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Covid-19 ed Enti locali, il Sottosegretario Baretta risponde agli amministratori di ALI Lazio in videoconferenza

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Manovra, imprese, liquidità per gli Enti locali e turismo nella fase di emergenza da Covid-19. Sono alcuni dei temi al centro del dibattito che si è svolto in video conferenza oggi tra gli amministratori di ALI Lazio e il Sottosegretario all'Economia e alle Finanze, Pier Paolo Baretta.

In risposta alle domande rivolte dai componenti dell'ufficio di presidenza di ALI Lazio durante la videoconferenza, moderata dal presidente, Bruno Manzi, il Sottosegretario ha parlato della partita che interessa gli Enti locali e che vedrà il finanziamento di 3 miliardi e 400 milioni per i comuni. Baretta si è soffermato sull'importanza del tema della semplificazione interna alle amministrazioni e tra amministrazioni e privati. Il Sottosegretario ha riportato la questione relativa alle aziende italiane in difficoltà nella fase di emergenza da pandemia: “Come segnalato dalla commissione antimafia – ha detto - la preoccupazione riguarderebbe interventi malavitosi che potrebbero essere rivolti ad approfittare della liquidità e della facilità con cui si accede alle norme previste per tali finanziamenti. Pertanto, prevediamo di investire qualche decina di miliardi in una operazione di autotutela del sistema di impresa italiano” ha annunciato Baretta.

Per quel che riguarda la discussione aperta sul 'reddito di emergenza', ha ricordato quella fascia di popolazione che non ha né reddito né ammortizzatori, tra cui gli stagionali del turismo, colf e badanti, e che, secondo il sottosegretario dovrebbe essere affidato ai comuni perché “conoscono meglio le situazioni del territorio, in modo particolare nelle città medie e piccole. Il sindaco è un riferimento diretto – ha spiegato – conosce anche le persone e le famiglie che sono in situazione di disagio”.

Baretta ha accennato, anche, a una nuova idea di welfare “fortemente territoriale”, che comprenda anche la sanità, ovvero risolvere un eventuale disequilibrio tra investimenti nel settore ospedaliero e medici di base, che può determinare complicazioni nella gestione della prevenzione dei contagi. Fondamentale, per il Sottosegretario, sarebbe un ruolo di coordinamento determinante da parte delle Regioni nella organizzazione del trasporto pubblico locale in una “chiave integrata tra i territori” in vista di un incremento della mobilità a partire dal 4 maggio”. Sul tema, Baretta non ha esitato a lanciare un messaggio mirato ad incentivare lo spirito di collaborazione tra amministrazioni e un invito a “lavorare uniti”.

Edilizia, Regione Lazio: incontro con sindacati e organizzazioni datoriali per la Fase 2

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In vista della Fase 2 e con la prevista riapertura dei cantieri, questa mattina gli assessori della Regione Lazio ai Lavori Pubblici e Trasporti, Mauro Alessandri e al Lavoro, Claudio Di Berardino, hanno incontrato le organizzazioni sindacali territoriali e datoriali del settore delle imprese e delle costruzioni. Presenti Cgil, Fillea Cgil, Cisl, Filca Cisl, Uil, Feneal Uil, Ance Lazio, Unindustria, CNA, Confartigianato, Aniem Lazio e Confapi.

L’obiettivo è stato quello di confrontarsi sul tema della riapertura delle attività lavorative, in particolare legate all’edilizia, garantendo le misure sulla salute e sulla sicurezza nell’ambito dell’emergenza sanitaria in corso. Le parti hanno convenuto di dare attuazione alle normative nazionali, e in particolare quelle dettate dal DPCM dell’11 marzo scorso e dai protocolli che si sono susseguiti: quello di regolamentazione per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus COVID 19 negli ambienti di lavoro del 14 marzo, quello relativo al settore sull'edilizia del 24 marzo e il protocollo di regolamentazione per il contenimento della diffusione del Covid – 19 nei cantieri sottoscritto il 24 aprile dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e le parti sociali. Particolare attenzione merita la costituzione dei comitati per l’applicazione e la verifica delle regole del protocollo di regolamentazione.

Impegno della Regione Lazio e delle parti è quello di dare completa attuazione a questi protocolli, e di monitorarne il rispetto anche inserendo all’ordine del giorno del Tavolo regionale su salute e sicurezza - che si tiene con cadenza settimanale - un focus sull’edilizia. Tra i temi affrontati nel Tavolo, su cui proseguirà il confronto, vi è quello del rafforzamento della formazione sulla sicurezza sia per le imprese che per i lavoratori. Entro fine settimana si terrà una nuova convocazione del tavolo per ulteriori approfondimenti.

