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Efficientamento energetico, come sono gestiti i fondi del Dl Crescita per i Comuni

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L'organizzazione delle risorse stanziate per 1940 comuni dal Dl Crescita (decreto-legge n. 34 del 2019) è disponibile in maniera dettagliata nel Decreto 1° settembre 2020 del Ministero dello sviluppo economico (MISE). Si tratta di un contributo pari a euro 19.329,89.

Possono beneficiare del contributo (art.3) i Comuni che realizzano una o più opere pubbliche in materia di efficientamento energetico e sviluppo territoriale sostenibile di cui all'art. 30, comma 14-bis, del DL Crescita (vengono riportati in Allegato 1 alcune tipologie di intervento ammissibile).

Le opere devono rispettare le seguenti condizioni:

a) non aver già ottenuto un finanziamento a valere su fondi pubblici o privati, nazionali, regionali, provinciali o strutturali di investimento europeo;

b) essere aggiuntive rispetto a quelle già programmate sulla base degli stanziamenti contenuti nel bilancio di previsione dell'anno in corso;

c) essere avviate entro il 15 novembre 2020. Per avvio si intende la data di inizio dell'esecuzione dei lavori.

Non sono, in ogni caso, ammissibili al contributo gli interventi di ordinaria manutenzione, di mera fornitura e la progettazione non a supporto della concreta realizzazione dell'opera.

I Comuni, per attestare l'avvenuto inizio dell'esecuzione dei lavori, devono trasmettere (art.5) le seguenti informazioni per posta elettronica certificata:

a) Codice unico di progetto (CUP): il CUP deve essere richiesto utilizzando la specifica modalità di generazione guidata resa disponibile nel Sistema CUP, selezionando uno dei template riferiti alla misura «DM MISE 02/07/2020 - decreto-legge Crescita (Decreto-legge n. 34/2019, convertito con legge n. 58/2019) art. 30, comma 14-bis - Annualità 2020. Contributi ai Comuni sotto ai mille abitanti per interventi di efficientamento energetico e sviluppo territoriale sostenibile»;

b) Codice identificativo gara (CIG) per lavori;

c) data di inizio dell'esecuzione dei lavori, di cui all'art. 3, comma 2, lettera c);

d) costo dell'opera da realizzare come indicato nel quadro economico;

e) Conto unico di tesoreria del Comune.