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Seminario Legautonomie: i Comuni e l'attuazione del Reddito di inclusione

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Legautonomie, Associazione di Enti locali che fa parte dell’Alleanza contro la povertà, dalla quale è partita l’iniziativa che ha portato all’adozione, nel nostro Paese, del Reddito di inclusione sociale, ha organizzato per la mattina del 23 febbraio p.v., a Roma, una iniziativa di carattere seminariale sul REI, particolarmente incentrata sulle funzioni che competono ai comuni, fondamentali, come da tutti riconosciuto, per il buon esito della riforma.

L'iniziativa, è quindi indirizzata in particolare agli amministratori e operatori sociali, con un focus specifico sulle problematiche attuative del REI.

La partecipazione è gratuita. Di seguito pubblicati il programma dei lavori e la scheda di iscrizione.

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Il Piano BUL - Banda Ultra Larga della Regione Lazio. Presentazione il 16 gennaio

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Prosegue l'Attività di legautonomie e Leganet sull'attuazione del Piano BUL.

Dopo la Regione Liguria è il turno della Regione Lazio e del suo Presidente Nicola Zingaretti, il quale domani incontrerà presso la Sala Tirreno, insieme a Legautonomie Nazionale, Leganet ed Ancitel i Sindaci dei Territori interessati dal Piano.

Sport in/e movimento. Interventi per l'impiantistica sportiva

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Una giornata di approfondimento sul Bando emesso dalla Regione Lazio a supporto di Comuni sia singoli che associati, Federazioni Sportive, Enti di promozione sportiva, Associazioni e Società Sportive Dilettantistiche, mediante la definizione di un programma straordinario di riqualificazione, adeguamento e messa in sicurezza degli impianti sportivi esistenti sul territorio.

L'incontro organizzato da Leganet e Legautonomie Lazio, con il supporto della Regione Lazio, affronterà grazie anche alla partecipazione di SCAIS, associazione benemerita del #CONI, con trentennale esperienza di valorizzazione degli impianti sportivi, sia l'Analisi del Bando che tutte le condizioni che i Progetti dovranno rispettare.

 

Salva la tua lingua locale: tradizione e creatività, premiate le opere vincitrici

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salva_lingua_locale_2017.jpg - 198.15 KbQuando la tradizione incontra la creatività possono nascere veri e propri capolavori. Come le opere presentate alla quinta edizione di "Salva la tua lingua locale". Non solo poesie, ma anche fumetti, dizionari, canzoni, racconti inediti e proverbi: sono state 600 e tutte rigorosamente in dialetto le composizioni partecipanti alla V edizione del concorso letterario nazionale "Salva la tua lingua locale".

Il Premio rivolto alle opere in dialetto e in lingua locale è stato istituito da Legautonomie Lazio e dall'Unione Nazionale Pro Loco d'Italia e organizzato in collaborazione con il Centro Internazionale Eugenio Montale e l’Ong “Eip-Scuola Strumento di Pace”, con il patrocinio del Senato della Repubblica, della Camera dei deputati e della Presidenza dell'Assemblea Capitolina, ha ricevuto un premio di rappresentanza dalla Presidenza della Repubblica.

I vincitori e i finalisti del concorso sono stati premiati in occasione della cerimonia che si è svolta nella mattinata di giovedì 14 dicembre, nella Sala della Protomoteca in Campidoglio. L'evento, condotto dal giornalista Massimo Giletti, ha visto la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni, quali il Sottosegretario al Miur, On. Vito De Filippo, e il Sottosegretario al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, On. Luigi Bobba. Ad introdurre la cerimonia, i Presidenti delle Associazioni ideatrici del Premio.

Bruno Manzi, presidente di Legautonomie Lazio ha ricordato che “l'obiettivo di istituire un Premio al livello nazionale era quello di mettere a confronto queste specificità e farle diventare un unicum, era una sfida ad oggi in parte vinta Pro Loco ed enti locali sono fondamentali per rafforzare le comunità locali e per far fronte a situazioni di difficoltà”. Per il presidente onorario della giuria, Giovanni Solimine: "La partecipazione molto forte e in tutte le categorie, sostanzialmente da tutte le aree territorio, vuol dire che c'è una ripresa delle espressioni nei dialetti e nelle lingue locali".