Cura Italia, fiducia dalla Camera al decreto: gli interventi principali

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La Camera ha concesso la fiducia al governo posta sul decreto legge Cura Italia. Il voto finale sul provvedimento è atteso nel pomeriggio di oggi e venerdì ci sarà il voto definitivo. Con il decreto Cura Italia, il governo ha stanziato a metà marzo 25 miliardi per il contrasto al coronavirus. Gli interventi sono sul potenziamento del sistema sanitario, supporto al credito per le famiglie, sostegno ad aziende e lavoratori autonomi, sospensione degli obblighi fiscali.

Gli interventi principali riguardano per il settore della sanità: le coperture per 20 mila assunzioni nel Sistema sanitario nazionale, lo stanziamento di risorse per gli straordinari, il finanziamento per l’aumento dei posti letto in terapia intensiva e, al fine di combattere l’emergenza, sono stati messi a disposizione anche personale, locali e apparecchiature delle strutture private.

Per quel che riguarda i mutui, possono chiederne la sospensione i lavoratori dipendenti, autonomi e i professionisti che abbiano subito forti ripercussioni di stipendi e entrate. Riguardo il bonus baby sitter: per i genitori è previsto l’incremento di 15 giorni del congedo parentale retribuito al 50%. In alternativa, è previsto un bonus per i servizi di baby-sitting, nel limite di 600 euro.

Per i lavoratori autonomi, il bonus comprende un indennizzo di 600 euro.

Il 'reddito ultima istanza' è stato istituito quale fondo per tutti gli esclusi per l'indennizzo da 600 euro.

Cassa integrazione: con uno stanziamento di 4 miliardi di euro, la Cassa integrazione in deroga è stata estesa all’intero territorio nazionale (inizialmente era per le sole zone rosse), per tutti i dipendenti, di tutti i settori produttivi. Anche le aziende con meno di 5 dipendenti possono ricorrere alla cassa integrazione guadagni in deroga. – PMI: Potenziato di 1,5 miliardi il Fondo Centrale di Garanzia per le Pmi. L’obiettivo è fornire garanzie per oltre 100 miliardi di finanziamento alle imprese. La garanzia è dell’80% per i prestiti fino a 1,5 milioni. Al di sopra di quell’importo, la percentuale viene modulata.

E' stato stabilito anche il differimento delle scadenze e la sospensione dei versamenti fiscali e contributivi per tutte le imprese di piccola dimensione, per i professionisti e per gli autonomi.

Al fine di sostenere le aziende che vogliono ampliare o riconvertire la propria attività per produrre ventilatori, mascherine, occhiali, camici e tute di sicurezza sono stati stanziati 50 milioni di euro.

Vi è, poi, il tema degli straordinari per le forze dell'ordine: sono stati stanziati 100 milioni di euro per il pagamento degli straordinari alle forze di polizia, vigili del fuoco, polizia penitenziaria e forze armate.

Relativamente alla scuola digitale, sono incrementate le risorse per il 2020 del Fondo per l’innovazione digitale e la didattica, per l’acquisto di piattaforme e strumenti digitali da parte delle scuole e per mettere a disposizione degli studenti i dispositivi digitali.

Coronavirus, l'appello delle piccole associazioni culturali al governo: "aiutateci ad aiutare"

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"Siamo piccole Associazioni, Cooperative sociali, ONG, docenti, formatori e volontari che svolgono attività educative, culturali, teatrali, musicali, sportive, per l’infanzia e di ripristino dei diritti" esordisce la lettera di appello indirizzata al governo, al presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, e alla sindaca di Roma, Virginia Raggi.

"La nostra matrice è umanitaria" prosegue la lettera "e siamo convinti che donare il proprio tempo prima che il denaro sia solidarietà e benessere psico-fisico. Anche i nostri mondi stanno pagando un alto prezzo in termini di vite umane, di salute e benessere per partecipare a debellare il COVID 19. Il nostro contributo alla vita sociale non è valutabile solo in punti di PIL prodotti, ma di BES -Benessere Equo Solidale".

"Chiediamo per sopravvivere al Covid 19 di essere aiutati ad aiutare. Abbiamo grandi riconoscimenti verbali ma chi svolge attività minori e di prossimità: per oltre il 50% versa mensilmente canoni di affitto anche importanti; ha costi per riparare un pc, per toner e fotocopie, per uno spot in un teatro di periferia o per donare un cellulare o un PC ad uno studente o a persone anziane che vivono da sole; ha forti difficoltà, perché piccole, ad attingere a fondi privati; non può svolgere eventi territoriali di raccolta fondi".

