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Viminale, inviata ai prefetti una nuova circolare per azione anti-Covid

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È stata inviata a tutti i prefetti la circolare del Ministero dell'interno con cui si raccomanda l’adozione di tutte le misure di propria competenza per limitare il rischio del contagio da Covid-19.

Nella circolare si ribadisce l’impegno delle Forze di polizia nell’assicurare il rispetto delle disposizioni anti-Covid attraverso i servizi di prevenzione generale che caratterizzano le attività di controllo del territorio, come anche la possibilità di controlli mirati in relazione ai luoghi urbani e alle fasce orarie di maggiore affollamento. Attività tutte queste che saranno definite dai prefetti nelle competenti sedi di coordinamento – anche con riguardo ai contingenti da impiegare, in considerazione delle esigenze di sicurezza dei vari contesti territoriali – con il concorso delle polizie locali e delle altre amministrazioni interessate.

Regione, Aula approva rendiconto 2019

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L’Aula del Consiglio regionale ha approvato il Rendiconto generale dell'esercizio finanziario 2019 della Regione Lazio su cui è stato emesso il 31 luglio il giudizio di parifica da parte della Corte dei conti – sezione regionale di controllo per il Lazio.

Durante l’esercizio finanziario 2019 è proseguito il percorso virtuoso compiuto dell’Amministrazione regionale a partire dal 2013, consentendo una costante riduzione del disavanzo e il sostanziale risanamento dei conti, sia per quanto riguarda il risultato di amministrazione, sia il disavanzo effettivo, consolidato. Quest’ultimo saldo aveva raggiunto il livello più alto nell’esercizio 2012, quando la Corte dei conti lo aveva certificato in 12,3 miliardi e, successivamente, rivisto in euro 13,4 miliardi.

Secondo il quadro che emerge dal nuovo Rendiconto, migliora ancora il disavanzo consolidato, che include anche il debito pregresso dello stock di perenzione, che passa da 1,23 miliardi del 2018 a 1,05 miliardi nel 2019 con una riduzione di circa il 90% rispetto ai 9 miliardi.

“Tale disavanzo consolidato aveva raggiunto il livello più alto nell’esercizio 2012, quando la Corte dei conti lo aveva certificato in euro 12,3 miliardi e, successivamente, rivisto in euro 13,4 miliardi. La riduzione del disavanzo proveniente dal passato è stata realizzata con determinazione ma anche con gradualità, per consentire alla Regione di svolgere nel modo migliore le proprie attività di sostegno e di sviluppo sul territorio. Tutti gli sforzi organizzativi compiuti in questi anni per il miglioramento della gestione del bilancio hanno trovato il loro naturale sbocco nella nuova di Legge di contabilità regionale, che il Consiglio Regionale ha approvato prima della pausa estiva. La nuova legge di contabilità, attraverso la quale si è provveduto a riformare la materia contabile regionale dopo quasi vent’anni, segna indubbiamente una svolta, in particolare se si tengono in considerazione gli importanti cambiamenti avvenuti nell'ambito del quadro normativo nazionale in questo lasso di tempo, segnatamente con l’introduzione delle nuove regole dettate dal decreto legislativo n. 118/2011 e dai relativi principi applicativi, nell'alveo del più ampio processo di “armonizzazione dei bilanci” e di riforma della contabilità pubblica, - ha spiegato l’Assessore alla Programmazione Economica, Bilancio e Patrimonio, Alessandra Sartore durante la sua Relazione in Aula.

Secondo il quadro che emerge dal Rendiconto 2019, migliora anche il risultato di amministrazione, che per la prima volta era stato positivo nel 2018, passando da +730 milioni nel 2018 a + 898 milioni nel 2019. Il dato di partenza, nel 2013, era di -4,9 miliardi.

Si conferma il trend della riduzione dei tempi di pagamento delle fatture che sono state pagate in media prima della scadenza delle stesse, -25,06 secondo l’indicatore di tempestività, che posiziona la Regione Lazio al vertice nazionale, se raffrontata con le altre realtà regionali.

Prosegue per l’amministrazione anche l’attività di ristrutturazione del debito pregresso, che consente un risparmio, a regime, di oltre 210 milioni all’anno, attraverso la rinegoziazione dei mutui a tassi più vantaggiosi. Con le operazioni di estinzione anticipata perfezionate nel 2019, la riduzione del portafoglio dei derivati ha raggiunto il 97% e nel 2020, il 99,6%.