“Le opere presentate ci hanno condotto in un ideale viaggio attraverso i dialetti e le lingue locali parlati in Italia, un patrimonio che è più vivo che mai, come testimoniato dal sostanziale aumento degli elaborati e delle composizioni poste all’attenzione della giuria. I dialetti rappresentano il dna dei territori, la loro identità, un tesoro che le Pro Loco giorno dopo giorno, preservano e tutelano” ha affermato Antonino La Spina, presidente dell'Unione Nazionale Pro Loco d'Italia.

Il Sottosegretario al Miur, on. Vito De Filippo ha sottolineato come “Promuovere e sostenere iniziative come il premio ‘Salva la tua lingua locale’ sia molto importante, soprattutto in un Paese fortemente multilinguistico come l’Italia, dove – come ricordava Tullio De Mauro, compianto linguista e già presidente onorario proprio di questo premio – il 44,1% degli italiani alterna costantemente l’italiano al dialetto. Mi fa particolarmente piacere, inoltre, sapere che tra le opere presentate c’è anche una proposta di toponomastica dei rioni Sassi di Matera in dialetto lucano: un segnale di attenzione alla nostra ‘lingua’ locale, un elemento ulteriore di attrattività per la città che sarà Capitale europea della Cultura 2019”.

Nel corso della cerimonia è intervenuto anche il Sottosegretario al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Luigi Bobba: “I dialetti nascono come lingue del volgo, cioè del popolo e come tali meritano grande rispetto perché portano la storia con sé. Mantenere vivi i dialetti vuol dire non dimenticare le vecchie tradizioni popolari e dare un significato più profondo al presente, guardando al passato. La lingua italiana e i dialetti si arricchiscono grazie all’intreccio con nuove etnie e pertanto diventano strumenti di integrazione tra generazioni e culture differenti e di inclusione sociale. Un plauso, quindi, a questa bella iniziativa dell’Unione Nazionale della Pro Loco d’Italia che si impegna quotidianamente a promuovere i luoghi e le tradizioni locali valorizzando i prodotti e le bellezze del nostro Paese”.

A seguire gli interventi di Salvatore Trovato, Plinio Perilli e Toni Cosenza, rappresentanti della Giuria.

I RICONOSCIMENTI

Premi speciali assegnati al Maestro Gianni Lamagna autore, fra le molteplici opere, del “Neapolitan Shakespeare Project” e al giornalista Marco Rho della redazione di Isoradio Rai.

I VINCITORI

Ecco i primi tre classificati delle cinque categorie.

SEZIONE A POESIA EDITA

1° Remigio Bertolino Montaldo Mondovì (CN) 1948, Litre d’envern, Aragno Torino, 2015 (dialetto piemontese); 2° Salvatore Bommarito 1952 Balestrate (PA), Cantunera sciroccu, Pungitopo, 2016 (dialetto siciliano); 3° Lidiana Fabbri Coriano (RN), Mulighi (Molliche), Società editrice Il Ponte Vecchio, Casalini Cesena, 2016 (dialetto romagnolo/riminese).

SEZIONE B PROSA EDITA

1° Ricky Russo, Daghe! El greatest hit, Bora.la, Trieste, 2017 (dialetto triestino); 2° Renzo Cremona, Lingua madre, Biblioteca dei Leoni, Castelfranco Veneto, TV, 2017 (dialetto chioggiotto); 3° Bruno Cimino, I cosi, quandu si cùntunui pàrinu nenti, Meligrana editore, Tropea (VV), 2016 (dialetto calabrese).