"In queste condizioni non si sopravvive" prosegue l'appello "sia in termini economici che in termini di servizio".

"Chiediamo:

- un tavolo tecnico on line per dettagliare le richieste, come il piano per la cultura proposto da Fed.it.art e per programmare azioni e servizi su piattaforme tecnologiche;

- un intervento economico, per questo periodo, come previsto per gli altri settori

- una sospensione dei canoni di locazione delle sedi legali e/o operative concesse dai comuni o Regioni a tali Enti di Terzo Settore educativi, culturali, teatrali, sportivi, di promozione dei diritti e dell’ambiente e di tutti coloro che svolgono attività di BES senza fini di lucro;

- un bonus economico per i sopra elencati Enti che operano in strutture di proprietà privata".

In allegato l'appello e i firmatari.

Ambiente, la Regione lancia 'I parchi a casa tua': "le bellezze del territorio a casa dei cittadini"

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"È un momento storico tanto delicato, quanto importante. Siamo tutti chiamati a gesti consapevoli e responsabili, rispettando le regole, restando a casa e limitando al massimo i nostri spazi di movimento, per tutelare la salute nostra e degli altri. Per rendere più piacevole il tempo di permanenza in isolamento, con la Direzione Ambiente e le nostre aree protette, che ringrazio per il preziosissimo lavoro che svolgono, abbiamo pensato di portare le bellezze del nostro territorio nelle case dei cittadini laziali e non solo. "I Parchi a casa tua" è infatti il ricchissimo programma di appuntamenti che come Regione Lazio abbiamo ideato sul portale parchilazio.it: conversazioni in diretta, suddivise in quattro focus "ambiente naturalistico", "territorio", "storie", "stili di vita e sostenibilità"; "incontri" in diretta riservati alle scuole; lettura di favole per i più piccoli; mostre fotografiche; virtual tour nelle aree protette; ricette tipiche con i prodotti Natura in Campo, unico marchio regionale; vivere le nascite dei piccoli falchi, grazie alla telecamera posta nel nido. Speriamo davvero, entrando nelle case dei nostri cittadini, di poter fare sentire a tutte e tutti la nostra vicinanza, di poter far vivere, in un modo diverso, la bellezza dei nostri territori. Grazie al sacrificio di ognuno di noi, potremo superare l'emergenza. Insieme, ce la faremo".

Lo dichiara in una nota l'Assessore Agricoltura, Promozione della Filiera e della Cultura del Cibo, Ambiente e Risorse Naturali della Regione Lazio, Enrica Onorati.

Coronavirus, appello Regione: compriamo made in Lazio, eccellenze Italia

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"In queste settimane incredibili possiamo dare il nostro contributo a tenere in piedi l'economia, le aziende dei territori del Lazio, gli allevamenti, i produttori della filiera agroalimentare". Lo dice in un video sulla sua Pagina Facebook il vice presidente della Regione Lazio, Daniele Leodori.

"Il Made in Lazio - aggiunge - e' un'eccellenza del Made in Italy che e' l'eccellenza del Mondo. Acquistiamo, consumiamo le produzioni del Lazio. Cerchiamo la qualità a metri-zero, ce la portano anche a casa. Uniti, anche a tavola, vinciamo!".

Enti locali, per gestione immigrati urgente stanziare risorse per operatività fino al 31 dicembre

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Nell’ambito dell’emergenza sanitaria che stiamo vivendo e che le amministrazioni comunali sono chiamate a gestire c’è anche quella relativa ai richiedenti asilo e agli immigrati.

Una vera e propria emergenza nell’emergenza.

A ad oggi, essa è gestita attraverso l’intervento diretto del Comuni (il sistema SPRAR) e dalle Prefetture.

Attraverso questa gestione possono essere garantiti un ricovero, con la possibilità di ottemperare agli obblighi di quarantena a cui siamo sottoposti tutti noi, ma ancor prima una condizione di vita decente e percorsi di integrazione.

Il sistema di accoglienza, attualmente operante, ancorché migliorabile, fa in modo che queste persone non siano ricacciate nella clandestinità, nella marginalità e facili prede della criminalità organizzata e non.

