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Consiglio di Stato: grave illecito professionale ed esclusione dalla gara

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Il Consiglio di Stato, con sentenza n. 4192, 5 settembre 2017, si è espressa sul 'grave illecito professionale', che «ai sensi dell'art. 80, comma 5, dlgs 18 aprile 2016, n.50, comporta l'esclusione del concorrente dalla gara, ricomprende ogni condotta, collegata all'esercizio dell'attività professionale, contraria ad un dovere posto da una norma giuridica, sia essa di natura civile, penale o amministrativa».

Tuttavia, la Sezione III ha precisato, anche, che tra i gravi illeciti contemplati dalla norma rientrano «le significative carenze nell'esecuzione di un precedente contratto di appalto o di concessione che ne hanno causato la risoluzione anticipata, non contestata in giudizio, ovvero confermata all'esito di un giudizio, ovvero hanno dato luogo ad una condanna al risarcimento del danno o ad altre sanzioni».

Nello specifico, hanno evidenziato che il testo dell'articolo 57, paragrafo 7, della direttiva 2014/24/UE non implica che per "data del fatto" debba intendersi la data di commissione del reato. La spiegazione è correlato al fatto che quando l'errore professionale deriva dalla commissione di un reato, che solitamente viene celato dal responsabile, la decorrenza del termine triennale di esclusione dalla data di commissione del reato.

In ultimo, la sentenza ha chiarito che, solo nel caso in cui il concorrente dimostri lealtà, si può ipotizzare un vero e proprio contraddittorio tra le parti.