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Agroalimentare, Onorati: 'a ottobre Regione Lazio e Arsial a Londra con Welcome Italia'

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“La Regione Lazio, in collaborazione con Arsial, nel quadro delle attività di promozione e valorizzazione dei prodotti enogastronomici e agroalimentari laziali, parteciperà a Welcome Italia in programma dal 5 al 7 ottobre, presso la Royal Horticultural Halls di Londra. Volto a promuovere i prodotti, il territorio e la cultura enogastronomica italiana, l’evento rappresenta una preziosa opportunità per tutte le imprese che intendono entrare e rafforzare la propria presenza nel mercato utilizzando un centro di attrazione internazionale come Londra.

E’ prevista, oltre all’attività di promozione, la possibilità di vendita dei prodotti presentati, che ogni azienda interessata gestirà autonomamente attraverso un registratore di cassa o un libretto ricevute.

Possono partecipare le imprese agroalimentari con sede operativa nel Lazio, che non siano in situazione di morosità nei confronti di Regione Lazio ed Arsial, in regola con le vigenti norme in materia fiscale, assistenziale e previdenziale.

La quota di partecipazione a carico della singola azienda è pari a € 300,00 + IVA al 22%, per un importo complessivo di € 366,00.

Le aziende interessate sono invitate a inviare la domanda di partecipazione entro il 23 luglio 2018, attraverso la mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Alla domanda va allegata la copia del bonifico effettuato per il versamento della quota di partecipazione. In caso di non ammissione, la quota sarà restituita.

Le aziende ricadenti nei territori dei Comuni colpiti dagli eventi sismici del 2016 e 2017 (Accumoli, Amatrice, Antrodoco, Borbona, Borgo Velino, Cantalice, Castel Sant’Angelo, Cittaducale, Cittareale, Leonessa, Micigliano, Poggio Bustone, Posta, Rieti e Rivodutri) sono esenti dal pagamento della quota di partecipazione.

La call è pubblicata sul sito Regione Lazio, canale Agricoltura, e sul sito Arsial, sezione Avvisi”.

Lo dichiara in una nota l’Assessore Agricoltura, Promozione della Filiera e della Cultura del Cibo, Ambiente e Risorse Naturali, Enrica Onorati.

Sviluppo, la Regione Lazio punta su qualità aree industriali "centrale per attrattività economica della Regione"

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I luoghi del 'fare impresa' sono sempre più importanti per la competitività della nostra economia. Per questo debbono essere luoghi connessi, materialmente e immaterialmente, con servizi moderni e di qualità, sostenibili dal punto di vista ambientale. E’ qui ad esempio che deve avvenire, sempre di più, l'incontro del mondo dell'impresa con quello della ricerca. Ma è anche qui che le imprese possono trovare le convenienze più vicine a 'muoversi' verso l'alto sul piano ambientale, di avviarsi sulla strada dell'economia circolare. È qui, se c'è la densità giusta, che gli incroci tra tecnologie e produzioni e creatività può accadere con più facilità.

A questo cambiamento 'culturale' dei luoghi dell'impresa corrisponde un'analoga trasformazione dei consorzi. Debbono divenire sempre più attori propulsivi dello sviluppo, sempre più capaci di dare risposte adeguate alle imprese che scelgono di insediarsi nelle aree di loro competenza, sempre più attivatori di collaborazioni con le Università, e soggetto qualificato per attrarre nuovi investimenti verso i siti. Come Regione stiamo lavorando su questo punto: pensiamo ai 4 milioni sulla legge 60, al 1.5 milioni sulla 46. O, ancora, ai 40 milioni sui bandi APEA che siamo pronti ad investire nei prossimi anni (20+20) e sui quali dalla settimana prossima rafforzeremo il processo di qualificazione grazie ai 400 mila euro appena stanziati per aiutare le aree, i consorzi, le imprese interessate ad 'entrare' in questo processo. Sono passi importanti che però non esauriscono il lavoro. Se la Regione vuole mantenere la sua forza produttiva e attrarre investimenti qualificati, si gioca qui una partita cruciale per il nostro futuro.

Significa risorse, significa legami con le Università e la ricerca ma allo stesso tempo con i centri di design e delle nuove tecnologie, significa più attenzione alla sostenibilità ambientale. Dobbiamo quindi lavorare ad una riforma della legge 13 del 1997, una legge che nasce in un momento storico ed economico oramai lontano. Con un obiettivo: costruire nel Lazio una rete di Consorzi, con un modello organizzativo e funzioni omogenee, capace di declinarsi sulle specificità dei territori e di svolgere le funzioni qualificate di cui ha bisogno un sistema imprenditoriale moderno. L'incontro di Frosinone mi fa dire che siamo nella direzione giusta in questo processo e che gli operatori dell'economia auspicano questa linea di cambiamento".

