioni a quelli della provincia di Rieti.

I fondi per la realizzazione dei centri di raccolta e delle isole ecologiche sono stati ripartiti fra i Comuni della Città metropolitana di Roma, a cui sono andati circa 11 milioni di euro, di cui 3 milioni per il Comune capitolino, mentre ai Comuni della provincia di Frosinone sono stati assegnati 4,4 milioni di euro e a quelli della provincia di Latina circa 4 milioni di euro. Ai Comuni della provincia di Viterbo sono stati attribuiti circa 1,5 milioni di euro e infine a quelli della provincia di Rieti circa 1,1 milioni di euro.

“Con questi provvedimenti si consolida l’impegno dell’Amministrazione regionale per sostenere le politiche ambientali e promuovere la riduzione dei rifiuti urbani e lo sviluppo della raccolta differenziata nei Comuni del Lazio”, conclude Massimiliano Valeriani, assessore regionale alle Politiche abitative, Urbanistica e Ciclo dei Rifiuti.

Sanità, Regione Lazio: su Grassi chiesta relazione, pronti a costituzione parte civile

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“La vicenda da quanto appreso nasce da segnalazioni anonime sulle quali la Asl aveva fatto le opportune verifiche e inoltrato le doverose segnalazioni alle autorità giudiziarie. La Regione Lazio ha inoltre richiesto questa mattina una relazione alla Direzione della Asl per chiarire i fatti e insieme all’Azienda è pronta a costituirsi parte civile”.

Lo comunica in una nota l’Assessorato alla Sanità e l’Integrazione Sociosanitaria della Regione Lazio.

Tevere: Regione Lazio, grazie a dialogo istituzionale tra amministrazioni via a rimozione tre relitti dal fiume

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Sono iniziate questa mattina le operazioni di recupero di tre porzioni di barriera semi-sommersa nel fiume Tevere, presso la banchina sinistra a valle del Ponte di Principe Amedeo Savoia su Lungotevere dei Sangallo. L’intervento scaturisce da un accordo di collaborazione tra Capitaneria di Porto di Roma-Fiumicino, Regione Lazio (Direzione regionale Lavori Pubblici, Stazione Unica Appalti, Difesa del Suolo e Risorse Idriche), Comune di Fiumicino, Roma Capitale, Autorità del sistema portuale del Mar Tirreno centro-settentrionale. Una capacità, quella di dialogo interistituzionale tra Amministrazioni, che messa a sistema, produce ottimi risultati per il territorio e la comunità.

L’accordo prevede il recupero di relitti, navali e non, presenti lungo il fiume Tevere al fine di incrementare proprio la sicurezza della navigazione, il decoro delle sue sponde, il corretto regime idraulico, la tutela dell’ambiente, nonché la valorizzazione generale del corso d’acqua e delle sue adiacenze.

I relitti sono stati censiti, ubicati e numerati dalla Capitaneria di Porto di Roma-Fiumicino per un totale di 22 unità individuate in evidente stato di fatiscenza e abbandono. Nell’ambito di questo accordo, è stato censito il relitto n. 19 costituito da 3 porzioni di barriera semi-sommersa. I lavori eseguiti da una ditta individuata dalla Regione Lazio e coordinati dalla Guardia Costiera di Roma-Fiumicino, prevedono la rimozione dei relitti tramite un escavatore e una gru. Una volta messi a terra, i relitti stessi, saranno caricati e portati alle discariche di competenza per tipologia di materiale.

I relitti saranno rimossi per conto della Regione Lazio. L’Ente regionale ha infatti stanziato sul Bilancio 2017 e 2018 fondi finalizzati all’avvio di operazioni di questo tipo, nel quadro dell’appalto per il servizio di “Manutenzione ordinaria e Straordinaria del fiume Tevere”. La Capitaneria di Porto di Roma-Fiumicino ha emesso un’ordinanza per interdire la navigazione durante i lavori e ogni altra attività che possa interferire con l’intervento della ditta per la rimozione dei relitti. Saranno inoltre posizionate delle barriere galleggianti (panne antinquinamento) per evitare la dispersione di sostanze presenti all’interno del relitto. Inoltre, a garanzia della tutela dell’ambiente, è prevista anche la presenza di un nucleo di sommozzatori specializzati della Guardia Costiera che vigilerà durante l’esecuzione della rimozione dei relitti.