Riferendosi alla situazione del debito complessivo, l’Assessore Sartore si è soffermata per spiegare che: “Abbiamo il debito di finanziamento, ossia il debito a lungo termine, Mutui o Prestiti ed emissioni obbligazionarie, per i quali si prevede il rimborso a scadenze predefinite di durata pluriennale. Abbiamo poi il debito inserito nello stock di perenzione, che si riferisce a partite risalenti nel tempo, antecedenti al 2011, che diventerà esigibile soltanto al momento della reiscrizione in bilancio. Abbiamo, infine, gli altri debiti, i cosiddetti residui passivi, che sono debiti a breve termine, di norma nei confronti di imprese, debiti commerciali, o Enti locali e altre istituzioni, debiti non commerciali, che debbono essere liquidati nel rispetto dei tempi di pagamento fissati dalle normative europee e nazionali”.

E per quanto riguarda il debito regionale complessivo: “Il debito regionale complessivo risultante dallo Stato Patrimoniale della Regione del 2019 è pari ad euro 27,8 miliardi e si è ridotto di circa 8 miliardi di euro (-22,4%) rispetto al medesimo perimetro riferito all’esercizio 2012, che presentava un debito di euro 35,8 miliardi. Il debito complessivo in questi anni – ha sottolineato l’Assessore - non solo si è ridotto sensibilmente ma ha anche subito un miglioramento in termini di composizione e qualità, passando da debiti commerciali scaduti, con impatto negativo sul tessuto imprenditoriale del territorio, a debiti finanziari a lungo termine sostenibili dalle casse regionali”.

Il risultato economico del consuntivo 2018 del Servizio Sanitario è migliorato, passando da -45,665 milioni del 2017 a +6,384 mln nel 2018, conseguendo quindi per la prima volta, un saldo positivo di bilancio. La ritrovata stabilità nei conti della sanità, che ha consentito al Lazio di uscire dal Commissariamento il 22 luglio, è espressa da due dati, l’equilibrio dei saldi contabili che confermano il trend positivo attestandosi a +56 mln nel 2019 e la crescita del principale indicatore dell’offerta sanitaria, i LEA, che si sono attestati nel 2019 a 190 punti.

Per quanto riguarda la gestione dell’emergenza Covid-19 e i Fondi Ue, nel Rendiconto si fa riferimento da una parte all’adozione di risposte a sostegno del sistema produttivo e ai lavoratori, dall’altra, alla ricerca di strumenti finanziari che potessero garantire, in un orizzonte di breve termine, investimenti anticiclici capaci di contribuire a una ripresa più rapida e sostenuta possibile. Va questa direzione, l’Accordo sottoscritto il 2 luglio 2020 con la Presidenza del Consiglio dei ministri per la “Riprogrammazione dei Programmi Operativi dei Fondi strutturali 2014-2020 ai sensi del decreto legge n. 34 del 2020”.

L’effetto congiunto delle modifiche regolamentari adottate dalla Commissione europea e delle norme contenute nel Dl Rilancio consentono alla Regione Lazio di destinare alle finalità dell’Accordo 646,2 milioni di euro, di cui: 290,5 milioni di euro per quanto riguarda l’FSE e 355,7 milioni di euro per quanto riguarda il Fesr.

Sui due punti su cui la Corte dei Conti aveva sollevato dei rilievi in sede di parifica, il fondo contenzioso e l’esclusione del capitolo relativo all'integrazione del trattamento di fine servizio, l’Assessore Sartore ha spiegato che, “sul Tfs, la Regione resta in attesa del pronunciamento della Corte costituzionale sulle norme dell'Emilia-Romagna, analoghe a quelle del Lazio, e per quanto riguarda invece gli accantonamenti, è stato presentato un emendamento all'Assestamento di bilancio con le coperture necessarie. Sempre sul contenzioso, è stato sottolineato l'importante lavoro di ricognizione e quantificazione delle cause a rischio, svolto quest'anno dall'avvocatura. Un lavoro che ha permesso maggiore puntualità nell'individuazione delle somme necessarie rispetto al passato”.

