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Ecocentri comunali, ALI Lazio chiede chiarimenti al Ministero dell'Ambiente

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L'associazione delle Autonomie locali del Lazio, ALI Lazio, ha presentato al Ministero dell'Ambiente una richiesta di chiarimenti in tema di smaltimento di rifiuti. In seguito alle segnalazioni pervenute da alcuni sindaci nei giorni scorsi, ALI Lazio ha posto un quesito relativamente all'interpretazione delle modifiche introdotte alla l.152/06 che, entrate in vigore il 1° gennaio 2021, stanno arrecando problemi ai privati che conferiscono gli inerti agli ecocentri comunali, con la conseguente preoccupazione di eventuali smaltimenti illeciti.

In allegato il quesito presentato al Ministero.

Allegati:
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La campagna Ali dei sindaci per la vaccinazione come una grande campagna di liberazione

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La campagna di vaccinazione come una grande campagna di liberazione. E' questo l'obiettivo dell'iniziativa di informazione e di sensibilizzazione al vaccino “Vaccinarsi è un dovere, liberiamo le città. Io mi vaccino, fallo anche tu" lanciata nei giorni scorsi da ALI – Autonomie Locali Italiane.

A parlarne oggi, in diretta sui canali sociali di ALI Nazionale, il virologo Prof. Fabrizio Pregliasco, con il presidente di ALI, Matteo Ricci, moderati dal presidente del consiglio nazionale e presidente di ALI Lazio, Bruno Manzi.

“Ritengo che sia fondamentale che il sistema delle Autonomie locali faccia propria questa battaglia” ha detto il presidente Bruno Manzi introducendo l'incontro, “una battaglia valida in particolare dal punto di vista della civiltà ed è fondamentale per far intravedere una speranza di vita collettiva”.

In apertura del dibattito il presidente di ALI, Matteo Ricci, ha ricordato l'importanza in questa fase delicata di una collaborazione tra le istituzioni e tra coloro che hanno competenze scientifiche. “Siamo alla vigilia della più grande vaccinazione di massa mai fatta nella storia e, a mio parere, saranno determinanti, sotto l'aspetto sanitario e socio-economico, i primi sei mesi del 2021” ha detto Ricci, che ha sottolineato la difficoltà di una ripresa economica con la circolazione del virus. “Da quando è scoppiata l'emergenza coronavirus” ha ricordato Ricci “abbiamo avuto numerose manovre economiche, come la recente legge di bilancio che stanzia 40 miliardi, che in gran parte ha stanziato risorse per impedire il crollo del sistema socioeconomico e per garantire almeno i livelli essenziali della coesione sociale, oltre alle manovre tese a rafforzare il sistema sanitario. Ma tutto ciò non può continuare all'infinito, così come non possono andare ancora a lungo le limitazioni alla libertà che ci siamo imposti per fronteggiare la pandemia.” ha ammonito il presidente.

E' per questo che la campagna di vaccinazione lanciata da ALI è una grande campagna di liberazione, ha spiegato Ricci: “soltanto attraverso il vaccino potremo liberare le nostre città, i nostri comuni, il nostro Paese da un'emergenza sanitaria, dalle restrizioni che ci siamo imposti e dall'esigenza di rimettere in moto l'economia e l'occupazione. Liberare le persone più fragili e più deboli non è solo un diritto, ma anche un dovere”. 'Liberazione' che non si concretizzerà solo con l'arrivo del vaccino ma sarà fondamentale riuscire a raggiungere il 70% della popolazione vaccinata per ottenere l'immunità di gregge. “Il tema del 2021 sarà la tempistica con cui nelle nostre città arriveremo a tale percentuale di vaccinazione e, quindi, all'immunità di gregge” ha spiegato. Un'altra sfida è, secondo Ricci, quella che gli italiani si vaccinino. “Nell'ambito della campagna di sensibilizzazione e di informazione” - ha detto Ricci - è importante che i sindaci ci mettano la faccia: più un comune è piccolo più il sindaco è un testimonial importante nella propria comunità”.

