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Ali autonomie Lazio, iniziativa per supporto a enti locali in progetti di assistenza disabili

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L'associazione delle Autonomie locali del Lazio (Ali) ha sottoscritto un protocollo d'intesa con il Comune di Terracina in cui si impegna a fornire il proprio supporto in un lavoro di co-progettazione per creare una rete territoriale che possa contribuire a superare le difficoltà degli Enti locali legate all'integrazione tra servizi sanitari e socio-assistenziali.

Tali difficoltà, come è specificato nell'accordo siglato tra i due enti, hanno spesso ripercussioni sia sulla presa in carico da parte dei Comuni dei soggetti con fragilità, sia sulla erogazione dei servizi che devono essere sempre più pensati intorno alla persona e nei luoghi dove si esprime la sua personalità.

«L'associazione delle Autonomie Locali del Lazio garantisce l'assistenza e il supporto tecnico per la formazione di reti territoriali tra comuni, terzo settore e forme di volontariato sociale - dichiara la vicepresidente, Cristina Maltese - Gli enti locali nostri associati avranno anche a disposizione le linee guida per la coprogettazione di servizi innovativi, con l'obiettivo di garantire il giusto sostegno e l'autonomia alle persone affette da disabilità grave e prive del sostegno familiare». Nell'ambito dell'iniziativa intrapresa da Ali Lazio ai comuni verranno seguiti anche sotto il profilo tecnico nelle fasi di attuazione della legge 'Dopo di noi' (l. n. 112/2016), che ha l'obiettivo di favorire il benessere, la piena inclusione sociale e l'autonomia delle persone con disabilità grave.

L'accordo prevede il supporto gratuito alle amministrazioni locali associate nella elaborazione di progetti innovativi finalizzati all'assistenza, così come ha previsto la Regione Lazio al fine di consentire la realizzazione di un «programma di vita» del disabile grave, idoneo a soddisfare le sue necessità e bisogni.

Salva la tua lingua locale: istituito il Premio 'Tullio De Mauro'

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Le principali novità della settima edizione del concorso sono state presentate a Torino, nell'ambito del “Salone Internazionale del Libro”.

Il premio è istituito da Ali Autonomie Lazio, l'Associazione degli Enti locali del Lazio, e dall'Unione Nazionale delle Pro Loco ed è organizzato in collaborazione con il Centro Internazionale Eugenio Montale e l’Ong “Eip-Scuola Strumento di Pace”. Alle cinque categorie di opere (poesia e prosa, edita ed inedita, e musica) si aggiunge la nuova sezione ”Premio Tullio De Mauro”. La premiazione si terrà il 13 dicembre a Roma, nella Sala della Protomoteca in Campidoglio, e il termine per l’invio degli elaborati è fissato al 2 settembre 2019. Alle prime sei edizioni della manifestazione hanno preso parte oltre 3400 partecipanti, con un costante aumento degli iscritti, della qualità e dalla varietà delle opere.

Sul tavolo l’introduzione della il premio speciale intitolato alla memoria del linguista e già presidente onorario del premio “Tullio De Mauro” e dedicata a testi editi o inediti di lavori scientifici (saggi, tesi di laurea, studi su dialetti e/o lingue locali e dizionari); fra le novità introdotte anche l’intesa con il Miur che consentirà di coinvolgere un sempre maggiore numero di istituti per la sezione “Scuola”. La presentazione si è tenuta nello stand della Federazione unitaria italiana scrittori.

Anche nell’edizione 2019, la sezione “Scuola” si svilupperà con un percorso a parte al fine di valorizzare la crescente partecipazione: gli elaborati potranno essere inviati entro il 30 novembre 2019, la premiazione si terrà il 21 febbraio 2020, in occasione della “Giornata internazionale della lingua madre” istituita dall’Unesco. Nelle prime sei edizioni del premio sono oltre 550 gli istituti ad avervi preso parte.

“Con l’istituzione di nuova sezione dedicata agli studi e alle tesi di laurea sui temi del dialetto, delle lingue locali il premio valorizza sia chi coltiva e pratica il dialetto, ma anche chi studia questi aspetti importanti della nostra identità storica e linguistica” ha affermato nel corso della presentazione, Giovanni Solimine, docente universitario e presidente onorario del Premio e della fondazione Bellonci.

Per Bruno Manzi presidente di Ali Autonomie Lazio “il Premio è in continua crescita, in termini di partecipazione e di interesse. Con l'istituzione della sezione speciale intitolata a Tullio De Mauro, si punta a valorizzare la ricerca universitaria, in ricordo di colui che fu il primo Presidente Onorario del Premio".

“L’inserimento della sezione dedicata agli studi scientifici, l’intesa con il Miur per la sezione scuola rappresentano due importanti novità e sono in perfetta linea con l’impegno profuso dall’Unione nazionale delle Pro Loco per far crescere il premio. Salvaguardare e tramandare dialetto e lingue locali significa tutelare un inestimabile patrimonio culturale immateriale” ha sottolineato il presidente dell’Unione Nazionale delle Pro Loco d’Italia, Antonino La Spina.

