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Sale giochi e distanza sicurezza: è sempre da rispettare per lotta alla ludopatia

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Arriva dal Tar Veneto un chiarimento relativamente alla distanza minima dai luoghi sensibili delle sale giochi, come impone la legge regionale o il regolamento comunale vigente in tema di contrasto alla ludopatia.

Nel contenzioso promosso da un'impresa titolare di tabaccheria ed edicola che al suo interno aveva installato alcuni apparecchi per il gioco lecito, dopo aver opportunamente richiesto l'autorizzazione comunale. Impresa che, con una nuova Scia, comunicava, poi, al Comune il trasferimento presso una nuova sede che si trovava ad una distanza inferiore rispetto a quella prescritta dal regolamento in materia. Il Comune, dopo le dovute modifiche, stabilisce la decadenza dell'efficacia della Scia, inibendo, quindi, l'attività del gioco presso la nuova sede.

Con la sentenza del Tar Veneto n. 35/2018 con cui si dà ragione al Comune che, ai fini della tutela della salute dai rischi di ludopatia, non vi è alcuna differenza tra l'apertura di una nuova sala giochi e il trasferimento di un'attività già esistente in nuovi locali che non rispettano la distanza di sicurezza da luoghi sensibili come scuole, centri di aggregazione giovanile, ospedali, chiese. Il trasferimento in una nuova sede è, di fatto, una nuova apertura della medesima attività, ma in luoghi diversi da quelli già stabiliti.