Si è soffermato sul tema dell'immunità di gregge anche il virologo Fabrizio Pregliasco, secondo il quale il vaccino è uno strumento strategico, l'unica via per rendere la vita difficile al virus. “L'obiettivo” ha spiegato il professore “è rendere l'andamento dei contagi da Covid-19 più gestibile in termini di dolore, sofferenza umana e mortalità”. Ma il problema, secondo il virologo, riguarda l'adesione da parte dei cittadini al vaccino: “ritengo che l'obbligo vaccinale sarebbe la soluzione di sanità pubblica più efficace, c'è un bisogno di tutela della salute, di interesse economico collettivo. I dubbi sul vaccino, anche da parte di alcuni colleghi, sono senz'altro legati alla mancanza di approfondimento e aggiornamento sul tema dell'immunologia e virologia. Questo virus vede la sua forza nella facile e rapida diffusione tra le persone, perciò in questo momento ogni contatto interumano dovremo considerarlo a rischio e il vaccino, a mio avviso, è l'unica soluzione sicura. Ritengo che l'obbligo del vaccino possa essere applicato a chi lavora nel pubblico, nella sanità. Spero che una campagna come quella lanciata da Ali in questi giorni sia davvero utile nell'ottica del dovere civico perché la vaccinazione è qualcosa che serve a me, a proteggere la mia famiglia e protegge la comunità di cui faccio parte”.

Maria Enrica Rubino

Covid, contagi sul posto di lavoro e tutele per vertici e manager

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In questo periodo di emergenza sanitaria da Covid-19, i datori di lavoro pubblici e privati devono adempiere all'obbligo previsto dall’articolo 2087 del Codice civile con l’applicazione delle prescrizioni contenute nel protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione di infezioni negli ambienti di lavoro, sottoscritto il 24 aprile 2020 tra il Governo e le parti sociali, e successive modificazioni e integrazioni, e negli altri protocolli e linee guida di cui all’articolo 1, comma 14, del Dl 33/2020, nonché con l’adozione e il mantenimento delle misure qui previste. La validità dei protocolli citati, peraltro, è stata confermata dal Dpcm del 3 novembre.

Utile, a tal fine, sul sito Inail è un documento di informativa sulla salute e sicurezza nello smart working, in base all’articolo 22, comma 1, della legge 81/2017 sul lavoro agile, al quale fa espresso riferimento il Dpcm 8 marzo 2020, articolo 2, comma 1, lettera r), dove si prevede che gli obblighi di informativa di cui all’articolo 22, comma 1, «sono assolti in via telematica anche ricorrendo alla documentazione resa disponibile sul sito dell'Istituto nazionale assicurazione infortuni sul lavoro».

Relativamente ai dirigenti, per quel che riguarda eventi lesivi, in particolare per imputazioni dei reati di omicidio colposo, lesioni colpose derivanti da violazioni di norme contro gli infortuni sul lavoro, le tutele prevedono la manleva economica per responsabilità civili dirette e il rimborso di spese legali, il tutto affiancato dalla sospensione del rapporto con conservazione del posto in casi di detenzione.

ALI, nasce l'Associazione Città della patata

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Nasce l’Associazione Nazionale Città della Patata, in videoconferenza con ALI - Autonomie Locali Italiane. L’obiettivo è sostenere e sviluppare la qualità delle produzioni e dei territori nei quali il tubero più famoso al mondo è il vero protagonista della vita sociale, culturale ed economica. Un imprescindibile fattore identitario, da tutelare e promuovere.

Per questo, i Sindaci dei 19 Comuni Fondatori hanno deciso di “mettersi in rete” e di lavorare insieme alla ricetta per valorizzare la pataticoltura di qualità, il paesaggio, i prodotti tipici, le tradizioni autoctone, la cultura e l’imprenditoria locale.

“Nel pieno dell’emergenza sanitaria lavorare per i nostri territori significa anche guardare al futuro e farci trovare pronti quando sarà finita. È tempo di progettare, insieme”. Con questa riflessione ha aperto l’assemblea Palmerino Fagnilli, Sindaco di Pizzoferrato (CH), uno dei comuni simbolo della patata di montagna del Medio Sangro che ha fortemente promosso l’iniziativa, supportato dall’associazione delle Autonomie Locali italiane, sempre in prima linea nell’affiancare la costruzione di percorsi di rete e nel credere nella loro efficacia.

“La fondazione dell'Associazione Nazionale Città della Patata rappresenta il primo passo importante per la tutela del prodotto tipico locale, dei territori e dell'identità degli stessi. L'obiettivo è far crescere questa realtà e tutte le realtà che, attraverso le proprie tipicità, valorizzano le comunità”, ha commentato Bruno Manzi, presidente del Consiglio Nazionale di ALI.

