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Dialetto e lingue locali, presentato a Milano il nuovo Bando ‘Salva la tua lingua locale’

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È stato presentato in occasione della Fiera internazionale del libro di Milano “Tempo di libri”, il bando della sesta edizione del premio letterario nazionale “Salva la tua lingua locale”, il concorso per opere in dialetto e in lingua locale istituito dall’Unione Nazionale Pro Loco d’Italia e da Legautonomie Lazio.

Le caratteristiche, le prospettive di evoluzione e le novità dell’edizione 2018 sono state illustrate nel corso del convegno “Dialetti e lingue locali: identità e cultura del territorio”, moderato dal giornalista Rai, Franco Di Mare. L’incontro è stata anche occasione di approfondimento su temi legati alle tradizioni locali.

«La valorizzazione dei dialetti e delle lingue locali – ha dichiarato il Prof. Giovanni Solimine – è un’operazione di grande rilievo perché tutela una componente importante del patrimonio culturale immateriale del nostro Paese. Infatti, come hanno ricordato Andrea Camilleri e Tullio De Mauro, dialogando qualche anno fa, il dialetto è lingua degli affetti, il modo di esprimersi più autentico e intimo, ma non è solo la lingua delle emozioni: i dialetti sono la linfa dell’albero della lingua. Questo successo ci spinge a continuare sulla strada della valorizzazione di queste importanti testimonianze delle culture e delle tradizioni locali e a unire i nostri sforzi a quelli di istituzioni e associazioni che lavorano in questo campo» ha concluso il presidente onorario del premio.

Per il presidente dell’Unione Nazione delle Pro Loco (Unpli), Antonino La Spina, “ l’importante kermesse milanese rappresenta il palcoscenico ideale per l’avvio di una nuova ed ancora più intensa edizione del premio. I dialetti e le lingua locali – ha proseguito – costituiscono il dna dei territori, la loro stessa identità. Con il premio, e con le altre iniziative, contribuiamo a valorizzare e promuovere questo patrimonio culturale immateriale”

A concludere il dibattito il Presidente del consiglio nazionale di Legautonomie, Bruno Manzi, il quale ha illustrato nei dettagli il bando, aggiungendo: «Il punto di forza del premio è il legame con i valori, le tradizioni e con le comunità locali. Sempre di più, tra le altre cose, punteremo a valorizzare i territori, specie nella fase di selezione della sezione opere inedite e di quelle relative alle tradizioni musicali e alla scuola, facendo in modo che il Premio sia vissuto per l’intero anno e non soltanto nelle premiazioni».

Anche in questa edizione il bando comprende sei sezioni: prosa edita ed inedita, poesia edita ed inedita, sezione musica e scuola. Le opere dovranno essere presentate entro il 7 settembre 2018, mentre per la sezione scuola la scadenza per la presentazione dei lavori è prevista per il 30 novembre 2018.

Maggiori informazioni sul bando sono consultabili sui siti: www.salvalatualingualocale.it e www.legautonomielazio.it.

Intervista con Claudio Mancini: “invertire le politiche di autonomia finanziaria degli Enti locali”

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Legge Delrio, gestioni associate, Reddito di inclusione sociale: sono alcuni dei temi che interessano molto da vicino gli Enti locali. Temi su cui il dibattito è ancora aperto e che rientreranno nell’agenda politica nei prossimi mesi. Ne abbiamo parlato con Claudio Mancini, Vice Presidente Vicario di Legautonomie e capolista per il PD nel collegio plurinominale Lazio 2 per l’elezione alla Camera dei deputati.

D. Legge Delrio: buona riforma o legge incompiuta?

R. “Credo che la Legge Delrio necessiti di una revisione per far sì che la riforma sia completa e funzionale. Mi auguro che con il nuovo Governo la riforma venga migliorata e vengano definiti alcuni punti rimasti inattuati, come il finanziamento delle funzioni agli Enti locali, il ruolo delle Province dopo l’esito del Referendum costituzionale, il completamento del processo di costituzione delle Città metropolitane, la gestione associata delle funzioni per i Comuni".

