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La Legge di Stabilità in pillole

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Ha ottenuto il definitivo via libera lo scorso 24 dicembre la  Legge di Stabilità 2013 (L. 24/12/2012, n. 228) pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 302 del 29/12/2012). La manovra va ad incidere sul Bilancio dello Stato fino al 2015, prevedendo misure economiche che verranno applicate nei prossimi tre anni. Numerose le novità introdotte dalla Legge, di cui pubblichiamo di seguito le principali.

 

 

Tagli agli Enti locali. La Legge di Stabilità 2013 prevede nuovi ulteriori tagli a Regioni, Province e e Comuni per un totale di 2,2 miliardi di euro, che si aggiungono al miliardo in meno già previsto dalla spending review per il 2013 e per il 2014.

Piccoli Comuni. Introdotta a partire dal 1 gennaio 2013 con la Legge di Stabilità l’applicazione del Patto di Stabilità anche per i Piccoli comuni con popolazione compresa tra 1000 e 5000 abitanti. Vincolo da cui fino al 2012 erano esentati. Contestualmente la Legge prevede a decorrere dal 1 aprile 2013 la gestione centralizzata delle gare d’appalto per tutti i Piccoli comuni con popolazione inferiore ai 5.000 abitanti. Due le opzioni alternative a loro disposizione: una centrale unica di appalto oppure l’istituzione di un Consorzio tra Comuni.

Spesa corrente. Blocco delle spese fino al 31 dicembre 2014 per l’acquisto di autovetture per tutte le pubbliche amministrazioni e revoca delle procedure di acquisto avviate dal  9 ottobre 2012. L’acquisto di mobili e arredi invece non potrà superare il 20% di quanto sostenuto nel 2011, pena responsabilità amministrativa e disciplinare dei dirigenti. L’acquisto di immobili sarà possibile invece solo in caso di documentata indispensabilità.

Fondo sanitario. Nuovi consistenti tagli anche alla spesa sanitaria: 600 milioni in meno nel 2013 e un miliardo in meno nel 2014 per Asl e Ospedali, che dovranno risparmiare soprattutto sull’acquisto di beni e servizi. Anche in questo caso si tratta di un taglio che si aggiunge alla già prevista riduzione di 1,8 miliardi nel 2013 e 2 miliardi dal 2014 introdotta dalla spending review.

Tares. Come ormai noto dal 1 gennaio 2013 è entrata in vigore la Tares che va a sostituire la vecchia Tarsu (Tassa rifiuti solidi urbani) e la vecchia Tia (tariffa igiene ambientale). Per ciò che attiene gli importi il calcolo sarà effettuato in base ai vecchi criteri previsti da Tarsu e Tia. Solo in un secondo momento, dopo che gli Uffici del catasto avranno trasmesso i loro dati a Comune e contribuenti, l’importo del tributo sarà calcolato sulla base dell’80% della superficie catastale di ogni abitazione. La brutta notizia per i contribuenti arriva dal confermato incremento del tributo, 30 centesimi a metro quadro (che i Comuni potranno innalzare fino a 40), dal momento che la Tares dovrà andare a coprire oltre a tutti i costi del servizio anche quelli dei cosiddetti “servizi indivisibili” (illuminazione, manutenzione strade, anagrafe etc). La Tares, come l’Imu, potrà essere pagata anche con bollettino postale o modella F24. Per chi volesse, sarà possibile pagarla in un'unica soluzione a giugno.

Imu. Dal 2013 l’intero gettito dell’Imposta municipale aggiunta torna ai Comuni, con lo Stato che manterrà gli introiti dell’Imu su capannoni, opifici e insediamenti industriali. Importante la nuova modalità di pagamento prevista: un unico importo con un unico codice tributo. Rispetto al 2012 le aliquote di base rimarranno invariate (0,4% per le abitazioni principali e 0,76% per le altre unità), con opzione di aumento discrezionale per l’ente locale. Per le imprese, invece, l’aliquota di base per il prelievo statale è sempre dello 0,76% con possibilità dei Comuni di variare solo in aumento un altro 0,3%.