Il network di Comuni di identità abbraccia virtualmente tutta Italia, da nord a Sud. Attraversa la Sila, le montagne abruzzesi, lucane, piemontesi, sarde. Caratterizza il paesaggio della Piana del Fucino e del Delta del Po’, delle valli al cospetto del Terminillo, delle colline dell’ascolano.

Desirée, Asterix, Kennebec: sono solo alcune delle varietà delle protagoniste indiscusse delle manifestazioni, della gastronomia e dell’economia di una rete che attraversa tutto il Paese, senza distinzione di altitudine o di popolazione.

La Rete dei Comuni Italiani, caratterizzati dalla presenza nel territorio comunale di terreni coltivati a patata o sede storica di consolidate e collaudate manifestazioni a sostegno della produzione e del consumo delle patate, ha eletto il Consiglio Direttivo, che rimarrà in carica per tre anni, in un’assemblea costituente propositiva e partecipata: la Presidenza è stata affidata al Sindaco di Pizzoferrato (Palmerino Fagnilli), la Vicepresidenza ai Sindaci del comune meno popoloso, Ingria con soli 44 abitanti (Igor De Santis), e a quello più popoloso, Avezzano con oltre 40.000 abitanti (Giovanni Di Pangrazio). Gli altri membri del Consiglio sono i Sindaci del Comune di Leonessa (Gianluca Gizzi), Muro Lucano (Giovanni Setaro), Palmiano (Giuseppe Amici) e Parenti (Donatella Deposito).

I Comuni fondatori dell’Associazione Nazionale Città delle Patate sono 19, provenienti da 10 territori regionali differenti: l’Abruzzo è rappresentato da diverse zone ad alta vocazione pataticola, la rinomata piana del Fucino, con i Comuni di Avezzano (AQ) e Gioia dei Marsi (AQ), l’area vestina della patata rossa di Villa Celiera (PE) e il Medio Sangro, con la patata montana prodotta nei Comuni di Civitaluparella (CH), Gamberale (CH), Montenerodomo (CH) e Pizzoferrato (CH); la Basilicata da Muro Lucano (PZ), con la sua patata d’alta montagna dal marchio De.Co (Denominazione Comunale di Origine); la Calabria dai Comuni produttori della Patata della Sila IGP, Parenti (CS) e Spezzano della Sila (CS); la Campania da San Michele di Serino (AV) e l’Emilia Romagna da Codigoro (FE), due dei Comuni che festeggiano la “regina della tavola” in Sagre gustose e partecipate. I due soci laziali, entrambi del reatino, sono Leonessa (RI) e Borbona (RI), il primo dà il nome alla varietà di patate diffusa nell’altipiano che si dice assolutamente da provare “rescallata” con cipolla e pancetta; la Lombardia è rappresentata dal Comune di Esino Lario (LC), con la sua patata bianca, le Marche dai Comuni di Palmiano (AP) e Pieve Torina (MC), il Piemonte dal piccolissimo Comune di Ingria (TO), con i suoi 44 abitanti protetti dalle vette del Gran Paradiso e la Sardegna da Gavoi (NU), dove si producono ottimi tuberi per il ripieno dei culurgiones.

Realtà diverse, unite da un inconfondibile tratto distintivo, che diventano più “forti” insieme, attraverso lo scambio di idee, la condivisione di buone pratiche e la progettazione congiunta di strategie di promozione territoriale.

 

Roma, Nicolini vicepresidente ALI Lazio e sindaco di Sacrofano: "bene immobile confiscato e destinato a centro disturbi comportamento"

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«È motivo di grande soddisfazione che un immobile confiscato e assegnato al Comune di Sacrofano venga recuperato e utilizzato per realizzare un centro della Asl per i disturbi del comportamento». Lo ha dichiarato Patrizia Nicolini, vicepresidente di Ali Lazio e sindaco di Sacrofano. «Un risultato importante - ha aggiunto - per il quale ci siamo molto impegnati in sinergia con le altre istituzioni, che ha un doppio significato sotto il profilo etico e sul piano socio sanitario. Una scelta che pone il cittadino al centro dell'attenzione che merita, destinandogli un immobile che viene recuperato e messo a supporto di tante famiglie con fragilità. Un modo per non dover vedere deperire la villa, ma assistere invece alla sua rinascita a beneficio della collettività»