D. Piccoli comuni e obbligo delle gestioni associate, qual è il suo punto di vista?

R. “Come stabilisce la nuova proroga contenuta nella legge di bilancio, l’obbligo di gestione associata dei piccoli comuni slitta al 31 dicembre 2018. Ritengo deve essere superata definitivamente, anche con l’abolizione dell’obbligo, la logica per la quale la gestione associata è legata al criterio demografico, ovvero in base al numero di abitanti dei singoli comuni, acquisendo quella di bacino omogeneo. Pertanto, quei comuni che per motivi morfologici, economici e sociali, sulla base di bacini omogenei, possono mettere insieme funzioni dovrebbero avere adeguati incentivi. La gestione associata delle funzioni, da parte dei comuni a prescindere della loro dimensione, garantirebbe economicità, efficienza ed efficacia: aspetti di fondamentale importanza per le popolazioni amministrate”.

 

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Seminario Legautonomie: i Comuni e l'attuazione del Reddito di inclusione

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Legautonomie, Associazione di Enti locali che fa parte dell’Alleanza contro la povertà, dalla quale è partita l’iniziativa che ha portato all’adozione, nel nostro Paese, del Reddito di inclusione sociale, ha organizzato per la mattina del 23 febbraio p.v., a Roma, una iniziativa di carattere seminariale sul REI, particolarmente incentrata sulle funzioni che competono ai comuni, fondamentali, come da tutti riconosciuto, per il buon esito della riforma.

L'iniziativa, è quindi indirizzata in particolare agli amministratori e operatori sociali, con un focus specifico sulle problematiche attuative del REI.

La partecipazione è gratuita. Di seguito pubblicati il programma dei lavori e la scheda di iscrizione.

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Il Piano BUL - Banda Ultra Larga della Regione Lazio. Presentazione il 16 gennaio

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Prosegue l'Attività di legautonomie e Leganet sull'attuazione del Piano BUL.

Dopo la Regione Liguria è il turno della Regione Lazio e del suo Presidente Nicola Zingaretti, il quale domani incontrerà presso la Sala Tirreno, insieme a Legautonomie Nazionale, Leganet ed Ancitel i Sindaci dei Territori interessati dal Piano.

Sport in/e movimento. Interventi per l'impiantistica sportiva

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Una giornata di approfondimento sul Bando emesso dalla Regione Lazio a supporto di Comuni sia singoli che associati, Federazioni Sportive, Enti di promozione sportiva, Associazioni e Società Sportive Dilettantistiche, mediante la definizione di un programma straordinario di riqualificazione, adeguamento e messa in sicurezza degli impianti sportivi esistenti sul territorio.

L'incontro organizzato da Leganet e Legautonomie Lazio, con il supporto della Regione Lazio, affronterà grazie anche alla partecipazione di SCAIS, associazione benemerita del #CONI, con trentennale esperienza di valorizzazione degli impianti sportivi, sia l'Analisi del Bando che tutte le condizioni che i Progetti dovranno rispettare.

 

Salva la tua lingua locale: tradizione e creatività, premiate le opere vincitrici

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salva_lingua_locale_2017.jpg - 198.15 KbQuando la tradizione incontra la creatività possono nascere veri e propri capolavori. Come le opere presentate alla quinta edizione di "Salva la tua lingua locale". Non solo poesie, ma anche fumetti, dizionari, canzoni, racconti inediti e proverbi: sono state 600 e tutte rigorosamente in dialetto le composizioni partecipanti alla V edizione del concorso letterario nazionale "Salva la tua lingua locale".