Comuni, Uncem: serve proroga su risorse per messa in sicurezza

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Il Ministero dell'Interno non deve revocare i contributi ai Comuni per la messa in sicurezza di scuole, edifici pubblici e patrimonio comunale, efficientamento energetico e abbattimento delle barriere architettoniche, previsti dalla legge di bilancio 2020, nel caso gli Enti non riuscissero a partire il 15 settembre 2020»: lo sollecita l'Uncem in una nota stampa, segnalando che oggi ha ribadito l'istanza ai ministri dell'Interno e dell'Economia e Finanze, «di fatto chiedendo una 'proroga postuma' visto che fino a stamani sono arrivate solo 'promesse' relative al prolungamento dei termini».

Molti Enti italiani, segnala l'Uncem, «sono preoccupati perché entro stasera non riusciranno ad avviare i lavori previsti grazie a 50.000 euro per i Comuni con popolazione inferiore o uguale a 5.000 abitanti; 70.000 per i Comuni con popolazione compresa tra 5.001 e 10.000 abitanti; 90.000 euro per i Comuni con popolazione compresa tra 10.001 e 20.000 abitanti; 130.000 per i Comuni con popolazione compresa tra 20.001 e 50.000 abitanti; 170.000 euro per i Comuni con popolazione compresa tra 50.001 e 100.000 abitanti; 210.000 per i Comuni con popolazione compresa tra 100.001 e 250.000 abitanti e 250.000 euro per i Comuni con popolazione superiore a 250.000 abitanti.

In particolare l'Uncem, per evitare perdite di risorse per gli Enti che hanno difficoltà a partire nelle opere, chiede almeno un mese di bonus. Un rinvio del termine ultimo che permetterà l'avvio degli interventi. »Non bastano le promesse - sottolinea il presidente Uncem Marco Bussone - bensì servono atti. E la norma con la scadenza del 15 settembre, si modifica con una norma. In ritardo e postumo rinvio, ma comunque utile

Agricoltura, Onorati: messe in campo azioni per contrastare la moria del kiwi

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"Dopo il tavolo di coordinamento regionale del 1 settembre, alla presenza del direttore Mauro Lasagna, del dirigente del servizio fitosanitario regionale, del Crea e dell'Università della Tuscia, oggi si è tenuto in Regione Lazio l'incontro con le associazioni di categoria e tecnico-professionali sulla questione della moria dei kiwi nel Lazio Abbiamo già messo in campo alcune azioni. L’impegno assunto è quello proprio di attivarci con fondi dedicati alla ricerca, alla mappatura e ad azioni sperimentali. Ho personalmente scritto alla ministra Bellanova per chiedere l’istituzione di una cabina di regia nazionale al fine di coordinare le attività di ricerca già in essere nelle regioni coinvolte. Inoltre abbiamo chiesto al servizio fitosanitario nazionale di istituire un gruppo di lavoro dedicato al fenomeno ed entro settembre ci sarà una prima riunione di questo tavolo tecnico nazionale. Abbiamo, in ultimo, avanzato come Regione Lazio la richiesta d’inserimento di un punto all’odg della Commissione delle politiche agricole presso la Conferenza Stato Regioni".

Lo ha dichiarato a margine dell'iniziativa in Regione Lazio, l'Assessore all’Agricoltura, Promozione della filiera e della Cultura del cibo, Ambiente e Risorse naturali, Enrica Onorati.

Sviluppo territoriale Comuni e opere di efficientamento, pubblicato il nuovo decreto

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Il decreto 1 settembre 2020 del Ministero dello sviluppo economico recante “Modalita’ di attuazione dell’intervento a sostegno delle opere di efficientamento energetico e sviluppo territoriale sostenibile realizzate dai Comuni” è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 227 del 12 settembre.

Il provvedimento disciplina le modalità di attuazione della misura gestita dalla Direzione generale per gli incentivi alle imprese del Ministero a sostegno delle opere di efficientamento energetico e sviluppo territoriale sostenibile realizzate dai Comuni.

In particolare, possono beneficiare del contributo i Comuni che realizzano una o più opere pubbliche in materia di efficientamento energetico e sviluppo territoriale sostenibile di cui all’art. 30, comma 14-bis, del DL Crescita che rispettino le seguenti condizioni:

a) non aver già ottenuto un finanziamento a valere su fondi pubblici o privati, nazionali, regionali, provinciali o strutturali di investimento europeo;

b) essere aggiuntive rispetto a quelle già programmate sulla base degli stanziamenti contenuti nel bilancio di previsione dell’anno in corso;

c) essere avviate entro il 15 novembre 2020. Per avvio s’intende la data di inizio dell’esecuzione dei lavori.

