Sunday, Jun 24th

Last update10:45:27 AM GMT

Sei qui: News Legautonomie Salva la tua lingua locale: tradizione e creatività, premiate le opere vincitrici

Salva la tua lingua locale: tradizione e creatività, premiate le opere vincitrici

E-mail Stampa PDF
salva_lingua_locale_2017.jpg - 198.15 Kb

Quando la tradizione incontra la creatività possono nascere veri e propri capolavori. Come le opere presentate alla quinta edizione di "Salva la tua lingua locale". Non solo poesie, ma anche fumetti, dizionari, canzoni, racconti inediti e proverbi: sono state 600 e tutte rigorosamente in dialetto le composizioni partecipanti alla V edizione del concorso letterario nazionale "Salva la tua lingua locale".

Il Premio rivolto alle opere in dialetto e in lingua locale è stato istituito da Legautonomie Lazio e dall'Unione Nazionale Pro Loco d'Italia e organizzato in collaborazione con il Centro Internazionale Eugenio Montale e l’Ong “Eip-Scuola Strumento di Pace”, con il patrocinio del Senato della Repubblica, della Camera dei deputati e della Presidenza dell'Assemblea Capitolina, ha ricevuto un premio di rappresentanza dalla Presidenza della Repubblica.

I vincitori e i finalisti del concorso sono stati premiati in occasione della cerimonia che si è svolta nella mattinata di giovedì 14 dicembre, nella Sala della Protomoteca in Campidoglio. L'evento, condotto dal giornalista Massimo Giletti, ha visto la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni, quali il Sottosegretario al Miur, On. Vito De Filippo, e il Sottosegretario al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, On. Luigi Bobba. Ad introdurre la cerimonia, i Presidenti delle Associazioni ideatrici del Premio.

Bruno Manzi, presidente di Legautonomie Lazio ha ricordato che “l'obiettivo di istituire un Premio al livello nazionale era quello di mettere a confronto queste specificità e farle diventare un unicum, era una sfida ad oggi in parte vinta Pro Loco ed enti locali sono fondamentali per rafforzare le comunità locali e per far fronte a situazioni di difficoltà”. Per il presidente onorario della giuria, Giovanni Solimine: "La partecipazione molto forte e in tutte le categorie, sostanzialmente da tutte le aree territorio, vuol dire che c'è una ripresa delle espressioni nei dialetti e nelle lingue locali".

“Le opere presentate ci hanno condotto in un ideale viaggio attraverso i dialetti e le lingue locali parlati in Italia, un patrimonio che è più vivo che mai, come testimoniato dal sostanziale aumento degli elaborati e delle composizioni poste all’attenzione della giuria. I dialetti rappresentano il dna dei territori, la loro identità, un tesoro che le Pro Loco giorno dopo giorno, preservano e tutelano” ha affermato Antonino La Spina, presidente dell'Unione Nazionale Pro Loco d'Italia.

Il Sottosegretario al Miur, on. Vito De Filippo ha sottolineato come “Promuovere e sostenere iniziative come il premio ‘Salva la tua lingua locale’ sia molto importante, soprattutto in un Paese fortemente multilinguistico come l’Italia, dove – come ricordava Tullio De Mauro, compianto linguista e già presidente onorario proprio di questo premio – il 44,1% degli italiani alterna costantemente l’italiano al dialetto. Mi fa particolarmente piacere, inoltre, sapere che tra le opere presentate c’è anche una proposta di toponomastica dei rioni Sassi di Matera in dialetto lucano: un segnale di attenzione alla nostra ‘lingua’ locale, un elemento ulteriore di attrattività per la città che sarà Capitale europea della Cultura 2019”.