SEZIONE C POESIA INEDITA

1° Marcello Marciani, dialetto lancianese; 2° José Russotti, dialetto siciliano; 3° ex aequo Pietro Stragapede, dialetto ruvese; 3° ex aequo Giuseppe Tirotto, lingua sarda area sardo-corsa

SEZIONE D PROSA INEDITA

1° Ornella Fiorini, dialetto lombardo-mantovano; 2° Raffele Cadamuro, dialetto pordenonese (veneto con influenze friulane); 3° Nerina Poggese, dialetto della Lessinia alto veronese

SEZIONE MUSICA

1° premio: Giovanna Caruana per “Ninna Nanna del Caruso”, la canzone è ispirata all’episodio di cronaca del 12 novembre 1881 a Gessolungo (Caltanissetta) dove in un incidente in miniera morirono 65 persone, 19 dei quali "carusi"; 2° premio: Domenico Spadano per “6 ottobre 1943”, scritta in ricordo della rivolta lancianese contro i nazisti il 5 e 6 ottobre 1943; 3° premio: Antonio Porcu per “Preghéa au fanò” ispirata all’affondamento della nave mercantile “Fusina” il 16 gennaio 1970, impresso nella storia della comunità di Carloforte.

MENZIONI. Numerose inoltre le menzioni assegnate dalla giuria per lavori ad opere ritenute interessanti e originali. Fra questi segnaliamo Angelo Sarra, Topomastica dialettale dei rioni Sassi, Centro Stampa Matera; Dante Ceccarini, Secondo dizionario Sermonetano-Italiano e primo dizionario Italiano-Sermonetano, Nuova grafica 87 srl, 2015; Rocco Salvatore Matarozzo, Proverbi e detti calabresi, Levante Editori, 2017; Francesco Patanè, Dizionario del Vernacolo linguaglossese, 2016.

Dialetti: i riconoscimenti del 'Premio Nazionale Salva la tua lingua locale' a poesie, dizionari e piccole enciclopedie

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COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO

I contributi audio entreranno a far parte dell’inventario “Memoria Immateriale”: il canale con oltre 1450 video e che costituisce l’inventario on line delle tradizioni italiane.

GIOVEDI’ 14 A ROMA, IN CAMPIDOGLIO LA CERIMONIA DI PREMIAZIONE

Solimine (presidente onorario della giuria): “Forte incremento partecipanti ci spinge a unire nostri sforzi con istituzioni e associazioni”

La Spina (Unione Nazionale Pro Loco d’Italia): “Dialetti e lingue locali patrimonio immateriale che continuiamo a custodire ed esaltare”

Manzi (presidente Legautonomie Lazio): “La crescente partecipazione al Premio è specchio di società che riscopre i dialetti”

ROMA 12 dicembre – Ci sono i dizionari di alcuni dialetti, piccole ma interessanti enciclopedie, fumetti ed anche la toponomastica di un importante rione di Matera; ed ancora commoventi poesie, edite ed inedite, ed anche toccanti composizioni musicali ispirate a fatti di cronaca.

Difficile rappresentare per intero l’amplia varietà di elaborati, oltre 600, pervenuti da ogni angolo d’Italia per partecipare al premio letterario nazionale per le opere in dialetto o lingua locale “Salva la tua lingua locale”, giunto alla quinta edizione.

I vincitori delle cinque categorie (prosa edita ed inedita, poesia edita ed inedita e musica) saranno ufficializzati nel corso della premiazione che si svolgerà giovedì 14 dicembre a partire dalle 10 nella sala della Protomoteca in Campidoglio, a Roma; alla cerimonia interverrà anche il Sottosegretario al Miur, on. Vito De Filippo.

Il premio è stato istituito dall’Unione Nazionale delle Pro Loco e da Legautonomie Lazio ed organizzato in collaborazione con il Centro Internazionale Eugenio Montale e l’Ong “Eip-Scuola Strumento di Pace”.