Covid, Zingaretti presenta la nuova ordinanza per il Lazio regione gialla

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«Il governo ha varato nuove azioni e il Lazio al momento è tra le regioni in fascia gialla, ma lo è solo perché hanno funzionato le misure di contenimento di questi mesi», ha spiegato il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, intervenendo in una conferenza stampa questa mattina. «L'essere in fascia gialla non è un semaforo verde, di abbassamento dell'allerta. La nostra Regione è a rischio come tutte le altre. Il contagio cresce ancora, lo stress sul sistema sanitario è ancora altissimo. Ci attendono giorni di battaglia», e ha aggiunto: «Il nemico non sono le regole, il nemico è il virus». Zingaretti ha illustrato l’ordinanza firmata oggi per la rimodulazione dei posti letto della Regione: «finora ci sono 2913 posti letto in 40 strutture ospedaliere con 8 hub e uno pediatrico, di cui circa 2400 ordinari e il resto di terapia intensiva. Abbiamo già iniziato da una settimana e puntiamo a coinvolgere 54 strutture per un totale nel Lazio di 5310 posti letto Covid, circa 4409 ordinari e 901 di terapia intensiva». Sul tema del trasporto pubblico locale, il presidente della Regione ha annunciato che entro dicembre arriveranno 500 bus privati per rafforzare il servizio regionale extraurbano di Cotral grazie al bando da 8 milioni di euro: si tratta di 1,5 milioni di posti aggiuntivi (fino a giugno 2021), 25 mila corse aggiuntive (fino a giugno 2021). Rispetto ai trasporti di Roma Capitale, è in arrivo un Bando Astral da 20 milioni in accordo con Roma Servizi Mobilità e Atac, con utilizzo di bus privati: si parla di 8 milioni di posti aggiuntivi (fino a giugno 2021) 200 mila corse aggiuntive (fino a giugno 2021), con il potenziamento delle corse su direttrici strategiche da Anagnina, Ponte Mammolo, Saxa Rubra e Laurentina. Per taxi e Ncc ristori a fondo perduto ed erogazione voucher all'utenza per incentivare l'utilizzo di mezzi di trasporto pubblico non di linea. Infine, una campagna con Trenitalia per utilizzo delle ferrovie regionali nell'area metropolitana di Roma.

È attivo da oggi il nuovo drive in del policlinico di Tor Vergata dove vengono eseguiti tamponi antigenici rapidi e tamponi molecolari, tutti i giorni esclusi i festivi, dalle 8 alle 18. L'accesso, con ingresso in via dell'Archiginnasio, è consentito solo con la autovettura e solo su prenotazione tramite il portale Salute Lazio. Il drive in è stato allestito in un ampio spazio nel piazzale Giovanni Paolo II, sotto la croce che ricorda il Giubileo del 2000. «Si tratta del 64esimo drive in che si apre nella rete regionale - spiega l'assessore alla Sanità del Lazio, Alessio D'Amato - e si sta compiendo uno sforzo importante che ha portato la nostra Regione a essere tra le prime per numero dei casi testati in rapporto alla popolazione e soprattutto i due terzi dei casi sono identificati da attività di screening. Il servizio di prenotazione funziona e ha reso più fluida l'attività. Voglio rivolgere un ringraziamento particolare all'Università e al policlinico di Tor Vergata per lo sforzo che hanno profuso. Il drive di Tor Vergata è uno dei più grandi della città di Roma».

In allegato le slide presentate nel corso della conferenza stampa e il modello di autocertificazione da compilare e presentare per gli spostamenti compresi nella fascia oraria dalle 22 alle 5.

Comuni, 740 mln di risorse stanziate nel 2020 per emergenza Covid

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Il Ministero dell’interno ha pubblicato sul sito istituzionale un comunicato stampa con i dati relativi ai riparti delle assegnazioni stanziate nel 2020 per fare fronte alla crisi epidemiologica COVID-19, approvati nella seduta della Conferenza Stato-città del 15 ottobre u.s., nonché per sostenere gli enti in crisi finanziaria in condizioni di debolezza strutturale.

"L’art. 39, comma 1, del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126, ha incrementato la dotazione dello fondo previsto dall’articolo 106 del decreto-legge n. 34 del 2020, di 1.670 milioni di euro per l’anno 2020, di cui 1.220 milioni di euro in favore dei comuni e 450 milioni di euro in favore di province e città metropolitane, ai fini del ristoro delle perdite di gettito connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19, al netto delle minori spese e delle risorse assegnate dallo Stato a compensazione delle minori entrate e delle maggiori spese.

Il tavolo tecnico istituito dal Ragioniere Generale dello Stato ai sensi del citato articolo 106, ha ritenuto opportuno, tenuto conto della perdurante situazione emergenziale sanitaria ed economica, che si proceda all’erogazione di un acconto di 500 milioni di euro, di cui 400 milioni di euro a favore dei comuni e 100 milioni di euro a favore delle province e città metropolitane, a valere sulle risorse previste dal menzionato articolo 39.