Il Premio rivolto alle opere in dialetto e in lingua locale è stato istituito da Legautonomie Lazio e dall'Unione Nazionale Pro Loco d'Italia e organizzato in collaborazione con il Centro Internazionale Eugenio Montale e l’Ong “Eip-Scuola Strumento di Pace”, con il patrocinio del Senato della Repubblica, della Camera dei deputati e della Presidenza dell'Assemblea Capitolina, ha ricevuto un premio di rappresentanza dalla Presidenza della Repubblica.

I vincitori e i finalisti del concorso sono stati premiati in occasione della cerimonia che si è svolta nella mattinata di giovedì 14 dicembre, nella Sala della Protomoteca in Campidoglio. L'evento, condotto dal giornalista Massimo Giletti, ha visto la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni, quali il Sottosegretario al Miur, On. Vito De Filippo, e il Sottosegretario al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, On. Luigi Bobba. Ad introdurre la cerimonia, i Presidenti delle Associazioni ideatrici del Premio.

Bruno Manzi, presidente di Legautonomie Lazio ha ricordato che “l'obiettivo di istituire un Premio al livello nazionale era quello di mettere a confronto queste specificità e farle diventare un unicum, era una sfida ad oggi in parte vinta Pro Loco ed enti locali sono fondamentali per rafforzare le comunità locali e per far fronte a situazioni di difficoltà”. Per il presidente onorario della giuria, Giovanni Solimine: "La partecipazione molto forte e in tutte le categorie, sostanzialmente da tutte le aree territorio, vuol dire che c'è una ripresa delle espressioni nei dialetti e nelle lingue locali".

“Le opere presentate ci hanno condotto in un ideale viaggio attraverso i dialetti e le lingue locali parlati in Italia, un patrimonio che è più vivo che mai, come testimoniato dal sostanziale aumento degli elaborati e delle composizioni poste all’attenzione della giuria. I dialetti rappresentano il dna dei territori, la loro identità, un tesoro che le Pro Loco giorno dopo giorno, preservano e tutelano” ha affermato Antonino La Spina, presidente dell'Unione Nazionale Pro Loco d'Italia.

Il Sottosegretario al Miur, on. Vito De Filippo ha sottolineato come “Promuovere e sostenere iniziative come il premio ‘Salva la tua lingua locale’ sia molto importante, soprattutto in un Paese fortemente multilinguistico come l’Italia, dove – come ricordava Tullio De Mauro, compianto linguista e già presidente onorario proprio di questo premio – il 44,1% degli italiani alterna costantemente l’italiano al dialetto. Mi fa particolarmente piacere, inoltre, sapere che tra le opere presentate c’è anche una proposta di toponomastica dei rioni Sassi di Matera in dialetto lucano: un segnale di attenzione alla nostra ‘lingua’ locale, un elemento ulteriore di attrattività per la città che sarà Capitale europea della Cultura 2019”.

Nel corso della cerimonia è intervenuto anche il Sottosegretario al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Luigi Bobba: “I dialetti nascono come lingue del volgo, cioè del popolo e come tali meritano grande rispetto perché portano la storia con sé. Mantenere vivi i dialetti vuol dire non dimenticare le vecchie tradizioni popolari e dare un significato più profondo al presente, guardando al passato. La lingua italiana e i dialetti si arricchiscono grazie all’intreccio con nuove etnie e pertanto diventano strumenti di integrazione tra generazioni e culture differenti e di inclusione sociale. Un plauso, quindi, a questa bella iniziativa dell’Unione Nazionale della Pro Loco d’Italia che si impegna quotidianamente a promuovere i luoghi e le tradizioni locali valorizzando i prodotti e le bellezze del nostro Paese”.

A seguire gli interventi di Salvatore Trovato, Plinio Perilli e Toni Cosenza, rappresentanti della Giuria.

I RICONOSCIMENTI

Premi speciali assegnati al Maestro Gianni Lamagna autore, fra le molteplici opere, del “Neapolitan Shakespeare Project” e al giornalista Marco Rho della redazione di Isoradio Rai.

