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Uncem, borghi non diventino deserti

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«È mai possibile che nei nostri borghi non esistano più botteghe? Sono borghi senza anima ed è arrivato il momento di fare in modo che i nostri borghi non diventino un deserto».

Il monito arriva dal fondatore di Slow Food, Carlo Petrini, che dall'inaugurazione di Terra Madre Salone del Gusto, a Torino, invita a rivitalizzare i piccoli comuni anche attraverso la «bottega multifunzionale con dentro il servizio di parafarmacia, punto di riferimento per la posta, luogo in cui consumare i prodotti del made in Italy.

È il momento - aggiunge - di creare questi luoghi gestiti da giovani, che diano tutti i servizi agli abitanti del posto ma che accolgano anche il turista». Un intervento accolto con favore dall'Uncem e dal suo presidente nazionale, Marco Bussone, che ha immediatamente inviato una lettera aperta a Petrini ringraziandolo «per aver lanciato anche tu un appello al Governo, a tutta la Politica, affinché guardino con attenzione ai borghi e alle botteghe multifunzionali da creare, puntando sulla lotta al consumo di suolo, dunque alla produzione di cibo buono, pulito e giusto, oltre che alla difesa di interi pezzi di Italia evitando diventino un deserto. Il futuro - aggiunge - sta in un nuovo, autentico, vivo e riconoscente legame tra aree rurali, montane e interne del Paese, con le aree urbane, le città. Senza un nuovo patto, i borghi e i paesi tornerebbero a morire, a cadere, a essere dimenticati»

(ANSA)