Efficientamento energetico, come sono gestiti i fondi del Dl Crescita per i Comuni

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L'organizzazione delle risorse stanziate per 1940 comuni dal Dl Crescita (decreto-legge n. 34 del 2019) è disponibile in maniera dettagliata nel Decreto 1° settembre 2020 del Ministero dello sviluppo economico (MISE). Si tratta di un contributo pari a euro 19.329,89.

Possono beneficiare del contributo (art.3) i Comuni che realizzano una o più opere pubbliche in materia di efficientamento energetico e sviluppo territoriale sostenibile di cui all'art. 30, comma 14-bis, del DL Crescita (vengono riportati in Allegato 1 alcune tipologie di intervento ammissibile).

Le opere devono rispettare le seguenti condizioni:

a) non aver già ottenuto un finanziamento a valere su fondi pubblici o privati, nazionali, regionali, provinciali o strutturali di investimento europeo;

b) essere aggiuntive rispetto a quelle già programmate sulla base degli stanziamenti contenuti nel bilancio di previsione dell'anno in corso;

c) essere avviate entro il 15 novembre 2020. Per avvio si intende la data di inizio dell'esecuzione dei lavori.

Non sono, in ogni caso, ammissibili al contributo gli interventi di ordinaria manutenzione, di mera fornitura e la progettazione non a supporto della concreta realizzazione dell'opera.

I Comuni, per attestare l'avvenuto inizio dell'esecuzione dei lavori, devono trasmettere (art.5) le seguenti informazioni per posta elettronica certificata:

a) Codice unico di progetto (CUP): il CUP deve essere richiesto utilizzando la specifica modalità di generazione guidata resa disponibile nel Sistema CUP, selezionando uno dei template riferiti alla misura «DM MISE 02/07/2020 - decreto-legge Crescita (Decreto-legge n. 34/2019, convertito con legge n. 58/2019) art. 30, comma 14-bis - Annualità 2020. Contributi ai Comuni sotto ai mille abitanti per interventi di efficientamento energetico e sviluppo territoriale sostenibile»;

b) Codice identificativo gara (CIG) per lavori;

c) data di inizio dell'esecuzione dei lavori, di cui all'art. 3, comma 2, lettera c);

d) costo dell'opera da realizzare come indicato nel quadro economico;

e) Conto unico di tesoreria del Comune.

Regione: completata la riqualificazione del parco 'Dominique Green'

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Completata la riqualificazione del parco “Dominique Green” in via Sant’Igino Papa a Primavalle, che viene riaperto questa mattina alla presenza dell’assessore regionale alle Politiche abitative, Massimiliano Valeriani, del Commissario dell’ATER Roma, Eriprando Guerritore, e del Direttore Generale Andrea Napoletano.

Su impulso della Regione Lazio, l’Ater ha proceduto in pochi mesi al complesso ripristino ambientale dell’area verde, impegnando 600 mila euro.

Numerosi gli interventi effettuati, sia per la sicurezza dell’area (bonifica vegetazionale, movimento terra, sistemazione recinzioni e cancello di accesso, ripristino/rifacimento impianto di illuminazione e sistemazione dei viottoli) sia per la creazione di aree dedicate allo svolgimento di attività ludiche (giochi per bambini, campo da bocce, tavoli per picnic e panchine).

Il parco attrezzato verrà ora affidato ai cittadini, che si occuperanno della gestione e della manutenzione, come previsto dal bando pubblicato dall’Ater, che prevede l’assegnazione di questi beni comuni ai comitati e alle associazioni.

“Oggi restituiamo ai cittadini di Primavalle questo prezioso parco, che per troppi anni è stato lasciato nell’incuria e nel degrado, impedendone la fruibilità. Gli interventi realizzati consentiranno la piena vivibilità di quest’area verde, che potrà ospitare anche manifestazioni ed eventi per accrescere la disponibilità di spazi e servizi ambientali e culturali nelle periferie di Roma” dichiara Massimiliano Valeriani, assessore alle Politiche abitative della Regione Lazio.

“I cittadini si riappropriano di uno spazio che per tanti anni è stato inaccessibile o non fruibile: oggi dimostriamo ancora una volta la serietà delle promesse fatte e dell’impegno che Regione e ATER stanno mettendo in campo in tanti quadranti della città” aggiunge Andrea Napoletano, direttore generale dell’ATER.