Sullo schema di decreto del Ministro dell’interno, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, recante i criteri e le modalità di riparto delle risorse incrementali previste dal citato art. 39, è stata sancita la prescritta intesa nella seduta straordinaria della Conferenza Stato-città ed autonomie locali dello scorso 15 ottobre.

Poiché il relativo provvedimento è in corso di perfezionamento, al fine di consentire il rispetto da parte degli enti locali del termine per la deliberazione del bilancio di previsione 2020/2022, si ritiene opportuno anticipare la pubblicazione degli allegati B e C al decreto, nei quali sono riportate le risorse attribuite a titolo di acconto, rispettivamente, ai comuni ed alle province e città metropolitane."

Sul sito del Viminale sono disponibili i due allegati con i dettagli dell'acconto ai comuni e i dettagli degli acconti alle province e città metropolitane.

Ministero dell'interno, la circolare ai prefetti collegata al Dpcm 18 ottobre

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È stata inviata ai prefetti una nuova circolare del capo di Gabinetto, Bruno Frattasi, che fornisce alcune indicazioni sui profili attuativi del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 18 ottobre 2020, che introduce ulteriori misure restrittive, finalizzate a un più efficace contrasto alla diffusione del Covid19. Le disposizioni del DPCM in questione integrano e modificano le previsioni del DPCM del 13 ottobre 2020 e trovano applicazione dalla data del 19 ottobre 2020 ( fatta eccezione per l’art. 1 comma 1 lett d n. 6 che si applica dal 21 ottobre 2020) fino al 13 novembre 2020.

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Cultura, al via la seconda edizione di LazioSound

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Dopo il successo della prima edizione, la Regione Lazio presenta la seconda edizione di LAZIOSound, il programma per sostenere la produzione, promozione, distribuzione e l’internazionalizzazione dei giovani musicisti under 35. Il programma generale prevede 4 azioni, e la prima ad essere promossa sarà LAZIOSound Scouting, seconda edizione di un contest riservato ai giovani musicisti emergenti che dal 14 ottobre fino al 25 novembre potranno candidarsi gratuitamente caricando direttamente il loro brano sul portale del progetto https://www.regione.lazio.it/laziosound/.

“Con LAZIOSound vogliamo dare nuove opportunità ai giovani, per incentivare la creatività e per sostenere percorsi di vita di ragazze a ragazzi che desiderano intraprendere la carriera musicale. Per i giovani può essere difficile affacciarsi in un mondo così complesso e per questo motivo puntiamo ad accompagnare gli artisti, sostenendoli dalla produzione alla diffusione del loro brano - commenta il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.

Abbiamo sempre messo al centro dell’agenda politica l’innovazione e la creatività come elementi centrali dello sviluppo del territorio regionale, e questo programma regionale in particolare è finalizzato alla valorizzazione dei talenti del Lazio, per diffondere la cultura musicale giovanile e favorire nuova produzione artistica, incentivandone la presenza sul mercato. Un’attività che a maggior ragione quest’anno, con una crisi pandemica che ha fortemente colpito il settore dello spettacolo dal vivo, acquista ancora più importanza”.

La prima edizione di LAZIOSound – che ha registrato 600 iscrizioni per un totale di 1.250 artisti e 5 eventi dal vivo nel territorio regionale – è stata il punto di partenza per la costruzione di un set di azioni trasversali con l’obbiettivo di intervenire in ogni settore dell’intera filiera musicale. Un processo in continuo sviluppo che approda adesso alla seconda edizione.

Saranno cinque le categorie relative ai generi musicali: Jazzology per le sonorità jazz, I Love Mozart per la musica classica, Songwriting Heroes per quei territori di confine fra indie, pop, folk e rock che costituiscono l’orizzonte del nuovo cantautorato, God is a Producer per l’elettronica e Urban King per il rap, l’hip hop e tutto l’universo urban.