Così Gian Paolo Manzella, assessore allo sviluppo economico al margine del convegno dedicato alle aree industriali organizzato ieri dall'Asi di Frosinone.

Civitavecchia, scongiurato blocco attività portuali

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"Al temine di un lungo confronto, durato fino a tarda notte, su proposta della Regione Lazio l'organizzazione sindacale Filt Cgil Roma Nord Civitavecchia, l'Enel e l'Autorità di Sistema Portuale hanno raggiunto un'intesa sulla sospensione, fino al 30 settembre, della gara indetta per la gestione del servizio di discarica del carbone nel sito dello scalo laziale e sul conseguente ritiro dello sciopero proclamato dai lavoratori del Porto di Civitavecchia.

La Regione Lazio è ora disponibile all'apertura di un tavolo di concertazione che dovrà produrre una sintesi delle diverse posizioni esistenti sulla tematica, entro il termine stabilito dalla riunione di ieri. Il senso di responsabilità di tutti gli attori protagonisti della vicenda ha consentito il raggiungimento di questo importante obiettivo ed evitato il blocco delle attività portuali. Pur non avendo formali competenza sulla tematica, la Regione Lazio ha ritenuto indispensabile svolgere un ruolo di mediazione tra le parti, a tutela dei lavoratori, delle aziende, delle attività portuali e di tutti i cittadini", lo dichiarano in una nota Mauro Alessandri, assessore ai Lavori Pubblici, Tutela del Territorio e Mobilità della Regione Lazio, e Claudio Di Berardino, assessore al Lavoro e Nuovi diritti, Politiche per la ricostruzione della Regione Lazio.

Santa Maria della Pietà, approvata delibera Regione Lazio

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E’ stata approvata la delibera con cui si dà avvio al programma di riqualificazione e valorizzazione del comprensorio di Santa Maria della Pietà. Attraverso la stipula di un Protocollo tra la Regione Lazio, Roma Capitale, la Città metropolitana di Roma, il Municipio Roma XIV e la Asl Roma 1 tutti i soggetti si impegnano ad attuare il piano che, con uno stanziamento di 10 milioni di euro, consentirà di realizzare una prima serie di interventi a partire dall’importante riqualificazione del parco pubblico, che sarà così restituito ai cittadini, e la ristrutturazione di alcuni padiglioni del comprensorio. Il tutto con l’ok da parte del Comune di Roma.

La Giunta ha individuato nella Asl Roma 1 il soggetto attuatore del programma in qualità di proprietaria e di utilizzatrice di una vasta porzione del comprensorio. Si tratta di un progetto di riqualificazione urbanistica che impegna le parti a favorire gli interventi di recupero, riqualificazione e risanamento ambientale del comprensorio ex ospedale psichiatrico di Santa Maria della Pietà, previsti dal programma di valorizzazione approvato con d.g.r. 787/2016.

“Con questa delibera un'altra area della città di Roma cambia. Grazie all’ atto approvato oggi dalla Giunta regionale confermiamo il nostro impegno – spiega il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti - per la riqualificazione di un quadrante molto popoloso della città. Dopo l’accordo raggiunto con il Comune di Roma, sono felice che a breve sarà possibile sottoscrivere con Roma Capitale, il Municipio competente, la Asl Roma 1 e la Città Metropolitana un accordo che ci consentirà di mettere il sigillo a una operazione di straordinaria valorizzazione a cui la Regione Lazio tiene moltissimo, poiché costituisce un’ulteriore occasione di sviluppo e accrescimento delle potenzialità di questa parte del territorio di Roma”.

Terremoto, Regione Lazio: approvate delibere per ricostruzione aree sisma frazioni Preta e Petrana

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Dopo le deperimetrazioni delle frazioni di Musicchio e Poggio Vitellino approvate la scorsa settimana, questa mattina la Giunta regionale ha dato il via libera a quelle delle frazioni di Preta e Petrana, sempre nel Comune di Amatrice. Anche in queste aree potrà essere avviata la ricostruzione, secondo quanto richiesto nell’ambito delle osservazioni, direttamente da parte dei proprietari con tempi e procedure più snelle.