“Con soddisfazione diamo ai cittadini le chiavi di ingresso di questo parco: il lavoro della nostra azienda proseguirà in maniera costante per rendere migliore e riqualificare ogni quartiere sia sotto il profilo manutentivo che sociale. Dopo anni di completo abbandono, restituiamo a Roma e ai romani ciò che meritano” conclude Eriprando Guerritore, commissario di ATER Roma.

Questo parco rientra nel nuovo progetto messo a punto da ATER, che prevede la concessione di spazi, come bene pubblico, a favore dei cittadini in attuazione della DGR Lazio n. 850 del 12 dicembre 2017. Mediante una manifestazione di interesse alla concessione di aree di sua proprietà, ATER ha favorito e favorirà progetti di inclusione sociale aventi ad oggetto la promozione e la realizzazione di azioni di amministrazione condivisa per la cura, la rigenerazione, la valorizzazione e la gestione dei beni comuni mediante la stipulazione del patto di collaborazione.

Scuola, dal Miur risorse agli Enti locali per esigenze didattiche

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Comuni, città metropolitane e province potranno beneficiare delle risorse per le spese legate agli affitti e per l'adattamento a esigenze didattiche, così come previsto dall'Avviso pubblico n. 27189 del 19 agosto 2020. L'elenco dei beneficiari è stato pubblicato sul sito del Ministero dell'istruzione.

Relativamente ai noleggi, il Ministero ha valutato e verificato le richieste degli enti che hanno manifestato un numero maggiore di studenti e quindi con una maggiore popolazione scolastica da allocare a seguito dell’emergenza Covid-19.

Il Ministero dell’Istruzione procederà alla attribuzione delle risorse previa esibizione dei contratti d’affitto e di noleggio, ovvero dei preventivi. Nei prossimi giorni gli enti beneficiari riceveranno apposite indicazioni operative sulle modalità di monitoraggio e rendicontazione delle risorse.


Lazio: nuovo stanziamento 10 mln di euro a fondo perduto per imprese del turismo

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“E’ in arrivo uno stanziamento straordinario di 10 milioni di euro a fondo perduto da parte della Regione Lazio in favore delle imprese del settore turistico sul nostro territorio. Un finanziamento importante che dimostra attenzione e vicinanza verso un comparto della nostra economia che ha subito un vero e proprio trauma a causa del Coronavirus”.

Lo dichiara in una nota il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti che annuncia il finanziamento di 10 milioni di euro da parte della Giunta regionale del Lazio attraverso un nuovo avviso che sarà pubblicato domani 11 settembre per favorire il rilancio post Covid delle imprese turistiche nel Lazio.

Dalle ore 9 di domani infatti e fino alle ore 16 di mercoledì 30 settembre, alberghi, b&b, guest house, ostelli, villaggi turistici, country house, case per ferie, case vacanza, alberghi diffusi, agenzie di viaggio e tour operator, potranno presentare domanda di contributo a fondo perduto accedendo alla piattaforma www.regione.lazio.it/aiuticovidturismo. Le strutture ricettive che vorranno avanzare la loro richiesta dovranno essere registrate alla data dell'8 settembre 2020 sulle specifiche banche dati regionali ed essere autorizzate all'esercizio dell'attività ricettiva ai sensi delle leggi regionali vigenti.

Non potranno presentare domanda le imprese che avranno già beneficiato di precedente e analogo contributo regionale. Il bando ripropone infatti le misure inserite nell'avviso dello scorso mese di maggio quando la Regione Lazio decise di destinare ingenti risorse economiche per sostenere le imprese che più di altre avevano sofferto il peso del lockdown e delle misure restrittive legate all'emergenza da coronavirus.

"Le imprese del settore turistico sono tra quelle che più hanno sofferto le conseguenze della pandemia da Covid19", dichiara Giovanna Pugliese, Assessora regionale al Turismo e alle Pari Opportunità - Con questo secondo avviso contiamo di raggiungere un numero ancora maggiore di imprese rispetto a quelle che raggiungemmo a maggio, completando così la platea degli aventi diritto. Eroghiamo un contributo a fondo perduto che va da 600 ad 8.000 €, un segnale concreto di attenzione nei confronti del settore turistico che ci auguriamo possa ripartire al più presto".

 

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