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Regione: Sartore: "soddisfatta per ok consiglio a pl variazioni bilancio per misure emergenza covid"

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“Sono molto soddisfatta che il Consiglio regionale abbia accolto con ampio consenso la nostra proposta di legge di Ratifica delle variazioni di bilancio adottate dalla Giunta regionale, in deroga all’articolo 51 del d.lgs. n. 118/2011, come previsto dal Decreto legge di marzo per far fronte all’emergenza Covid-19”.

Lo spiega in una nota l’Assessore regionale al Bilancio, Alessandra Sartore.

“Ringrazio tutti i Consiglieri, di maggioranza e di opposizione e, in particolare, il Presidente della IV Commissione Bilancio e i suoi componenti per l’apporto migliorativo alla Pl durante l’ampio dibattito in Commissione. Le variazioni di bilancio - conclude l’Assessore - sono state necessarie per fronteggiare l’emergenza Covid consentendo alla Regione di adottare tempestivamente misure a sostegno del tessuto socioeconomico, in particolare nei settori della cultura, dello sport, per i comuni del litorale, per il commercio e le PMI”.

Formare la Pa per attuare la riforma del terzo settore

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Per far funzionare i rapporti di collaborazione tra terzo settore e pubblica amministrazione ci vuole una formazione specifica per funzionari e dirigenti sulla riforma del terzo settore in modo da poter parlare un linguaggio comune. Sono parte delle riflessioni emerse dalle interviste realizzate ad alcuni operatori della pa che hanno partecipato al modulo dedicato a co-programmazione e co-progettazione del programma formativo sulla riforma Capacit’Azione. A conclusione del progetto realizzato da Forum Terzo Settore Lazio in collaborazione con il Forum Nazionale del Terzo Settore e CSVnet e finanziato dal ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, alcuni partecipanti si sono espressi per valutare l’offerta formativa, tastare le aspettative rispetto alle novità legislative e far emergere i nuovi bisogni della pa. Il progetto è realizzato con la partnership di Anpas, Anteas, Arci, Auser e CdO-Opere sociali. Collaboratori di sistema sono Acli, Anci Lazio, Anffas, Pro Bono Italia, Coordinamento periferie, Legambiente, Leganet e Legautonomie.

L’articolo 55 del codice del terzo settore, infatti, allarga l’applicazione della co-progettazione a tutte le 26 attività di interesse generale svolte dagli enti del terzo settore e non solo per progetti innovativi. La co-programmazione è poi una novità assoluta. Su questi temi le aspettative sono alte. In primis si chiede chiarezza normativa. “Bisogna regolamentare la relazione tra pa e terzo settore – ha spiegato Maria Giuseppa Divona, funzionario della Regione Lazio – e superare i dubbi interpretativi che hanno frenato l’applicazione di questi istituti dalla valenza culturale e pratica travolgente”. A migliorare, inoltre, sarà soprattutto la valutazione del contesto. “L’analisi condivisa dei bisogni è la chiave di queste nuove esperienze – continua Giuseppina Saccà dell’ufficio servizi sociali dell’Unione dei Comuni del "Versante Ionico" nell’area di Soverato (Cz). Una sinergia ordinata tra pa e terzo settore servirà a individuare quelli emergenti e ampliare i servizi evitando interventi a pioggia”. Crescere insieme, significa far crescere soprattutto le piccole realtà. “Bisogna mantenere un legame con le imprese sociali del territorio perché la continuità dei servizi – spiega Alessandro Venturini, dell’Istituzione Servizi Educativi Scolastici e per le Famiglie di Ferrara – deve essere considerata una ricchezza. Questo non significa evitare la concorrenza o perseguire una modalità lobbistica, ma favorire il lavoro consorziato”. Collaborare, infine, per migliorare l’impatto sociale degli interventi. “È fondamentale assicurare procedure operative snelle e passaggi amministrativi semplificati – spiega Donatella Rossi, coordinatrice dei servizi socio sanitari di LAZIOcrea – che coinvolgano il più possibile le associazioni di rappresentanza. Dovrà essere attuato e potenziato lo strumento della valutazione di impatto sociale per orientare sempre meglio le attività di co-programmazione e co-progettazione”.

Pa, ripartire restituendo alle persone flessibilità e autonomia

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Questa mattina su Italia Oggi è stato pubblicato un interessante articolo di approfondimento che offre spunti di riflessione in tema di ripartenza nel comparto della Pa, con particolare riferimento al comparto degli Enti locali. Il contributo è scritto a quattro mani dal presidente di ALI Lazio, Bruno Manzi, e Luigi Massa, consulente innovazione PA.

