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Cassazione, nei comuni con meno di sette addetti non è attribuibile qualifica di coordinatore dei vigili

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Nei piccoli Comuni, le funzioni di coordinamento e controllo in capo ai vigili non possono fare riferimento alle disposizioni della legge quadro, in quanto sono applicabili esclusivamente in caso di elevazione a corpo di polizia municipale. Ma, per questo caso, occorre l'appartenenza di almeno sette addetti e, conseguentemente, non può essere esercitata nessuna mansione superiore dal dipendente a cui è stato conferito l'incarico. Lo ha stabilito la Cassazione con l'ordinanza n. 16312/2019, relativamente al caso di un piccolo Comune con soli due addetti alla polizia locale. L'amministrazione aveva nominato uno dei due quale coordinatore, per poi affidare le funzioni al segretario comunale. Ne è seguito, da parte del dipendente estromesso dalle funzioni di coordinatore, un reclamo al giudice del lavoro e, dopo esiti negativi nei due gradi di giudizio, il ricorso in Cassazione.

A dire del ricorrente, una volta che l'ente ha previsto la figura apicale del coordinatore dei vigili urbani, non aveva alcun potere successivamente di privare il dipendente nominato della funzione di coordinamento ormai attribuitagli.

Nel contratto decentrato, inoltre, era stata riconosciuta un'indennità di specifiche responsabilità, al fine di compensare la maggiore professionalità richiesta per l'espletamento della funzione assegnata. La revoca dell'incarico, poi, avendo natura sanzionatoria, era da considerarsi nulla per violazione dello statuto dei lavoratori, avendo l'ente adottato il provvedimento senza l'obbligatorio esercizio del diritto di difesa da parte del dipendente. Il dipendente ha quindi chiesto alla Corte di cassazione la riparazione del danno subito per il demansionamento.

Confermando il rigetto del ricorso, la Corte di Cassazione ha chiarito che il provvedimento attuato dall'ente ha natura organizzativa e non sanzionatoria. Nello specifico, l'articolo 7 della legge 65/1986, che disciplina le condizioni per l'istituzione del corpo di polizia municipale, va applicato alle realtà territoriali più estese. Nei Comuni di piccole dimensioni è da escludere, infatti, per i Comuni di piccole dimensioni è da escludere che la norma sia suscettibile di interpretazione estensiva.

Inoltre, il contratto collettivo nazionale delle autonomie locali prevede che l'inquadramento nella categoria superiore possa essere disposta per gli addetti al coordinamento e controllo che, tuttavia, nei Comuni di piccole dimensioni non è attuabile.

 


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