Finora sono 15 le frazioni già deperimetrate nei centri colpiti dal terremoto, dove possono iniziare i lavori di ricostruzione, in collaborazione con i Comuni interessati e il Servizio Geologico e Sismico regionale, che ha evidenziato l’insussistenza di problemi geomorfologici di rilievo in tutte le frazioni deperimetrate.

La Regione ha stabilito i perimetri urbanistici all’interno dei quali avverrà la ricostruzione post terremoto dei centri storici di 6 Comuni, tra cui Amatrice, Accumoli, Posta e di circa 60 frazioni. Queste perimetrazioni sono state definite attraverso un’accurata istruttoria tecnica tra la Regione Lazio, l’Ufficio per la ricostruzione del sisma e i Comuni colpiti dal sisma, con l’obiettivo di pianificare le opere e i relativi servizi in zone sicure dal punto di vista geologico, coinvolgendo i proprietari degli immobili distrutti o danneggiati.

Lo comunica in una nota la Regione Lazio.

 

Foto: Protezione Civile

Civitavecchia, Smeriglio: 'forte preoccupazione per vicenda gara Enel'

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“La mia presenza qui a Civitavecchia è motivata da una forte preoccupazione per come la vicenda della gara d’appalto di Enel per lo scarico del carbone in porto si sta evolvendo. Ad oggi infatti il rischio a cui sono esposti i lavoratori, che fino ad oggi hanno svolto questa mansione, è molto alto e sembra non esserci l’approccio giusto da parte di chi dovrebbe tenere in considerazione le conseguenze di certe scelte.

La mia solidarietà va quindi ai lavoratori e ai sindacati. Occorre assolutamente scongiurare un conflitto sociale che sarebbe devastante, per il porto e per l’intera città.”

A dichiararlo è Massimiliano Smeriglio, Vicepresidente della Regione Lazio, giunto a Civitavecchia dove è in corso il sit-in dei lavoratori contro il bando Enel per riassegnare lo scarico del carbone.

Agroalimentare, Onorati: a settembre il Lazio al Salone del Gusto di Torino

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“La Regione Lazio, in collaborazione con Arsial e Lazio Innova, parteciperà al prossimo Terra Madre Salone del Gusto, organizzato da Slow Food Italia dal 20 al 24 settembre a Torino. La dodicesima edizione dell’evento verrà ospitata dal Lingotto Fiere e avrà come tema Food for Change, una più ampia condivisione della conoscenza per stimolare e favorire il cambiamento delle abitudini alimentari delle persone, nel rispetto dell’ambiente e dell’equità sociale. Abbiamo lanciato sul sito di Arsial la call per partecipare, diretta alle imprese agroalimentari, incluse le startup, con sede operativa nel Lazio, che rispettino i requisiti fiscali, amministrativi e merceologici richiesti dal bando e dal regolamento Slow Food. Nel caso delle startup, ossia imprese costituite da non oltre cinque anni dalla data di presentazione della domanda di ammissione, verrà data priorità alle imprese che abbiano introdotto innovazioni e che migliorino la qualità e la sostenibilità dei processi e dei prodotti, principalmente attraverso lo sviluppo e l’applicazione di soluzioni digitali”.

Lo dichiara in una nota l’assessore all’Agricoltura, Promozione della Filiera e della Cultura del Cibo, Ambiente e Risorse Naturali della Regione Lazio, Enrica Onorati

La quota di partecipazione a carico della singola azienda è di 500,00 euro + IVA, comprendente lo spazio espositivo, l’allestimento, il servizio di trasporto delle merci andata/ritorno Roma-Torino e le attività di animazione volte a promuovere i prodotti delle aziende espositrici. Le aziende ricadenti nei territori dei Comuni colpiti dagli eventi sismici del 2016 e 2017 sono esenti dal pagamento della quota di partecipazione. La call è pubblicata sul sito Regione Lazio, canale Agricoltura, e sul sito Arsial, sezione Avvisi, e scade il 15 luglio.