I VINCITORI

Ecco i primi tre classificati delle cinque categorie.

SEZIONE A POESIA EDITA

1° Remigio Bertolino Montaldo Mondovì (CN) 1948, Litre d’envern, Aragno Torino, 2015 (dialetto piemontese); 2° Salvatore Bommarito 1952 Balestrate (PA), Cantunera sciroccu, Pungitopo, 2016 (dialetto siciliano); 3° Lidiana Fabbri Coriano (RN), Mulighi (Molliche), Società editrice Il Ponte Vecchio, Casalini Cesena, 2016 (dialetto romagnolo/riminese).

SEZIONE B PROSA EDITA

1° Ricky Russo, Daghe! El greatest hit, Bora.la, Trieste, 2017 (dialetto triestino); 2° Renzo Cremona, Lingua madre, Biblioteca dei Leoni, Castelfranco Veneto, TV, 2017 (dialetto chioggiotto); 3° Bruno Cimino, I cosi, quandu si cùntunui pàrinu nenti, Meligrana editore, Tropea (VV), 2016 (dialetto calabrese).

SEZIONE C POESIA INEDITA

1° Marcello Marciani, dialetto lancianese; 2° José Russotti, dialetto siciliano; 3° ex aequo Pietro Stragapede, dialetto ruvese; 3° ex aequo Giuseppe Tirotto, lingua sarda area sardo-corsa

SEZIONE D PROSA INEDITA

1° Ornella Fiorini, dialetto lombardo-mantovano; 2° Raffele Cadamuro, dialetto pordenonese (veneto con influenze friulane); 3° Nerina Poggese, dialetto della Lessinia alto veronese

SEZIONE MUSICA

1° premio: Giovanna Caruana per “Ninna Nanna del Caruso”, la canzone è ispirata all’episodio di cronaca del 12 novembre 1881 a Gessolungo (Caltanissetta) dove in un incidente in miniera morirono 65 persone, 19 dei quali "carusi"; 2° premio: Domenico Spadano per “6 ottobre 1943”, scritta in ricordo della rivolta lancianese contro i nazisti il 5 e 6 ottobre 1943; 3° premio: Antonio Porcu per “Preghéa au fanò” ispirata all’affondamento della nave mercantile “Fusina” il 16 gennaio 1970, impresso nella storia della comunità di Carloforte.

MENZIONI. Numerose inoltre le menzioni assegnate dalla giuria per lavori ad opere ritenute interessanti e originali. Fra questi segnaliamo Angelo Sarra, Topomastica dialettale dei rioni Sassi, Centro Stampa Matera; Dante Ceccarini, Secondo dizionario Sermonetano-Italiano e primo dizionario Italiano-Sermonetano, Nuova grafica 87 srl, 2015; Rocco Salvatore Matarozzo, Proverbi e detti calabresi, Levante Editori, 2017; Francesco Patanè, Dizionario del Vernacolo linguaglossese, 2016.

Dialetti: i riconoscimenti del 'Premio Nazionale Salva la tua lingua locale' a poesie, dizionari e piccole enciclopedie

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COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO

I contributi audio entreranno a far parte dell’inventario “Memoria Immateriale”: il canale con oltre 1450 video e che costituisce l’inventario on line delle tradizioni italiane.

GIOVEDI’ 14 A ROMA, IN CAMPIDOGLIO LA CERIMONIA DI PREMIAZIONE

Solimine (presidente onorario della giuria): “Forte incremento partecipanti ci spinge a unire nostri sforzi con istituzioni e associazioni”

La Spina (Unione Nazionale Pro Loco d’Italia): “Dialetti e lingue locali patrimonio immateriale che continuiamo a custodire ed esaltare”

Manzi (presidente Legautonomie Lazio): “La crescente partecipazione al Premio è specchio di società che riscopre i dialetti”

ROMA 12 dicembre – Ci sono i dizionari di alcuni dialetti, piccole ma interessanti enciclopedie, fumetti ed anche la toponomastica di un importante rione di Matera; ed ancora commoventi poesie, edite ed inedite, ed anche toccanti composizioni musicali ispirate a fatti di cronaca.