Per Giovanni Solimine presidente onorario della giuria: “La quinta edizione del Premio “Salva la tua lingua locale” ha visto un forte incremento (oltre il 50% in più rispetto al 2016) della partecipazione di quanti coltivano – in forme espressive diverse ma sempre con grande passione – i dialetti e le lingue locali. In tutte e cinque le categorie previste (prosa edita ed inedita, poesia edita ed inedita, composizioni musicali) e da tutte le aree geografiche del Paese – prosegue - sono giunte proposte molto interessanti e meritevoli di attenzione. Dispiace solo che non tutte possano essere premiate. Il successo di questa edizione ci spinge a continuare sulla strada della valorizzazione di queste importanti testimonianze delle culture e delle tradizioni locali e a unire i nostri sforzi a quelli di istituzioni e associazioni che lavorano in questo campo”.

Il presidente dell’Unione Nazionale Pro Loco d’Italia, Antonino La Spina, esprime soddisfazione per “l’importante crescita dei partecipanti e la maggiore varietà di opere pervenute. Il premio – prosegue - continua ad accendere le luci sull’immenso patrimonio immateriale rappresentato da dialetti e lingue locali che va allo stesso tempo tutelato ed esaltato, rappresentando la memoria, il cordone ombelicale, l’identità stessa dei singoli territori. Le Pro Loco, da un angolo all’altro dell’Italia, continueranno a fare la propria parte”.

Per il presidente di Legautonomie Lazio, Bruno Manzi: “ La crescente partecipazione al Premio è, indubbiamente, lo specchio di una società che torna alla riscoperta dei dialetti e vede la stabilizzazione dell'uso congiunto di italiano e dialetto in famiglia, nonché il suo utilizzo sempre più frequente da parte dei giovani. 'Salva la tua lingua locale' mira a promuovere anche negli anni a seguire tali tradizioni, affinché tutti i dialetti e le lingue locali continuino ad essere parlati”.

Il Premio ha ricevuto tra gli altri anche il patrocinio del Senato della Repubblica, della Camera dei Deputati. L’evento sarà presentato dal conduttore televisivo Massimo Giletti, la premiazione sarà disponibile in diretta nella pagina Facebook “Pro Loco Unpli”.

Cultura, da opere quinta edizione "Salva la tua lingua locale" spaccato di storia e tradizioni

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La cerimonia di premiazione si terrà il 14 dicembre nella sala della Protomoteca in Campidoglio a Roma. 600 gli elaborati pervenuti

I contributi audio entreranno a far parte dell’inventario “Memoria Immateriale”: il canale con oltre 1450 video e che costituisce l’inventario on line delle tradizioni italiane

ROMA - Il premio “Salva la tua lingua locale”, promosso dall’Unione Nazionale delle Pro Loco e Lega Autonomie Lazio, offre ancora una volta uno spaccato di storia e tradizioni di ciascun angolo d’Italia. La giuria ha completato l’enorme mole di lavoro indicando i finalisti delle cinque categorie: prosa edita ed inedita, poesia edita ed inedita e musica; sono oltre 600 gli elaborati pervenuti per la quinta edizione tra libri di poesia, prosa, dizionari, fumetti, poesie e racconti inediti e canzoni. Fra le opere premiate o alle quali è stata conferita una menzione speciale: i dizionari di alcuni dialetti ( con varianti su grammatica ed etimologia dei termini), una piccola enciclopedia dell’ “Antica Ascoli”, una toponomastica dialettale del “Rione Sassi di Matera” ed ancora una raccolta di “Proverbi e detti calabresi”. Riconoscimenti anche per composizioni musicali ispirate a drammatici fatti di cronaca, fra le quali segnaliamo la “Ninna Nanna del Caruso” che ricorda la tragedia della miniera di Gessolungo (in provincia di Caltanissetta) dove trovarono la morte 65 persone, dei quali 19 carusi (era il 12 novembre 1881). L’elenco dettaglio dei vincitori e premiati delle singole categorie verrà ufficializzato durante la la cerimonia di premiazione che si svolgerà nella sala della Protomoteca in Campidoglio a Roma, il 14 dicembre a partire dalle ore 10. Il Premio “Salva la tua lingua locale” è organizzato dall’Unione Nazionale delle Pro Loco d’Italia e da Legautonomie Lazio, in collaborazione con il Centro Internazionale Eugenio Montale e l’Ong “Eip-Scuola Strumento di Pace. Come da tradizione, gli elaborati dei vincitori e dei finalisti delle singole categorie sono stati raccolti in un’antologia che sarà distribuita durante la cerimonia; inoltre è stata realizzata la registrazione audio e l’archiviazione, a futura memoria, di tutti gli elaborati inediti presentati. I contributi audio entreranno a far parte dell’inventario “Memoria Immateriale” il canale youtube con oltre 1450 video e che costituisce l’inventario on line delle tradizioni italiane: un prezioso archivio, unico nel suo genere, voluto ed implementato dall’Unione Nazionale delle Pro Loco. In questa edizione, a differenza delle precedenti, la cerimonia di premiazione della sezione Scuola si terrà in un momento diverso al fine di meglio valorizzare i lavori svogli dagli alunni: l’appuntamento è stato spostato a febbraio 2018, la data sarà comunicata a breve.