Iva. Previsto un aumento di un punto percentuale dell’aliquota Iva, dal 21 al 22%, a decorrere dal 1 luglio 2013.

Imposte locali. Comuni e Province avranno tempo fino al 30 settembre 2013 per modificare tariffe ed aliquote dei tributi locali.

Detrazioni carichi di famiglia. Aumentano le detrazioni Irpef per i figli a carico nelle dichiarazioni dei redditi. La detrazione ordinaria per ciascun figlio passerà dagli attuali 800 euro a 950 euro. La detrazione potrà arrivare a 1.220 euro per un figlio minore di tre anni e a 1.350 euro per un figlio portatore di handicap (1.620 euro se minore di tre anni).

Deducibilità dell’Irap. La Legge di Stabilità introduce, a partire dall’Esercizio 2014, anche un aumento delle detrazioni forfetarie per i lavoratori assunti a tempo indeterminato; aumentano inoltre le deduzioni per i soggetti con valore della produzione fino a 181 mila euro.

Deducibilità per auto aziendali. Si riduce la percentuale di deducibilità delle spese per le auto aziendali nell’esercizio di impresa, arti e professioni che dal 2013: dal 27,5% si passa al 20%.

Reddito dominicale e agrario. La Legge di Stabilità introduce una rivalutazione dei redditi domenicali e agrari del 15%, ai soli fini della determinazione delle imposte sui redditi, per il triennio 2013-2015. La rivalutazione sarà invece del 5% per i terreni condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola. Tutti gli incrementi saranno applicati dopo aver rivalutato il reddito domenicale dell’80% e il reddito agrario del 70%.

Imposte su immobili detenuti all’estero. Con la Legge di Stabilità 2013 fanno il loro debutto l’Ivie e Ivafe, le imposte sui beni immobiliari e mobiliari detenuti all’estero che, grazie ad un pronunciamento dell’Unione Europea, saranno applicate a partire dall’anno 2012 anziché dal 2011. Chi ha già provveduto ai versamenti relativi all’anno 2011 si vedrà riconosciuto automaticamente un acconto su Ivia e Ivafe del 2012.

Nuove imposte. Con decorrenza 1 gennaio 2013, la Legge di Stabilità 2013 introduce una nuova imposta di sui certificati penali, una mini patrimoniale sui depositi e titoli, un nuovo incremento delle accise sui carburanti, un aumento delle assicurazioni Rca e, infine, un aumento della tassa sulle video lotterie.

Condono per i debiti fino a 2000 euro. La Legge di Stabilità 2013 sancisce il condono dei debiti fino a 2 mila euro iscritti a ruolo fino al 31 dicembre 1999 ma mai riscossi, prevedendo la loro totale cancellazione entro il 1 luglio 2013.

Cartelle pazze. Maggiori tutele per i contribuenti in caso di cartelle esattoriali sbagliate. A partire dal 1 gennaio 2013 la Legge di Stabilità prevede infatti che entro 90 giorni dalla notifica il contribuente potrà presentare una dichiarazione che obbliga l’agente per la riscossione a bloccare la procedura, per consentire al cittadini di dimostrare gli errori commessi dall’ente creditore e quindi l’irregolarità degli atti. Se entro 220 giorni l’amministrazione competente non fornirà risposte le cartelle saranno automaticamente annullate.

Contratti di produttività. Proroga a tutto il triennio 2013-2015 per la detassazione dei contratti di produttività.

Rivalutazione dei terreni e delle partecipazioni. Varata la riapertura dei termini per la rivalutazione del costo dei terreni e delle partecipazioni. Persone fisiche, società semplici ed enti non commerciali potranno nuovamente procedere alla rivalutazione dei terreni agricoli ed edificabili; analoga rivalutazione sarà possibile per le partecipazioni in società di ogni tipo (ad eccezione di quelle quotate nei mercati regolamentari) con riferimento ai beni posseduti e ai valori correnti di mercato al 1° gennaio 2013. La perizia andrà presentata entro il 30 giugno 2013, così come il versamento dell’imposta sostitutiva.

 

9 gennaio 2013