Difficile rappresentare per intero l’amplia varietà di elaborati, oltre 600, pervenuti da ogni angolo d’Italia per partecipare al premio letterario nazionale per le opere in dialetto o lingua locale “Salva la tua lingua locale”, giunto alla quinta edizione.

I vincitori delle cinque categorie (prosa edita ed inedita, poesia edita ed inedita e musica) saranno ufficializzati nel corso della premiazione che si svolgerà giovedì 14 dicembre a partire dalle 10 nella sala della Protomoteca in Campidoglio, a Roma; alla cerimonia interverrà anche il Sottosegretario al Miur, on. Vito De Filippo.

Il premio è stato istituito dall’Unione Nazionale delle Pro Loco e da Legautonomie Lazio ed organizzato in collaborazione con il Centro Internazionale Eugenio Montale e l’Ong “Eip-Scuola Strumento di Pace”.

Per Giovanni Solimine presidente onorario della giuria: “La quinta edizione del Premio “Salva la tua lingua locale” ha visto un forte incremento (oltre il 50% in più rispetto al 2016) della partecipazione di quanti coltivano – in forme espressive diverse ma sempre con grande passione – i dialetti e le lingue locali. In tutte e cinque le categorie previste (prosa edita ed inedita, poesia edita ed inedita, composizioni musicali) e da tutte le aree geografiche del Paese – prosegue - sono giunte proposte molto interessanti e meritevoli di attenzione. Dispiace solo che non tutte possano essere premiate. Il successo di questa edizione ci spinge a continuare sulla strada della valorizzazione di queste importanti testimonianze delle culture e delle tradizioni locali e a unire i nostri sforzi a quelli di istituzioni e associazioni che lavorano in questo campo”.

Il presidente dell’Unione Nazionale Pro Loco d’Italia, Antonino La Spina, esprime soddisfazione per “l’importante crescita dei partecipanti e la maggiore varietà di opere pervenute. Il premio – prosegue - continua ad accendere le luci sull’immenso patrimonio immateriale rappresentato da dialetti e lingue locali che va allo stesso tempo tutelato ed esaltato, rappresentando la memoria, il cordone ombelicale, l’identità stessa dei singoli territori. Le Pro Loco, da un angolo all’altro dell’Italia, continueranno a fare la propria parte”.

Per il presidente di Legautonomie Lazio, Bruno Manzi: “ La crescente partecipazione al Premio è, indubbiamente, lo specchio di una società che torna alla riscoperta dei dialetti e vede la stabilizzazione dell'uso congiunto di italiano e dialetto in famiglia, nonché il suo utilizzo sempre più frequente da parte dei giovani. 'Salva la tua lingua locale' mira a promuovere anche negli anni a seguire tali tradizioni, affinché tutti i dialetti e le lingue locali continuino ad essere parlati”.

Il Premio ha ricevuto tra gli altri anche il patrocinio del Senato della Repubblica, della Camera dei Deputati. L’evento sarà presentato dal conduttore televisivo Massimo Giletti, la premiazione sarà disponibile in diretta nella pagina Facebook “Pro Loco Unpli”.

