Tuesday, Jul 23rd

Last update08:45:07 AM GMT

Sei qui: News giurisprudenza Consulta: incompatibilità tra avanzo di amministrazione e piano di riequilibrio finanziario pluriennale

Consulta: incompatibilità tra avanzo di amministrazione e piano di riequilibrio finanziario pluriennale

E-mail Stampa PDF

“L’avanzo di amministrazione, in quanto risultato di amministrazione positivo, è unico e, quindi, è assolutamente incompatibile con un piano pluriennale di riequilibrio, che presuppone, al contrario, passività scaglionate nel tempo”.

È la decisione della Corte Costituzionale espressa con la sentenza n. 105 depositata il 2 maggio, con cui si dichiara inammissibile per difetto di rilevanza un caso emerso dalla sezione di controllo Regione siciliana della Corte dei Conti.

La contraddizione, secondo i giudici, sarebbe nell'articolo 5, comma 11 septies, della legge n. 244 del 2016, dove si prevede la facoltà di deliberare il nuovo piano di riequilibrio finanziario pluriennale degli enti locali che abbiano conseguito un miglioramento dell'avanzo di amministrazione.

Nella sentenza viene chiarito che l'avanzo di amministrazione non può essere confuso con il saldo attivo di cassa o con un risultato di esercizio annuale positivo.

La Corte ha deciso che non può essere configurata la compatibilità di un avanzo di amministrazione con un piano di riequilibrio finanziario pluriennale con richiamo alla trasparenza dei conti pubblici.