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Legautonomie Lazio e Unitelma Sapienza rinnovano la convenzione: le agevolazioni per gli associati

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Rinnovata la convenzione tra Legautonomie Lazio e 'Unitelma Sapienza' Università degli Studi di Roma.

L'accordo siglato con l'università telematica prevede una serie di agevolazioni per gli associati a Legautonomie Lazio, ma non solo.

I destinatari della convenzione, ovvero tutti gli enti locali associati a Legautonomie Lazio, i dipendenti degli enti stessi e i cittadini residenti nei comuni del Lazio associati, potranno scegliere tra i corsi inclusi nel piano dell'Offerta formativa dell'Università : corsi di laurea triennale, magistrale, diploma di specializzazione, dottorato di ricerca e master universitari di I e II livello.

Di grande interesse per gli Amministratori e per i dipendenti degli Enti locali e delle Regioni riveste, nell’ambito del corso di Laurea Magistrale in Management delle Organizzazioni Pubbliche e Sanitarie (LM-63), il curriculum “Management delle Autonomie territoriali”. Due i Master che mirano alla specializzazione di professionisti nel settore del lavoro nella Pubblica Amministrazione: il Mater di II livello "La Riforma del Lavoro Pubblico" e il Master di I livello "Management e Funzioni di Coordinamento delle Professioni Sanitarie".

Inoltre nel piano dell’Offerta formativa sono previsti, tra gli altri, corsi di Laurea Triennale in Scienze dell'Amministrazione e della Sicurezza (L-16), in Scienze dell'Economia Aziendale (L-18), in Informatica (L-13) e in Scienze e Tecniche Psicologiche (L-24); il corso la Laurea Magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza (LMG-01) e i corsi di Laurea Magistrale in Economia, Management e Innovazione (LM-77), in Classical Archaeology (LM-2).

Scopri l'Offerta formativa di Unitelma

Comuni, Manzi: riforma testo unico enti locali necessaria per rilancio autonomia

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«Con la recente sentenza della Consulta, che dichiara l'illegittimità della legge regionale della Campania relativa alla individuazione della dimensione territoriale ottimale per svolgere le funzioni fondamentali (n. 16, 7 agosto 2014), si apre un capitolo interessante per i Comuni». Lo dichiara in una nota Bruno Manzi, presidente di Legautonomie Lazio, a proposito della sentenza della Corte Costituzionale, n.33 del 4 marzo. «Come la stessa Corte spiega nella sentenza, ad oggi l'assetto organizzativo dell'autonomia comunale presenta 'gravi limitì e l'esercizio associato delle funzioni dei piccoli Comuni non può essere strumentale a motivi legati alla spending review - continua Manzi - È necessaria, quindi, una riforma del testo unico degli Enti locali per fornire risposte strutturali al problema della polverizzazione dei Comuni e per un rilancio dell'autonomia comunale».

 

Foto: lentepubblica.it

Carnevale, Manzi: carro Formello diseducativo e discriminante

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Roma, 4 marzo 2019. “Diseducativo, offensivo e discriminante il carro sugli immigrati al carnevale di Formello” dichiara Bruno Manzi, Presidente di Legautonomie Lazio. “Sottovalutare la gravità del messaggio che si è voluto veicolare da chi ha messo in scena quel tipo di rappresentazione farsesca del dramma che vivono i migranti” prosegue il Presidente dell’Associazione di Enti locali del Lazio “non può essere patrimonio di un primo cittadino al quale è richiesto di stigmatizzare e condannare tali espressioni di manifesta intolleranza ancor più se mascherata da sberleffo. La non discriminazione e la non violenza in una comunità dovrebbero essere sempre ribaditi quali principi imprescindibili da un sindaco, al di là del suo colore politico".

Dialetti, Scuola: il Premio "Salva la tua lingua locale" fa rete per proteggere e valorizzare il patrimonio linguistico

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Fra i temi delle opere premiate: le tradizioni, i tesori del territorio ed anche un racconto in dialetto ispirato alla storia di due fratelli sfuggiti ad Auschswitz

Le tradizioni più sentite, l’esaltazione delle bellezze del territorio, ed anche il racconto in dialetto triorese (Imperia) ispirato, ad una storia vera, di due giovanissimi fratelli sfuggiti al massacro di Auschswitz : sono alcuni dei temi delle composizioni (poesia, prosa e musica) vincitrici della sezione “Scuola” della sesta edizione del premio letterario nazionale “Salva la tua lingua locale”. Premio speciale assegnato anche assegnato anche alla libera in lingua locale ischitana dei versi danteschi pronunciati da Francesca da Rimini nel canto V dell’Inferno dantesco.