Attualmente è inoltre in corso l’aggiudicazione dell’appalto per il recupero di 5 relitti nel Comune di Fiumicino per un importo di circa 170mila euro. La prima concreta risposta alla criticità dei relitti era già arrivata comunque con il recupero da parte della Capitaneria di Porto Roma-Fiumicino lo scorso 4 settembre di una nave da diporto della lunghezza di oltre 30 metri, semi sommersa nel tratto fluviale compreso tra Ponte 2 giugno e Ponte dell’Aeroporto nel Comune di Fiumicino.

Hanno partecipato l'assessore regionale ai Lavori Pubblici e Tutela del Territorio, Mobilità, Mauro Alessandri e il comandante della Capitaneria di Porto di Roma-Fiumicino, Capitano di Vascello Filippo Marini.

Fiumicino, Montino: inaugurate nuove aule Agrario Maccarese

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Sono state inaugurate oggi tre nuove aule dell'Istituto Agrario Leonardo da Vinci a Maccarese. «L'obiettivo è stato possibile grazie alla collaborazione tra il Comune e la Maccarese s.p.a - afferma il sindaco di Fiumicino, Esterino Montino - Una soluzione temporanea, in attesa che la Città Metropolitana, a cui spetta la competenza sugli istituti superiori, si faccia carico di questa e delle altre scuole del territorio. Un'opera per il bene dei ragazzi realizzata grazie alla collaborazione tra il Comune e la Maccarese s.p.a, fortemente voluta dalla caparbietà della preside dell'Istituto. Abbiamo sopperito, speriamo provvisoriamente, alle mancanze della Città Metropolitana ma l'abbiamo fatto perché la scuola e, quindi, il futuro dei nostri ragazzi e delle nostre ragazze è per noi fondamentale».

(ANSA)

Sanità Lazio, D'Amato: "ogni anno in media 100 aggressioni denunciate a personale sanitario"

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Si è riunito questa mattina nella sede della Regione Lazio per la prima volta l’Osservatorio sulla sicurezza degli operatori sanitari. Una struttura, fortemente richiesta dagli operatori, che ha l’obiettivo di esaminare e comprendere le dimensioni del fenomeno delle aggressioni al personale sanitario che negli ultimi mesi ha visto aumentare a livello nazionale il numero dei casi denunciati.

“Sono state esaminate tutte le segnalazioni del Centro Regionale di Rischio Clinico (CRRC) in merito ai casi di aggressione denunciati – ha spiegato al termine della riunione l’Assessore alla Sanità e l’Integrazione Sociosanitaria della Regione Lazio, Alessio D’Amato – Negli ultimi 5 anni sono state 553 le segnalazioni pervenute con una lieve prevalenza delle aggressioni verbali nei confronti delle donne. La maggior parte (il 23%) avvengono nei Pronto Soccorso, o durante il trasporto di emergenza (21%), nei Reparti Psichiatrici (17%) o nei Reparti di Area medica (11%). Abbiamo messo in campo un piano di azione che prevede tre principali aree di intervento: la prima riguarda la valutazione del rischio e le misure di prevenzione, la seconda il riconoscimento e la gestione dei comportamenti aggressivi e la terza il supporto alla vittima di aggressione sia da un punto di vista legale sia negli aspetti infortunistici”.

L’Osservatorio si riunirà con una frequenza quadrimestrale. Il documento elaborato ora verrà esaminato da tutti i componenti per eventuali modifiche o integrazioni per ottenere la maggior condivisione possibile con tutti i partecipanti al tavolo. E’ stata elaborata inoltre una campagna informativa multilingue per il contrasto del fenomeno con il seguente tema: ‘aggredire un operatore sanitario è come aggredire se stessi’.