Le opere candidate verranno esaminate da una giuria di qualità costituita da alcuni dei protagonisti del panorama musicale nazionale che selezioneranno i primi cinquanta semi-finalisti. Per la musica jazz, Mario Ciampà, direttore artistico di uno dei più importanti festival jazz internazionali, il Roma Jazz Festival giunto alla sua 44° edizione, e il musicista Ainè, fra i migliori esponenti della scena nu soul in Italia, definito da Vanity Fair come uno dei migliori 25 artisti emergenti del 2019. Le composizioni di musica classica saranno valutate da Andrea Lucchesini, direttore della prestigiosa Accademia Filarmonica Romana, e dalla pianista Silvia Cappellini Sinopoli mentre di Songwriting Heroes si occuperanno il musicista Roberto Bob Angelini e Gianmarco Dottori, cantautore e animatore di Spaghetti Unplugged, format di riferimento per la nuova scena cantautorale romana e non solo. Due triadi di eccellenza dedicate invece a God is a Producer e a Urban King. Per la musica elettronica il dj e producer Claudio Coccoluto, indiscusso padrino della musica house che ha fatto la storia del clubbing in Italia; Donato Dozzy, dj e producer fra i più apprezzati al mondo per quanto riguarda la musica techno, nonché pioniere della scena clubbing capitolina prima di trasferirsi a Berlino; e Andrea Esu, direttore artistico di Spring Attitude, uno dei più importanti festival internazionali che esplorano le sonorità digitali. I brani candidati nella sezione dedicata al rap e ai suoni urban, infine, saranno giudicati da Ice One, nome culto della scena musicale e artistica internazionale; il producer Drone126 della crew 126 e nella scuderia di un’etichetta prestigiosa come Asian Fake; e Matteo Lalli, promoter e ideatore di Smash, uno dei party da club più seguiti della Capitale.

Al termine di questa prima fase, verranno selezionati i primi dieci semi-finalisti per ogni categoria, che dovranno sottoporsi a una seconda votazione, questa volta dal pubblico, che potrà votare on line. I restanti tre finalisti per ogni categoria, si esibiranno poi live in un grande evento dedicato allo Spazio Rossellini, gestito da ATCL per Regione Lazio. Tutti i quindici finalisti verranno poi ospitati a Radio Rock.

I cinque musicisti vincitori del contest, inoltre, verranno accompagnati passo passo nella produzione, promozione, circuitazione, formazione e distribuzione discografica. In particolare, ogni vincitore verrà sostenuto nella produzione artistica ed esecutiva di un brano e di un videoclip, nella distribuzione sulle piattaforme digitali del brano prodotto e in una serie di consulenze e supporti operativi relativi alla comunicazione social e alla promozione stampa. I video verranno invece rilanciati sui media web di settore (Rockit, Soundwall, Jazzit, Esse Magazine, Quinte Parallele e Suonare News) mentre sul fronte del sostegno all’internazionalizzazione verrà realizzato un live/show case e un’intervista con un media di settore di rilevanza internazionale.

Il vincitore assoluto di tutti i contest, invece, che verrà decretato durante la finalissima, sarà premiato con la produzione professionale di un intero album.

Ma non finisce qui: per valorizzare ulteriormente i giovani talenti musicali del territorio regionale, rafforzandone la presenza sul mercato, verranno erogati dei contributi specifici a fondo perduto e saranno messe in atto una serie di azioni di circuitazione degli artisti nel Lazio e in tutta Italia attraverso l’inserimento di esibizioni live nei programmi di festival importanti come il MEI di Faenza, Classica al Tramonto, Dominio Pubblico e format di successo come Spaghetti Unplugged e Smash.

LAZIOSound è realizzato da Regione Lazio, con il sostegno del Dipartimento per le Politiche Giovanili. Il programma è coordinato da Lorenzo Sciarretta, delegato del Presidente alle Politiche Giovanili, con la direzione artistica di Davide Dose, founder di Spaghetti Unplugged e organizzatore attivo da molti anni nel tessuto della musica capitolina e regionale, dalla classica al jazz.

A completare il quadro, LAZIOSound Campus, il momento dedicato alla formazione nel Castello di Santa Severa per favorire la crescita professionale e artistica dei gruppi e dei singoli musicisti che, attraverso la guida di docenti/artisti, acquisiranno le competenze necessarie in materia di booking, contrattualistica, agibilità, diritto d’autore, produzione, promozione e distribuzione. Fra i docenti della scorsa edizione, Riccardo Sinigallia e Noemi.

Infine, oltre a tutte le attività di LAZIOSound Scouting, verranno lanciati nelle prossime settimane anche i bandi di finanziamento a fondo perduto per le altre azioni del programma: LAZIOSound Recording, rivolto alle etichette discografiche e produzioni e LAZIOSound Touring, destinato ai booking e alle agenzie di promozione sul territorio.

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