Premi e riconoscimenti sono stati consegnati stamane nel corso della cerimonia ospitata nella sala della Protomoteca del Campidoglio a Roma e organizzata in occasione della “Giornata internazionale della Lingua Madre”, promossa dall’Unesco; la manifestazione è stata presentata dalla giornalista e conduttrice televisiva Veronica Gatto.

Nel corso delle sei edizioni complessivamente sono oltre 140 gli istituti che hanno partecipato e più di 600 le opere pervenute per la sezione “Scuola”.

“Salva la tua lingua locale” è stato istituito dall’Unione Nazionale delle Pro Loco (Unpli) e da Legautonomie Lazio, ed è organizzato in collaborazione con il Centro Internazionale Eugenio Montale, e, per la sezione scuola, con l’ong “Eip-Scuola Strumento di Pace”.

“L’interesse e l’attenzione delle scuole e delle istituzioni verso il dialetto e le lingue locali è crescente. Il premio ha visto lavorare insieme Pro Loco, comuni e scuole, per un’iniziativa che punta a salvaguardare e valorizzare l’aspetto identitario e culturale di ogni comunità” ha sottolineato nell’intervento di apertura dei lavori, Antonino La Spina presidente dell’Unpli.

Per Bruno Manzi, presidente del consiglio di Legautonomie, “la sezione Scuola di questo Premio è, probabilmente, quella più importante perché il coinvolgimento dei ragazzi è fondamentale per continuare a tramandare le lingue locali alle future generazioni”.

“Questa iniziativa, oltre a contribuire alla conoscenza, alla memoria e al mantenimento delle lingue locali e del dialetto, credo che abbia anche uno specifico compito educativo: far conoscere i dialetti e le lingue locali ai ragazzi delle scuole, soprattutto a quelli delle medie, può contribuire a capire meglio l’italiano” ha affermato il presidente onorario della giuria del premio, Giovanni Solimine. “Sembra un paradosso -ha proseguito Solimine - ma le lingue locali e i dialetti sono molto utili per comprendere le origini di alcune espressioni, di certe frasi e dei rapporti che ci sono tra il latino, il greco e l’italiano”.

Anna Paola Tantucci, presidente di E.I.P Italia Scuola Strumento di Pace, che ha coordinato i lavori e la giuria della sezione “Scuola” a margine della cerimonia ha sottolineato che “il premio è cresciuto nel numero delle scuole partecipanti e nella qualità delle opere ricevute, inoltre nei territori ha anche creato un’alleanza per la tutela delle lingue locali fra Pro Loco, comuni, scuole, esperti delle lingua e associazioni”. Alla cerimonia ha preso parte anche l’assessore alla Persona, Scuola e Comunità solidale di Roma Capitale, Laura Baldassare. Concludendo la prima parte della cerimonia, l’assessora alla Persona, Scuola e Comunità solidale di Roma Capitale, Laura Baldassare ha sottolineato che “abbiamo profuso un impegno costante per promuovere quante più attività possibili con le scuole, nelle scuole ed insieme ad altre associazioni e istituzioni. Cerchiamo di portare avanti un lavoro di rete e le tante realtà presenti oggi ne sono espressione. Sul tema specifico, io credo che sia atto politico fondamentale continuare a dare dignità ai dialetti”.

Rispetto alle scorse edizioni, il concorso ha registrato l’aumento dei partecipanti e, soprattutto, un più esteso coinvolgimento geografico con opere pervenute da tutte le regioni d’Italia. La grande partecipazione e l’alto livello dei testi presentati, inoltre, ha convinto la giuria, all’unanimità, ad assegnare per la poesia e la prosa il terzo premio (ex aequo); sin dalla prima edizione, il concorso è rivolto a tutte le scuole di ogni ordine e grado, statali e paritarie.

Nel corso delle edizioni il premio “Salva la tua lingua locale “ ha ricevuto un premio di rappresentanza della Presidenza della Repubblica, in questa edizione ha avuto il i patrocini della Camera dei Deputati, Senato della Repubblica, Anno Europeo della Cultura, Commissione Nazionale Unesco, dell’assessorato alla Persona, Scuola e Comunità solidale di Roma Capitale.

 

Salva la tua lingua locale: Manzi, dialetti hanno ruolo importante nella formazione personale

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«Grazie per aver creduto in questo Premio». È intervenuto così il presidente del consiglio di Legautonomie, Bruno Manzi, rivolgendosi agli insegnanti delle scuole presenti nella Sala della Protomoteca in Campidoglio a Roma, in occasione della cerimonia di premiazione della sesta edizione del concorso letterario nazionale 'Salva la tua lingua locale, sezione Scuola.