 

Rifiuti, Valeriani: '100% rifiuti Roma smaltiti fuori comune, insostenibile'

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“Non serve fare sterili polemiche e mi limito ad evidenziare alcuni dati: al contrario di quasi tutti i Comuni del Lazio, dove si registra una diminuzione della produzione dei rifiuti e un forte incremento della raccolta differenziata, nella città di Roma aumentano i rifiuti prodotti, mentre la raccolta differenziata rimane al 44%. Inoltre il 100 per cento dei rifiuti trattati della Capitale vengono smaltiti in impianti fuori dai confini comunali. Questa gestione del ciclo dei rifiuti è ormai insostenibile: oltre ad avere costi molto alti per i cittadini romani, grava esclusivamente sulle altre province del Lazio”. Lo dichiara in una nota Massimiliano Valeriani, assessore al Ciclo dei Rifiuti della Regione Lazio.

“Se non si vogliono impianti di smaltimento – continua Valeriani - degli scarti non riciclabili sul proprio territorio, non si può neanche pretendere che altre comunità siano disposte ad accettare i rifiuti di Roma. Oggi il Piano regionale rappresenta una grande occasione per tutte le istituzioni del Lazio, che sono chiamate ad un’assunzione di responsabilità per consentire un riequilibrio e una maggiore sostenibilità del carico dei rifiuti fra le varie province”.

“Sulle richieste di autorizzazione – spiega ancora l’assessore Valeriani - per due centri di compostaggio da parte dell’Ama, la direzione regionale competente sta realizzando le verifiche previste dalla legge per accertare la compatibilità delle aree indicate, ma questi impianti non incideranno affatto sul volume dei rifiuti indifferenziati”.

“Da parte della Regione non mancherà mai supporto e collaborazione, con investimenti e normative che consentano di potenziare la raccolta differenziata e di sviluppare un’economia circolare per arrivare all’obiettivo dei ‘rifiuti zero’. In attesa di questo traguardo – conclude Massimiliano Valeriani – è necessario però gestire anche la situazione ordinaria e sollecitare l’Amministrazione Raggi ad individuare misure attuabili ed efficaci per evitare il rischio di nuove emergenze”.

 

Regione, Onorati lancia appello ai Comuni per adesione a 'Lazio la Regione delle bambine e dei bambini'

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L’assessore all’Agricoltura, Promozione della Filiera e della Cultura del Cibo, Ambiente e Risorse Naturali della Regione Lazio, Enrica Onorati, ha partecipato stamattina alla riunione di coordinamento tecnico con i Comuni aderenti al progetto “Il Lazio, la Regione delle bambine e dei bambini”.

La Regione Lazio ha, infatti, confermato, l’accordo di collaborazione con l’Istituto di Scienze e Tecnologie della Cognizione del Consiglio Nazionale delle Ricerche per lo sviluppo del Progetto e della sua declinazione regionale, che dà all’amministrazione un ruolo di traino e di coordinamento a livello internazionale, rinnovandone l’impegno nella diffusione e nell’applicazione tra i Comuni del Lazio.

“Vogliamo proporre ai Comuni una nuova filosofia di governo delle Città - ha dichiarato l’Assessore Onorati - assumendo i bambini come parametro di valutazione e di cambiamento, partendo dall’assunto che una città adatta a loro è una città migliore per tutti. Il Progetto, che orgogliosamente portiamo avanti come Regione, punta a sollecitare i Comuni a rivedere le proprie priorità avendo cura dei diritti dei bambini, portatori di istanze e di interessi che sono un vantaggio per l’intera comunità. Vogliamo una Regione a portata dei più piccoli, nostra grande risorsa, cittadini titolari di diritti e di doveri, portatori di istanze e di idee, di cui come amministratori dobbiamo tener conto. Per questo invito tutti i Comuni del Lazio ad aderire a questa iniziativa”.

Attualmente le amministrazioni locali che hanno sposato il progetto sono: Subiaco, Vasanello, Genazzano, Rieti, Lenola, Formia, Pomezia, Vignanello, Serrone, Fiuggi, Latina, Oriolo Romano, Capena, Tolfa, Casperia, Priverno.

Per fare parte della rete del Lazio, le fasi amministrative a cura dei Comuni sono: una delibera di adesione al Progetto; la compilazione di una scheda; un incontro di Giunta con i coordinatori del Progetto per presentare la proposta all’amministrazione; l’individuazione da parte del Sindaco di un referente e del personale che può gestire e promuovere il progetto costituendo un Laboratorio comunale; la partecipazione del referente e del personale del Laboratorio alla formazione e agli incontri di coordinamento previsti per condividere le esperienze e per ricevere supporto nello svolgimento delle attività dal Laboratorio di Coordinamento della Regione Lazio - Direzione Capitale Naturale, Parchi e Aree protette e dal CNR.

Per dettagli e informazioni: parchilazio.it.

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