 

Assessment dei livelli di trasparenza: il Decreto Trasparenza nei rapporti tra cittadini e Pa

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Il tema della Trasparenza assume sempre più un ruolo caratterizzante della qualità nella Pubblica Amministrazione. Dall’essere un adempimento di natura Amministrativa, investe con sempre maggior frequenza, sia gli altri ambiti della “Macchina Amministrativa” che il dibattito Politico.

E’ da questi presupposti che prende spunto l’iniziativa di Legautonomie e Leganet di dedicare una giornata di formazione al tema della Trasparenza. “Il nostro obiettivo, è quello di sostenere interamente le necessità degli Enti Locali, interpretando il tema della Trasparenza dall’essere un semplice adempimento, ad un’occasione di crescita della P.A. e nella qualità del rapporto con i Cittadini stessi”, spiega Alessandro Broccatelli, Presidente di Leganet, Società partecipata da Legautonomie.

Il Corso si terrà il prossimo 13 Dicembre, presso la Sede di Legautonomie in Via Degli Scialoja n. 3 Roma e vedrà in Cattedra per entrambi i moduli, il Dott. Michele Vianello, Digital Manager, Consulente di Pubbliche Amministrazioni, Associazioni di Categoria ed Imprese Private.

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Legautonomie Lazio, incontro su ferrovia Roma-Viterbo: "Fondamentali sinergie"

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Pubblico interessato e partecipe ieri all’incontro promosso da Legautonomie Lazio sui lavori per il raddoppio della Ferrovia RM-VT nel tratto compreso tra Riano e Morlupo. La relazione illustrativa del Amministratore Unico di ASTRAL, Ing. Mallamo, ha chiarito dubbi e perplessità degli amministratori locali intervenuti insieme ai numerosi cittadini.

All'interno di un incontro pacato e serio, che ha sviluppato in maniera chiara e comprensibile la progettazione dei lavori che sono stati messi a gara dalla Regione Lazio (i cui termini scadranno il prossimo 2 gennaio, ndr) il Presidente dell'Associazione, Manzi, ha sottolineato come sia fondamentale creare una sinergia tra gli Enti. Infatti un aspetto fondamentale e non eludibile per un miglioramento della qualità della vita dei cittadini del territorio, dovrà anche essere legato al miglioramento della SS3 Flaminia. "La possibilità di fruire dei tracciati dismessi, come viabilità alternativa e complementare all'attuale, è una suggestione che come Associazione vorremmo dare, pur sapendo che dovranno essere le aziende partecipanti alla gara i soggetti promotori di migliorie infrastrutturali al progetto di ASTRAL", ha sottolineato nell'intervento introduttivo Bruno Manzi.