«La sezione Scuola di questo Premio è, probabilmente, quella più importante perchè il coinvolgimento dei ragazzi è fondamentale per continuare a tramandare le lingue locali alle future generazioni. Tenere insieme le lingue con i dialetti è un modo per completare la personalità, quindi il dialetto per contribuire alla formazione personale. Continua ad essere una sfida come associazione la promozione durante l'interno anno di questo Premio per la salvaguardia dei dialetti. Ma la dedizione nel lavoro che viene svolto non è secondaria, per questo ringrazio gli insegnanti delle scuole qui presenti e di tutte quelle che hanno partecipato al concorso per la dedizione nel proprio lavoro»

Gioco d'azzardo: Maltese (Legautonomie Lazio), bene investimento Regione Lazio

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«L'investimento di quasi 5 milioni di euro per la lotta al gioco d'azzardo patologico (gap) da parte della Regione Lazio rappresenta indubbiamente un provvedimento di primaria importanza nel contrasto al fenomeno. Legautonomie Lazio, da anni sul campo con la propria rete a supporto dei Comuni per arginare l'emersione del fenomeno, sta portando avanti parallelamente una campagna di prevenzione dello stesso, in cui l'informazione e le giuste politiche sono strumenti imprescindibili». Lo dichiara in una nota Cristina Maltese, vicepresidente di Legautonomie Lazio.

Sicurezza, lunedì 4 febbraio l'incontro con i sindaci dei Comuni del Lazio

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Lunedì 4 febbraio i sindaci dei Comuni del Lazio si incontrano nella sede di Legautonomie Lazio per discutere dell’iniziativa intrapresa dall’Associazione in tema di immigrazione e sicurezza. A partire dall’ordine del giorno con cui Legautonomie ha rivolto un invito a sostenere l’iniziativa intrapresa da molti sindaci italiani per risolvere i conflitti normativi e il contrasto con i principi Costituzionali sollevati dalla entrata in vigore del dl n.113 del 4 ottobre 2018.

L’invito dell’Associazione è volto anche a promuovere ogni iniziativa che il Consiglio delle Autonomie locali vorrà intraprendere sulla legittimità costituzionale di una legge, come stabilisce la L.131/2013.

La difficoltà dei sindaci nell’applicazione del Dl sicurezza, che genera un vero e proprio conflitto tra nuove e vecchie norme, e la battaglia dagli stessi intrapresa per la modifica del provvedimento saranno temi centrali nel dibattito del 4 febbraio. Occasione che sarà il punto di partenza per proseguire insieme l’iniziativa intrapresa.

Parteciperanno tra gli altri Riccardo TRAVAGLINI, Sindaco di Castelnuovo di Porto, Alessio PASCUCCI, Sindaco di Cerveteri – Vice Presidente Legautonomie, Nicola MARINI, Sindaco di Albano Laziale – Presidente CAL – Presidente Anci Lazio e Bruno MANZI, Presidente Legautonomie Lazio.

Migranti, Maltese: contro Dl sicurezza sostegno ad amministratori locali

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«Lo smantellamento del Cara di Castelnuovo di Porto, uno dei centri più importanti per esperienza di accoglienza e integrazione, non rappresenta una soluzione a garanzia della sicurezza». Lo afferma in una nota Cristina Maltese, vicepresidente di Legautonomie Lazio. «Il decreto sicurezza del ministro Salvini non potrà che incrementare situazioni di disagio e di insicurezza nelle nostre città, per questo Legautonomie Lazio ha inviato un ordine del giorno a tutti i sindaci del Lazio da approvare nei consigli comunali per contrastare il decreto 113/2018 e chiederne la modifica» spiega Cristina Maltese. «Inoltre, stiamo organizzando un'iniziativa con gli amministratori dei comuni del Lazio prevista per il prossimo 5 febbraio a Roma, a sostegno della battaglia che hanno intrapreso contro un provvedimento che probabilmente non ha legittimità costituzionale».

Enti locali, Manzi: "proposta legge indennità sindaci per svolgere mansioni con serenità"

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«È fondamentale dare agli amministratori locali la possibilità di svolgere il proprio servizio a favore delle comunità e attendere alle proprie responsabilità con un'adeguata serenità. Ciò è dato anche dal veder riconosciuto il loro impegno attraverso un'indennità di carica di dignità». Così Bruno Manzi, presidente di Legautonomie Lazio, commenta in una nota la proposta di legge 'per la dignità degli amministratori localì a prima firma del deputato Claudio Mancini e promossa da Legautonomie che prevede un'indennità minima per tutti i sindaci di almeno 1.500 euro e l'indennità per i presidenti di provincia equiparata a quella del sindaco del comune capoluogo. La proposta di legge è stata presentata questa mattina alla Camera dei deputati da Matteo Ricci, presidente di Legautonomie, e dai parlamentari Serse Soverini, Gian Mario Fragomeli e Claudio Mancini. «Con questa proposta di legge si vuole, inoltre, garantire a tutti i sindaci, anche da quelli dei piccoli comuni, l'effettiva possibilità di svolgere il ruolo di Presidente di provincia» conclude Manzi.

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