Cultura, da opere quinta edizione "Salva la tua lingua locale" spaccato di storia e tradizioni

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La cerimonia di premiazione si terrà il 14 dicembre nella sala della Protomoteca in Campidoglio a Roma. 600 gli elaborati pervenuti

I contributi audio entreranno a far parte dell’inventario “Memoria Immateriale”: il canale con oltre 1450 video e che costituisce l’inventario on line delle tradizioni italiane

ROMA - Il premio “Salva la tua lingua locale”, promosso dall’Unione Nazionale delle Pro Loco e Lega Autonomie Lazio, offre ancora una volta uno spaccato di storia e tradizioni di ciascun angolo d’Italia. La giuria ha completato l’enorme mole di lavoro indicando i finalisti delle cinque categorie: prosa edita ed inedita, poesia edita ed inedita e musica; sono oltre 600 gli elaborati pervenuti per la quinta edizione tra libri di poesia, prosa, dizionari, fumetti, poesie e racconti inediti e canzoni. Fra le opere premiate o alle quali è stata conferita una menzione speciale: i dizionari di alcuni dialetti ( con varianti su grammatica ed etimologia dei termini), una piccola enciclopedia dell’ “Antica Ascoli”, una toponomastica dialettale del “Rione Sassi di Matera” ed ancora una raccolta di “Proverbi e detti calabresi”. Riconoscimenti anche per composizioni musicali ispirate a drammatici fatti di cronaca, fra le quali segnaliamo la “Ninna Nanna del Caruso” che ricorda la tragedia della miniera di Gessolungo (in provincia di Caltanissetta) dove trovarono la morte 65 persone, dei quali 19 carusi (era il 12 novembre 1881). L’elenco dettaglio dei vincitori e premiati delle singole categorie verrà ufficializzato durante la la cerimonia di premiazione che si svolgerà nella sala della Protomoteca in Campidoglio a Roma, il 14 dicembre a partire dalle ore 10. Il Premio “Salva la tua lingua locale” è organizzato dall’Unione Nazionale delle Pro Loco d’Italia e da Legautonomie Lazio, in collaborazione con il Centro Internazionale Eugenio Montale e l’Ong “Eip-Scuola Strumento di Pace. Come da tradizione, gli elaborati dei vincitori e dei finalisti delle singole categorie sono stati raccolti in un’antologia che sarà distribuita durante la cerimonia; inoltre è stata realizzata la registrazione audio e l’archiviazione, a futura memoria, di tutti gli elaborati inediti presentati. I contributi audio entreranno a far parte dell’inventario “Memoria Immateriale” il canale youtube con oltre 1450 video e che costituisce l’inventario on line delle tradizioni italiane: un prezioso archivio, unico nel suo genere, voluto ed implementato dall’Unione Nazionale delle Pro Loco. In questa edizione, a differenza delle precedenti, la cerimonia di premiazione della sezione Scuola si terrà in un momento diverso al fine di meglio valorizzare i lavori svogli dagli alunni: l’appuntamento è stato spostato a febbraio 2018, la data sarà comunicata a breve.

 

Assessment dei livelli di trasparenza: il Decreto Trasparenza nei rapporti tra cittadini e Pa

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Il tema della Trasparenza assume sempre più un ruolo caratterizzante della qualità nella Pubblica Amministrazione. Dall’essere un adempimento di natura Amministrativa, investe con sempre maggior frequenza, sia gli altri ambiti della “Macchina Amministrativa” che il dibattito Politico.

E’ da questi presupposti che prende spunto l’iniziativa di Legautonomie e Leganet di dedicare una giornata di formazione al tema della Trasparenza. “Il nostro obiettivo, è quello di sostenere interamente le necessità degli Enti Locali, interpretando il tema della Trasparenza dall’essere un semplice adempimento, ad un’occasione di crescita della P.A. e nella qualità del rapporto con i Cittadini stessi”, spiega Alessandro Broccatelli, Presidente di Leganet, Società partecipata da Legautonomie.

Il Corso si terrà il prossimo 13 Dicembre, presso la Sede di Legautonomie in Via Degli Scialoja n. 3 Roma e vedrà in Cattedra per entrambi i moduli, il Dott. Michele Vianello, Digital Manager, Consulente di Pubbliche Amministrazioni, Associazioni di Categoria ed Imprese Private.

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