"L'hinterland a nord di Roma è cresciuto esponenzialmente e i servizi non sono corsi di pari passo con le infrastrutture, a partire da quelli della mobilità. Anche per questo il Governo sta investendo ingenti risorse. Purtroppo colmare i ritardi dei nostri territori non è semplice. L'intervento della Regione Lazio apre però uno spiraglio e dobbiamo essere tutti attori di questa svolta. Ricucire i territori, saldare le periferie ed agevolare il trasporto pubblico, deve essere una priorità nelle scelte della politica". Così Emiliano Minnucci, componente della Commissione Trasporti della Camera dei Deputati, nel suo intervento.

“Gli investimenti sulla tratta da parte della Regione Lazio – ha detto l’Assessore Civita – devono essere inquadrati in un complessivo quadro di armonizzazione del Trasporto Pubblico Locale che deve vedere i Comuni come protagonisti”. “Agli stessi è demandata la funzione di creare una rete territoriale tra loro, a cui la Regione Lazio esprimerà una premialità in trasferimenti”, ha concluso l’Assessore.

“Dopo anni di promesse, di studi, parole e articoli sui giornali, per il nostro territorio arriva una notizia straordinaria” il coro unanime e soddisfatto degli amministratori locali presenti tra cui i Sindaci di Magliano Romano, Ercole Turchi, e di Riano, Ermelindo Vetrani, nonchè l'ex Sindaco di Castelnuovo di Porto, Fabio Stefoni, che nel corso dei loro interventi, hanno ribadito l’importanza strategica dell'opera promossa dalla Regione Lazio che aprirà i suoi cantieri nel 2018.

"Un’occasione persa per chi non ha partecipato intenzionalmente ad un interessante confronto, utile per comprendere meglio come cambierà il nostro territorio nei prossimi anni" è quanto ha affermato Luca Abbruzzetti (Direttore Legautonomie Lazio, ndr) intervenendo nel congedare il pubblico presente.

Nota dolente invece i lavori che non iniziano nel tratto tra Montebello e Riano che vedono ATAC come committente e che purtroppo a causa della sua gravosa situazione finanziaria non si ha certezza di quando cominceranno, nonostante sia già stata individuata la ditta realizzatrice.

 

Scarica le slide esplicative del Progetto di ammodernamento e potenziamento della ferrovia ex concessa Roma-Viterbo nella tratta extraurbana Riano - Morlupo.

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Riqualificazione Roma - Viterbo Facciamo il punto

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Nei primi mesi del 2018 partiranno i lavori di ammodernamento e potenziamento di 5km della ferrovia Roma - Viterbo nelle tratte Riano - Morlupo e Montebello - Riano.

I lavori per adeguare una tratta ferroviaria strategica e sempre più frequentata per i collegamenti da e verso la Capitale sono attesi da anni dai pendolari che ogni giorno percorrono il tragitto che collega Roma alle zone urbane del quadrante nord della Capitale fino a Viterbo.

Il bando di gara da oltre 100 milioni che si chiuderà il 2 gennaio è stato promosso da Astral (Azienda Strade Lazio).

Il raddoppio rivede tutta la sede ferroviaria esistente realizzando rettifiche di tracciato con un aumento dei raggi di curvatura al di sopra dei 250 metri. Inoltre, è previsto il potenziamento degli impianti di trazione elettrica e la realizzazione dell'impianto di segnalamento e di controllo della circolazione ferroviaria. Le rettifiche di tracciato consentiranno una diminuzione della lunghezza dei binari da 7,213 km a 5,989 km e una diminuzione delle percorrenze da circa 17 minuti a circa 10 minuti.

Ne parleremo il 30 novembre a Morlupo con il Presidente di Legautonomie Lazio, Bruno Manzi, l'on. Emiliano Minnucci, deputato in Commissione Trasporti; il sindaco di Magliano Romano e componente della Direzione regionale di Legautonomie, Ercole Turchi; l'Amministratore Unico Astral, Antonio Mallamo; l'Assessore alle Politiche del Territorio e Mobilità della Regione Lazio, Michele Civita. L'incontro pubblico sarà moderato dal giornalista Daniele Macheda.


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