Nel corso della cerimonia è intervenuto anche il Sottosegretario al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Luigi Bobba: “I dialetti nascono come lingue del volgo, cioè del popolo e come tali meritano grande rispetto perché portano la storia con sé. Mantenere vivi i dialetti vuol dire non dimenticare le vecchie tradizioni popolari e dare un significato più profondo al presente, guardando al passato. La lingua italiana e i dialetti si arricchiscono grazie all’intreccio con nuove etnie e pertanto diventano strumenti di integrazione tra generazioni e culture differenti e di inclusione sociale. Un plauso, quindi, a questa bella iniziativa dell’Unione Nazionale della Pro Loco d’Italia che si impegna quotidianamente a promuovere i luoghi e le tradizioni locali valorizzando i prodotti e le bellezze del nostro Paese”.

A seguire gli interventi di Salvatore Trovato, Plinio Perilli e Toni Cosenza, rappresentanti della Giuria.

I RICONOSCIMENTI

Premi speciali assegnati al Maestro Gianni Lamagna autore, fra le molteplici opere, del “Neapolitan Shakespeare Project” e al giornalista Marco Rho della redazione di Isoradio Rai.

I VINCITORI

Ecco i primi tre classificati delle cinque categorie.

SEZIONE A POESIA EDITA

1° Remigio Bertolino Montaldo Mondovì (CN) 1948, Litre d’envern, Aragno Torino, 2015 (dialetto piemontese); 2° Salvatore Bommarito 1952 Balestrate (PA), Cantunera sciroccu, Pungitopo, 2016 (dialetto siciliano); 3° Lidiana Fabbri Coriano (RN), Mulighi (Molliche), Società editrice Il Ponte Vecchio, Casalini Cesena, 2016 (dialetto romagnolo/riminese).

SEZIONE B PROSA EDITA

1° Ricky Russo, Daghe! El greatest hit, Bora.la, Trieste, 2017 (dialetto triestino); 2° Renzo Cremona, Lingua madre, Biblioteca dei Leoni, Castelfranco Veneto, TV, 2017 (dialetto chioggiotto); 3° Bruno Cimino, I cosi, quandu si cùntunui pàrinu nenti, Meligrana editore, Tropea (VV), 2016 (dialetto calabrese).

SEZIONE C POESIA INEDITA

1° Marcello Marciani, dialetto lancianese; 2° José Russotti, dialetto siciliano; 3° ex aequo Pietro Stragapede, dialetto ruvese; 3° ex aequo Giuseppe Tirotto, lingua sarda area sardo-corsa

SEZIONE D PROSA INEDITA

1° Ornella Fiorini, dialetto lombardo-mantovano; 2° Raffele Cadamuro, dialetto pordenonese (veneto con influenze friulane); 3° Nerina Poggese, dialetto della Lessinia alto veronese

SEZIONE MUSICA

1° premio: Giovanna Caruana per “Ninna Nanna del Caruso”, la canzone è ispirata all’episodio di cronaca del 12 novembre 1881 a Gessolungo (Caltanissetta) dove in un incidente in miniera morirono 65 persone, 19 dei quali "carusi"; 2° premio: Domenico Spadano per “6 ottobre 1943”, scritta in ricordo della rivolta lancianese contro i nazisti il 5 e 6 ottobre 1943; 3° premio: Antonio Porcu per “Preghéa au fanò” ispirata all’affondamento della nave mercantile “Fusina” il 16 gennaio 1970, impresso nella storia della comunità di Carloforte.

MENZIONI. Numerose inoltre le menzioni assegnate dalla giuria per lavori ad opere ritenute interessanti e originali. Fra questi segnaliamo Angelo Sarra, Topomastica dialettale dei rioni Sassi, Centro Stampa Matera; Dante Ceccarini, Secondo dizionario Sermonetano-Italiano e primo dizionario Italiano-Sermonetano, Nuova grafica 87 srl, 2015; Rocco Salvatore Matarozzo, Proverbi e detti calabresi, Levante Editori, 2017; Francesco Patanè, Dizionario del Vernacolo linguaglossese, 2016.