Nella malaugurata circostanza per la quale tale sistema dovesse venir meno, quasi certamente, avrebbe come immediata conseguenza il venir meno di ogni punto di riferimento, materiale e di orientamento sociale per queste persone con la certa conseguenza di riaprire vecchie strade a fenomeni di insofferenza, intolleranza e rabbia, che mai devono essere percorse che in questo momento di estrema fragilità sociale rischiano di trovare barriere fragili.

La questione della tenuta e prosecuzione dell’operatività del sistema di accoglienza se da un lato è un tema etico e morale (la solidarietà tra esseri umani) è dall’altro, e ancor più in questo momento, un tema di sicurezza intesa ad ampio spettro.

Per questo chiediamo che sin da subito, in sede di conversione del decreto “Cura Italia” o al massimo con il decreto previsto ed in fase di imminente approvazione per il mese di aprile si provveda a mettere a disposizione dei Comuni e di quanti sono impegnati nell’accoglienza, le necessarie risorse e agili e straordinari strumenti che consentano di proseguire quanto ad ora operativo almeno fino alla fine di quest’anno solare.

Con la prospettiva, nel frattempo, di voler traguardare una riforma del sistema di accoglienza, che avendo al centro gli Enti Locali, sia in grado di rendere lo stesso stabile nel tempo quale strumento di transizione e di integrazione sociale e conseguentemente di sicurezza per i territori delle grandi città come dei piccoli comuni.

Con forza ribadiamo al Governo: è necessario e fondamentale mettere a disposizione degli EE.LL. ora risorse adeguate anche per continuare a governare questa emergenza.

ALI Lazio ricorda Ugo Vetere a sette anni dalla sua scomparsa e rilancia intitolazione di una strada di Roma all'ex sindaco

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ALI Lazio ricorda Ugo Vetere a sette anni dalla sua scomparsa, il 2 aprile 2013. “Il ricordo dell'ex sindaco di Roma è vivo non solo nei pensieri di chi ha vissuto gli anni della sua amministrazione, ma anche per ciò che ha lasciato alla sua città” dichiara il Presidente di ALI Lazio, Bruno Manzi. “Come dimenticare le sue qualità umane di sindaco del popolo, che gli valsero anche il riconoscimento della Medaglia d’Argento al valor civile, e che meritano di essere scolpite nella mente delle future generazioni. Per questo, ALI Lazio vuole rinnovare la proposta avanzata al Comune di Roma nei mesi scorsi per l'intitolazione di una strada della Capitale a Vetere” conclude Manzi. Il progetto di intitolazione di una strada in memoria dell'ex sindaco era stato reso noto in occasione del convegno “Ugo Vetere: Sindaco” (lo scorso 15 ottobre in Campidoglio, ndr) incentrato sulla sua figura politica e di uomo, attraverso le testimonianze dirette di assessori della sua giunta, ex dirigenti e delle sue persone care.

Coronavirus, ALI Lazio lancia appello contro fake news: "serenità e non odio"

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Infodemia o bulimia informativa. È definita così la proliferazione eccessiva di informazioni, il più delle volte caratterizzate da carenza di fonti e, quindi, di dubbia attendibilità. A questo va ad aggiungersi, poi, il problema delle fake news, ovvero notizie false spesso ideate con l'intento di screditare qualcuno o qualcosa. In clima da piena emergenza sanitaria, la circolazione di fake news rischia di causare gravi conseguenze sia dal punto di vista psicologico, sia sociale.

È dei giorni scorsi la segnalazione della circolazione di una serie di messaggi e video fake su Whatsapp, realizzati con lo scopo di innescare sentimenti di rabbia e malcontento in chi li riceve. I mittenti dei messaggi scritti o in formato audio/video sono falsi medici, falsi infermieri, falsi padri di famiglia che criticano i provvedimenti, le disposizioni e, più in generale, la gestione del governo nel fronteggiare la diffusione del contagio. Queste azioni, a nostro avviso molto gravi, andrebbero segnalate. È anche questa una forma di sciacallaggio che sfrutta la situazione di disagio dettata dal momento difficile che ognuno di noi sta affrontando e offende coloro che stanno impiegando le proprie risorse per combattere contro il "nemico invisibile". In primis ci sono i professionisti della sanità, che ogni giorno rischiano di essere contagiati per salvare vite umane. Non sono secondari, poi, i volontari, le forze dell'ordine e tutti coloro che, ogni giorno, si rimboccano le maniche per limitare, il più possibile, la diffusione del virus.

Contribuiamo, allora, tutti insieme, a fermare la diffusione dell'odio. Quello di cui abbiamo bisogno per affrontare insieme questa battaglia è un sentimento positivo di serenità e non di odio.

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