Maria Costanza Cipullo, dirigente del Miur, intervenendo sul tema delle novità introdotte per la sezione “Scuola”, a seguito del protocollo siglato tra Miur ed Unpli, ha evidenziato che “è partito il primo bando frutto della collaborazione e il MIUR ha divulgato nelle scuole il bando a supporto degli obiettivi culturali e di salvaguardia delle diversità linguistiche in armonia con la Convenzione Unesco del 2003”.

La supervisione della sezione “Scuola” è curata dall’ente di formazione E.I.P rappresentato a Torino da Catia Fierli (coordinamento ufficio studi EIP). “ L’ E.I.P. Italia collabora anche alla settima edizione del Premio, sottolineando con orgoglio la peculiarità ed il valore sempre crescente della sezione Scuola. La partecipazione delle Istituzioni scolastiche di gran parte delle regioni italiane e l’alto valore dei testi in prosa, poesia e delle musiche, presentati dagli studenti e studentesse e molto apprezzati dalla Giuria del Premio, sono il frutto della collaborazione tra la scuola, agenzia per l’educazione e per la conservazione delle identità locali, in collaborazione e sinergia con le Pro Loco presidi della valorizzazione del patrimonio culturale immateriale”.

"Riteniamo assolutamente interessante dedicare una sezione del premio “Salva la tua lingua locale” alla ricerca tematica e critica di testi che volessero interpretare l'espressione dialettale” ha evidenziato Natale Antonio Rossi co-presidente di FUIS.

Tutte le info per partecipare al premio sono disponibili nel sito salvalatualingualocale.it.

Sicurezza: Ali Lazio, necessaria collaborazione tra Sindaci e Prefetti, non 'superpoteri'

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Roma, 19 aprile . «La nuova direttiva sulla sicurezza e decoro urbano voluta dal Ministro Salvini non risolve i problemi e crea un grave conflitto istituzionale tra Prefetture e Sindaci» lo dichiara il Presidente di ALI Lazio – Autonomie Locali Italiane del Lazio- Bruno Manzi. «Conferire ai Prefetti dei "superpoteri", commissariando di fatto i Sindaci, è l’ennesima trovata elettorale del Ministro degli Interni» prosegue Manzi.

«Il Governo deve destinare più risorse ai Sindaci per il recupero e la rigenerazione urbana» interviene la vice presidente di ALI Lazio, Cristina Maltese, che spiega: «Il decoro e la sicurezza urbana non si garantiscono solo con gli sgomberi forzati e la rimozione dei giacigli dei senza fissa dimora o sopprimendo l'accattonaggio, occorrono misure strutturali di coesione sociale, politiche di contrasto alla povertà e alla criminalità. Invece di creare conflitti tra poteri e tra istituzioni bisogna favore la collaborazione tra forze dell'ordine e enti locali».

«Chiediamo, pertanto, al Ministro Salvini di rivedere la direttiva creando un tavolo di pianificazione con le associazioni di rappresentanza degli Enti locali»

ALI Lazio presenta il primo corso di Laurea per funzionari e amministratori delle Autonomie Territoriali

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Roma, 3.04.19 - È stato presentato questa mattina nella sede di ANCI il primo corso di Laurea Magistrale per la formazione di figure professionali a servizio delle Autonomie Territoriali: “Management delle Autonomie Territoriali”. Il corso di Laurea è stato istituito dall’Università ‘Unitelma Sapienza’ nell’ambito della collaborazione con ALI Lazio e ANCI Lazio, sulla base di apposite convenzioni.

«Formare funzionari e amministratori che abbiano non solo la capacità di interpretare le norme, ma anche di saperle inquadrare nell’attuale contesto di trasformazione strutturale e normativa degli Enti locali, con l’obiettivo di rendere i migliori servizi ai cittadini. È questa l’ambizione del corso di Laurea, progettato dopo un’interlocuzione incessante tra Università e Associazioni» ha spiegato il Presidente di ALI Lazio, Bruno Manzi.

Destinatari della convenzione sono tutti gli Enti Locali associati a ALI Lazio, i dipendenti degli enti stessi e i cittadini residenti nei Comuni del Lazio associati, che potranno scegliere tra i corsi inclusi nel piano dell'Offerta formativa dell'Università: corsi di laurea triennale, magistrale, diploma di specializzazione, dottorato di ricerca e master universitari di I e II livello.

Alla presentazione del Corso di Laurea sono intervenuti, oltre al Presidente di ALI, il Presidente di ANCI Lazio, Nicola Marini, il Prof. Giulio Maggiore, Presidente del Corso di Laurea in Management delle Organizzazioni Pubbliche e Sanitarie, e il Prof. Donato Limone, Direttore della Scuola Nazionale di Amministrazione Digitale (SNAD).