"Pa, ripartire restituendo alle persone flessibilità e autonomia

Come ha scritto nei giorni scorsi sulle pagine de Il Foglio Marco Bentivogli: “se si ripartirà come prima, si ripartirà fragili”. E riferendosi al settore manifatturiero ci ricorda che va superata la contrattualistica basata sul rapporto prestazione lavorativa – salario, andando verso uno scambio costruttivo riassunto nello slogan progetto di lavoro – benessere della persona. E che se per smart working si intende poco più che il classico telelavoro, non si va da nessuna parte. Vero per il rilancio del settore manifatturiero dopo questa fase di “guerra”. A maggior ragione la riflessione va fatta per l’intero comparto pubblico. Se il sistema pubblico italiano - Stato, Regioni, Comuni, Sanità, Scuola, Giustizia, aziende ed enti continua ad essere arretrato e non interconnesso come ora, anche i settori dell’industria, dell’agricoltura, del commercio e dei servizi resteranno al palo. Gli effetti sociali della crisi saranno analoghi a quella di una guerra con la distruzione degli stock economici accumulati nel tempo. Nei grandi Paesi, mentre ancora si combatte al fronte, già si pensa alla ricostruzione. Così dobbiamo fare noi che vogliamo essere un grande Paese. L’emergenza ci ha mostrato le nostre difficoltà. Stiamo pagando anni di ritardi nell’innovazione. Senza una PA efficiente ed efficace, agile e interconnessa sarà sempre più difficile gestire sia le emergenze che l’ordinario. Nel nostro piccolo, noi di ALI-Autonomie Locali Italiane, stiamo provando a farlo. Almeno per il comparto Regioni – Enti Locali. Qui l’innovazione deve essere totale come il cambio di paradigma. Occorre ridefinire le procedure rendendole “native” digitalmente ripensandole per il nuovo sistema insieme garantendo tutti gli elementi di trasparenza e del giusto procedimento che sono alla base del sistema pubblico. Qui la tecnologia blockchain ci viene in aiuto. Abbiamo iniziato ad applicarla nella direzione del lavoro, degli atti e del rapporto tra l’amministrazione e i cittadini (la messa a disposizione, gratuita, di tutte le Amministrazioni locali del servizio di notarizzazione delle sedute degli organi collegiali ne è un esempio). Tecnologia importante, certo, ma solo se accompagnata da un processo di rivoluzione del modo di lavorare nelle PA. L’introduzione della blockchain, degli smart contract nei rapporti tra cittadino e amministrazione, all’interno delle PA e tra le amministrazioni facilita il cambiamento. Servono, insieme, altre cose. Un tavolo con i sindacati per riscrivere da zero il CCNL, orientato al modello dello smart working. Che non è solo il modo di lavorare a distanza. Bensì una filosofia basata sul restituire alle persone – dipendenti pubblici ma anche cittadini o imprese che a questi si rivolgono – flessibilità e autonomia negli strumenti da usare, negli orari e negli spazi. Passando dal badge alla responsabilizzazione individuale e di gruppo per il risultato garantendo un equilibrato rapporto tra tempi di lavoro e tempi di vita. Imponendo automatismi nelle verifiche, nuovi e diversi sistemi di controllo meno basati sulla forma e di più sulla sostanza. Fino al rovesciamento del concetto degli archivi. Non più patrimonio della singola struttura – quasi 24 mila amministrazioni, ognuna con archivi contenenti dati magari ripetuti che ci riguardano, isole non comunicanti nemmeno tra loro. Ma del soggetto che ne è titolare. Azienda o cittadino che sia. Con il suo portafoglio – in cui contenere, oltre alla carta di credito o alla patente, tutta la propria storia personale, strutturata – come la blockchain permette – in fasce di livello di riservatezza. Poi un piano di formazione adeguata. Per le migliaia di futuri dipendenti pubblici che sostituiranno quelli ormai prossimi alla pensione. Immettendo nella PA nuove figure professionali in grado di affrontare la sfida aperta con questa dalla profonda trasformazione organizzativa necessaria. Ma anche per cittadini e imprese che con la PA si rapportano. Serve un nuovo grande piano nazionale, come furono le 150 ore, dedicato a questo nuovo modo di essere di un Paese che vuole tornare all’avanguardia nel mondo moderno, rialzando la testa dalla crisi in cui ci ha cacciati il maledetto virus. Oltre a completare gli investimenti nella rete nazionale, portando ovunque la banda larga e rendendo operativa la rete 5G, così da superare ogni situazione di digital divide territoriale ancora eccessivamente pesante".