Fanno parte dell’Osservatorio oltre all’Assessore alla Sanità e l’Integrazione Socio-sanitaria della Regione Lazio, il Direttore della Direzione Salute, il Presidente della Commissione Consiliare regionale Sanità, i responsabili del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) delle Aziende, il responsabile della Direzione regionale INAIL, i Direttori generali delle Aziende ed Enti del Servizio sanitario regionale (SSR), i Presidenti dell’Ordine dei Medici di Roma e delle province, dell’Ordine dei Medici Veterinari di Roma e delle province, dell’Ordine dei Farmacisti di Roma e delle province, dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Roma e delle province e i componenti del Centro Regionale di Rischio Clinico (CRRC).

Salone Mondiale del Turismo, prossime due edizioni nel Lazio

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“La Regione Lazio ospiterà a Roma le edizioni 2019 e 2020 del Salone Mondiale del Turismo - Città e siti patrimonio Unesco. Un grande risultato che ci permetterà di valorizzare ancora le bellezze e le eccellenze culturali del nostro territorio, un grandissimo settore economico”.

Lo scrive su twitter il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.

Sanità, Regione: 'gara CUP fatta in vigilanza collaborativa con ANAC'

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“La gara per i servizi dei Centri unici di prenotazione presso le Asl e le aziende ospedaliere è stata la prima svolta dalla Regione Lazio in vigilanza collaborativa con ANAC. La Regione ha voluto ristabilire un principio di legalità rispetto ad una situazione insostenibile di continue proroghe”.

Lo precisa in una nota l’Assessorato alla Sanità e l’Integrazione Sociosanitaria della Regione Lazio in merito alle dichiarazioni del consigliere regionale Barillari.

Regione, Ferentino: inaugurata nuova stazione ferroviaria

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Il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti accompagnato dal sindaco della città di Ferentino, Antonio Pompeo ha inaugurato oggi pomeriggio la nuova Stazione Ferroviaria Ferentino, in Provincia di Frosinone. Erano presenti Vito Episcopo, Direttore Territoriale Produzione di Roma di RFI, Gianfranco Battisti, Amministratore Delegato di Ferrovie dello Stato, Mauro Buschini consigliere regionale.

La nuova stazione di Ferentino è costata 6 milioni di euro ed è stata oggetto di un completo rinnovo con interventi che ne hanno incrementato la funzionalità, il decoro, l’informazione al pubblico e l’accessibilità ai treni. Si è intervenuti anche per l’abbattimento delle barriere architettoniche.

Nello specifico sono state svolte le seguenti attività: riqualifica del sottopassaggio pedonale, del fabbricato viaggiatori, dei servizi igienici e dei prospetti. Si è proceduto, inoltre, nella sostituzione degli infissi, nel rinnovo della segnaletica, nella realizzazione di nuove pensiline. È stato, infine, effettuato l’innalzamento dei marciapiedi, il percorso a mappe tattili e sono stati installati i nuovi ascensori.

"Quando si lavora con passione e collaborazione - ha spiegato il Presidente Zingaretti - così come è avvenuto tra l'amministrazione comunale di Ferentino, Ferrovie dello Stato e Regione Lazio, si ottengono questi risultati, che migliorano sensibilmente la qualità della vita ai cittadini. Quella tra la Regione Lazio e le Ferrovie del resto è una bella storia che vogliamo continuare a scrivere: paghiamo con regolarità i fornitori e nel nuovo contratto di servizio con Trenitalia del 2019, ci sono almeno 350 milioni di euro di investimenti sull’innovazione della rete ferroviaria del Lazio, dopo aver investito molto sui convogli. Oggi i risultati si vedono, ma vogliamo continuare per offrire ai pendolari il massimo del comfort e del servizio".

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