 

ALI Lazio, perché Legautonomie Lazio cambia marchio

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Legautonomie Lazio, Associazione di Autonomie Locali del Lazio, diventa ALI Lazio. L’obiettivo di un rinnovamento passa anche attraverso una nuova veste grafica, pur conservando il legame con la propria storia. Nel 2016 ALI ha festeggiato i primi 100 anni dalla sua fondazione, un lungo impegno a sostegno delle autonomie locali fatto di azioni, sevizi, proposte. Oggi, l’Associazione guarda a un nuovo riformismo e mira a essere il punto di riferimento per gli amministratori locali progressisti e riformisti e a farsi portavoce delle loro battaglie e idee, come ribadito in occasione dell’ultimo Congresso di Viareggio. ALI sarà il laboratorio del nuovo riformismo italiano

Movimento Europeo, l'appello ai partiti per un'Europa unita

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Il Movimento Europeo Italia ha lanciato un appello rivolto ai partiti europei in vista della prossima legislatura europea. Le dieci priorità contenute nell'appello sono il risultato del documento che è stato approvato all’unanimità dall’Assemblea del 27 febbraio dal titolo “Dotiamo l’Unione europea di una costituzione democratica. Dieci priorità per un’Europa unita, democratica e solidale, come strumento di pace in un mondo globalizzato”.

Obiettivo dell'azione intrapresa dal Movimento è "consolidare e sviluppare il ruolo di Pace dell'UE su scala planetaria e rafforzare contestualmente la sua dimensione democratica" e, quindi, le elezioni europee del 23-26 maggio come "occasione storica per compiere il passaggio verso un sistema federale", che contribuisca alla costruzione di una società internazionale "più equa e più giusta".

È possibile leggere il Manifesto scaricando l'allegato.


Allegati:
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Legautonomie Lazio e Unitelma Sapienza rinnovano la convenzione: le agevolazioni per gli associati

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Rinnovata la convenzione tra Legautonomie Lazio e 'Unitelma Sapienza' Università degli Studi di Roma.

L'accordo siglato con l'università telematica prevede una serie di agevolazioni per gli associati a Legautonomie Lazio, ma non solo.

I destinatari della convenzione, ovvero tutti gli enti locali associati a Legautonomie Lazio, i dipendenti degli enti stessi e i cittadini residenti nei comuni del Lazio associati, potranno scegliere tra i corsi inclusi nel piano dell'Offerta formativa dell'Università : corsi di laurea triennale, magistrale, diploma di specializzazione, dottorato di ricerca e master universitari di I e II livello.

Di grande interesse per gli Amministratori e per i dipendenti degli Enti locali e delle Regioni riveste, nell’ambito del corso di Laurea Magistrale in Management delle Organizzazioni Pubbliche e Sanitarie (LM-63), il curriculum “Management delle Autonomie territoriali”. Due i Master che mirano alla specializzazione di professionisti nel settore del lavoro nella Pubblica Amministrazione: il Mater di II livello "La Riforma del Lavoro Pubblico" e il Master di I livello "Management e Funzioni di Coordinamento delle Professioni Sanitarie".

Inoltre nel piano dell’Offerta formativa sono previsti, tra gli altri, corsi di Laurea Triennale in Scienze dell'Amministrazione e della Sicurezza (L-16), in Scienze dell'Economia Aziendale (L-18), in Informatica (L-13) e in Scienze e Tecniche Psicologiche (L-24); il corso la Laurea Magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza (LMG-01) e i corsi di Laurea Magistrale in Economia, Management e Innovazione (LM-77), in Classical Archaeology (LM-2).

Scopri l'Offerta formativa di Unitelma

Comuni, Manzi: riforma testo unico enti locali necessaria per rilancio autonomia

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«Con la recente sentenza della Consulta, che dichiara l'illegittimità della legge regionale della Campania relativa alla individuazione della dimensione territoriale ottimale per svolgere le funzioni fondamentali (n. 16, 7 agosto 2014), si apre un capitolo interessante per i Comuni». Lo dichiara in una nota Bruno Manzi, presidente di Legautonomie Lazio, a proposito della sentenza della Corte Costituzionale, n.33 del 4 marzo. «Come la stessa Corte spiega nella sentenza, ad oggi l'assetto organizzativo dell'autonomia comunale presenta 'gravi limitì e l'esercizio associato delle funzioni dei piccoli Comuni non può essere strumentale a motivi legati alla spending review - continua Manzi - È necessaria, quindi, una riforma del testo unico degli Enti locali per fornire risposte strutturali al problema della polverizzazione dei Comuni e per un rilancio dell'autonomia comunale».

 

Foto: lentepubblica.it

Carnevale, Manzi: carro Formello diseducativo e discriminante

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NOTA STAMPA

Roma, 4 marzo 2019. “Diseducativo, offensivo e discriminante il carro sugli immigrati al carnevale di Formello” dichiara Bruno Manzi, Presidente di Legautonomie Lazio. “Sottovalutare la gravità del messaggio che si è voluto veicolare da chi ha messo in scena quel tipo di rappresentazione farsesca del dramma che vivono i migranti” prosegue il Presidente dell’Associazione di Enti locali del Lazio “non può essere patrimonio di un primo cittadino al quale è richiesto di stigmatizzare e condannare tali espressioni di manifesta intolleranza ancor più se mascherata da sberleffo. La non discriminazione e la non violenza in una comunità dovrebbero essere sempre ribaditi quali principi imprescindibili da un sindaco, al di là del suo colore politico".

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