Bruno Manzi, dirigente Azienda pubblica, presidente Consiglio nazionale di ALI

Luigi Massa, consulente innovazione PA, già direttore generale del Comune di Napoli

Fase 2, l'ordinanza della Regione Lazio su strutture ricettive e attività economiche

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La Regione Lazio ha emanato l'ordinanza che consente e regolamenta le attività delle strutture ricettive extralberghiere, l'attività escursionistica e, dal 25 maggio, attività economiche e produttive come palestre e piscine, l'attività di somministrazione di alimenti e bevande in strutture sportive e centri ricreativi e culturali.

A partire dal 29 maggio sono consentite, poi, le attività degli stabilimenti balneari e lacuali, sulle spiagge libere, campeggi e villaggi turistici.

Nell'ordinanza sono allegate tutte le linee guida a cui attenersi.

Allegati:
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ALI Lazio : solidarietà a Raggi, aggressioni squadriste di stampo fascista

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ALI Lazio esprime piena solidarietà alla sindaca di Roma Virginia Raggi, per le aggressioni subite nella giornata di ieri da parte di Casapound a Ostia."In questa difficile fase ci sono situazioni di esasperazione e di disperazione, ma quelle contro la Sindaca Raggi sono state aggressioni squadristiche di stampo fascista. Tutt'altra cosa, quindi" dichiara il vice presidente vicario di ALI Lazio, Fabio Bellini.

 

Foto: il Faro Online

Covid-19 ed emergenza educativa, le proposte in uno studio di ALI

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In questo periodo, il dibattito riguardante la ripresa delle attività didattiche in presenza della diffusione del virus COVID-19 è molto serrato.

La scuola ed i servizi educativi per la prima infanzia sono importanti e cruciali allo stesso livello delle attività produttive per la ripresa del Paese.

A tal proposito, ALI ha condotto ed elaborato uno studio sulle risposte da mettere in campo, in cui le Amministrazioni locali (Città metropolitane, Province e Comuni) e stakeholder esterni e interni dovrebbero mettere in campo le proprie forze.

Allegati:
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Covid-19, compliance dell'emergenza e tutela della privacy: il webinar per amministratori locali

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Al via i corsi di formazione professionale per amministratori locali organizzati da Leganet, società di servizi di ALI Autonomie Locali Italiane. L'attività di formazione e di aggiornamento professionale per la PA e le aziende pubbliche private, tramite percorsi mirati rivolti ai dirigenti e al personale promossa da Leganet si propone di contribuire al sostegno del processo di modernizzazione della Pubblica amministrazione.

"Compliance dell'emergenza e tutela della privacy ai tempi del Covid-19" è il primo webinar in programma il 28 maggio alle 11.30 incentrato sulle linee guida dedicate alla gestione della compliance ovvero le regole della corretta amministrazione degli Enti Locali e delle Società Partecipate, attraverso l’analisi delle normative fondamentali del nostro ordinamento, in relazione alla copiosa decretazione d’urgenza di quest’ultimo periodo.

I docenti del corso sono l'Avv. Sabrina Molinar Min e l'Avv. Rudy Caltagirone.

Leggi il programma e iscriviti.

Covid-19 e professioni artistiche, analisi e proposte del Centro Studi ALI Lazio

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Portare a conoscenza le grandi problematiche che il settore dello spettacolo e i suoi operatori stanno vivendo nel presente e che vivranno nel prossimo futuro ed elaborare alcune proposte fattive ed efficaci per porre un rimedio almeno parziale a tali problematiche. Sono gli obiettivi del documento elaborato dal Centro Studi di ALI Lazio in cui sono presentate anche le proposte per una serie di linee di intervento che interessano il settore artistico e culturale in Italia, ovvero 1.2 - 1.5 mln di volontari e 25.000 dipendenti, inserendo nel conteggio anche le imprese nel settore spettacolo si potrebbe arrivare a 150.000 enti e 1.8 mln persone coinvolte.

Scarica lo studio di ALI Lazio in allegato.

Appalti, l'Anac pubblica il vademecum

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Sul sito dell'Anac è stato pubblicato il documento di ricognizione normativa che fornisce un quadro sulle norme vigenti utile a semplificare il lavoro delle stazioni appaltanti nel far fronte all'emergenza sanitaria e nei casi in cui sia necessaria l'accelerazione delle procedure di gara. L'agevolazione per le stazioni appaltanti vale fermo restando il contenuto della Delibera ANAC n. 312 del 9.4.2020, dell’art. 103 del D.L. n. 18/2020 e dell’art. 37 D.L. 23/2020, si rendesse necessario procedere ad approvvigionamenti nella difficile situazione di emergenza Covid-19 in corso. Il documento comprende inoltre le principali disposizioni in materia di affidamento dei contratti pubblici contenute nei più recenti provvedimenti emergenziali connessi alla crisi sanitaria in atto e ulteriori previsioni normative.

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